Giovedì 15 a Dolianova arriva Giobbe Covatta: la sesta edizione di Street Books Party entra nel vivo

La sesta edizione di Street Books Party

entra nel vivo: giovedì 15 a Dolianova

arriva Giobbe Covatta

Fino a sabato a Villa de Villa tre giornate fitte di incontri,
spettacoli e dibattiti, fra letteratura, musica, arte, impegno civile e puro
intrattenimento. Nel corso della prima serata oltre a Giobbe Covatta
ci saranno la giornalista 
Valentina Petrini, gli astrofisici Filippo Bonaventura
e Matteo Miluzio e il ricercatore Fabiano Asunis

Comunicato stampa del 14 luglio 2021

Entra nel vivo a Dolianova la sesta edizione del festival Street Books. Da giovedì 15 a sabato 17 Villa de Villa ospiterà infatti un originale party letterario, organizzato dal Circolo dei Lettori Miele Amaro e che vedrà protagonista nella serata di giovedì Giobbe Covatta: il comico napoletano presenterà il suo ultimo libro “Donna Sapiens. Il maschio è una specie animale o una specie di animale?” edito da Feltrinelli, e sarà protagonista dell’intervista-spettacolo “Bianco a metà: a Street Books le storie di Giobbe”, una conversazione con Gerardo Ferrara sui temi della letteratura, del teatro, dell’ambiente e della solidarietà. Covatta, oltre che per la sua attività di scrittore, attore e sceneggiatore è noto al grande pubblico per il suo impegno civile. Ha infatti collaborato in varie forme con organizzazioni internazionali come Greenpeace, Amnesty International e Amref di cui è ambasciatore e con cui realizza numerose campagne di sensibilizzazione e documentari.

Gli ospiti potranno accedere gratuitamente all’area party (previa prenotazione sul sito del festival e fino al raggiungimento del numero massimo di spettatori previsto in ottemperanza ai protocolli di sicurezza e anticovid) e saranno accolti negli spazi interni ed esterni di una Villa de Villa appositamente allestita per la festa: punto ristoro, area relax, area spettacoli, area mostra, consolle e bookshop. 

Ad animare la serata sarà il cast fisso di Street Books Party 2021: insieme ad Ambra Pintore e Gerardo Ferrara, padroni di casa, ci saranno Enrico Pitzianti, autore di Wired e inviato speciale al Party, e Carla Fiorentino, voce di Forty, il podcast che rivela i superpoteri dei quarantenni e che ha ispirato e alimentato l’omonima pubblicazione edita da Fandango.

La serata di giovedì proseguirà con gli astrofisici Filippo Bonaventura e Matteo Miluzio, animatori della community di divulgazione scientifica “Chi ha paura del buio” attiva da quasi dieci anni con numeri davvero importanti: una pagina Facebook da oltre 350 mila followers, un account Instagram da 60 mila follower, un gruppo pubblico Facebook da 24 mila membri, un canale YouTube da 11 mila iscritti. I due scienziati presenteranno i loro best sellers “Se tutte le stelle venissero giù” e “L’universo su misura” (editi da Rizzoli) in una conversazione cui parteciperà anche il ricercatore Fabiano Asunis.

A seguire, la reporter Valentina Petrini presenterà il suo ultimo libro “Non chiamatele fake news” (Chiarelettere). Con la trasmissione “Fake – La fabbrica delle notizie”, la giornalista sottopone ad attenta verifica ciò che i media spacciano per verità. Questo libro racconta con passione e competenza un mondo troppo poco esplorato, anche attraverso testimonianze importanti, come quella di David Quammen (autore del libro “Spillover” che ha anticipato la vera natura della pandemia di Coronavirus), e di Avaaz, ong impegnata da anni contro la disinformazione.

Il programma delle iniziative collaterali e degli originali format di promozione del libro e della lettura proposte in tema Party, come in ogni edizione è ricco e originale. Come in un vero happening, durante la serata i camerieri gireranno tra gli invitati con le boule degli originali finger books e sarà possibile scegliere tra Manhattan, Black Russian, Cuba Libre e tanti altri il cocktail di autori e brani preferito, servito in eleganti coppette colorate. 

La serata si concluderà con un brindisi dedicato a Franco Battiato dal titolo “Quante lucertole attraversano la strada” a cura di Gerardo Ferrara, accompagnato dalla proiezione delle foto scattate all’artista siciliano da Ilaria Cabras, la newsletter di Enrico Pitzianti e il dj set finale con le selezioni musicali a cura di Terry Solinas & friends.

Questa sesta edizione del festival Street Books si è aperta lunedì con l’inaugurazione “A proposito di Bobo”, una mostra che in sessanta tavole ripercorre la storia del personaggio più amato di Sergio Staino declinato in quattro percorsi tematici: attualità, ambiente, religione e musica. La mostra, a cura di associazione Itinerandia e allestita da Daniele Gregorini da hOMe network e Urban Center, sarà visitabile fino al 17 luglio, tutti i giorni a Villa de Villa dalle 20 alle 23.30.

Il Festival Street Books è sostenuto dall’amministrazione comunale di Dolianova e dall’assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Tutte le notizie, gli aggiornamenti e gli approfondimenti si trovano on line sul sito http://streetbooks.it e sulla pagina Facebook

https://www.facebook.com/streetbooksdolianova/




Tumori della pelle, arriva anche a Cagliari la campagna di sensibilizzazione
consulti gratuiti nella Dermatologia del San Giovanni di Dio e diretta Facebook con gli specialisti

Cagliari 24 maggio 2021. Arriva anche a Cagliari, nella Dermatologia del San Giovanni di Dio, la Campagna nazionale di sensibilizzazione e screening sui tumori della pelle, in particolare sul carcinoma squamocellulare. Il titolo della campagna è “Te lo dice la pelle” e prevede visite dermatologiche gratuite, sabato 29 maggio, nell’ospedale dell’Azienda ospedaliera universitaria di Cagliari. Martedì, inoltre, andrà in onda alle 17 una diretta sulla pagina facebook dell’Aou, durante la quale la direttrice della Dermatologia, la professoressa Laura Atzori, e la professoressa Caterina Ferreli risponderanno alle domande proprio sui tumori della pelle.
La campagna nazionale ha lo scopo di contribuire a diffondere importanti informazioni su una malattia ancora poco conosciuta che rappresenta il 20% dei tumori cutanei non-melanoma.
Promossa dalla Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), l’iniziativa vuole porre l’attenzione sul carcinoma squamocellulare cutaneo, un tumore maligno della pelle che, secondo i dati più recenti, viene diagnosticato ogni anno a circa 19.000 pazienti. In mancanza di un registro nazionale sulla malattia, non è possibile avere un numero preciso di casi ma si evidenzia un’incidenza crescente.
I consulti si svolgeranno nella Dermatologica dell’AOU di Cagliari dell’ Ospedale San Giovanni di Dio esclusivamente su prenotazione contattando il numero 345 7686815 dalle 9 alle 13.
Il carcinoma squamocellulare cutaneo si origina dalla proliferazione di cheratinociti dello strato squamoso dell’epidermide. Si può manifestare come un’escoriazione o un’ulcera che sanguina, senza cicatrizzare, o come un nodulo rosso con una crosta centrale, che può sanguinare spontaneamente o in seguito a grattamento.
La lesione, localizzata in sedi fotoesposte come, ad esempio, il volto e il dorso delle mani, può essere dolorosa, crescere nel tempo e non guarisce spontaneamente, né dopo l’applicazione di creme antibiotiche o cortisoniche. Questa patologia interessa maggiormente gli uomini rispetto alle donne, di età superiore ai 50 anni, con fototipo chiaro.
L’esposizione solare eccessiva, l’uso di lampade abbronzanti e la fototerapia rappresentano i fattori di rischio più importanti, come anche l’esposizione cronica ad agenti chimici tossici (e.g. arsenico), la presenza di ferite croniche, ulcere e cicatrici, uno stato di immunosoppressione, l’assunzione di alcuni farmaci ed alcune malattie genetiche.

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Ufficio stampa Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari




Una casa migliore per gli anziani, l’estate arriva con il nuovo soggiorno nel complesso dell’Hotel Green

Alghero, 9 aprile 2021 – La nuova casa degli anziani ha camere confortevoli e con terrazzo, ampi spazi, è più accogliente e in grado di garantire il pieno rispetto delle norme sull’organizzazione e funzionamento delle strutture sociali, dispone di un’area parco che favorisce socialità. Sarà pronta ad Agosto, il tempo di effettuare gli interventi di adeguamento necessari per l’uso a cui viene destinata la struttura. Si tratta di due palazzine del complesso del Green Hotel, oggetto del contratto di affitto tra Amministrazione e proprietà, stipulato a seguito dell’avviso pubblico per la procedura di individuazione di un immobile in locazione temporanea per alloggiare gli ospiti del Centro Anziani, attualmente accolti nell’ex Ostello della Gioventù di Fertilia. “Un passo importante che consente ai nostri anziani di cambiare veramente la qualità del soggiorno e dei servizi che la nuova struttura potrà offrire, anche dal punto di vista della prossimità alla città. Un impegno che manteniamo con una risposta più adeguata alla nostra comunità; ma, soprattutto, è stato importante ridare dignità sempre maggiore ai nostri anziani. L’attenzione nei loro confronti non è mai venuta meno, ma nella struttura di Fertilia era oggettivamente complicato garantire livelli adeguati di assistenza che consentissero loro la qualità della vita che meritano. In questo centro sarà invece possibile tutto questo. Siamo arrivati a questo risultato con molto impegno e non ci fermiamo: nel frattempo la procedura che porterà all’appalto per i lavori di ristrutturazione del Cra va avanti, ma siamo sicuri che il tempo di attesa trascorrerà nelle miglior delle condizioni per i nostri anziani”, così il Sindaco Mario Conoci oggi, nel corso della presentazione di oggi. La struttura del Green potrà far compiere anche un salto di qualità per ciò che riguarda il numero degli ospiti, attualmente fermi a circa 50, mentre le stanze dell’Hotel Green saranno in grado di ospitarne novanta. “Una giornata importante, un traguardo che abbiamo cercato e perseguito – spiega l’Assessore ai servizi Sociali Maria Grazia Salaris. “I nostri anziani lo meritano, e i nostri investimenti vanno in questo senso. Finalmente le condizioni cambieranno per gli ospiti, siamo molto orgogliosi di questo cambio di passo che peraltro farà aumentare anche la capacità di accogliere che manca attualmente nell’ex Ostello”. La procedura seguita per la parte del demanio e finanziaria, da parte dell’Assessore Giovanna Caria, è stata particolarmente efficace: “I vantaggi di questa scelta che l’Amministrazione ha messo a segno sono notevoli, non solo dal punto della qualità del luogo, ma anche dal punto di vista del rapporto costi – benefici. L’impiego delle risorse è pienamente congruo rispetto al servizio che viene offerto e agli interventi di adeguamento occorrenti”. Presente oggi all’incontro anche il Presidente della Commissione consiliare Giuseppe Musu, oltre a diversi rappresentanti dell’esecutivo.




La campagna Sardi e Sicuri arriva a Sassari, l’appello del sindaco Campus: «Aderiamo in massa per fermare il coronavirus»

«Mai come oggi, da quando è iniziata la campagna regionale di screening, è fondamentale che la popolazione aderisca. Il virus ha riniziato a girare prepotente tra le persone, con le nuove varianti ancora più pericolose. Soltanto attraverso il tracciamento, fermando la sua diffusione sul nascere, si può bloccare questa nuova ondata. Il mio appello a tutte e tutti i residenti a Sassari è: sottoponetevi al test antigenico gratuito. Soltanto così, ancora una volta uniti, possiamo limitare la diffusione del coronavirus». Con queste parole il sindaco di Sassari Nanni Campus si è rivolto alla popolazione sassarese, chiedendo che ci sia un’adesione massiccia alla campagna “Sardi e Sicuri” promossa dalla Regione Sardegna, che il 10 e l’11 aprile consentirà ai residenti a Sassari di sottoporsi a test antigenico gratuito in quindici postazioni (tredici ampie palestre e due altri spazi ugualmente idonei) messe a disposizione dal Comune. «Ci tengo a rivolgermi in particolare ai più giovani perché si sottopongano a questo test, veloce, indolore, gratuito e sicuro – ha continuato il primo cittadino -. Sono le persone che hanno ovviamente e giustamente più occasioni di incontro e socialità e con una loro adesione importante allo screening si può sicuramente dare un colpo importante al coronavirus, per poter tornare tutti quanto prima alla normalità». Il sindaco Campus ha infine fatto un appello a chi «lamenta giustamente i gravissimi danni economici legati alle chiusure: sfruttiamo l’occasione per dimostrare nei fatti che vogliamo tornare a poter vivere e lavorare in libertà ma in sicurezza».

Sabato 10 e domenica 11 aprile, dalle 8:30 alle 13 e dalle 14 alle 18, è possibile effettuare il tampone naso-faringeo per la rilevazione del Coronavirus nel centro più vicino alla propria abitazione: Palestra Bunker, in via Poligono; scuola primaria, in piazza Sacro Cuore ingresso da via Canepa, a Li Punti, scuola secondaria di primo grado, di via Onida, e scuola primaria, via Era; nel quartiere di Latte Dolce nella palestra delle piscine Latte Dolce, in via Madre Teresa di Calcutta; e ancora, nella scuola primaria di via Fontana e in quella di via Forlanini 16; nella scuola primaria, di via Savoia 18 e in quella di via Washington 1 e di via Genova 15; al Monte Rosello Alto, nella scuola primaria di via Manzoni; nella scuola secondaria di primo grado di via Mastino 6 e nella primaria di San Giuseppe, in corso Cossiga; ancora una volta l’Amministrazione comunale ha dato un’attenzione particolare alle borgate, individuando due sedi: a La Corte, nel salone parrocchiale di piazza Don Pittalis e a Campanedda nella Sala Consiglio di piazza Don GM Ruiu-Soro.

Il test antigenico è gratuito, richiede pochi secondi e non comporta alcun problema. Dopo quindici minuti si avrà il risultato. In caso di positività si sarà sottoposti anche al tampone molecolare, sempre gratuitamente. 

In ogni sede sono previste più postazioni, per ridurre al minimo l’attesa. Per accedere al servizio è necessario presentarsi con la tessera sanitaria e il documento di identità. I minorenni (possono aderire tutte le persone dai dieci anni in su) dovranno essere accompagnati da un adulto. 

Si richiederà anche un numero di cellulare, sul quale verrà inviata la password per accedere all’esito. Il referto sarà scaricabile dall’area riservata del Fascicolo Sanitario Elettronico.




UN NUOVO RISTORANTE PER IL CALA DI VOLPE. ARRIVA IL BEEFBAR COSTA SMERALDA.

UN NUOVO RISTORANTE PER IL CALA DI VOLPE. ARRIVA IL BEEFBAR COSTA SMERALDA.

Smeralda Holding stringe una partnership con il brand della ristorazione di lusso del Gruppo Giraudi e amplia l’offerta del suo hotel più prestigioso.

 

 

 

Porto Cervo, 26 novembre 2020 – Smeralda Holding, società controllata da Qatar Holding proprietaria dei principali asset turistici a 5 stelle  della Costa Smeralda, per la stagione 2021 rinnova ulteriormente la ristorazione del prestigioso hotel Cala di Volpe, siglando una partnership con Beefbar, brand di ristorazione di lusso specializzato nelle ricette a base di carne.

 

La collaborazione con brand di fama internazionale rientra nella strategia di sviluppo e diversificazione dell’offerta turistica sostenuta da un importante piano di investimenti quinquennale del Gruppo Smeralda Holding.

 

Beefbar non è solo una catena di ristoranti presente a livello internazionale, da Parigi a Tulum, passando per Mykonos, Atene, Hong Kong, e St Tropez, ma un nuovo modo di fare e vivere la cucina, offrendo delle dining experiences in modo visionario e completamente innovativo.  Ideato da Riccardo Giraudi oltre 10 anni fa a Monte Carlo, il successo di questo concept che punta a offrire una vasta e pregiata selezione dei migliori tagli di carni, ha avuto ben presto un grande successo in tutto il mondo. Oltre ai prodotti di altissima qualità, il Beefbar offre un’atmosfera moderna e raffinata e un’estetica accattivante: ingredienti perfetti per assaporare a pieno i patti internazionali che vengono offerti nel menu.

 

La scelta delle pietanze ideate da Riccardo Giraudi e dal suo executive chef Thierry Paludetto è, infatti, molto varia. I gyozas asiatici, i panini bao, le quesadillas messicane ripiene di manzo di Kobe affumicato, il ceviche , la tartare di vitello e tonno, sono solo alcune delle prelibatezze che si possono gustare in una sorta di viaggio sensoriale che ripercorre le tappe e le scoperte di Giraudi. Accanto alle ricette tradizionali e a quelle tipiche dello street food, sarà possibile provare anche il famoso e iconico duo di Beefbar, che consiste in esclusivi tagli di carne di manzo importata, cotti alla perfezione e serviti con un purè di patate cremoso. Per gli amanti di sapori più freschi, invece, è  stata ideata la sezioni Leafbar, che comprende ricette come l’insalata piccante di cavolo con avocado, l’insalata di spinaci condita con miso e formaggio Manchego o l’insalata greca Horiatiki. Ingredienti pregiati e rinomati accompagnano il cliente fino al dolce, un raffinato soufflé al 70% di cacao e sesamo, servito in una casseruola di rame.

“Smeralda Holding è orgogliosa di annunciare la partnership con il Gruppo Giraudi – dichiara Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding – e di annoverare il Beefbar, un brand di rilievo a livello internazionale, tra la sua collezione di ristoranti. Due eccellenze, quella del turismo e quella gastronomica che si incontrano, rendendo ancora più esclusiva e distintiva la proposta dell’Hotel Cala di Volpe. La filosofia su cui si basa Beefbar è perfettamente in linea con il nostro obiettivo di ampliamento dell’offerta turistica di ristorazione e di intrattenimento, per offrire ai nostri clienti un’esperienza unica e di qualità.”

 

Riccardo Giraudi, CEO e direttore creativo del gruppo Giraudi afferma “Sono fiero di questa collaborazione con l’iconico Hotel Cala di Volpe – il mio primo ricordo al Cala di Volpe risale ai miei 13 anni, alla festa di compleanno dei 40 anni di mia madre. Anni dopo, per me è una grandissima soddisfazione poter collaborare con un gruppo cosi solido ed affermato a livello internazionale che rispecchia pienamente i canoni del Beefbar e dei suoi clienti.”

 




Coronavirus, a Sassari arriva il divieto di fumo in spazi dove ci sono altre persone

Coronavirus, a Sassari arriva il divieto di fumo in spazi dove ci sono altre persone

Prevista sanzione accessoria della chiusura anche per gli esercizi commerciali che non rispettano le norme

Troppe mascherine abbassate per fumare, magari vicino a estranei. A Sassari scatta il divieto di fumo, anche in spazi aperti, in luoghi dove sono presenti altre persone. Lo ha stabilito il sindaco Gian Vittorio Campus con una ordinanza firmata questa mattina. Già nei mesi scorsi un altro provvedimento aveva vietato di fumare durante le file in attesa di entrare in esercizi pubblici etc. Oggi il divieto è sancito in tutti i luoghi e per tutto il territorio, salvo che sia possibile fumare da soli o con conviventi, senza la possibilità di incontrare estranei.

È una nuova misura, in vigore da oggi e fino al 3 dicembre, studiata per limitare quanto possibile il diffondersi del coronavirus in città. Da qualche tempo un’altra ordinanza sindacale aveva vietato il consumo, in forma statica o itinerante, di bibite e alimenti dalle 18 alle 5 del mattino. A questo ora si aggiunge il divieto di fumo, 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Nell’ultimo periodo numerosi cittadini hanno segnalato la presenza nelle vie e nelle piazze di molte persone che tengono la mascherina abbassata per fumare. La necessità di proteggere la salute pubblica, anche tenuto conto dei sacrifici che la maggior parte della cittadinanza sta facendo, ha portato il sindaco a firmare il nuovo provvedimento.

Dopo le ultime sanzioni che la Polizia locale ha dovuto emettere contro alcune attività commerciali che nel fine settimana non rispettano i dettati del decreto del presidente del consiglio dei Ministri, la nuova ordinanza dispone anche per questo tipo di esercizi la sanzione accessoria della chiusura, in analogia con quanto già previsto per i bar e gli altri esercizi di ristorazione. I giorni di chiusura saranno disposti in base al numero di violazioni compiute e andranno da un minimo di cinque per la prima violazione fino a 30 giorni.

L’appello più volte rivolto a tutta la collettività da parte dell’Amministrazione comunale di rispettare le norme per collaborare tutti nella lotta alla diffusione del virus è purtroppo rimasto inascoltato da una parte seppur ridottissima della comunità, che però può potenzialmente creare danni gravissimi alla città. La necessità di tutelare l’intera popolazione e di sanzionare in modo mirato chi viola le norme ha portato a questa decisione.A questo link potete scaricare il provvedimento http://www.comune.sassari.it/comune/sindaco/ordinanze/2020/110_2020.pdf

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



COLDIRETTI. LA PESTE SUINA ARRIVA IN GERMANIA MENTRE LA SARDEGNA L’HA DEBELLATA

COLDIRETTI. LA PESTE SUINA ARRIVA IN GERMANIA MENTRE LA SARDEGNA L’HA DEBELLATA

Subito il via libera all’export

 

Mentre la peste suina avanza anche nell’Europa occidentale (la Germania ha notificato il primo caso ufficiale: il 9 settembre scorso è stata rilevata una carcassa infetta di cinghiale morto nei pressi di Cottbus, città al confine con la Polonia) la Sardegna, numeri alla mano, dimostra di averla superata e si pone come esempio virtuoso da imitare.

“Per questo non è più rinviabile – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – il via libera dell’Unione Europea per le esportazioni dei suini sardi oltre i nostri confini dopo oltre 3mila giorni di embargo che hanno lasciato diverse vittime sul campo per le rigide prescrizioni europee che ora dovrebbero essere adottate nella stessa misura in altre nazioni. Non vorremmo trovarci nel paradosso – precisa il presidente della Coldiretti – di essere stati prima confinati per non infettare altri territori (e non lo abbiamo mai fatto) e ora ritrovarci esposti al pericolo di esserlo da parte di altri”.

La Sardegna è da 42 anni che combatte contro la peste suina. Dopo anni difficili e il confinamento delle nostre carni dentro il territorio sardo ininterrottamente dal 2011,  con grande sacrificio e tante difficolta, costate care agli allevatori, finalmente si è imboccata la strada giusta: da 24 mesi non si verificano focolai e da 17 mesi casi positivi.

Numeri frutto di una strategia di intervento seria che stanno a dimostrare (con tutte le precauzioni del caso) che non c’è ragione di continuare con questo embargo.

“Siamo impegnati su tutti i livelli per chiedere lo sblocco del mercato suinicolo, lo ha fatto anche i nostro presidente nazionale con il ministro alla Salute – afferma il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -. I numeri, che non sono frutto del caso ma di una strategia ed organizzazione alla quale guardano come esempio anche gli altri Paesi, corroborano questa nostra richiesta”.

La peste suina in 42 anni in Sardegna ha polverizzato la suinicoltura, che oggi si declina in tantissime piccolissime aziende finalizzate all’autoconsumo. La Sardegna è la quarta regione italiana dopo la Lombardia, l’Emilia Romagna ed il Piemonte, per numero di aziende. Ma precipitiamo in questa classifica se contiamo il numero di capi per azienda: il numero medio per allevamento è di circa 12 capi mentre il valore nazionale è di circa 60. Abbiamo infatti 14.598 per un totale di 180.908 capi (dati aggiornati al 30 giugno 2019). La maggior parte degli allevamenti di suini costituiscono un’attività secondaria testimoniata anche dal fatto che circa il 70% di queste aziende alleva anche altre specie animali.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




Stintino, arriva l’ultimo parere, entro l’anno si appalta la “deurbanizzazione” della pelosa

” proprio oggi è arrivato il parere positivo dell’autorità di bacino che avvia definitivamente il grande progetto ambientale per la salvaguardia della pelosa”  – Ad annunciarlo è il Sindaco di Stintino Antonio Diana dirante il suo intervento nella trasmissione “iceberg on air” del 25 maggio 2020 – ” Entro l’anno appalteremo i lavori”-

https://icebergonair.it/?p=2565




A Baratz arriva lo yoga per tutti

A Baratz arriva lo yoga per tutti

Il 27 luglio è in programma il nuovo appuntamento mensile con i Sabato al Ceas Lago Baratz. Dalle 17.30 alle 19.30 chiunque e di qualsiasi età potrà cimentarsi in un’esperienza di yoga all’aperto, immerso nella natura. Sarà un’occasione in cui bambini e adulti potranno fare un’originale attività che mette insieme movimento, gioco, racconti e rilassamento, per stabilire un nuovo contatto con se stessi e con la natura, proprio accanto al lago.

Si tratta di una pratica che permette di sviluppare l’uso dei sensi, l’equilibrio sico e mentale, la capacità di concentrazione, affrontare lo stress e stimolare la creatività e la curiosità. L’incontro gratuito è destinato alle famiglie con persone con qualsiasi abilità fisica. L’attività, organizzata dal Settore Ambiente del Comune di Sassari, dal Ceas lago Baratz in collaborazione con la cooperativa Alea Ricerca & Ambiente all’interno del ciclo “Sabato al Ceas!”, sarà a cura dalla società Yoga&Natura.

Per informazioni e prenotazioni 079 533097 (CEAS Lago Baratz) 3476791906 (Paola) [email protected]




“Giochiamocela! Insieme per la raccolta differenziata” arriva a scuola

“Giochiamocela! Insieme per la raccolta differenziata” arriva a scuola

Mercoledì 27 marzo i ragazzi e le ragazze della II°D dell’istituto comprensivo Farina saranno i protagonisti di un’attività di sensibilizzazione ambientale nel cuore della città. Dopo aver cambiato volto alla fermata Atp di viale Italia (di fronte all’Upim) grazie all’affissione di cruciverba e quiz creati appositamente per chiarire, in modo divertente, alcuni dei dubbi sul conferimento dei rifiuti, gli studenti inviteranno i passanti a ”mettersi in gioco” con loro e a unirsi alla squadra di “Giochiamocela! Insieme per la raccolta differenziata”. L’iniziativa si inserisce in un percorso educativo che, come ogni anno, il Settore Ambiente e Verde pubblico del Comune di Sassari propone alle scuole di ogni ordine e grado della città, con laboratori di educazione ambientale dedicati alla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.

Le attività si inseriscono all’interno del Piano della Comunicazione di Igiene urbana e sono realizzate in collaborazione con l’Ati-Ambiente Italia Srl-Consorzio Formula Ambiente, con TaMaLaCà S.r.l e con l’associazione Eco_logica_Mente.

I percorsi formativi sono partiti a gennaio e coinvolgono 30 classi e 12 scuole.

Lo stesso approccio che caratterizza la campagna di comunicazione “Giochiamocela! Insieme per la raccolta differenziata” (con l’uso combinato di gamification, storytelling e nuove tecnologie) è alla base del percorso di formazione e sensibilizzazione proposto alle scuole: studenti e studentesse hanno appreso negli incontri in classe le “regole” da seguire ogni giorno per migliorare la qualità e la quantità della raccolta differenziata e sono stati stimolati a riflettere sulla necessità di partire dalle azioni che portano avanti individualmente e come classe.

Alcune classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado che hanno partecipato alle attività hanno poi ideato e realizzato prodotti di comunicazione non convenzionale, pensati per coinvolgere gli abitanti di Sassari in azioni di sensibilizzazione e informazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti urbani.

I prodotti realizzati saranno presentati alla città attraverso l’organizzazione di piccoli eventi e incursioni ludiche e saranno diffusi nei canali social della campagna di comunicazione (pagine facebook e instagram), il primo dei quali sarà proprio mercoledì 27.

Nelle settimane successive sarà la volta del liceo Artistico, dell’istituto tecnico Angioy, del De Villa e della I° e III°D dell’istituto comprensivo Farina.