Tavolo Verde Regionale con le Associazioni di categoria per le problematiche legate all’eleggibilità delle superfici in applicazione della Carta Nazionale dei Suoli

Cagliari, 9 gennaio 2025 – Si è riunito oggi, presso l’Assessorato dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale, il tavolo verde con le Associazioni di categoria e l’Agenzia Argea Sardegna per discutere sulle problematiche legate all’eleggibilità delle superfici dovuta all’applicazione della Carta Nazionale dei Suoli. 

In Sardegna, per circa mezzo milione di ettari, il sistema automatizzato di controllo non ha riconosciuto le superfici tradizionalmente destinate al pascolo che risultano interessate dalla presenza rilevante di macchia mediterranea e di essenze arboree. 

Queste superfici, in generale, sono da ricondurre ai codici delle Pratiche Locali Tradizionali (PLT) non potendo più essere classificate come pascolo a seguito dei controlli effettuati. Tuttavia, in numerose particelle, si ritiene che il codice di coltura riportato in domanda sia corretto e pertanto l’interpretazione fornita attraverso il sistema satellitare sia modificabile.

La regolamentazione in materia prevede che la validazione delle superfici destinate a pratiche locali tradizionali venga effettuata dalle regioni. La Sardegna ha regolarmente validato, nel mese di febbraio, le particelle che presentavano anomalie relative al 2023, non potendo però prevedere che tutte quelle superfici, precedentemente identificate come pascolo o prato permanente, venissero considerate boschive per effetto dei controlli satellitari, legati all’adozione della Carta Nazionale dei Suoli avvenuta solo ad aprile.

L’Assessore all’Agricoltura, già ad agosto, scrisse ad AGEA per segnalare le problematiche relative all’applicazione della Carta dei Suoli, ma i dato grafici per procedere alla validazione delle superfici con i codici delle PLT sono stati inviati solo i primi di dicembre, a seguito di numerose interlocuzioni sia da parte di Argea che dello stesso Assessorato.

Attualmente l’Assessorato all’Agricoltura ha organizzato una squadra di lavoro per validare le circa 800.000 particelle con codici PLT, che corrispondono appunto a mezzo milione di ettari. 

Per buona parte di esse, entro fine gennaio 2025, sarà possibile chiudere la validazione in modo da eliminare le anomalie e consentire ad ARGEA di emettere i relativi decreti di pagamento che verranno disposti nel mese di febbraio. 

“In queste settimane, insieme ad ARGEA – dichiara l’Assessore Gian Franco Satta – ho avuto più interlocuzioni con il MASAF e con AGEA per trovare le soluzioni più rapide per definire questa importante problematica che ha interessato la nostra regione e non solo.

Le azioni messe in campo dall’Assessorato non sarebbero sufficiente senza l’importante supporto e la costante interlocuzione con le Associazioni di categoria presenti nel Tavolo Verde Regionale che anche nella presentazione delle domande per il 2025 avranno l’importante ruolo di coadiuvare le imprese in pieno accordo con l’Assessorato e Argea.

Durante il tavolo ho avuto anche modo di aggiornare le Associazioni sulle prossime liquidazioni relative ad alcune misure aperte come il Bando Ucraina, per il quale, dalla prossima settimana, verranno pagate ulteriori 2353 domande per circa 10 milioni di euro.  

Inoltre, verranno disposti ulteriori pagamenti sugli stessi beneficiari nel corso del mese di febbraio dovuti al riutilizzo delle economie che si erano generate sul bando. 

Anche sulla siccità, alla data di scadenza sono state presentate 4128 domande per le quali sono già in corso le istruttorie e nelle prossime settimane verranno disposte le concessioni con i relativi elenchi ai Comuni per procedere con i pagamenti”.




La Rete delle Associazioni in Sardegna rinnova il direttivo

BORORE. Nata nel 2018 come movimento di popolo per una forte proposta di cambiamento, nella prospettiva di aprire una stagione di mobilitazione ampia e unitaria per una nuova rinascita in Sardegna, la “Rete delle Associazioni” è in un momento di particolare vivacità. Nei giorni scorsi, nella sede dell’Associazione Nino Carrus, a Borore, è stato rinnovato il Consiglio direttivo che ha eletto all’unanimità i nuovi organi statutari.

A ricoprire la carica di presidente è Giovanni Antonio Sanna di Ozieri, attuale vice presidente del Gal Logudoro Goceano, che sostituisce Fausto Mura, il quale ha avuto l’importante intuizione di dar vita alla Rete delle Associazioni. Vice presidente è Rita Zaru, sindaca di Noragugume e rappresentante dei “Borghi autentici Sardegna”. La carica di segretario va a Enzo Cugusi di Gavoi, già presidente dell’Associazione Antonio Gramsci di Torino.

Fanno parte del nuovo Direttivo: Salvatore Buttu di “Sardegna di Dentro”; Antonella Chessa di “Comuni in Estinzione”; Simone Ciferni di “Lollove Uniamoci”; Danilo Lampis di “Animu Ortueri”; Benedetto Meloni di “Terras”; Fausto Mura della “Nino Carrus”; Annalisa Vulpiani di “Badde Salighes”.

Sono oltre quaranta le associazioni che aderiscono alla Rete con l’obiettivo di produrre benessere e nuovo sviluppo grazie a un’alleanza tra città e paesi, tra coste e Sardegna interna, affinché a crescere possa essere tutta l’isola.

Nell’assemblea del 15 ottobre scorso, a Macomer, sono già state confermate le azioni su cui concentrare le attività. Tra i punti cardine si palesano la “Centralità delle zone interne”, il “Contrasto alle disuguaglianze sociali e territoriali”, la “Lotta al grave fenomeno dello spopolamento”, “Uno sviluppo che superi il dualismo tra aree interne e poli urbani”.

“Lavoreremo inoltre – hanno affermato i dirigenti – per un coinvolgimento fattivo di altre associazioni su tutto il territorio regionale. La nostra rete di antenne sociali deve crescere e diffondersi su tutto il territorio della Sardegna”.




Alghero accoglie e unisce le associazioni con una risposta forte all’appello lanciato dall’Amministrazione per ospitare cittadini ucraini

In città sono oggi presenti, provenienti dai teatri di guerra in Ucraina, 18 nuclei familiari, con 26 adulti e 16 minori. Incontro operativo ieri ad Alghero

Alghero, 7 aprile 2022 – L’emergenza umanitaria è affrontata in città con grande partecipazione dalla rete delle Associazioni che si sono ritrovate ieri, per la seconda volta, nella riunione operativa nella sala di rappresentanza del Comune con il Sindaco Mario Conoci e l’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris. Le famiglie che hanno risposto all’appello e dato disponibilità ad accogliere i profughi sono 48, per un totale di 86 posti letto. In città sono oggi presenti, provenienti dai teatri di guerra ucraini, 18 nuclei familiari, con 26 adulti e 16 minori. L’Amministrazione comunale di Alghero è parte attiva nel coordinamento delle attività, con il Terzo Settore impegnato fin dalle prime fasi dell’emergenza e con la Caritas che svolge un ruolo determinante nel fronteggiare le situazioni di accoglienza primaria e le associazioni di volontariato cittadine che fanno parte dell’efficace gruppo operativo. “La città compie uno sforzo di vicinanza ad un popolo per la maggior parte fatto da donne e bambini in fuga dalla catastrofe. Possiamo contare al riguardo su esperienze e competenze maturate in questi anni e abbiamo la forza della preziosa presenza di una rete solidale, al quale va il più sentito ringraziamento della città” afferma il Sindaco Mario Conoci.

La rete solidale costituita dalla Caritas, dall’ Ass. nazionale Famiglie Numerose, Carovana del Sorriso, Misericordia, Albo di Osea, Caritas Diocesana, Polisoccorso, AVO Alghero, Impegno Rurale, Creaturas, Rete delle Donne, Labirinto, Biblioteca San Michele, Avis, Scout-Agesci, Oltre il cuore, Fratres, Fidapa, Unicef, Pensiero Felice, Angeli Custodi, Il Mio Amico Speciale, Akroasis, Laboratorio strategie, Centro di ascolto, Coral AC. si è da subito mostrata disponibile per svolgere i servizi più urgenti, dal vestiario, all’aiuto nel doposcuola, all’attivazione di corsi di lingua. L’amministrazione ha costruito, tramite i servizi Sociali, un rapporto diretto con le famiglie ospiti, sia per l’iscrizione a scuola, che per tutte la pratiche burocratiche da espletare al loro arrivo. “Grazie al lavoro di tanti volontari, queste esigenze, comprensibili da parte di chi scappando dalla propria terra si trova improvvisamente ad affrontare, vengono affrontate e risolte con grande impegno”, assicura Maria Grazia Salaris. Il riferimento è quello dell’Ufficio per le Politiche Familiari, in via Columbano, che coordina le varie attività operando in stretto contatto con le associazioni di volontariato. A tal proposito è stato attivato il seguente recapito telefonico 350 1099955 attivo 24 ore su 24 per segnalare, da parte di chiunque volesse in qualche modo rendersi utile, la propria di disponibilità ad offrire un contributo concreto.




Caro Gasolio: Domani 17 marzo, a Roma ore 10.30, riconvocazione Unatras-Associazioni Autotrasporto da viceministra Bellanova su vertenza autotrasporto

Unatras, l’Unione delle Associazioni Nazionali più rappresentative
dell’Autotrasporto, guidata dal Presidente Amedeo Genedani,
(Presidente Nazionale di Confartigianato Trasporti e VicePresidente
Europeo delle Associazioni dell’Autotrasporto-UETR), di cui fanno
parte Confartigianato Trasporti, Fita Cna, Fai Conftrasporto insieme
ad altre 5 Associazioni datoriali del trasporto merci, (Fiap, Sna
Casartigiani, Unitai, Lega delle Cooperative e Confcooperative).

In Sardegna, le 2.476 imprese di autotrasporto, di cui circa 1.500
artigiane, hanno veicolato oltre 14milioni di tonnellate, l’87% di
tutte le merci che vengono movimentate in nell’Isola. Questo settore
crea lavoro a oltre 7mila persone, con una dimensione media per
azienda di 2,8 addetti per ogni realtà. Al primo gennaio di
quest’anno, il settore isolano ha registrato una decrescita totale del
2,9%, di cui ben il 5,7% solo nel comparto artigiano. Dal 2009, in
Sardegna, è scomparso circa il 20% del tessuto imprenditoriale. A
livello provinciale a Cagliari le imprese registrate sono risultate
1.123 di cui 729 artigiane.




LETTERA DELLE ASSOCIAZIONI IMPRENDITORIALI AL PRESIDENTE SOLINAS SULLA CONTINUITA’ TERRITORIALE AEREA – A RISCHIO LA STAGIONE TURISTICA – OCCORRE RIMEDIARE URGENTEMENTE




CORSI BASE PER ASSOCIAZIONI DEL TERZO SETTORE

I corsi per le associazioni del terzo settore sulla partecipazione ai bandi pubblici di finanziamento, venerdì il primo dei due appuntamenti  

L’Assessorato ai Servizi Sociali favorisce la partecipazione delle associazione di volontariato ai finanziamenti previsti dai diversi bandi pubblici.

E’ previsto un corso di base per favorire ogni approfondimento necessario a cogliere le diverse opportunità di finanziamento. Il corso, a titolo gratuito, si svolgerà presso la Sala Conferenze del Polisoccorso in via Liguria e si articolerà in due incontri, il primo dei quali è previsto per venerdì 19 novembre dalle ore 16,30 alle ore 19,30
Le iscrizioni si possono formalizzare al  seguente link  https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeJLwYNaX5P8Ge_usfRk6eUjKPzNZLDjS37LWxH4Fyo6NCr5w/viewformPer informazioni Ufficio Politiche Familiari tel.3294021677Il successivo incontro è previsto per venerdì 10 dicembre 




Contributi per famiglie ed associazioni per le attività educative per minori
Avviso pubblico dei Servizi Sociali con scadenza al 19 novembre

L’Amministrazione comunale, relativamente alle attività educative e ricreative rivolte ai minori per l’anno 2021, ha attivato le misure di sostegno per le famiglie, tramite rimborsi in relazione alle spese sostenute per attività educative e ricreative destinati ai minori nel periodo Giugno – Dicembre 2021, i cosiddetti centri estivi. La documentazione è reperibile al seguente link https://www.comune.alghero.ss.it/it/documenti/documento/RIMBORSO-ALLEFAMIGLIE-PER-ATTIVITA-CENTRI-EDUCATIVI-E-RICREATIVE-ANNO-2021/

L’altra misura adottata dai servizi Sociali è la contribuzione per i centri gestori delle attività educative per le attività educativa e ricreativa destinate ai minori nel periodo Settembre – Dicembre 2021 ( https://www.comune.alghero.ss.it/it/documenti/documento/ENTI-GESTORI-CENTRIEDUCATIVI-ACCREDITAMENTO-E-CONTRIBUTI/ ). Il termine per la presentazione delle domande è fissato a venerdì 19 Novembre 2021, ore 13

“Sono sicuramente i minori quelli che più di tutti hanno patito un forte disagio causato dal lockdown, – spiega così l’Assessore Maria Grazia Salaris – l’assessorato alle politiche sociali attraverso questa misura, finanziata dal ministero, intende in questo modo dare un contributo economico sia alle famiglie che alle associazioni che hanno subito un aggravio di costi per le attività e le relative misure di sicurezza in periodo di pandemia”.




Bando per l’erogazione di contributi a favore delle associazioni sportive. Approvata la graduatoria.

5 agosto 2021 – È stata approvata la graduatoria, ed è stata conseguentemente disposta la liquidazione delle quote, relativa al “Bando unico per l’erogazione di contributi ordinari regionali e comunali a favore dei sodalizi sportivi dilettantistici per l’attività sportiva svolta nel 2020”. 

Così commenta l’assessore allo sport Monica Fois: «Quest’anno più che mai, in un periodo di grande difficoltà, è stato fondamentale stare vicini alle associazioni sportive e dare loro sostegno. Le società hanno continuato a credere nel nostro territorio, riuscendo a far allenare i ragazzi che hanno potuto partecipare alle attività da loro organizzate. Le norme anti-covid, assolutamente necessarie nei periodi di picco della pandemia, hanno reso il lavoro delle associazioni più complicato e, per questo, vogliamo doppiamente ringraziarle e augurare loro buon lavoro per le attività che porteranno avanti». 

L’importo totale liquidato è pari ad €. 76.604,46 ed a beneficiarne saranno 18 associazioni sportive. Tutte le informazioni sul sito istituzionale del Comune di Olbia www.comune.olbia.ot.it




Contributi per le associazioni per supportare la lotta la randagismo, la Giunta delibera per il sostegno economico e per l’avviso pubblico

Alghero, 18 maggio 2021 – Le associazioni di volontariato che si occupano di animali d’affezione avranno un contributo da parte del Comune, per supportare progetti legati alla promozione del benessere animale, contrasto al fenomeno del randagismo e a sostenere le spese effettuate.
E’ la prima volta che l’amministrazione comunale prevede un sostegno di tipo economico alle realtà associative che operano a favore degli animali domestici. In particolare, la Giunta ha approvato nella seduta di ieri una delibera che fissa i criteri del bando di imminente pubblicazione che definirà le modalità di presentazione delle richieste di contributo. Il budget complessivo messo a disposizione dal Comune è di 25.000 euro. Il contributo che potrà essere erogato a favore di ogni singola associazione non sarà superiore a 5.000 euro, a copertura delle spese effettivamente sostenute per le attività svolte.
“Con questa delibera – spiega l’assessore all’ambiente Andrea Montis– abbiamo voluto dare una risposta alle istanze delle realtà associative operanti nel nostro comune. Le attività svolte dalle associazioni sono infatti di assoluto rilievo, e le difficoltà che incontrano nel sostenere volontariamente le spese sono spesso gravose”.
Si tratta infatti di un primo, rilevante passo che l’amministrazione fa nei confronti di chi, quotidianamente, opera a favore degli animali. Soprattutto in un periodo come l’attuale, nel quale il Comune ha da affrontare le priorità legate alla pandemia, il mondo associativo può colmare dei vuoti in questo ambito. Eventuali fondi che rimarranno disponibili potranno essere utilizzate per l’acquisto di scorte di cibo da consegnare ai gattari/e, che si occupano delle colonie, regolarmente iscritte nel registro comunale.
Nel frattempo, per accorciare i tempi relativamente all’istituzione delle aree di sgambamento i cui atti son depositati per l’iter di approvazione, l’Assessore potrebbe procedere già dai prossimi giorni a proporre la realizzazione della prima area in via sperimentale nei pressi del giardino Hemmerle.




Rete associazioni: la Regione Sardegna apra il confronto sulla definizione del NGUE – Recovery plan

BORORE. “L’impiego dei fondi provenienti dal Recovery Plan rappresenta per la Sardegna una formidabile occasione per affrontare alcune delle più urgenti criticità strutturali che impediscono, o limitano fortemente, uno sviluppo equilibrato e duraturo”. Ne è convinta la Rete delle Associazioni, che condivide e sostiene con forza l’iniziativa unitaria lanciata nei giorni scorsi da ANCI Sardegna.

Un’iniziativa con la quale, l’Anci registra un’ampia e importante convergenza di diversi soggetti istituzionali, e ritiene essenziale che venga attivato un coinvolgimento pieno e ampio di Comuni, sindacati, forze imprenditoriali, Università e rappresentanze organizzate della società civile.

“La gravità della crisi che vive la nostra isola non consente di sprecare questa occasione – sostengono i rappresentanti dell’Rete, che abbraccia circa trenta associazioni tra le più attive in tutta l’isola –. Abbiamo la possibilità di chiamare la società sarda a condividere una nuova idea di Sardegna, da realizzare attraverso l’impiego coordinato dei fondi del Recovery plan, i fondi UE 2021/2027, il Piano per il Sud, le risorse ordinarie statali e regionali”.

La Rete delle Associazioni ritiene che vadano perseguiti alcuni obiettivi strategici ritenuti prioritari, evitando la dispersione delle risorse, capaci di mettere in moto un sistema virtuoso in grado di produrre effetti diffusi in tutta la Sardegna. E in tal senso, il superamento dei divari territoriali deve essere uno degli elementi trasversali su cui costruire le scelte, rafforzando il collegamento con il Piano Nazionale che prevede una quota di interventi finalizzati alla “coesione territoriale”.

Il contrasto delle diseguaglianze viene inquadrato come la bussola utile a orientare il percorso sardo: l’impegno per ridurre le disparità di genere, quelle generazionali e territoriali deve essere al centro del Piano di Rilancio della Sardegna. Nello specifico, la transizione green, la digitalizzazione, i temi della scuola e della sanità, il diritto alla mobilità, il contrasto allo spopolamento e alla desertificazione produttiva sono temi che riguardano l’intera regione, ma nelle aree interne e nei paesi essi assumono una dimensione tale da richiedere che la nuova Programmazione Unitaria persegua l’obiettivo della coesione territoriale all’interno di ciascun ambito di intervento, con l’assunzione di indirizzi politici chiari che indichino la riduzione delle disparità come obiettivo prioritario e generale.

Non si chiede dunque un capitolo ad hoc riguardante le aree interne, bensì che tutta la programmazione abbia un punto di vista da e per i margini sociali e territoriali. L’auspicio è quello di una celere risposta da parte della Regione Sardegna, per recuperare il tempo perso e ascoltare davvero le tante voci che hanno a cuore le necessità dei sardi.