Alghero: Riprende anche la raccolta degli ingombranti : sabato torna Desbarrassa

Alghero, 20 maggio 2020 – Sabato prossimo, 23 maggio dalle 08:00 alle 12:00 a Santa Maria La Palma, in Piazza Olbia, riprende il percorso itinerante della campagna di raccolta denominata Desbarrassa – ne tot con il quale i cittadini di Alghero e delle sue Borgate potranno disfarsi di rifiuti ingombranti ed elettrodomestici, depositandoli comodamente in punti di raccolta ben stabiliti.  Sabato, appunto, riprende il calendario interrotto dal Coronavirus il 14 marzo.

L’iniziativa dell’Amministrazione comunale portata avanti dall’Assessorato all’Ambiente ha già avuto un largo consenso nelle prime due tappe, a Maristella e Fertilia, prima dell’interruzione.  Al fine di produrre meno rifiuti, inoltre, durante la mattina del conferimento si potranno ritirare oggetti conferiti da altri ma ancora utilizzabili, nell’ottica del riuso. Le giornate di deposito controllato degli ingombranti sono dedicate con particolare attenzione ai residenti dell’agro che risiedono a molta distanza dai siti di conferimento.  L’iniziativa del conferimento degli ingombranti viene attuata con successo in tanti altri comuni e mira a contrastare il fenomeno dell’abbandono incontrollato nelle campagne, con costi di recupero altissimi per tutti i cittadini.




AOU SASSARI – Paziente con Ictus, negativo anche il terzo tampone

Paziente con Ictus, negativo anche il terzo tampone

La paziente era arrivata in pronto soccorso senza i sintomi che la facessero rientrare tra i casi sospetti.

Sassari 9 maggio 2020 – Ha dato esito negativo anche il terzo tampone, fatto questa mattina sulla paziente colpita da Ictus e ricoverata in Malattie infettive. L’anziana ultraottantenne era arrivata in pronto soccorso giovedì mattina e, dopo gli esami diagnostici, era stata prima trasportata in Stroke unit dove era stata sottoposta a ecodoppler, a trattamento fibrinolitico endovena e a tampone naso faringeo.

Qui il tampone aveva dato esito positivo e la paziente quindi era stata trasferita in Malattie infettive. Già nella serata di ieri, però, il secondo tampone aveva dato esito negativo.

Questa mattina l’ulteriore conferma che allontana i dubbi su un possibile rischio di contagio.

Un dato che, inoltre, conferma la corretta adozione delle procedure prese dal Pronto soccorso dell’Aou di Sassari dove la donna, arrivata in gravi condizioni trasportata dal 118, era asintomatica per patologia respiratoria e febbre. Come confermato dal direttore del Pronto soccorso, Mario Oppes, non c’erano i sintomi che la facessero rientrare nei criteri del caso sospetto, così come previsto dalla “check list triage”.

Da segnalare, così come precisato anche dai direttori dei reparti interessati, la paziente al suo ingresso aveva la mascherina chirurgica e gli operatori indossavano i dispositivi di protezione individuale come da procedura.

Le condizioni della paziente restano gravi a causa della severa malattia acuta cerebrale da cui è stata colpita.




Acqua “alla spina” anche ad Alghero

Prelevare l’acqua alla spina è un’abitudine che si sta diffondendo sempre di più tra i cittadini. Naturale o gassata, l’acqua pubblica sarà disponibile in tre zone della città: in Piazza Maria Carta, in Zona dei Mercati civici, a Sant’Agostino. Molti i benefici ambientali legati all’utilizzo delle case dell’acqua, tra cui la riduzione della produzione di rifiuti in plastica, le agevolazioni per i consumatori, i benefici per l’ambiente. L’iniziativa della giunta del 4 febbraio scorso promuove l’installazione di tre fontane automatiche in grado di purificare l’acqua della rete, erogarla a temperatura ambiente e refrigerata e, appunto, liscia o gassata. L’iniziativa è dell’Assessorato all’Ecologia, che ha già attuato con successo una prima sperimentazione in diversi plessi scolastici comunali e presso due sedi  istituzionali, dove sono stati installati i distributori d’acqua purificata proveniente dalla rete. “La procedura deliberata dalla Giunta prevede la concessione ai privati di spazi necessari all’installazione della “case dell’acqua” mediante procedure di evidenza pubblica e conseguente stipula di apposito accordo di durata triennale, nel caso si valutasse positivamente il servizio erogato”, spiega Andrea Montis, Assessore all’Ecologia. L’acqua alla spina dovrà provenire dalla rete cittadina; il costo di acquisto per i cittadini è fissato a 5 centesimi per litro prelevato, destinato interamente a sostenere il servizio erogato.




