A Uri le “Storie spagnole del siglo de oro” accompagnano in musica “S’afidu a s’antiga”

Domenica 13 luglio l’associazione Dolci Accenti e il musicologo Alberto Sanna presentano una tappa del festival di musica antica “Note senza tempo”

URI. Domenica 13 luglio, alle 19.45, nel sagrato della chiesa di Nostra Signora della Pazienza, a Uri, il musicologo Alberto Sanna e l’associazione Dolci Accenti di Sassari presentano il concerto di musica barocca “Storie spagnole del siglo de oro”, una nuova tappa del festival “Note senza tempo” che, per la prima volta, accompagnerà la rievocazione di un importante evento tradizionale: “S’afidu a s’antiga” (il matrimonio all’antica) che non si vede ormai nei piccoli centri da tantissimi anni. Sonorità sensuali e ricche di colori daranno vita a memorie di donne e uomini, nobili e popolani, chierici e laici vissuti nella Spagna del XVI e XVII secolo, il periodo d’oro della letteratura, dell’arte e della musica dei popoli spagnoli e ibero-americani.

Nel corso della serata saranno proposti brani tratti dai Romances y glosas: «Un secolo d’oro» di Palero, Mira, Tarpeya, Sanz; Danzas bajas y alta: «Anche i ricchi ballano» di De la Torre, Ortiz; Canciones y bailes: «La ricerca della felicità» di Cárceres, Guerrero, Arañés; Caricaturas: «Altre voci» di De la Plaja; Tenores: «Tieni il tempo» di Ortiz e De Narváez.

Interpreti per la Dolci Accenti saranno Calogero Sportato all’arciliuto e chitarra alla spagnola, Daniele Cernuto alla Viola da gamba e Andrea Lubino alle percussioni. Al violino barocco e storytelling sarà invece Alberto Sanna, musicologo ed educatore sardo residente in Gran Bretagna, specializzato nella musica italiana dei secoli XVII e XVIII. Il suo lavoro, che unisce le riflessioni storico-teoriche con le tecniche pratico-interpretative, in qualità di ricercatore studia il rapporto storico tra pensiero compositivo e ideali sonori, mentre come interprete si dedica all’esecuzione storica di generi specifici di musica da camera, sacra e teatrale. Sanna è direttore artistico ed educativo della Early Music as Education (ente di beneficenza con sede a Liverpool che promuove il valore della musica antica come strumento di sviluppo culturale, sociale ed economico) e della sua orchestra giovanile, la Early Music Youth Orchestra (EMYO).

La manifestazione vuol essere anche una proposta di sviluppo culturale destinata ad aree geografiche talvolta escluse dal grande circuito economico, e a quelle fasce della società che generalmente non sono interessate da eventi musicali che non siano di massa.

L’evento culturale sarà associato a un’attività sociale: la donazione del sangue in programma su prenotazione all’Avis di Uri il sabato successivo alla manifestazione, cioè il 19 di luglio dalle 9 alle 12.30.

Note senza tempo” è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. L’evento di Uri vede coinvolto anche il Rotary club Silki di Sassari, l’AVIS di Uri, l’associazione Paulis e la parrocchia “Nostra signora della pazienza“. Il festival è inserito in REMA, la rete di festival internazionali a livello europeo, e fa parte del circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




A Villanova Monteleone tutti pazzi per il ghisadu di pecora “a s’antiga”

Ancora un successo di presenze per “Chenamos in carrela”

Una straordinaria partecipazione di pubblico per un evento che intende rilanciare il territorio e valorizzare le eccellenze locali all’insegna dell’identità culturale

VILLANOVA MONTELEONE. La grande cena in piazza di “Chenamos in carrela” anche quest’anno a Villanova Monteleone ha fatto registrare numeri importanti, conquistando il palato di un notevole numero di visitatori. «Il bilancio è molto positivo, probabilmente con qualche numero in più rispetto alle edizioni precedenti – ha affermato Giovanni Cherchi, delegato del Comune di Villanova alle Attività turistiche e al sistema di ospitalità diffusa –. Le persone sono rimaste contente, in tantissimi hanno gradito la carne di pecora con sugo alla villanovese, nonostante tutti i piatti fossero all’altezza della tradizione».

Il menù era composto da gnocchetti alla logudorese, arrosto di maiale locale, “ghisadu” di pecora “a s’antiga”, melanzane impanate e fritte, formaggio e buon vino. Per i più esigenti anche ottime seadas. Le bancate si sono riempite in fretta lungo la via Sassari, mentre il profumo dei sapori della tradizione si diffondeva tra i viottoli e gli slarghi del grazioso centro storico. La pianificazione di ogni aspetto ha permesso alle donne e agli uomini della Proloco di gestire gradualmente l’afflusso di turisti, evitando lunghe file d’attesa per il ritiro dei vassoi.

A illustrare lo spirito della manifestazione sono stati l’esperto di gastronomia, Tommaso Sussarello, e il presidente della Proloco, Pietro Fois: «Arriviamo qui dopo aver affrontato un’intera primavera di attività di accompagnamento, con tanti laboratori indirizzati a un percorso di crescita, auspicando che il prossimo anno ci permetta di realizzare una manifestazione ancora più interessante di questa».

“Chenamos” da sedici anni rappresenta un punto di riferimento per il social eating, ed è un appuntamento ormai imperdibile per scoprire le eccellenze della comunità e per favorire amicizie e scambi culturali. La serata musicale presentata da Lucia Cossu ha dato spazio alle note della fisarmonica di Antonio Tanca, che ha accompagnato il raduno delle scuole di ballo in piazza Generale Casula tra liscio e balli di gruppo.

Ottimo l’afflusso anche in piazzetta Piero Arru, dove l’associazione San Giovanni Battista ha allestito un chiosco ristoro con panini, bibite e cocktail per i più giovani tra musica e dj set.

«Pienamente raggiunto anche l’intento di mostrare come i nostri territori possono essere rilanciati, in modo semplice, senza tradire la propria identità – ha specificato il progect manager Giuseppe Salis –. In questo caso a Villanova ci sono produttori di ottima carne, generatori di eventi sociali, persone aperte e desiderose di confrontarsi con il mondo. E quindi questa iniziativa fa parte di un processo in cui dobbiamo incrementare le eccellenze locali a 360 gradi».

La manifestazione fa parte dell’ampia attività prevista dalla linea d’azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale – Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone”, promosso dal Comune di Villanova e finanziato con i fondi del PNRR. Tutti gli eventi sono inseriti nel programma Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.