Oltre 11mila le visite nei 23 siti dell’edizione 2024 di Monumenti Aperti a Porto Torres

È andata in archivio con successo l’edizione 2024 di Monumenti Aperti a Porto Torres. Sono state 11.015 le visite complessive registrate nei 23 siti che sabato 4 e domenica 5 maggio hanno aperto le proprie porte per dar vita a una manifestazione che cresce di anno in anno. Nel 2023 le firme raccolte nei diversi siti erano state, infatti, 7.439.

Il sito più visitato è stato il Museo del Porto con 833 visite, seguito dal Planetario e simulatore dell’Istituto Nautico “M.Paglietti” con 739 visite e dalla Chiesetta di Balai Vicino con 731 firme.

Le novità principali di quest’anno sono state l’apertura dell’Antico Porto di Turris Libisonis che ha registrato un grande interesse con 391 visite e il rientro nella manifestazione della Chiesa della Beata Vergine della Consolata (356 visite).

Come ogni anno, si è confermato un luogo dal fascino attrattivo la Cripta della Basilica di San Gavino che ha registrato 646 visite.

Le bellissime giornate di sole hanno contribuito a rendere ancora più gradevoli le visite ai siti all’aperto come quelle all’area archeologica e alle Domus de Janas della necropoli di Su Crucifissu Mannu dove è stato possibile immergersi, oltre che nella storia, anche nei profumi intensi della macchia mediterranea.  

Apprezzatissimi anche gli eventi speciali organizzati per accompagnare le visite. Dai balli in costume medioevale a cura dell’associazione “Giudicato di Torres” che hanno inaugurato formalmente l’evento, sabato alle 15.30 nel prato antistante la Torre Aragonese, alle esibizioni e rievocazioni storiche degli studenti nella scuola “De Amicis” che hanno rappresentato, in costumi d’epoca, una tipica giornata di scuola del passato.

Il Comune di Porto Torres, per il 13° anno consecutivo, ha coordinato l’evento organizzato a livello nazionale dall’Associazione Imago Mundi Odv che quest’anno ha tagliato il traguardo della XXVIII edizione e che con lo slogan “Spazi per i Sogni” proseguirà fino all’autunno toccando 78 Comuni. 

La buona riuscita dell’evento è stata garantita dall’entusiasmo con il quale le studentesse e gli studenti delle scuole coinvolte e i volontari delle associazioni cittadine hanno “adottato” i siti raccontando con orgoglio le bellezze culturali della propria città.

All’iniziativa hanno collaborato la Memoria Storica Soc. Coop, l’Istituto comprensivo n. 1, l’Istituto comprensivo n. 2 “Don Antonio Sanna”, l’Istituto Superiore “M. Paglietti”, la Direzione Regionale Musei Sardegna in collaborazione con il Segretariato Regionale, il Museo Archeologico Nazionale “Antiquarium Turritano”, la Soprintendenza ABAP per le province di Sassari e Nuoro, l’Arcidiocesi di Sassari, la Basilica dei Santi Martiri turritani, la Chiesa dello Spirito Santo, la Chiesa di Cristo Risorto, la Chiesa Beata Vergine della Consolata, il Laboratorio xilografico Giovanni Dettori, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna (Area Musealizzata Porto Antico), Asso.Ve.La, l’Associazione Atena Trekking, SardegnAmbiente Srls, Inner Weehl, il Gruppo Scout CNGEI Porto Torres e l’Associazione Culturale Giudicato di Torres, l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, volontari singoli.

Dichiarazione dell’assessora alla cultura Maria Bastiana Cocco:

«Questa nuova edizione è stata un successo ed è stata particolarmente significativa perché si è svolta in concomitanza con l’avvio delle celebrazioni della nostra Festha Manna, proprio il giorno seguente alla processione che ha accompagnato le statue lignee dei Martiri turritani nella chiesetta di Balai Vicino. Questo sito, tra i 23 inseriti nella manifestazione, è sicuramente quello che rappresenta maggiormente la devozione della nostra comunità. Vorrei inoltre sottolineare lo spirito della manifestazione colto appieno dai nostri ragazzi che sono riusciti, oltre che ad imparare la storia e le caratteristiche del nostro patrimonio, anche a coinvolgere i propri concittadini e i turisti in un racconto appassionato delle bellezze di Porto Torres. La nostra amministrazione è felicissima di questa tredicesima edizione e ringrazia tutti le scuole, gli insegnanti, la multiservizi, le associazioni, gli uffici comunali e la Memoria Storica e tutti i volontari per  aver dato vita a un evento capace di rendere davvero orgogliosa tutta la comunità»

SEGUE RILEVAZIONI DEL NUMERO DELLE FIRME APPOSTE/VISITE GUIDATE PER CIASCUN MONUMENTO

1. Torre Aragonese: 30 visite

2. Basilica di San Gavino: 445 visite

3. Cripta della Basilica di San Gavino: 646 visite

4. Atrio Metropoli e necropoli paleocristiana sottostante (Complesso monumentale della Basilica

di San Gavino): 369 visite

5. Atrio Comita (Complesso monumentale della Basilica di San Gavino): 404 visite

6. Cumbessias (Complesso monumentale della Basilica di San Gavino): 404 visite

7. Aula capitolare (Complesso monumentale della Basilica di San Gavino): 404 visite

8. Chiesa di Balai Vicino: 731 visite

9. Chiesa di Balai Lontano: 503 visite

10. Chiesa di Cristo Risorto: 130 visite

11. Chiesa dello Spirito Santo: 162 visite

12. Chiesa della Beata Vergine della Consolata: 356 visite

13. Museo del porto: 833 visite

14. Domus de Janas di Su Crucifissu Mannu: 531 visite

15. Ipogeo di Tanca Borgona: 524 visite

16. Museo archeologico nazionale “Antiquarium turritano”: 538 visite

17. Terme e peristilio Pallottino (Area archeologica di Turris Libisonis): 634 visite

18. Terme Centrali (Area archeologica di Turris Libisonis): 634 visite

19. Domus di Orfeo (Area archeologica di Turris Libisonis): 634 visite

20. Stamperia e laboratorio di xilografia di Giovanni Dettori: 385 visite

21. Scuola “E. De Amicis”: 588 visite

22. Planetario e simulatore dell’Istituto Nautico “M. Paglietti”: 739 visite

23. Porto antico di Turris Libisonis: 391 visite




Servizi Territoriali, due nuovi Punti di prelievo del sangue aperti a Buddusò e Alà dei Sardi

Si aggiungono alla rete di punti in Gallura e saranno attivi con cadenza settimanale

Olbia, 10 febbraio 2024 – Due nuovi Punti di prelievo della Asl Gallura saranno operativi dalla prossima settimana sul territorio gallurese, a Buddusò il lunedì e ad Alà dei Sardi il giovedì. A Buddusò si comincerà il 12 febbraio nella sede della Casa della Comunità, mentre ad Alà dei Sardi il servizio prenderà il via giovedì 15 febbraio all’interno di una sede messa a disposizione dal Comune.

«Si tratta di un progetto contemplato dal nuovo Dipartimento Direzionale Ospedale Territorio, con il quale stiamo facendo un lavoro mirato a raggiungere attraverso i nostri servizi territoriali buona parte della popolazione gallurese. Abbiamo iniziato con l’attivazione degli ambulatori infermieristici – sottolinea il Direttore Sanitario, Raffaele De Fazio – che sono presenti in tutti i centri sede di Case di Comunità e che auspichiamo diventino un importante supporto per i medici di Medicina Generale. Ora aggiungiamo alla rete dei Punti di prelievo del sangue altre due postazioni che consentiranno anche alle utenze di Buddusò, Alà dei Sardi e zone limitrofe di evitare spostamenti e di usufruire di questo servizio nel proprio comune di residenza».

Il Punto di Buddusò è aperto per i prelievi il lunedì dalle 8.00 alle 10.15 e per il ritiro dei referti dalle 10.15 alle 10.30 nella Casa della Comunità in via Strada Statale 389 di Buddusò e del Correboi, 21. Il Punto di Alà dei Sardi è aperto il giovedì negli stessi orari, in via Roma 43. Il numero di telefono per prenotare il servizio, in entrambi i casi, è quello del Cup: 070 4675090.




Olbia, scelta e revoca del medico: uffici aperti anche nelle ore pomeridiane dal lunedì al giovedì

Rimodulati gli orari di apertura al pubblico del servizio nell’ex ospedale San Giovanni di Dio

Olbia, 6 febbraio 2023 – Gli uffici per la scelta e revoca del Medico di Medicina Generale (MMG) e del Pediatra di Libera Scelta (PLS) resteranno aperti a Olbia anche nelle ore pomeridiane, dal lunedì al giovedì. La rimodulazione del servizio è stata disposta dalla Direzione Aziendale della Asl Gallura per ampliare le possibilità di accesso dell’utenza. Gli sportelli di riferimento sono quelli all’interno della struttura San Giovanni di Dio, in viale Aldo Moro.

Sarà garantita l’apertura al pubblico la mattina, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, e il pomeriggio, dal lunedì al giovedì dalle 15.30 alle 16.30. In alternativa, la richiesta per la scelta e revoca del medico e del pediatra può essere inviata via mail all’indirizzo [email protected].

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ASL Gallura
Ufficio Stampa e Comunicazione




MONUMENTI APERTI 4 E 5 DICEMBRE, CASTELSARDO FRA LE METE PIU ATTESE – La Città dei Doria partecipa per la prima volta con i suoi preziosi i sui tesori.




Danni all’agricoltura causati dalle gelate notturne. Aperti i termini per la richiesta di aiuti economici da parte degli imprenditori agricoli

14 aprile 2021– Il sindaco Settimo Nizzi, durante il consiglio comunale di oggi, ha confermato che la giunta ha approvato in data odierna una delibera per dichiarare lo stato di calamità naturale per tutto il territorio di Olbia.

L’assessore alle attività produttive Marco Balata così commenta il provvedimento: «A seguito delle gelate che si sono verificate nella notte tra il 7 e l’8 aprile, l’attivazione dello “stato di calamità” è una scelta tempestiva e doverosa che tutela un settore fondamentale, non solo per l’economia diretta, ma anche per quello che il reparto vitivinicolo è in grado di generare in termini di offerta diffusa. Olbia città del vino è un riconoscimento che abbiamo il dovere di difendere insieme alle tante eccellenze che ci rappresentano nel mondo».

Gli imprenditori agricoli che hanno subito danni, possono presentare la domanda a partire da domani 15.04.2021 e fino al 19.04.2021 a mezzo Pec all’indirizzo [email protected].

In alternativa, possono recarsi dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.00 e il lunedì e il mercoledì dalle ore 15.30 alle ore 17.30, presso l’Ufficio protocollo del Comune di Olbia.

Per ogni ulteriore informazione è possibile contattare Dott.ssa Giovanna Fresi al n. tel. 0789/52060, e-mail [email protected]




“Monumenti aperti” si presenta alla città di Alghero con un’ edizione digitale straordinaria.

“Monumenti aperti” si presenta alla città di Alghero con un’ edizione digitale straordinaria. Se dalle difficoltà possono nascere nuove opportunità, Monumenti Aperti 2020 ne è un esempio. La più importante manifestazione della Sardegna dedicata alla promozione e valorizzazione dei beni culturali reagisce alle conseguenze dettate dalla pandemia che stiamo vivendo e contagia il web con anticorpi di bellezza. Sono tre le città che rappresentano la Sardegna in questo eccezionale evento digitale: Alghero, insieme a Cagliari e Selargius, racconta il patrimonio culturale sulla scia dello slogan “radici al futuro”. Per Alghero si tratta della 18° edizione di Monumenti Aperti, sotto il coordinamento di Fondazione Alghero, il contributo dell’Associazione di promozione sociale Ginquetas e la supervisione di Imago Mundi che guida il progetto nazionale. La cultura rilancia il significato di contagio nell’accezione positiva del termine e come oramai consolidato nel mood di Monumenti Aperti, lascia il compito di diffusione ai ragazzi, i veri protagonisti dell’edizione web, che racconteranno in streaming oggi e domani, domenica 6 dicembre, sui canali ufficiali on line di Monumenti Aperti e sui social network, il patrimonio culturale della loro città. Alghero sarà protagonista domenica 6 dicembre, con inizio alle ore 12 00, sui canali ufficiali di Monumenti Aperti (www.monumentiaperti.com) e sulle pagine facebook di Alghero Turismo,  Museo del Corallo, e Museo Archeologico. Durante la presentazione della Fondazione Alghero in diretta streaming, verranno mandate in onda alcune immagini del video che i ragazzi di una classe quarta del liceo scientifico Enrico Fermi e di una terza del liceo classico Giuseppe Manno, hanno elaborato per raccontare il patrimonio culturale del Museo archeologico e del Museo del Corallo. Il video sarà poi visibile sul sito di Monumenti Aperti e sulle pagine facebook dei musei. “L’idea di presentarsi alla città in questa “versione virtuale”- spiega il presidente della Fondazione Alghero Andrea Delogu- contribuisce alla diffusione virale della nostra cultura sul web, veicolata in un linguaggio immediato, veloce, intuitivo e dinamico, riuscendo ad arrivare in modo capillare a qualsiasi target attraverso videoclip, condivisioni, video-reel e tik tok che fanno esplodere la fantasia dei ragazzi nonostante le difficoltà del momento storico che stiamo vivendo”. Con questo spirito i ragazzi, coordinati dai comunicatori della Fondazione e tutorati dai professori di riferimento, si sono trasformati in registi, sceneggiatori, attori e hanno elaborato un video che racconta la loro esperienza nei due Musei della città, proponendosi come guide virtuali all’interno delle sale museali e riassumendo in pochi minuti le particolarità di questi luoghi e la loro ricchezza patrimoniale. Un lavoro encomiabile evidenziato dall’Assessore al turismo del comune di Alghero Marco Di Gangi: “La mirabile ondata dei nostri studenti che negli anni ha colorato con competente esuberanza le visite ai nostri monumenti non si ferma. L’emergenza e le difficoltà non interrompono gli appuntamenti con la scoperta delle più autentiche ricchezze costituite dal nostro patrimonio storico e culturale. I giovani guideranno ancora la carovana della cultura, grazie alle scuole e agli insegnanti, all’organizzazione di Monumenti Aperti che non demorde mai, la manifestazione si sposta sul web con maggiore entusiasmo, con la straordinaria capacità di arrivare a tutti, oggi che incontrarci e ritrovarci non si può. E allora Alghero con i suoi musei si racconta lo stesso e con più efficacia, lo ha fatto per diciotto anni arrivando a portare migliaia di visitatori nei 33 siti museali presentati nell’edizione 2019. Sono sicuro che i ragazzi sapranno superarsi, sapranno impartire un’altra lezione di promozione e valorizzazione e comunicazione.” Il sindaco di Alghero Mario Conoci commenta con rinnovato ottimismo questa “edizione straordinaria”: “Alghero e Monumenti Aperti si ritrovano insieme in questa edizione che segna il diciottesimo anniversario della partecipazione della nostra città all’evento che offre le migliori occasioni per la valorizzazione e promozione del patrimonio storico e culturale. Diventiamo maggiorenni insieme, vogliamo sottolineare questo appuntamento con rinnovato slancio, con una bellissima alternativa che sfida la straordinarietà del momento. Grazie agli studenti del Liceo Scientifico e del liceo Classico le visite saranno ugualmente possibili, virtualmente suggestive tanto quanto lo sono stati gli appuntamenti degli anni scorsi che hanno portato in giro per la città cittadini e visitatori in un clima di rara bellezza.  Alghero non può mancare a Monumenti Aperti, è stata una delle prime città in Sardegna a prendere parte questa autentica e innovativa festa della cultura.  Il 5 e 6 dicembre ci saremo, grazie a Imago Mundi e a tutti i ragazzi che saranno ancora protagonisti, questa volta sul web, con nuovi linguaggi, con nuovi orizzonti, riuscendo a mettere insieme la tecnologia con la storia, le nuove frontiere della comunicazione con le tradizioni, con immutato entusiasmo”. “ I veri protagonisti, – sottolinea sulla stessa linea d’onda, il Preside del liceo classico e scientifico Mario Peretto- sono ancora una volta i ragazzi che anche in questa edizione, sono riusciti a dare grande valore all’evento. Grazie alla disponibilità del corpo docente hanno espresso al meglio le loro potenzialità e sono certo che la città sarà fiera del loro lavoro. Un doveroso ringraziamento va alla Fondazione Alghero e al comune di Alghero per la forte sinergia che è stata messa in campo nonostante il momento emergenziale”.

 




AOU SASSARI – Da lunedì aperti tutti gliambulatori dell’Aou di Sassari

Da lunedì aperti tutti gli ambulatori dell’Aou di Sassari

I pazienti saranno chiamati a visita dalle stesse strutture in base a codici di priorità. L’utente dovrà portare con sé l’autocertificazione di prenotazione visita scaricabile dal sito web istituzionale

 

Sassari 9 luglio 2020 – Riapriranno lunedì 13 luglio gli ambulatori di Clinica Chirurgica, di Chirurgia Pediatrica, di Chirurgia Vascolare, di Endoscopia digestiva (Santissima Annunziata), di Reumatologia e di Medicina interna e Nefrologia (Clinica Medica). Si completa in questo modo l’iter delle riaperture ambulatoriali avviate dall’Aou di Sassari il 13 giugno scorso, grazie anche al lavoro fatto dalla task force, composta da rappresentanti di varie unità operative, che ha elaborato le procedure per il riavvio delle attività.

A chiamare in visita i pazienti in lista d’attesa, così come avvenuto anche per gli altri ambulatori che hanno già ripreso l’attività, saranno le stesse strutture. Le visite verranno stabilite in base ai codici di priorità dei pazienti e secondo le nuove tempistiche che prevedono l’effettuazione della sanificazione tra una visita e l’altra. Le nuove visite saranno invece prenotabili attraverso il consueto canale Cup chiamando il 1533 e lo 070 27.64.24.

All’utenza viene chiesta la massima collaborazione anche per garantire la sicurezza all’interno delle strutture ospedaliere. Agli ingressi sono previsti dei check point che potranno effettuare verifiche sugli appuntamenti e indirizzare gli utenti negli ambulatori. Il personale impiegato, coadiuvato da quello della vigilanza, regolerà gli ingressi, misurerà la temperatura attraverso i termo-scanner e verificherà che l’utente indossi la mascherina chirurgica, senza la quale è vietato accedere in ospedale, inviterà il paziente a igienizzare le mani in ingresso e in uscita, verificherà che abbia l’appuntamento per quella giornata e per quell’orario.

Gli utenti sono invitati a non arrivare con eccessivo anticipo sull’orario prestabilito per la prestazione (massimo 10-15 minuti).All’ingresso potrà essere richiesta un’autocertificazione di prenotazione che dovrà essere poi consegnata in ambulatorio.

L’utente potrà scaricare l’autocertificazione di prenotazione visita e l’autocertificazione di accesso alle prestazioni direttamente dal sito web dell’Aou di Sassari (dalla Home page cliccare sul banner centrale “Vademecum per l’accesso alle attività ambulatoriali”).

Il pagamento del ticket può avvenire utilizzando la modalità PagoPA. Il pagamento delle prestazioni, inoltre, potrà essere fatto alle Casse ticket del Palazzo Rosa, aperte dalle 7,30 alle 17, dal lunedì al venerdì, e dalle 7,30 alle 13 il sabato o alla Stecca Bianca, dove le Casse ticket saranno aperte dal lunedì al giovedì dalle 7.30 alle 17, il venerdì dalle 7.30 alle 14 e il sabato dalle 7.30 alle 13. Per esigenze di servizio, gli orari di chiusura pomeridiana degli sportelli potrebbero subire variazioni.

 

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Ufficio stampa Aou Sassari
Viale San Pietro, 10
Addetto stampa
Andrea Bazzoni




Coronavirus, Sassari: Monumenti Aperti si racconta sui social

Coronavirus, Monumenti Aperti si racconta sui social

Il 9 e il 10 maggio si sarebbe dovuta svolgere la XVI edizione di Monumenti Aperti a Sassari. A causa dell’arrivo del coronavirus l’edizione è stata sospesa, ma la volontà dell’Amministrazione comunale resta ferma nel voler recuperare l’appuntamento appena possibile. Nel frattempo occorre mantenere vivo lo spirito che ha caratterizzato questo importante evento, senza dimenticare l’impegno e gli sforzi di tutti i partecipanti. Condividere i ricordi, anche sui social network, è un modo per dare continuità alla manifestazione e per cominciare a gettare le basi per la prossima edizione, dedicata al tema della Memoria. Con questo spirito l’Amministrazione comunale invita chi ha partecipato alla manifestazione negli anni scorsi, come “ciceroni” o come visitatori, a condividere le immagini e i ricordi delle loro esperienze nelle passate edizioni pubblicando le foto su Instagram, utilizzando gli hashtag #monumentiapertisassari e #turismosassari. Inoltre, è possibile inviare racconti di esperienze personali legati ai luoghi cittadini: questi preziosi ricordi costituiranno un elemento fondamentale nella realizzazione della prossima edizione di Monumenti Aperti. Si potrà inviare una e-mail all’indirizzo [email protected] o contattare i numeri telefonici 079 279970 / 079 279960. L’obiettivo è quello di raccontare una memoria sensoriale e condivisa, capace di tenere saldo il legame tra passato, presente e futuro.

Cosa è Monumenti Aperti. Dal 2004 il Comune di Sassari ha aderito all’iniziativa, ideata e promossa dalla Onlus Imago Mundi. In questi sedici anni migliaia di studenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, grazie all’impegno degli insegnanti, hanno contribuito con entusiasmo alla realizzazione dell’evento. Un pubblico sempre più interessato e numeroso ha fatto sì che la manifestazione crescesse, coinvolgendo ogni anno nuovi monumenti e siti di interesse, itinerari urbani ed extraurbani, eventi culturali. Negli ultimi anni a Sassari i partecipanti sono stati numerosi: nel 2019 gli accessi ai siti sono stati quasi 40mila.




Borse di Studio Panathlon – termini aperti fino al 30 ottobre

Aperti i termini del concorso per le Borse di Studio Panathlon 2019, il premio economico a studenti delle scuole medie e superiori che si siano distinti nel precedente anno scolastico sia per il profitto che nei risultati sportivi.  Sono stati diffusi nelle scuole sia il bando di concorso sia i moduli per  delle domande. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 30/10/19. Oltre che ai rispettivi insegnanti di Educazione fisica, le domande possono essere consegnate presso “Immobiliare In Centro” e “Farmacia Puliga”, in via Sassari, oppure “Iride Tessuti”, in via XX Settembre.

Replicando il successo della scorsa edizione, anche quest’anno la cerimonia di proclamazione sarà tenuta presso l’Auditorium della Scuola Media “Maria Carta”, in via Malta, alla Pietraia, grazie alla disponibilità della dirigente Dr.ssa Angela Cherveddu, all’imprescindibile partecipazione del personale docente e non-docente, capofila il Prof. Mariano Melis, e degli alunni. L’appuntamento è fissato per Venerdì 22 novembre alle ore 17.

Il Panathlon Club Alghero ha assegnato con continuità fin dal 1992 un tangibile contributo economico a studenti delle scuole medie e superiori. Dal 1998, le borse di studio sono state intitolate al giovane sportivo Luca Manchia, prematuramente scomparso, e attualmente ricordano anche il loro promotore Franco.

A completamento, da alcuni anni, vengono assegnati anche riconoscimenti a studenti delle scuole elementari.




PANIFICI APERTI 2019-Domani il via con laboratori aperti a Cagliari

PANIFICI APERTI 2019 – Domani 2 ottobre al via l’iniziativa regionale
dei Panificatori di Confartigianato Sud Sardegna. Forni aperti a
Cagliari per promuovere il pane sardo, valorizzare l’attività di
panificazione e far conoscere i territori.

Pbread di Viale Colombo 2 e Porta1918 di via Mameli 224, entrambi a
Cagliari, saranno i panifici che domani, 2 ottobre, daranno il via
all’iniziativa “Panifici aperti – Le vie del pane 2019”, progetto
regionale ideato e promosso dall’Associazione Panificatori di
Confartigianato Sud Sardegna, in collaborazione con Confartigianato
Imprese Sardegna e Laore.

La manifestazione, che coinvolgerà le imprese della panificazione, le
Amministrazioni Locali, le Pro-Loco, i musei e le scuole di 10 comuni
di tutta l’Isola, ha l’obiettivo di aprire fisicamente le porte delle
imprese della panificazione ai cittadini, turisti e studenti,
rafforzare il legame tra maestri dell’“arte bianca” e clienti,
valorizzare le produzioni realizzate con sfarinati sardi,
sensibilizzare al consumo di pane fresco a marchio sardo e far
conoscere i relativi contesti territoriali e culturali.

Quindi, la storia, l’arte e il gusto di Civraxiu, Coccoi, Moddizzosu
ma anche rosette, schiacciatine, baguette, bananine, lingue, pane alla
ricotta o alle olive, potranno essere conosciute e degustate,
all’interno di dei laboratori. Ogni lavorazione, verrà descritta
storicamente e antropologicamente, sottolineando le curiosità, ed
evidenziando le differenze tra grano duro e tenero, i diversi lieviti
e le relative lievitazioni, la filiera corta e il chilometro zero.
Alla fine delle visite, ogni pane prodotto verrà fatto assaggiare
attraverso il coinvolgimento dei cinque sensi. I visitatori potranno
anche cimentarsi in una prova di panificazione partecipando ai
laboratori didattici.

Laore, l’Agenzia per l’attuazione dei programmi regionali in campo
agricolo e per lo sviluppo rurale, in ogni forno che parteciperà
all’iniziativa, presenterà “Le vie del pane”, percorsi realizzati per
identificare e valorizzare il pane tipico locale attraverso alcuni
itinerari turistico-didattici per ripercorrere le fasi produttive
della filiera: dalla coltivazione dei cereali alla produzione del
pane. Attraverso i laboratori didattici, i percorsi di analisi
sensoriale e la visita dei luoghi dove hanno origine le materie prime,
verranno evidenziati gli aspetti storico-culturali legati agli usi e
ai costumi dei territori.

La manifestazione proseguirà il prossimo mercoledì, 9 ottobre, in
provincia di Sassari con l’apertura dei panifici Piga di Padria e
Bulghesu a Bonorva. Il 16 ottobre doppio appuntamento nell’Oristanese,
con le visite al panificio Fancellu di Montresta e Nino Vacca a
Oristano. Il 23 dello stesso mese appuntamento in Marmilla a Genuri,
Panificio Sa Moddixia, e nel Sarcidano a Orroli da Kentos. Il 30
apriranno i panifici Porta a Gonnosfanadiga (VS) e Gioi di Iglesias
(CI). A inizio novembre, il 6, trasferimento nell’Isola di San Pietro,
dove a Carloforte aprirà il panificio Stagnin. Gran finale il 7 e 8
dicembre, con l’apertura contemporanea di tutti e 11 i laboratori di
panificazione.

“I panificatori sono i custodi di tradizioni preziosissime e
millenarie che dobbiamo proteggere, valorizzare e soprattutto far
conoscere – commenta Gianfranco Porta, Presidente dell’Associazione
Panificatori di Confartigianato Sud Sardegna – e questa iniziativa è
un modo per rafforzare la filiera dell’arte bianca, riscoprirne i
valori e fare rete tra piccoli produttori”. “In questa prima edizione,
inizieremo con gli 11 panifici recentemente premiati dal “Gambero
Rosso” – continua Porta – tutti gli altri potranno unirsi per far
crescere l’iniziativa: dobbiamo essere inclusivi e quindi le porte
sono aperte”.

“Questa sarà anche l’occasione anche per far capire meglio ai
consumatori la differenza tra il pane fresco sardo e quello
precongelato, magari proveniente da altre nazioni europee – sottolinea
Pietro Paolo Spada, Segretario di Confartigianato Sud Sardegna,
ricordando la Legge Regionale sul marchio di tutela del pane fresco
sardo – abbiamo apprezzato il lavoro svolto dall’Assessorato Regionale
all’Artigianato che, attraverso il logo “pane fresco”, ha disciplinato
in maniera organica l’attività di produzione e di vendita del pane e
le sue tipologie tipiche”. “Tale intervento sul settore della
panificazione – rimarca – è stato importante perché tutela i
panificatori e garantisce gli acquirenti, mettendo entrambi al riparo
dalla concorrenza sleale da parte di produttori che nulla hanno a che
fare con la Sardegna e le sue specialità”. “Il problema è che ancora
pochi panificatori, 78 su circa 950, hanno fatto la richiesta del
marchio – prosegue Spada – e ancora meno hanno esposto il logo”.
“Cogliamo l’occasione per ricordare come sia necessario che la Regione
si attivi anche per effettuare verifiche verso tutti coloro che
esporranno, o continueranno a esporre, la scritta “pane sardo” senza
averne i requisiti – conclude il Segretario di Confartigianato Imprese
Sud Sardegna – in ogni caso questa operazione continua ad avere
necessità di una campagna di comunicazione e sensibilizzazione,
affinché i consumatori possano essere informati sul valore e la
genuinità del pane sardo. E’ una condizione imprescindibile sulla
quale Confartigianato è pronta a fare la sua parte”.