Il Parco naturale regionale di Porto Conte è anche Ecomuseo a cielo aperto.

il Parco naturale regionale di Porto Conte è anche ecomuseo a cielo aperto. Conclusa l’istruttoria tecnico-amministrativa con l’approvazione definitiva della giunta regionale. Soddisfazione per il risultato raggiunto da parte del Sindaco di Alghero Mario Conoci.

 

Ora è realtà. Il Parco naturale regionale di Porto Conte oltre ad essere la prima area protetta regionale istituita in Sardegna, da oggi può fregiarsi del riconoscimento di ecomuseo “a cielo aperto”. Con la delibera 16 gennaio 2020, n. 2/29 approvata dalla Giunta regionale si conclude l’istruttoria tecnico-amministrativa che aveva visto poco tempo fa il passaggio all’unanimità in consiglio comunale ad Alghero.

Soddisfazione per il risultato raggiunto è stato espresso dal Sindaco di Alghero Mario Conoci“L’Ecomuseo rappresenta un importante riconoscimento per il nostro patrimonio ambientale – spiega il primo cittadino – attraverso la creazione di un’istituzione culturale che vuole rappresentare, valorizzare e comunicare al pubblico i caratteri, il paesaggio, la memoria e l’identità del territorio al fine di orientare lo sviluppo in una logica di sostenibilità e partecipazione dei soggetti pubblici e privati”. L’ecomuseo è inteso come un percorso articolato che riguarda tutto l’ecosistema che diventa laboratorio, sentiero naturalistico, itinerario archeologico, storico-culturale, sistema di imprese ecosostenibili, emporio di prodotti di qualità, feste di borgata, sagre, percorsi eno-gastronomici, eventi musicali. Un salto di qualità favorito dalla legge regionale 14/2006, promosso fin dal 2017 dall’Ente Parco e che oggi finalmente trova attuazione grazie alla delibera della giunta regionale. La definizione di “ecomuseo” si legge nella delibera regionale è stata ulteriormente elaborata negli anni fino ad essere riproposta, da ultimo, nel Manifesto strategico degli ecomusei, redatto dal Coordinamento Nazionale Ecomusei e in corso di aggiornamento a partire dal 2019. Pertanto, al momento si è concordi a livello nazionale nell’affermare, come riportato nel documento citato, che gli ecomusei si configurano come “processi partecipati di riconoscimento, di gestione e tutela del patrimonio locale ai fini dello sviluppo sociale, ambientale ed economico sostenibile; identità progettuali attraverso le quali riconnettere tecniche, culture, produzioni, aspirazioni di un territorio omogeneo ai suoi beni culturali e alle sue specificità; percorsi creativi e inclusivi fondati sulla partecipazione attiva degli abitanti e la collaborazione di enti e associazioni”. “L’Ecomuseo rappresenta un importante passo verso l’incremento delle opportunità di sviluppo legate al nostro patrimonio ambientale – aggiunge Andrea Montis, Assessore all’Ambiente del Comune di Alghero –  si tratta di un’iniziativa di grande pregio per la città e il territorio che vuole rappresentare, valorizzare e comunicare al pubblico tutte le peculiarità del nostro ambiente e della nostra cultura”.

“Non avevamo dubbi sul positivo esito del percorso di accreditamento- dichiara il Presidente del Parco di Porto Conte Gavino Scala- il nostro patrimonio naturale è caratterizzato da valenze di importanza internazionale, ma è anche scrigno di valori culturali e storici di indiscusso valore. Non a caso il nostro Parco è già sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale. Questo riconoscimento dunque rende ulteriore merito a questo nostro straordinario territorio.”  




Anche quest’anno dal Soroptimist opportunità per giovani laureate

Soroptimist International – Club di Sassari

Una borsa di studio per frequentare un corso alla SDA dell’Università Bocconi

29 novembre 2019

 

SASSARI. Anche quest’anno il Soroptimist International Club di Sassari offre a donne sarde laureate una borsa di studio per frequentare gratuitamente un corso di formazione presso la Scuola di Direzione aziendale dell’Università Bocconi di Milano.

