AOU SASSARI – Maculopatia e retinopatia diabetiche: a febbraio il mese di prevenzione e diagnosi

Maculopatia e retinopatia diabetiche:

a febbraio il mese di prevenzione e diagnosi

Fino al 28 febbraio nell’unità operativa di Oculistica dell’Aou di Sassari, screening oculistici gratuiti dedicati a queste due patologie invalidanti

Sassari 1 febbraio 2019 – Prenderà il via anche a Sassari il mese della prevenzione della maculopatia e retinopatia diabetiche, promosso dal 4 al 28 febbraio su tutto il territorio nazionale dal Centro ambrosiano oftalmico (Camo) in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele di Milano.Un’importante iniziativa medico-sociale che gode del patrocinio del ministero della Salute e della Società Oftalmologia italiana (Soi).

A Sassari gli interessati potranno recarsi alla struttura complessa di Oculistica dell’Aou di Sassari in viale San Pietro 43. Per usufruire dello screening è necessario prenotare la propria visita sul sito www.maculopatie.com. L’équipe di specialisti, guidati dal professore Francesco Boscia e dalla dottoressa Luisa De Villa, sarà a disposizione per diagnosticare la presenza di maculopatia e retinopatia diabetiche e suggerire le opportune terapie.

In totale sono 31 i Centri presenti su tutto il territorio nazionale in cui si potrà effettuare una visita oculistica gratuita, volta alla rilevazione di queste patologie invalidanti che, se non diagnosticate per tempo possono portare alla cecità. Gli screening sono effettuati da équipe medico-infermieristiche dotate di attrezzature all’avanguardia tra cui EyeArt, un software che utilizza un algoritmo di intelligenza artificiale per analizzare le immagini dell’occhio prese con una telecamera retinica. La nuova frontiera della diagnostica.

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Secondo quanto riportato dalla Società Oftalmologica italiana e dalla Società italiana di Diabetologia, quando il diabete mellito viene diagnosticato oltre i 30 anni di età, la prevalenza di retinopatia diabetica varia tra il 21% negli individui con diabete insorto da meno di 10 anni e il 76% in quelli con più di 20 anni dalla diagnosi: mediamente il 30-50% della popolazione diabetica è affetto da retinopatia in forma di varia gravità. Questo dimostra come il pericolo pubblico numero uno per gli occhi sia il diabete.




AOU SASSARI – Otorinolaringoiatria in festa per il patrono

Otorinolaringoiatria in festa per il patrono

Lunedì 4 febbraio previsti un incontro scientifico con Gaetano Paludetti del Policlinico di Roma e una messa celebrata dall’arcivescovo di Sassari Gianfranco Saba.

Sassari 1 febbraio 2019 – Un incontro scientifico incentrato sui tumori della laringe quindi una messa, officiata dall’arcivescovo di Sassari Gianfranco Saba, per celebrare il protettore dei malati di gola e degli otorinolaringoiatri. Così, il 4 febbraio l’unità operativa di Otorinolaringoiatria, diretta da Francesco Bussu, onorerà San Biagio vescovo e martire, e patrono appunto degli specialisti otorinolaringoiatri.

Il primo appuntamento è per le ore 14,30, nell’aula A del centro didattico del Palazzo Clemente, in viale San Pietro. A intervenire sarà Gaetano Paludetti, professore e direttore dell’istituto clinica Otorino dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma. A lui il compito di illustrare, attraverso la sua relazione, l’esperienza ventennale del Policlinico Gemelli nella chirurgia oncologica della laringe.

Alle 16,30, nella cappella al piano terra del Clemente, alla presenza di alcuni degenti del reparto di Otorinolaringoiatria, l’arcivescovo di Sassari celebrerà la messa in onore del santo patrono.




AOU SASSARI – D’Urso: Lavoriamo assieme per mantenere attive le scuole di specializzazione

D’Urso: Lavoriamo assieme per mantenere attive le scuole di specializzazione

I medici ospedalieri scrivono al direttore generale dell’Aou di Sassari per trovare una soluzione condivisa e salvaguardare la scuola di Cardiologia. Il manager apre a un confronto e a suggerimenti per un obiettivo comune

Sassari 29 gennaio 2019 – Coinvolgimento nelle decisioni che portano a modifiche nell’atto aziendale dell’Aou quindi ricerca condivisa delle soluzioni per salvaguardare l’esistenza della scuola di specializzazione in Cardiologia. Quindi ancora, l’attivazione delle procedure concorsuali per la nomina del nuovo direttore della struttura complessa di Cardiologia. Sono le richieste che i direttori delle strutture complesse del Santissima Annunziata, attraverso una lettera inviata per mail, presentano al direttore generale dell’Aou di Sassari.

