Vent’anni di Sardinia Film Festival: a Sassari è Cinema d’Animazione

Dal 3 al 6 dicembre tra il Cityplex e l’Ex.Ma quattro giornate di proiezioni, masterclass e premiazioni, e uno speciale omaggio ad Hayao Miyazaki e allo Studio Ghibli

SASSARI. Il Sardinia Film Festival spegne venti candeline e per questo importante traguardo ritorna a Sassari, dal 3 al 6 dicembre, con quattro giorni di magia, arte e cultura cinematografica, un’opportunità per celebrare e approfondire l’affascinante mondo dell’animazione. L’eventoorganizzato dal Cineclub Sassari trasformerà le sale del Cityplex Moderno in un crocevia internazionale per appassionati e professionisti.

Sotto la direzione artistica di Carlo Dessi affiancato da Apocaloso, saranno presentati corti e lungometraggi che spaziano tra stili e provenienze diverse, offrendo uno sguardo ampio sul cinema d’animazione contemporaneo e non solo. L’ingresso è libero e gratuito per grandi e piccoli.

Unico festival dedicato all’Animazione in Sardegna, il SFF 2025 è organizzato dal Cineclub Sassari con il patrocinio e il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sassari, in collaborazione con la Sardegna Film Commission, Ficc, Afic, Cartoonitalia e Cicyplex Moderno.

«La Sardegna sta dimostrando la sua grande forza e la qualità nel settore del cinema e il ruolo strategico che può giocare nello scenario nazionale e internazionale – ha affermato l’assessora regionale alla Cultura, Ilaria Portas – Ogni produzione – ha ribadito – è sempre il frutto di un lavoro di squadra tra autori, maestranze, istituzioni e territori. Il nostro impegno di amministratori è quello di continuare a sostenere storie capaci di parlare al mondo, mantenendo saldo il legame con le nostre radici e con la comunità creativa dell’isola. 

Per questo motivo, per dare ancora maggiore forza al settore, stiamo attivando Master di Cinema, regia e produzione di documentari, sceneggiatura, management per il cinema e l’audiovisivo, che serviranno a dare un futuro lavorativo strutturato a tutte e tutti coloro che scelgono il cinema come mestiere». 

Tra i pilastri della ventesima edizione del SFF ci sarà un importante “Omaggio a Hayao Miyazaki e allo Studio Ghibli” curato da Raffaelli, che accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso i capolavori che hanno ridefinito il cinema animato mondiale. La sezione prende il via mercoledì 3 dicembre (dalle 9.30 alle 12) con l’emozionante e struggente “La tomba delle lucciole”; giovedì 4 dicembre, sempre agli stessi orari, ci sarà la proiezione di “Si alza il vento”; venerdì 5 dicembre è in agenda “La città incantata”; sabato 6 dicembre doppio appuntamento imperdibile: al mattino con Il mio vicino Totoro e, nel pomeriggio (dalle 16 alle 18), con l’acclamato capolavoro “Il ragazzo e l’airone”.

Il Festival rappresenta una vetrina cruciale per la nuova generazione di talenti e per le menti creative. Le serate saranno dedicate al Concorso ufficiale di cortometraggi, divisi in due categorie principali: le opere realizzate dalle Scuole di Cinema di Animazione e quelle create dai Professionisti indipendenti.

I lavori in concorso saranno presentati quotidianamente, da mercoledì a venerdì, dalle 18 alle 20, consentendo al pubblico di scoprire la creatività e le diverse tecniche del panorama animato contemporaneo. Il clou della competizione sarà infine sabato 6 dicembre, alle 19, con la proclamazione dei vincitori del Concorso e la successiva proiezione dei cortometraggi e delle serie TV premiate. La giuria tecnica è composta dagli esperti Luigi Manca, Giulia Tolino e Michela Anedda. La giuria studenti è stata selezionata tra gli allievi del Polo Tecnico Devilla di Sassari.

Il calendario dei lungometraggi, tutti i giorni a partire dalle 20.30, mercoledì si propone “Ne Zha 2 – L’ascesa del guerriero di fuoco”; giovedì “The Tower”; venerdì “Il pianeta selvaggio”; mentre sabato, la proiezione finale inizia alle 20.20 con “Scirocco e il regno dei venti”.

A ingresso gratuito su prenotazione, nei locali dell’Ex Ma.Ter di via Zanfarino sono in programma diverse marterclass imperdibili con Chiara Lamieri, Michela Anedda, Francesco Laddomada, Giulia Tolino e Apocaloso, per una rara immersione nell’arte del movimento e del disegno. Mercoledì alle 9.30, Chiara Lamieri presenta “Giocare con le forme – Incontro sul character design”; giovedì alle 9.30 Michela Anedda propone un approfondimento sulla suggestiva “Tecnica dello Stop Motion” e, alle 11.30, Francesco Laddomada illustra la “Guida alla sopravvivenza per sviluppare un videogioco indie in Sardegna”. Venerdì Giulia Tolino offrirà al pubblico una “Introduzione alla concept art” e, alle 11.30 Apocaloso darà un saggio su “Come realizzare un video animato”.

Da non perdere i film animati in proiezione ogni sera alle 20.30. Mercoledì è in programma la proiezione di “Ne Zha 2 – L’ascesa del guerriero di fuoco”, in cui il giovane guerriero protagonista intraprende un epico viaggio per ricostruire i corpi dei suoi cari usando il Loto dai Sette Colori. Durante questa missione, scopre un’oscura cospirazione che minaccia di scatenare una guerra tra il bene e il male, costringendolo a confrontarsi con forze malvagie e inganni.

