L’Officina Filosofica approda a Oristano con l’Istituto Bellieni

Da venerdì 17 aprile dieci incontri a cadenza settimanale con Daniela Masia per riscoprire l’autenticità individuale e attraversare indenni la standardizzazione degli algoritmi e la società dei “like”

ORISTANO. L’Officina Filosofica dell’Istituto Bellieni approda nel cuore di Oristano. L’appuntamento inaugurale è fissato per venerdì 17 aprile, alle 17.30, nei locali di Via Cagliari 183, con un debutto atteso che segna una nuova tappa nel percorso di divulgazione culturale dell’Is.Be, portando in città il seminario di filosofia pratica dal titolo “Conosci te stesso nell’era digitale: identità e autenticità tra social e maschere”.

Il percorso, a cura e conduzione di Daniela Masia Urgu, si articolerà ogni venerdì dalle 17.30 alle 19.30, attraverso dieci incontri a cadenza settimanale, offrendo ai partecipanti uno spazio di riflessione critica sulla contemporaneità.

In un’epoca in cui gran parte della nostra esistenza trascorre mediata dagli schermi, il seminario pone una domanda cruciale: quanto della nostra identità ci appartiene realmente? Se gli algoritmi-oracolo sembrano conoscerci meglio di noi stessi, suggerendo desideri e comportamenti, il rischio è quello di soccombere a una standardizzazione invisibile.

Il percorso dell’Istituto invita a riscoprire l’antica regola socratica del “Conosci te stesso”, ripartendo dal concetto di atopos: quella singolarità imprevedibile e inclassificabile dell’anima che sfugge alle logiche dei sistemi predittivi. L’obiettivo è analizzare come non farsi schiacciare dai modelli digitali, cercando di ritrovare la propria autenticità dietro le maschere costruite per ottenere l’approvazione sociale online.

Per orientarsi nel labirinto della modernità liquida, l’Officina Filosofica proporrà un confronto con il pensiero di grandi filosofi contemporanei e del passato. Attraverso le lenti di Byung-Chul Han, Zygmunt Bauman e Michel Foucault, i partecipanti esamineranno il passaggio dall’identità reale alla proiezione digitale. La riflessione sarà orientata verso pratiche etiche capaci di recuperare l’imprevedibilità del singolo e la profondità dei legami umani, troppo spesso sacrificati sull’altare della velocità e della superficialità digitale.

Il seminario si svolgerà interamente in presenza. Per consultare il programma completo e ricevere ulteriori dettagli sulle modalità di partecipazione, è possibile scrivere a [email protected]




TuttInLibro: il progetto approda nella biblioteca di Li Punti con due laboratori per avvicinare le famiglie alla lettura accessibile

Venerdì 22 marzo, alle 16, nella biblioteca di Li Punti, si terrà l’evento “Cerchi di libri e letture”, con due laboratori di animazione e promozione della lettura rivolti a bambine e bambini delle fasce d’età 0-3 e 4-6 anni e alle loro famiglie.

L’incontro, organizzato nell’ambito del Progetto “TuttInlibro” in collaborazione con l’associazione Il Colombre, è il primo di una serie di eventi che l’Amministrazione comunale intende realizzare per portare avanti azioni di inclusione culturale e promozione della lettura capaci di coinvolgere tutte le bambine e i bambini, ciascuno con le proprie diverse specificità.

TuttInLibro è un progetto dell’AIB – Associazione Italiana Biblioteche, vincitore del bando “Leggimi 0-6” del centro per il Libro e la Lettura del ministero della Cultura, che coinvolge 7 biblioteche nel territorio nazionale, fra cui quella comunale di Sassari. Si rivolge a famiglie con bambine e bambini da 0 a 6 anni e propone un approccio alla lettura differente da quello che ha portato alla creazione di “servizi speciali” nelle biblioteche. L’obiettivo è offrire a ciascuno la possibilità di esplorare la propria specificità che, se “diversa”, non deve trovare nelle biblioteche di pubblica utilità servizi distintivi, ma adeguati.

L’evento sarà l’occasione per presentare alle famiglie il progetto e la ricca collezione di libri ad alta accessibilità che, grazie alle risorse ottenute dall’Aib, la biblioteca comunale di Sassari mette a disposizione di cittadini, servizi all’infanzia e associazioni.

La partecipazione ai laboratori è gratuita, ma è necessario prenotarsi via email a [email protected] o telefonicamente ai numeri 079 279 391 e 079 279 381.

Il programma dei laboratori è consultabile sul sito www.comune.sassari.it e sui canali social del Comune di Sassari.




#ciboperlamente • Comunicato stampa • Dal 4 al 10 novembre approda a Cagliari #ciboperlamente,,l’iniziativa promossa dalla casa editrice Zanichelli in occasione del lancio del vocabolario Zingarelli edizione 2021

Comunicato stampa
Dal 4 al 10 novembre approda a Cagliari #ciboperlamente,
l’iniziativa promossa dalla casa editrice Zanichelli
in occasione del lancio del vocabolario Zingarelli edizione 2021
con un milione di cartoline consegnate a domicilio in sette città.
Dopo Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze e Roma,
ultima tappa nel capoluogo sardo.
*

Arriva a Cagliari #ciboperlamente, l’iniziativa con cui la casa editrice Zanichelli, in occasione del lancio dell’edizione 2021 del vocabolario Zingarelli, ha scelto di raccontare la bellezza della lingua italiana attraverso la storia e l’origine delle parole: le etimologie.
 
#ciboperlamente è un servizio di consegne a domicilio di curiosità lessicali mediante la distribuzione di un milione di cartoline in sette città: partito il 14 settembre da Milano, e dopo aver fatto tappa nelle settimane successive a Torino, Genova, Bologna, Firenze e Roma, il progetto si conclude nel capoluogo sardo da mercoledì 4 novembre a martedì 10.
 
Come nei servizi delivery di cibo che sono entrati a far parte del nostro quotidiano, l’iniziativa mira a solleticare l’appetito di cultura dei lettori attraverso la consegna a domicilio di parole: speciali “postini” Zanichelli in bicicletta (il servizio coinvolge le più grandi compagnie di corrieri a pedali che si occupano quotidianamente di consegnare in maniera etica ed ecologica) recapiteranno in diversi quartieri cittadini ventuno tipi di cartoline, con la spiegazione dell’etimologia di altrettante parole, una per ogni lettera dell’alfabeto, dalla A di “abbondare” alla Z di “zimbello”. Parole descritte e spiegate anche attraverso la forza delle immagini appositamente create da Fernando Cobelo, l’illustratore venezuelano di casa in Italia da anni, autore dei disegni delle nuove copertine dei dizionari Zanichelli, che lavora con metafore visive e immagini essenziali.
 
Tramite le cartoline illustrate si possono anche scoprire tante altre parole grazie all’offerta di tre mesi di consultazione di quattro dizionari digitali gratis. Il pubblico interessato a ricevere le cartoline ha anche la possibilità di ordinarle attraverso il sito ciboperlamente.zanichelli.it. Si può scegliere tra diverse tipologie di “menu di parole”, ciascuno con un proprio focus tematico: Menu tradizionale, Menu innovazione, Menu esotico, Menu del giorno, Menu turistico, Menu bimbi, Menu dello chef; le cartoline saranno consegnate gratuitamente a casa con un packaging realizzato in materiale riciclato da Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, che raggruppa circa 3.300 aziende, tra cartiere, produttori, trasformatori e importatori di carta e cartone per imballaggio.
 
Parole da scoprire, parole da indossare: Forse, Nikefobia, Robot, Slogan, Yoga sono quelle che il marchio di moda Department Five ha scelto di stampare, insieme alle rispettive etimologie, su cinque diverse T-shirt basic-chic che si possono acquistare online sul sito www.department5.com; parole e etimologie che il brand fondato nel 2007 da Mario Cangini e Nicola Silvagni sente affini alla propria estetica, legata alla cultura della musica come fonte di ispirazione, riletta attraverso la lente della contemporaneità, e che ha trasformato in elementi di stile che catturano lo sguardo e invitano a un breve viaggio nella lingua. Indossare una t-shirt Department Five con una parola e la sua etimologia sarà un gesto leggero per sottolineare una dimensione profonda della lingua.
 
Esaminare l’etimologia di una parola significa collocarla nel tempo e nello spazio, nel suo sviluppo, nei suoi rapporti. Zanichelli ha deciso di guardare alle radici del lessico, selezionando 400 parole dalle etimologie particolarmente significative che nell’edizione del nuovo vocabolario sono contraddistinte dal simbolo grafico di un alberello .
 
Quando se ne conosce l’etimologia, si comprende meglio la natura di una parola e la si usa nel modo più adeguato. Per esempio, l’aggettivo “attonito”, rispetto a possibili sinonimi come “stupito”, “meravigliato”, “sbigottito”, eccetera, ha etimologicamente il significato di “stordito dal tuono” (dal latino attŏnitu(m), da tonāre =tuonare): l’immagine che se ne ricava è diretta, rende bene l’idea. Lo stesso si può dire di “denigrare” che, rispetto ai sinonimi “diffamare”, “screditare”, “calunniare” ecc., acquista una connotazione particolare se si pensa al significato etimologico latino di “oscurare (una fama, una reputazione)” in quanto “tingere di nero (nigrare) completamente (de-)”.
 
Nella lingua italiana le etimologie sono prevalentemente di origine latina e greca. Ma non mancano quelle da altre lingue: per esempio “yoga”, voce sanscrita, che nell’induismo significa propriamente “unione” (tra l’individuo e l’Essere Supremo), dalla voce verbale yunákti, “congiunge”, corrispondente al latino iŭngere, “porre al giogo”. Oppure “slogan”, “breve frase usata nella propaganda o in pubblicità”, voce inglese proveniente dallo scozzese sluagh-ghairm, “grido (ghairm) di guerra (sluagh) di una tribù o di un clan”. Oppure, ancora, “tulipano”, dal francese tulipan, a sua volta dal turco tülbent , “turbante”, per la forma del fiore.
 
Le etimologie costituiscono anche una autentica risorsa nell’ambito della didattica, consentendo ai docenti di muoversi nella rete orizzontale (sincronica) o verticale (diacronica) delle parole, e nella pratica interdisciplinare.
 
In ultima analisi, dato che usiamo il linguaggio per decodificare la realtà, una miglior comprensione del passato (linguistico) permette di avere una presa più ferma sul nostro presente e sul futuro.
 

* * *
 
Zanichelli editore • via Irnerio 34 – 40126 Bologna
 
Gianluca Orazi • Responsabile Comunicazione
tel. 051-293347 – cell. 335 87 96 675 E-mail: [email protected]
 
Riccardo Sgualdini • ufficio stampa #ciboperlamente per Cagliari
cell. 347 83 29 583 • E-mail: [email protected]



La cultura come strumento di rigenerazione urbana: approda a Sassari la XXII edizione di Girovagando

La cultura come strumento di rigenerazione urbana: approda a Sassari la XXII edizione di Girovagando

Dall’emiciclo Garibaldi a piazza Santa Caterina, da largo Brigata Sassari a piazza Azuni, dai Giardini pubblici a piazza Duomo: approda a Sassari, dopo l’anteprima a Ploaghe e Bortigiadas, Girovagando, festival internazionale di arte in strada, in programma dal 26 al 29 settembre. Giunta alla XXII edizione, la manifestazione ideata e diretta da Theatre en vol e dall’Associazione Girovagando, quest’anno sceglie come claim “Convivenze, insurrezioni, resurrezioni”, ponendo l’accento sulla necessità di costruire una cittadinanza attiva, che sia capace di condividere le problematiche della città attraverso l’arte ma anche di attuare un’insurrezione poetica contro la realtà. Uno stimolo a sviluppare una visione alternativa, a osservare la città da una diversa prospettiva, credendo fortemente nella cultura come strumento di rigenerazione urbana. Patrocinato dal Comune di Sassari, Girovagando è realizzato grazie al contributo della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna nell’ambito del progetto triennale “Casa delle culture diffusa”.

Il programma

Spettacoli urbani, mostre itineranti, laboratori scandiscono le quattro giornate di festival, accompagnate dall’allestimento nei negozi del centro storico del percorso fotografico “Habitat Immaginari – 30 Anni in Volo” che festeggia il trentennale di Theatre en vol, raccontandone la storia, dagli esordi a oggi.

Giovedì 26 settembre alle 18 la Royal Circus Ostrica, tocca, a bordo di un’APE, tutte le tappe del percorso fotografico, partendo dall’emiciclo Garibaldi per arrivare in piazza Sant’Antonio. Un viaggio musicale, quello dell’orchestra da strada di Circo Paniko, che va dal dixieland allo swing, dalla cumbia alla balcanica. Un omaggio sonoro ai negozianti che hanno scelto di ospitare l’esposizione. Parte alle 21 dall’emiciclo Garibaldi “Babel – Migrant Reloaded”, una parata musicale sulla convivenza multiculturale, caratterizzata dall’incontro tra la Funky Jazz Orkestra di Berchidda e il gruppo di percussionisti Afro Giembe, provenienti da Senegal, Gambia, Mali e Mozambico.

Diversi gli appuntamenti di venerdì 27 settembre. Alle 11 la marionetta Tattameo di Ndaipori Teatro incontra le bambine e i bambini della scuola di San Donato. “Tattameo on the road” è un’occasione di gioco e di ballo, per lasciare da parte la malinconia. Largo San Donato accoglie alle 18 lo spettacolo “Armoniciclo” di Theatre en vol, un viaggio di ricerca al suono di ritmi incalzanti che si svolge intorno a una macchina costruita con materiali di recupero. Alle 19 parte da largo Sant’Antonio lo spettacolo itinerante “Eretica” del Teatro Nucleo che tocca via Sant’Apollinare, via Santa Elisabetta, via Maddalenedda, via Seminario Vecchio, piazza Quadrato Frasso, via Quadrato Frasso, via Frigaglia, via Decimario per arrivare in piazza Duomo. Ispirato a testi di Giordano Bruno, Antonin Artaud, Vladimir Majakovski e Boris Vian, lo spettacolo, articolato in sette stazioni, conduce lo spettatore in un percorso metaforico attraverso il quale può scegliere cosa vedere, cosa ascoltare, in quale sogno o paura immergersi. La giornata si conclude in piazza Duomo, dove alle 21 va in scena “Ottavio Bottecchia, Vite in volata” di Abaco Teatro. Attingendo alle cronache, lo spettacolo narra la storia del ciclista friulano, campione degli anni Venti del secolo scorso, dipingendo parallelamente la storia d‘Italia.

Prendono il via alle ore 11 di sabato 28 settembre gli interventi teatrali itineranti di Teatro Nucleo, dal titolo “Domino in the street”. Si parte dall’emiciclo Garibaldi, si attraversano largo Brigata Sassari e piazza Castello per arrivare in piazza Azuni. Percorre le stesse strade partendo dai Giardini pubblici alle 11 “Tattameo on the road”, lo spettacolo di marionette di Ndaipori Teatro. I Giardini pubblici e piazza Azuni sono teatro di “Storie a Manovella” di Civi, sogni e poesie musicate con un organetto, in programma alle 11 e in replica alle 17. Alle 19 Theatre en vol aspetta il pubblico in piazza Castello per “Armoniciclo e Afro Giembe” e alle 21 il Teatro Nucleo invade piazza d’Italia con “Domino” ispirato a “1984” di Orwell, “Il mondo nuovo” di Huxley e “Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood. Danza, musica, video per porre l’accento sulla perdita della libertà di pensiero, sull’innalzarsi di nuovi muri e frontiere sociali, sulla poesia come strumento di salvezza, sulla rivolta come atto necessario.

Sono i Giardini pubblici di via Tavolara ad ospitare l’ultima giornata del festival, domenica 29 settembre. È dedicato al mito di Perseo “Nature Boy: il ragazzo della natura, tra mito e jazz” del Denise Gueye 4et, in programma alle 13.30. Alle 15.30 sono previsti gli interventi percussivi di “Afro Giembe”, alle 16 il teatro di marionette di strada di Ndaipori Teatro con “Su Mari Pintau”. Si continua alle 17 con le “Storie a manovella” di Civi, alle 18 con i “Suoni eretici” di Teatro Nucleo e alle 19 con la “Passeggiata a Mezz’Aria” di Theatre en vol, iniziativa di chiusura del festival.

Per l’intera giornata, dalle 11 alle 20, sono allestiti il mercato biologico e equosolidale, il mercato dell’artigianato creativo e sono in programma diversi laboratori. È dedicato al tema del volo il laboratorio pittorico “Arte in volo” guidato da Viviana Zanazzi e dedicato a bambine e bambini dai 4 ai 10 anni. Si costruiscono marionette con materiali di riciclo nel laboratorio “Riciclonette” di Ndaipori Teatro. Gli adulti possono invece cimentarsi nell’intreccio e nella creazione di piccoli oggetti con “Intrecciare Culture” di Sulayman Suwareh e nel racconto gestuale con “Storie con le ali” di Marta Pala. Per iscriversi ai laboratori, che prendono il via alle 11, è necessario mandare una mail a [email protected] o telefonare ai numeri 3357105396 e 079230291. 

È, inoltre, possibile partecipare al contest fotografico organizzato da Girovagando e Theatre en vol, realizzando una foto creativa o un selfie davanti a un manifesto del festival e postandola su Facebook o Instagram con il tag @theatreenvol. All’autrice o all’autore della foto con più like andrà in dono una copia in esclusiva del libro “30 Anni in Volo”, che racconta la storia della compagnia di teatro urbano.




domenica 31 marzo lo “street food” giapponese approda al Parco di Sa Corona Arrùbia

DOMENICA 31 MARZO LO “STREET FOOD” GIAPPONESE AL PARCO SA CORONA ARRÙBIA

Lo “street food” giapponese approda domenica 31 marzo nel Parco di Sa Corona Arrùbia, per una nuova tappa, incentrata sulla gastronomia, del viaggio alla scoperta del Giappone, allestito dall’omonimo Consorzio per i suoi visitatori. L’iniziativa fa parte di una serie di eventi imperdibili, creati appositamente per fare da cornice alla suggestiva mostra “La Via del Samurai. Bushidō”, inaugurata il 26 gennaio scorso e visitabile sino al 31 luglio.

Così, all’interno dell’affascinante cornice naturalistica del Parco, polmone verde che abbraccia il museo, attrezzato anche per i più piccoli, troverà spazio il Yatai Japanese Street Food, il primo “food truck” itinerante di cucina tipica giapponese dell’isola. Lì si potranno gustare le pietanze tipiche del Paese del Sol Levante, cucinate sul momento da Miki Misuno, presidentessa dell’Associazione Giapponese in Sardegna “Yukari”, sarda d’adozione da otto anni.

Sarà lei l’artefice del menù proposto sullo Yatai e pensato ad hoc per far conoscere al pubblico l’arte consolidata dello “street food” giapponese: dai Karaaghe (bocconcini di pollo fritto) agli Onigiri (tradizionali polpette di riso con un cuore di tonno o salmone), passando per gli Okonomiyaki (noti come “pizza di Osaka”) e i Dorayaki (frittelle dolci simili ai pancakes, ripieni di crema di fagioli o nutella).

E così, attraverso il Yatai Japanese Street Food continua il viaggio alla scoperta della cultura giapponese, organizzato dal Consorzio Sa Corona Arrùbia. Il percorso, iniziato il 26 gennaio con l’inaugurazione della mostra “La via del Samurai. Bushidō”, nasce dalla convinzione che, dal confronto con la diversità, possa nascere una maggiore conoscenza di sé stessi e una riscoperta del valore irrinunciabile delle proprie radici culturali.

Non solo: il Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia ha anche l’obiettivo di realizzare azioni di valorizzazione e promozione turistico-culturale del territorio. Per questo, con importanti associazioni di categoria come CGIL Sardegna, SILP CGIL, la Federazione Regionale Coldiretti sono state stipulate convenzioni per l’ingresso con tariffe agevolate alla mostra “La via del Samurai. Bushidō”, per promuovere e divulgare meglio le proprie iniziative sul territorio regionale.