Istituto Bellieni, i nuovi appuntamenti fra lingua sarda, identità e pensiero critico

Al via il calendario di attività primaverili fra Sassari e Oristano

SASSARI. L’Istituto di Studi e Ricerche “Camillo Bellieni” dà avvio al calendario primaverile con una fitta agenda di appuntamenti che conferma la sua missione di presidio culturale d’eccellenza nel territorio. Il percorso intreccia la profondità della lingua sarda, il recupero della memoria storica e le sfide della filosofia contemporanea. Quasi tutti gli incontri si svolgeranno nella sede di Via Maddalena 35.

Dal 1° aprile al 4 di luglio, tutti i mercoledì mattina, alle 10, lo sguardo è rivolto alla didattica attiva con il Corso di Lingua e Cultura Sarda (Livello A1). Le lezioni, tenute da Adriana Cocco, sono destinate a chiunque desidera approcciarsi alla scrittura e alla norma ortografica della lingua sarda.

Lunedì 13 aprile, alle 17, riparte il Book Club Is.Be. Il primo appuntamento sarà dedicato al romanzo “La sonnambula” di Bianca Pitzorno (Bompiani, 2026), un’occasione per esplorare, attraverso il racconto di Ofelia Rossi, il tema della libertà femminile e del destino nella Sardegna di fine Ottocento.

Martedì 14 aprile alle 10, prende il via il corso di Storia della Lingua Sarda curato da Daniela Masia Urgu, che comprende dieci incontri (fino al 23 giugno) per analizzare la lingua non solo come strumento di comunicazione, ma come “casa dell’essere” e dispositivo di pensiero bilingue, dalle radici nuragiche alla letteratura contemporanea.

Sempre il 14 aprile alle 17.30, sotto la guida di Daniela Masia Urgu, inizia l’11ª edizione del Laboratorio di Filosofia Pratica: il ciclo “Filosofia dell’amicizia e dell’amore” analizzerà i legami umani da Platone a Bauman, interrogandosi sulla fragilità degli affetti nella modernità “liquida”. La grande novità è che per la prima volta l’Officina Filosofica dell’Istituto Bellieni valica i confini sassaresi per approdare a Oristano: a partire da venerdì 17 aprile, in Via Cagliari 183, inizierà il seminario di filosofia pratica dal titolo “Conosci te stesso nell’era digitale”.

Il percorso, condotto da Masia Urgu e articolato in dieci incontri (ogni venerdì dalle 17.30 alle 19.30), invita i partecipanti a riscoprire l’atopos — la singolarità imprevedibile dell’anima — contro la standardizzazione dei sistemi predittivi e la “società del like”.

Giovedì 16 aprile un appuntamento speciale è rivolto al pubblico al “Vecchio Mulino” con “Paràulas in Musica”, anteprima del progetto “Contos in Musica” con Franco Sechi e Vladimiro Patatu, dove la poesia si trasforma in canto.

Dal 18 aprile l’attenzione si sposta su Putifigari, dove ogni sabato (dalle 16 alle 19), all’Auditorium Comunale si svolgeranno le lezioni del “Laboratorio di Teatro in Sardo” condotto dall’attrice Roberta Tola (Compagnia La Frumentaria). Il percorso creativo e formativo avrà la durata di 32 ore complessive.

Giovedì 23 aprile alle 18 si terrà il primo appuntamento del ciclo di seminari curato da Antonello Nasone, intitolato “I tre volti di Bellieni”, con un primo incontro focalizzato sulla figura di Camillo Bellieni nel primo dopoguerra.

In occasione della sottoscrizione o del rinnovo della tessera 2026, i soci riceveranno in omaggio l’esclusiva Agendina Tascabile Is.Be abbinata alla shopper dell’Istituto (fino a esaurimento scorte). Per info e iscrizioni [email protected].




Quattro appuntamenti con il cinema catalano contemporaneoOttobre 2025 | Sala Conferenze de Lo Quarter | Alghero

Torna il Cicle Gaudí a l’Alguer, il circuito che porta in città i film candidati al Premi Gaudí, il più prestigioso premio cinematografico catalano. Giunta alla settima edizione, l’iniziativa prevede quattro proiezioni imperdibili, nel mese di ottobre 2025, all’interno della Sala Conferenze de Lo Quarter. Il Cicle è un progetto di cooperazione culturale che prevede una vasta partnership tra la Società Umanitaria di Alghero, la Delegazione del Governo della Catalogna in Italia, la Plataforma per la Llengua e l’Òmnium Cultural de l’Alguer, con la collaborazione dell’Acadèmia del Cinema Català, che organizza il Premio, e il supporto della Regione Sardegna, della Fondazione Alghero e dell’Amministrazione Comunale.
Tre appuntamenti dedicati agli adulti, tutti di venerdì e uno interamente dedicato alla scuola primaria. Si comincia il 10 ottobre alle 19 con Casa en flames (102’) dark comedy scritta e diretta da Dani de la Orden, su una famiglia disfunzionale: Montse, divorziata da tempo con figli ormai grandi che non le prestano più attenzione, è molto emozionata perché trascorrerà un fine settimana con tutta la sua famiglia nella sua casa a Cadaqués, sulla Costa Brava. Aspetta e sogna questo momento da troppo tempo: questo weekend sarà sicuramente un weekend perfetto, anche se ciò significa bruciare tutto.
Il 16 ottobre alle 10 i bambini e le bambine delle scuole primarie potranno assistere a un appuntamento speciale dedicato interamente a loro con Robot dreams (102’), capolavoro candidato agli Oscar che, dopo la presentazione a Cannes, oltre al Premi Gaudí per il Miglior Film d’animazione, ha fatto incetta di premi nei maggiori festival di cinema d’animazione del mondo. Tratto dal fumetto dell’artista americana Sara Varon e diretto da Pablo Berger, il film è la storia dell’amicizia tra un cane e un robot nella Manhattan negli anni ’80.
La rassegna prosegue il 17 ottobre alle 19 con Salve Maria (111’), Miglior sceneggiatura originale e Miglior prestazione rivoluzionaria e Premio speciale del pubblico all’ultima edizione del Gaudí. Il film, diretto e co-scritto da Mar Coll con Laura Weissmahr, è la storia di Maria, una giovane scrittrice appena diventata madre che viene a conoscenza di un evento terrificante: una donna francese ha annegato i suoi gemelli di 10 mesi nella vasca da bagno. Maria diventa ossessionata da questa donna: perché li ha uccisi? Da quel momento in poi, l’ombra dell’infanticidio la perseguiterà come una possibilità vertiginosa.
Il Cicle si chiude il 24 ottobre alle 19 con Saben aquell (105’) di David Trueba, trionfatore al Gaudì con ben sette premi su 13 nomination, tra cui quelli per le magistrali interpretazioni del protagonista maschile David Verdaguer e della protagonista femminile Carolina Yuste. Il film, ambientato a Barcellona negli anni ’60 e ’70, è basato sugli esordi del popolare comico Eugenio. Eugenio Jofra, giovane gioielliere, incontra Conchita su un autobus. L’amore scocca all’istante e tra i due inizia la storia d’amore di una vita. Eugenio impara a suonare la chitarra per accompagnare Conchita nella sua carriera musicale, per la quale dovrà combattere la paura del palcoscenico. Nascono così “Els dos”. Quando Conchita deve lasciare Barcellona per due settimane, convince Eugenio a esibirsi da solo. Al suo ritorno, lui è diventato un fenomeno della scena comica underground della città. A poco a poco, i due costruiscono il personaggio: gli occhiali, la camicia nera, lo sgabello, le sigarette e il bicchiere alto: un successo inaspettato in una Spagna depressa alla disperata ricerca di una risata.
I film saranno tutti proiettati in lingua originale con i sottotitoli in italiano realizzati esclusivamente per l’occasione dall’Ofici de l’Alguer della Delegazione del Governo della Catalogna in Italia.
L’ingresso è libero e gratuito

