Sassari e provincia: attività della Polizia Stradale.

Prosegue l’impegno della Polizia Stradale di Sassari, Olbia e Tempio Pausania sul territorio della provincia di Sassari, per la prevenzione agli incidenti stradali e la promozione di comportamenti di guida, nel rispetto del Codice della strada.  

Nelle prime tre settimane di agosto, le numerose pattuglie impegnate giornalmente nella vigilanza stradale hanno sottoposto a verifica oltre 2000 veicoli e identificato oltre 2500 persone. Di questi, 55 conducenti sono stati denunciati per guida in stato d’ebbrezza e ulteriori 5 per altri reati. Tra queste due cittadini australiani che nella notte del 17 agosto si sono resi protagonisti di un tentativo di corruzione nei confronti degli agenti della Stradale di Olbia che li hanno denunciati altresì per oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità e guida in stato di ebbrezza.

Denunciato un giovane algherese per ricettazione, trovandosi alla guida di un veicolo di grossa cilindrata, poi risultato rubato a Cagliari nel 2015.

In altra occasione, veniva denunciata una cittadina cinese che, in qualità di passeggero, esibiva una patente di guida come documento di riconoscimento, poi risultata contraffatta.

Nel complesso sono state rilevate 182 infrazioni per eccesso di velocità, 133 le patenti ritirate, 2315 i punti decurtati, 99 le carte di circolazione ritirate, 49 le contestazioni per mancata copertura assicurativa dei veicoli.

Sono stati 25 gli incidenti stradali rilevati, di cui uno con esito mortale e molteplici i soccorsi ad utenti in difficoltà tra cui numerosi turisti; il 16 agosto è stata ritrovata una borsetta sulla SS131 con diversi effetti personali e la somma di 400 euro, restituita al legittimo proprietario.




Cagliari:SANZIONATA UN’ATTIVITA’ DI SERVIZI POSTALI SPROVVISTA DI AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE.

Nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio, i Finanzieri della 2^ Compagnia di Cagliari hanno eseguito un’attività ispettiva nei confronti di un esercizio commerciale del capoluogo operante nel settore dei servizi postali.

L’azione ispettiva trae origine dalle attività di analisi eseguite a livello centrale dal Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza in collaborazione con l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e trasmesse, per le iniziative di controllo, ai Reparti territoriali.

Il controllo amministrativo è stato finalizzato alla verifica degli obblighi previsti dalla normativa nel settore dei servizi postali, di cui al Decreto Legislativo 22 luglio 1999, n. 261, in particolare alla verifica della prevista autorizzazione a esercitare lo specifico servizio.

A seguito dell’ispezione, è emerso che l’esercizio commerciale svolgeva l’attività difornitura di servizi postali nonostante fosse sprovvisto del necessario titolo abilitativo del Ministero dello Sviluppo Economico.

In relazione all’appurata assenza del titolo autorizzativo, le Fiamme Gialle hanno inoltrato apposita comunicazione all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per l’applicazione di una sanzione pecuniaria compresa tra i 5.000 e i 150.000 Euro.




SCONTRINO ELETTRONICO–Da luglio, forse, obbligo per attività artigiane e commerciali

SCONTRINO ELETTRONICO – Da luglio, forse, obbligo per attività
artigiane e commerciali. Sul decreto ancora tante incertezze e
Confartigianato chiede l’esonero per alcune categorie e il rinvio
delle sanzioni. Matzutzi (Presidente Confartigianato Sardegna): “Gran
parte del costo dei nuovi strumenti e delle linee web sulle spalle
delle imprese”. E rimane il problema connessione.

Dal prossimo primo luglio, anche in Sardegna tutte le attività
artigiane e commerciali, con volume d’affari superiore a 400mila euro,
potrebbero essere obbligate all’emissione dello scontrino elettronico.

Il condizionale è d’obbligo, soprattutto sulla data di inizio e sul
fatturato, considerato come sul decreto stiano ancora lavorando
Governo e Associazioni di Categoria, per ridurre al massimo l’impatto
che tale novità potrà avere sulle imprese.

“Non siamo contrari allo scontrino elettronico e ai pagamenti
informatici per combattere il nero – afferma Antonio Matzutzi,
Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – però i problemi
principali, soprattutto per chi opera in una sede fisica non fissa,
rimangono sia la gran parte del costo di un nuovo strumento, sia
l’indispensabile connessione alla rete”.

