Oristano applaude le musiche di Antonio Simon Mossa: presentato al Museo Diocesano il cd con la raccolta dei brani

La serata promossa dall’Is.Be è stata accompagnata da un concerto per quartetto d’archi e pianoforte

Il 21 maggio la presentazione alla Fondazione Siotto di Cagliari

ORISTANO. Dopo anni di lavoro finalmente “Le musiche di Antonio Simon Mossa” sono racchiuse in un CD che può essere ascoltato e goduto da tutti. La pubblicazione del disco prodotto dall’Is.Be è stata presentata nei giorni scorsi in un evento concerto al Museo Diocesano Arborense di Oristano, con la partecipazione del figlio del grande intellettuale sardo, Pietro Simon, del maestro Battista Giordano, che ha trascritto le partiture ritrovate, e l’introduzione di Maria Doloretta Lai, presidente dell’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, che ha promosso e portato a compimento il progetto.

Di fronte a un pubblico attento e incuriosito si sono esibiti i componenti del quartetto d’archi Reunis con Antonella Chironi al pianoforte. Già dalle prime note la mente degli spettatori ha ripercorso immagini da film. Ed è emerso così il talento sorprendente di un personaggio notissimo per il suo impegno di ideologo dell’indipendentismo sardo, poliedrico uomo di cultura, architetto, giornalista e scrittore.

Gli spartiti, riscoperti a Pisa diversi anni fa, sono stati sottoposti all’analisi del maestro Giordano, che con sorpresa vi ha riscontrato ottimi segni di espressione, frutto di una cultura musicale ereditata dalla madre pianista.

Le partiture più facili su cui lavorare sono state quelle per pianoforte, mentre più difficoltà si è avuta per le parti orchestrali di un brano destinato a una pellicola, che è un po’ il gioiello della raccolta, Song of the sand, i cui manoscritti erano in qualche modo un po’ cancellati e i fogli destinati ai diversi strumenti musicali sparpagliati in maniera disorganica.

Come hanno ampiamente evidenziato i relatori, ascoltando i materiali non è difficile rendersi conto di che meraviglia musicale sia riuscito a creare Simon Mossa negli anni Trenta, quando era di certo un compositore in erba. I pezzi presentano un orientamento cosmopolita stupefacente, impreziositi da citazioni che, nelle parole di Giordano: portano all’idea che il giovane Antonio, per i lavori cinematografici, fosse giunto alla stessa sintesi percorsa da Nino Rota.

All’interno del CD è presente anche il brano “Dimandas”, scritto dal compianto direttore scientifico del Bellieni, Michele Pinna, e musicato e cantato da Beppe Dettori. La studiosa e docente Daniela Masia, dopo un’attenta introduzione alla filosofia insita nei versi di Pinna, ha lasciato spazio a Dettori che ha interpretato il motivo tra gli applausi, con la richiesta di un bis.

La prossima presentazione del CD sarà il 21 maggio alle 18, alla Fondazione “Giuseppe Siotto” di Cagliari; e il 17 giugno, alle 18, al Teatro Astra di Sassari. Entrambi gli appuntamenti saranno accompagnati dall’ensemble d’archi Glareano.

L’iniziativa è organizzata dall’Is.Be con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (legge regionale del 07.08.2009, art. 9, c. 10, lett. m. annualità 2025), e solo per la prima tappa con il patrocinio delle Acli provinciali di Oristano (risorse 5×1000). Per info e prenotazioni contattare l’email [email protected] o chiamare il numero 079/230268 (lun-merc-ven dalle 10 alle 13).




Sassari, Primavera a Teatro applaude i Mandala Dance e le studentesse dell’Azuni

SASSARI. L’arte della danza come veicolo per trasmettere i principi della Costituzione e i valori dell’integrazione, ma anche come strumento di condivisione di esperienze tra professionisti e giovani talenti. È quanto accaduto nel fine settimana a Sassari per la rassegna “Primavera a Teatro” organizzata dalla compagnia Estemporada diretta da Livia Lepri.

A dare spettacolo in successione sono stati i performer (tre donne e un uomo) della compagnia Mandala Dance di Roma e le giovani danzatrici del Liceo Coreutico Azuni di Sassari. Mandala dance ha proposto un estratto di Crossover, approdato a Sassari dopo diversi tour italiani ed esteri arrivando fino a Chicago grazie all’Istituto Italiano di Cultura. Un’opera suddivisa in due tempi principali per trattare la tematica dell’incontro fra popoli e culture. Nella prima parte i quattro artisti sono ben riusciti a evidenziare la diffidenza iniziale che si manifesta nell’accostarsi alle diversità. Nella seconda all’opposto, coreografie e musica hanno spianato la strada a un sentimento diverso, al comprendere come questi incontri producano in realtà arricchimento.

«Mandala Dance è nata a Roma nel 2010 con il desiderio di portare in scena dei messaggi silenziosi e poco conosciuti – ha affermato Paola Soressa, direttrice artistica e coreografa –. È la prima volta che calchiamo le scene a Sassari all’interno di questa rassegna che ha una grande storia. Poter vedere i professionisti accanto a ragazzi che ancora sono in formazione credo sia veramente importante a livello educativo ed emozionale».

Nel loro “Danzare la Costituzione” invece, le studentesse della 5^ del Coreutico Azuni, nonostante i gravosi impegni di studio per gli imminenti esami di Stato, sono riuscite a stupire strappando una gran numero di applausi. «La danza è un’arte ma anche una disciplina, ti forma non solo da un punto di vista fisico ma anche come individuo, e arriva dove semmai altre cose non arrivano», hanno dichiarato le docenti Maria Gabriella Huober e Cristina Tagliaverga, che hanno diretto il lavoro e ideato lo sviluppo coreografico: «L’idea di trasporre nella danza i concetti della Costituzione ha dato modo ai ragazzi di studiare anche a fondo gli articoli, per poi cercare di trasformare questi principi in gesti artistici».

Mandala Dance in Crossover

L’idea è diventata uno spettacolo che è stato presentato per la prima volta nel giugno del 2022. «Rispetto allo scorso anno è stato fatto un notevole percorso – hanno specificato le insegnanti di danza –, abbiamo visto maturare tantissimo le nostre studentesse, e condividere questa serata con dei professionisti ci appare come un momento importante che le farà crescere ancor di più».

Il Liceo Coreutico Azuni è l’unico del suo genere in Sardegna. Alcuni ex allievi hanno proseguito gli studi in Italia o all’estero, in America, in Germania e in Spagna. «La bellezza della danza – hanno concluso le docenti – è che le nostre allieve davvero riescono a sorprenderci sempre e a fare tantissime cose contemporaneamente. Su questo aspetto sono già delle professioniste, riescono sempre a trovare il tempo nonostante lo studio».

La manifestazione è organizzata con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Tra le tematiche di cui si occupa la rassegna nel segno dell’arte, non ultimo è l’aspetto dell’inclusione: Estemporada ha vinto il bando sulle disabilità presentato al Ministero su invito di Orbita Spellbound e di Chiasma. Nasce così il progetto Trespass che sarà presentato domenica 11 giugno alle 20 in Sala Estemporada come spettacolo conclusivo di Primavera a Teatro. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o chiamare il numero 333 7688638 o 079/281129. Il programma completo su www.estemporada.com.

Un momento di “Danzare la Costituzione” con le studentesse del Coreutico Azuni