CICLE GAUDÍ A L’ALGUER
QUATRE CITES AMB EL CINEMA CATALÀ CONTEMPORANI
OCTUBRE 2025 | SALA DE CONFERÈNCIES DE LO QUARTER | L’ALGUER

Torna el Cicle Gaudí a l’Alguer, el circuit que porta a la ciutat les pel·lícules candidates als Premis Gaudí, els guardons més prestigiosos del cinema català. Arribat ja a la setena edició, el projecte preveu quatre projeccions imprescindibles durant el mes d’octubre de 2025, a la Sala de Conferències de Lo Quarter. El Cicle és un projecte de cooperació cultural impulsat gràcies a una àmplia col·laboració entre la Societa Umanitaria de l’Alguer, la Delegació del Govern de la Generalitat de Catalunya a Itàlia, la Plataforma per la Llengua i l’Òmnium Cultural de l’Alguer, amb el suport de l’Acadèmia del Cinema Català —organitzadora dels Premis—, de la Regió Autònoma de Sardenya, de la Fondazione Alghero i de l’Administració Municipal.
Tres cites dedicades al públic adult, totes en divendres, i una sessió especial pensada per a l’escola primària.
S’inicia el 10 d’octubre a les 19:00 h amb Casa en flames (102’), una comèdia negra escrita i dirigida per Dani de la Orden, sobre una família disfuncional. La Montse, divorciada des de fa temps, amb fills grans que ja no li fan cas, està molt il·lusionada perquè passarà un cap de setmana amb tota la família a casa seva a Cadaqués, a la Costa Brava. Fa massa temps que espera aquest moment: aquest cap de setmana ha de ser perfecte, encara que això signifiqui cremar-ho tot.
El 16 d’octubre a les 10:00 h, els infants de les escoles primàries podran assistir a una projecció especial dedicada totalment a ells: Robot dreams (102’), obra mestra candidata als Oscars que, després de la seva presentació a Cannes, va guanyar el Premi Gaudí a la Millor Pel·lícula d’Animació i molts altres reconeixements als principals festivals de cinema d’animació del món. Basada en el còmic de l’artista americana Sara Varon i dirigida per Pablo Berger, la pel·lícula narra la història d’una amistat entre un gos i un robot al Manhattan dels anys vuitanta.
La mostra continua el 17 d’octubre a les 19:00 h amb Salve Maria (111’), guardonada amb el Premi Gaudí al Millor Guió Original, al Millor Debut Interpretatiu i amb el Premi Especial del Públic. Dirigida i coescrita per Mar Coll amb Laura Weissmahr, la pel·lícula explica la història de la Maria, una jove escriptora que acaba de ser mare i descobreix un fet esfereïdor: una dona francesa ha ofegat els seus bessons de 10 mesos a la banyera. La Maria queda obsessionada amb aquesta dona: per què ho ha fet? A partir d’aquell moment, l’ombra de l’infanticidi la perseguirà com una possibilitat vertiginosa.
El Cicle es tanca el 24 d’octubre a les 19:00 h amb Saben aquell (105’), de David Trueba, gran triomfadora als Premis Gaudí amb set guardons de tretze nominacions, inclosos els de millor interpretació masculina (David Verdaguer) i femenina (Carolina Yuste). Ambientada a la Barcelona dels anys seixanta i setanta, la pel·lícula es basa en els inicis del conegut humorista Eugenio. Eugenio Jofra, un jove joieller, coneix la Conchita en un autobús. Neix una història d’amor que marcarà la seva vida. Ell aprèn a tocar la guitarra per acompanyar-la en la seva carrera musical i supera la por escènica. Així neixen “Els dos”. Quan la Conchita ha de marxar de Barcelona durant dues setmanes, convenç l’Eugenio d’actuar tot sol. Quan ella torna, ell ja s’ha convertit en un fenomen de l’escena còmica underground de la ciutat. A poc a poc, junts creen el personatge: les ulleres, la camisa negra, el tamboret, els cigarrets i el got llarg: un èxit inesperat en una Espanya trista i desesperada per una rialla.
Totes les pel·lícules es projectaran en versió original amb subtítols en italià, creats especialment per a l’ocasió per l’Ofici de l’Alguer de la Delegació del Govern de la Generalitat de Catalunya a Itàlia.
Entrada lliure i gratuïta.




Salute mentale e terapie psichedeliche: tre appuntamenti in Sardegna con l’Associazione Luca CoscioniIGLESIAS – QUARTU SANT’ELENA – ALGHERO | 7-8-9 AGOSTO 2025

gli appelli promossi dall’Associazione Luca Coscioni:

“L’Italia apra alle terapie psichedeliche” – Appello nazionale ai Ministri della Salute e della Difesa

PsychedeliCare – Iniziativa civica europea per finanziare la ricerca sugli psichedelici a fini medici

L’Associazione Luca Coscioni torna in Sardegna con tre serate pubbliche dedicate alla salute mentale, alla scienza delle terapie psichedeliche e alle politiche che possono (o dovrebbero) sostenerle: “Una dose di realtà – Salute mentale e terapie psichedeliche: cosa dice la scienza, cosa può fare la politica” è il titolo della rassegna che si terrà a Iglesias il 7 agosto, a Quartu Sant’Elena l’8 agosto e ad Alghero il 9 agosto 2025.

Tre momenti pubblici – realizzati con la partecipazione di esperti, clinici, ricercatori – in cui si parlerà di salute mentale, esperienze cliniche, dati scientifici, ma anche di ostacoli normativi, diritti delle persone e prospettive per una riforma culturale e legislativa.

Interverranno in presenza:

Tania Re, psicologa clinica e consigliera generale dell’Associazione Luca Coscioni

Letizia Renzini, MAPS Italia

Nicola Sportelli, psichiatra, SIMEPSI

Interventi da remoto:

Claudia Moretti, avvocata e responsabile per le politiche psichedeliche dell’Associazione Luca Coscioni

Avy Candeli, direttore creativo dell’Associazione Luca Coscioni e di Psichedelicare.eu (videomessaggio)

Federico Di Vita, Illuminismo Psichedelico

Caterina Bartoli, anatomopatologa

Elisabetta Caria-Zadeh, farmacista (California)
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Luca Coscioni, da anni attiva nel campo dei diritti civili, della libertà di ricerca scientifica e dell’accesso alle cure, e oggi in prima linea per promuovere un dibattito informato sulle terapie psichedeliche, contrastando stigma e disinformazione.

Nel settembre 2024, 170 scienziati ed esperti hanno firmato una lettera inviata ai Ministri Orazio Schillaci e Guido Crosetto, chiedendo l’attivazione di percorsi sperimentali per l’uso terapeutico di sostanze psichedeliche. Nessuna risposta è mai arrivata. Per questo l’Associazione ha lanciato un appello pubblico rivolto a tutte e tutti: Qui l’appello: “L’Italia apra alle terapie psichedeliche”

L’Associazione è anche tra le promotrici della prima iniziativa europea ufficiale sul tema PsychedeliCare (qui l’appello: ICE PsychedeliCare) che chiede alla Commissione UE di attivare una linea di bilancio per la ricerca scientifica sull’uso medico degli psichedelici, riconoscendo il diritto alla salute mentale e alle cure innovative.




Sant Jordi a l’Alguer 2023, tutti gli appuntamenti

Diada Mundial del Llibre i la Rosa dal 23 aprile 2023 a l’Alguer. Presentato questa mattina presso l’Istituto Alberghiero di Alghero, alla presenza del sindaco Mario Conoci, il ricco calendario di incontri ed eventi in occasione della manifestazione che avrà il suo quartier generale presso la Torre di Sulis, grazie alla stretta sinergia con la Fondazione Alghero. Previste numerose presentazioni di libri ed incontri con gli autori ed editori nelle librerie cittadine e nelle sedi delle associazioni culturali algheresi. A fare gli onori di casa il dirigente scolastico Vincenzo Scanu e Gustau Navarro della Generalitat de Catalunya a l’Alguer. Al loro fianco Alessandro Cocco, assessore al Turismo e Cultura della città di Alghero e Vittorio Nonis della Libreria Il Labirinto. All’organizzazione delle numerose attività culturali programmate per la Giornata Mondiale del Libro e la Rosa collaborano numerose associazioni culturali e lo storico Tonino Budruni, con in testa il Centro Commerciale Naturale “Al Centro Storico”. “Alghero dimostra una vivacità culturale anche nel campo letterario che sicuramente va sottolineata e valorizzata” ha sottolineato il sindaco. Proprio come avviene con Sant Jordi a l’Alguer, che conferma l’impegno e l’interesse dell’Amministrazione, che grazie alla forte sinergia ormai instaurata con il mondo dell’associazionismo, gli istituti scolastici e la Delegazione del Governo Catalano in Italia, prosegue con successo nelle numerose iniziative che promuovono e incentivano l’uso normale della lingua Algherese tra i cittadini. In allegato alcuni scatti della conferenza stampa e il calendario completo della manifestazione.




Il Comune sempre più vicino al cittadino: ora gli appuntamenti si fanno in videochiamata

Abbattere ulteriormente le file agli sportelli, facilitare la vita agli utenti e allo stesso momento dedicare loro tutto il tempo necessario per avere informazioni e chiarimenti. Sono soltanto alcuni degli obiettivi che l’Amministrazione comunale centra grazie al nuovo servizio, attivo da subito. Da oggi, sul sito www.comune.sassari.it, è possibile prendere un appuntamento che si terrà con una semplice videochiamata, nel giorno e nell’orario scelto dal cittadino. Al momento il servizio parte in via sperimentale dal 26 maggio con gli sportelli virtuali degli uffici della Tari e dei Matrimoni, ed è destinato ad ampliarsi.
Il sistema funziona sia su PC (dotati di webcam, altoparlanti e microfono) sia su cellulare e non necessita di nessuna installazione.
Tramite una piattaforma si sceglierà così l’ufficio con il quale interagire, la data e l’ora dell’incontro virtuale. A seguito della prenotazione l’utente riceverà una mail con il riepilogo dell’appuntamento, un eventuale elenco di documenti necessari per gestire al meglio l’incontro e un link da utilizzare alla data e ora prestabilita. Al momento dell’appuntamento, premendo il link, apparirà la finestra di connessione che consente di effettuare la videochiamata con l’operatore od operatrice comunale ed eventualmente di scambiare documenti.
I servizi attualmente attivati sono quelli dello sportello Tari, il martedì dalle 15 alle 17 e il giovedì dalle 8:30 alle 12, con intervalli di 30 minuti e dello sportello Matrimoni, il martedì dalle 15 alle 17.




Comunicato stampa: prossimi appuntamenti al Museo della Tonnara di Stintino




Altrimari 2021 – appuntamenti del 7 e 8 agosto patrocinati dal Comune di San Vero Milis tra sport e mare e divertimento – DROMOS festival 9 e 11 /12 agosto

7 agosto partenza ore 18.30 lungomare di Putzu Idu

Spazio allo sport con la nuova edizione del Curri Mes’e Turris a cura di Santerunners in collaborazione con AVIS comunale di San Vero Milis:  la nostra costa offre scenari insoliti e mozzafiato e fa da palestra all’appassionata sfida dei tanti runners attesi ma anche ai semplici amatori con una tranquilla camminata. Altre info e adesioni : https://www.facebook.com/Santerunners-Team-172936626727510

8 agosto, dalle ore 17.00 agosto lungomare di Putzu Idu  fronte chiosco MET

Sfilata “Grazielle e Bici  d’epoca” . Altro appuntamento molto sentito tra sport e mare,  la manifestazione sportiva a cura dell’ASD MET  prevede la colorata kermesse estiva  17:30 Sfilata e Grazielle d’Epoca – Premiazione – Carnevale in Bici e Tecnobike – Rinfresco a Sorpresa.  NB Necessaria l’iscrizione.  Per info e adesioni rivolgersi al MET anche sul posto tel 388 362 8875  https://www.facebook.com/SAILBIKECLUB

NB Si raccomanda di prestare attenzione alle eventuali limitazioni del traffico disposte in occasioni delle manifestazioni!

Festival DROMOS 2021

9 agosto, ore 22 Giardino del Museo San Vero Milis  

La carovana del Festival  DROMOS  fa  tappa  a San Vero Milis con il Concerto “Mumucs feat Porococa”  “Lucciole”. Gli artisti sul palco sono Marta Loddo Voce, loop station, Alessandro Cau, Batteria, Tancredi Emmi, contrabbasso e Federico Fenu, trombone. Mumucs e i Porococa cercheranno di dare nuova forma e nuova forma e significato alle parole, lucciole che interpretano il tema dell’edizione 2021 del festival Dromos 

Ingresso libero su prenotazione: scrivere su 334 8022237, [email protected]

Le altre iniziative in programma sono : 

11 agosto, ore 22.00 Giardino del Museo San Vero Milis 

Proiezioni del cortometraggio  “Warlords” di Francesco Pirisi,  miglior film maker al Premio Sardegna Teatro, il regista, dosa sapientemente tensione e carica emotiva le vicende separate ma simili di due bambini di guerra e a seguire del film  “La tomba delle lucciole” di  Isaho Takahata. Adattando il romanzo semi autobiografico di Nosaka Akiyuki, autore distrutto dal senso di colpa per aver perso la sorella minore nel Giappone del 1945, Takahata con coraggio, rigore e sobrietà, trasforma quella vicenda in un film di animazione

12 agosto, ore 22.00 Giardino del Museo San Vero Milis 

Proiezione del film “Il sale della terra” di Wim Wenders. Alternando la storia personale di Salgado con le riflessioni sul suo mestiere di fotografo, il documentario ha un respiro malickiano, intimo e universale insieme, è uno sguardo su decadenza e rinascita, stupore e sconcerto: una testimonianza definitiva delle meraviglie e  disgrazie del mondo

Si ricorda l’accesso con “Green pass” ovvero certificazione Covid-19, i posti a sedere sono limitati e distanziati nel rispetto delle norme Anticovid.




Nuovi appuntamenti in cartellone per la ventitreesima edizione di Dromos:
in concerto tra fine luglio e metà agosto nell’Oristanese e a Ortueri (Nu)
Omar Sosa, Leyla McCalla, Paolo Fresu, Shabaka Hutchings con i Sons of Kemet,
Paolo Angeli, Carmen Souza, Luca Aquino, Rosario Giuliani,

Danilo Rea, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto, 
oltre ai già annunciati Niccolò Fabi e Noa.

Si va completando il programma del festival Dromos, appuntamento tra i più attesi dell’estate musicale in Sardegna, che tra fine luglio e metà agosto vivrà la sua ventitreesima edizionesnodandosi, come sempre, in varie tappe nel territorio Oristanese: Bauladu, Cabras, Fordongianus, Neoneli, Nureci e San Vero Milis i Comuni fin qui confermati insieme al capoluogo Oristano, più l’ormai consueto “sconfinamento” nel Nuorese, a Ortueri. 

Dopo i concerti già annunciati di Noa (attesa a Oristano il 3 agosto) e di Niccolò Fabi (a Fordongianus l’8 agosto), il cartellone si arricchisce di altre date e nomi di spicco della scena musicale nazionale e internazionale, con il jazz (e i suoi immediati dintorni) a dettare la linea. Ecco dunque in arrivo tra gli italiani Paolo Fresu in trio con il suo progetto “Tempo di Chet” (il 31 luglio a Ortueri), Paolo Angeli con la sua chitarra sarda “preparata” (il 7 agosto a Bauladu), il sassofonista Rosario Giuliani (il 4 agosto a Oristano), il trombettista Luca Aquino (il 6 agosto a Bauladu) e un super trio formato da Danilo Rea al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria, protagonisti di un omaggio a Fabrizio De André; ed ecco planare dall’estero sui palchi di Dromos il pianista cubano Omar Sosa (1 agosto a Ortueri), la cantante portoghese Carmen Souza (il 10 agosto a Donigala Fenughedu), dagli Stati Uniti l’eclettica Leyla McCalla (di scena il 30 luglio a Ortueri) e dall’altra sponda della Manica uno dei più interessanti talenti del jazz britannico degli ultimi anni, il sassofonista Shabaka Hutchings con il suo progetto Sons of Kemet (il 7 agosto a Bauladu). Presente a più riprese sui diversi palchi del festival la cantante e performer oristanese Marta Loddo, in arte mumucs, che oltre a introdurre anche quest’anno le serate accompagnandosi con la sua loopstation, si esibirà in varie occasioni con il trio Pororoca. Altra voce isolana, quella della cantautrice Ilaria Porceddu, che aprirà il concerto di Niccolò Fabi, l’8 agosto a Fordongianus.

I biglietti per i concerti di Noa e Niccolò Fabi si possono acquistare sia online che nei punti vendita del circuito Box Office Sardegna (www.boxofficesardegna.it; tel. 070657428); per tutti gli altri spettacoli, invece, direttamente dal sito www.dromosfestival.it e nella sede di Dromos a Oristano. Il prezzo varia a seconda delle serate. Per informazioni, la segreteria di Dromos risponde al numero di telefono 0783310490, al numero whatsapp 3348022237 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. Notizie e aggiornamenti sono disponibili sul sito www.dromosfestival.it e nelle pagine Facebook e Instagram della manifestazione.

Tanta musica, dunque, ma non solo, come è tradizione a Dromos; il programma prevede infatti anche incontri letterari, proiezioni di film, conferenze e una mostra di arti visive sul tema che caratterizza e dà il titolo a questa edizione numero ventitré del festival: “Lucciole”. Lo spunto viene da un articolo del 1975 in cui Pier Paolo Pasolini affidava alle pagine del Corriere della Sera il suo “accorato canto funebre per la scomparsa delle lucciole”, come scrive Anna Rita Punzo, curatrice della sezione arti visive di Dromos e, insieme a Ivo Serafino Fenu, della mostra inprogramma a San Vero Milis dal 24 luglio al 31 agosto; lucciole “vittime dell’inquinamento e al contempo testimoni e simboli di un genocidio socio-culturale altrettanto efferato: la morte dei tratti più squisitamente virtuosi e preziosi dell’animo umano, annientati dalla feroce luce abbagliante del potere e dalle tenebre dell’industrializzazione neocapitalista che tutto muta, tutto trasforma, tutto omologa”. Mezzo secolo dopo, l’orizzonte apocalittico delineato da Pasolini appare oggi rischiarato dalla consapevolezza che le lucciole non sono morte, malgrado tutto esistono, malgrado tutto resistono, dimorano nei luoghi in cui la pressione antropica si allenta, in cui il silenzio invita alla meditazione, alla corrispondenza d’amorosi sensi con la natura”. Le lucciole per Dromos – evocate dall’opera del fotografo creativo Alberto Terrile, scelta per connotare visivamente questa edizione del festival – saranno allora “immagini polisemiche e metaforiche in cui confluiscono idee, virtù ed esistenze animate dal coraggio, dalla capacità di non arrendersi, di restare e perseverare nonostante tutto”.

  • I concerti

La musica al ventitreesimo festival Dromos prende il via con un trittico di serate in programma a Ortueri nell’ultimo weekend di luglio. Ad aprire la serie, venerdì 30 alla cantina Bingiateris (il biglietto, a 35 euro più prevendita, comprende una degustazione di vini e prodotti tipici locali), sarà Leyla McCalla, polistrumentista, interprete, arrangiatrice e cantautrice di sangue haitiano, ma nata e cresciuta negli Stati Uniti. Profondamente influenzata dalla musica tradizionale creola, cajun e haitiana, nonché dal jazz e dal folk americano, la sua musica è allo stesso tempo elegante e piena di sentimento, ma anche sorprendentemente fresca, accattivante e contemporanea. Ad affiancare la voce e il violoncello di Leyla McCalla nel concerto di Ortueri, un organico formato da Nahum Johnson Zdybel alla chitarra, Peter Olynciw al basso e Shawn Myers alla batteria. La serata celebra la terza edizione di “Lollore&Blues”, appuntamento nato per ricordare un amico dei vignaioli della cantina Bingiateris, alla cui memoria è intitolato anche un apprezzato vino rosso Mandrolisai doc (il Lollòre, appunto).

Microfoni e riflettori si trasferiscono la sera dopo – sabato 31 luglio – al Parco Mui Muscas dove, preceduto da un set di mumucs con il trio Pororoca (Tancredi Emmi al contrabbasso, Federico Fenu al trombone e Alessandro Cau alla batteria), è di scena Paolo Fresu con il trio che vede accanto alla sua tromba e al suo flicorno Marco Bardoscia al contrabbasso e Dino Rubino al pianoforte: un trio nato nel contesto di “Tempo di Chet – La versione di Chet Baker”, lo spettacolo teatrale prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano e dedicato a uno dei miti musicali più controversi e discussi del jazz, Chet Baker; uno spettacolo di successo che poi ha dato vita anche all’omonimo album, pubblicato due anni fa dall’etichetta fondata dallo stesso Paolo Fresu, la Tuk Music.

La tre giorni di Dromos a Ortueri si chiude domenica 1 agosto con un compagno di tante avventure musicali proprio del trombettista sardo, Omar Sosa, anche lui alla testa di un trio con Christophe “Disco” Minck al basso, synth ed effetti, e Steve Argüelles alla batteria. Il pianista cubano è un autentico poliglotta musicale, capace di abbattere le frontiere e celebrare la diverse anime della musica, coltivando sempre un’intima connessione con le sue radici afro-antillane. E proprio a Dromos Omar Sosa terrà a battesimo il tour di presentazione in Italia del suo ultimo album “An East African Journey” (pubblicato lo scorso marzo per OTA Records), basato sulle registrazioni sul campo effettuate strada facendo nel corso del tour con cui nel 2009 ha toccato diversi angoli dell’Africa orientale incontrando i musicisti locali; registrazioni che poi, una decina d’anni dopo, ha arrangiato con l’aggiunta discreta di pianoforte acustico, percussioni, basso e arpa e con il coinvolgimento degli stessi due musicisti che lo affiancheranno a Ortueri. Il risultato è una serie di splendidi brani che includono suoni tradizionali dei diversi Paesi che Omar Sosa ha visitato durante quel tour, combinati con il tocco sottile del jazz e della musica classica occidentale.
Il biglietto per il concerto di Omar Sosa costa 15 euro (più prevendita), ma a 25 euro (più diritti di prevendita) si potrà acquistare un mini abbonamento che comprende anche l’ingresso per il “Tempo di Chet” con Paolo Fresu. 

