Sassari, truffa al telefono a un 90enne sventata in extremis: due arresti

Un pensionato era stato convinto a consegnare 45mila euro in contanti e gioielli in oro dopo una falsa telefonata. Il piano è saltato all’ultimo momento grazie all’intervento del figlio e al rapido arrivo dei carabinieri, che hanno fermato due uomini poco distante dall’abitazione dell’anziano.

Momenti di forte tensione a Sassari, dove un tentativo di raggiro ai danni di un anziano di 90 anni si è trasformato in un intervento lampo delle forze dell’ordine. Tutto è accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì 29 giugno, quando l’uomo ha ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che si è spacciato per un carabiniere.

Dall’altro capo del telefono, il falso militare ha raccontato una storia costruita per creare panico e confusione: secondo quanto riferito, l’auto dell’anziano sarebbe stata usata da altre persone per compiere una rapina in gioielleria. Per evitare presunte conseguenze giudiziarie, al pensionato è stato detto di preparare denaro e oggetti preziosi da consegnare a sedicenti carabinieri che sarebbero arrivati di lì a poco.

Sotto pressione e senza riuscire a contattare i familiari, anche perché le loro utenze risultavano occupate, l’uomo aveva raccolto in una busta 45mila euro in contanti e monili d’oro per un peso complessivo di circa 100 grammi. Il raggiro, però, è stato interrotto appena in tempo: mentre stava per uscire di casa, il novantenne è stato fermato dal figlio, che ha intuito subito il pericolo e ha chiesto aiuto al 112.

Da quel momento è scattato l’intervento. I militari, arrivati in pochi istanti sul posto, hanno organizzato un dispositivo con personale sia in uniforme sia in abiti civili. Uno dei due uomini ritenuti coinvolti è stato bloccato nelle vicinanze dell’abitazione della vittima, mentre il secondo è stato rintracciato poco dopo a bordo di un’auto a noleggio.

Gli accertamenti eseguiti nell’immediatezza hanno permesso di ricostruire anche gli spostamenti dei due sospettati, arrivati a Olbia la mattina stessa dopo essersi imbarcati a Civitavecchia e partiti dalla Puglia. Per entrambi è scattato l’arresto con l’accusa di tentata estorsione aggravata in concorso. Su disposizione della Procura di Sassari, sono stati trasferiti nel carcere di Bancali in attesa dell’udienza di convalida. Resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

L’episodio riporta l’attenzione su un tipo di truffa che colpisce soprattutto le persone più fragili. Tra le regole da seguire ci sono il non aprire agli sconosciuti, il non fidarsi di chi si presenta soltanto con parole o tesserini mostrati in fretta e il contattare subito familiari o numeri di emergenza in caso di dubbi. Un richiamo rafforzato anche dai consigli illustrati nella locandina informativa allegata al documento, dedicata proprio alla prevenzione delle truffe agli anziani.

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PORTO TORRES: FURTI NEL CENTRO CITTADINO, DUE ARRESTI.

I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI PORTO TORRES HANNO TRATTO IN ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO DUE PREGIUDICATI, UN DONNA RUMENA 34ENNE ED UN PENSIONATO 81 ANNI DI SASSARI, SORPRESI DAI MILITARI DELL’ARMA CON NUMEROSA REFURTIVA, OGGETTO DEI FURTI PERPETRATI POCO PRIMA.
DALL’IMMEDIATA ATTIVITÀ D’INDAGINE, AVVIATA A SEGUITO DI ALCUNE SEGNALAZIONI, SONO EMERSI NUMEROSI INDIZI DI REITÀ A CARICO DEI DUE, FERMATI A BORDO DI UNA FIAT PANDA, SULLA SP81 IN USCITA DAL COMUNE TURRITANO, MENTRE TENTAVANO DI FAR PERDERE LE LORO TRACCE DOPO AVER COMMESSO DIVERSI FURTI NEL CENTRO DEL PAESE.
DA POCHI MINUTI INFATTI ERANO STATE DIRAMATE LE RICERCHE, COORDINATE DELLA CENTRALE OPERATIVA DI PORTO TORRES, PER RINTRACCIARE GLI AUTORI DI TRE DISTINTE AZIONI CRIMINALI, IN ALCUNI ESERCIZI COMMERCIALI UBICATI NEL CORSO VITTORIO EMANUELE; LE PATTUGLIE DELLA COMPAGNIA CARABINIERI, IMPEGNATI NEL MONITORAGGIO E NEL CONTROLLO DEL TERRITORIO, ERANO STATE TESTÉ PREDISPOSTE PER CINTURARE L’AREA ED IMPEDIRE AI MALVIVENTI DI FUGGIRE.
GLI INDAGATI SONO STATI COSTRETTI A BLOCCARSI DAVANTI AD UNA GAZZELLA DELL’ALIQUOTA RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA TURRITANA ALL’ALTEZZA DELLA CHIESETTA DI “BALAI LONTANO”. LA PERQUISIZIONE VEICOLARE HA PERMESSO AI MILITARI DI RINVENIRE E SEQUESTRARE LA REFURTIVA SOTTRATTA, PER UN VALORE COMPLESSIVO DI OLTRE 1.600 EURO TRA CAPI DI VESTIARIO DI MARCA E OCCHIALI DA SOLE.
PER ELUDERE I CONTROLLI DI SICUREZZA GLI ARRESTATI AVEVANO UTILIZZATO UNA BORSA “SCHERMATA”, OPPORTUNAMENTE SEQUESTRATA DAGLI OPERANTI. IL G.I.P. DEL TRIBUNALE DI SASSARI HA CONVALIDATO GLI ARRESTI PER FURTO AGGRAVATO IN CONCORSO.




Olbia: arresti un 28 enne e la sua convivente 43 enne, entrambi con precedenti di polizia, per detenzione ai fini di spaccio.

I Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Olbia, nel corso di un’operazione finalizzata alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti hanno tratto in arresto un 28 enne e la sua convivente 43 enne, entrambi con precedenti di polizia, per detenzione ai fini di spaccio.

Era da qualche tempo che i militari stavano effettuando dei servizi di osservazione nella zona di via Galvani, avendo sentore di un’attività di smercio nella zona che riguardasse una coppia, sorprendendo i due conviventi appena usciti dalla propria casa, con una bustina di 100 gr. di marijuana.

I Carabinieri hanno così deciso di effettuare una perquisizione domiciliare, che ha permesso di rinvenire in tutti gli ambienti dell’appartamento un quantitativo totale di 14,300 kg di marijuana, suddivisa in 30 pacchetti del peso compreso tra i 100 gr. e i 2 kg circa ed un bilancino di precisione.

 L’Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari, in attesa della convalida.




Traffico di droga tra il Lazio e la Sardegna: 2 arresti ad Olbia

I Carabinieri del  Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia, con la collaborazione di quelli della Compagnia di Latina, al termine di un’intensa attività investigativa, hanno proceduto ad arrestare due uomini in concorso per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Dott. Gregorio Capasso,  era infatti iniziata a metà mese di agosto 2020, quando i Carabinieri di Olbia hanno proceduto al controllo accurato di un mezzo pesante all’ingresso del porto, rinvenendo 10 kg di marijuana. A detta dell’autotrasportatore, lui era inconsapevole di quanto stesse accadendo. Cosa confermata successivamente in seguito agli accertamenti effettuati dai militari, i quali sono riusciti a scoprire un giro di droga dal basso Lazio –zona di Pontinia- ad Olbia. La tecnica era sempre la stessa: i due uomini, di 45 e 43 anni, rispettivamente “referenti” territoriali  per l’isola ed il sud pontino, portavano a mezzo corriere dei pacchi da far recapitare in diverse regioni da ditte di traslochi e di autotrasporti, in particolare il giorno del sequestro, avvenuto il 18 agosto 2020, il carico era destinato alla volta della Lombardia, in Brianza, in cui ci sarebbe stato qualcuno in un bar ad accoglierlo e a provvedere allo smercio.

Successivamente al sequestro, il 43enne, originario di Pontinia e non consapevole del sequestro effettuato e delle attività svolte dai Carabinieri, ha continuato indisturbato l’attività di spaccio nella sua zona.

Questa mattina è scattato l’ordine di esecuzione di custodia cautelare in carcere per i due, già con precedenti specifici, successivamente tradotti presso la casa circondariale di Sassari-Bancali per uno, quella di Latina per l’altro.




PERSEGUITA LA EX NONOSTANTE GLI ARRESTI DOMICILIARI: ARRESTATO E TRADOTTO IN CARCERE.

UN DISOCCUPATO DI 24 ANNI, RESIDENTE IN UN PAESE DELL’HINTERLAND LOGUDORESE, È STATO ARRESTATO QUESTA MATTINA DAI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI SASSARI PER ATTI PERSECUTORI. IL GIOVANE, CHE ERA GIÀ STATO SOTTOPOSTO AGLI ARRESTI DOMICILIARI A SEGUITO DELLA DENUNCIA DELLA SUA EX, HA VIOLATO LA MISURA, FACENDOSI TROVARE SOTTO CASA DELLA RAGAZZA. IMMEDIATAMENTE È SCATTATO IL C.D. “CODICE ROSSO” CON SEGNALAZIONE ALLA PROCURA, CHE HA CHIESTO ED OTTENUTO DAL GIP L’AGGRAVAMENTO DELLA MISURA CAUTELARE, ESEGUITO MENO DI 24 ORE DOPO LA DENUNCIA. PER IL PERSECUTORE SI SONO APERTE LE PORTE DEL CARCERE DI BANCALI, DOVE RIMARRÀ IN ATTESA DI ESSERE GIUDICATO.




PORTO TORRES: 3 ARRESTI PER TENTATO FURTO AGGRAVATO.

I Carabinieri della Compagnia di Porto Torres hanno arrestato in flagranza di reato tre pluripregiudicati del luogo, sorpresi mentre stavano tentando di consumare un furto in centro città all’interno di una autovettura regolarmente parcheggiata.

L’ignaro proprietario dell’auto si era imbarcato qualche giorno prima di natale per trascorrere le festività sulla terraferma e aveva deciso di lasciare la Sardegna senza la propria macchina, parcheggiata nei pressi dell’alveolo portuale.

Nel corso della mattinata però, durante il normale servizio d’istituto, una pattuglia composta da militari della Stazione di Porto Torres ha notato tre individui – due uomini di 39 e 31 anni e una donna 47enne – che con fare sospetto erano intenti a rovistare all’interno di una Opel Corsa, parcheggiata nei pressi della stazione marittima turritana.

E’ bastato poco ai militari per capire che all’interno dell’auto non vi erano i proprietari, ma dei malintenzionati intenti a consumare un furto proprio sotto ai loro occhi. I Carabinieri sono immediatamente intervenuti bloccando gli individui e, con l’ausilio di ulteriori pattuglie presenti sul territorio, hanno impedito ai malfattori di fuggire e disfarsi dei numerosi attrezzi utili allo scasso rinvenuti in loro possesso, unitamente a vere e proprie armi da taglio.

L’immediata perquisizione personale ha permesso infatti di rinvenire e sequestrare vari coltelli multiuso, grimaldelli, utensili per lo scasso, punte di ferro e coltelli affilati. Il tempestivo intervento dei Carabinieri ha impedito conseguenze ben più gravi, come il furto dell’intera autovettura oltreché degli oggetti di valore presenti, che sono stati interamente recuperati. Il proprietario dell’auto oggetto dell’effrazione è stato contattato telefonicamente dai militari dell’Arma: si trova ancora in “continente” e rientrerà in Sardegna nei prossimi giorni, senza “una spiacevole sorpresa” ad attenderlo.

L’arresto è stato convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Sassari durante l’udienza direttissima fissata immediatamente dopo l’arresto, i capi di imputazione contestati sono tentato furto aggravato in concorso, possesso ingiustificato di grimaldelli e porto in luogo pubblico di armi da taglio.




SERVIZI ANTIDROGA AD OLBIA: TRE ARRESTI

I CARABINIERI DEL  NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DEL REPARTO TERRITORIALE DI OLBIA, NELLA GIORNATA DI IERI, HANNO PROSEGUITO NELL’INTENSA ATTIVITÀ DI CONTRASTO ALLO SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, ARRESTANDO IN TUTTO TRE GIOVANI PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO.

LA PRIMA OPERAZIONE È AVVENUTA DURANTE LA MATTINA, QUANDO I MILITARI DELLA SEZIONE OPERATIVA HANNO ARRESTATO IN FLAGRANZA UN GIOVANE OLBIESE DI 29 ANNI MENTRE CEDEVA –NELLA ZONA DI VIA BARCELLONA- UN QUANTITATIVO PARI A 14,5 GR. DI MARIJUANA CONTENUTO IN UN INVOLUCRO DI NYLON ALL’ACQUIRENTE, UN 50ENNE DEL POSTO.

LA PERQUISIZIONE PRESSO IL DOMICILIO DEL RAGAZZO, GIÀ NOTO ALLE FORZE DI POLIZIA, HA PERMESSO DI RINVENIRE ULTERIORI 100 GR. DI MARIJUANA, UN BILANCINO DI PRECISIONE E MATERIALE ATTO AL CONFEZIONAMENTO. IL TUTTO È STATO DEBITAMENTE SOTTOPOSTO A SEQUESTRO.

PER LUI È STATO CONVALIDATO L’ARRESTO NELLA GIORNATA ODIERNA, MENTRE ALL’ACQUIRENTE È STATA CONTESTATA UNA SANZIONE AMMINISTRATIVA QUALE ASSUNTORE DI SOSTANZE STUPEFACENTI.

UNA SECONDA OPERAZIONE, CONDOTTA DAI MILITARI DELLA SEZIONE RADIOMOBILE, È STATA MESSA A PUNTO IN TARDA SERATA, QUANDO IN UN SERVIZIO ORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO, I CARABINIERI HANNO TRATTO IN ARRESTO DUE RAGAZZI CAGLIARITANI, ENTRAMBI INCENSURATI.

IL CONTROLLO È AVVENUTO IN VIA ISOLA BIANCA, QUANDO I DUE GIOVANI, DI 20 E 22 ANNI, ERANO IN MACCHINA CON A BORDO 610 GR. DI MARIJUANA ED UN COLTELLO A SERRAMANICO DEL TIPO “STAINLESS”.

I CARABINIERI DI CAGLIARI, IN CONCOMITANZA DELL’ARRESTO DEI GIOVANI, HANNO TROVATO A CASA DEL VENTENNE ULTERIORI 21 GR. DI MARIJUANA, SUDDIVISI IN CINQUE SACCHETTI DI PLASTICA DI DIVERSO PESO. IL TUTTO È STATO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO.

I DUE, IN ATTESA DELLA CONVALIDA PREVISTA PER LA GIORNATA DI DOMANI, SONO STATI RIMESSI IN LIBERTÀ.




GALLURA: BLITZ DEI CARABINIERI. TRE ARRESTI PER ARMI E DROGA.

I CARABINIERI DEL REPARTO TERRITORIALE DI OLBIA E DELLA COMPAGNIA DI TEMPIO PAUSANIA HANNO ARRESTATO TRE SOGGETTI GIÀ NOTI ALLE FORZE DELL’ORDINE, SEQUESTRANDO UN INGENTE QUANTITATIVO DI SOSTANZA STUPEFACENTE ED UN FUCILE A CANNE MOZZE, PRONTO ALL’USO.

 

IN PARTICOLARE, DOPO RIPETUTE SEGNALAZIONI DI SPACCIO IN ALCUNE ZONE DELLA CITTÀ DI TEMPIO PAUSANIA, I MILITARI HANNO PREDISPOSTO UN’ARTICOLATA ATTIVITÀ INFORMATIVA E SERVIZI DI OSSERVAZIONE. LE ATTIVITÀ HANNO PORTATO A SEGUIRE UN 51ENNE CALANGIANESE, G.S., MA ABITANTE A TEMPIO, FINO A PEDINARLO IN UNA PICCOLA FRAZIONE DI OLBIA, BERCHIDDEDDU, PRESSO L’ABITAZIONE DI UN 50ENNE, W.M.. QUESTA MATTINA, SI È DECISO DI INTERVENIRE. IL CALANGIANESE, CONTROLLATO A BORDO DELLA PROPRIA AUTOVETTURA DOPO UN LUNGO PEDINAMENTO DI RITORNO DA BERCHIDDEDDU, È STATO TROVATO IN POSSESSO DI 1 KG DI MARIJUANA, 10 GRAMMI DI COCAINA, MATERIALE VARIO PER IL CONFEZIONAMENTO, UN BILANCINO DI PRECISIONE E 530 € IN CONTANTI, RITENUTO PROVENTO DELL’ATTIVITÀ ILLECITA. LO STUPEFACENTE, IMMESSO SUL MERCATO – AL DETTAGLIO – AVREBBE FRUTTATO CIRCA 1800 EURO. IMMEDIATAMENTE, GLI OPERANTI, HANNO ESTESO LA PERQUISIZIONE ANCHE NELL’ABITAZIONE DEL SECONDO SOGGETTO, UBICATA IN UNA VILLETTA, DA CUI IL PRIMO AVEVA APPENA COMPRATO LA SOSTANZA STUPEFACENTE, TROVANDO ANCHE LUI IN POSSESSO DI 4 PACCHI DI COCAINA, PER UN PESO COMPLESSIVO DI GR. 700 CIRCA, GR. 22 DI MARIJUANA, 4 BILANCINI DI PRECISIONE E VARIO MATERIALE PER IL CONFEZIONAMENTO. LO STUPEFACENTE, IMMESSO SUL MERCATO – AL DETTAGLIO – AVREBBE FRUTTATO CIRCA 32.000 EURO. NELLA VILLETTA ERA ANCHE PRESENTE UNA SECONDA ABITAZIONE. I MILITARI, DURANTE LE OPERAZIONI, SI SONO INFATTI INSOSPETTITI DAL NERVOSISMO PROPRIO DEL FRATELLO DI W., A.M., 71ENNE; PERTANTO LA PERQUISIZIONE È STATA ANCHE ESTESA PRESSO LA SUA ABITAZIONE. NELLA CAMERA DA LETTO È STATO RITROVATO UN FUCILE A CANNE MOZZE, CARICATO CON DUE CARTUCCE E PRONTO ALL’USO. PER TUTTI SONO SCATTATE LE MANETTE. IL 51ENNE E 71ENNE SONO STATI POSTI AGLI ARRESTI DOMICILIARI. IL 50ENNE È STATO TRADOTTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI SASSARI.




SASSARI: TRAFFICO DI COCAINA ED EROINA. DECINE DI ARRESTI E PERQUISIZIONI IN DIVERSE PROVINCE ITALIANE EFFETTUATI DAI CARABINIERI. LA DROGA VENIVA IMPORTATA DALLA MALESIA E DALL’OLANDA.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Sassari, collaborati da militaridei Comandi Provinciali di Sassari, Cagliari, Caserta, Latina, Parma, Torino, Alessandria, del Nucleo Cinofili e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Sardegna”, da personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, anche con l’ausilio di unità aeree del 10° Nucleo Elicotteri di Olbia-Venafiorita, dalle prime luci dell’alba sono impegnati in varie città europee e del territorio nazionale in una vasta operazione per il contrasto al narcotraffico attraverso l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Sassari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 39 indagati ritenuti responsabili di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti in concorso, aggravati e continuati.

Il provvedimento prevede la misura cautelare in carcere per 16 indagati e degli arresti domiciliari per altri 23, tutti nigeriani tranne un uomo ed una donna italiani della provincia di Sassari.

L’indagine prende corpo da una attività di intelligence sviluppata dal Nucleo investigativo di Sassari con la stretta collaborazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga presso il Ministero degli Interni, di Ufficiali di collegamento della D.E.A. (Drug Enforcement Administration) e degli Uffici di Cooperazione Internazionale in Malesia, intrapresa in seguito all’individuazione di una serie di pacchi postali contenenti sostanza stupefacente che proprio da quest’ultimo Paese partivano con destinazione Italia.

Il primo pacco è stato individuato nell’aprile 2018 e subito sequestrato dalle autorità locali nell’Aeroporto Internazionale di Kuala Lampur. Grazie alla fattiva collaborazione della D.C.S.A. nesono stati individuati i destinatari, nigeriani domiciliati a Sassari e, a ritroso, si è risaliti a diverse altre spedizioni.

Tutta l’indagine è stata connotata da continue variabili, a cominciare da modus operandi degli indagati sia nei metodi di importazione dall’estero della droga, sia nelle dinamiche e nei sistemi di smistamento di essa nel mercato clandestino.

Nel suo complesso il lavoro dei carabinieri ha permesso di portare alla luce un ingente, sistematico e rimunerativo traffico di “eroina” e di “cocaina” provenienti da diverse città italiane (Aversa, Napoli,  Torino e  Vicenza) e da Stati esteri, destinate a tutta l’isola, quantificabile in circa 10 Kg al mese. Nella fase dello spaccio sono state documentate centinaia di consegne, che trovano corrispondenza nelle decine di capi d’imputazione indicati nel provvedimento, ciascuno dei quali contempla al suo interno, appunto, numerosissimi episodi di cessione ai fini di spaccio della droga. Sono stati con certezza delineati i ruoli specifici ricoperti da ciascuno degli indagati nell’ambito del concorso  e della cooperazione nei reati contestati. Su questo punto sono stati individuati tre livelli che caratterizzavanoil sistema dell’approvvigionamento e della distribuzione dello stupefacente: all’apice un personaggio di altissimo spessore criminale, destinatario di Mandato di Arresto Europeo, e ad oggi ricercato, capace di organizzare importanti trasporti internazionali e considerato il fornitore “all’ingrosso” della droga oggetto delle indagini; un livello intermedio era rappresentato da coloro (cinque persone emergono in modo particolare anche per precedenti specifici) che erano i fornitori “mediati”, ovvero quelli che ordinano, pagano, accoglievano i corrieri e fungevano da tramiti con i venditori al dettaglio delle partite di sostanza stupefacente vendute sul mercato; un terzo livello era impersonato da alcune decine di indagati, diversi col ruolo di corriere ed altri con quello di spacciatore professionista.

Sono state quindi ricostruite le modalità di spedizione, ricezione ed immissione della droga nel mercato illecito, attraverso il monitoraggio degli spostamenti dei corrieri, le perquisizioni ed i sequestri di volta in volta eseguiti al fine riscontrare il motivo di un viaggio o della transazione di una importante somma di denaro; nel corso delle investigazioni erano state già arrestate in flagranza cinque persone e sequestrati circa 2 Kg. di stupefacente tra eroina e cocaina.

E’ stata anche dimostrata la fitta rete di contatti di cui si avvalevano i destinatari del provvedimento per lo spaccio degli stupefacenti nella provincia di Sassari e più diffusamente in tutta l’isola; è stata documentata l’organizzazione logistica per gli spostamenti da una città all’altra nella penisola, per nascondere i “corrieri valigia” o “body-packer” (ovulatori) dal loro arrivo fino alla completa espulsione degli ovuli contenenti la droga, nonché tutti i sistemi di comunicazione riservati, qualiutenze telefoniche “segretissime”, messaggi in codice ecc.    

Tra gli aspetti di maggiore gravità è emerso il coinvolgimento nei traffici illeciti di alcuni interpreti che avevano già collaborato in pregresse indagini con alcuni Uffici di Polizia, anch’essi raggiunti dal provvedimento restrittivo. L’esperienza maturata in passato, infatti, aveva consentito loro di carpire qualche modalità di svolgimento del servizio degli operatori di polizia giudiziaria e di avvalersene per i loro traffici illeciti, inconsapevoli, tuttavia, di essere costantemente monitorati.

Il coordinamento da parte dell’Autorità Giudiziaria è stato determinante per guidare e supportare la continua e pressante azione di monitoraggio degli indagati; infatti i prolungati  servizi di osservazione e controllo, i lunghi e imprevedibili spostamenti, l’assistenza tecnologica, il rilascio di autorizzazioni, la pronta emissione di necessari provvedimenti ed il costante sostegno nella corretta applicazione delle procedure, non potevano essere proficuamente assicurati se non con l’incessante presenza del Pubblico Ministero, dott. Giovanni Porcheddu, e del Procuratore di Sassari, dott. Gianni Caria.  

Le ipotesi investigative, quindi, tradotte in richiesta di misura cautelare dalla Procura della Repubblica di Sassari, sono state condivise dall’Ufficio del GIP che ha emesso il provvedimento restrittivo odierno con cui è stata disposta la custodia in carcere  per i sassaresi Pinna Gavino, 29enne, e RuggiuStefania, 35enne, e per i nigeriani Okam Maxwell Chidubem, cl.90, Aitiegbemhin ImiereniyenBudex, cl. 86, Chosen Daniel, cl. 84, John Harrison, cl. 91, Osemwegie Newton, cl. 93, IhenyenDonald Samuel, cl. 89, Ojo Beauty, cl. 80, Oghagpon Henry, cl. 9, Ndiaye Omar, cl. 78, Albert Denilson, cl. 92, Idahosa Joseph, cl. 92.

Agli arresti domiciliari sono invece stati ristretti i nigeriani Okeke Chike, cl. 81, Agidi Chuks cl. 94, Ogika Afamefuna, cl. 90, John Osasere, cl. 91, Julius Precious, cl. 92, Eriaremhen OsabhohienOsas, cl. 91, Njenje Bright, cl. 94, Edobor Dennis Ramsey, cl. 81, Eghauba Richard, cl. 92, Omomia Charles, cl. 93, Udubrah Dickson, cl. 86, Ehiamentalor Clement, cl. 82, Charls Faith, cl. 85, Ehinomen Francis, cl. 98, Isibor Sunny, cl. 88, Oakhere Loveth, cl. 93,  Azamegbe Luvin, cl. 95.

I restanti 9 indagati, al momento, sono irreperibili e ricercati sia in Italia che nei paesi dell’Unione europea.




PORTO TORRES: DUE ARRESTI PER SPACCIO DI DROGA A PORTO TORRES E SORSO: SEQUESTRATA MARIJUANA, COCAINA E EROINA.

I Carabinieri della Compagnia di Porto Torres hanno tratto in arresto, in due distinte operazioni di servizio finalizzate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio di giurisdizione, un sorsese 52enne ed un 28enne di origine slava, entrambi con precedenti penali.

Nello specifico i militari della Stazione CC di Sorso, insospettiti da uno strano via vai di gente nei pressi dell’abitazione di un bracciante agricolo – ubicata nel centro storico – hanno effettuato una perquisizione domiciliare e scoperto un vero e proprio centro di confezionamento e smistamento di droga: tra barattoli di olio e vino locale i militari hanno rinvenuto un centinaio di effervescenze di marijuana in attesa di essere impacchettate, tre vasetti ricolmi di stupefacenti e più di quaranta dosi già confezionate e pronte per alimentare lo spaccio locale. In totale sono 800 i grammi di stupefacente sequestrato che, evidentemente, non raggiungerà le case degli acquirenti insieme ai consueti regali di natale. Il P.M. di turno ha disposta la traduzione presso la Casa Circondariale di Bancali.

In Porto Torres, invece, i carabinieri del Nucleo Operativo hanno rinvenuto all’interno di un’abitazione di un ragazzo straniero, un “emporio” di droghe pesanti e varie sostanze da taglio. Oltre alla marijuana infatti i militari hanno posto sotto sequestro12 grammi di cocaina, 1,3 grammi di eroina, 158 grammi di creatina, oltre al classico bilancino e vario materiale per il taglio ed il confezionamento. La pluralità di droghe presenti ha permesso agli investigatori, sin da subito, di escludere l’ipotesi dell’uso personale. L’arrestato, di origine slava ma domiciliato nel città turritana, aveva già precedenti proprio per spaccio a Porto Torres. Il GIP ha convalidato l’arresto e lo ha condannato a sei mesi di regime carcerario.