Il Cityplex diventa un polo culturale di Sassari: il 13 gennaio artisti da tutta l’isola per MOD’ART

Alessandro Murtas in conferenza stampa mostra il Biglietto D’Oro ANEC al fianco di Antonello Grimaldi e Livia Lepri

SASSARI. Un ricco parterre di artisti per fare del Cinema di Sassari un polo culturale della città, un rinnovato luogo d’incontro tra arti e persone per vivere le sale e, perché no, mettere in rapporto gli abitanti, gli esercenti commerciali e le istituzioni.

Venerdì 13 gennaio al Cityplex Moderno arriva “MOD’ART – la sala cinematografica al centro dell’arte”, un evento che condurrà gli spettatori in un’esperienza coinvolgente e immersiva tra danza, teatro, cabaret, musica, videoarte e poesia.

Il nome è un gioco di parole tra Moderno e Arte e il motto “Living the movie: abita le nostre sale e lasciati trasportare dall’arte e dalla cultura”. Il pubblico avrà un ruolo attivo in un tourbillon di emozioni tra performance di artisti d’eccezione come la Compagnia Danza Estemporada, Massimiliano Medda e i Lapola, Pino e gli Anticorpi, Jacopo Cullin, Daniela Simula, Cristian Pagliaro, Sirbones Crew, Claudia Aru, Bateras Beat, Pirati e Panadas Funk, Alessandro Spanu.

L’iniziativa è stata presentata oggi (5 gennaio) nel corso di una conferenza stampa dal responsabile del Cityplex, Alessandro Murtas, e dalla direttrice artistica dell’evento, Livia Lepri di Estemporada.

Assieme a loro il regista sassarese Antonello Grimaldi, che ha presentato la seconda edizione della rassegna cinematografica “L’Ombra della Luce”, che prenderà il via il 16 gennaio.

L’incontro è stato occasione per presentare la pergamena del Biglietto D’Oro ANEC, ricevuto dal Multisala Moderno di Sassari per aver conseguito il maggior numero di spettatori nella stagione 2021-22 tra le multisale dai 2 ai 4 schermi a livello nazionale.

«Il 13 gennaio sarà la giornata zero per un progetto che intende porre la nostra struttura al centro culturale della città – ha affermato Alessandro Murtas –. Un evento che replicheremo più volte nel corso dell’anno, con l’idea di implementare gli spazi nel 2023 e rendere fruibile anche l’area sottostante, dando accesso al meraviglioso giardino sul Fosso Della Noce che sarà utilizzato per emozionare ulteriormente con attività di spettacolo all’aperto. Ci tengo molto a ricordare la scelta fatta fin dagli esordi del Cityplex, puntando strategicamente al cuore di Sassari e non alla periferia, per fare del cinema il trait d’union delle attività del centro storico, un luogo assolutamente da valorizzare e promuovere. MOD’ART è un ulteriore rilancio di questo concetto di centralità».

Uno spettacolo della Compagnia Danza Estemporada

Uno dei principali obiettivi – ha ribadito Livia Lepri – è quello di “riabitare” la sala cinematografica e contemplarla da nuove prospettive: «Come luogo in cui si scambiano idee, ci si incontra, si genera socialità, si ritorna a dialogare, si vedono nascere amori. Perché certe emozioni le si prova soltanto andando al Cinema».

Il Cityplex Moderno contribuirà con tutte le risorse umane e professionali di cui dispone rinunciando per la giornata alla programmazione commerciale serale, con la forte volontà di arricchire culturalmente la città.

Calendario alla mano, ognuno potrà scegliere quale performance “abitare”. Dalle 17 alle 21 gli artisti si alterneranno in un percorso tematico scaglionato da una timeline, per animare le diverse sale con 15 minuti di spettacolo intervallate da pause indispensabili a svuotare e riempire le sale.

Jacopo Cullin

Sono quattro le fasce orarie rivolte alle diverse età: la prima, che va dalle 17 alle 18 è dedicata all’infanzia; la seconda, che va dalle 18 alle 19 è dedicata a bambini e ragazzi; la fascia dalle 19 alle 20 è per over e senior; e l’ultima, che va dalle 20 alle 21 è per giovani e adulti. Ogni performance sarà accompagnata da un videoclip tematico proiettato sul grande schermo.

