STRADA SASSARI –ALGHERO, TEDDE (F.I): APPROVARE CELERMENTE PROGETTO DI LEGGE CHE IN APPLICAZIONE DEL CODICE URBANI NE CONSENTE LA REALIZZAZIONE

Alghero, 04 giugno 2020 – “Occorre approvare celermente il progetto di legge per arrivare alla realizzazione di una infrastruttura di importanza strategica per la crescita del territorio.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta il progetto di legge proposto dai capigruppo di maggioranza, che nel prorogare di sei mesi il Piano casa interpreta autenticamente alcune norme del Piano paesaggistico regionale al fine di consentire la realizzazione dell’asse viario Sassari-Alghero a quattro corsie. Una proposta normativa che va nella direzione perorata da Tedde e dal Prof. Mario Tocci fin dalla scorsa legislatura, facendo leva su una sentenza del  TAR Sardegna. E dà risposta alla richiesta giunta da più parti di superare la fase delle analisi e delle lamentazioni per approdare a solidi argomenti tecnici, che sostengano la Regione nel confronto col MIBACT che ha bloccato la realizzazione di questa opera pubblica strategica. “Se è vero che una lettura superficiale del PPR parrebbe bloccare la realizzazione dell’infrastruttura –sottolinea Tedde-,  è altrettanto vero che occorre uscire dalla fase delle giuste proteste e sottoporre al Min. Franceschini un diverso metro interpretativo del PPR e del Codice Urbani, peraltro coerente con lo spirito e con la lettera della norma statale. Questa interpretazione di sistema fu sottoposta ai rappresentanti istituzionali del territorio anche nell’incontro pubblico svoltosi lo scorso gennaio presso il Teatro Civico di Alghero. La proposta interpretativa –ricorda Tedde-  fu anche sottoposta al Presidente Pigliaru nel 2018, ma senza successo.” L’ex sindaco sottolinea che il TAR con una sentenza del 2017 propose una lettura del PPR e del Codice Urbani giuridicamente sostenibili al fine di eliminare gli ostacoli per la realizzazione della 4 corsie. La soluzione tecnica vanamente proposta prendeva le mosse dal Codice Urbani, che assoggetta sì a copianificazione Stato – Regione alcune porzioni del PPR, ma lascia libera la Regione di pianificare in riferimento ad altre materie. Dal Codice Urbani emerge che la Regione ha facoltà di individuare unilateralmente le misure necessarie per il corretto inserimento, nel contesto paesaggistico, degli interventi di trasformazione del territorio, al fine di realizzare uno sviluppo sostenibile delle aree interessate.  Da tale assunto –secondo l’esponente di F.I.- deriverebbe il potere per la Regione Sardegna di adottare una norma o un provvedimento di interpretazione autentica dell’art. 20 del PPR, che evidenzi che la strada Sassari – Alghero costituisce una infrastruttura determinante per realizzare lo sviluppo sostenibile del territorio ai sensi del Codice dei beni culturali. Ciò porrebbe nel nulla il parere negativo della commissione interministeriale VIA e quello da ultimo espresso dal Min. Franceschini.  “Pur rispettando il loro ruolo, credo che i Consiglieri di centrosinistra che si oppongono a questa iniziativa legislativa sbaglino –precisa Tedde-. Sicuramente la legge è perfettibile ed è auspicabile che ne vengano affinati alcuni aspetti, così come accade per tutti i provvedimenti legislativi. Ma oggi è indispensabile che il Consiglio regionale nella sua interezza faccia propria questa interpretazione del PPR, e si confronti con determinazione col Ministro Franceschini che con un parere ingiustificatamente negativo ostacola la realizzazione della strada. Scavalcando nostro malgrado a piè pari anche le motivazioni legate alla pericolosità della vecchia strada e al notevole tributo di vite umane pagate dal territori –chiude Tedde-.”




CONSIGLIO COMUNALE A CASTELSARDO PER APPROVARE UN BILANCIO GIA’ VECCHIO E VIZIATO DA ILLEGITTIMITA’

CASTELSARDO – Un Consiglio comunale lungo dieci ore (dalle 9 del mattino alle 19, senza interruzioni)estenuante e, con ogni probabilità del tutto inutile, per via dei macroscopici vizi di legittimità che hanno caratterizzato la sessione di bilancio.

La seduta si è aperta, con toni anche molto accesi, con l’eccezione di legittimità, legata al fatto che la convocazione sia stata effettuata soltanto in presenza e senza pubblico e non anche con la modalità della videoconferenza, come previsto dall’art. 73 del DL “Cura Italia”, che avrebbe consentito la partecipazione dal domicilio di consiglieri di minoranza, sottoposti all’obbligo di quarantena, oltre chge la possibilità da parte dei cittadini di poter seguire in streaming i lavori consiliari.

APPROVATA LA MOZIONE CONTRO LA SVENDITA ED IL SENSO UNICO NELLA LITORANEA

Un consiglio nel quale l’unica atto politicamente rilevante e di buon senso è stata l’approvazione all’unanimità della mozione, presentata dal gruppo di minoranza ma ieri sottoscritta anche dai consiglieri della maggioranza, contro il declassamento e la vendita al Comune di Sorso della strada litoranea per farne un senso unico. Si è inteso così esprimere una volontà forte e compatta a difesa del diritto alla mobilità ed al tempestivo soccorso sanitario dei cittadini di Castelsardo.

DL “RILANCIO ITALIA” QUESTO SCONOSCIUTO

Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza non conoscevano le norme vigenti in materia di allegati obbligatori al bilancio. Hanno così prodotto atti viziati, a partire proprio dal bilancio 2020. Infatti l’art. 138 del DL “Rilancio”, abrogando una precedente deroga, ha previsto che le tariffe Tari ed aliquote della nuova IMU siano atti collegati e propedeutici all’approvazione del bilancio,

TUTTE NOSTRE LE OPERE PUBBLICHE IN PROGRAMMA

Un piano di opere pubbliche da oltre 42 milioni di euro, tutti frutto del grande lavoro della Giunta Cuccureddu mentre un solo intervento nel prossimo triennio è frutto della Giunta Capula (150 mila euro per le manutenzioni) ed è pure sbagliato, perché non c’entra con i lavori pubblici, ma riguarda, invece, la prestazione di beni e servizi, tipico intervento non per investimenti ma di spesa corrente.

SI SONO DIMENTICATI DI INSERIRE IN BILANCIO GLI 800 EURO DELLA REGIONE PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ.

Mentre negli altri Comuni della Sardegna i soldi sono, da tempo, stati accreditati alle famiglie che ne avevano diritto, nel bilancio (approvato ma a nostro avviso nullo) si sono “dimenticati” di inserire le risorse per liquidare alle famiglie in difficoltà gli 800 euro al mese stanziati dalla regione, per aprile e maggio. Lo abbiamo segnalato ma, per la maggioranza, il bilancio pare sia immodificabile, salvo far votare al Consiglio la modifica delle previsioni sulla tassa di soggiorno. Si dovrà così iniziare subito con le variazioni albilancio da parte della Giunta poiché nel bilancio, predisposto prima dell’emergenza Covid 19, non è stato previsto neppure un euro per tale emergenza, neppure la spesa delle risorse già assegnate da Stato e regione, fatta eccezione per i buoni alimentari, erogati con una variazione al bilancio provvisorio.

IL CONSIGLIO VOTA IL CAPITANO MA È QUELLO BOCCIATO DALLA COMPAGNIA BARRACELLARE

In barba al rispetto della volontà democratica è stato eletto come comandante dei Barracelli, Benedetto Lepori, che era stato bocciato dalla maggioranza della Compagnia, al quale aveva preferito il comandante uscente Mario Tedde. Tale atto è facile prevedere sarà il preludio ad uno scontro fra amministrazione comunale e maggioranza dei barracelli ed alla conseguente sostanziale paralisi delle attività, spesso di supporto all’amministrazione, della importante organizzazione di volontariato.

BOCCIATA LA MOZIONE PER IL SOSTEGNO AL COMPARTO COMMERCIALE, TURISTICO E DEI PUBBLICI ESERCIZI.

Bocciata dalla maggioranza, invece, la mozione sugli sgravi IMU per gli esercizi commerciali e per la modifica al regolamento per la proroga delle coperture centinate dei dehors. A questo proposito si è scoperta una “assurdità giuridica” che potrà creare non pochi problemi a bar e ristoranti, poiché il sindaco ha deciso di dare attuazione con ordinanza sindacale alla proposta contenuta nella mozione della minoranza di modificare un articolo del regolamento dehors, di esclusiva competenza del Consiglio comunale. Quìndicompiendo un atto nullo per incompetenza dell’organo.