A firmare la missiva sono i direttori delle strutture complesse di Medicina interna Franco Bandiera, di Ortopedia e Traumatologia Franco Cudoni, di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva Luigi Cugia, Nefrologia e dialisi Maria Cossu, di Psicologia Fabrizio De Maria, di Malattie della coagulazione Luciana Mameli, della Stroke unit Antonio Manca, di Recupero e Riabilitazione Funzionale Gildo Motroni, di Chirurgia d’Urgenza Pietro Niolu, di Pronto soccorso e medicina d‘urgenza Mario Oppes, di Oncologia medica Antonio Pazzola, di Medicina d’urgenza Paolo Pinna Parpaglia, del Centro ustioni Alma Posadinu, della Radiologia Stefano Profili, della Geriatria Patrizia Tilocca, della Lungodegenza e post acuti Antonio Uneddu.

Da parte loro arriva anche una possibile soluzione alternativa «a quelle ipotizzate finora per salvare la Scuola di Cardiologia. Una di queste è affidare un programma specifico, così come previsto dalla legge 517/99, a un docente di Cardiologia che verrebbe equiparato a un direttore di struttura complessa».

«Si tratta, in linea di massima, di richieste condivisibili – afferma il direttore generale dell’Aou di Sassari Antonio D’Urso – e che discuterò con il rettore dell’Università di Sassari con il quale ho condiviso l’assetto organizzativo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari già dall’approvazione dell’atto aziendale. Con lui abbiamo iniziato ad occuparci della questione relativa alle scuole di specializzazione e quindi anche di quella di Cardiologia».

La modifica della natura di una struttura, da direzione ospedaliera a universitaria, così prevede l’atto aziendale all’articolo 72 e approvato a ottobre 2017, viene infatti «adottata con atto deliberativo dal direttore generale dell’Aou di Sassari, d’intesa con il rettore, nel rispetto delle relazioni sindacali e previa informativa alla direzione regionale Sanità della Regione autonoma della Sardegna».

«Nelle nostre strutture, universitarie e ospedaliere, – riprende Antonio D’Urso – si preparano i giovani che saranno i professionisti di domani. Per questo siamo tutti interessati a mantenere sia la Facoltà di Medicina e Chirurgia sia tutte le scuole di specializzazione, compresa quella di Cardiologia. Facciamo parte tutti di un’unica azienda che mira all’assistenza dei cittadini e coniuga questa attività con quelle della ricerca e della formazione. Lavoriamo, allora, assieme per un obiettivo comune».

Visione che appare condivisa dagli stessi firmatari della lettera, i quali ricordano che «i medici ospedalieri della Aou Sassari, che per inciso costituiscono il 90 per cento dell’organico complessivo, hanno un interesse primario nel mantenere aperte ed efficienti le scuole di specializzazione perché i nuovi specialisti presto diventeranno i colleghi con cui affrontare le difficoltà quotidiane che la professione impone. I medici ospedalieri ogni giorno sostengono concretamente gli specializzandi facendo i tutor, insegnando nei corsi, contribuendo alla ricerca e alla raccolta dei dati per redigere le tesi».

La massima apertura da parte del direttore generale quindi che sottolinea il fatto che «siamo pronti ad ascoltare le esigenze, le istanze e a valutare i suggerimenti che ci vengono proposti, affinché possano continuare a operare quelle scuole di specializzazione che, da tutti, sono considerate di prestigio e punto di eccellenza del Nord Sardegna».

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Ufficio stampa Aou Sassari
Viale San Pietro, 10
Addetto stampa
Andrea Bazzoni




AOU SASSARI – Record per la Cardiologia interventistica

Record per la Cardiologia interventistica

Nel 2018 realizzati 713 interventi, 30 per cento in più di angioplastiche coronariche rispetto al 2017.

