Assoluzione dell’Autista nell’Incidente Mortale di Ittiri: Un Caso di Tragedia e Giustizia

Sassari, 9 Gennaio 2024 – Nel tragico incidente avvenuto il 24 novembre 2017 a Ittiri, in cui perse la vita Antonio Meloni, un giovane studente di 14 anni, l’autista del pullman è stato assolto. Andreuccio Uggias, 50 anni, non è stato ritenuto responsabile della morte del ragazzo. La sentenza, pronunciata dalla giudice Silvia Masala, è stata basata sulle indagini che hanno escluso la colpevolezza dell’autista.

Dinamiche dell’Incidente: L’incidente si verificò alle prime ore del mattino, mentre Antonio aspettava il pullman per andare a scuola. Secondo le indagini, Antonio sarebbe caduto improvvisamente, perdendo l’equilibrio e battendo il capo sul manto stradale. Il bus dell’Arst, guidato da Uggias, avrebbe poi “pizzicato” leggermente l’arto inferiore sinistro di Antonio, già a terra.

Processo Giudiziario: Inizialmente, Uggias era stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo. Tuttavia, le indagini tecniche hanno rivelato che la causa della morte di Antonio fu la caduta, non l’urto col bus. Queste conclusioni sono state supportate sia dall’autopsia che dall’analisi degli indumenti indossati dalla vittima il giorno dell’incidente, confermando l’assenza di fratture o segni di schiacciamento.




ENNESIMA AGGRESSIONE DI UN AUTISTA A BORDO DEL BUS!

Siamo venuti a conoscenza, con dispiacere, dai lavoratori dell’Azienda Regionale dei trasporti ARST, di un’aggressione ai danni di un conducente di autobus, a causa di un biglietto non pagato.

La vicenda è avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri (lunedì 6 maggio 2019), verso le ore 19 nell’abitato di Thiesi.

Il conducente era in servizio sulla linea Sassari – Padria delle 17.45, sul mezzo sale un passeggero, sprovvisto di biglietto, il quale chiede al conducente di poter acquistare il titolo di viaggio alla fermata successiva, la corsa parte regolare, durante il tragitto pare subito chiaro all’autista che il passeggero in questione non sia assolutamente intenzionato ad acquistare il biglietto e nasce un diverbio.

Comunque, appena giunti a Thiesi, egli sarebbe stato in grado di regolarizzare tutto.

Alla fermata del paese del Mejlogu, Thiesi, il conducente viene affrontato fisicamente dal passeggero, strattonato e aggredito con pugni e calci. Una colluttazione dalla quale l’autista ne vien fuori ferito e sanguinante. Arrivano i soccorsi, ambulanza e carabinieri, chiamati dagli altri passeggeri terrorizzati.

Il lavoratore viene portato al pronto soccorso, dove riceve le cure e l’aggressore identificato e speriamo denunciato.

Come sindacato dei lavoratori dei trasporti ancora una volta siamo testimoni, dell’ennesima aggressione ai danni di un lavoratore, che paga pesantemente con la propria salute, il fatto di aver svolto il proprio dovere. Denunciamo da alcuni anni questa escalation di rabbia e violenza verso conducenti di autobus, controllori, capitreno e addetti di stazione, da parte di persone capaci di “sporcarsi le mani” per pochi euro, tanto costa un biglietto di un autobus.

Abbiamo chiesto a più riprese l’intervento dei Ministeri dei Trasporti e dell’Interno, perché servono urgenti accorgimenti a tutela dei lavoratori, ad esempio: telecamere di videosorveglianza, posti guida chiusi (bussolotti), tornelli per accesso in vettura, interventi rivolti ad individuare azioni efficaci di contrasto ad ogni forma di violenza nei luoghi di lavoro.

Auspicando pronta guarigione al collega e l’intervento da parte dell’ARST nei confronti dell’aggressore, chiediamo di attivare con urgenza un tavolo, alla presenza delle istituzioni preposte alla sicurezza dei cittadini e dei lavoratori e lavoratrici,  con tutte le rappresentanze sindacali al fine di adottare tempestivi provvedimenti volti a garantire la sicurezza nel posto di lavoro.

Il Segretario Territoriale

​​​​​​​​​​     Alessandro Russu