ARTISTI DI STADA: C’È IL REGOLAMENTO. APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE IL TESTO CHE RICONOSCE E VALORIZZA LE ESPRESSIONI ARTISTICHE

Regolamento per la disciplina delle arti di strada, il Consiglio Comunale ha approvato il testo che riconosce e valorizza le espressioni artistiche e tutte le forme di arte e creatività.

Alghero, 23 ottobre 2020 –  Il regolamento, composto da 11 articoli, consente il libero esercizio dell’arte di strada in tutte le aree cittadine. La libertà di esibizione implica tuttavia il rispetto delle prescrizioni che  prevedono che non venga esercitato il commercio ambulante, che non sia impedita la normale circolazione pedonale, che non siano impediti gli accessi provati e pubblici, che non sia turbata la quiete pubblica e che l’esibizione debba svolgersi al di fuori delle aree sensibili come indicate nel piano di classificazione acustica e fino all’adozione dello stesso, non in prossimità di ricettori sensibili ( strutture residenziali sanitarie, luoghi di culto, ecc..).

L’occupazione del suolo pubblico necessario all’esibizione da parte degli artisti di strada e dell’eventuale strumento e/o struttura utilizzati allo scopo è da ritenersi a titolo gratuito.  Il testo è stato presentato dall’Assessore all’Attività Economiche e Produttive Giorgia Vaccaro, che spiega: “Questo strumento potrà diventare il mezzo che favorisce ancora la collocazione di Alghero tra le città che accolgono l’arte e la creatività con le norme chiare, certamente perfettibili. Ora abbiamo un punto di partenza importante che favorisce e incentiva le espressioni artistiche e che accoglie gli spettacoli all’interno di un quadro definito”.

Stabilite anche le fasce orarie entro le quali effettuare le esibizioni, divise in due periodi: da ottobre a maggio ( dalle 10:00 alle 22:00 ) e da giugno a settembre ( dalle 10:00 alle 02:00).

Tra le prescrizioni, inoltre, il Regolamento approvato venerdì scorso prevede che non vengano utilizzati animali di qualsiasi specie e che non venga superato il limite massimo di 60 minuti per ogni singola esibizione nello stesso spazio pubblico.

Il testi distingue l’arte di strada dalle opere di ingegno e i creatori artistici. “L’arte di strada” intesa come qualsiasi forma d’arte che utilizzi spazi pubblici o aperti al pubblico, caratterizzata da indipendenza, estemporaneità, assenza di ogni forma di contrattualizzazione, non comprende coloro che realizzano, anche estemporaneamente, prodotti quali quadri, bigiotteria e artigianato vario ai fini dell’esposizione e vendita.




PIANO COMUNALE ID PROTEZIONE CIVILE APPROVATO DALLA V COMMISSIONE PER IL VIA LIBERA IN CONSIGLIO COMUNALE

Aggiornamento del Piano di Protezione Civile, via libera della Commissione

Alghero, 15 ottobre 2020 –  Il Piano comunale di Protezione Civile è pronto per l’approvazione del Consiglio Comunale. Ieri il passaggio e l’approvazione in Commissione V. La proposta di delibera “Aggiornamento Piano di protezione Civile comunale al rischio idraulico e rischio idrogeologico” sostituisce integralmente il precedente Piano approvato nell’ottobre 2017. L’elaborato fornisce indicazioni in merito agli scenari di rischio rappresentati, nonché gli elementi necessari per la gestione delle emergenze e trattandosi di uno strumento dinamico dovrà essere sottoposto a revisione ogni qualvolta ritenuto necessario in relazione ad intervenute modifiche normative, o approfondimenti degli scenari.  Il Piano elaborato dal tecnico incaricato, Dott. Agronomo Manuela Sedda prevede le procedure operative in relazione alle indicazioni della normativa nazionale e regionale, ovvero il Piano di gestione del rischio alluvioni della Sardegna che si integra con il Piano di Assetto Idrogeologico e il Piano Stralcio delle fasce fluviali. L’Assessore con delega alla protezione Civile Andrea Montis spiega che il lavoro della Protezione Civile, come dimostrato in questi giorni ma anche nei mesi trascorsi dentro l’emergenza sanitaria “è un sistema complesso ed interdisciplinare che mette insieme enti aziende ed organizzazioni per garantire un soccorso rapido ed efficace. E l’efficacia degli interventi si sviluppa grazie alla sinergia che si è creata nel coordinamento e grazie a tutti gli attori che intervengono senza sosta”.  Il presidente della V Commissione Consiliari Christian Mulas, ha sottolineato che “il Piano di protezione civile è uno strumento agile perché deve essere utilizzato nell’immediatezza con tutte le informazioni per intervenire in emergenza. Va anche sottolineato il fatto che la protezione civile comunale è abbastanza rodata in quanto si trova in una condizione di emergenza che prosegue da oltre 8 mesi di seguito. Questa situazione non era mai accaduta in città”. Presente in Commissione inoltre, l’Assessore all’urbanistica e viabilità Emiliano Piras. Il Piano definisce e sintetizza una serie di rischi legati ad una serie di eventi calamitosi che sono tutti conseguenze più o meno dirette di precipitazioni a carattere piovoso. Sulla base del diverso grado di criticità dell’allerta, corrispondono altrettanti scenari di eventi con fasi operative definite. Il presidio territoriale comunale è composto dai servizi tecnici comunali, Polizia Municipale, Compagnia Barracellare, le organizzazioni di volontariato di Protezione Civile. Il presidio si occupa dell’osservazione, controllo e ricognizione delle aree potenzialmente inondabili, soprattutto nei punti definiti “idraulicamente critici”, anche al fine di rilevare situazioni di impedimento al libero deflusso delle acque, monitoraggio osservativo dei luoghi a rischio, rilevamenti del livello idraulico, pronto intervento e primi interventi urgenti.




APPROVATO IL BILANCIO 2019 DI SOGEAAL SpA

COMUNICATO STAMPA

APPROVATO IL BILANCIO 2019 DI SOGEAAL SpA

Ricavi in crescita del 5%. L’utile netto, in aumento del 63%, sarà interamente destinato a riserva

‒ Ricavi operativi: ​​​​€ 17,4 mln (+5% vs 2018)

‒ Margine Operativo Lordo (“MOL”):​€ 2,4 mln   (+60% vs 2018)​​

‒ EBITDA: ​​​​​€ 1,5 mln   (+170% vs 2018)

‒ Utile Netto: ​​​​​€ 1,6 mln  (+63% vs 2018)

‒ Investimenti dell’esercizio: ​​​€ 2,1 mln   (+66% vs 2018)

 

 

 

Alghero, 6 maggio 2020 – L’assemblea degli azionisti di SOGEAAL SpA, riunitasi in data odierna, ha approvato il bilancio di esercizio 2019 della società. Di seguito si riporta una breve sintesi dei risultati raggiunti.

Andamento economico-finanziario

I ricavi operativi di SOGEAAL SpA registrati nel corso dell’esercizio 2019 si attestano a € 17,4 mln, mostrando un incremento di oltre il 5% rispetto al valore di € 16,5 mln del precedente esercizio 2018. Tali valori sono da intendersi al netto delle partite straordinarie, che non sono considerate come ricavi propri della gestione caratteristica aziendale (€ 1,2 mln nel 2019).

Il MOL aziendale pari a € 2,4 mln risulta in miglioramento di € 0,9 mln rispetto a € 1,5 mln dell’esercizio 2018 (+60%), mentre il margine EBITDA del 2019 è pari a € 1,5 mln (9% dei ricavi caratteristici della gestione) e registra anch’esso un netto miglioramento di quasi € 1 mln (+170%) rispetto al dato riscontrato nel corso del 2018, quando era pari a € 0,5 mln.

Il miglioramento dei margini aziendali è stato possibile soprattutto grazie all’incremento dei ricavi caratteristici, a fronte del mantenimento dei costi operativi, nel loro complesso, sui livelli del precedente esercizio.

L’esercizio 2019 si è chiuso con un Utile Netto pari a € 1,6 mln, in aumento di € 0,6 mln rispetto all’anno precedente (+63%).

Nel corso dell’esercizio 2019 la società ha realizzato investimenti per complessivi € 2,1 mln, di cui € 1,4 mln auto-finanziati ed € 0,7 mln realizzati con fondi provenienti dal c.d.“Fondo Sviluppo Coesione”, per il tramite della Regione Sardegna. Gli investimenti sono statiprincipalmente destinati ad adeguamenti, ammodernamenti e migliorie dell’infrastruttura aeroportuale, oltre che all’ampliamento del parco macchine e delle attrezzature operative.

Andamento del traffico

Nel corso del 2019 l’aeroporto di Alghero ha servito 1.390.379 passeggeri, registrando un incremento del traffico pari a 25.250 unità rispetto al dato del 2018 (crescita del 2%).

Questo trend di crescita è principalmente riconducibile all’aumento del traffico passeggeri sul comparto nazionale, cresciuto di 29.007 passeggeri rispetto al precedente esercizio (+3% sul 2018). Alla crescita hanno contribuito le tratte oggetto di continuità territoriale (Roma Fiumicino e Milano Linate), l’estensione e il potenziamento di alcune tratte operate dal vettore easyJet e un maggior numero di frequenze operate dal vettore Ryanair su destinazioni storiche.

Per quanto concerne il risultato del traffico internazionale, il consuntivo 2019 è risultato sostanzialmente in linea con il precedente esercizio, con una diminuzione di 3.757 passeggeri principalmente attribuibile ad una riduzione dei passeggeri in transito (-4.954), al netto della quale il traffico internazionale avrebbe registrato un lieve incremento rispetto ai dati del 2018 (+1.197).

Gli effetti della pandemia Covid-19

Nei primi quattro mesi del 2020 i dati di traffico dell’aeroporto di Alghero hanno registrato un trend negativo del -41% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2019. Tale drastica diminuzione è stata determinata dal propagarsi dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione pandemica Covid-19 a partire dalla fine del mese di febbraio u.s. e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento poste in essere da parte delle Autorità di tutti i Paesi interessati.

Nel mese di aprile, in particolare, il traffico aereo si è completamente annullato.

Il management della società sta ora concentrando i propri sforzi affinché la futura e auspicata ripresa del traffico avvenga garantendo l’adeguata tutela della salute di dipendenti, passeggeri e dell’intera comunità aeroportuale, ottemperando alle prescrizioni disposte dalle autorità competenti.

L’assemblea degli azionisti di SOGEAAL SpA, anche in considerazione dell’attuale situazione, ha deliberato di destinare a riserva la totalità dell’utile conseguito nell’esercizio.




approvato il Dup – le linee dello sviluppo delineate dalla maggioranza del Sindaco Mario Conoci

Approvazione del Dup, gli indirizzi strategici della nuova visione di Alghero

Si parte dalle fondamenta: rifondere fiducia alla macchina amministrativa. Subito la concretezza: ristrutturazione del Cra di Viale della Resistenza, nuova Caserma dei Vigili del Fuoco e nuova circonvallazione

Il Documento Unico di Programmazione approvato ieri sera dal Consiglio Comunale conferma le linee di visione dello sviluppo delineate dalla maggioranza del Sindaco Mario Conoci.

Ieri il primo atto che inserisce nei documenti di programmazione dell’ Amministrazione le linee strategiche di mandato, votate dagli algheresi, e individua gli indirizzi strategici della nuova maggioranza al governo della città.

Si parte dalle fondamenta: rifondere fiducia alla macchina amministrativa. “C’è bisogno di ridare slancio alla macchina burocratica, per avere un’Amministrazione efficiente – ha detto il Sindaco Mario Conoci ieri nella sua relazione – e poi, la rivisitazione gestionale delle partecipate per dare risposte ai bisogni della città, il rilancio delle funzioni della Secal, l’ottimizzazione della Società In House”.  Lo sviluppo guarda soprattutto al turismo. “Alghero – spiega Mario Conoci –  è il baricentro di un territorio che presenta grandi potenzialità, con una identità e una storia forte. Si deve lavorare ad una programmazione integrata che vada a privilegiare prioritariamente la sostenibilità di ogni azione, le sinergie nelle gestioni di aeroporto, porto, parco. È necessario far crescere ogni settore in modo armonioso ed equilibrato con alla base un turismo forte, che privilegi al qualità e la sostenibilità, rafforzando ed estendendo la promozione della destinazione Alghero. In questo senso è necessario rafforzare e definire meglio il ruolo strategico della Fondazione Alghero”.