Giovedì la proiezione di “The Tower”, la storia di una bambina palestinese di undici anni, Wardi, vive con tutta la sua famiglia a Beirut, nel campo profughi dove è nata. Il suo amato bisnonno Sidi è stato uno dei primi a stabilirsi nel campo dopo essere stato cacciato dalla sua casa nel 1948.

Venerdì “Il pianeta selvaggio”, un lavoro iconico che narra la storia dell’Om Terr, che fugge dalla sua padrona Draag per unirsi agli umani selvaggi e condurre una rivolta basata sulla conoscenza rubata ai giganti., un’allegoria fantascientifica sul conflitto tra i minuscoli esseri umani, chiamati Om, e i giganteschi e iper-evoluti alieni dalla pelle blu, i Draag, che li tengono come animali domestici sul loro pianeta.

Sabato alle 20.20, il festival si conclude con “Scirocco e il regno dei venti”.

L’illustrazione è una creazione di Gloria Delitala e la sigla dedicata al ventennale è firmata da Apocaloso.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.sardiniafilmfestival.it, o scrivere a [email protected]. Si consiglia la prenotazione.




In arrivo a Sassari il XIX Sardinia Film Festival: l’Animazione protagonista al Cityplex Moderno

Dal 6 al 9 novembre a Sassari quattro intense giornate di appuntamenti tra proiezioni di film europei, laboratori, incontri con gli autori e con le scuole

Parteciperanno tra gli ospiti Fry J. Apocaloso, Marco Manca, Michela Anedda, Erica Meloni, Monica e Valeria Tronci, Carolina Melis e Daniele Mulas di NAS

Sono coinvolti nel progetto i ragazzi del Convitto Nazionale Canopoleno

SASSARI. Quattro giorni di appuntamenti e di proiezioni di capolavori d’animazione sardi e internazionali, incontri con gli autori, laboratori di stop motion, collaborazioni con le scuole e tanto altro: dal 6 al 9 novembre al Cityplex Moderno di Sassari ritorna ilpremio cinematografico internazionale Sardinia Film Festival, forte di XIX edizioni, dal 2021 interamente dedicato al Cinema d’animazione.

La manifestazione è organizzata dal Cineclub Sassari con il patrocinio Regione Sardegna e del Comune di Sassari, il contributo dell’Assessorato regionale alla Cultura, e in collaborazione con il Convitto nazionale Canopoleno, il Citiplex Moderno, la Ficc, la Afic, la Fondazione Sardegna film Commission e la New Animation in Sardegna.

Il programma è stato presentato oggi in Aula Magna del Canopoleno alla presenza del sindaco Giuseppe Mascia, del rettore del Canopoleno, Stefano Manca, del presidente del Cineclub Sassari, Carlo Dessì e dell’artista della plastilina Monica Tronci.

Quest’anno saranno proposti cinque lungometraggi d’animazione europei, anticipati da incontri con autori isolani che porteranno all’attenzione del pubblico i loro corti d’animazione, illustrandone i segreti di progettazione e produzione. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti, si consiglia la prenotazione.

Fondamentale importanza in quest’edizione l’ha avuta la collaborazione con le scuole, in primis con il Convitto Nazionale Canopoleno di Sassari, dove è stato realizzato un laboratorio di stop motion con le classi 3^A e 3^B, grazie alla disponibilità del rettore Stefano Manca. Ogni mattina al Cityplex si terranno appuntamenti dedicati rispettivamente alla primaria, alla secondaria di primo grad, e alla secondaria di secondo grado.

Il 6 novembre alle 9.30, l’artista, scrittrice e illustratrice Monica Tronci presenterà “La mia storia con la plastilina”, in cui illustrerà come realizza i suoi lavori d’animazione, mentre venerdì, Carolina Melis e Daniele Mulas di New Animation in Sardegna propongono “La nuova animazione in Sardegna, un incontro con il progetto NAS”, per raccontare lo stato dell’arte nella promozione e nella formazione delle professionalità di questo importante settore cinematografico.

Gli eventi serali prendono il via mercoledì alle 19 con gli autori Fry J. Apocaloso e Marco Manca, che presenteranno il videoclip “Presepio imminente: come realizzare un corto animato indipendente” e mostreranno, attraverso bozze e animatic come si arriva al risultato finale. Alle 19.30 sarà proiettato il lungometraggio italo-francese “Linda e il pollo”, regia di Chiara Malta e Sebastien Laudenbach, che offre uno sguardo sull’infanzia dal punto di vista curioso di un bambino. Il film è stato premiato al Torino Film Festival, ha ottenuto una candidatura agli European Film Awards, ha vinto un premio ai Cesar, ha ottenuto due candidature e vinto un premio ai Lumiere Awards.

Giovedì 7 novembre alle 19 è in programma “Blu – la stop motion per la prima volta in Sardegna” in compagnia della regista Michela Anedda, che presenterà il cortometraggio e risponderà alle domande sull’affascinante processo creativo, che in questo caso trae ispirazione dalle tradizioni sarde. Alle 19.30 seguirà la proiezione del film candidato all’Oscar “Flow – un mondo da salvare” (Belgio-Lettonia-Francia), regia di Gints Zilbalodis, un’ode alla solidarietà e alla cooperazione attraverso la metafora di un gatto che deve provare a superare la paura dell’acqua.

Venerdì 8 novembre alle 19 la manifestazione ha inizio con Fry J. Apocaloso ed Erica Meloni che presentano in anteprima il corto “OJO: un omaggio animato ai giganti di Mont’e Prama per il 50° anniversario”, commissionato dalla Sardegna Film Commission e realizzato in collaborazione con il Nas. Alle 19.30 sarà il momento della proiezione de “Il mio amico robot”, un lavoro franco-spagnolo con la regia di Pablo Berger, anch’esso candidato all’Oscar, ambientato in una New York degli anni Ottanta dove un dog e un robot finiscono per trovare soluzioni alternative alla rispettiva solitudine.

Sabato alle 19 si va “A scuola di stop motion”, con la presentazione degli elaborati del laboratorio di stop motion, tenuto dalle docenti Monica e Valeria Tronci con la partecipazione degli alunni della 3^A e 3^ B della primaria del Convitto Nazionale Canopoleno. Lo stop-motion è una tecnica che utilizza la plastilina nella produzione di animazioni. Alle 19.30 sarà proiettato “Invelle” di Simone Massi, una produzione tutta italiana in cui tre bambini di diverse epoche del Novecento attraversano le guerre mondiali e gli anni di piombo. Simone Massi è un animatore, regista e illustratore, David di Donatello 2012 per il miglior cortometraggio e di quattro Nastri d’argento nel 2014, 2015 e nel 2023 per due cortometraggi differenti.

Tra le proiezioni del mattino per gli studenti ci sarà anche “Le avventure del piccolo Nicolas” (Francia), regia di Andine Fredon e Benjamin Massoubre.




Il Sardinia Film Festival ritorna al Cityplex con l’animazione

A Sassari dal 28 al 31 dicembre quattro giornate di proiezioni per grandi e piccoli

Si parte oggi (giovedì) alle 20.30 con “Mary e lo spirito di mezzanotte” e si chiude domenica con “La Sirenetta” della Walt Disney girato in Sardegna

Sassari. Dal 28 al 31 dicembre il Cityplex Moderno di Sassari accoglie la diciottesima edizione del Sardinia Film Festival, che anche quest’anno sarà dedicato all’arte suggestiva dell’animazione per quattro giornate di proiezioni a ingresso gratuito e aperte a tutti.

Si parte giovedì 28 alle 20.30 con il corto “Mary e lo spirito di mezzanotte” (Italia-85’) distribuito dalla BIM, ultimo film d’animazione di Enzo D’Alò, lo stesso regista che ha diretto il pluripremiato “La gabbianella e il gatto”. Mary è una bambina di undici anni appassionata di cucina, incoraggiata dalla nonna ad andare sempre avanti, anche quando esaminatori saccenti non apprezzano i suoi piatti. Ma la nonna è anziana e subisce un ricovero in ospedale. La piccola ne è addolorata e aumenta le attenzioni nei suoi confronti, sostenuta in questo da una misteriosa giovane donna che compare sul suo cammino.

Venerdì 29 dicembre l’appuntamento con il festival ritorna in mattinata con la sezione “Sff Kids – Al cinema con i nonni”, che alle 11 propone il corto d’animazione “Mummie – A spasso nel tempo” (Spagna-Stati Uniti-2023-88’), una distribuzione Warner Bros Pictures per la regia di Juan Jesús García Galocha. Le vicende sono ambientate nelle viscere della terra, dove si trova una città di mummie.

In serata, alle 20.30, sarà proposta la visione di “Titina” (Norvegia-Belgio-2022-90’), distribuito da Bim per la regia di Kajsa Naess. Il film è ispirato a eventi reali accaduti nel 1926, che videro l’ingegnere aeronautico italiano Umberto Nobile e l’esploratore norvegese Roald Amundsen intraprendere una spedizione verso il polo nord, a bordo del dirigibile «Norge».

Sabato 30 dicembre nuovo appuntamento con la sezione “Sff Kids – Al cinema con i nonni”, che alle 11 offrirà a gradi e piccoli la visione de “Il mio vicino Totoro” (Giappone-1988-86’) distribuito dalla Lucky Red per la regia di Hayao Miyazaki. Nel racconto le sorelline Satsuki e Mei si trasferiscono insieme al padre in una nuova casa in campagna, dove inizia un viaggio alla scoperta di un mondo sconosciuto.

Alle 20.30 sarà presentato al pubblico “Manodopera” (Francia, Italia, Svizzera, Portogallo-2023-70’), una distribuzione Lucky Red per la regia di Alain Ughetto. L’opera è ambientata nel paese di Ughettera ai piedi del Monte Monviso, in Piemonte, dove vive la famiglia di Ughetto, a cavallo tra Ottocento e Novecento. Il gruppo è numeroso e molto povero e decide di trasferirsi in Francia, attraversando le Alpi a piedi in pieno inverno.

Domenica 31 dicembre, alle 11, la sezione “Sff Kids – Al cinema con i nonni” porta in calendario “Ernest e Celestine – L’Avventura delle 7 note” (Francia/Lussemburgo-2022-80’), distribuito da I Wonder Pictures per la regia di Jean-Christophe Roger (II) e Julien Chheng. Dopo un lungo letargo, l’orso Ernest si risveglia più affamato che mai e la topina Célestine invita l’amico a riprendere a suonare il violino per strada.

L’ultimo giorno dell’anno si chiude in bellezza, alle 16, con il capolavoro “La Sirenetta” (Stati Uniti-2023-135’), distribuito dalla Walt Disney Italia per la regia di Rob Marshall, girato in numerose località della costa settentrionale della Sardegna tra Santa Teresa di Gallura, Aglientu, Castelsardo e Golfo Aranci, oltre che nei Pinewood Studios di Iver.

Il Sardinia Film Festival è organizzato dal Cineclub Sassari in collaborazione con il Cityplex Moderno, con il patrocinio e il finanziamento dell’assessorato regionale alla “Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport” della Regione Autonoma della Sardegna.




