DA OLTRE 2 ANNI IN ATTESA DEI SOLDI PER FINANZIARE LE NUOVE ATTIVITÀ ECONOMICHE DEL GAL MARMILLA.

Sono almeno una decine le “Nuove attività imprenditoriali extra agricole “ della Marmilla che aspettano i soldi da oltre due anni.
I termini per la presentazione delle domande sono decorsi in data 15.10.2020 e nel luglio 2021 sono state pubblicate le graduatorie definitive del bando 19.2.1 del Gal Marmilla.

Da allora va avanti un ingiustificato protrarsi delle procedure di liquidazione dell’anticipazione relativa a questa misura che dovrebbe finanziare diverse nuove attività imprenditoriali extra-agricole, senza una comunicazione ufficiale riguardo l’attesa liquidazione delle anticipazioni.

In teoria L’iter è il seguente:

• Il Gal istruisce le domande e attraverso procedimento sul SIAN le carica sul Sistema. • Dopodiché le pratiche in carteaceo verranno trasferite all’ Assessorato

dell’Agricoltura.
• L’assessorato le passerà ad ARGEA che è l’ente pagatore.

Un meccanismo burocratico abbastanza lento e farraginoso che dilata i tempi in una maniera quasi surreale anche se funzionasse bene. Invece in questo caso ecco cosa è successo:

  • L ‘istruttoria è stata presa in carico dal Gal Marmila in data 11.2.22, ed stata chiusa dallo stesso Gal Marmilla tra fine Luglio e i primi di Agosto 2022 (5 mesi), periodo in cui il Gal Marmilla ha inviato il provvedimento di liquidazione alla RAS.
  • La Ras ha ricevuto le pratiche, le ha caricare sul portale in cui Argea ha potuto visionarle.
  • Argea dopo averle visionate ha richiesto un controllo in loco (su un anticipo non ancora erogato).
  • Nei primi di Agosto 2022 i beneficiari ricevono un controllo in loco, (su un anticipo non ancora erogato) da un controllore nominato da Argea.
  • Il 10 Agosto 2022 le pratiche tornano al Gal con allegati i verbali dei controlli in loco andati a buon fine.
  • 12 Agosto 2022 il Gal invia nuovamente le pratiche in RAS.
  • Le pratiche restano ferme alla RAS sino al 15 Ottobre circa
  • Al 15 Ottobre la RAS dice di aver trasmesso le pratiche ad Argea che invece dice di non averle ricevute dalla RAS e i beneficiari non compaiono nelle liste di pagamento
  • Allo stato attuale non si capisce dove siano bloccate le pratiche (in RAS o in Argea?) e quanto ci metteranno ad erogare il contributo.

“Ci chiediamo se qualcuno di questi Enti abbia valutato con attenzione quali difficoltà avrebbero affrontato i partecipanti al bando, costretti ad anticipare denaro in un territorio così difficile e depresso, senza alcuna certezza dei tempi di finanziamento.”- dice una dei beneficiari-

In questo lasso di tempo infatti la maggior parte dei beneficiari ha sostenuto spese notarili, di fideiussione, di iscrizione alla camera di commercio, di affitto e inizio lavori per poter

richiedere l’anticipazione prevista dal bando, dietro rassicurazione verbale degli Uffici preposti che i tempi di liquidazione sarebbero stati velocissimi.

“Nel primo trimestre del 2022 abbiamo dovuto anticipare notevoli spese perché il bando richiedeva: iscrizione camera di commercio, sottoscrizione di contratto d’affitto o comodato d’uso registrato e sottoscrizione di polizza fideiussoria; con una spesa media per attività di circa 2.400€, utenze escluse” – Dice una beneficiaria.

Chi di dovere ha mai pensato che la creazione di una start up non può rimanere in stand by per due anni e che le condizioni economiche per la realizzazione di un progetto imprenditoriale in un lasso di tempo così lungo possono cambiare?

Infatti affinché simili iniziative possano essere proficue, è necessario che le stesse siano gestite con tempistiche compatibili con quelle di un’attività imprenditoriale e con la consapevolezza del momento storico che stiamo vivendo, che ci pone davanti a cambiamenti continui e repentini.

Una start-up non può avere dei tempi così lunghi perché in due anni l’idea rischia di essere superata e obsoleta.
Inoltre i preventivi fatti due anni fa non hanno nessun riscontro con gli attuali prezzi sul mercato e questa sarà una difficoltà in più per i beneficiari.

Creare un’impresa non significa soltanto realizzare strutture e acquistare materiale tecnico, ma significa investire risorse su sé stessi in formazione e competenze, creare una rete di contatti e analizzare il mercato sempre in continuo cambiamento: la realizzazione di queste azioni passa attraverso delle spese economiche importanti che solo il finanziamento in questione può sostenere.

Ad oggi queste spese sono però ricadute sui vincitori del bando che si trovano in una situazione di stallo, per cui hanno già anticipato parte delle spese, ma non possono andare avanti perché non hanno sufficienti risorse.
“Non potevo aspettare un altro anno essendo la mia attività legata alla stagionalità del turismo estivo! Ho quindi anticipato diversi lavori e investimenti certo che i soldi sarebbero arrivati in tempi più rapidi e ora mi trovo con l’acqua alla gola e con gli investimenti bloccati!” Dice un altro dei beneficiari.

“Non stiamo pretendendo qualcosa che non ci spetta, al contrario abbiamo diritto di poter fare impresa nel territorio che abbiamo scelto con coraggio di continuare ad abitare e di ottenere informazioni sullo stato di un bando ad evidenza pubblica di cui risultiamo vincitori” dice un altro vincitore del bando

Inoltre abbiamo saputo da un comunicato stampa dei Gal Sardi, (

https://www.ansa.it/amp/sardegna/notizie/2022/10/27/gal-dellisola-in-allarme-spesa- bloccata-da-burocrazia_c7dc63d5-ffcc-4abb-958b-c6e12176b311.html ) che ben 17 Gal si trovano in questa situazione, che questo ritardo ingiustificato potrebbe compromettere l’impegno di spesa e quindi non riuscire a erogare questi fondi già assegnati. Siamo preoccupati e molto amareggiati da una gestione delle risorse pubbliche totalmente disinteressata e lontana dalla realtà e dal tempo storico i cui viviamo.

“Abbiamo scommesso sul nostro territorio con grinta e determinazione, ma visti i problemi e le tempistiche esagerate, la grinta in parte ci è calata dando spazio alla preoccupazione di un futuro che cambia velocemente.” Dice un altro beneficiario.

Chiediamo che questi uffici operino in un contesto concreto e non in questa modalità astratta e totalmente slegata dalla realtà con dei tempi d’attesa che non stanno nè in cielo nè in terra. Alla parte politica chiediamo che non sia attiva solo quando ci sono dei tornaconti elettorali ma che si impegni per creare le condizioni migliori per uno sviluppo economico del territorio proponendo soluzioni concrete per snellire queste lungagini burocratriche.

I beneificiari della misura 19.2.1




45 anni di attività per zia Anna.
Il sindaco Settimo Nizzi si fa portavoce dell’affetto della comunità.

20/04/2022 – Il sindaco Settimo Nizzi si è recato questa mattina in via Regina Elena, presso la pasticceria “zia Anna”. La notissima donna olbiese festeggia infatti oggi i 45 anni della sua attività e il primo cittadino le ha voluto portare l’abbraccio virtuale di tutta la comunità consegnandole una pergamena firmata dal sindaco e con impresse parole d’affetto: “L’Amministrazione Comunale e la comunità di Olbia ringraziano con tutto il cuore, per i suoi 45 anni di attività, Anna Maria Varrucciu, zia Anna, per aver accolto generazioni di bambini e ragazzi con le sue squisitezze e la sua innata dolcezza”.




In Sardegna Le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado della Regione Autonoma della Sardegna sono sospese per le giornate del 7 ed 8 gennaio 2022. L

Ordinanza n. 1/2022, firmata dal Presidente della Regione, Christian Solinas.

Le Aziende Socio-Sanitarie Locali della Regione Autonoma della Sardegna, nei
territori di rispettiva competenza, devono curare l’organizzazione di una campagna
di screening mirato alla popolazione studentesca, mediante adeguati test ad alta
specificità e sensibilità, da realizzarsi nei giorni precedenti la regolare ripresa delle
attività di didattiche




Contributi per famiglie ed associazioni per le attività educative per minori
Avviso pubblico dei Servizi Sociali con scadenza al 19 novembre

L’Amministrazione comunale, relativamente alle attività educative e ricreative rivolte ai minori per l’anno 2021, ha attivato le misure di sostegno per le famiglie, tramite rimborsi in relazione alle spese sostenute per attività educative e ricreative destinati ai minori nel periodo Giugno – Dicembre 2021, i cosiddetti centri estivi. La documentazione è reperibile al seguente link https://www.comune.alghero.ss.it/it/documenti/documento/RIMBORSO-ALLEFAMIGLIE-PER-ATTIVITA-CENTRI-EDUCATIVI-E-RICREATIVE-ANNO-2021/

L’altra misura adottata dai servizi Sociali è la contribuzione per i centri gestori delle attività educative per le attività educativa e ricreativa destinate ai minori nel periodo Settembre – Dicembre 2021 ( https://www.comune.alghero.ss.it/it/documenti/documento/ENTI-GESTORI-CENTRIEDUCATIVI-ACCREDITAMENTO-E-CONTRIBUTI/ ). Il termine per la presentazione delle domande è fissato a venerdì 19 Novembre 2021, ore 13

“Sono sicuramente i minori quelli che più di tutti hanno patito un forte disagio causato dal lockdown, – spiega così l’Assessore Maria Grazia Salaris – l’assessorato alle politiche sociali attraverso questa misura, finanziata dal ministero, intende in questo modo dare un contributo economico sia alle famiglie che alle associazioni che hanno subito un aggravio di costi per le attività e le relative misure di sicurezza in periodo di pandemia”.




Riprende l’attività di contenimento dei cinghiali nell’area del Parco naturale regionale di Porto Conte e nella zona contigua. Ottenuta la proroga fino al 31 dicembre 2022 per l’attuazione del piano di contenimento 2016-2020 in attesa del rinnovo per un ulteriore quinquennio.

Si può finalmente ripartire con le attività di contenimento dei cinghiali grazie alla proroga ottenuta per il piano provinciale 2016-2020 dalla Provincia di Sassari fino al 31 dicembre 2022. L’evento pandemico e tutta una serie di difficoltà operative legate allo stesso, avevano determinato l’interruzione del piano che nel frattempo era scaduto. Sono in corso ora tutti gli atti propedeutici alla ripresa delle attività che prevedono la cattura con abbattimenti con arma da fuoco a cura dei coadiutori abilitati sotto il coordinamento del Corpo Forestale e di V.A. e la cattura con gabbie nelle aree più sensibili sotto il coordinamento del personale tecnico del Parco.
Dalla direzione del Parco si comunica che oltre alla proroga ottenuta grazie alla collaborazione con la Provincia di Sassari si sta lavorando parallelamente insieme agli altri Enti coinvolti per ottenere il rinnovo del piano per un ulteriore quinquennio. Per quanto riguarda le attività di contenimento l’Ente Parco, consapevole delle rilevanti criticità causate dai cinghiali alle attività produttive agricole, ha anche pubblicato un avviso nel proprio sito (https://www.algheroparks.it/ente-gestore/il-parco-naturale/modulistica-istanze/) con relativo modulo per accogliere le istanze dei proprietari di terreni agricoli di prossimità con l’area Parco per il posizionamento di gabbie di cattura o nel caso anche di postazione fissa per l’abbattimento con arma da fuoco. L’avviso non ha scadenza nel senso che verranno accolte tutte le istanze nel periodo di attività che al momento è fissato al 31 dicembre 2022.




SOCIETÀ IN HOUSE CHE RAFFORZA LE ATTIVITA’ – NUOVO CONTRATTO

Manutenzioni, verde e decoro, sicurezza,  la Società In House  rafforza gli interventi 

Nuovi investimenti per un progetto di  cura del verde e del decoro urbano. Parte la guardiania notturna in Piazza dei Mercati. Giovedì scorso la firma del  nuovo contratto  

Alghero, 12 luglio 2021 – Manutenzioni e decoro urbano che trovano nuovo impulso con l’affidamento triennale dei servizi alla Società In House. Dopo l’approvazione da parte del Consiglio Comunale di mercoledì scorso, l’affidamento è stato sottoscritto con la firma di giovedì a Porta Terra.  Chiuso anche la affidamento in gestione del servizio dei parcheggi a pagamento non custodito, di superficie ed interrati per rutto l’anno in corso. Le manutenzioni del Comune verranno implementate con il nuovo contratto, che rispetto al precedente rafforza l’attività nei settori più significativi, quali la cura dei marciapiedi e il rinforzo dell’attenzione per il verde urbano. Aree verdi, aiuole, spazi pubblici, alberate: l’Amministrazione ha voluto puntare su un progetto straordinario di intervento sul verde e decoro per migliorare complessivamente l’aspetto della città.  Novità anche per la gestione dei parcheggi in Piazza dei Marcati, con l’inizio di una immediata attività di vigilanza e con la messa a sistema delle operazioni di pulizia. Inizia la guardiania notturna come atto prioritario del contratto: il servizio di vigilanza sarà attivo dalle 22,00 alle 06,00 per i mesi di luglio e agosto. Un intervento che si ripete dopo la sperimentazione della passata estate che ha prodotto risultati soddisfacenti nel contrastato al fenomeno del vandalismo, con aumento dei livelli di sicurezza per gli utenti del servizio di parcheggio. Il procedimento che interessa tre assessorati, Finanze, Manutenzioni e Viabilità e Parcheggi, contiene uno sforzo finanziario per il recupero di risorse da investire nei settori di competenza della società partecipata. “Un obbiettivo importante che viene raggiunto – spiegano gli Assessori Giovanna Caria, Antonello Peru, Emiliano Piras, con delega alle aree di riferimento della Società – contenuto nel Dup in ordine al rilancio delle partecipate. L’impegno continua per un riesame ed analisi della gestione dei parcheggi con l’obbiettivo di renderne più attenta e proficua la gestione ”. Alla sottoscrizione del contratto di giovedì a Porta Terra alla presenza del Sindaco Mario Conoci e dell’Assessore Peru, hanno preso parte il presidente della Società In House, Gennaro Monte, con i membri del Cda Bruno Costantino e Nadia De Santis, il Dirigente del settore manutenzioni Gianni Balzano. 




MATER OLBIA HOSPITAL: NOVITA’ PER ATTIVITA’ PRIVATA, CHECK-UP E ANALISI. NEL 2021 IN FORTE CRESCITA RICOVERI, PRESTAZIONI AMBULATORIALI E FATTURATO

Presentato il nuovo Reparto Solventi per le prestazioni a pagamento. Investimenti per lo sviluppo di Stroke Unit, Cancer Center e Radiologia Interventistica e Angiografica
Olbia, 8 luglio 2021 – Nuove iniziative del Mater Olbia Hospital a due anni dall’avvio delle attività a pieno regime. La struttura ospedaliera ha infatti aperto il reparto solventi, l’area dedicata all’attività privata con prestazioni a pagamento o in convenzione con fondi o assicurazioni, e ha anche lanciato nuove soluzioni per incentivare la prevenzione come i profili check-up e i pacchetti per le analisi di laboratorio. Queste novità sono state illustrate stamani nel corso di una conferenza stampa. Nell’occasione, è stato anche fornito un aggiornamento sui dati relativi alle attività e ai risultati economici della struttura, che sono tutti in netta crescita: nei primi sei mesi del 2021 i ricoveri sono stati 2.817 e le prestazioni ambulatoriali 127.991, i dipendenti ad oggi sono 396 tra personale sanitario e amministrativo (di cui l’86% è sardo), mentre la previsione di fatturato a fine anno dovrebbe superare i 42 milioni di euro.
“Questi risultati confermano il trend di crescita che è stato costante sin dall’avvio dell’attività a testimonianza della necessità del territorio di accedere a nuovi servizi più specifici e a cure più avanzate” ha dichiarato il Prof. Rocco D.A. Bellantone, membro del consiglio di amministrazione del Mater Olbia Hospital.
Il Reparto Solventi è posto al sesto e ultimo piano del Mater Olbia Hospital: occupa un’area di 4.500 mq ed è composto da 40 camere standard, 5 suite e 2 appartamenti, oltre a un’area salotti, aree relax e una grande terrazza con vista sul mare. Per quanto riguarda le soluzioni per la prevenzione, sono stati avviati sei profili per il check-up pensati sulla base delle esigenze e delle caratteristiche di ciascun paziente: si parte dal “profilo base” (costo 290 euro) in cui sono comprese analisi del sangue approfondite, una visita specialistica e tre esami strumentali, fino al “profilo avanzato” (costo 900 euro) in cui oltre agli esami del sangue sono previste quattro visite specialistiche e ben otto esami strumentali. Oltre al valore clinico è significativa la praticità del servizio per il paziente, vista la possibilità di una singola
prenotazione per tutti gli esami, che saranno concentrati al massimo in mezza giornata, oltre alla disponibilità di una camera singola per tutto il tempo di permanenza in ospedale. I pacchetti per gli esami di laboratorio, invece, consentono di eseguire una serie di esami del sangue selezionati in base a cosa il paziente desidera tenere sotto controllo, come la tiroide, la funzionalità renale, epatica o cardiovascolare oppure il metabolismo osseo.
Diverse le attività previste a cavallo tra il 2021 e il 2022. L’ospedale ha infatti già presentato alla Regione un progetto per lo sviluppo nelle seguenti aree: Stroke Unit, Cancer Center e Radiologia interventistica e angiografica. Quest’ultima, già attiva all’interno dell’ospedale, ha recentemente eseguito tre interventi di indiscussa rilevanza clinica per il territorio. Sono stati trattati per la prima volta al Mater Olbia un caso di stroke molto delicato dovuto alla trombosi acuta della carotide in un paziente ricoverato per Covid, in collaborazione con la Neurologia; un caso di aneurisma dell’aorta, che rappresenta il trattamento di maggiore complessità nell’ambito delle malattie vascolari e in ultimo, per la prima volta in Sardegna è stato posizionato uno stent biliare riassorbibile grazie al quale il paziente evita completamente l’intervento chirurgico per la correzione delle vie biliari.
Parallelamente, il nuovo centro di Radioterapia è stato accreditato presso la Regione Sardegna. Per il via definitivo restano da definire alcuni aspetti burocratici ma nel frattempo sono stati già trattati gratuitamente oltre 15 pazienti, una scelta dovuta all’urgenza e all’impossibilità per questi pazienti di essere trattati altrove e nel breve tempo.
“A passo costante portiamo avanti gli obiettivi che ci siamo prefissati: la Sardegna è un posto dove ci si può curare al pari di altri posti in Italia e in alcuni casi al di sopra.” ha sottolineato Franco Meloni, direttore generale e direttore sanitario dell’ospedale.
Olbia, 8 luglio 2021
Il Mater Olbia
Il Mater Olbia Hospital è il risultato della partnership fra Qatar Foundation Endowment (QFE) e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS (FPG) che hanno deciso di unire competenze ed esperienze per dare vita a un ospedale d’avanguardia e di eccellenza al servizio del Territorio della Gallura e per tutta la Sardegna. Avviata nel dicembre 2018 l’attività ambulatoriale, dal primo luglio 2019 ha preso avvio l’attività di ricovero. Obiettivo primario di Mater Olbia è assicurare cure di qualità ai pazienti in un ambiente confortevole e garantire che si sentano a proprio agio durante la permanenza in ospedale: questo grazie all’esperienza di un personale altamente qualificato e all’interno di un sistema in grado di collegare centri di ricerca internazionale con la rete sanitaria della Regione Sardegna.
L’ospedale dispone di 200 posti letto autorizzati e accreditati, 5 sale operatorie di ultima generazione e una vasta dotazione di macchinari diagnostici altamente tecnologici.




Al via la stagione 2021 del Mut
Dal 2 luglio riprendono le attività culturali del Museo della Tonnara di Stintino

Al via il 2 luglio la stagione 2021 del Mut, che apre con le celebrazioni dantesche. Alle 22 presentazione del video Cosmografia Dantesca e osservazione delle stelle. Sabato 3 luglio alle 20:30 Beppe Dettori e Raoul Moretti in concerto. Domenica 4 luglio alle 19 assegnazione del Premio Stintino alla Divulgazione scientifica a Massimo Galli, infettivologo e divulgatore scientifico.

Riprendono venerdì 2 luglio le attività culturali del Mut, Museo della Tonnara di Stintino, che apre la stagione 2021 con le celebrazioni dantesche. Alle 22 sarà proiettato sulla terrazza del Mut il video di Gian Nicola Cabizza, fisico e divulgatore scientifico, “Cosmografia Dantesca”, realizzato in collaborazione con Nicola Bonomo. La serata proseguirà con l’osservazione della volta celeste, ancora in compagnia di Gian Nicola Cabizza. Si svolgerà sulla terrazza del museo, con affaccio privilegiato sul Golfo dell’Asinara, anche la serata di sabato 3 luglio, che prenderà il via alle 20:30 e vedrà protagonisti Beppe Dettori e Raoul Moretti. I due musicisti presenteranno il loro nuovo progetto, “Animas”, un concept album che vede ancora una volta il duo impegnato nella rivisitazione del repertorio tradizionale sardo e nel dialogo tra i generi, folk, etno-rock, progressive e sperimentazione elettronica. Sarà assegnato domenica 4 luglio alle 19 il Premio Stintino alla Divulgazione scientifica. Il riconoscimento, giunto alla quarta edizione, sarà conferito quest’anno a Massimo Galli, infettivologo e divulgatore scientifico, professore ordinario di Malattie Infettive presso l’Università Statale di Milano e direttore della struttura di Malattie Infettive dell’Ospedale “Luigi Sacco” di Milano. Dialogheranno con Massimo Galli il direttore della Nuova Sardegna Antonio Di Rosa e la vicedirettrice del Tg di Videolina Simona De Francisci. Interverranno anche il sindaco di Stintino Antonio Diana, il presidente del Consiglio Regionale della Sardegna Michele Pais e Gavino Mariotti, rettore dell’Università degli Studi di Sassari. Sarà, inoltre, assegnato un riconoscimento speciale alla Fondazione Dinamo, al Banco di Sardegna e alla Fondazione di Sardegna per il ruolo svolto nel contrasto alla pandemia causata dal Covid-19. Il cartellone degli eventi del Mut, curato dal Centro studi sulla Civiltà del Mare con il sostegno del Comune di Stintino, il contributo del Banco di Sardegna e in partnership con l’Università degli Studi di Sassari, proseguirà fino all’autunno con presentazioni di libri, in collaborazione con la libreria Il Labirinto Mondadori di Stintino, con momenti musicali, a cura di Stintino Jazz e Classica, focus sull’antichità sarda, l’archeologia e la cultura del mare.




Alghero: la ASL di Sassari ha deciso che da ieri sera e fino a giovedì mattina l’attività chirurgica, anche in emergenza urgenza, è sospesa.

“Siamo ad Alghero. Se da ieri sera al prossimo giovedì qualcuno malauguratamente dovesse rompersi una milza, potrebbe non arrivare per tempo a Sassari o a Ozieri. Sì perché la ASL di Sassari ha deciso che da ieri sera e fino a giovedì mattina l’attività chirurgica, anche in emergenza urgenza, è sospesa. Chiusa.Anche se servissero consulenze urgenti magari per ricoverati in altri reparti, non ci sarebbe nessuno.Le cause sarebbero da addebitare a problematiche organizzative conseguenti alla partecipazione di dirigenti medici a un concorso. Quindi anche se c’è un’emergenza, ad Alghero, fino a giovedì non si opera e non si prestano consulenze chirurgiche. Si arrangi, chi può. I pazienti verrebbero trasportati all’AOU di Sassari o a Ozieri, pregando qualche Santo che si faccia in tempo per la loro vita.Se la situazione non fosse tragica, ci sarebbe da chiedere al Sindaco di fare un’ordinanza perché nessuno abbia necessità di interventi urgenti e intimando di non ammalarsi almeno fino a giovedì. Invece c’è poco da scherzare. Riteniamo ci possano essere probabilmente gli estremi per l’interruzione di pubblico servizio e in ogni caso ci pare che la situazione dei nostri ospedali, anche con queste scelte organizzative discutibilissime, meriti da parte del Sindaco Conoci, responsabile della salute in città, interventi seri e decisi. Improrogabili.”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi




Comunicato Stampa: Operazione “UNGERGROUND. Conclusa l’attività di polizia ambientale ed economico – finanziaria a tutela dei territori sardi. Sanzioni per 815mila euro alla Società “SANAC”

In questi ultimi giorni i finanzieri della Stazione Navale di Cagliari hanno concluso una complessa attività di polizia ambientale ed economico – finanziaria a tutela dei territori della Sardegna, constatando sanzioni, rispetto al tributo evaso, di circa 815.000,000 euro (c.d. “Ecotassa”) per il conferimento in discarica di rifiuti, effettuato su mandato dell’obbligata in solido della Società “Sanac S.p.a.” (Società Anonima Nazionale Argille e Caolini), in località “Macchiareddu – Grogastu” (Cagliari), appartenente oggi al Gruppo ILVA.

Tutto ebbe inizio tra la prima e la seconda decade degli anni 2000, dove i cennati rifiuti pericolosi industriali, riconducibili al ciclo produttivo dello stabilimento in questione, venivano abilmente occultati attraverso l’interramento nel sottosuolo. Solo grazie agli interventi delle Fiamme Gialle, effettuati tra il 2015 e il 2016, nell’ambito dell’“Operazione Underground”, è stato possibile scoprire l’attività illecita. Le numerose violazioni constatate di carattere penale hanno portato alla segnalazione all’A.G. di alcuni soggetti, dipendenti a vario titolo dalla predetta Società, in quanto fautori di attività illecite rientranti tra le attività di “gestione di rifiuti non autorizzata”, ex – D.Lgs 152/06 ed illecito smaltimento per deposito sul suolo o nel suolo (occultamento nel sottosuolo) – come da allegato B – “D1”, sanzionato dall’art. 256, commi 1, lett. b) e 3, stesso D.Lgs..

In due distinte discariche abusive sono state ritrovate 70.000 tonnellate di rifiuti industriali pericolosi di vario genere interrati ad una profondità di 3 metri circa, all’interno di un’area di 16.000 metri quadrati.

Conclusa la procedura di smaltimento in discarica autorizzata dei rifiuti e la bonifica dell’area interessata, è stato possibile applicare il tributo, determinato dal quantitativo riportato sui formulari identificativi dei rifiuti (F.I.R.) e destinato alle casse della Regione Autonoma della Sardegna.

Occorre precisare che il tributo speciale per il deposito in discarica ed in impianti di incenerimento senza recupero energetico dei rifiuti solidi è stato introdotto dalla legge n. 549 del 28 dicembre 1995 (Legge Finanziaria) con le seguenti finalità ambientali finalizzate a
favorire:
– la minore produzione di rifiuti;
– il recupero dagli stessi di materia prima e di energia;
– la bonifica di siti contaminati ed il recupero di aree degradate.

Alle discariche sono assimilati, oltre agli impianti di incenerimento senza recupero di energia, anche le discariche abusive ed i depositi incontrollati, nonché le discariche istituite in via temporanea con ordinanza.

Tale intenzione emerge sicuramente dai vincoli di contabilità pubblica dei bilanci delle Regioni, che prescrivono una destinazione del 18% del gettito rinveniente dal tributo speciale (c.d. “ecotassa”) a favore di fondi regionali destinati a finanziare il riciclo, smaltimenti alternativi, bonifiche e recuperi.

L’attività appena conclusa – sottolinea il Col. Alessandro Bucci, Comandante del Reparto Operativo Aeronavale Cagliari – è la sintesi di un attento lavoro che quotidianamente vede impegnata la componente aeronavale a far rispettare le norme e i regolamenti a tutela dell’ambiente, a vantaggio della salute umana. Si parte dalla ricerca e dal riconoscimento dei siti utilizzati come discariche abusive, si individuano i soggetti responsabili, si seguono tutte le fasi di smaltimento in discarica autorizzata e di bonifica delle aree inquinate, fino alla determinazione del tributo evaso, la c.d. “Ecotassa”, che confluisce, come accade ormai da diversi anni, nelle casse della Regione Autonoma della Sardegna, per la gestione di accurate politiche ambientali, al fine di non appesantire il gravame fiscale sui propri cittadini.