Proprio ieri, attraverso uno specifico emendamento, Confartigianato ha
chiesto anche ai Parlamentari sardi di intervenire per la non
applicazione di sanzioni in fase di avvio del nuovo obbligo. “Con
l’emendamento – viene spiegato ai Deputati e ai Senatori – viene
sancita l’inapplicabilità delle sanzioni nei casi in cui, per i primi
sei mesi di obbligatorietà della memorizzazione e trasmissione
telematica dei corrispettivi, l’operazione sia stata certificata con
scontrino o ricevuta fiscale. L’inapplicabilità delle sanzioni, al
pari di quanto è stato previsto per la fatturazione elettronica, ha lo
scopo di evitare, in sede di avvio del nuovo obbligo, l’applicazione
di pesanti sanzioni considerato che i contribuenti stanno applicando
modalità procedurali consolidate da oltre vent’anni”.

In ogni caso, nei giorni scorsi, Confartigianato ha consegnato alla
Consulta Tecnica del MEF, Ministero Economia e Finanze, le proprie
richieste di modifica del prossimo provvedimento, e le categorie di
attività da esonerare.

L’Associazione ha chiesto di esonerare dal futuro scontrino
elettronico una lunga serie di attività, come per esempio i
tabacchini, distributori di carburanti ma anche i ciabattini o i
riparatori di biciclette senza dipendenti, incluse nell’articolo 2 del
DPR 696 del 96. Tali attività, già adesso, non sono obbligate al
rilascio dello scontrino. Confartigianato, inoltre, ha richiesto che
l’esenzione riguardi anche i contribuenti che applicano il regime
forfetario, poiché questi, non addebitando l’IVA sulle cessioni o
prestazioni eseguite, presentano profili di rischio nulli sul versante
di tale imposta.

Altra categoria di soggetti e attività per i quali l’Organizzazione
Artigiana ha chiesto l’esonero dall’obbligo di memorizzazione e
trasmissione telematica dei corrispettivi, è rappresentata da chi
attualmente certifica i corrispettivi mediante ricevuta fiscale e
opera presso l’abitazione del cliente o in forma ambulante. Questo
perché l’obbligo del rilascio del documento “commerciale”
all’acquirente al momento dell’effettuazione dell’operazione,
imporrebbe all’imprenditore la necessità di dotarsi di idonei
strumenti tecnologici, con caratteristiche di praticità che potrebbero
incidere sulla relativa spesa rispetto ad un comune registratore
telematico a postazione fissa. La soluzione proposta
dall’Associazione, considerata la modalità con cui l’attività è
esercitata, è quella di esonerare tali soggetti dal nuovo obbligo e
mantenere l’attuale obbligo di certificazione.

“Rete e strumenti, sono fattori da tenere sempre in considerazione –
continua il Presidente di Confartigianato Sardegna – soprattutto per
alcuni settori i cui ricarichi sono talmente bassi che l’incidenza del
costo di strumenti particolarmente costosi e l’onere di un abbonamento
per telefonia mobile, significherebbe dover rinunciare al profitto”.

“Considerato come il Governo abbia già previsto un bonus per
l’acquisto dei registratori di cassa, sotto forma di credito d’imposta
– propone Matzutzi – noi crediamo che invece sarebbe giusto se lo
Stato prevedesse la completa gratuità di tali strumenti e delle
linee”. “Nei prossimi giorni – anticipa il Presidente – come
Associazione di Categoria faremo una profonda riflessione
relativamente a come affrontare il problema a livello nazionale”. “Nel
frattempo – auspica in conclusione il Presidente di Confartigianato
Sardegna – contatteremo i Parlamentari sardi chiedendo il loro
l’intervento in prima persona, per la risoluzione di questa
problematica che interessa tutti gli imprenditori”.

Confartigianato Sardegna ricorda come solo una fetta limitata dei
sardi possa beneficiare della banda ultra larga, un servizio ormai
essenziale. Un recente studio dell’Associazione di Categoria
sull’offerta di accesso ad Internet in banda ultra larga, ha rivelato
come la nostra Isola, a livello nazionale, con una copertura del 53,8%
della popolazione (dato composto da una quota del 28,5% relativa alla
velocità 30-100 Mbps e da una quota del 25,2% relativa alla velocità
100-1.000 Mbps), occupi appena il 15esimo posto. A livello provinciale
sardo, le più fortunate sono le famiglie di Cagliari, il cui
territorio è coperto al 72%. Seguono quelle di Sassari (copertura al
55,9%), del Medio Campidano (55%), Carbonia-Iglesias (49%), Olbia
Tempio (41,2%), Nuoro (38,6%), Oristano (32,3%). Chiude, ultima
nell’Isola e a livello nazionale, l’Ogliastra con solo il 13,2% dei
nuclei familiari coperti.

Alcune categorie esonerate dal rilascio dello scontrino:

L’elenco è molto lungo e parte dai tabaccai e da chi vende altri beni
commercializzati esclusivamente dai Monopoli. Ci sono anche i
produttori agricoli, i giornalai, e anche i notai, almeno per le
prestazioni per le quali sono previsti onorari, diritti o altri
compensi in misura fissa, nonché i protesti di cambiali e di assegni
bancari. Scommesse e new slot, ma anche la custodia e amministrazione
di titoli ed altri servizi resi da aziende o istituti di credito da
società finanziarie o fiduciarie e dalle società di intermediazione
mobiliare. Fumisti e i più classici ciabattini, ombrellai e arrotini
in forma itinerante. Le sarte e ricamatrici senza collaboratori o
dipendenti, calzolai e tutti coloro che vendono cartoline e souvenirs,
palloncini, giochi per bambini, gelati, dolci e caldarroste, olive
“fusaie” non muniti di attrezzature motorizzate. La vendita di panini
e bevande agli stadi, alle stazioni, nei cinema e nei teatri.




Sassari: attività della Polizia di Stato nel fine settimana.

Continua l’azione di prevenzione della Polizia di Stato nella provincia  di Sassari.

Nel fine settimana sono state identificate 1036 persone, 398 autoveicoli, 3 dei quali sono stati sequestrati e sono state contestate 39 contravvenzioni del Codice della Strada. 

I controlli hanno portato all’arresto di due individui ed alla denuncia a piede libero di altre due persone.

Durante i predetti servizi, personale della Questura di Sassari ha rintracciato P.G. 71enne e P.W. 43enne, entrambi sassaresi, notificando loro due provvedimenti di detenzione domiciliare, emessi dalla  Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari; nel primo caso per violenza sessuale, mentre nel secondo per reati in materia di stupefacenti.

Dopo il rintraccio e la notifica del provvedimento i due uomini sono stati accompagnati nei rispettivi domicili per l’espiazione della pena.

Durante i controlli  gli agenti della Sezione di Polizia Stradale di Sassari hanno denunciato in stato di libertà due uomini, entrambi per guida in stato di ebbrezza alcolica.




Attività della Polizia Locale sul contrasto allo spaccio ed al consumo di sostanze stupefacenti.

Merendine in fumo

Una complessa attività investigativa ha permesso a questo Comando di portare alla luce un fenomeno sempre più diffuso tra i giovanissimi, forse in parte conosciuto, ma probabilmente non nella sua dimensione reale, ovvero lo spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti.

Infatti, durante due mesi di controlli capillari realizzati nei pressi delle scuole, è stata documentata un’attività frenetica caratterizzata dalla cessione di sostanze stupefacenti dietro la consegna di denaro, che ha visto protagonisti studenti in età compresa tra i quattordici e i diciotto anni.

Le indagini sono partite lo scorso mese di gennaio a seguito delle richieste pressanti provenienti dai presidi e dai dirigenti scolastici degli istituti superiori, i quali segnalavano di nutrire il sospetto che molti studenti arrivassero a scuola poco lucidi, denunciando inoltre comportamenti sospetti di alcuni ragazzi, che facevano presagire la cessione ed il consumo di sostanze stupefacenti all’interno delle scuole.

I controlli hanno permesso di accertare che il luogo di ritrovo degli studenti attivi nello spaccio di dosi già confezionate di marijuana, e degli studenti acquirenti, era il piazzale della chiesa di San Vincenzo, crocevia ideale in cui moltissimi studenti si concentrano prima di raggiungere i plessi scolastici per l’inizio delle lezioni.

Tutto si sviluppava in un quarto d’ora, tra le 7:55 e le 8:10 i giovani coinvolti arrivavano sia dai comuni dell’hinterland, con i mezzi pubblici che fanno capolinea in via Turati, ma anche dai quartieri più disparati della città.

Altri studenti, attivi nello spaccio, li attendevano con le dosi di marijuana; lo scambio tra le banconote e la sostanza stupefacente avveniva in modo puntale, quotidianamente. Alcuni giovani consumavano la sostanza sulla piazza, altri si dirigevano a scuola.

I ragazzi più dinamici nello spaccio hanno un’età compresa tra i quattordici e i sedici anni, mentre tra i consumatori ci sono ragazzi anche più giovani.

In due mesi di piantonamento, di registrazioni filmate, di indagini articolate, sono stati documentati tutti i momenti e le modalità in cui si sviluppava questo fenomeno; rilevando addirittura che i giovani più spregiudicati utilizzavano alla luce del sole il c.d. grinder per sminuzzare l’erba.

Sono stati individuati sette giovani, tutti coinvolti nello spaccio.

Questo Comando è convinto che le attività rivolte alla tutela dei giovanissimi rappresentino un punto fermo ed una priorità per una struttura di polizia locale che opera nell’interesse della collettività e che ha il dovere di tutelare le persone più deboli, in questo caso gli studenti.

A questo proposito si vuole osservare che per la Polizia Locale di Sassari assume un valore centrale la collaborazione con le istituzioni scolastiche, con i docenti, con le famiglie, attraverso cui giungere alla programmazione e alla realizzazione di azioni condivise, tese a creare nelle nuove generazioni la consapevolezza dei rischi derivanti dalle condotte devianti, dal consumo e dallo spaccio di sostanze stupefacenti.




Emergenza freddo, un mese di attività nel centro di via Duca degli Abruzzi

Un ambiente familiare, dove gli ospiti si sentono come fossero a casa loro, superando le barriere generazionali e culturali. È il centro “Emergenza freddo” del Comune di Sassari in via Duca degli Abruzzi, gestito quest’anno dall’Auser di via Tintoretto che mensilmente invia una puntuale relazione all’Amministrazione sull’attività svolta. A un mese dall’apertura, la struttura, nata per consentire a persone senzatetto di avere un posto caldo dove trascorrere la notte nei giorni più freddi, ha scelto di mostrare tutte le migliorie apportate nel 2019. Il centro, che ospita ogni notte 20 uomini di cui il 75 per cento locali e il 25 per cento stranieri, è un luogo caldo e accogliente, grazie all’Auser, alle donazioni e alla partecipazione di tutto il mondo del volontariato e di tante persone comuni.

I cittadini e le cittadine sassaresi e dei paesi vicini, le associazioni, i comitati di quartiere e alcune società operanti nel sociale hanno partecipato all’apertura con aiuti di prima necessità, regalando abbigliamento e biancheria intima, cibo e arredi e ancora oggi continuano a collaborare con l’Auser per rendere un servizio migliore agli ospiti. In particolare i bambini e le bambine della scuola primaria di via De Carolis “Brigata Sassari” hanno contribuito all’acquisto della biancheria per i senzatetto.

La struttura è aperta dall’8 gennaio, 7 giorni su 7, dalle 18.30 alle 8.00, tranne il sabato e la domenica, quando le porte si aprono alle 18 e l’uscita al mattino è fissata per le 9. Si tratta però di regole di massima e quando il freddo si è fatto pungente anche di giorno, con forti piogge, il centro è rimasto aperto sino alle 11,30 e poi di nuovo dalle 17.

In un mese la struttura è diventata quasi una casa famiglia, dove volontari e ospiti collaborano per il suo buon andamento. Tutti partecipano alla preparazione della tavola per la cena e la colazione, a servire i pasti e poi a riordinare. Vi è un servizio di assistenza notturna con volontari e una guardia giurata per garantire assistenza agli ospiti.

Si cena dalle 19,30 alle 22: un periodo ampio per venire incontro alle esigenze di tutti gli ospiti che arrivano in orari differenti. La colazione è dalle 7 sino alle 7,45 tranne sabato e la domenica, quando l’orario è più flessibile. La sera gli ospiti e i volontari socializzano ascoltando musica, suonando, giocando a carte, dama, scacchi e discutendo sui fatti quotidiani.

La struttura può essere visitata virtualmente anche grazie alla pagina facebook “Centro accoglienza emergenza freddo Sassari” dove i volontari pubblicano video e informazioni sulle attività che animano il centro.

Chi è l’Auser. L’Auser è un’associazione di volontariato e di promozione sociale, Onlus, impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e valorizzare il loro ruolo nella società. È rivolta in maniera prioritaria agli anziani, ma è aperta alle relazioni di dialogo tra generazioni, nazionalità, culture diverse. Un’associazione per la quale la persona è protagonista e risorsa per sé e per gli altri in tutte le età. Si propone di migliorare la qualità della vita; contrastare ogni forma di esclusione e discriminazione sociale, in particolare nei confronti dei migranti e delle donne di tutte le età; sostenere le fragilità; diffondere la cultura e la pratica della solidarietà e della partecipazione; valorizzare l’esperienza, le capacità, la creatività e le idee degli anziani; sviluppare i rapporti di solidarietà e scambio con le generazioni più giovani.




Alghero: Il report dell’attività svolta dalla Polizia Locale nel 2018

Alghero, 19 gennaio 2019 – Si riscontra un deciso aumento, rispetto al 2017 e al 2016, delle attività complessive  tradotte in risultati positivi del comando di Alghero diretto dal comandante Guido Calzia.  Tra queste le attività di Polizia Giudiziaria e Amministrativa, che hanno registrato rispettivamente 171 atti e 87 sequestri amministrativi. Eseguiti 30 Trattamenti Sanitari Obbligatori, 12.869 accertamenti su transiti in ZTL. In aumento anche l’attività tecnico-amministrativa, con 63 accertamenti di edilizia, 23 notizie di reato, 14 verbali di inadempienza a ordinanze di demolizione. Inoltre :158 ordinanze di viabilità, 428 autorizzazioni rilascio pass per disabili. I ricorsi in Prefettura sono stati 33, mentre quelli presso il Giudice di Pace sono stati 19.  Di contro, l’intensificarsi dei controlli sul territorio ha portato ad una diminuzione dei sinistri stradali: 66 incidenti nel 2018 a fronte dei 94 verificatisi nel 2017 e 84 nel 2016.

L’attività di Polizia Stradale, infatti, finalizzata al miglioramento della sicurezza del territorio, ha portato ad un incremento dei controlli mirati al contrasto dell’uso di veicoli sprovvisti di copertura assicurativa e di revisione, del mancato uso delle cinture di sicurezza e a sconfiggere il malcostume comune di utilizzare i cellulari durante la guida dei veicoli sanzionate dai seguenti articoli del Codice della Strada. Nel 2018 sono state  28.272 le violazioni contestate ( 27.418 nel 2017 ), così nello specifico: 60 veicoli circolanti sprovvisti di copertura assicurativa; 241 quelli circolanti senza revisione, 303 guidatori senza cintura, 111 multati per uso del cellulare alla guida.




Pietraia no tax area – le dichiarazioni dell’Assessora alle Attività produttive Ornella Piras

di seguito le dichiarazioni dell’Assessora alle attività Produttive Ornella Piras in merito all’avvio della No tax area alla Pietraia. si allega inoltre planimetria con l’indicazione del perimetro entro il quale sarà possibile avviare le nuove imprese sostenute dagli sgravi fiscali.

“Un’iniziativa che intende dare opportunità di sviluppo con incentivi e vantaggi – spiega l’Assessora alle attività produttive Ornella Piras. “Le attività hanno tutto il 2019 per riflettere se e quando installarsi. Le nuove imprese avranno il tempo di valutare, di orientarsi, di calcolare la convenienza. D’altra parte, l’entità del contributo sarà determinata quindi da Secal sulla base delle domande pervenute”. Finanziamenti a sportello, quindi.  “L’invito è quindi rivolto alle imprese affinché colgano l’opportunità – aggiunge – e invitiamo anche i professionisti, affinché approfittino dei finanziamenti per il futuro.” Fuori dagli incentivi le attività di gioco e di intrattenimento perché, spiega Ornella Piras “preferiamo avvantaggiare commercianti, artigiani, professionisti, per un vero rilancio economico e sociale del quartiere e per dare un ulteriore segnale di netta opposizione e contrasto ai fenomeni purtroppo di stretta attualità




L’attività amministrativa del Comune di Sassari: un bilancio del 2018

L’avvio di progetti a lungo termine, la cui realizzazione avrà ricadute positive sul territorio, in ambito economico, produttivo, occupazionale e di sviluppo turistico. E il completamento di opere attese da tempo e che portano al miglioramento della qualità della vita nei quartieri e nella città tutta.

L’attività amministrativa del Comune di Sassari si è mossa su questi binari nel corso del 2018, focalizzandosi in particolar modo su interventi di area vasta, in larga parte contenuti all’interno del Progetto di Sviluppo Territoriale della “Rete Metropolitana del Nord Sardegna”, appena avviato grazie alla firma del protocollo d’Intesa tra la Regione e i Comuni della Rete. Ma senza scordare la valorizzazione della città storica, fondamentale per il rilancio del territorio. Importante a questo proposito è stata l’entrata in vigore dei piani particolareggiati del Centro storico e di Sacro Cuore, che puntano alla valorizzazione del patrimonio edilizio privato, e l’avvio di Enterprise Competition, il programma di accompagnamento alla nascita di nuove realtà imprenditoriali, inserito tra le azioni dell’Investimento Territoriale Integrato (ITI) “Sassari Storica”. Ha l’obiettivo di estendere la visione di Sassari come città turistica oltre i confini del centro urbano il bando per le “Zone F4” per l’apertura di nuovi insediamenti turistico – alberghieri, presentato anche in sedi internazionali. Entrerà in vigore a partire dal 1 gennaio 2019, la tassa di soggiorno, grazie alla quale sarà possibile reperire fondi da riutilizzare per investimenti in ambito turistico. E all’intercettazione di nuovi flussi turistici, tramite la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico, punta Mirabilia Network, la rete dei 17 siti Unesco aggregata dalle Camere di Commercio locali e da Unioncamere, istituita nel corso di quest’anno, durante il quale si sono rafforzati anche i rapporti internazionali con la città di Bratislava, in ambito turistico e dell’agroalimentare.

La Cavalcata sarda, alla vigilia del suo 70esimo anniversario, ha ottenuto il marchio dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Un riconoscimento che rafforza nella città dei Candelieri, patrimonio Unesco, il senso di appartenenza all’Europa.

Gli interventi sulla mobilità hanno puntato a porre in sicurezza importanti arterie cittadine, viale Italia, via dei Mille e viale Umberto, e a portare a compimento un’opera che la città attendeva da trent’anni, la Buddi Buddi. La sosta in centro, inoltre, è stata resa più snella con l’installazione di nuovi parcometri, abilitati per il pagamento bancomat, e l’attivazione di due app. Grazie alla convenzione con l’azienda Open Fiber, proseguono in tutta la città i lavori per la realizzazione di una rete in fibra ottica.

In ambito educativo Sassari ha visto l’apertura della prima scuola pubblica Montessori, una realtà scolastica unica in Sardegna, e ha festeggiato dieci anni di Melampo al Nido, un percorso di crescita, cura e sviluppo che accompagna bambine e bambini con disabilità nei primi anni di vita. Importante, per ciò che attiene alla sfera del sociale, l’approvazione del regolamento attuativo che disciplina i criteri oggettivi e le modalità per accedere al Reis, il reddito di inclusione sociale, che quest’anno è stato riconosciuto a tutti i nuclei famigliari inseriti in graduatoria. La riapertura del centro Poliss di via Baldedda per l’avvio dei progetto Agorà, finanziato dai fondi 2016 del Plus (Piano unitario locale dei servizi) ha permesso a giovani tra gli 11 e 24 anni di partecipare gratuitamente a percorsi di formazione sportivi, artistici e ambientali, e il progetto Includis ha visto l’attivazione di 68 tirocini per persone con disabilità.

È stata ampliata, al Lido di Platamona, la zona Abaf, area balneare ad accesso facilitato, dedicata alle persone con disabilità e difficoltà motorie.

In ambito ambientale, è importante sottolineare l’ampliamento della raccolta differenziata porta a porta, che dall’agro si sta estendendo alla città, e la conferma del riconoscimento internazionale di Bandiera Blu per le spiagge di Porto Ferro e Porto Palmas.

Nell’ambito delle politiche per la casa, il 2018 ha visto la conclusione dei lavori di costruzione di un edificio di Edilizia residenziale pubblica, in via Flumenargia. Un’opera importante, una palazzina ad alta efficienza energetica, di proprietà del Comune, che ha permesso di soddisfare le esigenze di 25 nuclei famigliari. Ad altre 24 famiglie in graduatoria è stato assegnato un alloggio in piazza Aldo Moro, un edificio di proprietà di Area, e sono stati oltre 500 nel corso dell’intero anno, gli interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, sul patrimonio Erp.

Sempre alta l’attenzione per le periferie: è stata rinnovata e restituita alla città con spazi verdi, un parco giochi e una zona per iniziative culturali, piazza Dettori, a Santa Maria di Pisa, ed è stato inaugurato il parco urbano di piazza Bande, uno spazio di quasi 5 mila metri quadrati a Sant’Orsola nord.

Parte del patrimonio comunale è stato messo in vendita, con l’obiettivo di reperire fondi da reinvestire. La vendita dello storico Ristorante Ernesto alla Rotonda di Platamona contribuirà alla rigenerazione del litorale di Platamona e la vendita di Ademaro Rossetti, famosa gioielliera del centro storico, ha agevolato la rinascita di un’attività nel centro storico.

Una risposta alla disoccupazione del territorio è stata data con il programma LavoRas, che prevede circa 190 assunzioni a tempo determinato per 8 mesi.

Nel corso del 2018, sono stati firmati due accordi per l’utilizzo di due importanti spazi cittadini: l’ex carcere di San sebastiano e l’ex Mattatoio.

Il Polo giudiziario accoglierà al suo interno l’Ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna, la Corte d’Appello – Sezione distaccata di Sassari, i Giudici di Pace, i servizi delle amministrazioni giudiziarie, un museo della memoria carceraria e la sede sassarese della direzione regionale dell’Agenzia del Demanio. L’Accademia di Belle Arti, grazie alla concessione trentennale in comodato d’uso, avvierà nel complesso dell’ex Mattatoio un progetto di riqualificazione artistica e culturale.

Sono proseguiti nel corso del 2018 una serie di percorsi partecipativi, alcuni dei quali avviati già nel 2017. Processi avviati al centro, nei quartieri periferici e nelle borgate per coinvolgere cittadine e cittadini nelle decisioni pubbliche, in occasione del bando per le Periferie Urbane, del progetto di riqualificazione della Valle del Rosello e del primo esperimento di Bilancio partecipativo nelle borgate della Nurra, per la realizzazione del programma Iti (Interventi territoriali integrati) “Sassari Storica” e per l’elezione dei forum di quartiere nelle borgate di Caniga, Bancali e La Landrigga. Rafforzare la partecipazione della cittadinanza alle decisioni pubbliche e introdurre nuove forme di partecipazione resta uno degli obiettivi principali dell’amministrazione, che punta ad aumentare la fiducia di cittadine e cittadini nella cosa pubblica rendendoli più attivi nelle scelte che riguardano il territorio.

Stato di Attuazione 2018

—
Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari



Attività di spettacolo viaggiante: due attrazioni troveranno spazio in piazza Castello

Due attività di spettacolo viaggiante troveranno spazio in piazza Castello: lo ha stabilito questa mattina la giunta comunale con la modifica e l’integrazione della delibera n.299 del 4 ottobre, con la quale è stato approvato il “Disciplinare per assegnazione e individuazione aree pubbliche per singole attrazioni di spettacoli viaggianti”.

«Come previsto dalla precedente delibera riguardante le attività di spettacolo viaggiante – spiega il sindaco Nicola Sanna – due operatori potranno installare i propri giochi in piazza Castello. Potranno fare richiesta a partire da oggi e fino a lunedì 17 dicembre».

«Ho comunicato personalmente al signor Pirinu, che ho ricevuto questa mattina a Palazzo Ducale, la possibilità di fare richiesta per piazza Castello – continua il primo cittadino –. Una possibilità che è stata accolta con favore. In piazza d’Italia, invece, restano installate le tre attrazioni già autorizzate».

«Aggiungo – in conclusione – che subito dopo le festività, su proposta del Consiglio Comunale e con apposito regolamento, saranno definiti i criteri e le ubicazioni delle attività di spettacolo viaggiante. Ma tengo a sottolineare che la giunta resta coerente alle scelte fatte con la delibera del 4 ottobre 2018, con la quale ha stabilito non solo che fosse rispettato il contesto storico e architettonico delle piazze, ma anche che le attrazioni fossero dislocate in altre aree della città, differenziando così l’offerta per le bambine e i bambini di tutti i quartieri».

—
Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari