Killers Shardana. Nasce ad Olbia una nuova associazione sportiva.
16 aprile 2021– È nata ad Olbia “Killers Shardana”, l’associazione che si occupa di softair, ovvero tiro dinamico sportivo. La disciplina si svolge in ampi spazi aperti in una sorta di guerra simulata e con armi finte. L’associazione, presieduta da Lothar Filigheddu, conta al momento circa 30 iscritti, di cui 14 agonisti che partecipano a tornei di livello nazionale.
«Il mondo dello sport avvicina le persone di qualsiasi età, giovani e meno giovani – afferma la consigliera comunale Maddalena Multineddu – .Il softair ha il grande pregio di essere una disciplina all’aria aperta, abbraccia le diverse fasce di età ed è fortemente aggregante. Questo sport, inoltre, può essere praticato anche da persone con disabilità. Terminato il periodo di restrizioni, si potranno organizzare tornei nazionali con giocatori che arriveranno da ogni parte d’Italia, andando a creare ricadute positive sul settore turistico del nostro territorio».
La disciplina è aperta a tutti, dai 16 anni in su.
Nasce Tizi, l’associazione per l’infanzia in ricordo di Tiziana Soro
È stata costituita e ha sede a Ollolai, l’Associazione Tizi in memoria di Tiziana Soro, prematuramente scomparsa lo scorso novembre. Promossa dal marito Efisio Arbau e dai sedici nipoti, ha come finalità non profit quella di promuovere e realizzare attività a favore dell’infanzia.
È stata eletta primo Presidente dell’Associazione la trentenne Michela Lostia, Assistente Sociale.
Tra gli obiettivi immediati, attivare nella comunità barbaricina, in collaborazione con il Comune di Ollolai e l’Assessore ai servizi sociali Giovannino Ladu, un servizio ludoteca gratuito per le famiglie e per le casse comunali.
Tra le azioni previste per statuto l’attivazione di attività ricreative atte alla divulgazione della cultura e delle sue forme espressive artistiche, laboratori creativi tematici di letture animate, pittura, teatro, ambiente e riciclo, l’organizzazione di convegni, corsi, percorsi di formazione per genitori e operatori per l’infanzia, utili per favorire l’approfondimento tecnico e la conoscenza di tutti gli argomenti relativi alle finalità dell’associazione, la tutela e la sensibilizzazione alla salvaguardia dei beni ambientali e culturali attraverso il contatto diretto e la partecipazione attiva della cittadinanza, la realizzazione di progetti educativi scolastici ed extra-scolastici e l’attuazione, appunto, di progetti tipo baby parking, ludobus, parchi a misura di bambino e giornate a contatto con la natura.
Questo attraverso il dialogo con le pubbliche amministrazioni e con i referenti politici e amministrativi al fine di attuare i progetti inerenti alla Convenzione sui diritti dell’infanzia e l’adolescenza.
Prevista, naturalmente, la realizzazione e la pubblicazione di un sito internet, per favorire lo scambio culturale tra i soci e con altre persone, enti e associazioni.
Ollolai, 28.01.2020
La Presidente
Michela Lostia
DRAGHI PRESIDENTE, nasce l’associazione del comitato spontaneo
E’ datata il 13 Agosto 2020 la nascita del comitato spontaneo ” DRAGHI PRESIDENTE”.
Vogliamo Un Leader Forte Per Il Nostro Paese
In una fase in cui in molti paesi emergono voci diffuse per un nuovo concetto di democrazia che vuole meno deleghe e piu partecipazione popolare, nel nostro paese, nei dibattiti politici, vi sono intrinsecamente parecchi contraddittori.
Crediamo sia giusto dare più voce ai cittadini sia livello locale che nazionale, ma nell’attuale assetto geopolitico è comunque indispensabile poter contare su una figura prestigiosa, un leader riconosciuto anche a livello internazionale che possa concretamente incidere per un nuovo assetto politico che raccolga le istanze popolari e risolva positivamente, per l’interesse della nostra nazione, i contrasti e le difficoltà derivanti da un rapporto con l’unione europea, e non solo, che fin’ora si è rivelato assai negativo.
Stimato da quasi tutti i governi del vecchio continente, compresi quelli del Nord-Europa per le sue dimostrate competenze, Mario Draghi è ora libero di seguire il suo percorso professionale verso una attiva partecipazione nella politica italiana.
Nelle sue recenti dichiarazioni è emerso il suo senso di forte appartenenza alla nostra nazione, un senso patriotico che pochi si aspettavano da lui, visto i ruoli trascorsi nella BCE che lo mostravano convinto europeista. Ma è ancora così. Egli non rinnega l’importanza di un’Europa coesa e solidale, ma pensiamo che sia altrettanto importante per lui che l’Italia assuma una maggiore rilevanza economica e sociale nel ruolo comunitario.
In sostanza noi riteniamo che la sua presenza come leader di un partito neo costituente, inserito in contesto europeo, ma dichiaratamente sovranista, sia la soluzione perché il nostro paese esca definitivamente dalle numerose crisi che l’hanno attanagliato negli ultimi decenni.
Vento de l’Alguer 2020: Comunicato Trofeo Associazione Giuseppe Freschi-IV Memorial Giuseppe Freschi
Domenica 2 Agosto II tappa del Campionato Vento de l’Alguer 2020, Trofeo Associazione Giuseppe Freschi- IV Memorial Giuseppe Freschi , con la collaborazione del Consorzio del Porto di Alghero, main sponsor dell’evento.
Giuseppe Freschi ci ha lasciato troppo presto 4 anni fa; l’associazione culturale a lui intitolata ha deciso di ricordarlo sponsorizzando una tappa del Campionato Vento de l’Alguer, perché Giuseppe amava il mare e la vela, oltre che la musica. Purtroppo a causa del protocollo FIV delle misure per il contenimento del COVID non potrà svolgersi la premiazione con il consueto intrattenimento musicale, ma ci auguriamo che la spensieratezza della giornata in mare sarà senz’altro il modo migliore per sentirlo ancora tra noi.
L’appuntamento per barche ed equipaggi è al briefing delle ore 10 di domenica 2 Agosto cui potranno partecipare solo gli armatori. La partenza in mare alle 12; un occhio al vento e alle boe, l’altro alla classifica. Siamo solo al secondo appuntamento del nostro campionato ma già si configurano delle sfide interessanti; nella classe SPI sul podio la scorsa prova c’erano Buddhana di Giuseppe Rivieccio, Keo di Gian Mario Catte e Gagliarda di Niccolò Patetta. Queste ultime due barche distanziate da una manciata di secondi. Nella classe NOSPI Ola Bonita di Antonello Spada, Datenandi di Stefano Macciocu e Naranja di Carlo Camassa sul podio alla prima prova sono da tenere d’occhio domenica prossima.
Per tutti i concorrenti, in ogni caso, la conquista del Trofeo Associazione Giuseppe Freschi rappresenta un obiettivo primario.
GUARDIA DI FINANZA DI ALGHERO : SMASCHERATA UN’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE CHE GESTIVA IL MERCATO ILLEGALE DEI RICCI DI MARE. 25 AVVISI DI GARANZIA.
Tredici mesi di complesse indagini coordinate dal Dott. Giovanni Porcheddu, Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Sassari, affidate ai Comandanti della Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza Alghero e dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera Alghero, hanno portato alla luce una vera e propria associazione a delinquere avente come finalità quella di prelevare, trasformare e commercializzare illegalmente un’incalcolabile quantità di ricci di mare e della relativa polpa.
L’operazione, strutturata attraverso l’esecuzione di lunghi periodi di osservazione e appostamenti, grazie anche alla preziosa collaborazione della Compagnia Guardia di Finanza Alghero, di verifiche ed ispezioni condotte in mare, ai punti di sbarco, nonché presso i centri di certificazione e distribuzione del prodotto, ha permesso di accertare un’articolata rete asservita al traffico illegale di echinoidei causando, nel tempo, un rilevante danno alla risorsa ittica che, soprattutto negli ultimi anni, è al centro di accesi dibattiti tra i diversi operatori del settore e le Autorità locali.
Si calcola che, per ogni stagione, il mercato nero dei ricci di mare, esteso a livello nazionale, può aver prodotto un giro d’affari di diverse centinaia di migliaia di euro. In un solo mese di attività investigativa, per esempio, peraltro un periodo in cui notoriamente la resa dei ricci è minima, un pescatore professionale aveva la capacità di commercializzare oltre 270 Kg. di polpa (circa 75.000 ricci), per un ricavo che si aggirava intorno ai 40.000 euro. Nel mese di maggio 2019, secondo le indagini degli investigatori, sono stati lavorati illegalmente circa 600 Kg. di polpa (circa 200.000 ricci), che hanno fruttato ingenti guadagni e procurato danni incalcolabili all’ecosistema marino.
Nella rete degli uomini delle Fiamme Gialle e della Guardia Costiera sono finiti sei pescatori professionali ed altrettanti abusivi della zona algherese, oltre ai titolari di sei ristoranti della città del corallo nonché molteplici acquirenti provenienti anche da fuori Regione.
Durante le indagini è stato accertato che due Centri di certificazione e spedizione, autorizzati e riconosciuti dal Dipartimento di Prevenzione della ASL e dal Servizio Prevenzione dell’Assessorato Regionale Igiene e Sanità e dall’Assistenza Sociale della Regione
Autonoma della Sardegna, rilasciavano l’etichettatura comunitaria, per certificare la
tracciabilità e l’idoneità al consumo umano di ricci di mare e polpa di riccio, senza ricevere i prodotti per i controlli previsti (rifinitura, lavaggio, pulitura, calibratura, trasformazione, confezionamento ed imballaggio). La condotta era ancora più grave quando lo stesso Centro certificava, come legalmente prodotta presso il proprio stabilimento, la polpa di riccio che, nella gran parte dei casi, era invece ricavata da lavorazioni effettuate presso le abitazioni private o presso i casolari in aperta campagna, ovviamente con procedure non conformi alle più elementari norme igienico sanitarie.
Per rilasciare le certificazioni i Centri preposti ricevevano in cambio, previ accordi con la parte, un compenso pattuito per ogni cesta di 500 esemplari di riccio. Insomma, una vera e propria associazione a delinquere.
Solo per fare un esempio, in un arco temporale di circa 30 giorni, nel corso del quale i militari hanno ascoltato ore di intercettazioni e registrato video ed audio provenienti da uno dei due Centri di spedizione, non è transitato al suo interno nessun esemplare di riccio di mare, a fronte invece della cospicua quantità di prodotto destinato alla vendita, ad acquirenti consapevoli e non, con etichette riportanti informazioni diverse da quelle reali.
Gli investigatori sono riusciti ad accertare che il disonesto modus operandi coinvolgeva sistematicamente anche diversi ristoranti locali che, consci della procedura non conforme e dell’impalcatura criminosa, utilizzavano all’interno delle proprie cucine la polpa di riccio lavorata da soggetti non autorizzati e, come scoperto, certificata solo fittiziamente dallo stabilimento, contrariamente a quanto dichiarato nei documenti fiscali, nei quali veniva dichiarato l’acquisto degli esemplari integri.
Nel corso delle indagini sono stati anche intercettati e sequestrati oltre 70 kg. di polpa di riccio prodotta indebitamente e in dubbie condizioni igenico sanitarie. Tale intervento, fortunatamente, ne ha evitato la somministrazione al consumatore finale ignaro del fatto che, come accertato successivamente dai medici specialisti dell’A.T.S. di Sassari, il prodotto non era idoneo per il consumo umano.
Il filone dell’indagine, nel complesso, ha permesso di appurare come il mercato illegale del riccio di mare, in tutte le sue forme, interessasse molteplici ambienti, anche talvolta impensabili, ove il prodotto illegale giungeva comunque completo di etichettatura comunitaria a garanzia della tracciabilità e dell’idoneità al consumo umano.
Dalle oltre duecento pagine del fascicolo depositato dalla Guardia di Finanza e dal Comando marittimo algheresi, riassunto in più di cinquemila documenti analizzati, nonché dalle fonti di prova acquisite a seguito delle numerose perquisizioni personali e locali, l’Autorità Giudiziaria ha tratto elementi essenziali tali da concludere le indagini nei confronti dei 25 soggetti indagati a vario titolo perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso ed in tempi diversi, in concorso fra loro e previo accordo, si sono associati allo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti di corruzione e di frode nell’esercizio del commercio.
Sei i ristoranti coinvolti nella vicenda e ritenuti responsabili, anche amministrativamente, per aver omesso di attuare una corretta gestione dell’attività nonché di prevenire le anzidette forme di reato alimentare traendo, dalla condotta delittuosa dei titolari, un ingiusto profitto per il solo fine legato al risparmio economico derivante dalla mancata esecuzione delle onerose operazioni di trasformazione del prodotto, previste dalle normativa vigente.
La condotta criminosa ha oggettivamente alterato negli anni gli equilibri del mercato a discapito di tutta filiera della pesca del riccio di mare.
L’attività smascherata è il frutto del quotidiano impegno delle Forze dell’Ordine, che sovente operano in forma congiunta, a tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori onesti nonché per la salvaguardia del delicato ecosistema ambientale marino della Regione Sardegna.
NASCE L’ASSOCIAZIONE “SARDEGNA CICLOTURISMO”
Costituita la prima associazione di categoria degli operatori
del “Turismo in bicicletta” in Sardegna.
Tra gli obiettivi il dialogo con le istituzioni, il riconoscimento professionale della categoria e la promozione della Sardegna come meta a livello internazionale.
Cagliari, 5 giugno 2020 – Avere una rappresentanza in grado di dialogare con le istituzioni e porsi come interlocutore specialistico nella definizione di normative specifiche di settore e nella regolamentazione professionale degli operatori del cicloturismo. Sono queste alcune delle ragioni che stanno alla base della nascita di Sardegna Cicloturismo, prima associazione di categoria no-profit del settore in Sardegna che si propone di riunire, sotto un’unica sigla, guide, noleggi e tour operator specializzati, accomunati tra loro dal proporre un turismo alternativo, basato sull’uso della bicicletta.
L’associazione pone tra i suoi obiettivi quelli di avviare un dialogo diretto con le istituzioni, sia locali che regionali, allo scopo di progettare infrastrutture specifiche e di promuovere la Sardegna all’estero come meta privilegiata riformare la normativa per il riconoscimento professionale ed attuare un percorso di formazione che risponda alle richieste reali del comparto.
“Sardegna Cicloturismo” si propone anche di rappresentare e tutelare gli operatori del settore, di valorizzare la Sardegna sul mercato internazionale quale meta privilegiata per il “Turismo in bicicletta” e di instaurare un legame solido con le realtà della società civile e con le istituzioni al fine di incentivare la tutela del territorio regionale e la valorizzazione della sicurezza stradale.
Infine si pone l’obiettivo di realizzare e coordinare una rete tra gli operatori del settore e le attività produttive in diversi settori merceologici e di servizi, anche attraverso l’attivazione di convenzioni dedicate.
“Siamo consapevoli dell’importanza che il Cicloturismo ricopre tra le forme di turismo attivo”sostengono i promotori dell’iniziativa “e di come sia in grado di generare importanti volumi d’affari, sia per le economie locali che per i tour operator internazionali e gli operatori professionisti. La Sardegna rappresenta una meta ideale per questa forma di turismo, grazie al clima mite, alla bellezza e varietà del suo territorio, e ad una rete stradale extraurbana poco trafficata che ben si presta ad essere percorsa dagli amanti delle due ruote. L’isola è in grado di attrarre un considerevole numero di visitatori, tra pedalatori occasionali, amatori e sportivi, con differenti capacità di spesa e, a ragion veduta, può ambire a competere con realtà consolidate ed affermate come Maiorca e le Isole Canarie, solo per citare due esempi”.Ora più che mai, pensando alla ripresa post-COVID, è indispensabile puntare sul cicloturismo e sul turismo attivo per aiutare l’economia della Sardegna: i nostri visitatori portano reddito diffuso e non generano problemi di distanziamento sociale”
L’associazione pertanto si rivolge sia alle persone fisiche, ossia alle guide cicloturistiche e ambientali escursionistiche vicine al settore del cicloturismo, sia alle le persone giuridiche, quali noleggi e tour operator, nella figura di un loro rappresentante, che volessero affiliarsi.
Per ricevere ulteriori informazioni sugli scopi istituzionali e per le modalità di affiliazione, è possibile scrivere a [email protected], telefono 328.8797301 (ref. Enrico Casini)
Parrucchieri ed estetisti – ad Alghero l’Associazione Bea per la ripresa delle attività
Operatori della bellezza, incontro con il Sindaco Mario Conoci ( foto)
Alghero, 5 maggio 2020 – La crisi degli operatori della bellezza nella protesta di oggi con il gruppo che si è costituito nell’Associazione Bea. Stamattina presso un salone di via La Marmora, parrucchieri, estetisti, barbieri, hanno espresso il loro dissenso “per la mancanza di chiarezza di Stato e Regione e contro le decisioni che hanno completamente dimenticato il settore”. Un simbolo, il fiocco verde, rappresenta il disagio di una categoria che rischia il tracollo totale. Il Sindaco Mario Conoci ha rappresentato la vicinanza dell’Amministrazione comunale, concordando con gli operatori la predisposizione di un documento in cui verranno spiegate dettagliatamente le problematiche delle quali tener conto per le imminenti tappe della fase2. “Abbiamo il dovere di fare quadrato per ripartire insieme – ha detto Mario Conoci stamattina nell’incontro – gli operatori attendono di essere messi nelle condizioni di organizzarsi per riprendere l’attività come tutti noi auspichiamo. Questo è un settore tra i più attesi dalla cittadinanza, e a maggior ragione è giusto riprendere in modo consapevole, e siamo assolutamente consapevoli che i professionisti straordinari che fanno parte di questa categoria siano in grado di garantire la ripresa economica alla pari della sicurezza sanitaria”.
Nasce a Sorso l’associazione “Insieme”
Nasce a Sorso l’associazione Culturale “Insieme”
Logo dell’Associazione “Insieme”
Il mondo del Terzo Settore in Italia è formato da un gran numero di volontari che svolgono la loro attività all’interno delle associazioni pari a un numero di 4,14 milioni di persone, ovvero il 7,9% degli italiani.
Ovviamente questo mondo si divide in sette categorie:
i fedelissimi dell’assistenza (il 29,6% dei volontari organizzati, 1.228 mila persone), le educatrici di ispirazione religiosa (il 25% dei volontari organizzati, 1.036 mila persone), i pionieri (il 13,6% dei volontari organizzati, 561 mila persone), gli investitori in cultura (il 10,3% dei volontari organizzati, 427 mila persone), i volontari laici dello sport (l’8,9% dei volontari organizzati, 368 mila persone), i donatori di sangue (l’8% dei volontari organizzati, 333 mila persone) e gli stacanovisti della rappresentanza (il 4,6% dei volontari organizzati, 190 mila persone).
Questi dati, presi dal volume “Volontari e attività volontarie in Italia. Antecedenti, impatti, esplorazioni”, a cura di Riccardo Guidi, Ksenija Fonovi e Tania Cappadozzi (Bologna, Il Mulino, 2016), ci fanno capire e chiariscono gli aspetti del volontariato in tutti i suoi livelli.
Questa premessa molto importante offre la possibilità di scrivere della creazione di una nuova associazione culturale che si è costituita a Sorso lo scorso 20 Novembre, chiamata Insieme.
L’associazione “Insieme” nasce dall’idea della lista “Insieme per Sorso”, di dar seguito al percorso intrapreso nel periodo delle ultime elezioni amministrative. Questa associazione, nasce dalla voglia e dalla passione di avvicinarsi maggiormente alla comunità sorsese, nonostante i risultati li abbiano relegati come oppositori della nuova amministratore, ruolo da non sottovalutare, ruolo che serve a contribuire alla crescita della comunità sorsese. L’associazione, apartitica e antifascista, nasce ispirandosi ai valori fondamentali della Costituzione Italiana, ove si potrà discutere e confrontarsi su temi di attualità locale, per arrivare ai temi importanti di rilevanza nazionale attraverso una corretta e attenta informazione e formazione. Questa associazione ha come obiettivo fondamentale, quello di riprendere in mano i valori fondamentali della Costituzione e di occuparsene come l’ambiente, il paesaggio, la cultura, il patrimonio storico e artistico e la scuola.
Molto importante sottolineare un estratto del discorso di Dino Piana, attuale tesoriere dell’associazione e uomo di grande cultura: “La divisione è nemica della società e della collettività, per questo INSIEME si possono affrontare le sfide e i cambiamenti.”
Il primo impegno di Insieme è l’8 Marzo, per tutta la giornata, in occasione della giornata internazionale della Festa delle Donne, con il progetto “Dona una ciocca, regala un sorriso”, patrocinato dal comune sorsese.
Lo scopo di questo progetto è quello di aiutare quelle donne che a causa di trattamenti chemioterapici vedono modificato il loro aspetto esteriore e più precisamente, con l’andare dei giorni, vedono i loro capelli cadere. L’associazione con il prezioso aiuto dell’Associazione “La Banca dei Capelli”, promuove l’iniziativa con la consapevolezza che non basta curare solo la malattia, ma curare la persona nella sua totalità.
Il programma della giornata è suddiviso in diverse fasi:
Presentazione ufficiale dell’Associazione Insieme.
Angolo dedicato alla donazione delle ciocche, per tutta la giornata.
Manifestazione musicale con le arpe suonate dalle eccellenze della cittadina di Sorso.
Angolo di lettura delle poesie scritte dai ragazzi della scuola media di Sorso.
Interpretariato LIS Lingua dei Segni Italiana.
Area riservata al intrattenimento dei bambini con attività ludiche.
Omaggio floreale a tutte e tutti coloro che doneranno le ciocche dei capelli.
Un buffet per fine serata.
Per il taglio delle ciocche verranno coinvolti i parrucchieri della città di Sorso che si metteranno a disposizione per le donatrici e i donatori.
L’obiettivo della giornata sarà quello di dare un risvolto solidale e dedicarla a quelle donne che in questo momento si trovano a vivere un periodo difficile, intenso e ad alta carica emotiva.
Tutta la cittadinanza di Sorso e del territorio sono invitati a partecipare a questa importante e bella iniziativa.
Paola Sperani. 18.02.2020
Polizia locale e associazione Vespa club con la Befana in piazza d’Italia il 6 gennaio
Polizia locale e associazione Vespa club con la Befana in piazza d’Italia il 6 gennaio
Lunedì 6 gennaio la Polizia locale del Comune di Sassari e l’associazione Vespa Club riproporranno la festa della Befana in piazza d’Italia con i bambini ospiti di alcune case famiglia della città. Cinquanta tra bambini e bambine saranno accompagnati con un autobus messo a disposizione dall’Atp in piazza d’Italia dove, nello stand allestito dal Comando, gli agenti della polizia locale distribuiranno le calze della Befana. Numerose altre saranno consegnate ai piccoli che affolleranno la piazza.
Si inizia alle 10 con la partenza dal Comando di via Carlo Felice del corteo dei motociclisti dell’associazione Vespa Club che si sposteranno a bordo delle storiche moto, con indosso gli abiti della Befana, scortati dai motociclisti della Polizia locale. Quest’anno a rappresentare l’associazione ci saranno oltre 100 motociclisti.
La prima tappa sarà in viale San Pietro, nel reparto di Neuropsichiatria infantile dell’Azienda ospedaliera universitaria, dove il medico Marco Merlini riceverà dal sindaco Gian Vittorio Campus e dal Comandante Gianni Serra le calze da donare a bambine e bambini ricoverati nella struttura ospedaliera.
Immediatamente dopo il corteo festoso si sposterà in piazza d’Italia, per proseguire dalle 11 la festa con la consegna di numerose altre calze e con l’allestimento di un percorso di guida sicura in cui i bambini si divertiranno alla guida di macchine e moto elettriche messe a disposizione dal Comando e apprendendo dagli agenti le regole elementari per una mobilità sicura. I bambini potranno, inoltre, assistere alla festa dei vigili del fuoco la cui Befana si calerà dal Palazzo della Provincia.
Comunicato stampa – Associazione Canne al Vento
Convegno “La Fame dell’anima – I DCA come espressione del disagio giovanile”
Si terrà il 3 maggio alle ore 17 presso la Sala Angioy del Palazzo della Provincia a Sassari il Convegno “La Fame dell’anima – I DCA come espressione del disagio giovanile.”
L’evento è organizzato dall’Associazione Canne al Vento, attiva ormai da anni nel fornire supporto a chi soffre dei disturbi del comportamento alimentare, e il Rotary Club Sassari Silki.
Il Convegno intende dare continuità a una serie di iniziative consolidate nel corso degli anni da uno specifico impegno sul tema da parte dell’Associazione Canne al Vento.
Il Rotary Club Sassari Silki, in tale occasione ha deciso di condividere l’iniziativa affinché si possa sensibilizzare quante più persone possibili sul tema.
I disturbi del comportamento alimentare costituiscono al giorno d’oggi un’emergenza sanitaria che non sembra in questo momento trovare argine alla sua crescita esponenziale.: la loro diffusione ha una rapidità e una rilevanza sconcertanti a tal punto che non si ha alcun esempio di malattia psichiatrica con una simile propagazione e con le caratteristiche di una vera e propria epidemia sociale. Si parla di 3 milioni di ragazzi in Italia che soffrono oggi di questi disturbi.
L’evento verrà moderato dalla professoressa Noemi Sanna, psichiatra, e vedrà la partecipazione del Dottor Leonardo Mendolicchio, Psichiatra e Direttore Sanitario di Villa Miralago, struttura dedicata alla cura di tali disturbi, e la Dott.ssa Cristina Framarin, Coordinatrice area Pedagogico-Educativa Villa Miralago.
Il Dottor Mendolicchio tratterà il tema della sovrapposizione tra identità e immagine, aspetto della vita contemporaneo assai diffuso tra le nuove e vecchie generazioni, il proprio malessere non passa più attraverso la parola bensì attraverso il corpo. Di questo i disturbi del comportamento alimentare sono un paradigma innegabile.