Il corso “Leadership e genere nella società 4.0” durerà tre giorni e si articolerà in tre cicli: dal 12 al 14 febbraio 2020, o dal 4 al 6 marzo o, in alternativa, dal 18 al 20 marzo. La SDA dell’Università Bocconi rilascerà alle partecipanti un attestato finale di frequenza. Le spese di viaggio e alloggio sono a carico della borsista, ma è previsto un contributo forfettario.

La selezione è rivolta a giovani donne di età massima 28 anni, residenti o domiciliate a Sassari e provincia, in possesso di laurea magistrale o specialistica, con una buona conoscenza della lingua inglese.

Alla vincitrice della selezione, il Soroptimist club di Sassari offrirà anche il supporto di una mentore qualificata che possa accompagnarla nella fase successiva al corso per la sua crescita professionale e lavorativa.

Per poter partecipare alla selezione, è necessario presentare entro il 15 dicembre la domanda di ammissione alla Presidente del Soroptimist Club di Sassari Elena Bozzo, c/o Hotel Grazia Deledda, viale Dante Alighieri, 07100 Sassari. Il bando e la modulistica sono pubblicati sul sito del Soroptimist Italia www.soroptimist.it al seguente link: https://www.soroptimist.it/club/asti/bandi/bando-bocconi-per-giovani-laureate-28979/

Il bando Bocconi è uno strumento ormai collaudato con cui il Soroptimist ogni anno garantisce a circa 150 ragazze da tutta Italia l’opportunità di arricchire il proprio curriculum acquisendo competenze da spendere nel mondo del lavoro.

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Per il Soroptimist Club di Sassari

Valentina Guido




RIFORMA ELETTORALE, ANCHE LA SARDEGNA PRESENTA RICHIESTA REFERENDUM. PAIS: “ORA DECIDANO I CITTADINI”

RIFORMA ELETTORALE, ANCHE LA SARDEGNA PRESENTA RICHIESTA REFERENDUM. PAIS: “ORA DECIDANO I CITTADINI”

La Sardegna  ha depositato questa mattina a Roma in Corte di Cassazione il quesito referendario che chiede di abrogare la quota proporzionale del sistema elettorale della Camera dei Deputati e del Senato. Il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais e il capogruppo della Lega Dario Giagoni, delegati dall’Assemblea, hanno effettuato il deposito con altre sette Regioni: il Veneto, la Lombardia, il Friuli, il Piemonte l’Abruzzo, la Liguria e la Basilicata.

“Sarà l’elettorato a decidere con quale sistema elettorale andare a votare – ha detto il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais all’uscita dal Palazzo della Corte di Cassazione – lo strumento referendario rappresenta il livello più alto di democrazia diretta e partecipata. I cittadini potranno scegliere se confermare  l’attuale legge elettorale, che non garantisce la stabilità e governabilità, o se preferire una semplificazione del sistema maggioritario con i rappresentati del popolo eletti direttamente nei collegi uninominali”. Per il Presidente Pais oggi anche per la Sardegna è stata una giornata storica: “Con un sistema puro di maggioritario e di collegi uninominali  gli eletti saranno diretti rappresentanti dei territori di appartenenza, e ci sarà un legame maggiore tra cittadini e parlamentari. Deputati e Senatori, secondo la nostra Costituzione, rappresentano la Nazione, ma è  importante un meccanismo elettorale che garantisca una forte rappresentanza territoriale. Ora attendiamo fiduciosi il responso da parte della Corte Costituzionale, che si pronuncerà in merito all’ammissibilità del quesito referendario. La sovranità appartiene al popolo italiano, e siamo lieti che anche grazie alla Sardegna venga garantito questo principio sacrosanto ed inalienabile”.

 




Conferenza stampa – Arriva anche a Olbia il servizio di car sharing

 

Arriva anche a Olbia il servizio di car sharing

Spostarsi liberamente in città, tra Olbia e Sassari e verso gli aeroporti di tutta l’isola

senza avere una macchina è una scelta comoda, economica ed ecologica.

Olbia, 8 marzo 2019. Olbia città sempre più ecosostenibile. Si inaugura oggi un altro servizio che va in quella stessa direzione.

«Abbiamo creato due stalli dedicati al car sharing, e questo servizio si attiva a cominciare da oggi nella nostra città. – afferma il Sindaco Settimo Nizzi – Si tratta di un importante servizio di mobilità urbana ed extraurbana che permette di utilizzare una tra le auto messe a disposizione dall’azienda che collabora con l’amministrazione in questa iniziativa».

Move Ecosharing è dunque il nuovo servizio di car sharing ecosostenibile ideato da Autonoleggi Demontis in partnership con il Comune di Olbia.

Il servizio si rivolge a cittadini, turisti, persone di passaggio e pendolari che non hanno un’automobile propria ma hanno bisogno di spostarsi. Chi ha necessità della vettura subito accede al servizio Free Floating: visualizza sulla mappa le vetture disponibili, ne prende una “al volo” e parte. Chi ha necessità di una vettura non nell’immediato accede al servizio Station Based e la prenota in anticipo. Chi invece ha necessità di viaggiare e spostarsi verso Sassari e gli aeroporti delle altre città utilizza il servizio di Shuttle a tariffa fissa.

L’utente deve semplicemente scaricare la App Move Ecosharing (disponibile su App Store o Google Play), registrarsi con i propri dati personali, aprire l’auto e partire.

Le vetture a Olbia devono essere prese e consegnate all’interno di dei due stalli del centro urbano in Via Milano, mentre a Sassari possono essere riconsegnate all’interno dell’area visibile sulla mappa. All’aeroporto di Olbia, Alghero e Cagliari devono essere utilizzati gli stalli di Autonoleggi Demontis.

L’iscrizione è gratuita, il costo è di € 0,30 al minuto e € 0,25 dopo il 50esimo chilometro per le macchine Free Floating compresi benzina e parcheggio in città, mentre per le macchine Station Based su prenotazione il costo è di € 0,40 al minuto e € 0,25 dopo il 50esimo chilometro. Per la tratta Olbia – Sassari e gli aeroporti la tariffa a è a forfait e comprende benzina e parcheggio: il costo da e verso Sassari è di € 39,50.

«Move è un servizio di mobilità urbana ed extraurbana che permette a tutti di avere i vantaggi di un’auto senza possederla – dichiara l’Ing. Gianluigi Dalu, Project Manager di Move Ecosharing – Dopo avere lanciato il servizio a Sassari abbiamo deciso di estenderlo anche a Olbia per dare la possibilità a cittadini, turisti e pendolari di muoversi in città, verso e da Sassari e per gli aeroporti. Offriamo un servizio attivo 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 comodo, economico e anche ecosostenibile che permette a un potenziale neo utente di poter partire in 5 minuti dalla vista della vettura».

I veicoli in flotta sono Panda 1.2 benzina.




Comunicato stampa – Anche quest’anno parcheggi e bus gratuiti nei giorni 24 e 31 Dicembre

18 Dicembre 2018 – Amministrazione Comunale e Aspo collaborano per rendere più agevoli gli spostamenti degli olbiesi durante le feste. Parcheggi e mezzi pubblici gratuiti anche quest’anno nei giorni 24 e 31 dicembre.

«Le iniziative sono volte ad andare incontro alle esigenze dei nostri concittadini e rendere più agevoli gli spostamenti in giorni particolarmente “caldi”, dal punto di vista del traffico, all’interno di Olbia» così commenta il Sindaco Settimo Nizzi. L’Amministrazione Comunale e l’Aspo hanno preso questa decisione nell’ottica dell’impegno volto a favorire la mobilità sostenibile, la riduzione dell’inquinamento atmosferico e la congestione stradale «oltre che per agevolare le attività commerciali del territorio» conclude il Primo Cittadino.




“Il futuro della lingua sarda passa anche attraverso i libri”: a Fonni il dibattito sul bilinguismo con gli editori sardi

FONNI. “Non c’è mai stato un numero di traduzioni in lingua sarda come oggi, con libri per ragazzi e per adulti. C’è maggior coscienza del valore del bilinguismo rispetto al passato ma per salvare il Sardo occorre una sinergia tra la famiglia e la scuola”. Il dato è emerso ieri al centro Ceas di Fonni durante il convegno a tema “Bilinguismo e comunità”, tra gli appuntamenti della manifestazione “Libri in Barbagia” organizzata dall’AES con il sostegno della Regione. A confrontarsi sono stati i due editori Diego Corraine, della Papiros di Nuoro, e Francesco Cheratzu, della Condaghes di Cagliari, in un incontro dibattito moderato dall’esperto Antonello Garau.

Esprimendosi rigorosamente in sardo, i tre relatori si sono rivolti ai ragazzi delle scuole di Fonni, illustrando alcuni aspetti fondamentali inerenti la legislazione. Cheratzu ha mostrato agli studenti un dizionario in sardo contenente oltre 110mila lemmi, a dimostrazione della grande ricchezza del lessico isolano, spesso ritenuto a torto povero rispetto ad altri idiomi più elevati.

Nelle conclusioni, il futuro della “limba” potrà essere salvaguardato partendo dalla volontà delle famiglie, ma strumento indispensabile – è stato detto – deve essere la scuola, attraverso una legislazione che permette di fare lezioni utilizzando libri in sardo che seguono le diverse materie curricolari.

Durante gli incontri con gli autori del pomeriggio, Francesca Pau ha ricordato la figura di uno straordinario politico di origini bittesi, convinto autonomista e repubblicano, attraverso la presentazione di “Giorgio Asproni, una vita per la democrazia”, edito da Paolo Sorba. Il volume contiene gli atti del convegno tenutosi tra Nuoro e Bitti nel 2008, ed è curato da Francesca Pau insieme al compianto docente Tito Orrù, scomparso nel 2012.

L’opera di Grazia Deledda è stata ricordata attraverso l’intervento appassionato di Isabella Mastino, alla sua prima pubblicazione, che ha proposto al pubblico il suo lavoro “Ma io non vedevo quella luna. Breve antologia di Grazia Deledda” (Alfa Editrice). Dopo essersi appassionata all’opera della scrittrice premio Nobel, l’autrice sassarese ha pensato che mancasse un’antologia, strumento indispensabile per i neofiti desiderosi di avvicinarsi ai contenuti delle principali opere della Deledda.

 

Diego Corraine ha presentato il volume “In mesu de amigos”, che contiene la traduzione in lingua sarda dell’omonimo libro dello scrittore israeliano Amos Oz, il quale descrive con toni piacevoli e ironici la storia di un fantasioso giardiniere e la vita all’interno di un kibbutz.

In serata, sala gremita di pubblico al centro Ceas per la presentazione del film “A tenore” del musicista Gavino Murgia. Dopo l’applauditissimo concerto al sax, Murgia ha introdotto il documentario, ricchissimo di testimonianze, di interviste e di curiosità sul canto a tenore. Il lavoro, oltre a sancire il suo esordio in campo cinematografico, è anche il primo docu-film a tutto tondo su questa peculiare espressione musicale.




Barabba sconfigge anche il maestrale. Grande festa con Claudia Crabuzza.

Una serata speciale nel cuore della città vecchia. L’evento dell’Associazione Culturale Cabirol ha raccolto nella piazza del Molo una gran folla di appassionati che non hanno voluto mancare all’appuntamento di festa per Pietro Ledda nonostante il maestrale. Viva Barabba! E così è stato. L’incontro con Claudia Crabuzza è stato coinvolgente. Era da tempo che non si vedeva un entusiasmo così trasversale che ha unito giovani e meno giovani a cantare insieme, uniti dal repertorio di Pino Piras che ha trascinato la piazza. E poi una sfilata di cantanti algheresi che ha tenuto una piazza festante per due ore di spettacolo autentico. L’evento è stato occasione per condividere il riconoscimento ottenuto con la partecipazione al bando del Nuovo Imaie, il nuovo Istituto Mutualistico per Artisti Interpreti o Esecutori, riservato agli over 65 che abbiano lavorato alla composizione ed esecuzione di brani musicali incisi e pubblicati. Tanta musica, nella serata organizzata dall’Associazione Culturale Cabirol e dalla cantante Claudia Crabuzza, protagonista di un  incontro – scambio generazionale con Pietro Ledda molto apprezzato. E poi gli amici che si sono esibiti : Angelo Maresca, Giancarlo Sanna,  Antonello Colledanchise, Berto Calaresu, Piero Sotgiu, Franco Mulas, Anna Maria Multineddu, con la partecipazione a sorpresa di Pino Ferraris. Una serata di musica vera, non di plastica, come dice Barabba, in un contesto di autentico senso di appartenenza ad un’identità forte che attraverso la musica si ritrova sempre.

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