Sassari 28 gennaio 2019 – Record per la Cardiologia interventistica dell’Aou di Sassari che nel 2018 ha fatto registrare 713 interventi di angioplastica coronarica, raggiungendo un obiettivo mai ottenuto in passato.

Assieme agli interventi di angioplastica coronarica (+30% rispetto al 2017) sono aumentate le angiografie diagnostiche (+20%), le procedure di occlusione dell’auricola sinistra per prevenire l’ictus (+60%) e le procedure percutanee per le stenosi valvolari aortiche (TAVI e valvuloplastiche: +20%).

«È risaputo – spiega il professore Guido Parodi, responsabile della Cardiologia interventistica – come in questo settore della medicina la qualità procedurale sia direttamente proporzionale al volume del centro. Questo perché un maggior numero di procedure permette di ottimizzare la logistica locale e accrescere le competenze del personale, minimizzando le complicanze e migliorando i risultati. In pratica, l’alto volume è una buona garanzia di qualità del centro».

L’aumentata attività dell’emodinamica, attiva H24 per le urgenze e dalle 8 alle 19,30 per le procedure elettive, ha permesso di effettuare delle degenze più brevi nel reparto di Cardiologia, che ha quasi azzerato le liste di attesa, con la possibilità di ricovero immediato per tutte le emergenze-urgenze cardiologiche ed entro 48 ore per tutte le patologie elettive.

«Questo importante traguardo – afferma ancora Guido Parodi, presidente anche della sezione sarda della Società italiana di Cardiologia – è stato possibile grazie all’impegno e dedizione di tutto il personale medico e infermieristico della Cardiologia che ha accettato di prendersi carico, con umanità e professionalità, di un crescente numero e complessità di problematiche cliniche. Siamo assolutamente orgogliosi dei risultati ottenuti e ci auguriamo, per il 2019, di poter fare ancora di più per la salute dei nostri concittadini».

Per la struttura, intanto, sono in arrivo due nuovi angiografi – la gara è già conclusa e in attesa di attuazione – che sostituiranno l’apparecchio in dotazione, non più di ultima generazione.




AOU SASSARI – Lavoratori ex Secur, dall’Aou una proposta di tavolo operativo

Lavoratori ex Secur, dall’Aou una proposta di tavolo operativo

Il direttore generale Antonio D’Urso scrive al Presidente Pigliaru e all’assessore regionale Arru. Questa mattina visita al presidio permanente in piazza d’Italia

SASSARI 10 gennaio 2019 – L’avvio di un tavolo operativo istituzionale che, attraverso il coordinamento della Regione, veda protagonisti tutti gli attori interessati dall’appalto bandito dal Cat Sardegna per il portierato e vigilanza. È la richiesta che la direzione aziendale dell’Aou di Sassari ha presentato ieri con lettera al presidente della Regione Francesco Pigliaru e all’assessore della Sanità Luigi Arru. Questa mattina, intanto, il direttore generale dell’Aou Antonio D’Urso ha fatto visita ai lavoratori ex Secur che, da un mese per protesta, hanno attivato un presidio permanente in piazza d’Italia.

Nella lettera indirizzata al Presidente e all’assessore regionale, il direttore generale Antonio D’Urso ha ripercorso in breve la situazione dei lavoratori che «non sono stati assorbiti dall’Ati aggiudicatrice del Servizio di vigilanza e portierato, dopo la procedura di gara indetta e gestita dal Cat Sardegna».

«Sulla vicenda – ha ricordato il manager nella missiva –, in occasione del Consiglio comunale aperto del 20 dicembre scorso, ho espresso il mio rammarico per la situazione venutasi a creare per le ricadute sui livelli occupazionali». Il direttore generale, infatti, aveva scritto una lettera alla presidente dell’assemblea civica e al primo cittadino di Sassari con la quale aveva fatto sapere che l’Azienda era vicina ai lavoratori e si rammaricava per la situazione che da giugno interessa quasi 40 lavoratori e le loro famiglie.

L’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari già in più occasioni, anche durante incontri con i sindacati e la rappresentanza di alcuni di questi lavoratori, aveva espresso la propria posizione e nella missiva indirizzata ieri alla Regione ha ribadito «la disponibilità a esperire, nei limiti della normativa nazionale e regionale, ogni utile tentativo per la composizione delle criticità».