Sardinia Film Festival, trionfa la next generation

Nicolas Fattouh, vincitore del Gran Premio Sardinia Film Festival 2021 con “How my Grandmother became a chair”

SASSARI. La next generation dell’animazione trionfa al Sardinia Film Festival 2021. La giuria internazionale presieduta da Roberto Perpignani ha premiato con nove riconoscimenti e tre menzioni i corti in gara realizzati da giovani e giovanissimi artisti provenienti da tutto il mondo.

Sul gradino più alto del podio “How my Grandmother became a chair” (Come mia nonna è diventata una sedia) del libanese Nicolas Fattouh, vincitore del “Gran Premio Sardinia Film Festival” per “aver trattato il tema dell’invecchiamento e della morte con la potenza della semplicità”. Una storia molto personale – come ha spiegato lo stesso regista in collegamento video con il Cityplex Moderno di Sassari – che racconta con un registro simbolico il dolore della perdita evocando indirettamente la pandemia.

Vincitore del Premio Pino Zac per il “Film ribelle” è invece il mini musical “The deceased” (Il deceduto), nel quale il tema della morte ritorna attraverso un registro comico e a tratti surreale. L’opera è stata realizzata da un uomo e da una donna israeliani, Avishai Simchovitch e Keren Or Zelingher.

E proprio le donne sono state tra le grandi protagoniste del SFF, ottenendo cinque riconoscimenti complessivi, tra i quali, quello dedicato a Fusako Yusaki per il “Film che ama la sintesi”, conquistato dall’italiana Milena Tipaldo grazie al suo “A body” (Un corpo). Ancora corpi ma embrionali nella narrazione intrauterina di “I call it home” (Io la chiamo casa) dell’iraniana Leila Ahang, a cui è stato assegnato il Premio Osvaldo Cavandoli, destinato al migliore “One-person-film”.

Dalla movimentata gestazione all’affascinante, apparente immobilità di “Abandoned village” (Villaggio abbandonato), diretto da Mariam Kapanadze (Georgia), Premio Manfredo Manfredi per il “Film che dà spazio al dubbio”. Un tratto che lega molti autori in concorso al festival artefici di linguaggi espressivi e sperimentali da decrittare come quelli del franco-colombiano Nieto, la cui originalità è stata celebrata dal premio Giulio Gianini per “Swallow the Universe” (Ingoia l’Universo).

Il Premio Bruno Bozzetto per il “Film che ama gli animali e la natura” è andato al greco “A sensual pill” (Una pillola sensuale) di Sam3, uno sguardo veloce, suggestivo e impietoso sulle condizioni del nostro pianeta nei giorni della pandemia. Mentre “Dans la nature” (Nella natura) del francese Marcel Barelli, una comica narrazione dell’omosessualità tra le diverse specie della fauna presente nel pianeta, ha ricevuto il Premio Guido Manuli. Di Manuli è stato presentato in anteprima mondiale “Merry Christmas”, un film di un minuto, cinico e caustico, sul triste Natale a cui molti bambini sono costretti.

Un’altra première planetaria è arrivata con “Amricord” (“Mi ricordo” in dialetto ferrarese), lavoro postumo del compianto Giovanni Ferrari introdotto dalla nipote Giulia Negretto. Emozionante anche il ricordo di Fabrizio Bellocchio, un giovane appassionato di cinema d’animazione a cui è stato intitolato il premio per il “Film dal contenuto sociale”, vinto da “The Seine’s tears” (Le lacrime della Senna), girato da un collettivo di studenti-registi francesi.

L’elevata qualità generale delle opere ha spinto la giuria, composta oltre che da Perpignani anche da Angela Conigliaro, Chiara Rapaccini, Damiàn Perea, Giulio De Vita, Anne-Sophie Vanhollebeke, a riconoscere altre tre Menzioni a “Pilar” (Olanda), “Mule” (Messico) e “Haboob” (Iran). La Giuria giovani, composta da cinquanta studenti di quattro istituti scolastici di Sassari e Olbia/Tempio, coordinata dal docente Stefano Sole, ha assegnato il primo Premio “Giovani scuole” 2021 al corto anticonvenzionale e sperimentale “Underwater love” (Amore subacqueo) realizzato da Andrea Falzone, Cristina Fiore e Veronica Martiradonna, allievi del CSC di Torino. La giuria giovani ha poi concesso una “Menzione d’onore” al francese “Yallah!” .

Nelle ottanta opere in concorso, i verdetti delle commissioni hanno riconosciuto un’ampia varietà di stili e temi, individuandovi oltretutto – come ha dichiarato il presidente del festival, Cristian Jezdic – “le radici profonde dell’animazione tracciate dai maestri del passato”. Ora si guarda già alla XVII edizione. L’idea – lanciata Carlo Dessì in rappresentanza del Cineclub Sassari, storico organizzatore dell’evento – è quella di “implementare il lavoro fatto quest’anno, attraverso l’istituzione di un comitato scientifico guidato dai grandi saggi dell’animazione”.

Ma, al di là delle prospettive future, rimane l’importante riuscita di quest’edizione, col conseguimento dell’obiettivo tracciato dal direttore artistico Luca Raffaelli: “Siamo riusciti a creare un senso di comunità tra artisti e pubblico. Un grande successo per tutti noi e per Sassari”.

La manifestazione è organizzata dal Cineclub Sassari con il sostegno dell’Assessorato regionale alla Cultura, della Fondazione Sardegna Film Commission, la Fondazione di Sardegna, la Edison, e la collaborazione di Cartoon Italia, Paf, Asifa, Animayo, Nas New Animation in Sardegna, Cityplex Moderno, Character e Libreria Azuni.

