Alghero: Sostegno alle famiglie ( nidi gratis ) e agli asili nido e scuole per l’infanzia, arrivano i contributi.

Alghero, 16 novembre 2020 – Il Servizio Pubblica Istruzione ha provveduto ad erogare somme per complessivi 139 mila euro a sostegno delle attività che operano a favore delle famiglie con gli asili nido e dell’infanzia.  I contributi arrivano dal bando nazionale “Ditte Private” e “Enti Paritari”  (D.Lgs. 65/2017- Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai sei anni Anno 2020 ).  Le attività beneficiare dei contributi sono quelle che erogano servizi educativi 0-3 anni e delle scuole dell’infanzia paritarie. In questi giorni l’Assessorato ha erogato i contributi quale sostegno economico da suddividere ai quattro nidi privati e alle quattro   strutture paritarie operanti in città.

Un secondo bando   invece è andato a sostegno delle famiglie quale rimborso per le spese sostenute per le rette versate mensilmente all’asilo comunale e agli asili privati convenzionati –  legge regionale 6 dicembre 2019 n. 20 –  Interventi per sostenere l’accesso ai servizi per la prima infanzia tramite l’abbattimento della retta per la frequenza in nidi e micronidi pubblici o privati acquistati in convenzione dal Comune misura “Nidi Gratis” .

“Per questo secondo bando – spiega l’Assessore Maria Grazia Salaris – è stata approvata la graduatoria degli aventi diritto al rimborso ed inviata alla Regione per predisporre la somma necessaria  al contributo da riconoscere ad ogni singolo  utente del nido”.




Riapertura difficoltosa per asili, incontro a Porta Terra

Alla luce delle normative a livello nazionale, in questo momento gli asili nido non possono riaprire per garantire il servizio che offrivano, anche nel periodo estivo, prima della pandemia di Covid-19. Mercoledì scorso a Porta Terra il Sindaco Mario Conoci insieme al Consigliere Christian Mulas, presidente della Commissione Consiliare Sanità e al presidente della Commissione Servizi Sociali Pepinetto Musu ha ricevuto le rappresentanti delle strutture private che operano in città con i bambini di età compresa zero trentasei mesi. Un settore in crisi che ha voluto rappresentare all’Amministrazione le difficoltà dovute alle norme, il Dpcm del 11 giugno, che consentono la riapertura per gli asili nido solo come centri estivi. Ciò comporta una serie di costi esorbitanti, soprattutto di natura fiscale, che rendono praticamente impossibile riaprire le attività nella forma consentita. Gli asilo nido godono infatti dell’esenzione fiscale dell’Iva, a differenza dei centri estivi che sono invece sottoposti ad un regime fiscale che prevede il pagamento dell’22% dell’Imposta. Un costo aggiuntivo che si riverserebbe sulle famiglie, con tutte le problematiche conseguenti. “Le strutture svolgono in città un ruolo importantissimo – riferisce il presidente di Commissione Christian Mulas – per la crescita dei bambini e per l’interazione con gli altri coetanei. I programmi che si svolgono negli asili nido da parte dei pedagogisti infatti sono di carattere ludico- didattici pensati in funzione dello sviluppo cognitivo e sensoriale per il bambino”. Per lo sblocco della situazione si rende necessario un intervento della Regione con un atto di indirizzo che metta in grado le strutture di tornare ad operare nella normalità. Su questo aspetto, l’Amministrazione sta avviando le apposite interlocuzioni con l’Assessorato regionale alla Santità.