Come già annunciato, Oristano ospiterà il 3 agosto uno dei concerti più attesi di Dromos edizione numero ventitré: protagonista Noa (biglietto a 30 euro più diritti di prevendita). Tra le figure più acclamate e rappresentative del suo Paese, la cantante israeliana di origine yemenita sarà di scena nella cornice di piazza Duomo insieme al chitarrista Gil Dor, con cui condivide una collaborazione ultratrentennale, per presentare il suo ultimo progetto discografico, il primo in chiave interamente jazz: “Afterallogy“, registrato durante i mesi di lockdown nello studio casalingo della cantante e pubblicato lo scorso 30 aprile. Ad accompagnare i due artisti israeliani in questa tappa sarda, una sezione ritmica formata da Ruslan Sirota al piano, Or Lubianiker al basso elettrico e Gadi Serialle percussioni.

Un doppio impegno attende l’indomani – mercoledì 4 agosto – Rosario Giuliani all’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano: una masterclass nel tardo pomeriggio, e poi, in serata, un concerto in compagnia del trio del batterista Alessandro Cau, con Tancredi Emmi al contrabbasso e Gianfranco Fedele al piano. Il sassofonista di Terracina impressiona per la facilità con cui sa trarre dai suoi sassofoni un fraseggio fluido, a tratti vorticoso, allacciandosi con naturalezza a grandi maestri dello strumento come Julian “Cannonball” Adderley, Art Pepper, John Coltrane. Tante e prestigiose le collaborazioni di Rosario Giuliani in ambito jazzistico con artisti come Charlie Haden, Gonzalo Rubalcaba, Martial Solal, Kenny Wheeler, Bob Mintzer, John Patitucci, Marc Johnson, Joey Baron e Richard Galliano. L’iscrizione alla masterclass costa 20 euro più prevendita, e comprende l’ingresso al concerto serale (biglietto a 10 euro, più prevendita).

Il grande jazz d’autore di casa nostra sarà protagonista il giorno dopo (giovedì 5) a San Giovanni di Sinis, tappa immancabile nel cammino di Dromos: sul palco un super trio composto da nomi di primissimo piano della scena nazionale, Danilo Rea al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria, protagonisti di un omaggio a Fabrizio De André (biglietto a 20 euro più prevendita), il grande cantautore genovese, scomparso nel 1999, al quale Rea ha dedicato nel 2010 un memorabile album, “A tribute to Fabrizio De André”, pubblicato dalla rinomata etichetta tedesca ACT.

Il primo weekend di agosto porta il festival a Bauladu per due intense serate. Venerdì 6 riflettori puntati in piazza Giovanni Maria Angioy su uno dei più talentuosi e originali trombettisti italiani, Luca Aquino, sul palco con il progetto “Three for Miles” (ingresso a dieci euro più prevendita), tributo sentimentale a Miles Davis a tre voci, che l’artista beneventano condivide con i colleghi dello strumento Mirko Rubegni e Alessandro Presti: una produzione originale firmata Dromos per rendere omaggio all’opera di Davis nel trentennale dalla sua morte, vero e proprio “pellegrinaggio” artistico mirato ad alcune delle tappe fondamentali nella storia del musicista originario dell’Illinois, da “Sketches of Spain” all’approdo pop dell’ultima fase, passando per il blues di “That’s What Happened”, fino al funky urbano di “One Phone Call/Street Scenes”, preziosi reperti incorniciati in un campo sonoro in forma di suite. Completano la formazione Fabio Giachino al pianoforte, Pierpaolo Ranieri al basso ed Evita Polidoro alla batteria.

Due concerti diversi in scaletta l’indomani – sabato 7 agosto – a Bauladu. Il primo vedrà di scena al Parco Zinnuri un altro talento fuori dagli schemi, Paolo Angeli (biglietto a 5 euro più prevendita), considerato tra i più importanti innovatori della scena internazionale. Il musicista sardo ha elaborato una sintesi originale tra musica tradizionale della sua terra e contemporaneità, tracciando un ponte ideale tra memoria e innovazione per approdare a una musica d’avanguardia mediterranea. Fulcro della sua attività da solista, la “chitarra sarda preparata” di sua invenzione è un ibrido a diciotto corde tra chitarra baritono, violoncello e batteria, dotato di martelletti, pedaliere, eliche a passo variabile. In questa occasione l’artista di Palau proporrà le composizioni del suo ultimo disco, “Jar’a“, una suite in sei movimenti in cui la chitarra sarda preparata, senza alcuna sovra-incisione, raggiunge la gamma timbrica e la pressione sonora di un ensemble post-rock; un concept album in cui Angeli esprime un linguaggio contemporaneo innovativo e lo intarsia con una fragile vocalità che emoziona, muovendosi abilmente tra avanguardia e ritualità del canto tradizionale, evocando spazi aperti e coniugando mondi sommersi con la Sardegna ancestrale.

Cambio di scena per il secondo concerto del 7 agosto: in piazza Giovanni Maria Angioy, preceduto dall’opening di Alek Hidell, producer e musicista sardo trapiantato a Milano, tiene banco Shabaka Hutchings con i Sons of Kemet (ingresso a 20 euro compresa prevendita), una delle tre formazioni di cui il sassofonista e clarinettista è il fulcro principale (le altre sono Shabaka and the Ancestors e The Comet Is Coming). Nato a Londra nel 1984, cresciuto dai sei ai sedici anni nelle Barbados prima di fare rientro in Gran Bretagna, Shabaka Hutchings si è affermato negli ultimi anni come una figura centrale nella scena jazz londinese, che sta vivendo un grande rinascimento creativo. Talento ispirato e aperto, suona in tutta una serie di gruppi, oltre a quelli già ricordati, abbracciando influenze dai diversi suoni della culture club londinese, come l’house, il grime, la jungle e il dub. Con Sons of Kemet (“Kemet” è la pronuncia dell’antico nome dell’Egitto), il suo primo gruppo come bandleader, ha registrato fin qui quattro album: “Burn” del 2013, “Lest We Forget What We Came Here To Do” del 2015, “Your Queen Is a Reptile” del 2018 e il recentissimo “Black to the Future”, pubblicato lo scorso maggio; un disco politicamente toccante e musicalmente ricco, che inizia e finisce con potenti dichiarazioni liriche e musicali di rabbia e frustrazione, espresse sulla scia della morte di George Floyd e delle successive proteste del movimento Black Lives Matter.