Immagine tratta da “How my Grandmother became a chair”



Sardinia Film Festival, grande attesa per la premiazione

Luca Raffaelli e Astutillo Smeriglia

SASSARI. Al Sardinia Film Festival è arrivato il momento dei verdetti. Sono alte le aspettative per le decisioni della giuria che oggi (8 dicembre) dalle 21.15 decreterà i corti vincitori della sedicesima edizione del SFF quest’anno interamente dedicata all’animazione. “So che c’è stata”, dichiara il direttore artistico Luca Raffaelli, “un’accesa discussione tra i giurati fino a notte fonda. Mi aspetto e auguro molte sorprese nelle scelte.”

Inevitabili le vedute differenti se si considera la qualità complessiva delle oltre ottanta opere proiettate figlie di autori provenienti da ogni latitudine del pianeta, dalle tematiche e poetiche diverse ma, per la maggior parte, caratterizzate dalla volontà di sperimentare nuovi linguaggi espressivi.

Un’inclinazione propria agli otto cineasti italiani a cui sono intitolati altrettanti premi sui dieci previsti: “Bozzetto, Cavandoli, Pino Zac e gli altri – ricorda Raffaelli – hanno rappresentato una spinta creativa fondamentale per tutto il cinema creativo italiano”. Di altri due maestri dell’animazione nostrana sono in programma le attese prime mondiali, sempre dopo le 21.15, di “Amricord” e “Merry Christmas” rispettivamente di Giovanni Ferrari, l’illustratore de “La Gabbianella e il gatto”, e Guido Manuli, disegnatore di corti animati dall’umorismo cinico e dissacrante, lo stesso che troveremo nel cortissimo natalizio che vedremo in prima mondiale.

Alle 17.50 in collegamento da Angouleme (Francia) sarà invece la volta degli animatori del futuro con “Viaggio a Teulada”, secondo dei “Sogni sardi” in cartellone, e la partecipazione dei Nas, New Animation in Sardegna, il progetto di formazione della Regione. L’interfaccia con le esperienze all’estero ha avuto ieri (7 dicembre) un emozionante episodio in diretta da Los Angeles con Cinzia Angelini regista di “Mila”, cartoon ambientato a Trento durante la seconda guerra mondiale che sta spopolando nei festival di tutto il mondo.

“Per realizzarlo sono stati coinvolti”, ha spiegato la regista italiana, “oltre trecento artisti da 35 paesi, con cui abbiamo lavorato da remoto per anni, molto prima della pandemia.” Team più ridotti ma molto espressivi nella serie “Preti” di cui il suo ideatore Astutillo Smeriglia ha introdotto il dissacrante sequel da 500mila visualizzazioni su youtube. Sono migliaia i ragazzi avvicinati all’animazione da Damiàn Perea, direttore del festival delle Canarie Animayo, che ha approfondito le finalità della sua pedagogia inclusa nei programmi scolastici. “Un esperimento – è intervenuto Raffaelli – che in Sardegna potrebbe avere molto successo.”

Damiàn Perea



Sardinia Film Festival, “l’animazione è spazio di libertà”

SASSARI. Partenza sotto i migliori auspici al Cityplex Moderno per la XVI edizione del Sardinia Film Festival, che in una veste tutta dedicata all’animazione mostra di poter offrire contenuti anche più efficaci rispetto alle immagini del reale. “Nell’animazione trovo spazi di libertà che non vedo più nel cinema tradizionale, ancora troppo legato alle convenzioni”, ha affermato Roberto Perpignani, presidente della giuria del SFF e film editor entrato nella storia del montaggio, che ha specificato come in certi contesti il mondo dell’animazione possa avere davvero una marcia in più.

A dare il via alla manifestazione organizzata dal Cineclub Sassari è stato il direttore artistico, Luca Raffaelli, assieme al presidente del SFF, Cristian Jezdic, che hanno introdotto la sigla curata da Marino Guarnieri, aprendo il sipario alle prime proiezioni e al primo ospite, Andrea Lorenzon. Il creatore dei “Cartoni Morti”, serie web su youtube da oltre un milione di seguaci, è stato cristallino sui suoi propositi: “Lo scopo dei miei video è far ridere arrivando al maggior numero possibile di persone senza mai essere fazioso”.

Di Lorenzon è passato sullo schermo anche l’ironico documentario sulla Sardegna, oggetto, insieme ad altre regioni di una rivisitazione anti-retorica delle bellezze locali. Dall’animazione di oggi a quella di ieri, ma sempre attuale, con Manfredo Manfredi, che ha presentato “Dedalo”, lo straordinario corto con cui, nel 1975, fu candidato all’Oscar: “Tutto quello che avveniva all’interno del fotogramma era un dramma che partiva da me e finiva a me”. Provocatorio e spiazzante il terzo ospite del SFF, Luis Nieto, con quattro opere al limite tra realtà e costruzione simbolica: “Io non imbroglio”, ha spiegato il cineasta colombiano, rispondendo a una considerazione di Raffaelli, “io gioco con lo spettatore”. La serata è stata conclusa dal documentario di Matteo Valenti su Emanuele Luzzati, il geniale artista genovese di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. A introdurre l’opera, oltre al regista, era presente anche Carla Rezza, moglie di Giulio Gianini, con cui Luzzati creò capolavori dell’animazione come “La gazza ladra” e “Pulcinella”, entrambi candidati all’Oscar.

Tra gli appuntamenti in calendario il 4 dicembre, gli ospiti del festival hanno potuto partecipare a una suggestiva location scouting sulla costa dell’Argentiera. Un evento organizzato dalla Fondazione Sardegna Film Commission allo scopo di presentare agli addetti ai lavori eventuali spazi da destinare a scenari da film, e quindi promuovere l’isola e le sue bellezze in chiave turistica.

PROGRAMMA DI DOMENICA 5 DICEMBRE

La giornata di proiezioni e incontri al Cityplex Moderno di Sassari inizia alle 10.30 con una prima parte di proiezioni dedicate ai ragazzi, create da alcuni produttori associati di Cartoon Italia. Si partirà da “Mani Rosse”, regia di Francesco Filippi, toccante denuncia contro l’abuso sui minori prodotta da Sattva Films con Rai ragazzi. Seguirà poi la presentazione di tre progetti prodotti da Showlab: la serie ecologista e d’avventura in 3D “Klincus”, “Tufo”, documentario d’animazione su un costruttore siciliano che ha sconfitto la mafia, e la sitcom ibrida “Kapuf”, storia d’amicizia tra la piccola Kiki e un extraterrestre, realizzata grazie a una straordinaria innovazione tecnologica che ha permesso la recitazione simultanea di attori in carne e ossa e l’alieno “animato” con la CGI (Computer Generated Imagery). Altri mondi, stavolta interiori, con l’emozionante “Lo specchio di Lorenzo”, diretto da Angela Conigliaro, che racconta il mondo dal punto di vista di un bambino autistico di sette anni. Alle 12 la stessa regista, insieme al presidente del SFF Cristian Jezdic, produttore del lavoro per la beQ entertainment, di cui è fondatore e amministratore delegato, converseranno sul libro (edito da Piemme), da cui è tratta la storia, in collegamento zoom col suo autore Gabriele Clima.

Alle 15.30 si ritornerà in sala con “Panorama Italiano” e sei narrazioni che spaziano dalla favola green all’accusa sulla disinformazione imperante, a Dante in animation fino alle traversie di un gatto obeso. Alle 16 è il momento del concorso: sullo schermo scorreranno tre corti provenienti da Nigeria, Iran e Svizzera: “Super dad”, sulla missione impossibile d’essere padre, “Red fire”, apologo su luce e oscurità, e “In nature”, che tratta dell’omosessualità in natura.

Alle 16.25 tornerà Nieto, il geniale regista colombiano, artefice di “Lazarov” e “Le perversionisme”. Teoria e pratica, alle 16.45, dell’animazione e design con una lezione tenuta da Nicolò Ceccarelli, Massimiliano Pinna e Paola Dore del Laboratorio animazionedesign DADU dell’università di Sassari. Tre creazioni per il concorso, dalle 17.05, stavolta targate Europa: la francese “Kiki the feather” dove un canarino va alla scoperta del mondo, la tedesca “Nora”, riflessione sull’uomo nella natura, e l’italiana “The fear in your eyes” in cui le paure di una ragazza saranno immortalate dalla cinepresa di un mostro. Italiano è Nicola Piovesan, anche se residente da tempo in Estonia. Il cineasta veneziano è uno degli ospiti più attesi della kermesse e presenterà, alle 17.30, “Life sucks! But at least I’ve got elbows”, tra le più curiose e ironiche web series uscite negli ultimi anni. Dalle trame domestiche e intrafamiliari di Piovesan alla natura ritratta in tutta la sua potenza nel “Nuvole” di Manfredo Manfredi introdotto dallo stesso maestro alle 17.45. Quindici minuti più tardi due corti in competizione: “How my grandmother become a chair”, una metafora sulla malattia, e “Haboob”, dove l’armonia tra un padre e una figlia sarà infranta da un agente esterno. Alle 18.25 il filmaker ozierese Fry J. Apocaloso ricorderà Elio Satta, il poliedrico artista sassarese scomparso esattamente un anno fa.

Dalle 18.35 alle 19 di nuovo in vetrina il meglio del festival d’animazione spagnolo “Anymayo”, che lascerà lo spazio a due opere in concorso, entrambe italiane, il femminista “Cromosoma X” e “Sogni al campo” con al centro le disillusioni dell’infanzia. Seconda pausa della giornata prima della coda notturna della rassegna che vedrà, alle 21.15, “Decima musa”, omaggio a Pino Zac, disegnatore, regista e animatore italiano, tra i fondatori, insieme al vignettista Vauro, del settimanale di satira politica “Il male”.

Tre opere in concorso dalle 21.30, “Mule”, corto sui narcotrafficanti per necessità, spagnolo come “Roberto”, il successivo in programma, storia di un difficile idillio amoroso, mentre il terzo, “The last jew”, che tratta del rapporto tra credenze evangeliche e sionismo, viene da Israele. Manfredo Manfredi, alle 21.55, presenterà “Sigle” e un estratto dal mozartiano “Il flauto magico”, capolavoro di Emanuele Luzzati e Giulio Gianini, a cui l’artista siciliano partecipò come assistente all’animazione realizzando una delle sequenze più suggestive, quella della Regina della Notte. A dargli il cambio Nicola Piovesan con il suo “Chiusi alla luce”, primo premio della giuria del 19° MonFilmFest. Dalle 22.35 alle 23.25 altri quattro lavori di Nieto, la seconda parte di “The best of Animayo” e gli ultimi cinque corti candidati ai premi finali: gli inglesi “Suburb”, protagoniste le volpi nella City, e il thriller in stop motion “Mattricide”, l’olandese “See me”, sull’essere o non essere visto, il tedesco “King”, ludopatia e riabilitazione i suoi temi e, infine, lo statunitense “The sandcastle” sulle avventure di un castello di sabbia.

L’accesso è gratuito, previa presentazione del greenpass. La manifestazione è organizzata dal Cineclub Sassari, con il sostegno dell’Assessorato regionale alla Cultura, della Fondazione Sardegna Film Commission, la Fondazione di Sardegna, la Edison, e la collaborazione di Cartoon Italia, Paf, Asifa, AnimaYo, Nas New Animation in Sardegna, Cityplex Moderno, Character e Libreria Azuni. Il programma del SFF è consultabile sul sito www.sardiniafilmfestival.it e sulle pagine social della manifestazione.




“Who wants to live forever” al Sardinia Film Festival presentato in prima mondiale sulle note dei Queen

Immagine tratta da “Who want to live forever”

SASSARI. Sulle note di “Who wants to live forever” questo piccolo capolavoro d’animazione racconta la devastazione del pianeta e della sua fauna con immagini strazianti, ideate e dirette da Matteo Valenti. Il video, fortemente voluto dal leggendario chitarrista dei Queen, Brian May, è stato presentato ieri in prima mondiale al Cityplex Moderno di Sassari per la XVI edizione del Sardinia Film Festival.

Il progetto è realizzato per l’associazione “Save me Trust” e ha coinvolto diversi studenti di scuole d’animazione da tutto il mondo, realizzato in piena pandemia attraverso una fitta collaborazione a distanza: “Invece di avere una classe davanti avevo tanti quadratini sullo schermo – ha affermato Valenti dal palcoscenico del SFF –. È stata una cosa un po’ triste all’inizio, ma poi ci ha unito molto”. L’opera è stata lanciata per volontà di May in contemporanea al CO26 di Glasgow, la conferenza delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici.

Dal futuro del mondo a quello dei giovani che partecipano al festival, Carlo Dessì ha specificato, in rappresentanza del Cineclub Sassari, che l’obiettivo della manifestazione non è “quello di celebrare chi è già famoso, ma aprire la strada alle nuove generazioni di talento”. Giovani come Gustavo Gini, musicista di Buenos Aires ora trasferitosi a Cagliari, che compone colonne sonore per Netflix e Disney, protagonista del primo dei “Sogni sardi”, la rassegna isolana dell’animazione.

Sono molti gli artisti di ultima generazione ad aver colpito la giuria e il pubblico nelle prime proiezioni dei corti in concorso. Domina la cifra personale nelle opere e i temi di forte impatto come la pandemia, il terrorismo, la malattia, sia fisica che psicologica, narrati con stili e tecniche spesso agli antipodi ma tutti accomunati dal filo rosso della sincerità.

Lo stesso tratto che lega Andrea Lorenzon, creatore dei Cartoni Morti, e Manfredo Manfredi, il maestro dell’animazione siciliano, entrambi ospiti del SFF. Risate con il primo, in particolare con la rivisitazione di “Dragon Ball”, il celebre manga giapponese, realizzato con le voci originali dei doppiatori italiani. Con Manfredi forte l’impressione per “Un pezzo da novanta” (1965), storia vera di una madre coraggiosa che denuncia la mafia per l’assassinio del figlio.

IL PROGRAMMA Di DOMANI 6 DICEMBRE.

Domani, lunedì 6 dicembre, si partirà alle 10.30 con due titoli di grande richiamo: il capolavoro per bambini “La mia vita da zucchina” e il documentario “Crepax – Lanterna Magica” sull’artefice di Valentina, uno dei più famosi personaggi del fumetto italiano. Sei le slot dedicate ai film in competizione su un programma serale che vedrà l’arrivo di un nuovo ospite, Nicola Piovesan, filmaker italiano d’animazione residente in Estonia, che introdurrà il suo “Garibaldi senza barba”, corto premiato in tutto il mondo. Dalle immagini alle parole nella conferenza di Damian Perea, selezionatore degli Oscar, che spiegherà come appassionare i bambini al cinema d’animazione. Al presidente del festival, Cristian Jezdic, il compito di omaggiare alle 21.15 la straordinaria artista giapponese Fusako Yusaki, maestra dei lavori d’animazione con la plastilina.

La manifestazione, a ingresso libero ma con obbligo di green pass, è organizzata dal Cineclub Sassari con il sostegno dell’Assessorato regionale alla Cultura, della Fondazione Sardegna Film Commission, la Fondazione di Sardegna, la Edison, e la collaborazione di Cartoon Italia, Paf, Asifa, AnimaYo, Nas New Animation in Sardegna, Cityplex Moderno, Character e Libreria Azuni. Il programma del festival è visibile sul sito www.sardiniafilmfestival.it e sui canali social della manifestazione.




Sardinia Film Festival, l’omaggio al genio di Bruno Bozzetto e i Cartoni Morti di Andrea Lorenzon al Cityplex Moderno

Manfredo Manfredi

SASSARI. Domani (4 dicembre) il Sardinia Film Festival entra nel vivo con una seconda giornata di proiezioni e incontri coi maestri del cinema d’animazione. Dopo il debutto serale di venerdì, il SFF illumina gli schermi del Cityplex Moderno fin dalle 10.30 con “L’invasione degli orsi in Sicilia”, film per tutte le età diretto da Lorenzo Mattotti e tratto dall’omonimo romanzo di Dino Buzzati, acclamato dalla critica fin dalla “prima”, due anni fa, al festival di Cannes. Al termine il presidente e produttore cinematografico Cristian Jezdic, assieme al direttore artistico Luca Raffaelli, e a Carlo Dessì per il Cineclub Sassari, presentano la sei giorni e spiegano il nuovo corso impresso a questa sedicesima edizione, la cui originalità ha già destato l’attenzione dei media nazionali.

Alle 15.30 riprendono i lavori con la sezione “Panorama italiano” e sette opere di altrettanti autori tra riflessioni sul potere e un omaggio all’attrice Beatrice Vitoldi, protagonista ne La Corazzata Potemkin di Sergej Ejzenstein. Dalle 16 via al concorso con il primo blocco di corti inframezzato alle 16.25 dagli interventi provocatori del cineasta colombiano Nieto, che presenterà “Oreille remplie de plumes” e “Prof. Nieto Show”. Alle 16.45 Gustavo Gini col primo dei “Sogni sardi”, la rassegna nella rassegna tutta isolana. Poco dopo le 17.05, il secondo blocco dei corti in concorso, con una modalità frazionata voluta dal direttore artistico per coinvolgere il pubblico nell’ampio ventaglio di offerta del SFF. Spazio ai giovani dalle 17.30 con Andrea Lorenzon e i suoi “Cartoni Morti”, autentico fenomeno web da oltre un milione di follower.

Dalla nouvelle vague ai maestri conclamati dell’animazione: Manfredo Manfredi, che venerdì ha introdotto “Dedalo” (1975) con cui fu candidato all’Oscar, presenterà “KO” e “Ballata per un pezzo da novanta”, due opere risalenti agli anni ’60 ma che non hanno perso nulla della loro originaria forza espressiva. A seguire, il terzo blocco dei corti in competizione, che anticipa “The best of Animayo”, uno dei più importanti festival di animazione, effetti visivi e videogame del mondo di stanza alle Canarie. Ancora i corti in gara dopo le 19, prima della pausa e del rush finale notturno che partirà, alle 21.15, con l’omaggio a Bruno Bozzetto, uno dei padri dell’animazione in Italia, vincitore dell’Orso d’oro di Berlino, del David di Donatello, anche lui candidato all’Oscar, solo per citare una minima parte del suo ricco palmares.

Concluso il quinto blocco dei corti ritornerà Manfredo Manfredi alle 21.55 con l’onirico “Sotterranea” e la riflessione sullo stato dell’arte “Il muro”, rispettivamente del 1972 e del 1970. Alle 22.25 altri venti minuti degli spassosi e dissacratori “Cartoni Morti” a cui seguiranno quattro opere di Nieto e una selezione di corti fuori concorso. Chiusura di serata, alle 23.20, col sesto e ultimo blocco, per sabato, dei lavori candidati ai dieci premi previsti dal SFF.

E proprio sulle ottanta opere scelte per la gara, Luca Raffaelli dichiara di “aver visto molta ricerca e uno stile sempre personale con risultati intensi e drammatici, ottenuti usando sia l’ultima tecnologia che le tecniche dei pupazzi animati”. Una commistione di saperi, inclinazioni, tematiche, scelto per attrarre le più diverse sensibilità degli spettatori.

La manifestazione è organizzata dal Cineclub Sassari, con il sostegno dell’Assessorato regionale alla Cultura, della Fondazione Sardegna Film Commission, la Fondazione di Sardegna, la Edison, e la collaborazione di Cartoon Italia, Paf, Asifa, AnimaYo, Nas New Animation in Sardegna, Cityplex Moderno, Character e Libreria Azuni.




“Mercurio” di Michele Bernardi vince il Bosa Animation Award 2019 al Sardinia Film Festival

Menzione speciale della giuria a “La Noira” di Carlos Baena

BOSA. Sono stati consegnati ieri sera, martedì 2 luglio, i premi per il Miglior cortometraggio animato all’interno della XIV Edizione del Sardinia Film Festival. Giunto alla sua quinta edizione, il Bosa Animation Award si conferma un appuntamento imprescindibile nel panorama culturale sardo, con un’ottima partecipazione da parte del pubblico.

La giuria, composta dal produttore Cristian Jezdic, dalla coordinatrice e direttrice didattica dei corsi d’animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia Piemonte Chiara Magri e il critico, saggista e sceneggiatore Luca Raffaelli, ha consegnato il premio per il miglior cortometraggio animato a “Mercurio”, di  Michele Bernardi. Nelle motivazioni, si legge che il film “racconta come la grande passione di un bambino abbia bisogno di un mondo libero per potersi esprimere. E lo fa con scene cariche di eleganza e di emozione”.

Mercurio è un ragazzino che ama la bicicletta. Un giorno viene fermato dal regime fascista e rinchiuso in un campo di smistamento, pronto per essere mandato in un campo di concentramento. Costretto a diventare rapidamente uomo, cercherà, con la sua lotta non armata, di vincere contro l’orrore del Fascismo e ottenere la libertà assoluta. La giuria ha tenuto a sottolineare come esista molta poesia nell’animazione di questo lavoro.

Inoltre è stata assegnata una menzione speciale al film “La Noira”, di Carlos Baena, con la seguente motivazione: “Che cos’è la paura? È possibile sentirla come un’emozione utile, che ci può salvare la vita? Questo film spettacolare ci mette su una ruota panoramica, quella del titolo, per spingerci a superare la paure che ci bloccano, proiettandoci verso il tranquillo vortice della vita”.

Il Sardinia Film Festival si sposta ora ad Alghero, dal 3 al 7 luglio, per la tappa finale. I cortometraggi in gara si contenderanno il premio internazionale per la sezione fiction, con una giuria di qualità composta dal produttore Giannandrea Pecorelli, il Direttore Ufficio Promozione Culturale SIAE Daniela Alda Confalonieri e il giornalista Abdelkarim Quakrim. Molto attesa la due giorni dedicata al cinema d’animazione e allo stato dell’arte in Italia, la Sardinia Animation Net, presso la sala convegni Mosaico Museo della Città.