Concetti che questa mattina il direttore generale ha espresso anche ai lavoratori, oltre a portare loro la solidarietà dell’azienda di viale San Pietro.

«Per questi motivi – ha detto D’Urso ai lavoratori – ho proposto al Presidente Pigliaru e all’assessore Arru l’avvio di un tavolo operativo istituzionale, con il coordinamento della Regione Sardegna, e la partecipazione di tutti gli stakeholder, compresa l’Ati aggiudicatrice».




AOU SASSARI – L’Aou di Sassari accanto all’Iss nella clinical governance

COMUNICATO STAMPA

L’Aou di Sassari accanto all’Iss nella clinical governance

L’Azienda di viale San Pietro, unica della Sardegna, inserita tra i soggetti collaboratori dell’Istituto. Sarà attiva negli ambiti della valutazione dei sistemi sanitari, dei livelli essenziali di assistenza, dei sistemi di classificazione dei pazienti, dei sistemi di misurazione delle performance cliniche e sanitarie

Sassari 29 dicembre 2018 – L’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari è stata inserita tra i soggetti collaboratori dell’Istituto superiore di Sanità nell’area della clinical governance (governo clinico). La comunicazione è arrivata nei giorni scorsi dallo stesso Istituto che ha incluso l’azienda di viale San Pietro, l’unica al momento a livello regionale, nell’elenco che raccoglie altri 52 soggetti. L’obiettivo dell’Iss è «coinvolgere le strutture con le migliori esperienze in tema sanitario per migliorare i percorsi clinici e assistenziali» in Italia.

Gli ambiti di collaborazione che vedranno coinvolta l’Aou di Sassari sono quelli della valutazione dei sistemi sanitari, dei livelli essenziali di assistenza (Lea), dei sistemi di classificazione dei pazienti, dei sistemi di misurazione delle performance cliniche e sanitarie. A coordinare la collaborazione con l’Iss sarà la struttura semplice dipartimentale Performance sanitarie e flussi informativi, struttura in staff con la direzione generale dell’Aou. E proprio sotto la supervisione della direzione strategica dell’Aou saranno coinvolte altre strutture aziendali: Programmazione e controllo di gestione, Direzione Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere, Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, Direzione medica di presidio, Qualità accreditamento e Gestione del rischio.

«La clinical governance – spiega il professor Antonio Azara, responsabile scientifico della collaborazione con l’Iss – è una strategia di politica sanitaria con la quale le organizzazioni sanitarie si rendono responsabili del miglioramento continuo della qualità dei servizi e del raggiungimento-mantenimento di elevati standard assistenziali. Si punta alla creazione di un ambiente che favorisca l’espressione dell’eccellenza professionale».

In questa ottica l’Istituto superiore di Sanità ha creato una rete di soggetti collaboratori formata da istituzioni pubbliche e private accreditate appartenenti al servizio sanitario nazionale e regionale, enti di ricerca e società scientifiche, per sviluppare modelli organizzativi in grado di utilizzare al meglio le opportunità offerte dalla clinical governance. Tra i vari enti collaboratori, oltre all’Aou di Sassari, sono inseriti in elenco, per citarne alcuni, anche la Fondazione Gimbe, la Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, l’Istituto europeo di Oncologia (Ieo), l’Istituto Mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione, la Sapienza Università di Roma, la Scuola universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Università Cattolica di Roma, l’Università di Milano Bicocca e l’Università di Milano Bocconi.

«Con l’ingresso nell’area della clinical governance, l’Aou di Sassari – conclude Antonio Azara – entra così a far parte di un prestigioso network altamente qualificato che offre rilevanti opportunità di interscambio e partecipazione a progetti innovativi di livello nazionale e internazionale in diversi ambiti». In questo modo l’Azienda ospedaliero universitaria di viale San Pietro potrà spaziare sia in campo scientifico, con importanti ricadute nel contesto operativo-assistenziale, sia nel campo della formazione con i corsi di laurea e le scuole di specializzazione in ambito sanitario dell’Università di Sassari. Una collaborazione che consentirà all’Aou di realizzare gli obiettivi della mission aziendale nel settore assistenziale, della didattica e della ricerca.

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Ufficio stampa Aou Sassari
Viale San Pietro, 10
Addetto stampa
Andrea Bazzoni




AOU SASSARI – Alterazioni cardiache in pazienti con Alzheimer

Alterazioni cardiache in pazienti con Alzheimer

Ricerca scientifica della Cardiologia su importante rivista internazionale.

Sassari 28 dicembre 2018 – «Le alterazioni strumentali a livello cardiaco individuate su pazienti con malattia di Alzheimer, compatibili con un interessamento di tipo infiltrativo cardiomiopatico, sono simili a quanto osservato nei soggetti affetti da amiloidosi». È questo quanto emerge da un recente studio scientifico su pazienti con malattia di Alzheimer realizzato dalla Cardiologia dell’Aou di Sassari, diretta dal professor Guido Parodi. La ricerca, nei giorni scorsi, è stata accettata per la pubblicazione dalla prestigiosa rivista scientifica americana Jacc Heart Failure.

«Lo studio condotto dalla nostra Cardiologia – afferma Giuseppe Damiano Sanna, primo autore della pubblicazione – ha un grande interesse soprattutto per le basi fisiopatologiche che lo sottendono e per le possibili implicazioni future. Saranno necessari ulteriori ricerche per chiarire quello che può essere il significato clinico delle alterazioni strumentali rilevate e che potrebbero spiegare alcune complicazioni a cui vanno incontro questi pazienti».

La ricerca avviata dalla Cardiologia dell’Aou di Sassari apre le porte a sicuri approfondimenti e mette in evidenza l’importanza del lavoro multidisciplinare. Il lavoro dei cardiologi dell’Aou, infatti, è iniziato già alcuni anni fa con il professor Antonello Ganau e ha visto la preziosa collaborazione dell’Unità di valutazione Alzheimer diretta dalla professoressa Maria Rita Piras. Un supporto è stato fornito dai biologi dell’Università di Cagliari che hanno curato la parte genetica mentre l’analisi statistica è stata effettuata in collaborazione con l’unità di Statistica medica dell’Università di Sassari.

La ricerca scientifica quindi, assieme all’attività di formazione degli studenti del corso di laurea in Medicina e Chirurgia e dei medici in formazione specialistica, conferma il ruolo rilevante della Cardiologia dell’Aou che è anche punto di riferimento scientifico nel panorama cardiologico internazionale.

«La ricerca scientifica – aggiunge Guido Parodi – ha risvolti positivi anche sotto il profilo dell’assistenza ai malati che si rivolgono alla nostra struttura. La stretta integrazione fra assistenza, didattica e ricerca costituisce il punto di forza della Aou e si può realizzare solo grazie a un’attenta programmazione».

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Ufficio stampa Aou Sassari
Viale San Pietro, 10
Addetto stampa
Andrea Bazzoni




AOU SASSARI – Riparato il pluviale nel tunnel per la Radioterapia

Riparato il pluviale nel tunnel per la Radioterapia

Eliminate le infiltrazioni, con la deviazione della condotta. Avviate le procedure per l’assunzione di nuovo personale

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Sassari 23 dicembre 2018 – Un pluviale di scarico intasato, e adesso riparato, è stato la causa di alcune infiltrazioni nel tunnel che, sotto il palazzo Bompiani, conduce alla Radioterapia.

Il fenomeno – ha fatto sapere l’ufficio tecnico dell’Aou di Sassari a commento di alcune fotografie divulgate agli organi di stampa dal Movimento donne di Sassari – risale a circa due settimane. Gli operai sono intervenuti deviando il pluviale, così da non farlo passare nell’area del tunnel, e risolvendo l’inconveniente. In occasione dell’ultima pioggia, dopo la riparazione, – fanno sapere dall’Ufficio tecnico – il fenomeno non si è più presentato.

Al fine di un intervento risolutivo, però – aggiungono i tecnici – potrebbe essere necessario spostare le tubazioni di condizionamento a servizio della Radioterapia e impermeabilizzare un tratto di copertura che si trova nel reparto all’intero del quale gli operai possono accedere soltanto quando l’acceleratore lineare è spento. Si tratta di lavori che dovranno essere concordati con la struttura di palazzo Bompiani per ridurre al minimo il disagio degli utenti.

Per quanto riguarda il personale tecnico di Radioterapia, la direzione fa sapere che sono state avviate le procedure per l’assunzione del personale che sostituirà i tecnici i quali, nel frattempo, hanno scelto di essere stabilizzati in Ats.

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Ufficio stampa Aou Sassari
Viale San Pietro, 10
Addetto stampa
Andrea Bazzoni




AOU SASSARI – L’Aou di Sassari stabilizza 214 lavoratori

L’Aou di Sassari stabilizza 214 lavoratori

Oggi la firma dei contratti per 43 dirigenti, 171 dipendenti del comparto tra infermieri, Oss, amministrativi e tecnici.

Sassari 21 dicembre 2018 – Si chiude oggi all’Aou di Sassari, con la firma sul contratto tra azienda e lavoratore, il percorso delle stabilizzazioni del personale precario in possesso dei requisti previsti dall’articolo 20, comma, 1 del decreto legislativo 75/2017. Sono 214 i dipendenti che passano dal tempo determinato al tempo indeterminato, pari all’8,44 per cento dei lavoratori alle dipendenze dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari (totale 2534 al 21 dicembre 2018).

Nello specifico si tratta di 43 dipendenti della dirigenza, 171 dipendenti del comparto tra infermieri, Oss, amministrativi e tecnici.

La sigla dei contratti, che avranno decorrenza dal 1° gennaio 2019, è avvenuta questa mattina alla presenza del direttore generale Antonio D’Urso e dell’assessore regionale della Sanità Luigi Arru, del direttore sanitario Nicolò Orrù, del direttore amministrativo Lorenzo Pescini e dei direttori delle strutture ospedaliere. Nella sala gremita dal personale della dirigenza medica e del comparto, il manager ha sottolineato come la giornata di oggi sia «un momento straordinario, che abbiamo perseguito con costanza, determinazione e volontà. Vi ringrazio perché avete avuto coraggio e fiducia in questa azienda che sa riconoscersi nelle persone. Le aziende non si fanno con atti ma attraverso la condivisione delle storie».

Quindi un invito:«Non perdete la freschezza nei confronti di questa azienda, perché è un valore lavorare in Sanità».

Non sono mancate quindi le testimonianze dei lavoratori, in particolare dei più anziani dal punto di vista lavorativo.

A chiudere è stato l’assessore Arru che ha sottolineato come si sia «fatto un percorso serio. Vi invito – ha detto – ad avere senso di appartenenza al servizio sanitario regionale pubblico e al lavoro in rete».

ALCUNI DATI

I 43 lavoratori della dirigenza sono così distinti: 34 della dirigenza medica, 5 dirigenti biologi, 3 dirigenti psicologi, 1 dirigente fisico.

I 171 dipendenti del comparto sono così divisi:

Sanitario: 92 infermieri, 8 tecnici sanitari di radiologia medica, 5 tecnici sanitari di laboratorio biomedico, 2 igienisti dentali, 12 ostetriche, 1 assistente sociale, 1 odontotecnico, 1 ausiliario specializzato, 1 logopedista, 1 audiometrista, 2 fisioterapisti, 2 neurofisiopatologi. Sono 18 gli Operatori socio sanitari.

Amministrativo: i 17 amministrativi sono così divisi: 9 assistenti amministrativi (categoria C), 8 collaboratori amministrativi (categoria D)

Tecnico: gli 8 tecnici sono: 2 assistenti tecnici (categoria C), 3 collaboratori tecnici (categoria D), 1 geometra, 1 perito elettronico, 1 perito meccanico.

Nella categoria dirigenti, la dipendente più anziana ha 61 anni, la più giovane 35 anni.

Nel comparto sanitario, la dipendente più anziana ha 63 anni, la più giovane 28 anni.

I lavoratori assunti oggi a tempo indeterminato, hanno trascorso in media in Aou, dalla nascita dell’azienda (1° luglio 2007), 8 anni con contratti a tempo determinato.

La sigla dei contratti di stabilizzazione quindi porta a conclusione un iter che l’Azienda ospedaliero universitaria ha seguito a partire da marzo scorso, dopo aver attivato il censimento interno per il monitoraggio dei lavoratori precari in possesso dei requisiti per la stabilizzazione. Un percorso che, secondo il crono-programma adottato dall’Aou, ha poi portato all’approvazione del piano di stabilizzazione entro il mese di giugno quindi alla rimodulazione della dotazione organica a settembre. Nello stesso mese, dopo il parere favorevole espresso dal collegio sindacale sulla compatibilità dei costi, sono stati adottati il piano delle stabilizzazione e la procedura di stabilizzazione.


Per partecipare alla selezione di stabilizzazione, oltre al possesso dei requisiti generali – cittadinanza italiana o di un paese della Ue, l’idoneità fisica all’impiego, il godimento dei diritti civili e politici, l’assenza di condanne penali e l’assolvimento degli obblighi di leva per gli uomini – era necessario possedere anche requisiti specifici.
E così, oltre al possesso della laurea, della specializzazione e dell’iscrizione all’albo professionale (dove esistente) i candidati dovevano essere stati in servizio, anche per un solo giorno, nel profilo oggetto della richiesta di stabilizzazione, successivamente alla data del 28 agosto 2015 con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato presso l’Aou di Sassari. Dovevano essere stati reclutati a tempo determinato, nel profilo e disciplina oggetto della richiesta di stabilizzazione, attingendo a una graduatoria, a tempo determinato o a tempo indeterminato, riferita a una procedura selettiva di reclutamento per esami e/o titoli, graduatoria espletata anche da amministrazioni pubbliche diverse da quella che procede all’assunzione. Infine dovevano aver maturato, al 31 dicembre 2017, alle dipendenze dell’Aou di Sassari, almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni (dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2017), nel profilo e disciplina oggetto della richiesta di stabilizzazione.




AOU SASSARI – «L’Aou, un’azienda fatta di condivisione»

«L’Aou, un’azienda fatta di condivisione»

Ieri la direzione aziendale ha incontrato il personale per il tradizionale scambio di auguri, alla presenza del rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli e dell’arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba.

Sassari 20 dicembre 2018 – «Le aziende sono costituite da un gruppo di persone che hanno bisogno di tempo per amalgamarsi. Le aziende non si fanno con atti ma attraverso la condivisione delle storie». Così ieri il direttore generale dell’Aou di Sassari Antonio D’Urso si è rivolto ai direttori delle strutture ospedaliere, al personale medico e infermieristico riunito al settimo piano del Santissima Annunziata per il tradizionale scambio degli auguri natalizi. Un’occasione per condividere il cammino fatto nell’anno che si avvia a conclusione e gli obiettivi del prossimo anno.

Il manager ha ripercorso alcune tappe fondamentali, dall’atto aziendale ai fondi contrattuali, dai lavori per il nuovo ospedale alle stabilizzazioni. «Oltre 200 persone passeranno da tempo determinato a indeterminato: si tratta di un passaggio epocale», ha detto.

Il direttore generale inoltre ha sottolineato il ruolo fondamentale degli ospedali sassaresi e del ruolo centrale dell’Aou di Sassari, riferimento del Nord Sardegna, per quanto riguarda l’assistenza, la didattica e la ricerca. «Qua ci sono competenze che la rendono una grande azienda. Ci sono ancora tanti gap da superare ma – ha concluso – permettetemi di ringraziarvi perché ognuno di voi ha contribuito alla realizzazione di quello che siamo e che saremo».

All’incontro, oltre al direttore generale, al direttore sanitario Nicolò Orrù e al direttore amministrativo Lorenzo Pescini, erano presenti anche il rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli e l’arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba.

Il rettore dell’Ateneo turritano ha rimarcato l’importante ruolo dell’Aou di Sassari sia sul versante dell’assistenza sia della ricerca e della formazione. «Ho sempre creduto che questa azienda potesse essere il riferimento per il Nord Sardegna e per la regione – ha detto – e, inoltre, che per l’Università di Sassari e la città la Sanità rappresenti il biglietto da visita. Se non avessimo avuto l’Aou, certe scuole di specializzazione non ci sarebbero state», ha concluso.

Monsignor Saba nel rimarcare che «un ospedale è segno di civiltà perché luogo di accoglienza», ha ricordato l’attività svolta attraverso la pastorale per la Salute. La sua presenza, inoltre, è stata anche l’occasione per la presentazione dei nuovi cappellani dei presidi ospedalieri dell’Aou. All’ospedale Santissima Annunziata sarà presente don Luigi Usai e alle cliniche, assieme a don Eugenio Pesenti, ci sarà don Paolo Mulas.