Il Dup è stato presentato all’aula dall’Assessore alle finanze Giovanna Caria, che  ha illustrato gli aspetti operativi legati alle previsioni di bilancio. “Il passo più caratterizzante  – spiega l’Assessore  – sarà quello dell’aggiornamento del Dup previsto nel mese di novembre, in cui prenderà forma l’attuazione del programma presentato alla città”.  Il solco tracciato ieri concentra l’attenzione inoltre su una comunità che per crescere ha bisogno di tutte le sue componenti, partendo  dai giovani e dalla famiglia; pensando all’associazionismo e al volontariato, alla ricchezza delle associazioni culturali e all’impegno civile e sociale di tanti cittadini. Una comunità che comunque  guarda ai giovani : “occuparsi dei giovani è il miglior investimento possibile – ribadisce il Sindaco – ma in generale l’Amministrazione deve pensare a una “città per tutte le età. Il nostro obbiettivo è mettere al centro dell’azione politica la persona, in tutte le fasi dell’evoluzione della vita”.

Si inizia, a proposito, dalle cose concrete, dalla proposta al consiglio della ristrutturazione del Cra di Viale della Resistenza per trasferire gli anziani ospiti dell’ex Ostello della Gioventù, alla nuova Caserma dei vigili del Fuoco ad Alghero e alla nuova circonvallazione.




Comunicato Stampa ATS Sardegna – Approvato il progetto bilancio 2018, ATS Sardegna azzera il disavanzo e pianifica assunzioni e investimenti

SASSARI, 12 GIUGNO 2019 – Approvato il progetto bilancio 2018, ATS Sardegna azzera il disavanzo e pianifica assunzioni e investimenti

L’Azienda per la Tutela della Salute azzera il passivo di 250 milioni di euro e libera nuove risorse da destinare alle assunzioni del personale e agli investimenti strutturali e tecnologici

L’ATS Sardegna ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio 2018 nel rispetto dei target di spesa assegnati dalla Regione Sardegna: grazie agli interventi strutturali messi in atto nel corso dell’ultimo biennio, l’Azienda per la Tutela della Salute, con il contributo della Regione Sardegna, ha azzerato il disavanzo di 250 milioni rilevato dalle otto ASL nel 2016, e liberato nuove risorse da destinare all’attuazione del Piano di Fabbisogno del Personale 2019 e agli investimenti necessari per migliorare l’offerta sanitaria ed assistenziale.

«Il lavoro svolto negli ultimi due anni e il costante sostegno della Regione Sardegna ci hanno consentito di raggiungere l’importante obbiettivo di azzerare il disavanzo delle ex ASL che, nel 2016, era pari a 250 milioni di euro. Un risultato considerevole che ha visto l’apprezzamento sia del tavolo di monitoraggio sia degli organi di controllo dei conti – afferma il direttore generale dell’ATS Sardegna, Fulvio Moirano. Con l’approvazione del progetto di consuntivo 2018 siamo ora in grado di sbloccare 27 milioni di euro che possono essere destinati all’attuazione del piano delle assunzioni, recentemente approvato dalla Regione, e all’avvio di nuovi investimenti di natura strutturale e tecnologica. Si tratta di un importante base economica necessaria  per poter migliorare le attività sanitarie e consentire di affrontare le difficili sfide che si prospettano, in maniera più agevole».

Tra le azioni che hanno consentito all’Azienda per la Tutela della Salute di certificare un nuovo equilibrio economico e azzerare il passivo spiccano: il perfezionamento della qualità degli strumenti gestionali, il controllo della spesa farmaceutica, il miglioramento del sistema di programmazione degli approvvigionamenti, la centralizzazione delle gare e dei principali procedimenti.

L’ATS Sardegna ha poi concluso importanti iniziative capaci di generare effetti positivi sulla solidità del consuntivo attraverso l’espletamento di numerose gare a carattere regionale in differenti settori come le assicurazioni, l’area del siero e l’assistenza sanitaria. L’aggregazione delle vecchie procedure di affidamento dei servizi ha prodotto risparmi, in alcuni casi superiori al 50% rispetto alle spese precedenti. In ambito farmaceutico i risultati raggiunti sono stati importantissimi e hanno consentito notevoli riduzioni del costo sostenuto dal SSR contribuendo anche al miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva.

Accanto a queste azioni, l’ATS ha promosso ulteriori iniziative finalizzate alla standardizzazione degli orari lavorativi e delle fasce retributive, al superamento del precariato del personale che ha interessato oltre 2000 professionisti nonché alla creazione di un fondo unico dedicato ai dipendenti aziendali e alla riduzione delle differenze di valutazione e retribuzione.

«L’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio 2018 segna un momento importante nel futuro del comparto sanitario in Sardegna che passa dall’avere un disavanzo strutturale ingente alla possibilità di investire nuove risorse per la propria crescita – commenta il direttore amministrativo dell’ATS Sardegna, Stefano Lorusso. Nel processo di risanamento del bilancio, un ruolo centrale è stato giocato dalla Regione Sardegna che ha destinato all’ATS un finanziamento aggiuntivo di circa 130 milioni di euro: un sostegno che, sommato ai risultati ottenuti attraverso la nuova gestione aziendale, ha permesso al settore di iniziare un nuovo percorso. Tali risultati sono sicuramente il frutto della dedizione al lavoro che ha caratterizzato tutto il personale e della qualità professionale dei collaboratori che hanno rappresentato il vero valore aggiunto di questo processo così complesso di trasformazione. Essi rappresentano la vera eredità di ATS».

Sulla scia del cambiamento gestionale e digitale, l’ATS Sardegna ha poi inaugurato il nuovo software per il sistema di valutazione, un programma creato per iniziare a migliorare il livello di trasparenza e di uniformità in sede di valutazione dei dipendenti.

«Certo permangono ancora alcune aree critiche in ambito amministrativo su cui è necessario immaginare nuove soluzioni capaci di modernizzare ulteriormente la macchina amministrativa – aggiunge Stefano Lorusso – ma i risultati ottenuti rappresentano un importante segnale dell’efficacia del lavoro svolto».

«L’approvazione del progetto di bilancio è la conclusione di un lavoro complesso che ha visto coinvolto tutto il Dipartimento e che ci ha consentito di approvare il consuntivo nei tempi utili e in anticipo rispetto agli anni precedenti – afferma il direttore del Dipartimento Risorse Economico Finanziarie, Antonio Tognotti».




Banco di Sardegna – Approvato il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2019

UNA PRIMA TRIMESTRALE 2019 NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’, CHE CONFERMA LA GRANDE SOLIDITA’ PATRIMONIALE, LA CRESCITA DEI RICAVI ORDINARI, L’AUMENTO DEI FINANZIAMENTI E DELLA RACCOLTA CON LA CLIENTELA, L’INCREMENTO DEL GRADO DI COPERTURA DEI CREDITI DETERIORATI, IL CONTENIMENTO DEI COSTI ED IL POSITIVO ANDAMENTO COMMERCIALE.

 

Questa prima trimestrale 2019 conferma diversi segnali positivi, di natura sia strutturale sia commerciale, che avevamo già colto nel passato esercizio e costituisce una buona base di partenza per contribuire in modo proattivo al nuovo piano industriale di Gruppo.

 

Sul fronte del credito, registriamo con soddisfazione la crescita dei finanziamenti a clientela, con un portafoglio ben diversificato nella composizione per settori di attività economica; le variazioni più significative (+30%) riguardano principalmente i mutui casa.

 

Il profilo di rischio continua a migliorare: positiva evoluzione dell’andamento dei deteriorati, con uno stock netto di 566 milioni, in riduzione da inizio anno del 2,3%; l’indice di copertura sale al 48,3% di cui le sole sofferenze salgono dal 54,4% al 57,7%, accompagnato dal più basso flusso di nuovi ingressi degli ultimi anni; il rapporto sofferenze nette/ finanziamenti netti scende al 4,1% e quello UTP netti/finanziamenti netti al 3,5%, mentre il dato cumulato NPL netti/ finanziamenti netti scende al 7,8%.

 

Dopo il buon esito dell’operazione 2018 di cessione sofferenze “4 mori”, prosegue il processo di derisking con l’aggiornamento, a fine trimestre, del piano strategico di cessione NPE di gruppo, nell’ottica di un’ulteriore riduzione degli stock dei crediti deteriorati; se da un lato questo processo comporta anche maggiori rettifiche, dall’altro mira a migliorare ulteriormente il profilo del rischio, rafforzando, unitamente alla elevata solidità patrimoniale, in via strutturale e sostenibile il bilancio e le potenzialità operative del Banco.

Queste evidenze trovano attestazione anche nel forte miglioramento del Texas ratio, sceso a livelli di eccellenza al 74,4%, si confermano ugualmente su livelli di eccellenza gli indicatori di solidità patrimoniale, con un CET1 ratio del 32,15%, come pure quelli di liquidità, ben superiori ai requisiti regolamentari.

 

Sul fronte della raccolta complessiva, siamo particolarmente soddisfatti della fiducia che ci continuano a riservare i nostri clienti, con una crescita del 2,7% nella raccolta diretta, al netto dei PCT, che supera i 9 miliardi e del 2,3% in quella indiretta, che raggiunge i 4,8 miliardi, nelle sue diverse componenti di gestito (2,8 miliardi), polizze assicurative (734 milioni) e amministrata (1,3 miliardi).

 

Per quanto riguarda il conto economico, il Banco, dopo aver spesato rettifiche su crediti per 19 milioni, che sono andate però a migliorare ulteriormente il profilo del rischio, ed aver svalutato integralmente il proprio contributo di 3,2 milioni al fondo interbancario tutela dei depositi per l’intervento a sostegno di Banca Carige, registra comunque un utile netto di 6,3 milioni, a conferma della resilienza dei ricavi della gestione caratteristica nonostante il contesto sfidante.

 

In questo ambito, sono di tutta soddisfazione la crescita (+2,1% su basi omogenee) del margine d’interesse, nonostante il perdurare dello scenario storicamente basso dei tassi, la conferma del trend di crescita (+1%) delle commissioni e la riduzione (-3,1%) dei costi operativi.

 

Il Banco di Sardegna conferma infine il proprio ruolo di punto di riferimento nell’Isola in termini di responsabilità culturale e sociale.

Giuseppe Cuccurese – Direttore Generale del Banco di Sardegna




Approvato il Pul, il Piano di utilizzo dei litorali

Approvato il Pul, il Piano di utilizzo dei litorali

La pianificazione e gestione del demanio marittimo. La tutela ambientale e paesaggistica. La promozione dello sviluppo e valorizzazione sostenibile del territorio. La fruibilità della costa e la creazione di condizioni per investimenti e iniziative economiche legate al turismo.

Sono questi, in estrema, sintesi, gli obiettivi del Pul, il piano di utilizzo dei litorali del Comune di Sassari, approvato durante la seduta odierna del Consiglio comunale.

Cos’è il Pul

Costituisce parte integrante del Piano Urbanistico Comunale (Puc), del quale attua una serie di obiettivi, relativi alla tutela, conservazione e riqualificazione del territorio della Nurra e delle aree costiere con azioni e progetti legati al turismo naturalistico ecostenibile e al turismo costiero.

È uno dei principali strumenti attuativi del Piano paesaggistico regionale (Ppr) per quanto attiene alle modalità di salvaguardia, gestione e utilizzo della fascia costiera come “bene paesaggistico d’insieme”.

Disciplina la fruizione, con finalità turistico-ricreative, delle aree demaniali marittime e l’organizzazione dei litorali, compresa la regolamentazione dell’accessibilità viaria e pedonale, coerentemente con i principi delle Linee guida regionali, che puntano a garantire la conservazione e la tutela dell’ecosistema costiero.

Attua politiche di implementazione e di sviluppo delle potenzialità turistiche del territorio, attraverso azioni mirate all’allungamento della stagione e allo sviluppo di un’offerta integrata che non si incentri sul turismo balneare ma sia diretta a creare e organizzare itinerari turistici capaci di coniugare componenti ambientali, paesaggistiche, storico–culturali e archeologiche.

È, in conclusione, uno strumento attuativo di fondamentale importanza per le ricadute economico-sociali che può generare nel tessuto costiero e urbano che caratterizza il territorio del Comune di Sassari.

Ambienti costieri

Nella fascia costiera sono individuati sei ambiti: Platamona, Fiume Santo, Rena Majore, La Pedraia, Argentiera e Porto Ferro, all’interno dei quali sono state svolte analisi ambientali, paesaggistiche e geomorfologiche per individuare i tratti di litorali idonei al rilascio di concessioni demaniali.

Le superfici idonee al rilascio della concessione sono state classificate sulla base dei parametri fissati dalla Regione, con esclusione dei tratti costieri che hanno caratteristiche fisiche, morfologiche, ambientali e paesaggistiche di elevato valore naturalistico, incompatibili col rilascio di concessioni demaniali.

Il Pul è stato sottoposto ai pareri e nulla osta degli Enti preposti alla tutela e salvaguardia dei valori paesaggistici, ambientali e idrogeologici, per la verifica di compatibilità, che hanno rilasciato parere favorevole confermando che la scelta e l’ubicazione delle attrezzature destinate alla frubiilità della fascia costiera è stata effettuata attraverso un’analisi accurata dei diversi elementi e componenti paesaggistico-ambientali, antropici, sociali ed economici.

In seguito alle osservazioni è stata eliminata una concessione demaniale nella spiaggia di Rena Maiore, una concessione demaniale nella spiaggia dell’Argentiera, ed è stato effettuato il riposizionamento delle altre due concessioni demaniali semplici nella stessa spiaggia dell’Argentiera, il riposizionamento delle tre concessioni demaniali semplici previste nella spiaggia di Porto Ferro, il riposizionamento dei parcheggi nell’areale di Fiume Santo.

Concessioni demaniali

In osservanza delle Linee Guida Regionali nei litorali fruibili sono previste concessioni demaniali marittime turistico-ricreative, finalizzate alla creazione di ombreggi e costituite da sedie sdraio e lettini, spogliatoio e box per la custodia degli indumenti, box per la guardiania, piattaforma e passerella lignea per consentire l’accesso e la fruizione dello stabilimento da parte degli utenti con ridotte capacità motorie, servizio igienico e docce, torretta d’avvistamento e servizio di salvamento a mare, locale infermeria con servizio di pronto soccorso ed eventuale chiosco bar.

Il sistema degli accessi al litorale non prevede l’apertura di nuove vie di accesso ma la regolamentazione e riorganizzazione delle aree di sosta degli autoveicoli e il collegamento tra queste e il litorale.

Il piano prevede, inoltre, la programmazione di una sostanziale implementazione delle infrastrutture viarie, anche tramite il coinvolgimento del parteniarato locale. Potranno, perciò essere realizzati percorsi ciclabili e pedonali, e anche un sistema di viabilità leggera (percorsi pedonali, ciclabili, e mezzi elettrici) funzionale alla fruizione del litorale. Inoltre la costa potrà essere servita da un sistema di natanti, che facendo base sui porti di Porto Conte e Stintino, e su uno o più approdi intermedi lungo la costa, coprano l’intero sviluppo litoraneo.

—
Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari



Approvato il Piano di riconversione e reindustrializzazione dell’area di crisi complessa di Porto Torres. Nicola Sanna: una boccata d’ossigeno per il territorio

«Una boccata d’ossigeno per il nostro territorio, che va incontro a un nuovo sviluppo grazie a un tessuto imprenditoriale pronto ad avviare nuovi progetti e creare nuova occupazione».

Così il sindaco Nicola Sanna commenta l’approvazione definitiva del Piano di riconversione e reindustrializzazione dell’area di crisi complessa di Porto Torres. Approvazione avvenuta questa mattina a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, dove erano presenti, oltre al sindaco di Sassari, il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler e i rappresentanti dei Ministeri dello sviluppo economico, dell’Ambiente, delle Infrastrutture e dell’agenzia governativa Invitalia.

«Un investimento totale di 22 milioni di euro, 20 stanziati dallo Stato e 2 dalla Regione Sardegna – continua il primo cittadino – a sostegno di imprese che intendano investire nella zona industriale di Truncu Reale, che ricade nel territorio del Comune di Sassari e nell’area industriale di Porto Torres, aree non incluse nel perimetro da bonificare o inserite nel SIN – Sito di Interesse Nazionale».

L’approvazione dà il via alla pubblicazione delle manifestazioni d’interesse, che avverà a partire dalla fine di febbraio 2019.

Alla call promossa da Invitalia a solo scopo conoscitivo hanno risposto 59 aziende per un totale di investimenti pari a 658.886.751 euro con una previsione di incremento occupazionale di 880 addetti.

«Il fabbisogno finanziario è quindi di gran lunga superiore alla disponibilità delle risorse pubbliche – sottolinea il primo cittadino – ma all’investimento di 22 milioni è possibile aggiungere ulteriori fondi nazionali e regionali. Inoltre, il nuovo sviluppo imprenditoriale solleciterà il sistema bancario a ulteriori finanziamenti».

I dati rilevati grazie alla call mettono in evidenza una maggiore concentrazione di investimenti nel settore manifatturiero (82%); seguono le attività di gestione dei rifiuti (6%) e i progetti con finalità di ricerca e sviluppo sperimentale (5%). Circa la metà delle proposte di investimento riguarda progetti tra 1,5 e 20 milioni di euro (49% del totale), a cui si associano il 20% degli investimenti e il 34% delle previsioni di nuova occupazione.

I progetti di riconversione/riqualificazione industriale potenzialmente coerenti con la normativa della Legge 181/89 sono risultati quindici; di essi quattro proposte individuano puntualmente la sede operativa delle attività. Sopra la soglia dei 20 milioni sono pervenute quattro proposte che raccolgono il 77% degli investimenti totali; due di esse riguardano investimenti in avanzata fase progettuale, potenzialmente coerenti con la normativa relativa ai Contratti di Sviluppo.

—
Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari



Commissione Governo del territorio: approvato il Piano regionale di protezione civile

Commissione Governo del territorio: approvato il Piano regionale di protezione civile

 

Cagliari, 19 dicembre 2018 – La commissione Governo del territorio, presieduta da Antonio Solinas (Pd) ha approvato dopo una relazione dell’assessore dell’Ambiente Donatella Spano il Piano regionale della protezione civile per il rischio idraulico, idro geologico e meteo. La minoranza si è astenuta.

Nella sua relazione l’assessore Spano ha sottolineato con soddisfazione che quello della Sardegna è il primo piano adottato in Italia e sarà adottato dal Dipartimento nazionale della protezione civile come testo-base per la preparazione della linee-guida destinate alle Regioni.

Si tratta, ha aggiunto la Spano, “di un documento di pianificazione che definisce con puntualità le responsabilità istituzionali a seconda del livello degli eventi, indica con precisione i compiti di ciascuno, traccia un quadro completo delle diverse aree di criticità codificando un sistema di azioni collegate, che partono dagli avvisi per arrivare alla diffusione di informazioni che accompagneranno sia la gestione degli eventi che le possibili evoluzioni”. Un ruolo centrale all’interno del nuovo sistema regionale, ha proseguito l’assessore, “sarà assegnato alle attività di formazione rivolte ad operatori ed ai volontari anche attraverso esercitazioni pratiche, e di informazione e comunicazione destinata alle popolazioni”.

L’assessore, infine, ha ringraziato i Sindaci che, “in occasione delle emergenze hanno sempre mostrato grande capacità operativa”, ricordando l’importanza dei Piani comunali che, in questi anni, hanno fatto registrare una crescita significativa: oggi, su 377 Comuni, solo 47 non hanno un piano di protezione civile.

Nel successivo dibattito hanno preso la parola i consiglieri Gian Mario Tendas e Giuseppe Meloni del Pd, Pierfranco Zanchetta di Cps e Gianni Lampis di Fdi




Centro intermodale, approvato il progetto esecutivo della bonifica

Due milioni di euro: è la cifra stanziata dal Comune di Sassari per gli interventi di bonifica nell’area di via XXV Aprile destinata ad accogliere il Centro Intermodale. Il progetto esecutivo della bonifica è stato approvato questa mattina dalla Giunta comunale. Gli interventi, suddivisi in due stralci, si concentreranno, in una prima fase, nella parte dell’area che è risultata maggiormente contaminata dagli idrocarburi, con l’eliminazione delle sorgenti primarie di contaminazione presenti. La seconda e definitiva fase dei lavori prevede il completamento della bonifica. Il bando per l’affidamento dei lavori sarà pubblicato a breve sul sito del Comune.

«Si tratta di un primo atto concreto propedeutico alla realizzazione del Centro intermodale, un’opera che la nostra città attende da tempo».

—
Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari