Is.Be, “I Candelieri nelle poesie degli autori Sassaresi”

Martedì 14 luglio l’appuntamento all’Archivio Storico Comunale con le rime dei più rinomati autori sassaresi e la musica di Beppe Dettori

SASSARI. Martedì 14 luglio, alle 18, il Giardino dell’Archivio Storico Comunale “Enrico Costa”, in via Insinuazione 31, accoglierà l’evento speciale “LI CANDARERI – I Candelieri nelle poesie degli autori sassaresi”.

Questo viaggio letterario ed emotivo, che arriva esattamente un mese prima della “Faradda”, sarà guidato dal docente di lingua sassarese Mario Lucio Marras, e vedrà la collaborazione dei suoi corsisti che si cimenteranno nella lettura dei brani più intensi dedicati alla “festha manna” della città.  A impreziosire la serata ci sarà l’accompagnamento musicale del cantautore Beppe Dettori.

I partecipanti del “Corso di lingua Sassarese” prenderanno la parola per dare voce e nuova vita ai versi che hanno celebrato questa lunga tradizione. La memoria storica e la sensibilità contemporanea si intrecceranno attraverso le parole di chi ha saputo cantare Sassari con autenticità, in un racconto corale che unisce le penne indimenticabili di Pompeo Calvia, Salvator Ruju, Paolo Galleri e Cesarino Mastino, fino ad arrivare alla sensibilità poetica di Rosilde Bertolotti, Dino Siddi, Paolo Sanna, Giuseppe Florenzano e Cinzia Cossu. Non mancheranno i componimenti più recenti di Antonello Bazzu, dello stesso Mario Lucio Marras, di Gildo Motroni, Tino Grindi, Anna Lisa Noce e Palmiro De Giovanni, offrendo al pubblico una panoramica ricca ed emozionante.

Il percorso permetterà inoltre di assaporare la bellezza della parlata cittadina e osservare da vicino l’evoluzione che la sua grammatica e la sua narrativa hanno vissuto nel corso di oltre un secolo.

Tutte le attività fanno parte del progetto complessivo “Lu Sassaresu: un’isthòria ippiziari” del Comune di Sassari, un’iniziativa finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna attraverso i fondi della Legge Regionale 22/18 e Legge Regionale 6/12 all’interno del Bando TuLiS 2025-2027. Per maggiori informazioni inviare un’email all’indirizzo [email protected].




Chiude con un bilancio positivo la terza edizione della vetrina dell’editoria sarda “Qui c’è aria di cultura” Soddisfazione di organizzatori e Aes

L’assessora alla Cultura di Tempio, Monica Liguori

TEMPIO PAUSANIA. Si è conclusa con la lectio magistralis di Bachisio Bandinu, autore de “La scena nascosta (come ci vediamo), pubblicato da Il Maestrale, l’evento diffuso di promozione dell’editoria sarda “Qui c’è aria di cultura”.

Nel libro è indagato il versante linguistico dell’identità dei sardi. Per Bandinu, il modo in cui il sardo prende la parola è un indice del suo profilo identitario, orgoglioso e sofferto nello stesso tempo: “La negazione appartiene profondamente al parlare sardo, tant’è che, quando parliamo, tendiamo a dire in sardo che le cose brutte sono semplicemente non belle. Questa ritrosia, questo impaccio è l’effetto di dominazioni secolari che hanno provocato un blocco. E così, nel negare, abbiamo imparato a minare ciò che affermano i dominatori”. E ancora: “Il parlare laconico dei sardi era prima silenzio, oggi è mutismo; ma chi non parla oggi non esiste; una volta il silenzio era linguaggio e rimanda a quel dire sotterraneo che fa sì che i sardi non dicano, ma, in un certo senso, mandino a dire”. Una relazione, quella di Bandinu, che ha fatto da degno suggello all’intera rassegna, al termine di una serata caratterizzata dalla partecipazione di altri due autori.

Il primo, Fabrizio Raccis, poeta cagliaritano e studioso di Edgar Allan Poe, ha guidato i lettori presenti allo Spazio Faber facendo luce sugli aspetti meno noti e su quelli più discutibili delle tante biografie dello scrittore inglese. “Il mio è un interesse nato negli anni del liceo. Al libro pubblicato con la casa editrice Catartica ho dedicato dieci anni di ricerche. Mi sono così confrontato con il cliché di uno scrittore che dicerie e calunnie hanno raccontato come maledetto e ubriacone”.

“I saggi raccontano” è invece il repertorio di testimonianze sul fenomeno della longevità degli anziani che vivono in Ogliastra, di cui ha parlato con grande passione Gisella Rubiu. Nel libro, pubblicato da Taphros, l’analisi di un fenomeno – la longevità sei sardi dell’interno – che ha anche dei tratti di internazionalità, visto che alcuni Comuni dell’Ogliastra rientrano nella geografia delle poche “blue zone” sparse nel pianeta. “Longevi si diventa – ha dichiarato la ex preside di Villagrande Strisaili – e alla base c’è una saggezza alimentare atavica. I nostri antichi sapevano come mangiare, mai esagerando; dovremmo perciò ascoltarli. Quel che dicono non è poi così diverso da quello che sostiene Greta Thunberg”.

È stata invece affidata agli organizzatori l’ultima edizione sulla vetrina dell’editoria sarda “Qui c’è aria di cultura”, organizzata da Comune di Tempio Pausania e Associazione Editori sardi (AES) grazie al sostegno dall’assessorato regionale alla Cultura e all’Istruzione guidato da Andrea Biancareddu. Lo ha voluto far presente nel suo discorso di commiato l’assessora comunale alla Cultura, Monica Liguori, con l’intervento che ha aperto la terza giornata della kermesse coordinata da Francesco Giorgioni. “Il nostro ringraziamento – ha dichiarato – va rivolto alla Regione e, nello specifico, all’assessore alla Cultura Andrea Biancareddu, che ha il merito di aver fatto sì che questa importante manifestazione si sia svolta a Tempio per tre anni”. Una sottolineatura che anche il sindaco della città gallurese, Gianni Addis, fa sua, rimarcando la positività del bilancio finale della manifestazione:

 “È stato un programma articolato di incontri anche su temi di attualità. Un appuntamento molto apprezzato da chi ha la passione della lettura, oltre che un’occasione per valorizzare il mondo della piccola editoria di qualità e affrontare i problemi del settore”.  Soddisfatto si dichiara anche Andrea Biancareddu: “Manifestazioni importanti come questa contribuiscono a consolidare il ruolo di Tempio tra i punti di riferimento della cultura isolana, essendo, non a caso, città insignita di titoli e riconoscimenti che attestano al suo interno un’alta percentuale di lettori di tutte le età”. A Simonetta Castia, presidente AES, è affidato il giudizio degli editori sardi: «La terza edizione di “Qui c’è aria cultura” ha segnato il ritorno in presenza degli eventi di promozione dell’editoria isolana, dopo due anni di interruzione forzata. Un ritorno alla normalità che va letto in senso costruttivo, all’insegna della normalità di dialogo tra pubblico e privato, con la consapevolezza che questa sia la strada per la creazione di una solida infrastruttura culturale».

Gli autori Giorgioni e Bandinu



OLBIA, TRUFFA ROMANTICA ON LINE. SCOPERTI GLI AUTORI.

Ancora un caso di truffa romantica – romance scams – scoperto dai militari del Reparto Territoriale di Olbia, Stazione di Olbia Centro, che hanno identificato e denunciato gli autori della truffa realizzata attraverso l’uso di note piattaforme social.

I fatti si riferiscono allo scorso anno e, analogamente all’episodio dell’ottobre del 2020, è stata usata una figura di un militare, in questa circostanza un Comandante dell’Esercito statunitense in forza in Iraq.

L’esito di un’articolata attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, ha portato a deferire in stato di libertà due giovani cittadine nigeriane residenti nel milanese, perché responsabili di truffa pluriaggravata, con sostituzione di persona, in danno di una donna 50enne olbiese, coniugata e con figli, che circa un anno fa aveva sporto denuncia.

Dopo essere stata agganciata sui social Instagram e Hangout da un sedicente Comandante dell’Esercito U.S.A in missione in Iraq (Richard Miller), la donna, oramai infatuata e impietosita, veniva abilmente persuasa a inviare, a più riprese, ingenti somme di denaro necessari al soldato per ottenere delle ferie dal Comando, per assistere in patria i 2 figli minori, orfani di madre, ma anche per ricevere un’elargizione militare.

Il flirt virtuale andava avanti per circa 3 mesi, nel corso dei quali la malcapitata, anche contraendo finanziamenti personali, effettuava bonifici Iban e ricariche su carte di credito per oltre 30.000 euro, anche perché persuasa –  a mezzo di comunicazioni e certificazioni militari false – di essere in contatto direttamente col Comando Militare U.S.A. ed in particolare di essere stata indicata come beneficiaria dal “Comandante Miller” di una parte di un’ingente premio ricevuto per il servizio di pace in Iraq (1,5 milioni di dollari).

Le indagini dei carabinieri di Olbia Centro, svolte incrociando dati dei pagamenti, telefonici, social e anagrafici, hanno portato al rintracciare nel milanese due giovani donne nigeriane che, sottoposte a perquisizione con la collaborazione dei carabinieri del luogo, sono state trovate in possesso di alcune carte di credito dove era confluita una parte del denaro; le carte di credito, oramai svuotate, sono state sequestrate; altri pagamenti risultano effettuati su conti esteri (Germania e Spagna).

Allo stato attuale sono in corso ulteriori indagini per localizzare eventuali complici e verificare analogie con eventuali altre truffe patite con lo stesso modus operandi.




I Carabinieri  scoprono gli autori dei danneggiamenti di auto a porto torres

Deferiti alla Procura delle Repubblica di Sassari tre ragazzi della città turritana

I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI PORTO TORRES HANNO DEFERITO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI SASSARI TRE RAGAZZI RESIDENTI NELLA CITTÀ TURRITANA – DI CUI UN MINORE – RESPONSABILI A VARIO TITOLO, SECONDO GLI INQUIRENTI, DI ALCUNI DANNEGGIAMENTI CON ORDIGNI ESPLOSIVI ARTIGIANALI, AVVENUTI NEL RECENTE PASSATO AI DANNI DI ALCUNE VETTURE PARCHEGGIATE SULLA PUBBLICA VIA.

L’ATTIVITÀ D’INDAGINE, CONDOTTA DAI MILITARI DELLA STAZIONE E COORDINATA DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SASSARI, È STATA AVVIATA A SEGUITO DEL DANNEGGIAMENTO DI DUE VEICOLI REGOLARMENTE PARCHEGGIATI IN STRADA, NELLA NOTTE DEL 20 OTTOBRE U.S.  L’ANALISI DEI SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA UNITAMENTE ALL’ESAME DI VARIE ACQUISIZIONI TESTIMONIALI HA PERMESSO AGLI INQUIRENTI DI RICOSTRUIRE MINUZIOSAMENTE LA DINAMICA DEI FATTI E RACCOGLIERE GRAVI E CONCORDANTI INDIZI DI REATO A CARICO DEGLI INDAGATI, PER LE IPOTESI DI DANNEGGIAMENTO AGGRAVATO IN CONCORSO, ESPLOSIONI PERICOLOSE, DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI E FAVOREGGIAMENTO PERSONALE.

DAI CAPI DI IMPUTAZIONI FORMULATI DALLA MAGISTRATURE SASSARESE SI EVINCE INFATTI CHE DUE DEGLI INDAGATI, IN CONCORSO TRA LORO E MEDIANTE L’USO DI ORDIGNI ESPLOSIVI ARTIGIANALI, AVREBBERO DANNEGGIATO NELLA STESSA NOTTATA PRIMA UN “FIAT FIORINO” E SUCCESSIVAMENTE UNA “FORD MONDEO”, UTILIZZANDO IL MEDESIMO MODUS OPERANDI E CAGIONANDO GRAVI DANNI AD ENTRAMBE LE VETTURE. COINVOLTO NELLA VICENDA ANCHE UN MINORE, IL TERZO INDAGATO, PER FAVOREGGIAMENTO PERSONALE.

DURANTE LE PERQUISIZIONI DOMICILIARI VOLTE ALLA RICERCA DI FONTI DI PROVA, I CARABINIERI HANNO RINVENUTO ANCHE SOSTANZA STUPEFACENTE, BILANCINI DI PRECISIONE E VARIO MATERIALE PER IL CONFEZIONAMENTO, UNITAMENTE AD UNA FEDELE RIPRODUZIONE DI UNA PISTOLA REVOLVER MODELLO “SMITH&WESSON”.




Lotta gli incivili, telecamere per risalire agli autori. Vasto campionario rinvenuto dai Barracelli

Alghero, 21 ottobre 2020 – Intensa attività in questi giorni per la compagnia barracellare che è stata impegnata nei pressi del punto di raccolta dell’Arenosu e Carrabuffas  dove son state abbandonate diverse tipologie di rifiuti, tra cui anche parecchi ingombranti.

 

Tra questi anche una macchina aspira polvere. L’attività in questione ha permesso di rintracciare anche altri possibili autori degli abbandoni. Nei prossimi giorni si procederà formalmente a convocare gli interessati per procedere ad elevare le previste sanzioni. Stessa sorte è toccata ad al

cuni ospiti e residenti del centro storico a cui è stato possibile risalire attraverso il contenuto delle buste abbandonate in strada; presenti al loro interno biglietti aerei o scontrini di pizzerie d’asporto dove erano evidenti dati e numero di telefono dei p

resunti colpevoli. Le sanzioni vanno dalle 200 alle 500 €uro. Analogo ritrovamento è stato fatto presso l’isola di Carrabuffas, dove gli uomini della Compagnia barracellare stanno verificando se tra le immagini in loro possesso sia possibile risalire all’autore del gesto incivile.

 




Vittime e autori di reato: i servizi di assistenza e i centri di recupero_20 febbraio, Polo universitario penitenziario Uniss

SASSARI. Giovedì 20 febbraio, dalle 16.00 alle 19.00, nell’aula Segni del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari (in viale Mancini 3) avrà luogo la conferenza dal titolo “Vittime e autori di reato: i servizi di assistenza e i centri di recupero”. L’iniziativa presentata dal P.U.P., il Polo Universitario Penitenziario dell’Università di Sassari, fa parte della rassegna “I giovedì del P.U.P.”, volta a stimolare l’interesse e la conoscenza dell’universo carcerario. Introduce e modera l’evento Paola Sechi, referente per il P.U.P. Uniss del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari. A seguire, sono previsti gli interventi di Annina Sardara, coordinatrice della Rete Dafne Sardegna e Nicoletta Malesa, presidente e coordinatrice del Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti (CAM) del Nord Sardegna. L’incontro sarà aperto dai saluti di Giampaolo Demuro, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari, ed Emmanuele Farris, delegato del Rettore dell’Università di Sassari per il P.U.P.

Il Polo Universitario Penitenziario dell’Università degli Studi di Sassari è una realtà sociale che offre ai detenuti degli istituti penitenziari la possibilità di accedere alla formazione universitaria. Si tratta di un sistema integrato di coordinamento delle attività tese a consentire il conseguimento di titoli di studio di livello universitario ai detenuti e agli internati negli Istituti penitenziari in base ai Protocolli d’Intesa siglati dall’Ateneo con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sardegna e con i soggetti in esecuzione penale esterna. Tuttavia la mission del P.U.P. è sempre più orientata all’apertura verso la società, con l’intento di stimolare il dibattito e l’informazione su tematiche poco conosciute attraverso l’organizzazione di eventi aperti non solo ad esperti e studenti ma anche a tutta la cittadinanza. Con questo primo incontro, viene inaugurata una rassegna di appuntamenti mensili che, sotto il nome de “I Giovedì del PUP” e il coordinamento scientifico delle docenti Paola Sechi (Giurisprudenza) e Luisa Pandolfi (Scienze dell’Educazione), proseguirà a marzo con una riflessione sul ruolo dei funzionari giuridico-pedagogici (educatori) negli istituti penitenziari; ad aprile con la proiezione del film “Un altro me”; a Maggio con la presentazione del libro “Gang Giovanili” (ed. Il Mulino, 2019) di Franco Prina, Presidente nazionale della CNUPP; e a giugno con la presentazione degli Atti del workshop “Dentro & Fuori” tenutosi a Sassari il 14 e 15 giugno 2019.

La partecipazione all’evento del 20 febbraio darà diritto a 0,5 crediti formativi universitari per gli studenti del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza e del corso di laurea triennale in Scienze dei Servizi Giuridici. L’evento inoltre è valido ai fini del tirocinio teorico per gli studenti del corso di laurea in Scienze dell’Educazione.




Olbia: Primavera con gli autori

Sul Filo del Discorso – Rassegna Letteraria “Primavera con gli Autori” VI edizione

08/03/2019 – La rassegna letteraria “Primavera con gli Autori”, organizzata dalla Biblioteca Civica Simpliciana e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Olbia, giunge quest’anno alla sesta edizione. Prenderà il via il 14 marzo per concludersi il 24 maggio. Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 18,30 e si svolgeranno nella Sala Conferenze “Alfonso De Roberto” della Biblioteca Civica, piazzetta Dionigi Panedda nr. 3.

«L’iniziativa mira a rafforzare il ruolo della Biblioteca Civica quale istituzione al servizio del cittadino e, quindi, come centro di promozione della lettura e di attività culturali. – afferma l’assessore alla cultura Sabrina Serra – La rassegna fa parte della manifestazione “Sul Filo del Discorso” che è volta alla promozione della lettura, strumento fondamentale per accrescere la cultura, la conoscenza e la consapevolezza all’interno della nostra comunità».

L’iniziativa che sarà organizzata e realizzata nel corso del 2019 prevede il progetto “Deportati Sardi al tempo della Shoa”, recentemente messo in scena in collaborazione con l’Istituto Tecnico Dionigi Panedda di Olbia, l’organizzazione e realizzazione di laboratori di lettura e scrittura per bambini e ragazzi anche in lingua straniera, la realizzazione di laboratori creativi in collaborazione con il Liceo Artistico Fabrizio De Andrè di Olbia, la VII edizione della Rassegna Letteraria “Sul Filo del Discorso”, la VII edizione della Rassegna Letteraria “Incontri d’Autunno”, il “Premio letterario Città di Olbia” ormai giunto alla VI edizione, gli incontri del Tè Letterario in collaborazione con l’Associazione Amici della Biblioteca, il progetto Bebè a costo Zero in collaborazione con l’Associazione Feminas Onlus.

La prima serata di “Primavera con gli Autori”, organizzata in collaborazione con l’Archivio Mario Cervo, vedrà come protagonista Mauro Palmas che insieme ai suoi musicisti racconterà se stesso ed il suo nuovo Cd book dal titolo “Palma de Sols”. Un lavoro appena uscito per l’etichetta Squilibri grazie a un portentoso crowdfunding, che ha puntato sull’artista cagliaritano e sul dream team che è stato messo insieme per realizzare l’opera. Un piccolo gioiello curato in ogni minimo particolare.

Venerdì 15 marzo la giornalista Brunella Lottero presenterà  “Fratello senza peccato”, la storia vera della lunga amicizia fra Filippo Mariotti, fattore de l’Agnata, e Fabrizio De André. Un libro- intervista che vuole sciogliere come neve al sole tutti gli stereotipi che si sono creati intorno alla figura del grande Fabrizio, amico fragile di Filippo che, dal sequestro in poi, diventa il suo angelo custode. Un libro che in realtà ha scritto Filippo per l’amico suo più caro. L’autrice dialoga con Filippo Mariotti, modera Gerardo Ferrara mentre la parte musicale: “Sulla cattiva strada. In cammino tra le storie e i canti di Fabrizio De Andrè”, sarà a cura di Gerrado Ferrara (voce) e Tonino Macis (chitarra).

Nei successivi appuntamenti la Rassegna presenterà: “Maria Efisia Meloni” con il saggio dal titolo “Il Lavoro Negato” di Maria Efisia Meloni e Nereide Rudas. Un’indagine focalizzata sul coinvolgimento emotivo delle persone nell’intrecciarsi e sovrapporsi dell’esperienza di “chi-non-è-nel-lavoro”. Dall’analisi delle risultanze scientifiche dei test somministrati (MMPI, MMPI-2, BDI, BPRS, STAI) nel corso di una ricerca pluriennale svoltasi in Sardegna, emerge un’immagine saliente che delinea le caratteristiche strutturali delle personalità di coloro che, nel percorso di vita, si ritrovano nella deprivazione lavorativa.

Francesco Pala con il suo ultimo romanzo dal titolo D.D.R. Dominio della difesa, un’impeccabile ricostruzione storica che ci conduce nella grigia Berlino degli anni ’80, dipingendo con pennellate plumbee un racconto di sogni taciuti, amori silenziosi e desideri di fuga, chiusi dentro l’orizzonte di un Muro invalicabile che segna il confine tra la Germania comunista e la vita.

Seguirà la presentazione del libro “Le voci ritrovate”, volume curato dai professori Ignazio Macchiarella (Università di Cagliari) ed Emilio Tamburini (Homdoldt-Universitat zu Berlin) e dedicato al ritrovamento di registrazioni di prigionieri italiani durante il periodo della Grande Guerra. La serata è organizzata in collaborazione dell’Archivio Mario Cervo e dell’Istituto superiore regionale etnografico (ISRE).

“Luce degli addi” di Eliano Cau, un romanzo di fantasia sullo sfondo del XVIII secolo, in una Sardegna remota fra il Barigadu e la Mandra Olisày imperniato su due figure principali: padre Benedetto Loy e Cipriana Podda.

La rassegna si concluderà il 24 maggio con “Parliamo di parolacce senza dire le parolacce” di Mario Cottarelli, un libro che offre un’attenta analisi storica e sociale per rispondere a queste domande: perché diciamo le parolacce?  Vizio, abitudine, sfogo, compensazione?

«Spesso non ci facciamo più caso, sia nel dirle che nell’ascoltarle. Invece esistono ragioni profonde che possono condizionare il nostro eloquio, spingendoci a dire in modo aggressivo, triviale ciò che potremmo benissimo esprimere attraverso un lessico privo di tali cadute» afferma l’autore.




Arrestati gli autori dei furti seriali che avevano creato allarme in centro città

In sei giorni si sono resi responsabili di quattro azioni criminose, perpetrate con la stessa tecnica: mentre il più giovane faceva da palo e osservava i movimenti delle ignare vittime, il complice si impossessava di borse e di tutto ciò che per entrambi rappresentava un facile bottino da spartirsi.

La loro prima attenzione è stata rivolta verso la bicicletta elettrica del titolare di un noto esercizio commerciale in viale Umberto.

Il velocipede era stato lasciato in sosta davanti al negozio, con la ruota posteriore bloccata da una catena: mentre il palo osservava i movimenti del proprietario all’interno del negozio, il trentunenne si impossessava del veicolo e scappava in direzione di via Bellieni, seguito dal complice.

Ma fortunatamente l’esercente notava strani movimenti davanti al negozio, si precipitava in strada e vedeva l’uomo allontanarsi spingendo la bicicletta: si metteva all’inseguimento del giovane e quest’ultimo, per non essere preso, lanciava la bicicletta sulla carreggiata, dandosi alla fuga.

Due giorni più tardi i due malviventi notavano una donna mentre parcheggiava la sua Fiat Panda in via Enrico Costa: con la stessa tecnica collaudata precedentemente, anche se la prima volta senza successo, il palo si occupava della vittima designata, seguiva la donna fino all’abitazione della stessa, mentre il complice si introduceva indisturbato nell’abitacolo del veicolo e si impossessava della borsa della donna contenente numerose carte di credito, banconote, i documenti personali e di guida, un paio di occhiali, un cellulare, alcuni farmaci.

Trascorsi altri due giorni, i due agivano ancora, con sempre maggiore spregiudicatezza: notavano una donna parcheggiare la propria auto in via Manno e dirigersi verso il parchimetro per effettuare il pagamento della tariffa di sosta: in pochi istanti, i due uomini raggiungevano l’auto e mentre il complice si collocava di fronte all’autore materiale del furto, quest’ultimo si impossessava della borsa che la donna custodiva nell’abitacolo della Fiat Punto al cui interno la donna deteneva banconote, carte di credito, telefono cellulare, chiavi di casa ed altri effetti personali.

Due giorni più tardi, il trentunenne entrava in un esercizio commerciale in via Cagliari mentre il complice attendeva di fronte all’ingresso del suddetto negozio; l’uomo, impossessatosi del borsello appartenente ad un dipendente del negozio, contenente tre portafogli, carte di credito e banconote, si dava alla fuga in direzione di via Turritana, seguito dal complice.

Poco dopo questo furto, i due giovani venivano intercettati da una pattuglia della polizia municipale nel centro storico, e nel corso dell’identificazione uno dei due uomini si assumeva la paternità dell’azione criminosa, consentendo agli agenti di recuperare la refurtiva.

Le indagini sono partite da questo momento e, specificamente, dall’identificazione del sopra citato giovane.

L’attività investigativa svolta dagli agenti del nucleo investigativo in borghese si è concentrata sull’esame di tutti i filmati registrati dalle telecamere distribuite lungo l’area, di fatto circoscritta, in cui erano stati perpetrati i furti, ma anche sulle testimonianze fornite dalle vittime e da alcuni passanti che avevano assistito ai fatti.

Le telecamere hanno immortalato i due uomini nelle fasi temporali che hanno scandito i tempi delle azioni criminose.

I due uomini sono stati identificati con certezza in poche settimane e a loro si sono potuti attribuire con altrettanta certezza i furti seriali.

Questa mattina, in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelate emessa dal GIP del Tribunale di Sassari, su richiesta del Pubblico Ministero i due giovani, C.R. 31 anni – F.M.C. 27 anni, entrambi sassaresi, sono stati raggiunti presso le loro dimore e tradotti in carcere.

L’Autorità Giudiziaria ha ritenuto sussistere le esigenze di custodia in carcere per la pericolosità sociale dei due soggetti, e per il pericolo concreto che possano reiterare i furti seriali in ragione della loro spregiudicatezza.

 

COMANDO POLIZIA LOCALE

SASSARI