Attivazione corso Guide del PArco Nazionale dell’Asinara

GUIDE ESCLUSIVE DEL PARCO NAZIONALE DELL’ASINARA: AL VIA LE ISCRIZONI AL CORSO DI FORMAZIONE

 

L’Ente Parco Nazionale dell’Asinara Area Marina Protetta promuove un nuovo corso di guide esclusive del Parco. La guida ufficiale dell’area protetta è prevista dalla Legge quadro delle aree naturali protette n. 394/91, ed è una guida ambientale escursionistica particolarmente qualificata per esercitare la professione.

Attualmente sono presenti nell’elenco ufficiale del Parco 58 professionisti che già operano nei programmi del Parco e nelle visite guidate e di accompagnamento alle scolaresche.

Il percorso di formazione, della durata complessiva di 120 ore, è rivolto a 25 allievi maggiorenni, iscritti ai Registri Regionali di cui alla L. R. n. 20 del 18 dicembre 2006 (Guida Turistica/Guida Turistica sportiva/Guida Ambientale-Escursionistica) in possesso del livello B2 di lingua inglese, interessati ad acquisire l’attestato di Guida esclusiva e quindi di poter operare all’interno dell’isola dell’Asinara in qualità di Guida.

L’emergenza del Covid-19 vedrà la formazione alternata con attività didattiche a distanza con importanti contributi di aggiornamento scientifico, e che riguardano tempi come la comunicazione, accoglienza, tecnica professionale ma anche ad aspetti naturalistici e storico-culturali. Ci sarà anche una parte pratica sull’isola dell’Asinara.

Il corso, organizzato dal Parco Nazionale dell’Asinara in collaborazione con il Consorzio Edugov, è interamente finanziato con fondi comunitari all’interno del progetto Ecostrim e vede l’intesa con la Regione Sardegna.

La sede del corso è a Sassari, per la parte teorica, e presso l’Area marina Protetta “Isola dell’Asinara” per la parte pratica con la collaborazione degli operatori economici certificati con il marchio di qualità.

A seguito della fase di iscrizione, verrà stilato l’elenco degli ammessi alla selezione che avverrà attraverso un colloquio motivazionale (con valutazione del curriculum) e una prova orale volta a verificare il possesso del livello B2 della lingua inglese.

Presso il sito del Parco e del Consorzio Edugov sono riportate tutte le informazioni relative alla modalità di iscrizione che dovrà avvenire entro l’11 gennaio 2021 esclusivamente attraverso l’invio di una pec.

 

La guida esclusiva del Parco Nazionale dell’Asinara

La guida esclusiva del Parco Nazionale dell’Asinara è un professionista esperto che accompagna in sicurezza, a piedi o con altro mezzo di trasporto autorizzato dal Parco, persone singole o gruppi in ambienti naturali, assicurando la necessaria assistenza tecnica e svolgendo attività didattica, educazione, interpretazione e divulgazione ambientale ed educazione alla sostenibilità. L’attività professionale della guida del Parco prevede la descrizione, la spiegazione e l’illustrazione degli aspetti ambientali, naturalistici, antropologici e culturali del territorio dell’isola dell’Asinara con connotazioni scientifico-culturali, conducendo in visita ad ambienti costieri e marini, alle strutture espositive di carattere naturalistico e storico presenti nell’Asinara, e capaci di illustrare gli elementi, le caratteristiche, i rapporti ecologici, il legame con la storia e le tradizioni culturali ed enogastronomiche, le attrattive paesaggistiche, e di fornire elementi di sostenibilità e di educazione ambientale. L’attività professionale della guida del Parco prevede inoltre la progettazione, programmazione e svolgimento di laboratori ed iniziative di didattica, educazione, interpretazione e divulgazione ambientale, anche affiancando, in ambito scolastico, il corpo insegnante.




Un viaggio all’Asinara tra arte e scienza

Un nuovo incontro organizzato dal Parco Nazionale dell’Asinara in diretta web, nel sito e nei cnaali social del Parco, venerdì prossimo 30 ottobre alle ore 17.00.

Il titolo dell’incontro è “Arte e scienza nella migrazione intorno al Mediterraneo” ed è l’occasione per presentare il Progetto Overlap nato da una partnership tra il Parco dell’Asinara, le Università di Sassari e Cagliari e l’Associazione senza confine di pelle. Dopo le introduzioni del Commissario e del Direttore del Parco Gabriela Scanu e Vittorio Gazale, il progetto verrà presentato da Valentina Solinas e Dario La Stella, psicologi e coreografi, mentre gli interventi tecnici vedranno la partecipazione di Silvia Serreli, docente del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari, Danilo Pisu dell’Osservatorio faunistico del Parco dell’Asinara e Raffaele Cattedra geografo dell’Università di Cagliari.

Il Progetto internazionale nasce dall’osservazione della coincidenza tra le rotte degli uccelli e i flussi migratori degli uomini e si struttura sostanzialmente in workshop multidisciplinari di studio e di analisi che si svolgono annualmente presso il Parco Nazionale dell’Asinara. Protagonisti danzatori, performer, ricercatori scientific e studiosi, e dei giovani beneficiari selezionati in base ad una call internazionale.

Il lavoro, che si svolge in gran parte open air, interessa le aree di Fornelli e Tumbarino, e da Cala Reale a Cala d’Oliva, e in diversi momenti della giornata, consente di approfondire i fenomeni biologici, economici e sociali della migrazione animale e umana.

Nel corso delle attività vengono realizzate diverse osservazioni e elaborazioni tecniche, performance artistiche, dalle danze, alle fotografie, ai video documentari, che verranno presentati nel corso dell’incontro web.




PN Asinara – GIORNATA MONDIAE CONTRO LA DESERTIFICAZIONE. 17 giugno 2020

GIORNATA MONDIAE CONTRO LA DESERTIFICAZIONE

17 GIUGNO 2020

COMUNICATO STAMPA

La desertificazione è un processo graduale di perdita di produttività del suolo e di diradamento della copertura vegetale, a causa delle attività umane e delle variazioni climatiche come siccità e inondazioni prolungate. Non è la naturale espansione dei deserti esistenti, ma riguarda il degrado del suolo. Tra le attività umane che innescano processi di desertificazione ci sono l’eccesso di coltivazione, il pascolo eccessivo, la deforestazione e le cattive pratiche di irrigazione.

La Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, promossa dalle Nazioni Unite, promuove dal 1994 la consapevolezza pubblica degli sforzi internazionali per combattere la desertificazione. La giornata è un momento unico per ricordare a tutti che il contenimento del degrado dei suoli è raggiungibile attraverso un forte coinvolgimento e cooperazione della comunità a tutti i livelli.

Il Parco Nazionale dell’Asinara e il Nucleo Ricerca Desertificazione dell’Università di Sassariorganizzano mercoledì 17 giugno un webinar online in due sessioni.

La prima, intitolata L’acqua e l’Asinara, avrà inizio alle 10, e vedrà il contributo di esponenti delle istituzioni ed esperti nel “fare il punto” sulla condizione delle risorse idriche dell’isola e sulle prospettive future. In programma interventi di Vittorio Gazale, direttore del Parco; Sean Wheeler, Sindaco di Porto Torres; Giovanni Sanna, Direttore della Conservatoria delle Coste; Giorgio Ghiglieri, Idrogeologo dell’Università di Cagliari e rappresentanti della Regione Autonoma della Sardegna e di Abbanoa.
La seconda, dal titolo SDG-30 vs COVID-19: Opportunities from combatingdesertification coinvolgerà dalle 12 alcuni fra i massimi esperti internazionali sui temi della lotta alla desertificazione: Gabriela Scanu, Commissario del Parco; Pier Paolo Roggero, Nucleo Ricerca Desertificazione dell’Università di Sassari; Youssef Brahimi, Desertnetinternational, Francia; Naem Mazahrih, NARC, Giordania; George Karatzas, Università di Creta; Anna Luise, ISPRA; Elena Abraham, CONICET, Argentina; James Kombiok, KDC, Ghana

Diffusa sulla piattaforma asinarawebmeeting.it con traduzione simultanea per entrambe le sessioni, la diretta web andrà in onda nei canali social e YouTube del Parco Nazionale dell’Asinara e di NRD, e verranno resi disponibili e scaricabili i materiali relativi agli argomenti trattati.




Comunicato stampa – PN Asinara – Biodiversità e Servizi Ecosistemici. 12 maggio 2020

Campagna #restiamoacasainsiemealparcoNazionale dell’Asinara

Martedì 12 maggio, alle 10.30: Biodiversità e Servizi Ecosistemici

Continua la campagna di divulgazione scientifica del Parco Nazionale dell’Asinara e dell’Area Marina Protetta, con un incontro sulla Biodiversità e sui Servizi Ecosistemici. Il meeting intende affrontare il tema della gestione dell’ambiente attraverso l’integrazione di elementi ecologici, economici e socio-politici, e come la natura e l’uomo devono coesistere e rispettarsi

La diretta web andrà in onda nei canali social e YouTube del Parco Nazionale dell’Asinara, anche sul sito e verranno resi disponibili e scaricabili i lavori scientifici sull’argomento.

Si parlerà inoltre del progetto strategico GIREPAM che ha permesso di approfondire con un continuo scambio di esperienze e di informazioni tra diversi partner, i temi legati al capitale naturale e ai servizi ecosistemici.

Il progetto GIREPAM (Gestione Integrata delle Reti Ecologiche attraverso i Parchi e le AreeMarine) è un progetto strategico finanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale  avviato nel gennaio 2017 e che si concluderà quest’anno.

Il contesto in cui opera sono gli ambienti costieri e marini che rappresentano delle aree estremamente delicate dove si svolgono importanti momenti della vita della flora e della fauna con continui scambi genetici tra le specie, ma dove si riscontrano anche i principali effetti negativi delle attività dell’uomo.

Nel progetto lavorano insieme 16 partner di 5 Regioni: Sardegna (che è anche ente capofila),Corsica, PACA, Liguria, Toscana: una rete di Amministrazioni regionali, Parchi e Aree Marine Protette, soggetti deputati alla gestione del territorio, che hanno permesso di attuare delle azioni congiunte indirizzate ai territori di aree protette.

All’incontro parteciperanno oltre al Commissario e al Direttore del Parco,Gabriela Scanu e Vittorio Gazale, Laura Santona della Regione Sardegna, Marco Vannini economista dell’Università di Sassari, Chiara Paoli dell’Università di Genova, Andrea Motroni dell’Arpas e la Geografa rurale Matilde Schirru.

L’evento rientra nella manifestazione #restiamoacasainsiemealparco ed è inserito nella campagna nazionale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) dal titolo #LeMeraviglieDelleAreeProtetteAcasa.

Tutti gli incontri andati in diretta Facebook sino ad oggi, sono visibili online nella pagina ufficiale di Fb e IG del Parco e nel nuovo canale YouTube dedicato ().

Gli incontri garantiscono agli studenti universitari di alcuni corsi di laurea accreditati, alle Guide iscritte dell’Associazione Italiana delle Guide Ambientali e Escursionistiche dei crediti formativi, mentre alle Guide esclusive del Parco e agli Operatori certificati con il Marchio di qualità, un attestato di partecipazione.




A vele spiegate nel Golfo dell’Asinara: in Fondazione di Sardegna una mostra di Nani Tedeschi

A vele spiegate nel Golfo dell’Asinara: in Fondazione di Sardegna una mostra di Nani Tedeschi

 

Dal 7 dicembre al 6 gennaio la Fondazione di Sardegna ospita la mostra “A vele spiegate nel Golfo dellAsinara” di Nani Tedeschi, organizzata dal Mut, Museo della Tonnara di Stintino, e dal Centro Studi sulla Civiltà del Mare all’interno della “Vela Latina in Centro”, evento dell’Associazione Centro Cavour. Lungo la Galleria Cavour, inoltre, sarà esposto il percorso fotografico “Stintino, borgo di pescatori”.

 

 

Il mare di Stintino, i profili del Golfo che guarda all’Asinara, la pienezza delle vele sospinte dal vento e la figura umana, lievemente abbozzata, testimone silente della bellezza della natura. Sono i soggetti delle opere di Nani Tedeschi che saranno esposte nella sede della Fondazione di Sardegna a Sassari, in via Carlo Alberto 7, a partire dal 7 dicembre 2019 e fino al 6 gennaio 2020. Organizzata dal Mut, Museo della Tonnara di Stintino e dal Centro Studi sulla Civiltà del Mare, la mostra, dal titolo “A vele spiegate nel Golfo dell’Asinara” rientra all’interno dell’iniziativa “Vela Latina in Centro” dell’Associazione Centro Cavour. Nove i dipinti in esposizione, opere di medie dimensioni realizzate con tecnica mista, che testimoniano la fascinazione dell’artista emiliano per la Vela Latina e l’affezione per il piccolo borgo di pescatori, che aveva frequentato durante gli anni trascorsi in Sardegna. In esposizione anche un video con una carrellata di cartoline, opere di piccole dimensioni a tema marittimo, e una ricostruzione dello studio dell’artista, con fotografie, articoli di giornale e bozzetti originali.

L’inaugurazione della mostra, curata da Silvia De Franceschi e Paolo Greco, è prevista per le ore 18 di sabato 7 dicembre. In apertura della serata, dopo i saluti della vicepresidente della Fondazione di Sardegna Angela Mameli e della direttrice del Mut, Esmeralda Ughi, Giannella Demuro, critica d’arte, introdurrà la figura di Nani Tedeschi. Sarà possibile visitare l’esposizione dal lunedì al sabato dalle 10 alle 20.

Il Mut e il Centro Studi sulla Civiltà del Mare partecipano alla “Vela Latina in Centro” anche con un’esposizione all’aperto, ospitata dalle attività commerciali della Galleria Cavour fino al 6 gennaio 2020 negli orari di apertura dei negozi. Curato da Valentina Calvisi e da Salvatore Rubino “Stintino, borgo di pescatori” è un percorso fotografico che racconta la storia della comunità stintinese. Ogni immagine, arricchita da una frase, un pensiero o una notazione, afferra frammenti di vita di questa piccola comunità per la quale il mare e la pesca hanno costituito per lungo tempo la principale fonte di sostentamento.




«Per l’Asinara un progetto integrato di sviluppo»

«Per l’Asinara un progetto integrato di sviluppo»

Il presidente Antonio Diana scrive all’amministratore della Provincia Pietrino Fois per chiedere il coinvolgimento delle istituzioni e la convocazione di un tavolo permanente di lavoro.

Stintino 15 settembre 2019 – «Per l’isola dell’Asinara è necessario un progetto ampio e integrato che veda lavorare assieme, oltre all’Ente Parco e al Comune di Porto Torres, anche la Regione, la Provincia, e la Rete metropolitana del Nord Ovest Sardegna. Per questo sarebbe utile la convocazione di un tavolo permanente di lavoro, per ragionare sulla definizione delle strategie da adottare nella gestione del Parco e per confrontarci su varie tematiche quali continuità territoriale, approvvigionamento idrico e servizi».

È in breve quanto il presidente facente funzioni del Parco nazionale dell’Asinara, Antonio Diana, ha scritto all’amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois. L’obiettivo è portare all’attenzione dell’amministrazione provinciale le problematiche dell’Isola che, sottolinea ancora il presidente, «non possono essere risolte evidentemente dal solo Ente Parco e dal Comune di Porto Torres, enti nel cui territorio ricade lo stesso. Necessitano, quindi, di essere poste all’interno di un più ampio progetto generale integrato».

Antonio Diana quindi nella sua lettera ha voluto ricordare gli obiettivi raggiunti dal Parco che, negli anni, ha assunto un ruolo determinante nella valorizzazione e tutela dell’Asinara. Il progetto integrato per lo sviluppo dell’isola – spiega nella lettera – include diverse azioni tra le quali: la salvaguardia dei sistemi di specifico interesse naturalistico; la tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, storico e culturale; la conservazione della biodiversità; lo sviluppo sostenibile dell’isola e l’efficientamento dei servizi primari.

Per il presidente del Parco inoltre, per un’attività di programmazione e gestione del parco, è «fondamentale e determinante il coinvolgimento attivo, a pieno titolo, della Comunità del Parco, e pertanto, nell’interesse dell’intera Comunità, Le chiedo di voler essere parte attiva nelle fasi di programmazione che interesseranno l’attività di gestione dell’Ente».

Considerata quindi la complessità e la strategicità di un progetto integrato di sviluppo, Antonio Diana chiede all’amministratore della Provincia «di valutare la possibilità di convocare un tavolo permanente di lavoro per ragionare sulla definizione delle strategie da adottare nella gestione del Parco e per confrontarci sulle tematiche principali tra le quali: continuità territoriale; approvvigionamento idrico; servizi».

Inoltre il presidente del Parco sottolinea che «gli assessori regionali dell’Ambiente e dei Lavori pubblici hanno comunicato la loro massima disponibilità nel sostenere il progetto di sviluppo e hanno riconfermato l’importanza di prendere coscienza del fatto che l’Isola dell’Asinara sia una risorsa strategica per l’intero territorio».

In conclusione, nella lettera si chiede il coinvolgimento della Multiss per migliorare l’operatività dell’ente Parco nella gestione ordinaria e straordinaria degli immobili.




ASINARA – A Fornelli cinque videocamere per garantire la sicurezza

A Fornelli cinque videocamere per garantire la sicurezza

Saranno installate nell’area parcheggio. Il Parco pensa anche a un servizio di vigilanza notturna

Stintino 7 agosto 2019 – .Cinque videocamere destinate alla videosorveglianza e utili a garantire sicurezza delle persone, dei luoghi, degli edifici e dei mezzi impiegati dal Parco nazionale, dalle forze dell’ordine e dagli operatori. Quattro saranno installate nell’area parcheggio di Fornelli e un’altra invece, già in uso all’Area marina protetta, sarà convertita a uso videosorveglianza e consentirà di registrare, come le altre, quanto avviene nella zona di copertura. Il Parco, intanto, pensa anche all’attivazione di un servizio di vigilanza notturno.

L’installazione delle videocamere è stata prevista con un atto d’urgenza adottato dal presidente facente funzioni del Parco Antonio Diana, per avviare le «procedure necessarie – si legge nel provvedimento – per l’implementazione del sistema di controllo e sorveglianza sull’isola dell’Asinara».

«Si tratta – afferma il presidente Antonio Diana – di un primo atto che, come Parco, abbiamo voluto adottare per dare immediatamente un segnale di attenzione, sia verso le strutture e l’ambiente dell’isola, sia verso l’attività degli operatori. Ci auguriamo possa dare, davvero, un po’ più di tranquillità dopo quanto avvenuto la scorsa settimana».

Oltre al sistema di videosorveglianza, il Parco ha previsto venga installato anche un impianto di illuminazione così da assicurare la visibilità dei luoghi e delle persone nelle ore notturne.

«Per garantire la sicurezza – riprende Antonio Diana – ribadiamo la nostra disponibilità a continuare e implementare il rapporto di collaborazione con le forze dell’ordine e il corpo forestale. Siamo fiduciosi, intanto, sull’esito delle indagini relative all’incendio che ha distrutto un trenino turistico».

Il provvedimento d’urgenza è stato adottato a conclusione di una riunione svolta nella sede del Parco e alla quale hanno partecipato il direttore del Parco Pier Paolo Congiatu il vicedirettore Vittorio Gazale, il responsabile dell’area tecnica Alessandro Pantaleo, il responsabile del bilancio Gian Luca Idini e Aldo Angelo Zanello. Durante l’incontro è stato analizzato l’atto delittuoso avvenuto sull’isola ed eventuali misure da porre in essere per migliorare la prevenzione. Tra queste la possibilità di un servizio di vigilanza notturna che potrà essere finanziato, in parte, con i fondi che gli operatori turistici che operano sull’isola versano al Parco nazionale.




«Potenziamo la sorveglianza all’Asinara»

«Potenziamo la sorveglianza all’Asinara»

Appello del vicepresidente del Parco, Antonio Diani, alla Regione dopo il rogo che ha distrutto il mezzo di un operatore turistico.

Stintino 2 agosto 2019 – Disappunto, preoccupazione oltre che impegno per una collaborazione più forte tra istituzioni che garantisca maggiore sicurezza agli operatori del parco e ai luoghi dell’isola. È il pensiero del sindaco di Stintino, nonché vicepresidente del Parco nazionale dell’Asinara, Antonio Diana all’indomani del rogo che, a Fornelli, ha distrutto il mezzo di un imprenditore stintinese che garantiva un servizio turistico sull’isola parco.

«A nome del consiglio di amministrazione del Parco – afferma Antonio Diana – esprimo la solidarietà all’imprenditore che ha subito questo gesto ed esprimo disappunto per quanto successo. Come ente parco, ci siamo già dichiarati disponibili a qualsiasi azione volta a contrastare questi atti.

«Sull’isola – prosegue – vi è una grande attività imprenditoriale che, in qualche modo, si è affermata. Atti come questo minano la tranquillità degli operatori. Restiamo fiduciosi nell’attività dell’autorità investigativa».

In qualità di vicepresidente Antonio Diana ricorda che il Parco è pronto a investire ancora in sicurezza e a siglare convenzioni con il corpo forestale, i carabinieri e la capitaneria di porto.

«È un dato di fatto – riprende – che all’Asinara la sorveglianza cali dopo un certa ora. Questa non vuole essere un’accusa verso nessuno, ma è evidente che la carenza di un servizio come la continuità territoriale da Stintino contribuisca a rendere disabitata l’isola».

Antonio Diana, inoltre, ricorda che il Parco da lui presieduto ha manifestato alla Regione la carenza di personale del Corpo forestale, «presente sull’isola in numero non sufficiente». «Siamo arrivati, persino – afferma –, a chiedere al Ministero la presenza del comando forestale dei Carabinieri.

«Ribadiamo quindi – sostiene – la necessità di rivedere l’organico del Corpo forestale regionale sull’isola e diamo la nostra ampia disponibilità a ragionare su una loro possibile sede all’Asinara».

Per il vicepresidente del Parco è presente anche un’altra criticità, la carenza di una squadra dei vigili del fuoco su un territorio di oltre 5mila ettari difficilmente raggiungibili.

Il rogo al trenino dell’Asinara per Antonio Diana, però, richiama alla memoria un altro episodio, quello avvenuto nel 2012 al porto Marina di Stintino quando venne data alle fiamme un’imbarcazione che svolgeva servizio tra il paese turistico e l’Asinara. «Tutti i ragionamenti lasciano intuire che possa esserci qualcosa legato alle attività sull’isola – afferma – ci auguriamo che il lavoro portato avanti dall’autorità investigativa faccia piena luce. Come Comune di Stintino ci doteremo di tutti gli strumenti legali che possano impedire ai responsabili di svolgere qualsiasi attività sul nostro territorio».




Asinara. – Pesca di frodo sventata dalla Guardia Costiera di Porto Torres. – Denunciati i trasgressori.

Nell’ambito di un’operazione di polizia marittima all’interno dell’Area Marina Protetta dell’Asinara, la Guardia Costiera di Porto Torres ha sventato nella nottata appena trascorsa un’attività di pesca di frodo perpetrata da tre pescatori sportivi, che sono stati intercettati e denunciati.

    La scorsa notte, infatti, un’unità navale della Guardia Costiera turritana, specializzata nel contrasto alla pesca illegale, durante l’attività di pattugliamento ha intercettato un gommone che navigava a luci spente con tre persone a bordo, impegnate in attività di pesca nello specchio acqueo antistante il tratto di costa compreso tra Punta “Li Giorri” e Punta “Barbarossa” ricadente nella Zona “B” (riserva parziale) dell’Area Marina Protetta.

    Alla vista dei militari, i pescatori abusivi hanno tentato di darsi alla fuga approfittando del buio della notte e delle numerose cale presenti sull’Isola. Di qui ne è nato un inseguimento, nel corso del quale gli “abusivi” si sono disfatti del pescato e delle attrezzature gettando tutto a mare. A nulla però sono serviti i tentativi di fuga, in quanto i militari della Guardia Costiera, dotati di un potente visore notturno, hanno costretto il gommone ad arenarsi in una zona di basso fondale, bloccandone così la corsa.

    I tre soggetti intercettati sono stati immediatamente deferiti all’Autorità Giudiziaria di Sassari per aver violato il divieto di pesca all’interno del sito marino protetto, per non essersi fermati all’alt dei militari e per aver navigato a   luci spente, mettendo così a repentaglio la propria e l’altrui incolumità.

    L’attività portata a termine dalla Guardia Costiera ha evitato che pregiati prodotti ittici finissero nelle tavole dei consumatori attraverso canali illeciti.

   Pertanto, il Capitano di Fregata (CP) Emilio DEL SANTO, Comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres rende noto che l’attività di Polizia Marittima finalizzata al contrasto della pesca illegale nel litorale di giurisdizione ed, in particolare, nell’Area Marina Protetta dell’Asinara, continuerà in maniera costante, sia con attività di pattugliamento che con attività mirata, al fine di tutelare le specie ittiche presenti e i delicati ecosistemi marini.

    Si ricorda, da ultimo, che per eventuali segnalazioni, è possibile contattare i seguenti numeri riportati in basso.

    Si allegano alcuni file fotografici dell’attività di polizia marittima effettuata.

   

      Porto Torres, 27 giugno 2019




14 giugno – Tumbarino (Asinara) I resti dei campi di prigionia della I Guerra mondiale

Venerdì 14 giugno alle 10.00, a Tumbarino (Asinara) il professor Marco Milanese, direttore del Dipartimento di Storia dell’Ateneo di Sassari, illustrerà i risultati della II Summer school “Conflict Archaeology. War Prison Landscapes” (3-14 giugno).

La presenza sull’Isola dell’Asinara del più esteso campo di prigionia della prima guerra mondiale e la possibilità di sviluppare in questi luoghi studi e osservazioni sistematiche di taglio archeologico, anche in relazione alle celebrazioni del centenario del primo conflitto mondiale, ha fatto maturare l’idea di una Summer School di taglio interdisciplinare e altamente sperimentale, con la direzione scientifica del Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari, in collaborazione con l’Ente Parco dell’Asinara e in sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province di Sassari e Nuoro.
La I Summer School “Conflict Archaeology – War Prison Landscapes” (Asinara, settembre 2018) rientra nell’ambito del più ampio progetto “Antologia dei Dannati dell’Asinara”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Informazioni:
https://www.uniss.it/uniss-comunica/eventi/i-resti-dei-campi-di-prigionia-della-i-guerra-mondiale-sullisola-dellasinara