PROGRAMMA:

All’interno delle quattro sale, alle 17 si esibiranno rispettivamente i Pirati MD 2000, Estemporada, Daniela Simula, La Pola. Alle 17.45 Claudia Aru, i Sirbones, Estemporada, Pino e gli Anticorpi. Alle 18.30 i Batteras Beat, Daniela Simula, Cristian Pagliaro, i La Pola. Alle 19.15 i Pirati MD 90, i Sirbones, Daniela Simula, Pino e gli Anticorpi. Alle 20 Claudia Aru, Cristian Pagliaro, Estemporada, Lapola. Alle 20.45 Batteras Beat, Sirbones, Cristian Pagliaro, Pino e gli Anticorpi. L’ultimo spettacolo sarà alle 21.30 con i Pirati in Sala 1 e Jacopo Cullin in Sala 4.

Pino e gli Anticorpi



I DUE ARTISTI EDOARDO MALAGIGI E ANGELA NOCENTINI A SASSARI

I DUE ARTISTI EDOARDO MALAGIGI E ANGELA NOCENTINI A SASSARI PER GUIDARE LA REALIZZAZIONE DELL’OPERA COLLETTIVA DEDICATA AL PROGETTO OPERAZIONE FOCA MONACA: DA SABATO 2 OTTOBRE COINVOLGERANNO CITTADINI E STUDENTI NELLA COSTRUZIONE, CON CARTONI SOTTRATTI AL MACERO, DELLE STRUTTURE PORTANTI DI OPERE D’ARTE RAFFIGURANTI DUE FOCHE A DIMENSIONI NATURALI.

Per preparare il ritorno della foca Monaca in Sardegna è stato necessario “scomodare” anche due grandi artisti di fama internazionale come Edoardo Malagigi e Angela Nocentici, da sempre vicini alle finalità dell’associazione EARTH GARDENERS, promotrice insieme alla cooperativa Diomedea e alla LIPU del progetto Operazione foca Monaca.

Parte sabato 2 ottobre la realizzazione delle due opere d’arte collettiva alla cui costruzione parteciperanno cittadine e cittadini di tutte le età impegnati per dieci giorni, sotto la guida dei due artisti, nella costruzione delle strutture portanti di due foche a dimensioni naturali (circa 3 metri), realizzate con le scatole in cartone che ogni settimana accolgono per il trasporto i libri della storica libreria sassarese Messaggerie sarde. 

Ogni giorno dal lunedì al sabato, dalle 17 alle 19 chi fosse interessato a partecipare attivamente al progetto, nato per preparare e favorire il ritorno della foca Monaca sulle nostre coste, potrà offrire il proprio contributo, aiutando i due artisti nella costruzione delle due opere d’arte. Nel mese di aprile del prossimo anno le due strutture verranno completate, nelle parti esterne, con la pasta di giornali invenduti e ospitate nelle sedi del Parco Nazionale Arcipelago de La Maddalena e dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara a Villasimius, tra gli Enti patrocinanti del progetto.

Per chi non potrà partecipare in presenza – l’accesso alla libreria cittadina è consentito ad un massimo di dieci persone nel pieno rispetto delle normative ANTI COVID – sono previste dirette Facebook di dieci minuti ogni giorno sulla pagina dell’associazione EARTH GARDENERS e su quella della libreria Messaggerie sarde. Le dirette registrate andranno a comporre un video finale come testimonianza del lavoro collettivo svolto.

GLI ARTISTI: EDOARDO MALAGIGI E ANGELA NOCENTINI

Edoardo Malagigi ha insegnato per 40 anni all’Accademia di Belle Arti di Firenze, da tempo è impegnato a realizzare installazioni d’arte utilizzando come materia prima i rifiuti. Da anni lavora nella ricerca e nella progettazione di ambienti ed oggetti di design riabilitanti e terapeutici. Collabora con organizzazioni no – profit, come l’ATA di Amsterdam e Bambini in emergenza, occupandosi di creatività e sostenibilità.

Ha ideato Schillellé, il grande muggine di 8 metri costruito con i rifiuti portati dal mare, simbolo del progetto Oltre la raccolta differenziata, realizzato a Pula nel 2009. Un’altra esperienza del genere lo ha visto protagonista nel 2013, a Naha la capitale dell’isola di Okinawa in Giappone. Sono stati raccolti migliaia di piccoli rifiuti arrivati dall’oceano al porto di Naha. Questi sono stati lavati e poi piegati con la tecnica degli origami, diventando così dei fiori da collocarsi all’esterno di una forma lunga otto metri simile al dugongo, un mammifero in via di estinzione, che ancora frequenta le coste dell’isola. Nell’agosto del 2019 ha realizzato un capodoglio lungo 12 metri con i tetrapak usati. Un’installazione artistica a sostegno del Santuario dei cetacei Pelagos.

Angela Nocentini è docente di Scultura per la scenografia e Anatomia artistica all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Inizia negli anni 80 e 90 con una lunga serie di collaborazioni in ambito scenografico per vari teatri italiani, Firenze, Roma, Venezia, Bologna, Milano, Trieste e Genova e di altri allestimenti come cenacoli e Vie Crucis per alcune chiese in Italia e in Brasile, o come le Sculture semoventi per il Museo degli Automi a St. Croix, Losanna. A Firenze nel 2009 coordina “100% antineutrale” una sfilata di abiti futuristi nel cenacolo dell’Accademia e alla Biblioteca delle Oblate realizza una Non-sfilata. Con “CARNE: Not regular bodies” del 2009/2010 considera le relazioni tra corpo e cibo, partendo dalle osservazioni delle modifiche morfologiche che il nutrimento produce sui corpi umani.

Progetta e realizza interventi di arte solidale per la Fondazione Bambini in emergenza a Singureni, in Romania, e a Roma. Realizza Eco-abiti per Walt Disney Production. Conduce workshop didattici a Pechino, Belgrado, Lecce, Firenze, Bucarest producendo eventi site specifici.

Nel 2010 coordina la performance Riflessologia, alla Casa della Creatività e nell’ambito di Terra Futura conduce un laboratorio di eco-arte per Legambiente. 

Nell’aprile di quest’anno coordina insieme a Malagigi il progetto “Scart” promosso nel settimo centenario della morte di Dante che coinvolge gli studenti delle Accademie di Belle d’Arti di Firenze, Ravenna e Carrara nella realizzazione di tavole della Divina Commedia realizzate con materiali di recupero.




Gli artisti con Mirtò contro la piaga degli incendi

       Lezioni nelle scuole per combattere la guerra del fuoco

I Bertas tra i “professori della musica” che scenderanno in campo

  Mercoledì alle 21,30 concerto a Tempio con cachet devoluto 

                in beneficenza per l’acquisto di piante di mirto

    da donare alle popolazioni colpite dai roghi di questa estate

Tra i cantanti coinvolti nel progetto anche Piero Marras, i Tazenda

                Cordas e Cannas, Tore Nieddu e Tamara Quartet 

  I professori della musica al fianco di Mirtò per un progetto di sensibilizzazione contro la piaga degli incendi in Sardegna da portare avanti nelle scuole. Verrà presentato domani sera, mercoledì 8 settembre, alle 21,30 a Tempio Pausania, prima del concerto che i Bertas terranno al Parco Grandi. 

Una esibizione il cui cachet proprio dai Bertas sarà devoluto in beneficenza per l’acquisto di piantine di mirto da donare al Comune di Scano di Montiferro, uno dei più colpiti dal terribile rogo del luglio scorso. Un gesto di solidarietà che vede uniti, insieme ai Bertas, Mirtò con il Comune di Tempio Pausania e l’Agenzia Forestas. 

MUSICA NELLE SCUOLE. Proprio i Bertas saranno tra i principali sostenitori della campagna di sensibilizzazione contro gli incendi, che partirà dal prossimo novembre e che porterà tanti dei musicisti sardi, negli anni protagonisti di Ritmò, la parte musicale del Festival internazionale del Mirto, nelle scuole della Gallura: per parlare con gli studenti della piaga dei roghi che da decenni affligge la Sardegna e che ha avuto una recrudescenza questa estate. Alla presentazione dell’iniziativa parteciperà anche Andrea Biancareddu, assessore regionale alla Cultura, che darà il suo contributo alla campagna di sensibilizzazione, insieme con il Comune di Tempio Pausania e l’assessorato alla Cultura del Comune di Olbia. 

Proprio i Bertas, gruppo storico della scena musicale sarda, hanno aderito convintamente all’iniziativa. Insieme a loro altri big della musica in Sardegna come Piero Marras, i Tazenda, i Cordas e Cannas, Tore Nieddu e i Tamara Quartet: gruppi protagonisti negli anni di Ritmò, il segmento musicale di Mirtò, il Festival internazionale del Mirto. A rappresentarli in questo progetto ed esprimere i principi che hanno mosso questa campagna di sensibilizzazione nelle scuole è Marco Antonio Piras, chitarrista, autore ed arrangiatore dei Bertas dal 1974. Piras, però, è anche docente del Conservatorio di musica “L. Canepa” di Sassari. La persona giusta per raccontare le motivazioni che hanno mosso questo progetto. “Abbiamo creduto in questo progetto didattico di sensibilizzazione contro gli incendi, mettendo a disposizione degli organizzatori la nostra esperienza – spiega il musicista -. Sono convinto che si possa fare moltissimo per far amare la natura ai nostri ragazzi, che certo non mancano di sensibilità. Con momenti d’incontro basati su esempi e testimonianze concrete, facili e persuasivi messaggi, filmati e racconti, intervallati da buona musica. Così lo scopo può essere raggiunto in tempi rapidi e nel momento in cui i giovani si stanno orientando per il loro futuro”.

“Nella mia carriera ho avuto il privilegio di svolgere attività artistiche e didattiche che mi hanno arricchito, grazie al dialogo con gli allievi, il rapporto col pubblico e con altri artisti, che sono stati illuminanti per la mia crescita musicale ed umana – sottolinea Piras -. La capacità di esprimere nelle lezioni al Conservatorio pochi concetti chiari volta per volta, da applicare subito alla pratica, ha garantito ai miei alunni il superamento di prove senza difficoltà. La condivisione degli aspetti musicali orientati ad un’alta qualità espressiva e la serenità dei rapporti in studio con gli artisti sono stati i miei riferimenti per la buona riuscita dei progetti”. 

IL CONCERTO. Tempio Pausania ha quindi scelto di ospitare ancora una volta i Bertas, con il concerto di mercoledì 8 settembre, dalle 21,30 al Parco Grandi, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione che Mirtò sta portando avanti contro gli incendi in Sardegna. 

Un connubio quasi naturale tra la città della cultura e la grande storia musicale dei Bertas e che rientra all’interno dei festeggiamenti per la Festa di Maria Santissima Bambina nel centro gallurese. Prima del concerto, infatti, i festeggiamenti prevedono alle ore 19 nella chiesa di San Giuseppe la Santa Messa conclusiva, celebrata da Don Rinaldo Alias. Seguirà la processione, il cui percorso resterà invariato rispetto agli anni precedenti, con la partecipazione della banda musicale “Città di Tempio” e l’Accademia tradizioni popolari “Città di Tempio”.

“Il concerto dei Bertas ha un valore ancora superiore che in passato, perché il carattere sociale e la solidarietà verso i territori colpiti dalla tragedia del fuoco rappresentano qualcosa di molto sentito tra le nostre popolazioni – conferma Gianni Addis, sindaco di Tempio Pausania -. Da parte nostra proseguiamo nel rapporto di collaborazione con Mirtò, dopo il grande successo del concerto dei Tazenda. Ringrazio ovviamente i Bertas per la loro disponibilità e per la sensibilità dimostrata alla causa contro gli incendi: loro sono un gruppo musicale forte e radicato qui a Tempio, dopo avere per oltre 20 anni animato l’evento del nostro Carnevale. Un concerto atteso per il quale ci aspettiamo un grande pubblico, che potrà accedere all’area dell’evento con il green pass”. 

LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE. Fermare la piaga degli incendi. “Se ami i miei sapori e i miei profumi, non bruciare la mia pianta” è la frase che meglio di tutte rappresenta l’iniziativa di Mirtò 2021. Una serie di concerti ed eventi, con grandi artisti sardi che hanno aderito alla campagna di sensibilizzazione, in cui ogni serata svilupperà un messaggio forte contro gli incendi. Dopo il dramma ambientale causato dai recenti roghi del Montiferru e nel Monte Arci, in cui sono andati in fumo oltre 20 mila ettari di terreni, la pianta del mirto diventa uno dei simboli di questa strage ambientale, insieme alle tante aziende assediate dal fuoco, produttori messi in ginocchio dai menestrelli degli incendi. Mirtò 2021 ha così scelto di sostituire i tradizionali eventi di promozione con una serie di iniziative di sensibilizzazione contro la piaga degli incendi: raccontando storie, proiettando immagini di repertorio in ogni serata, come monito per salvare il patrimonio naturale dell’Isola dai terroristi del cerino. 




ARTISTI DI STADA: C’È IL REGOLAMENTO. APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE IL TESTO CHE RICONOSCE E VALORIZZA LE ESPRESSIONI ARTISTICHE

Regolamento per la disciplina delle arti di strada, il Consiglio Comunale ha approvato il testo che riconosce e valorizza le espressioni artistiche e tutte le forme di arte e creatività.

Alghero, 23 ottobre 2020 –  Il regolamento, composto da 11 articoli, consente il libero esercizio dell’arte di strada in tutte le aree cittadine. La libertà di esibizione implica tuttavia il rispetto delle prescrizioni che  prevedono che non venga esercitato il commercio ambulante, che non sia impedita la normale circolazione pedonale, che non siano impediti gli accessi provati e pubblici, che non sia turbata la quiete pubblica e che l’esibizione debba svolgersi al di fuori delle aree sensibili come indicate nel piano di classificazione acustica e fino all’adozione dello stesso, non in prossimità di ricettori sensibili ( strutture residenziali sanitarie, luoghi di culto, ecc..).

L’occupazione del suolo pubblico necessario all’esibizione da parte degli artisti di strada e dell’eventuale strumento e/o struttura utilizzati allo scopo è da ritenersi a titolo gratuito.  Il testo è stato presentato dall’Assessore all’Attività Economiche e Produttive Giorgia Vaccaro, che spiega: “Questo strumento potrà diventare il mezzo che favorisce ancora la collocazione di Alghero tra le città che accolgono l’arte e la creatività con le norme chiare, certamente perfettibili. Ora abbiamo un punto di partenza importante che favorisce e incentiva le espressioni artistiche e che accoglie gli spettacoli all’interno di un quadro definito”.

Stabilite anche le fasce orarie entro le quali effettuare le esibizioni, divise in due periodi: da ottobre a maggio ( dalle 10:00 alle 22:00 ) e da giugno a settembre ( dalle 10:00 alle 02:00).

Tra le prescrizioni, inoltre, il Regolamento approvato venerdì scorso prevede che non vengano utilizzati animali di qualsiasi specie e che non venga superato il limite massimo di 60 minuti per ogni singola esibizione nello stesso spazio pubblico.

Il testi distingue l’arte di strada dalle opere di ingegno e i creatori artistici. “L’arte di strada” intesa come qualsiasi forma d’arte che utilizzi spazi pubblici o aperti al pubblico, caratterizzata da indipendenza, estemporaneità, assenza di ogni forma di contrattualizzazione, non comprende coloro che realizzano, anche estemporaneamente, prodotti quali quadri, bigiotteria e artigianato vario ai fini dell’esposizione e vendita.




Domenica Al Carrer de la Pittura – artisti in mostra nella piazzetta del Molo

Domenica 22 dicembre la Piazzetta del Molo ospita un evento dedicato agli artisti locali. Per tutta la giornata,  lo slargo di ingresso alla biblioteca comunale e parte della via Sant’Erasmo ospiteranno le esposizioni di diversi artisti algheresi, pittori e artigiani del ferro e del legno. Sotto il coordinamento di Carlo Ibba, saranno esposte opere negli spazi allestiti tra le arcate della piazzetta e negli spazi ad essa limitrofi. Tra gli espositori, Salvatore Pagano, Pietro Ledda, Paolo Manca, Ugo Zoboli, Gianni Serra, Giovanni Mura, Irma Fais, Riccardo Polese, Bizarre Tattoo. L’iniziativa dell’Associazione culturale Cabirol, con il Comune di Alghero e la Fondazione Alghero, intende promuovere gli artisti locali che partecipano attivamente alle attività culturali della città, valorizzando nel contempo uno spazio prezioso del centro storico, oggetto già di riuscite manifestazioni di spettacolo, che per la sua conformazione offre uno scenario unico. La giornata, e la serata conclusiva della manifestazione di domenica ,contano sulla partecipazione dei residenti, tra i quali Roberto Barbieri, nonché della collaborazione dei Supermercati Delta Coop.  




Martis, nuovo look con i murales dei giovani artisti dell’Accademia

Durante il festival CineMartist nove studenti di pittura, coordinati dal docente Giovanni Sanna, hanno realizzato opere di street art nel paese

Non solo cinema. Il festival CineMartist (organizzato dal comune di Martis e dal Nuovo Circolo del Cinema con l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” e la Fondazione Sardegna Film Commission) si è aperto quest’anno anche alla pittura con interventi di street art, nei quattro giorni della manifestazione, di nove giovani artisti-studenti dell’Accademia di Sassari. A coordinare il progetto il docente Giovanni Sanna. Alcune pareti, in particolare lungo la via principale del paese, sono così diventate opere pittoriche. Murales realizzati con un linguaggio contemporaneo, da street art appunto, ideati partendo da una ricerca sulle origini di Martis. Ecco così personaggi di leggende e storie martesi rappresentati in modo non convenzionale: il cavaliere Martin Ferrato che diventa un martin pescatore, un orco, un’amazzone, gli occhi della principessa Olentina, le mani della Dormitio Virginis.

“Gli occhi di Olentina” di  Liliano Gallo, Maria Nonna e Martina Blasi

 

“Leggende popolari” di Gabriele Derosas e Matteo Ruoni

“Martineddu” di Antonio Cau

 

“Dormitio Virginis” di Giuseppe Gaspa, Giulia Ginatempo e Barbara Loru