Domenica 8 agosto Dromos fa tappa a Fordongianus per recuperare, nella preziosa ambientazione delle Antiche Terme Romane, uno degli appuntamenti più attesi della passata edizione del festival, il concerto di Niccolò Fabi rimandato l’anno scorso per le restrizioni legate alla pandemia: un concerto nel segno dell’ultimo album di inediti del cantautore romano, “Tradizione e tradimento“, pubblicato a ottobre 2019, tre anni dopo il successo di “Una somma di piccole cose” con cui ha vinto la Targa Tenco per il miglior disco in assoluto del 2016 (bissando così l’alloro ottenuto nel 2013 con l’album “Ecco“). Scritto e registrato tra Roma e Ibiza, “Tradizione e tradimento” è il risultato di un lavoro corale che vede alla produzione artistica Niccolò Fabi insieme ai suoi storici amici Roberto Angelini e Pier Cortese. I biglietti (a 25 euro in poltronissima e 20 in poltrona più diritti di prevendita), come per il concerto di Noa, sono in prevendita su Boxol.it, mentre restano validi quelli già acquistati per la data rinviata l’anno scorso. Il compito di aprire la serata sarà affidato alla raffinata cantautrice sarda Ilaria Porceddu, salita agli onori della critica per la conquista del secondo gradino del podio al Festival di Sanremo del 2013 (categoria Giovani), con all’attivo pubblicazioni per Sony Music e collaborazioni con artisti del calibro di Lucio Dalla e Max Gazzè.

La cornice floreale del “Ros’e Mari”, in località Pauli Cannedu a Donigala Fenughedu (frazione di Oristano), accoglie il 10 agosto una delle voci più interessanti della scena world jazz internazionale, Carmen Souza (biglietto a 20 euro più prevendita), alla testa dei Silver Messengers, ovvero Theo Pascal al basso e al contrabbasso e Elias Kacomanolis alla batteria: una formazione che, come suggerisce il nome, rende omaggio al grande pianista e compositore statunitense Horace Silver, uno dei pilastri dell’hard bop. La cantante portoghese si è cucita intorno alla sua voce un personalissimo stile, che condensa le influenze della tradizione di Capo Verde, dove ha le sue radici, con elementi del jazz, spaziando sapientemente tra differenti generi musicali, come la morna, il batuke e il soul: una sintesi del tutto personale della verve di Billie Holiday, Nina Simone e Cesária Évora, tra melodie inusuali, umori esotici, africanismi, scat jazz, vibrati controllati e frasi dall’andamento imprevedibile.

  • AsuondiVerde e misure anti-Covid

Dromos riserva in ogni sua edizione grande attenzione al rispetto dell’ambiente, portando avanti il progetto asuondiVerde che, in stretta sinergia con i Comuni ospitanti e attraverso le buone pratiche ambientali promosse dal Protocollo di Kyoto, intende conseguire l’obiettivo primario della riduzione dei rifiuti, in termini non solo di risultati concreti e tangibili in occasione dei singoli eventi ma, soprattutto, in termini di educazione alla cittadinanza consapevole per l’adozione di comportamenti e stili di vita sostenibili. Come negli anni passati, Mattia Enna firmerà le scenografie modulari che caratterizzerannogli spazi del festival, dove sarà presente il Bio Dromos Bar (grazie alla collaborazione con la SGfood di Stefano Marongiu), con la sua consueta proposta di prodotti bio e di qualità, che particolare attenzione dedica alla sostenibilità ambientale, selezionando materiali biodegradabili e compostabili, rinnovando la politica Plastic Free, volta all’abbattimento dell’utilizzo della plastica negli spazi del festival.

I concerti e tutti gli altri appuntamenti del festival si terranno naturalmente nel rigoroso rispetto delle misure anti-Covid. Misure che, per la protezione degli artisti e del personale tecnico, quest’anno potranno contare anche su un innovativo dispositivo di sanificazione di set e microfoni a tecnologia UV-C (la radiazione ultravioletta a onda corta, dall’alto potere germicida su batteri e virus), che farà il suo esordio proprio sui palchi di Dromos; si chiama Sanyphone e l’ha ideato e prodotto la Sanycar, l’azienda oristanese specializzata nelle soluzioni per la disinfezione profonda di aria e superfici con tecnologia proprietaria basata su UV germicidi (migliore startup italiana al Gitex 2020 – Future Stars, l’importante fiera internazionale dell’innovazione tecnologica dello scorso dicembre a Dubai), che si iscrive così nel novero degli sponsor che sostengono il festival: la Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo), le amministrazioni dei Comuni interessati, la Fondazione di Sardegna, la Fondazione Oristano, la Cantina Bingiateris di Ortueri, Ros’e Mari Farm & Green di Donigala Fenughedu. Sono partner del festival il Saint Louis College of Music di Roma, la Consulta Giovani di Bauladu, la Curia Arcivescovile di Oristano, la Globe Music Academy di Oristano la Music Academy di Isili, l’ANIAD • Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici, il Bio Dromos Bar, Mariposas de Sardinia, Viaggiemiraggi Onlus e Radio Popolare. Il festival Dromos fa parte dell’Associazione Sardinia Jazz Network, di Rete Sinis, Bes • Best Events Sardinia e JIP • Jazz Italian Platform.

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DROMOS – via Sebastiano Mele · 09170 ORISTANO
tel.: 0783 31 04 90 • 334 80 22 237 
E-mail: [email protected]
Website: www.dromosfestival.it




CAP D’ANY ENTRA NEL VIVO CON GLI APPUNTAMENTI STREAMING

Il Cap d’Any entra nel vivo degli eventi in calendario e accoglie nel mondo virtuale cittadini, famiglie, bambini e amici della città di Alghero che seguono gli eventi da tutto il mondo. Oltre alle dirette streaming, il comune e la Fondazione Alghero hanno voluto mandare in onda sull’emittente locale Catalan tv e sui mega schermi distribuiti in città, incluso quello presente presso l’Ufficio turistico,  la maggior parte degli eventi in programma, sia in diretta che in replica. Un inizio di calendario tutto dedicato ai bambini, con l’appuntamento nella Casa di Babbo Natale, andato in diretta streaming dalla sede di Lo Teatrì di Ignazio Chessa. Un’immersione nell’atmosfera natalizia dove Babbo Natale accompagnato dai suoi elfi giganti, ha raccontato favole, ha letto le letterine a lui indirizzate, e ha intrattenuto i suoi piccoli ospiti con tante attività ricreative divertenti e originali. Un secondo appuntamento, arricchito da tante sorprese è previsto domani sera alle 19 00 in diretta facebook sulla pagina @loteatrì; @algherofamily; @IlVillaggiodiBabboNataleadAlghero e su Catalan Tv. Le repliche sono previste il 24 e il 25 dicembre alle 15 30 , alle 18 00 e alle 21 00 sull’emittente locale. Ottimo riscontro con i primi appuntamenti di Festivalguer, che ha visto sul palco del Teatro Civico di Alghero un duo d’eccezione, Luca Bono e Marco Aimone con la partecipazione di Sabrina Iannece, in uno show scoppiettante di illusionismo intitolato “Wow, tra magia e verità”. Domenica invece ha esordito la pièce “Ora è buio, chiedete (Sardi a Itri)” opera in due atti a cura dell’Associazione Laborintus,  trasmessa sulla pagina facebook dell’associazione. Buona la prima anche per il debutto del Teatro d’Inverno con il primo spettacolo della rassegna Teatro d’Asporto: “Tacchino ripieno”, andato in onda ieri in diretta streaming sulla pagina facebook @compagniateatrodinverno e in replica oggi su Catalan Tv alle 18 e alle 21. Sempre ieri, il secondo appuntamento in calendario di Festivalguer, la performance urbana “Umbratile Cantica” con Monica Serra e il filosofo musicista Fabio Talloru, un progetto culturale inedito, ispirato al pensiero di un grande filosofo e scrittore del sedicesimo secolo: Giordano Bruno. L’ evento andrà in replica stasera  alle 21 sulla pagina fb di @expopteatro.  Oltre all’appuntamento con Babbo Natale, domani alle 21 00 in diretta su Catalan tv e sulla pagina facebook il terzo appuntamento con Festivalguer con “PopBins” spettacolo dei Jashgawronsky Brothers di Diego Carli. Le repliche sui megaschermi non potranno essere mandate in onda in virtù delle disposizioni del nuovo dpcm ma saranno disponibili sulle pagine facebook di @algheroturismo e @exPopteatro. Gli eventi si fermano il giorno di Natale per riprendere a Santo Stefano, con l’esordio di Mamatita Festival curati dall’Associazione Spazio-T, che sino al 31 dicembre, proporrà i suoi spettacoli e le sue performance. Si parte con “Favole al citofono”, le favole di Gianni Rodari. Ignazio Chessa attraversa la città per raccontare le favole del celebre autore, dando voce alla donnina che contava gli starnuti, al famoso Giovannino Perdigiorno, al Re degli Uomini di burro e così via. Per “prenotare” la favola è necessario inviare una richiesta all’indirizzo  [email protected] o un messaggio al +39 349.1389151 . Il 27 e il 28 dicembre, dal Teatro Civico va in scena la performance teatrale “Extra Body”, prodotta da Sardegna Teatro, per la regia di Davide Iodice e Nunzio Caponio. Sei spettacoli, tre al giorno, per raccontare sei emozioni: lo spettatore sceglie di quale emozione ha bisogno, quale ha condiviso, quale ha o non ha provato e la “assume”, assistendo alla performance, direttamente da casa sua, su Zoom. Il 27 alle 18 “Vulnerabilità +Exstasi”, alle 19  “Compassione +Rabbia” e alle 20 “Solitudine + Concordia”. Il 28 alle 18  Empatia + Tristezza, alle 19  Angoscia + Panico e alle 20 Shock + Rinascita. Tutti gli spettacoli saranno mandati in onda sull’emittente Catalan tv negli stessi orari della diretta social. I dettagli e il programma completo scaricabile del Cap d’Any, sono disponibili sul sito www.algheroturismo.it




Tramonto alle Torri, ritornano gli appuntamenti del Ceas Lago Baratz

Tramonto alle Torri, ritornano gli appuntamenti
del Ceas Lago Baratz
Il Comune di Sassari e il Ceas Lago Baratz organizzano per domenica 26 luglio l’escursione “Tramonto alle Torri”. Partendo dal Centro di educazione ambientale, lungo un sentiero che si snoda tra la macchia mediterranea e la pineta, si raggiungeranno le due torri costiere di Porto Ferro: la Torre Bianca e la Torre Negra, dalle quali si potranno osservare scorci paesaggistici mozzafiato alla luce del tramonto. È obbligatoria la prenotazione.
Il gruppo sarà accompagnato da Salvatore Frau, guida ambientale certificata di Sardinia Nature, in un percorso ad anello con andata e ritorno di circa 4 chilometri, di bassa difficoltà (livello T, cioè percorso turistico) lungo un sentiero ben tracciato e piste forestali con dislivello modesto. L’attività, che avrà una durata di circa 3 ore, è destinata a massimo 15 persone. L’appuntamento è per le 19 di domenica al Ceas Lago Baratz (via dei Fenicotteri, 25). Per il corretto svolgimento dell’escursione sono richiesti una buona preparazione fisica alla camminata, scarpe da trekking e abbigliamento comodo, una piccola torcia e acqua sufficiente.
Per attenersi al protocollo anti coronavirus, i partecipanti dovranno presentarsi con la mascherina e provvisti di autocertificazione firmata, relativa alle condizioni di salute e al trattamento dei dati personali. Dovrà essere presa visione delle norme igieniche, di comportamento e distanziamento secondo quanto disposto dalle autorità competenti per limitare la diffusione del virus. Il modulo sarà fornito dalla segreteria organizzativa del Ceas.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare [email protected]; 3476791906 (Paola.Delogu operatrice CEAS)

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari