A Villanova Monteleone l’appello di Antonio Farris: «Così muore la cerealicoltura sarda»

«I marchi IGP non tutelano la filiera, serve grano locale e lievito madre». Il noto accademico, impegnato a Monte Minerva per le Giornate del Cibo 2026, ha lanciato l’allarme sui rischi per una tradizione secolare. Lievito madre per salvare i panificatori: «Si può lavorare di giorno e ridare futuro ai giovani»

VILLANOVA MONTELEONE – Attenzione ai marchi sul pane quando non tutelano tutta la filiera: occorre pretendere l’uso di farine locali e l’impiego del lievito madre. L’appello arriva dalla voce di un profondo conoscitore delle dinamiche della panificazione, Antonio Farris, già docente universitario e presidente dell’Accademia sarda del lievito madre, impegnato domenica a Monte Minerva per le Giornate del Cibo di Villanova Monteleone. L’esperto ha guidato i partecipanti in una lectio magistralis tra i segreti della panificazione, a partire dal grano fino alla fermentazione naturale, ponendo l’accento sui marchi Igp, in particolare su quello del Coccoi, la cui pratica a Bruxelles attende solo l’ultimo atto, mentre il Carasau e il Pistocu stanno facendo i primi passi.

“Questi marchi non prevedono né l’uso degli sfarinati locali né l’impiego del lievito madre se non a livello volontaristico – ha specificato Farris – e questo vuol dire che stiamo decretando la morte della cerealicoltura sarda. Già siamo ai minimi termini come superfici coltivate, figuriamoci dopo, è chiaro che diminuirà ulteriormente”. L’invito a una chiara presa di posizione è rivolto non solo ai politici, ma anche alle associazioni di categoria, in particolare dei cerealicoltori.

Anche perché, grazie all’utilizzo del lievito madre, potrebbe risorgere un’attività fortemente in crisi, quella del panificatore. Una crisi dovuta non solo alla riduzione nei consumi di pane, ma al fatto che i giovani fuggono dai lavori notturni. “Tenuto conto che il pane con lievito madre acquisisce la qualità migliore dopo 12-24 ore dalla cottura, si può tranquillamente lavorare di giorno – ha detto Farris –. Si può preparare di pomeriggio per poi metterlo in commercio il giorno dopo, come si fa già in alcuni paesi, ad esempio a Villaurbana e Orroli”.

Dalla teoria alla pratica, a Monte Minerva i partecipanti hanno potuto poi cimentarsi nella realizzazione del pane decorativo, grazie alle maestre della Proloco di Olmedo, Mariella Pinna e Maria Talia Tidore.

Ma la due giorni è stata occasione anche per valorizzare altri prodotti del territorio: olio, vino e agnello.

Grande successo ha riscosso il percorso esperienziale dedicato alla “Pecora Regina” condotto dallo chef Fabio Zago e dal comunicatore gastronomico Tommaso Sussarello, che hanno esplorato l’uso creativo e tradizionale della carne ovina con un focus sul cosiddetto “Anzone Errile”.

A richiamare l’attenzione sul valore dell’olio è stato invece “L’Ulivo Padre” del poeta e drammaturgo Bernardo De Muro che, accompagnato al flauto da Martina Porcheddu, ha presentato l’Elogio dell’olio d’oliva da lui scritto e interpretato.

Il percorso sull’olio di qualità è proseguito attraverso i laboratori guidati di Luciana Putzolu in compagnia di APOS, l’Associazione olivicoltori della Sardegna, mentre il laboratorio di degustazione sul vino è stato condotto da Loredana Marchi con la Cantina Santa Maria La Palma. Il calendario è stato impreziosito da degustazioni, laboratori con il Ceas e visite guidate “Alla scoperta di Minerva”.

La manifestazione è inserita all’interno del programma di “Chenamos in carrela” 2026, è organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone e rientra nel circuito “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.




FRATELLI D’ITALIA SASSARI BOCCIA SENZA APPELLO L’OPERATO DI UN ANNO DI GIUNTA MASCIA

Questa mattina presso la Sala delle Commissioni di Palazzo Ducale si è svolta la Conferenza stampa di Fratelli d’Italia alla presenza del Coordinatore Cittadino Luca Babudieri, del Capogruppo in Consiglio Comunale Roberto Cadeddu e del Consigliere Pietro Pedoni.

