Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, l’11 agosto presenta la sua anteprima con il concerto dei Tazenda a Tempio Pausania

 I Tazenda in concerto protagonisti dell’anteprima di Mirtò

          Il Festival del mirto 2021 parte in musica da Tempio Pausania

                  La rassegna internazionale sceglie l’Alta Gallura 

 nel segno di eccellenze enogastronomiche e artigianato artistico 

    Appuntamento l’11 agosto alle 22 nell’area del Parco Grandi 

  Saranno i Tazenda e Tempio Pausania a celebrare l’anteprima di Mirtò, il Festival internazionale del mirto. Appuntamento con il gruppo più famoso della scena musicale sarda per l’11 agosto, dalle 22, nell’area del Parco Grandi del Comune gallurese. Una grande anteprima, fortemente voluta dallo staff di Mirtò e dall’amministrazione comunale di Tempio Pausania, che da tempo ha puntato sul Festival internazionale del mirto per valorizzare tutto il territorio e regalare un palcoscenico internazionale alle eccellenze enogastronomiche e agli artigiani locali di tutta l’Alta Gallura.

L’APPUNTAMENTO.  Appuntamento, dunque, con i Tazenda, il gruppo che lo scorso 4 luglio ha ripreso il proprio tour, dopo lunghi mesi di forzato distacco dettato dall’emergenza Covid, nella sua ultima composizione: con Nicola Nite, Gigi Camedda e Gino Marielli, che hanno riabbracciato il loro affezionato pubblico.

“Abbiamo colto con passione ed entusiasmo l’opportunità di poter ospitare il concerto dei Tazenda nel nostro Parco Grandi, un anfiteatro naturale, nel quale gli spettatori potranno ascoltare la musica all’aperto e in condizioni di assoluta sicurezza sanitaria – spiega Elizabeth Vargiu, assessora alTurismo e Commercio del Comune di Tempio Pausania -. Poi la zona della stazione ferroviaria e il Parco delle Rimembranze accoglieranno gli stand di produttori e artigiani. Un format che speriamo di poter replicare negli anni, attraverso l’accordo con Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, che rappresenta un punto di riferimento in Sardegna e in tutta Europa per la valorizzazione delle produzioni dell’Isola”. Così il Comune di Tempio Pausania ha deciso di puntare ancora una volta sull’attrattività del marchio Mirtò, insieme con la Protezione civile, la classe ’75 e l’associazione “Gallura da Valorizzare”. 

Gli uffici territoriali della Confcommercio di Olbia e Tempio, inoltre, hanno raggiunto un importante accordo volto proprio a coordinarsi in vista di tutte le manifestazioni di promozione del territorio. L’anteprima del Festival internazionale del Mirto rappresenterà una delle prime e più importanti occasioni all’interno di questo percorso. 

IL CONCERTO. Sarà ancora una volta la grande musica a battezzare l’anteprima del Festival internazionale del mirto, che ha deciso di partire da Tempio Pausania e puntare sulle eccellenze dell’Alta Gallura. Saranno così i Tazenda a celebrare il prossimo 11 agosto l’edizione 2021 di Mirtò, mentre il loro tour sta proseguendo in tutta l’isola con la prossima tappa del 24 luglio a Sorso in piazza San Pantaleo (h 21), il 30 luglio a Nurachi negli spazi del campo sportivo (h 21) e il 31 luglio a Porto Torres, con Balai a fare da sfondo ad un evento speciale – SoNoS – dedicato all’indimenticabile voce di Andrea Parodi. Un tour e il nuovo album che i Tazenda hanno presentato poche settimane fa in anteprima proprio a Radio Mirtò, ai microfoni di Tommy Rossi, nella trasmissione nata all’interno del grande evento della tappa del Mondiale Rally WRC di Olbia, dal 3 al 6 giugno. Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, da anni sinonimo di promozione per le eccellenze enogastronomiche e l’artigianato del territorio, aveva deciso così di riproporreun format di successo nei giorni del rally sulle frequenze delle emittenti radiofoniche regionali Radio Super Sound e Radio Onda Stereo di Alghero: trasmessa, inoltre, suGallura Live, al canale 815 del digitale terrestre e sulle pagine social di Facebook, Instagram e Twitch, oltre al canale Youtube dedicato. 

“Per chi vive la musica, per chi vive di musica, suonare rappresenta l’apice della gioia. Essere tornati a suonare sul palco è il premio più grande alla nostra voglia d’arte, ma è anche l’occasione di fare qualcosa che ci piace, al cospetto di persone cui piace ciò che facciamo, ciò che suoniamo, ciò che cantiamo – ha spiegato il gruppo -. Volevamo riabbracciare il nostro pubblico. Lo abbiamo fatto. E vogliamo farlo ancora”. Recentemente la band ha lanciato “Splenda”, singolo che dallo scorso 18 giugno è trasmesso da tutte le radio italiane e isolane.

Una canzone capace di trasmettere gioia e allegria, una delle 12 tracce dell’album Antìstasis: Coro, La ricerca del tempo perduto, Ammajos, Splenda, A nos bier, Essere magnifico [feat Black Soul Gospel Choir], Dolore dolcissimo, Tempesta mistica, Dentro le parole, Innos [feat Bertas], Oro e Cristallo [feat Matteo Desole], A nos ber. Dalla loro formazione nel 1988, i Tazenda hanno pubblicato 19 album (Antìstasis sarà il loro 20°) tra live, raccolte e studio. 

GLI EVENTI. Nel programma di valorizzazione dei piatti tipici galluresi, Mirtò, inoltre, ha organizzato a Belvì, sabato 17 luglio alle ore 20, l’appuntamento al Garden Bar con “La Barbagia incontra la Gallura”: una serata degustazione in cui verrà presentata la zuppa gallurese, piatto tipico del territorio, in abbinamento ai vini e ai prodotti tipici locali della Barbagia. L’anteprima del Festival Mirtò dell’11 agosto, con il concerto dei Tazenda, sarà uno dei momenti più importanti di un calendario di eventi ricco e variegato con cui Tempio Pausania vuole intrattenere per tutta l’estate i suoi concittadini e i tanti turisti che visiteranno la città e tutto il territorio. “Abbiamo messo in piedi un calendario incentrato sulla musica, con un’ampia programmazione anche di eventi sportivi, tante iniziative all’aria aperta. La pandemia ci ha consigliato di puntare solo su certi tipi di eventi e i concerti soprattutto ci sono sembrati i più indicati in questo momento – sottolinea l’assessora Elizabeth Vargiu -. Il concerto dei Tazenda, poi, come detto, sarà abbinato con l’esposizione dei produttori e degli artigiani. Siamo sicuri di poter far arrivare tanti turisti, interessati al richiamo della grande musica dei Tazenda e alle eccellenze del territorio”. Mirtò e l’artigianato sardo di qualità rinnoveranno ancora il loro connubio all’insegna della tradizione. Un momento fondamentale all’interno della rassegna del Festival internazionale del Mirto, la cui anteprima andrà in scena l’11 agosto a Tempio Pausania. “Ci piacerebbe che questa fosse anche l’occasione per lanciare il calendario autunnale, che andrà dal mese di ottobre a dicembre – conferma l’assessora Vargiu -. Mesi in cui stiamo programmando eventi legati allo sport e all’ambiente, dal trekking urbano fino al Rally Terra Sarda”. Sotto il profilo commerciale, poi, Mirtò porterà avanti nuove iniziative per coinvolgere i migliori attori dell’artigianato artistico gallurese e sardo, oltre che i produttori di eccellenza del panorama enogastronomico e le aziende all’avanguardia nella produzione e nei servizi. 

IL FESTIVAL. Mirtò ha confermato ancora una volta la propria visione di progetto di marketing territoriale, che ha come vocazionela promozione delle eccellenze enogastronomiche, artigianali e culturali della Sardegna a livello regionale, nazionale ed internazionale. Mirtò è partner ufficiale del Rally Italia Sardegna ed è stato presente nei grandi eventi internazionaliquali il Gran Premio di Formula 1 a Monza, la tappa del Giro d’Italia di ciclismo ad Olbia, il Monza Rally Show, il Mondiale Triathlon TNatura e il Mondiale Fia Karting Audi sport. Casa Sardegna è il marchio nato all’interno del festival Mirtò per valorizzare le eccellenze sarde, che ospita la selezione dei migliori produttori agroalimentari, artigiani e artistici all’interno delle strutture Mirtò. Un format di successo che ha accompagnato Mirtò nei principali eventi in Sardegna, Italia ed Europa. Tra i protagonisti i produttori di mirto della Sardegna, le cantine vinicole del Consorzio di tutela del Vermentino di Gallura Docg, i produttori delle Città dell’olio della Sardegna, una selezione di artigiani e artisti sardi e associazioni culturali locali. Un altro dei punti qualificanti della sesta edizione del Festival internazionale del Mirto è stata la valorizzazione della tradizione dei piatti sardi.




Al Festival Lussu le storie di Casa Emmaus: Luca Mirarchi presenta “Nessun destino è segnato”

Sabato 26 giugno al centro culturale Hermaea di Cagliari-Pirri la prima anteprima in presenza della VII edizione del festival dopo l’emergenza covid

L’autore dialoga con il direttore artistico Alessandro Macis

CAGLIARI. Non esiste una vita che non si possa recuperare. Su questo principio si fonda “Nessun destino è segnato. Le storie di Casa Emmaus”, il libro di Luca Mirarchi (Alfa Edizioni, 2021) che sabato 26 giugno sarà presentato alle 19 al centro culturale Hermaea in via Santa Maria Chiara 24 a Cagliari-Pirri, tra le anteprime per la promozione della lettura del Festival Premio Emilio Lussu. Sarà il primo incontro in presenza dopo l’emergenza covid per questa settima edizione del festival, che quest’anno ha già posto in essere numerose importanti iniziative online.

Casa Emmaus è un’associazione di volontariato che in trentadue anni di attività ha rappresentato un luogo di rinascita e una grande famiglia per circa seimila persone. Il libro di Mirarchi, giornalista e scrittore alla sua prima esperienza letteraria, fotografa questa realtà unica in Sardegna attraverso le voci e le storie dei suoi protagonisti.

Uomini e donne, ragazze e ragazzi con problemi di dipendenza o di natura psichiatrica, affetti da disturbi dell’alimentazione o migranti dalla Siria e dall’Africa raccontano in prima persona la loro esperienza durante il percorso comunitario. Altri spiegano come hanno ricominciato a vivere, e quale sia stato l’apporto dei familiari. Ne parlano i responsabili delle diverse strutture e i membri delle équipe multidisciplinari che ogni giorno si impegnano per ottenere anche un piccolo cambiamento. A Casa Emmaus la porta è sempre aperta per chi ha bisogno di aiuto.

Nel corso della presentazione, l’autore dialogherà con Alessandro Macis, direttore artistico del festival e presidente dell’associazione culturale L’Alambicco. La manifestazione è svolta in collaborazione l’associazione culturale Hermaea e gode del sostegno della Regione Autonoma della Sardegna. Partner dell’evento sono l’associazione La macchina cinema, Libreria Mieleamaro, BookCiak Magazine e Unica Radio.




Al Festival Lussu storie di eroi dimenticati: Marisa Salabelle presenta “Gli ingranaggi dei ricordi”

Martedì 15 giugno nuova anteprima online per la promozione della lettura

L’autrice esporrà il volume di Arkadia con la giornalista Manuela Ennas

CAGLIARI. Sullo sfondo della seconda guerra mondiale, tre storie tra Cagliari, Olbia e Roma raccontano di eroi dimenticati, capaci di sopravvivere agli orrori di un conflitto immane. È questo il filo conduttore del volume “Gli ingranaggi dei ricordi” di Marisa Salabelle (edito da Arkadia), che martedì 15 giugno alle 18.30 sarà presentato tra le anteprime per la promozione della lettura del Festival Premio Emilio Lussu – VII Edizione.

Una presentazione online che vedrà l’autrice del libro dialogare con la giornalista Manuela Ennas. L’iniziativa è svolta in collaborazione con il festival gemellato Trame d’Estate – IX edizione, ed è organizzata dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno della Regione Sardegna e del Cisesg – Centro Studi Sirio Giannini.

Marisa Salabelle è nata a Cagliari e vive a Pistoia dal 1965. È laureata in Storia all’Università di Firenze e ha frequentato il triennio di Studi teologici al Seminario vescovile del capoluogo toscano. Dal 1978 al 2016 ha insegnato nella scuola italiana. Nel 2015 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, “L’estate che ammazzarono Efisia Caddozzu” (Piemme), con cui ha ottenuto significativi riconoscimenti, finalista all’edizione 2016 del premio “La Provincia in Giallo”. Ha collaborato con le riviste online “Vibrisse”, “Nazione Indiana”, “Scrittori in causa”, “perUnaltracittà”. Nel giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo romanzo, L’ultimo dei Santi (Tarka).

L’evento culturale può essere seguito sul canale facebook del Premio Lussu all’indirizzo https://www.facebook.com/FestivalPremioLussu, e sui canali youtube https://www.youtube.com/channel/UC0hWbPUCIRhicZFfeUeqiVQ e https://www.youtube.com/channel/UCWrudh4w9MRVhsK2ux0Xx1A.

Partner dell’evento sono l’Associazione La macchina cinema, l’Associazione Hermaea, Libreria Mieleamaro, BookCiak Magazine e Unica Radio.




Premio Lussu alla scoperta del Collodi giornalista

Giovedì 10 giugno nuova anteprima online del festival con la presentazione del volume “Carlo Collodi. Articoli di costume”, a cura di Castillo e Randaccio

L’opera inaugura la pubblicazione di una parte degli articoli giornalistici scritti dall’autore di “Pinocchio” in oltre quaranta anni di carriera

CAGLIARI. Chi non ricorda la figura di Carlo Lorenzini, detto Collodi, l’autore italiano più letto nel mondo, celebre per aver scritto “Le avventure di Pinocchio”. Non tutti sanno che era anche un prolifico giornalista. Per approfondire questo aspetto poco noto dello straordinario scrittore toscano, giovedì 10 giugno alle 17, il Festival Premio Emilio Lussu – VII edizione propone tra le sue anteprime in diretta streaming la presentazione del volume “Carlo Collodi. Articoli di costume”, Giunti editore 2021, a cura di Fernando Molina Castillo e Roberto Randaccio con prefazione di Nanni Delbecchi.

L’incontro online vedrà i curatori dialogare e confrontarsi con la presidente della Fondazione Carlo Collodi, Daniela Marcheschi. L’iniziativa, che è svolta in collaborazione con il festival gemellato Trame d’Estate – IX edizione, è organizzata dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno della Regione Sardegna e del Cisesg – Centro Studi Sirio Giannini, in collaborazione con la Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

L’opera inaugura la pubblicazione di una parte degli articoli giornalistici scritti da Collodi in oltre quaranta anni di carriera. In particolare sono stati selezionati, tra le centinaia di titoli, quelli cosiddetti “di costume”, ossia quelli che trattano della società italiana e toscana, e fiorentina in particolare, i quali descrivono, attraverso l’analisi ironica della caricatura letteraria, figure sociali e tipi umani, ne individuano difetti e pregi, e inoltre osservano usi e costumi degli italiani a partire dal complesso periodo risorgimentale fino all’Italia unita, con tutte le speranze, le prospettive e le contraddizioni che la penna pungente di Collodi descriveva sulle pagine dei giornali dell’epoca. Molti di questi articoli sono inediti al vasto pubblico e anticipano gli altri volumi dell’Edizione Nazionale in cui saranno contenuti gli articoli di “critica teatrale” e di “satira politica”.

Il volume è il quinto del secondo tomo dell’Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Lorenzini, un progetto culturale che nasce sotto l’egida della Fondazione Nazionale Carlo Collodi. L’Edizione Nazionale, guidata e animata alla sua presidente, la professoressa Daniela Marcheschi, con la sua iniziativa intende dare il giusto riconoscimento all’importante ruolo di questo scrittore nella storia della letteratura italiana.

L’evento culturale può essere seguito sul canale facebook del Premio Lussu, all’indirizzo https://www.facebook.com/FestivalPremioLussu,

e sui canali YouTube https://www.youtube.com/channel/UC0hWbPUCIRhicZFfeUeqiVQ

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Partner dell’evento sono l’Associazione La macchina cinema, l’Associazione Hermaea, Libreria Mieleamaro, BookCiak Magazine e Unica Radio.




“Via libera”, venerdì al Premio Lussu il romanzo noir di Lorenzo Scano

L’opera edita da Rizzoli racconta una Cagliari palcoscenico di vicende drammatiche, che vogliono rappresentare la denuncia esistenziale di un’intera generazione

CAGLIARI. Un romanzo fresco di stampa in cui un giovane scrittore cagliaritano racconta un punto di vista inedito sulla sua città, esprimendo quasi una denuncia esistenziale di un’intera generazione. Venerdì 28 maggio alle 17 le anteprime del Festival Premio Emilio Lussu presentano in diretta streaming (sui propri canali social) il libro “Via libera”, l’ultima fatica letteraria di Lorenzo Scano, edita nel 2021 da Rizzoli. A dialogare con l’autore saranno i giornalisti e scrittori Francesco Abate e Giovanni Follesa.

L’iniziativa è inserita nel calendario della VII edizione del Premio Lussu di Cagliari e della IX edizione del Festival Trame d’Estate di Seravezza, partner gemellati. L’evento è organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno della Regione Sardegna e dal Cisesg – Centro Studi Sirio Giannini, in collaborazione con la casa editrice Rizzoli.

Da diversi anni i due festival svolgono insieme attività di promozione della lettura, e nel corso dell’anno realizzano numerose anteprime che, a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid19, al momento sono effettuate in diretta sul canale facebook del Premio Lussu, all’indirizzo https://www.facebook.com/FestivalPremioLussu,

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“Via libera” è un romanzo noir ambientato in quelle periferie cagliaritane dove è quasi impossibile sognare andare oltre. Ma è anche un manifesto di denuncia dei figli della Cagliari bene, di chi pensa che grazie ai soldi gli sia concesso tutto. Cagliari diventa così il palcoscenico di vicende drammatiche, dove un interessante stile linguistico introduce una vicenda che non fa sconti a nessuno.

Classe 1993, Lorenzo Scano ha cominciato da giovanissimo a scrivere crime-fiction. Ha pubblicato il romanzo “Pioggia sporca”, è stato titolare della libreria “Metropolitan”, specializzata in romanzi gialli, thriller, noir, e si è classificato finalista al premio “Corpi Freddi Awards” nella categoria Migliore autore esordiente. Partner dell’evento sono l’Associazione La macchina cinema, Associazione Hermaea, Libreria Mieleamaro, BookCiak Magazine, Unica Radio.




“Passeggiando con Alberto Arbasino” e “Le nevi di Gobetti”: il 22 e 23 marzo le nuove anteprime del Premio Lussu

Le proposte editoriali saranno presentate in diretta streaming

CAGLIARI. A un anno dalla morte di Alberto Arbasino, il Festival Premio Emilio Lussu omaggia lo scrittore, giornalista, poeta, critico teatrale e politico italiano nativo di Voghera con la presentazione di un volume dedicato alla sua vita e ai suoi scritti. Il 22 marzo alle 17 in diretta streaming in collegamento remoto sarà presentato il libro “Passeggiando con Alberto Arbasino”, incontro al quale farà seguito, il 23 marzo alle 18, la presentazione de “Le nevi di Gobetti” di Bruno Quaranta, un tributo a uno dei primi grandi avversari di Mussolini e del mussolinismo.

Due eccezionali anteprime per il festival organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco di Cagliari edal Cisesg – Centro Studi Sirio Giannini di Seravezza (in virtù del gemellaggio siglato nel 2018 per svolgere insieme numerose attività di promozione della lettura) e in collaborazione con il progetto Letture di traverso ideato dalla Cooperativa letteraria di Torino.

Al primo appuntamento culturale parteciperanno la curatrice dell’opera, Elisabetta Balduzzi, Clelia Martignoni dell’università di Pavia, lo scrittore Guido Conti, Alessandro Viti del Cisesg Centro Studi Sirio Giannini, il direttore artistico del festival Lussu, Alessandro Macis e la direttrice artistica del Festival Trame d’Estate, Chiara Tommasi.

Con questo libro, alcuni amici vogheresi hanno reso omaggio all’amico Nino Alberto, come veniva chiamato affettuosamente. Oltre a saggi e testimonianze inedite, la monografia raccoglie, per la prima volta, alcuni testi del giovane Arbasino, come La traviata pubblicata sul numero unico “Copricorno” del 1956, e articoli pubblicati su “Il Giornale di Voghera”, oltre ad interviste e articoli scelti che raccontano il suo
rapporto con la città, la sua incredibile abilità tecnica e l’impegno civile che sottende a tutta la sua opera

L’evento sarà fruibile online nella pagina facebook del Festival Premio Emilio Lussu e sul canale youtube del Centro Studi Sirio Giannini.

Il secondo appuntamento culturale, il 23 marzo alle 18, accoglierà il giornalista Bruno Quaranta per raccontare “Le nevi di Gobetti”, un libro che ripercorre gli ultimi giorni di vita del prodigioso e indimenticabile intellettuale, scomparso esule a Parigi nel 1926, neanche venticinquenne, a sole due settimane dalla sua partenza da Torino. A dialogare con l’autore saranno Caterina Arcangelo, presidente del Cisle e direttore della rivista FuoriAsse, lo scrittore Guido Conti e Alessandro Macis, direttore artistico del Lussu.

Sarà l’occasione per disegnare la biografa intellettuale di Gobetti attraverso le figure che gli furono accanto come maestri e amici: da Luigi Einaudi a Carlo Levi, da Felice Casorati a Francesco Ruffini, da Natalino Sapegno a Luigi Salvatorelli, da Antonio Gramsci a Gaetano Salvemini.

L’iniziativa è organizzata da L’Alambicco assieme ai partner torinesi Cooperativa letteraria, Cisle e la rivista FuoriAsse nell’ambito del progetto Letture di traverso. 

L’evento sarà fruibile online nella pagina fb del Festival Premio Emilio Lussu, nella pagina fb Cooperativa Letteraria Official Page e sul canale YouTube di Cooperativa letteraria.




Il 21 giugno a Los Angeles con Enzo Favata e Marcello Peghin l’anteprima digitale dell’edizione 2020 del festival “Musica sulle Bocche”

Il 21 giugno a Los Angeles con Enzo Favata

e Marcello Peghin l’anteprima digitale

dell’edizione 2020 del festival “Musica sulle Bocche”

I due jazzisti sardi saranno protagonisti della Festa della Musica organizzata

nella metropoli californiana con un concerto registrato nell’incantevole

scenario della Grotta di Nettuno ad Alghero e che verrà diffuso

sul canale Youtube dell’Istituto Italiano di Cultura di LA

 

18 giugno 2020

 

La magia di un concerto di Enzo Favata e Marcello Peghin registrato all’interno della incantevole Grotta di Nettuno di Alghero per celebrare a Los Angeles la musica nella giornata internazionale ad essa dedicata. Un evento eccezionale che sarà anche un’anteprima dell’edizione 2020 del festival Musica sulle Bocche, che nonostante le limitazioni imposte dal Coronavirus si terrà anche quest’anno. Alla Festa della Musica organizzata nella metropoli californiana ci sarà un pezzo di Sardegna: domenica 21 giugno i due jazzisti isolani parteciperanno infatti “digitalmente” al grande appuntamento con un concerto registrato nella famosa grotta sotto il promontorio di Capo Caccia. La tournée annullata negli Usa di Favata e Peghin si è trasformata così in un evento on line a partire dalle 9 (ora italiana) sul canale Youtube dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, con un concerto registrato in una location straordinaria che dopo tantissimi anni è stata riaperta alla musica grazie alla partnership tra la Fondazione Meta di Alghero, Alghero Turismo, la Linea Grotte di Nettuno e il festival Musica sulle Bocche.

 

L’esibizione di Enzo Favata (al sax soprano, clarinetto basso ed elettronica dal vivo) e Marcello Peghin alla chitarra elettrica si è tenuta nella spiaggetta del laghetto della Sala dell’Organo, rigorosamente alla sola presenza della troupe e di pochi fortunati spettatori, chiaramente in totale sicurezza. Per valorizzare maggiormente lo scenario, la ripresa è stata realizzata con camere di alta qualità e droni per gli esterni, mentre il concerto è stato registrato con audio multritrack.

 

Il concerto verrà trasmesso il 21 giugno durante il Make Music Day a Los Angeles al quale Favata avrebbe dovuto partecipare, ma che quest’anno si terrà solo in versione digitale, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura della metropoli californiana.

 

“La realizzazione di questo progetto che vedrà coinvolte tante altre nazioni è sicuramente un originale mezzo di promozione del ‘made in Sardinia’ e permetterà alla nostra regione e ai territori di interesse turistico di essere presenti in un network di alto profilo nell’era 4.0 della fruizione digitale dei contenuti multimediali” spiega Enzo Favata. “Non a caso, l’associazione Jana Project da tempo sta realizzando un progetto internazionale di promozione dei territori in cui si tengono i nostri concerti, in collaborazione con la rete diplomatica italiana e gli Istituti di Cultura”.

 

Con questo progetto inizia anche la collaborazione tra la Fondazione Meta di Alghero e il festival Musica sulle Bocche. Entro breve verrà presentato il programma che quest’anno, tenendo la sua centralità a Castelsardo, avrà un carattere maggiormente itinerante nel nord Sardegna, interagendo con le comunità: dallo stretto delle Bocche di Bonifacio sino ad Alghero con eventi più ridotti come pubblico, ma con l’introduzione della fruizione web e streaming che ne amplierà il pubblico internazionale.

 

Il focus del festival Musica sulle Bocche è sempre stato quello di creare una sinergia tra la musica dal vivo e il paesaggio: sono famose le albe e i tramonti che in vent’anni hanno fatto conoscere i luoghi del festival. Il concerto all’interno della Grotta di Nettuno segue questa tradizione, portando l’isola all’attenzione di uno degli appuntamenti più interessanti organizzati per celebrare in tutto il mondo il 21 giugno la Festa della Musica.




Anteprima festival Éntula a La Caletta (Siniscola) domenica 12 con Claudio Bagnasco

Si è conclusa da poche settimane la settima edizione del festival letterario diffuso Éntula, organizzato dall’associazione Lìberos, e già si parte con l’ottava, in un’anteprima a La Caletta (Siniscola).

L’appuntamento, organizzato con l’associazione Movimenta, è per domenica 12 alle 11 a El barrio del mar, in collaborazione con la libreria Giumar.

Protagonista sarà Claudio Bagnasco, scrittore ligure, sardo d’elezione, e il suo Runningsofia – Filosofia della corsa (Il Melangolo), con la conduzione di Serena Evangelisti.

Non un romanzo, non un manuale e neanche un saggio filosofico, il libro di Bagnasco si rivolge ai podisti ma soprattutto a chi (ancora) non pratica l’arte della corsa, senza voler convincere nessuno, ma offrendo uno sguardo onesto quanto può esserlo quello di un innamorato su un’attività che ha già conquistato tanti ma su cui ancora aleggiano luoghi comuni e misteri: cosa spinge la signora attempata a zampettare in salita con questo tempaccio? E dove trova il supermanager il tempo per correre ogni giorno? Spoiler: non è mai troppo tardi per cominciare a farsi del bene.

Claudio Bagnasco (Genova 1975) è autore e curatore di diversi volumi di narrativa. Il suo primo romanzo si intitola Silvia che seppellisce i morti (Il Maestrale, 2010), l’ultimo Gli inseguiti (CartaCanta, 2019). Assieme a Giovanna Piazza ha ideato e cura la rivista letteraria semestrale Squadernauti. Ha inventato e gestisce Bed&Runfast (https://bedandrunfast.com/), il portale che mette in comunicazione il mondo del podismo e quello delle strutture ricettive. Dal 2013 abita, lavora, scrive e corre a Tortolì.




Mirtò, al via la quinta edizione. Domani anteprima ad Ollolai

Al via la quinta edizione di Mirtò, il Festival internazionale del Mirto

Domani anteprima ad Ollolai, poi dal 17 agosto eventi tra Olbia e Porto Rotondo

Partenza da Ollolai, arrivo ad Olbia. Una linea di continuità tra costa e interno della Sardegna, all’insegna della qualità e delle eccellenze nel campo dell’artigianato, dell’enogastronomia, della cultura e delle tradizioni. La vocazione di Mirtò, il festival internazionale del Mirto, arrivato alla sua quinta edizione, resta immutata ma si evolve, in un percorso che valorizza i prodotti della tradizione sarda. Questa mattina ad Olbia, davanti alla Ruota panoramica “La Maestosa”, è stata presentata l’anteprima di Mirtò, che anche quest’anno prenderà il via da Ollolai. Appuntamento per domani, sabato 10 agosto, nel centro della Barbagia, con un programma ricco di eventi sul tema “l’Isola della longevità”.

IL PROGRAMMA DI OLLOLAI. Dalle 10 alle 18 escursioni guidate nel parco di San Basilio, con servizio navetta. Alle 11 inaugurazione e apertura degli stand. Alle 15 visita al planetario astronomico con lezione sulle costellazioni. Dalle 18 esibizione dei gruppi folk di Ollolai e Samugheo, insieme ai Tenores Monte Gonare Sarule. Dalle 19 degustazioni enogastronomiche con le ricette dei Centenari, in collaborazione con il Consorzio del Pecorino romano Dop, il Consorzio dell’Agnello di Sardegna Igp e la Pro Loco di Ollolai. Alle 22 chiuderà la giornata l’attesissimo concerto di Piero Marras.

OLBIA E PORTO ROTONDO. Dal 17 agosto Mirtò si sposterà tra Porto Rotondo ed Olbia, anche se il centro nevralgico del progetto di questa quinta edizione sarà il teatro Michelucci, all’esordio nella sua nuova veste di Expò dell’artigianato di qualità ed incubatore di eventi culturali. Una prima assoluta fortemente voluta dall’associazione Mirtò e dal Comune di Olbia. “Siamo entusiasti che Mirtò abbia scelto Olbia e il teatro Michelucci per i suoi eventi – ha sottolineato Sabrina Serra, assessore alla Cultura del Comune di Olbia -. Il Michelucci riaprirà alla città dopo i lavori di riqualificazione del progetto Iti. Anche la cultura avrà uno spazio molto importante”. L’anteprima di Mirtò ha scelto ancora una volta Ollolai come punto di partenza. “Con Mirtò siamo diventati dei compagni di viaggio – ha spiegato Efisio Arbau, sindaco di Ollolai -. Abbiamo iniziato l’anno scorso con un evento che comprendeva la finale del reality show olandese che si era svolto nel nostro paese, poi si è confermato questo connubio che crea una simbiosi tra mare e montagna. Con noi ci sono anche il Consorzio di tutela dell’Agnello di Sardegna Igp e del Pecorino romano Dop. Un percorso di medio e lungo termine che prevede aggregazioni e idee condivise sul modello di Mirtò, che come capo di gabinetto dell’assessorato all’Agricoltura posso dire si sposi con il programma del governo regionale e la programmazione comunitaria”. “La sinergia con Ollolai nel segno di Mirtò è un grande traguardo, per presentarci ai turisti con ciò che rappresenta l’eccellenza dei nostri territori – ha detto Marco Balata, assessore al Turismo del Comune di Olbia -. Stiamo lavorando per creare un turismo alternativo al mare, facendo scoprire i sapori e le tradizioni di un territorio in cui tornare anche dopo l’estate”.

GRIMALDI LINES. Fiore all’occhiello di questa edizione la partnership con Grimaldi Lines. “I visitatori, presentando un biglietto della Grimaldi, avranno uno sconto del 10% sui menù delle degustazioni, più una degustazione gratuita di mirto – sottolinea Elena Bilardi di Grimaldi Lines -. Ai visitatori del festival, invece, Mirtò regalerà un voucher che darà diritto a uno sconto del 15% sul prezzo del biglietto per le prenotazioni effettuate dal 19 agosto al 30 settembre su tutte le partenze disponibili della Grimaldi. Il biglietto di Mirtò, in sostanza, sarà accompagnato da un codice sconto valido sulle navi della compagnia di navigazione per tutte le rotte da e per la Sardegna”. “Mirtò è importante per la ricaduta economica positiva che trasmette a tutto il territorio – ha confermato Pasquale Ambrosio, presidente di Confcommercio Gallura -. Quando cinque anni fa Mirtò ci propose il suo progetto ne fummo entusiasti, ora la qualità si è alzata moltissimo e la scommessa per Olbia si è rivelata vincente”.

AGNELLO SARDO E COZZE DI OLBIA. “Siamo orgogliosi di presentare qui il progetto di destagionalizzazione dell’agnello sardo – ha spiegato Alessandro Mazzette, direttore del Consorzio di tutela dell’Agnello di Sardegna Igp -. Olbia è il luogo ideale per promuovere il nostro messaggio: che l’agnello sardo è un prodotto che si può consumare anche d’estate”. Durante gli eventi di Mirtò a Olbia sarà presente anche il Consorzio dei mitilicoltori di Olbia, che racconterà, in una sorta di percorso etnografico, la storia della cozza di Olbia, accompagnandolo a menù degustazione.




Cagliari, sabato alla Cineteca sarda l’Anteprima del “terre di confine filmfestival”

CAGLIARI. Sabato 2 marzo la Cineteca sarda di Viale Trieste ospiterà la speciale Anteprima del “terre di confine filmfestival” – XII edizione, un appuntamento piuttosto importante perché oltre alla visione in prima assoluta del nuovo spot del tdcf 2019, sarà il momento della presentazione dell’intero calendario della kermesse, che quest’anno gode del sostegno delle legge regionale sul cinema. Nondimeno si darà un breve assaggio del festival con le proiezioni di due opere dei registi cileni Maite Alberdi (alle 11) e Pablo Larraín (alle 19).

Il programma dettagliato sarà illustrato alle 10.30 nel corso della conferenza stampa, alla quale prenderanno parte il regista Marco Antonio Pani in qualità di direttore artistico e Antonello Zanda in rappresentanza della Società umanitaria Cineteca sarda, partner dell’iniziativa assieme alla Sardegna Film Commission.

Per i comuni di Solarussa e Asuni, che ospiteranno la manifestazione nelle prossime settimane, interverranno i rispettivi sindaci Mario Tendas e Gionata Petza, mentre per l’associazione Su Disterru, che organizza l’evento, parlerà il presidente Sandro Sarai.

Subito dopo sarà proiettato lo spot documentario, dal titolo “La Libertà”, ideato da Marco Antonio Pani, realizzato con Paolo Carboni alle riprese e con gli allievi del laboratorio di cinematografia organizzato dal festival ad Asuni e Solarussa.

Alle 11 sarà proiettato il film “Yo no soy de aquì” (2016 – 26’) di Maite Alberdi, regista nata a Santiago del Cile nel 1983, produttrice, documentarista, sceneggiatrice e critico cinematografico. Il suo stile è legato alla narrazione di storie di vita quotidiana di piccole realtà, per focalizzare l’attenzione su tematiche quali la disabilità e l’emarginazione. L’opera è stata insignita nel 2016 del Budapest International Documentary Festival e nel 2017 del Go Short International Short Film Festival Nijmegen e del Ljubljana International Film Festival. Il tdcf il 15 marzo proporrà un suo secondo lavoro, “Los Niños”, ad Asuni.

L’anteprima cagliaritana prosegue in serata, alle 19.30 con la proiezione di “El club” (2015 – 98’) di Pablo Larraìn, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico 43enne di Santiago, vincitore di numerosi premi nel corso della sua carriera. L’opera in programma ha ricevuto il Gran premio della giuria al Festival internazionale del cinema di Berlino 2015 e una candidatura ai Golden Globes. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti.