Sassari: Interventi e arresti della Polizia locale

Gli agenti della Polizia locale del Comune di Sassari ieri hanno compiuto due arresti in due momenti differenti della giornata, uno di mattina per una rapina impropria e uno la sera per una aggressione.

A metà mattina una pattuglia del nucleo investigativo in borghese è stata allertata dal responsabile dell’Upim per un furto compiuto nel negozio. Pochi istanti prima un uomo aveva rubato un giubbotto: era entrato nel camerino fingendo di volerlo misurare ma con l’aiuto di una tronchesina aveva staccato il dispositivo anti-taccheggio per poi uscire dopo aver nascosto il giubbotto in uno zaino. Il secondo dispositivo anti-taccheggio nella fodera del giubbotto ha fatto però scattare l’allarme; a questo punto l’uomo ha tentato la fuga, ma è stato inseguito e raggiunto in viale Italia da due dipendenti della struttura commerciale. L’uomo ha reagito colpendo i due inseguitori per poi scappare in direzione dei giardini pubblici di via Tavolara. Nel frattempo, gli agenti erano già stati mobilitati nella ricerca dell’autore della rapina impropria. L’uomo è stato raggiunto poco più tardi in via La Marmora e tratto in arresto. Ha trascorso la notte nella cella di sicurezza del comando di via Carlo Felice e questa mattina sarà accompagnato in tribunale per l’udienza di convalida.

Nel pomeriggio è stato arrestato un secondo uomo, anch’egli noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia giudiziaria, perché ha aggredito la donna con cui si trovava. Una violenta lite verbale sfociata tra i due in piazza del Comune si è presto trasformata in una aggressione ai danni della donna; quest’ultima si è rifugiata all’interno di Palazzo Ducale ma l’uomo, in evidente stato di alterazione psico-fisica, le si è scagliato contro. Alcune persone che hanno assistito ai fatti hanno cercato di proteggere la donna, ma l’aggressore si è scagliato anche contro loro; gli agenti, immediatamente intervenuti, hanno bloccato l’aggressore, che è stato arrestato. Un agente nelle fasi concitate dell’intervento ha subito lievi contusioni.




OLBIA: ​FORZANO UN POSTO DI CONTROLLO DEI CARABINIERI. TRE ARRESTI

I  Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia la scorsa notte hanno arrestato tre persone in flagranza di reato (due cittadini italiani del sassarese e del nuorese ed un corso) alla guida di un SUV di grossa cilindrata proveniente da Padru.  L’auto, dopo aver forzato il posto di controllo dei militari, fuggendo ad alta velocità, è stata inseguita e fermata alle porte di Olbia, nei pressi dell’aeroporto, grazie all’intervento coordinato delle altre pattuglie in servizio sul territorio.

I tre hanno reagito tentando di opporre resistenza ai successivi controlli ed al sequestro del veicolo ma la loro azione è stata prontamente interrotta dai numerosi militari intervenuti a supporto. Questo non ha impedito loro di continuare ad inveire e minacciare gli operatori. Il guidatore, tra l’altro, viaggiava senza documenti ed in evidente stato di ebbrezza.

L’intervento dei Carabinieri è stato risolutivo, consentendo di evitare ulteriore pericolo per la pubblica incolumità. I tre sono stati arrestati a disposizione della Procura della Repubblica di Tempio.




Sassari:Via Tavolara: due arresti per spaccio

Un mese di appostamenti, di riprese filmate, di intercettazioni ambientali, di attenzionamenti hanno permesso agli agenti del Comando di Polizia Locale di Sassari di documentare una fiorente attività di spaccio che si sviluppava quotidianamente in via Tavolara, sia sulle panchine poste in corrispondenza dei capolinea degli autobus, ma anche all’interno dei giardini pubblici.

Le indagini della polizia locale si inserivano all’interno di un programma di rafforzamento dei dispositivi di controllo all’interno dei giardini, strumento resosi necessario per la recrudescenza di fenomeni di microcriminalità che negli ultimi mesi si erano registrati nell’area dei giardini pubblici più importanti della città.

Nel corso dell’attività investigativa gli agenti hanno accertato che alcuni soggetti adulti, tutti conosciuti per precedenti specifici, avevano messo in piedi una vera e propria centrale dello spaccio in via Tavolara.

Via Tavolara costituiva un luogo particolarmente favorevole per portare avanti la condotta criminosa, sia per il passaggio di tantissimi studenti che costituivano una fetta importante del ventaglio di acquirenti e che facevano tappa in via Tavolara poiché la suddetta strada costituisce il crocevia del servizio di trasporto pubblico nei collegamenti tra la periferia e il centro, ma anche perché il gran movimento di veicoli e persone permetteva di celare efficacemente la stessa attività di spaccio.

La centrale dello spaccio si sviluppava, principalmente, sulle panchine in cui gli spacciatori attiravano gli acquirenti con cui pattuivano il prezzo della dose di stupefacente, cedendo la sostanza e ritirando il corrispettivo in denaro. Gli spacciatori, mettendo in conto la possibilità di essere sottoposti a controlli e perquisizioni da parte delle forze dell’ordine utilizzavano la strategia di portare con loro poche dosi di stupefacente, preoccupandosi di riapprovvigionarsi non appena si fosse esaurita la sostanza.

Lo scambio droga-denaro, immortalato dagli agenti, avveniva in modo repentino: la droga, confezionata in piccole dosi, veniva occultata negli slip degli spacciatori; gli acquirenti, spesso clienti abituali, si sedevano nelle panchine a fianco ai detentori della droga e in pochi istanti avveniva lo scambio. Immediatamente dopo gli acquirenti si allontanavano.

La stragrande maggioranza degli acquirenti sono risultati giovanissimi, ragazzini e ragazzine di età compresa tra i quattordici e i quindici anni i quali, dopo aver acquistato una o più dosi si dirigevano velocemente a scuola.

E sono stati alcuni genitori, preoccupati per le prolungate assenze dei figli da scuola e per la frequentazione assidua dei giardini, i primi a dare l’allarme.

Proprio la giovanissima età dei consumatori ha spinto questo Comando ad accelerare l’attività investigativa: sono stati identificati due uomini come organizzatori ed esecutori materiali dello spaccio. I due soggetti stazionavano alternativamente nelle panchine di via Tavolara e, talvolta, all’interno dei giardini, e curavano personalmente la cessione della droga. I due individui si spostavano frequentemente per approvvigionarsi di nuova merce.

Questa mattina, su richiesta del Pubblico Ministero ed ordinanza del GIP sono state eseguite due misure di custodia cautelare, di cui la prima è stata attuata nei confronti di un uomo, già agli arresti domiciliari, che sarebbe dovuto essere sottoposto alla misura del divieto di dimora nel comune di Sassari.

Nel corso della perquisizione domiciliare effettuata in una casa del centro storico gli agenti, supportati dal nucleo cinofilo, hanno rinvenuto oltre 600 grammi di marjuana contenuta in alcune buste trasparenti. La sostanza era stata occultata in una cassettiera, e specificamente nel doppio fondo di un cassetto realizzato artigianalmente per nascondere la droga.

La misura del divieto di dimora si è tramutata in arresto su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’arresto è stato convalidato e l’uomo, W. P., sassarese di 44 anni,è stato tradotto dagli agenti nel carcere di Bancali in attesa del dibattimento fissato il prossimo 9 luglio.

Il secondo uomo, B. M. sassarese di 34 anni, sottoposto alla misura degli arresto domiciliari, è stato raggiunto presso la propria abitazione in cui gli è stato notificato il sopra citato provvedimento.

L’attività svolta da questo Comando si inserisce in un programma straordinario di prevenzione e di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, rivolto principalmente alla tutela dei minori.

questa mattina M. S. di anni 27 anni è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.




olbia: TRE ARRESTi DeI CARABINIERI per furto, danneggiamento ed evasione E SEI PATENTI RITIRATE.

Nel corso del weekend i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia sono stati impegnati soprattutto nel centro cittadino per alcuni furti perpetrati nella zona nord della città, nonché per i controlli che ormai da mesi interessano le zone del centro. Tra venerdì e domenica sono stati effettuati alcuni posti di blocco con finalità preventiva e sono state fermate numerose persone alla guida di auto, alcune di queste in stato di ebrezza. Solo nel fine settimana sono state sei le patenti ritirate a conducenti in stato di ebrezza, oltre a due che sono stati sorpresi alla guida addirittura senza la patente.

Oltre ai controlli alla circolazione stradale, i militari hanno eseguito tre arresti per furto aggravato, danneggiamento ed evasione. Il primo è avvenuto sabato in serata perché era stato segnalato il furto di un’auto a Pattada ed un cittadino aveva avvisato il 112 riferendo che la direzione di fuga poteva essere verso Padru. Grazie alla realizzazione di alcuni posti di controllo, i Carabinieri della Stazione di Padru hanno fermato un uomo C.M., cl 76, residente a Loiri Porto San Paolo, già noto alle Forze dell’Ordine, che alla guida della Fiat Punto bianca rubata poco prima a Pattada ha prima tentato di fuggire forzando il posto di blocco ed è stato fermato poco dopo e tratto in arresto. Solo successivamente si è appreso che è la stessa persona che era stata fermato e denunciato poco prima a Pattada per il furto di una bicicletta. L’auto è stata riconsegnata al legittimo proprietario e l’uomo accompagnato presso il carcere di Sassari-Bancali nella notte.

Nella serata di domenica i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno arrestato per furto anche G.B.G., 34enne residente a Olbia, il quale nel pomeriggio era entrato nel negozio “Scodinzolando” di Olbia e, approfittando della distrazione di una dipendente del negozio, le aveva rubato lo zaino dandosi alla fuga nelle vie adiacenti dove, all’arrivo della Radiomobile, è stato sorpreso mentre con una grossa pietra rompeva il finestrino di un’auto parcheggiata nei pressi con l’intenzione di rubare quanto trovato all’interno. Il ladro, che presentava un taglio alla mano procurato verosimilmente durante il tentativo di furto, aveva con sé anche uno zaino che da accertamenti sul posto è risultato essere stato rubato, poco prima, alla dipendente del negozio. Lo zaino è stato riconsegnato alla proprietaria. Una volta terminati gli atti, su disposizione della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, è stato accompagnato agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. Nella mattinata di lunedì, mentre i Carabinieri stavano andando a prenderlo per accompagnarlo in Tribunale per la direttissima relativa all’arresto della sera precedente, lo hanno sorpreso per le strade di Olbia ed arrestato nuovamente per evasione.




OPERAZIONE “white gold” LA MADDALENA: sei ARRESTI DEI CARABINIERI PER SPACCIO DI stupefacenti, ESTORSIONE e FURTO.

Dalle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, con la collaborazione dello Squadrone “Cacciatori” e del Nucleo Cinofili di Abbasanta, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Tempio Pausania su richiesta del Procuratore della locale Procura della Repubblica, dott. Gregorio Capasso, che ha concordato con le risultanze investigative dei Carabinieri della Stazione di La Maddalena, hanno arrestato sei indagati ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, di spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato ed estorsione.

L’indagine si è sviluppata a seguito dei riscontri operati dalla Stazione Carabinieri di La Maddalena per reati contro il patrimonio e la segnalazione per assunzione di sostanze stupefacenti di alcuni residenti nell’Isola.

I Carabinieri hanno iniziato con una serie di osservazioni e pedinamenti, proseguiti poi in una complessa e articolata indagine, che ha permesso di ricostruire e documentare un gruppo di persone dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti nella piazza di La Maddalena e identificare gli autori di una estorsione commessa al fine di riscuotere crediti vantati a seguito della cessione di sostanza stupefacente, utilizzando un’arma da fuoco per minacciare e costringere il debitore a consegnare la somma di 700,00 €. E’ stato inoltre accertato e identificato l’autore di un importante furto di materiale edile avvenuto nel mese di marzo 2015 all’interno di un magazzino di proprietà del Comune. 

L’attività di Polizia Giudiziaria, al termine di una complessa attività di indagine durata circa tre mesi, ha permesso di rinvenire e sequestrare complessivamente nr. 10 piante di cannabis indica, 250 gr. di hashish, 150 gr. di Marijuana, circa 3.000 € in contanti, nonché di trarre in arresto 4 persone e denunciarne una per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre un altro soggetto è stato segnalato alla Prefettura di Sassari quale assuntore ex. art. 75 DPR 309/90.

Le indagini hanno permesso anche di appurare la particolare pericolosità di alcuni indagati e di attuare servizi mirati al fine di prevenire la commissione di ulteriori gravi reati. In particolare, da alcune conversazioni emerge l’intento di dare una “lezione” agli investigatori, attentando alla loro incolumità, ai mezzi privati o alla locale Caserma, e il proposito criminale di compiere una rapina a mano armata, di fatto non attuata.

Dei sei arrestati, tutti italiani e residenti nell’isola, due sono stati accompagnati presso il carcere di Sassari – Bancali, uno riceverà la notifica del provvedimento in carcere poiché già detenuto per altra causa, e tre saranno tradotti presso le rispettive residenze in regime di arresti domiciliari, tutti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




FURTI IN COSTA SMERALDA. TRE ARRESTI DEI carabinieri TRA LUCCA E VERCELLI.

Dopo gli arresti della scorsa estate per i furti ai danni dei turisti in Costa, i Carabinieri della Stazione di Porto Cervo e del Reparto Territoriale di Olbia hanno concluso una nuova indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, che nel pomeriggio di ieri ha portato all’arresto di tre persone. I Carabinieri dei Comandi Provinciali di Vercelli e Lucca hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo e due donne che nel corso dei mesi di luglio e agosto scorsi hanno perpetrato numerosi furti, in concorso tra loro, in negozi di Palau, Porto Cervo, Baja Sardinia, Cannigione, Abbiadori, San Pantaleo e Porto San Paolo.

Le indagini, durate alcuni mesi perché è stato necessario ricostruire i movimenti dei tre e collegarli con certezza ai furti consumati nei negozi della costa, sono state condotte con un lavoro di squadra portato a termine dalle Stazioni di Porto Cervo, Arzachena, Palau, Porto Rotondo, Golfo Aranci e Porto San Paolo, tutte coordinate dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania.

La banda era composta da un uomo, A.D., 38enne originario di Savona e due donne, S.B., 47enne di Fidenza (PR) e J.B., 32enne di Lucca, tutti appartenenti a una famiglia di nomadi, nullafacenti e con precedenti di Polizia che, una volta scelto l’obiettivo, entravano nel negozio da colpire e iniziavano a distrarre l’inconsapevole commessa chiedendole di mostrare a uno di loro diversi capi di abbigliamento, gadget vari, calzature o borse di valore, mentre gli altri approfittavano del momento di distrazione per sottrarre portafogli, denaro in contanti, bancomat, carte di credito o borse griffate.

Nel pomeriggio, grazie alla condivisione delle informazioni e alla capillarità dei Reparti dell’Arma a livello nazionale, mettendo in atto diversi posti di controllo, i Carabinieri della Compagnia di Borgo Sesia (VC) hanno fermato l’uomo della banda, lo hanno dichiarato in arresto e portato presso la Casa Circondariale di Vercelli. A quel punto i colleghi della Compagnia di Lucca, prima che fosse resa nota la notizia del primo arresto, hanno individuato e catturato le due donne in località Nozzano San Pietro (LU) e le hanno accompagnate rispettivamente presso il carcere di Firenze e agli arresti domiciliari.

I tre ora dovranno rispondere dei reati di furto aggravato e indebito utilizzo di carte di credito, tutti commessi in concorso tra loro nei mesi di luglio e agosto scorsi ai danni di diversi negozi lungo le coste della Gallura.