“È passato un anno dalle elezioni amministrative- dichiara Luca Babudieri- e riteniamo sia arrivato il momento di tracciare un primo bilancio di questa Giunta. Il giudizio è fortemente negativo in quanto non si è ancora visto niente di quanto promesso agli elettori in campagna elettorale se non portare avanti quanto lasciato dall’amministrazione Campus.

Così come era pura propaganda dire che Sassari avrebbe avuto una Giunta Regionale amica, invece abbiamo constatato l’inerzia da parte del primo cittadino nei confronti della Giunta Todde che in diverse occasioni ha preso a schiaffi la Città, non ricordiamo nessuna parola del Sindaco quando la Regione ha destinato 56 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione esclusivamente all’Università di Cagliari lasciando a secco l’Ateneo sassarese, silenzio che si è ripetuto quando la finanziaria regionale ha stanziato 9 milioni di euro solo per la tari del Comune cagliaritano e si è fatto assordante quando sono stati nominati i Commissari “a tempo” delle aziende sanitarie.

Inoltre -continua Babudieri- vorremmo che Sassari assumesse il ruolo di guida del territorio; invece, il Sindaco Mascia non incontra neanche gli attori istituzionali della provincia.

È clamoroso il fatto che in seguito all’insediamento del nuovo Commissario del Parco dell’Asinara, nonostante le richieste del Commissario, proprio quello di Sassari sia l’unico Sindaco a non averlo voluto incontrare. Noi riteniamo che il Parco Nazionale dell’Asinara sia un valore non solo per Porto Torres ma per tutta la Provincia.

Accanto alla critica, però, Fratelli d’Italia ha voluto anche proporre. Due le proposte principali che avanziamo:

  • La partecipazione dei lavoratori alla gestione d’impresa e alla ripartizione degli utili, già prevista da una legge nazionale approvata il 14 maggio 2025 dal governo Meloni. A Rieti è stato già modificato lo statuto della società partecipata per permettere ai lavoratori di avere un rappresentante nel CDA. Proporremo lo stesso per ATP Sassari e anche in sede regionale. Il doppio senso in viale Italia, attraverso la rimozione dei binari del Sirio. Non è accettabile che una delle arterie principali della città porti fuori dal centro anziché rilanciarlo, la proposta è in fase embrionale ed è al vaglio del nostro centro studi cittadino, verrà concretizzata nei prossimi mesi».

Oltre al duro attacco il Coordinatore Cittadino di Fratelli d’Italia ha ringraziato il Primo Cittadino Mascia per aver partecipato alla Commemorazione per le Foibe e ha fatto un appello affinché venga intitolato un Parco a Norma Cossetto.

Decise le parole del Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale Roberto Cadeddu: “Se valutassimo l’operato del sindaco Mascia in base alle promesse elettorali e alle linee programmatiche, il giudizio non può che essere insufficiente. Avevamo sentito parlare di una ‘città che cambia’, ma Sassari è ancora una città ferma, che continua a perdere tempo e opportunità”, ha dichiarato Cadeddu, e ha proseguito “Sassari ha perso oltre 10.000 abitanti in dieci anni e si prevede che scenderà sotto i 100.000 nei prossimi vent’anni. Serve rendere Sassari una città attrattiva per i giovani e le famiglie. Oggi, purtroppo, è il contrario: molti vanno via, lasciando una città sempre più anziana e senza prospettive”. Il Capogruppo di FdI prosegue “Il centro storico è in sofferenza, con attività commerciali che chiudono e nessuna progettualità per il rilancio. Sul turismo, l’amministrazione è totalmente assente nonostante la crescita del settore extralberghiero. Nessuna strategia concreta è stata messa in campo, come nel caso di Piazza Santa Maria dove i bambini Rom giocano in mezzo alle auto, senza servizi, senza acqua, in una situazione di pericolo evidente. Il sindaco ha parlato di un intervento di ‘respiro ampio’ sulla piazza, ma intanto il problema è oggi, non tra tre anni.

Lo stesso discorso vale per la piazzetta sovrastante il mercato che è abbandonata, sporca, usata come dormitorio e luogo di degrado, noi abbiamo chiesto semplicemente la chiusura notturna, ma anche in questo caso nessuna risposta concreta”.

Sull’immigrazione Cadeddu ha spiegato che Fratelli d’Italia chiede chiarezza:

“Abbiamo proposto un censimento reale per conoscere chi abita realmente nel centro storico, spesso sovraffollato in condizioni disumane. L’immigrazione irregolare è un fenomeno da affrontare con serietà, perché senza dati certi è impossibile intervenire ma in commissione, alla richiesta di dati chiari sull’immigrazione irregolare, l’amministrazione ha ammesso di non avere contezza della situazione, non sanno quanti siano, cosa facciano, come vivano. Questo è inaccettabile per chi governa una città”. Cadeddu ritiene molto grave anche il totale disinteresse dell’amministrazione verso le proposte dell’opposizione:

“Dalla prima mozione, quella per l’installazione di defibrillatori davanti alle farmacie, approvata all’unanimità e mai attuata, a interrogazioni e ordini del giorno completamente ignorati: il Consiglio comunale è stato ridotto a un muro di gomma”, ha denunciato Cadeddu. “La maggioranza presenta solo mozioni ideologiche, inutili per i cittadini. Noi, invece, continuiamo a proporre soluzioni concrete e a raccogliere la voce dei sassaresi attraverso le nostre visite settimanali nel centro storico”.

Infine il Consigliere Comunale Pietro Pedoni: “Abbiamo svolto un’opposizione responsabile e costruttiva – ha dichiarato Pedoni – fin dal primo giorno abbiamo cercato sinergie e avanzato proposte sui temi fondamentali per Sassari. I numeri parlano chiaro: siamo stati tra i più attivi in Consiglio comunale con interrogazioni, interpellanze e mozioni per dare risposte ai cittadini.

Anche su temi molto rilevanti come l’emergenza idrica, affrontato ben prima che la situazione esplodesse.

Infatti, abbiamo chiesto chiarezza, trasparenza, responsabilità. Non è accettabile che nel 2025 i cittadini restino senz’acqua senza sapere perché. Le responsabilità ci sono, e devono emergere.”

Un altro fronte su cui il consigliere ha concentrato l’attenzione riguarda la riqualificazione urbana e il recupero delle aree verdi, spesso in stato di abbandono. “Abbiamo portato in Consiglio proposte per Sant’Orsola, Montetignosu, la Valle del Rosello. Luoghi che oggi, invece di essere valorizzati, sono teatro di degrado, spaccio e prostituzione. Le nostre mozioni sono state approvate, ma nulla è stato fatto. È inaccettabile.

Parlando del centro storico, Pedoni ha voluto ringraziare le Forze dell’Ordine per il lavoro svolto, ma ha evidenziato l’assenza totale di una visione urbanistica: “Non esiste un progetto chiaro, una prospettiva a medio-lungo termine. Manca tutto: idee, metodo, direzione. I quattro milioni di avanzo che l’amministrazione ha a disposizione – e che derivano in buona parte dalla gestione Campus – non sono ancora stati utilizzati. E noi vigileremo attentamente su come verranno spesi.” Infine, un accenno al problema della viabilità: “Ci sono incroci pericolosi, attraversamenti mal segnalati, situazioni che mettono a rischio anziani e persone fragili. Abbiamo fatto sopralluoghi, segnalazioni, richieste di intervento. La risposta? Sempre la stessa: ‘Vedremo, organizzeremo’. Ma intanto è passato un anno, e nulla è cambiato.”

Pedoni ha concluso sottolineando la linea guida dell’azione di Fratelli d’Italia in Consiglio: “Continueremo a lavorare con serietà, proponendo soluzioni e portando avanti un’opposizione basata su studio, competenza e attenzione verso le fasce più fragili. La città merita di più. Sassari ha bisogno di una guida vera, di una visione ampia e di progetti concreti. La politica non può limitarsi a gestire l’ordinario: deve guardare avanti, con coraggio




Trasporti, l’appello di Mascia, Cacciotto e Delrio: «La Regione stoppi l’inutile e dannoso progetto dell’Arst»

«Arst non tratti il nord ovest Sardegna come un campo per sperimentazioni incompatibili con le esigenze di tutela ambientale, con le specificità delle aree a vocazione rurale e, soprattutto, con l’aspirazione a collegamenti metro-tranviari in grado di penetrare in ambito urbano e collegare i centri delle città tra loro, con il porto e con l’aeroporto, collegamenti degni di un territorio che punta a un immediato futuro metropolitano». È la presa di posizione dei tre candidati sindaci di Sassari, Alghero e Sorso per il campo largo, Giuseppe Mascia, Raimondo Cacciotto e Maria Giovanna Delrio.

Da poco l’Arst ha annunciato un piano per un collegamento ferroviario a scartamento ridotto, con annesso impianto di produzione di idrogeno da impiegare per alimentare i treni e, in futuro, gli autobus. Il progetto da 124 milioni di euro è al vaglio degli uffici regionali per la Valutazione sull’impatto ambientale. «La Regione fermi quest’inutile e dannoso spreco di risorse», è l’appello di Mascia, Cacciotto e Delrio alla presidente del governo isolano, Alessandra Todde.

I tre candidati sindaci della dorsale metropolitana del nord ovest Sardegna, territorio che da tempo sogna un unico collegamento tra i tre centri abitati ma anche con il porto di Porto Torres e l’aeroporto di Fertilia, sono ostili a un progetto «che anzitutto manca del requisito essenziale del coinvolgimento della comunità su scelte strategiche come i trasporti e i collegamenti», affermano. «Asrt ha pagato i treni a idrogeno circa cinque volte più del costo di un treno ibrido», rimarcano. «Tra l’altro sono prototipi, difficilmente saranno convertiti e omologati entro il giugno 2026, quando scadrà il finanziamento del Pnrr», insistono Giuseppe Mascia, Raimondo Cacciotto e Maria Giovanna Delrio.

Non solo. «L’impianto fotovoltaico e l’elettrolizzatore, necessari per produrre l’idrogeno, comprometterebbero le aree agricole, senza trascurare i problemi di stoccaggio e trasporto dell’idrogeno prodotto in surplus». Ma lascia perplessi anche l’idea che per andare in aeroporto si debba cambiare treno a Mamuntanas. «È una scelta fuori da ogni seria programmazione», accusano i tre candidati sindaci. «Si imponga ad Arst di ammodernare la linea ferroviaria tra Alghero, Sassari e Sorso, rendendola una vera metro-tranvia territoriale con frequenze, sicurezza, velocità e comfort adeguati», chiedono.

Giuseppe Mascia, Raimondo Cacciotto e Maria Giovanna Delrio ribadiscono quanto è scritto nei loro programmi per il governo della nascitura città metropolitana. «Il tema della mobilità è cruciale per promuovere lo sviluppo urbano e territoriale e per far diventare Sassari perno dei processi di sviluppo del Nord Sardegna», sostiene Mascia, secondo cui «Sassari è una città diffusa, contraddistinta da una marcata dispersione urbana, al di fuori di ogni disegno pianificatorio». Motivo per cui, fa eco Cacciotto, «occorre fare scelte coerenti con il Programma regionale di sviluppo e il Piano regionale dei trasporti», mentre per Delrio «è necessario armonizzare la pianificazione dello sviluppo territoriale e urbanistico con la pianificazione delle infrastrutture e dei trasportisti».

L’invito dei tre portabandiera del campo largo è chiaro. «Si pensi a migliorare e completare la rete stradale, funzionale anche a garantire un migliore trasporto pubblico su gomma», affermano. Ma soprattutto «si sviluppino e si valorizzino i collegamenti su ferro – chiosano – come struttura portante del trasporto pubblico locale della futura città metropolitana, connettendo i centri principali fra loro, con il porto e con l’aeroporto».

GIUSEPPE MASCIA SINDACO – mail: [email protected] Fb: Mascia Sindaco Ig: masciasindaco web: giuseppemasciasindaco.com




Allarme incidenti stradali, l’appello della Polizia locale al rispetto delle norme e della collettività

Oltre 500 incidenti stradali dall’inizio del 2022, di cui 25 causati da persone al volante in stato di ebbrezza. Dati allarmanti, se si considera che in tutto il 2021, che aveva segnato un record di incidenti, se ne erano contati 1015. La Polizia locale ancora una volta è in prima linea con controlli in tutte le ore, rafforzati nel fine settimana, e chiede la collaborazione di tutti i cittadini al rispetto delle norme del codice della strada. «Purtroppo i dati raccontano una situazione drammatica – commenta il comandante Gianni Serra -. Anche giovanissimi alla guida in stato di alterazione psicofisica che causano incidenti, spesso con gravi conseguenze, per sé, per chi è in auto con loro e per chi sfortunatamente li incontra subendone le ripercussioni». Il Comando di via Carlo Felice ricorda che ci si può divertire senza diventare un pericolo: «Se non si vuole prendere un taxi, un mezzo pubblico o non ci si vuole spostare a piedi, è meglio individuare all’inizio della serata una persona del gruppo che non beve e che può riportare tutti sani e salvi a casa».
La Polizia Locale è impegnata costantemente sulle strade del territorio comunale con la più alta percentuale di incidentalità per prevenire e reprimere il superamento dei limiti di velocità. I dati raccolti dal Comando di via Carlo Felice dimostrano che le maggiori criticità si registrano lungo le direttrici di collegamento tra il centro urbano e la viabilità extraurbana su cui saranno attivati prioritariamente i dispositivi di controllo. Dall’inizio dell’anno, con controlli pressoché quotidiani, sono state elevate 245 sanzioni, prevalentemente a Ottava (111) e sulla Buddi Buddi (98). Ormai da anni la Polizia locale manda avanti la campagna di sicurezza stradale “Operazione trasparenza”, con cui indica le zone in cui le pattuglie si posizionano con il telelaser per controllare la velocità e contestualmente lo stato di alterazione psico-fisica. L’obiettivo è proprio evitare che le persone corrano o si mettano alla guida ubriachi. Attualmente i controlli in via Predda Niedda; via Buddi Buddi; via Budapest; SP 18 Bancali; via Pirandello; ex. SS. 131, località Ottava; via Domenico Millelire; via Carlo Felice; via Papa Giovanni XXIII, e andranno avanti fino al 31 maggio e saranno estesi alle ore serali e notturne e saranno rafforzati nei fine settimana.
Proprio in tema di sicurezza stradale, si sta tenendo in questi giorni al Comando della Polizia locale un corso di formazione che vede impegnati oltre venti comandi del Nord Sardegna e tra i docenti Giandomenico Protospataro, dirigente del ministero dell’Interno, tra i componenti della commissione parlamentare per la riforma del codice della strada.




Alghero accoglie e unisce le associazioni con una risposta forte all’appello lanciato dall’Amministrazione per ospitare cittadini ucraini

In città sono oggi presenti, provenienti dai teatri di guerra in Ucraina, 18 nuclei familiari, con 26 adulti e 16 minori. Incontro operativo ieri ad Alghero

Alghero, 7 aprile 2022 – L’emergenza umanitaria è affrontata in città con grande partecipazione dalla rete delle Associazioni che si sono ritrovate ieri, per la seconda volta, nella riunione operativa nella sala di rappresentanza del Comune con il Sindaco Mario Conoci e l’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris. Le famiglie che hanno risposto all’appello e dato disponibilità ad accogliere i profughi sono 48, per un totale di 86 posti letto. In città sono oggi presenti, provenienti dai teatri di guerra ucraini, 18 nuclei familiari, con 26 adulti e 16 minori. L’Amministrazione comunale di Alghero è parte attiva nel coordinamento delle attività, con il Terzo Settore impegnato fin dalle prime fasi dell’emergenza e con la Caritas che svolge un ruolo determinante nel fronteggiare le situazioni di accoglienza primaria e le associazioni di volontariato cittadine che fanno parte dell’efficace gruppo operativo. “La città compie uno sforzo di vicinanza ad un popolo per la maggior parte fatto da donne e bambini in fuga dalla catastrofe. Possiamo contare al riguardo su esperienze e competenze maturate in questi anni e abbiamo la forza della preziosa presenza di una rete solidale, al quale va il più sentito ringraziamento della città” afferma il Sindaco Mario Conoci.

La rete solidale costituita dalla Caritas, dall’ Ass. nazionale Famiglie Numerose, Carovana del Sorriso, Misericordia, Albo di Osea, Caritas Diocesana, Polisoccorso, AVO Alghero, Impegno Rurale, Creaturas, Rete delle Donne, Labirinto, Biblioteca San Michele, Avis, Scout-Agesci, Oltre il cuore, Fratres, Fidapa, Unicef, Pensiero Felice, Angeli Custodi, Il Mio Amico Speciale, Akroasis, Laboratorio strategie, Centro di ascolto, Coral AC. si è da subito mostrata disponibile per svolgere i servizi più urgenti, dal vestiario, all’aiuto nel doposcuola, all’attivazione di corsi di lingua. L’amministrazione ha costruito, tramite i servizi Sociali, un rapporto diretto con le famiglie ospiti, sia per l’iscrizione a scuola, che per tutte la pratiche burocratiche da espletare al loro arrivo. “Grazie al lavoro di tanti volontari, queste esigenze, comprensibili da parte di chi scappando dalla propria terra si trova improvvisamente ad affrontare, vengono affrontate e risolte con grande impegno”, assicura Maria Grazia Salaris. Il riferimento è quello dell’Ufficio per le Politiche Familiari, in via Columbano, che coordina le varie attività operando in stretto contatto con le associazioni di volontariato. A tal proposito è stato attivato il seguente recapito telefonico 350 1099955 attivo 24 ore su 24 per segnalare, da parte di chiunque volesse in qualche modo rendersi utile, la propria di disponibilità ad offrire un contributo concreto.




GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, L’APPELLO DELL’AMMINISTRATORE STRAORDINARIO PIETRO FOIS

“Oggi, 25 Novembre, è una giornata che ci deve far riflettere. Condanniamo qualsiasi forma di violenza, ancor più quella di genere che nonostante gli sforzi fatti, continua ad essere una piaga sociale gravissima. Tutte le forze politiche devono proseguire sulla strada dell’intransigenza, rendere più severe le pene per chi commette questi reati, e rinforzare la rete di ascolto che molto spesso fa da filtro nei confronti di chi subisce violenza”.

Con queste parole l’amministratore straordinario Pietro Fois, ricorda la Giornata contro la violenza sulle donne, invitando a riflettere su questo fenomeno dilagante che contrasta con il progresso sociale. “Nel nostro paese, nel 2021, una donna viene uccisa ogni tre giorni, non è più tollerabile. La politica e la giurisprudenza hanno lavorato molto negli ultimi anni, ma siamo consapevoli che c’è ancora tanto da fare. Un pensiero va oggi a chi subisce in silenzio il dramma della violenza e a chi la vive crescendo in un ambiente poco sano. Abbiamo il dovere di fermare questo cancro sociale, e lo possiamo fare solamente unendo le forze.”




La campagna Sardi e Sicuri arriva a Sassari, l’appello del sindaco Campus: «Aderiamo in massa per fermare il coronavirus»

«Mai come oggi, da quando è iniziata la campagna regionale di screening, è fondamentale che la popolazione aderisca. Il virus ha riniziato a girare prepotente tra le persone, con le nuove varianti ancora più pericolose. Soltanto attraverso il tracciamento, fermando la sua diffusione sul nascere, si può bloccare questa nuova ondata. Il mio appello a tutte e tutti i residenti a Sassari è: sottoponetevi al test antigenico gratuito. Soltanto così, ancora una volta uniti, possiamo limitare la diffusione del coronavirus». Con queste parole il sindaco di Sassari Nanni Campus si è rivolto alla popolazione sassarese, chiedendo che ci sia un’adesione massiccia alla campagna “Sardi e Sicuri” promossa dalla Regione Sardegna, che il 10 e l’11 aprile consentirà ai residenti a Sassari di sottoporsi a test antigenico gratuito in quindici postazioni (tredici ampie palestre e due altri spazi ugualmente idonei) messe a disposizione dal Comune. «Ci tengo a rivolgermi in particolare ai più giovani perché si sottopongano a questo test, veloce, indolore, gratuito e sicuro – ha continuato il primo cittadino -. Sono le persone che hanno ovviamente e giustamente più occasioni di incontro e socialità e con una loro adesione importante allo screening si può sicuramente dare un colpo importante al coronavirus, per poter tornare tutti quanto prima alla normalità». Il sindaco Campus ha infine fatto un appello a chi «lamenta giustamente i gravissimi danni economici legati alle chiusure: sfruttiamo l’occasione per dimostrare nei fatti che vogliamo tornare a poter vivere e lavorare in libertà ma in sicurezza».

Sabato 10 e domenica 11 aprile, dalle 8:30 alle 13 e dalle 14 alle 18, è possibile effettuare il tampone naso-faringeo per la rilevazione del Coronavirus nel centro più vicino alla propria abitazione: Palestra Bunker, in via Poligono; scuola primaria, in piazza Sacro Cuore ingresso da via Canepa, a Li Punti, scuola secondaria di primo grado, di via Onida, e scuola primaria, via Era; nel quartiere di Latte Dolce nella palestra delle piscine Latte Dolce, in via Madre Teresa di Calcutta; e ancora, nella scuola primaria di via Fontana e in quella di via Forlanini 16; nella scuola primaria, di via Savoia 18 e in quella di via Washington 1 e di via Genova 15; al Monte Rosello Alto, nella scuola primaria di via Manzoni; nella scuola secondaria di primo grado di via Mastino 6 e nella primaria di San Giuseppe, in corso Cossiga; ancora una volta l’Amministrazione comunale ha dato un’attenzione particolare alle borgate, individuando due sedi: a La Corte, nel salone parrocchiale di piazza Don Pittalis e a Campanedda nella Sala Consiglio di piazza Don GM Ruiu-Soro.

Il test antigenico è gratuito, richiede pochi secondi e non comporta alcun problema. Dopo quindici minuti si avrà il risultato. In caso di positività si sarà sottoposti anche al tampone molecolare, sempre gratuitamente. 

In ogni sede sono previste più postazioni, per ridurre al minimo l’attesa. Per accedere al servizio è necessario presentarsi con la tessera sanitaria e il documento di identità. I minorenni (possono aderire tutte le persone dai dieci anni in su) dovranno essere accompagnati da un adulto. 

Si richiederà anche un numero di cellulare, sul quale verrà inviata la password per accedere all’esito. Il referto sarà scaricabile dall’area riservata del Fascicolo Sanitario Elettronico.




Parco di Porto Conte, appello ai consiglieri comunali

Il 7 aprile si terrà l’assemblea del Parco di Porto Conte che dovrà trattare su alcune questioni delicate, compresa la situazione di Punta Giglio. In qualità di residenti a Maristella e rappresentanti del Comitato di Borgata locale notiamo delle contraddizioni riguardanti il Parco che dovrebbero essere sviscerate con urgenza durante l’assemblea stessa. Per tale motivo invito i consiglieri comunali a chiedere alla direzione dell’ente:
Perché il Parco di Porto Conte consente che, tutti i santi giorni, un elicottero dei Vigili del Fuoco sorvoli a bassa quota la macchia mediterranea dietro la spiaggia di Mugoni, fermandosi in volo per minuti a pochi metri da terra, per poi dirigersi verso Porticciolo, arrecando grave disturbo a tutta la fauna selvatica? Ci dicono siano esercitazioni (con vista mare?) ma sarebbe opportuno stabilire un’area di interdizione al traffico aereo, per esempio 2 km dal confine del Parco, salvo urgenze naturalmente.
Perché si consente a una pista di Motocross di operare a Lazzaretto, a meno di 300 metri dal confine del Parco Naturale Regionale di Porto Conte? Riteniamo gli sport motoristici non adatti alle finalità del Parco stesso per via della rumorosità e dell’inquinamento che generano.
A quale punto esatto ci troviamo riguardo l’iter per la bonifica del campeggio nei pressi di Mugoni bruciato nel 2015???
A quale punto ci troviamo riguardo la lotta alla pesca abusiva la notte in area Parco???
A quale punto ci troviamo con le segnalazioni riguardo gli sversamenti a Mugoni, nei pressi dell’hotel Baia di Conte, di liquidi e materiali maleodoranti segnalati quest’anno da più cittadini???
Qual è l’idea del Parco di Porto Conte riguardo il futuro delle borgate costiere abbandonate di Maristella e Guardia Grande, limitrofe al Parco stesso?
Ringraziamo i consiglieri comunali di Alghero che vorranno farsi carico di queste domande, anticipandole magari alla direzione dell’ente, allo scopo di ottenere risposte circostanziate in occasione dell’assemblea che si terrà il 7 aprile.,

Per il Comitato di Borgata di Maristella – Tonina Desogos




ANAP CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–29-03-21–Appello alla vaccinazione per chi lavora con anziani

CORONAVIRUS – “Vaccinarsi è un dovere morale per coloro che hanno
contatti con gli anziani”. Appello della Presidente di ANAP
Confartigianato Sardegna, Paola Montis. I pensionati di
Confartigianato Sardegna chiedono maggiore senso di responsabilità.

“Gli anziani continuano a pagare un tributo troppo elevato, in termini
di vite umane, a causa della pandemia. Il piano di vaccinazione,
tenuto conto della volontà del Governo, si sta lentamente potenziando
grazie anche all’intervento del Premier Mario Draghi che ha tenuto a
sottolineare alle Regioni l’insufficiente attenzione per gli anziani,
molti dei quali in attesa di essere vaccinati e che dunque continuano
ad essere sempre i più esposti”.

E’ questo il pensiero dell’ANAP Sardegna, l’Associazione dei
pensionati artigiani di Confartigianato, che, attraverso la Presidente
Paola Montis, aveva da tempo evidenziato l’esigenza di tutelare gli
ospiti delle RSA, delle Case di Riposo e delle Case Famiglia
prevedendo dei rigidi protocolli di sicurezza.

“Ora stiamo, purtroppo, rilevando che in alcune strutture continuano a
verificarsi focolai di Covid – continua la Presidente Montis – questo
sarebbe da ricondursi anche alla mancata vaccinazione da parte di
alcuni operatori sanitari”.

Tale situazione, secondo i pensionati di Confartigianato, è del tutto
inammissibile.

“È vero che non è un obbligo di legge vaccinarsi – sottolinea la
Montis – ma è comunque un “dovere morale” da parte di coloro che hanno
contatti costanti con gli anziani, le persone più fragili e soggette
al contagio”.

Anche ANAP Sardegna si appella al senso di responsabilità di ognuno e
invita al tempo stesso, le Organizzazioni Sindacali che rappresentano
queste categorie a fare opera di convincimento nei confronti dei
propri iscritti e di tutti i lavoratori.

“Gli anziani non meritano di vedere la loro vita compromessa per
convincimenti personali sulla vaccinazione che mal si addicono
all’etica professionale – conclude la Presidente di ANAP Sardegna –
allo stesso tempo, però, chiediamo che la Regione produca atti
significativi sui piani vaccinali e sui vaccini stessi, che non
producano disorientamento e sfiducia indotta. La lotta al virus COVID
19 si deve fare sul campo con atti finalizzati, efficaci e chiari che
rasserenino i cittadini sulla volontà delle istituzioni di essere
efficaci ed efficienti”.




APPELLO DI ZOLA AI GIOVANI DEL PAESE. FATE IL TAMPONE. E’ IMPORTANTE AGIRE DA SQUADRA PER SCONFIFFERE IL VIRUS

Una percentuale molto bassa che nel primo fine settimana dello screening si è attestata intorno al 33 per cento della popolazione. Una cifra troppo esigua per rimanere tranquilli. Così Oliena per il prossimo week end di tamponi fissato per il 13 e 14 febbraio passa la palla al suo testimonial più conosciuto e credibile anche per cose che non riguardano il calcio e lo sport in genere.

Gianfranco Zola, olianese doc, ha inviato un video all’amministrazione comunale del suo paese guidata dal sindaco Bastiano Congiu.

Il messaggio di poco più di un minuto è contenuto in un video in cui magic box si rivolge ai giovani di Oliena invitandoli a partecipare questa volta davvero numerosi .

“E’ il momento in cui bisogna agire da squadra e tutti devono fare il loro lavoro affinché questa squadra funzioni come si deve. Il mio appello va a tutti quei giovani che non hanno fatto ancora il tampone affiche lo facciano e possano così dare un contributo che consenta di festeggiare. Mi raccomando -conclude Zola – faccio affidamento sul vostro senso di responsabilità”.

I test si potranno effettuare a partire dalle 8 e 30 al palazzetto dello Sport. “L’opportunità è importante e non va sottovalutata. Ci aspettiamo molto di più rispetto allo scorso fine settimana”, dice il sindaco Bastiano Congiu, “non ci stanchiamo di ripeterlo. Ora anche la voce autorevole di Gianfranco spero possa servire a convincere gli scettici. Nessuno si deve sentire fuori da una contesa e da un problema che sta minando tutte le nostre comunità con problematiche enormi dal punto di vista sanitario ed economico. Lo ripeto anche io con forza: occorre essere responsabile ed essere presenti allo screening”.