Giovani Green Managera confronto con le aziende sarde

Prosegue il progetto Extravert: tappa tra Sassari e Oristano per venti corsisti provenienti da Toscana, Sardegna, Liguria, VAR-Alpi Marittime e Corsica. L’obiettivo è costruire il futuro della sostenibilità

Nei giorni scorsi Confindustria Centro Nord Sardegna ha ospitato nella sua sede di Villa Mimosa a Sassari e in diverse aziende associate una tappa significativa del progetto Extravert – Esperti per la Transizione Verde Transfrontaliera, finanziato dal Programma Interreg VI Italia-Francia Marittimo 2021-2027. In particolare, sono stati accolti venti giovani che seguono il percorso gratuito per diventare Green Manager Transfrontalieri. L’Associazione degli Industriali, partner del progetto, conferma così il proprio ruolo strategico nella promozione della sostenibilità e dell’innovazione territoriale. Extravert coinvolge soggetti europei impegnati nella costruzione di percorsi formativi territoriali altamente qualificanti, con l’obiettivo di creare competenze trasversali capaci di accompagnare le imprese verso le nuove sfide ambientali, energetiche e produttive richieste dal mercato nazionale e internazionale.
Confindustria CNS ha così organizzato un intenso programma di incontri, visite aziendali e momenti di confronto diretto tra i giovani partecipanti e alcune tra le imprese sarde più attente ai temi della sostenibilità, dell’innovazione e della transizione ecologica. In particolare, due giornate sono state dedicate a un’immersione nel cuore produttivo della Sardegna, pensate per costruire nuove competenze, promuovere una moderna cultura d’impresa e preparare i futuri Green Manager ad affrontare le sfide dell’economia circolare.
Gli incontri si sono trasformati in preziose occasioni di scambio umano e professionale, permettendo ai giovani aspiranti Green Manager, provenienti da Toscana, Sardegna, Liguria, VAR-Alpi Marittime e Corsica, di entrare in contatto con alcune delle realtà imprenditoriali di eccellenza dell’Oristanese: dalle grandi realtà del cartone e del packaging (Ondolur Cartotecnica) a quelle della produzione risicola (Azienda Agricola Falchi), fino alle innovative strutture ricettive ecosostenibili capaci di coniugare turismo, design e attenzione all’ambiente (Limòlo House 56 Green di Cabras, recentemente premiata da Legambiente con l’Oscar della sostenibilità). Particolarmente significativo anche il confronto con giovani imprenditori agricoli (Azienda agricola Andrea Pintus del Montiferru, che alleva il “bue rosso” sardo-modicano) che stanno reinterpretando in chiave contemporanea attività storiche e identitarie del territorio, dimostrando come tradizione e innovazione possano dialogare attraverso nuovi modelli produttivi che valorizzano le comunità e le risorse locali.
La seconda giornata è stata invece riservata a un intenso follow-up in aula a Sassari a Villa Mimosa, con un recap con Salvatore Masia, docente e massimo esperto della cooperazione transfrontaliera, e con un project work condotto da Sergio Bucci di Sps srl di Olbia. È stata una sessione di lavoro molto produttiva, che ha permesso agli studenti di elaborare una bozza di prefattibilità di un investimento innovativo per la transizione ecologica di una struttura turistica.
La settimana prossima nuova tappa del tour, stavolta in Liguria.




Inflazione: un vantaggio per le aziende che aumentano i prezzi e si “dimenticano” di abbassarli – numeri e percentuali alla luce del sole

L’editoriale di Fausto Farinelli

L’inflazione è come un palloncino che si gonfia lentamente nel tempo. Immagina l’economia come un palloncino pieno d’aria. All’inizio, quando il palloncino è piccolo e non molto gonfio, tutto sembra funzionare bene e il valore del denaro rimane stabile. Tuttavia, man mano che il palloncino si gonfia, le cose iniziano a cambiare.

Il palloncino che si espande rappresenta la crescita dei prezzi dei beni e dei servizi nel tempo. Come un palloncino che diventa più grande e teso, l’economia inizia a sentire la pressione dell’inflazione. Il denaro perde valore, e ciò che un tempo poteva essere acquistato con una certa somma di denaro ora richiede una quantità maggiore per essere ottenuto.

Se il palloncino si gonfia troppo e troppo rapidamente, diventa instabile e a rischio di scoppiare, proprio come un’economia con inflazione elevata e incontrollata può portare a crisi finanziarie e instabilità. Al contrario, se il palloncino si mantiene a una dimensione moderata e controllata, l’economia può continuare a funzionare senza problemi e il valore del denaro rimane relativamente stabile.

L’inflazione è simile al processo di gonfiaggio di un palloncino: se controllata e mantenuta a un livello sostenibile, l’economia può prosperare, ma se si lascia che il palloncino si gonfi eccessivamente, può portare a problemi e instabilità nel sistema economico.

Economisti di tutto il mondo hanno espresso pareri diversi sulla lotta all’inflazione. Ecco alcuni dei loro pensieri:

  1. Paul Krugman, premio Nobel per l’Economia, sostiene che una moderata inflazione può essere utile per l’economia, in quanto stimola la spesa e l’investimento. Tuttavia, avverte che l’inflazione elevata e incontrollata può avere conseguenze negative e che i governi dovrebbero essere pronti ad agire per controllarla.
  2. Thomas Piketty, economista francese e autore del best-seller “Il capitale nel XXI secolo”, afferma che per combattere l’inflazione è necessario affrontare le disuguaglianze di reddito e di ricchezza. Secondo Piketty, una distribuzione più equa della ricchezza può aiutare a ridurre l’inflazione e promuovere una crescita economica più sostenibile.
  3. Christine Lagarde, ex direttrice del Fondo Monetario Internazionale e attuale Presidente della Banca Centrale Europea, enfatizza l’importanza di una politica monetaria prudente e responsabile nella lotta all’inflazione. Sottolinea che le banche centrali devono bilanciare attentamente le misure di stimolo economico con il controllo dell’inflazione per garantire la stabilità dell’economia.
  4. Raghuram Rajan, ex Governatore della Reserve Bank of India, sostiene che una combinazione di politiche monetarie e fiscali è necessaria per combattere l’inflazione. Rajan afferma che i governi devono concentrarsi sulla promozione della crescita economica e della produttività, oltre a mantenere la stabilità dei prezzi.
  5. Janet Yellen, ex Presidente della Federal Reserve degli Stati Uniti, ritiene che una politica monetaria accomodante possa essere utile per combattere l’inflazione, purché sia monitorata attentamente e non provochi bolle speculative. Yellen sottolinea l’importanza della comunicazione chiara da parte delle banche centrali riguardo alle loro intenzioni e alle loro azioni per gestire l’inflazione.

Gli economisti mondiali concordano sulla necessità di combattere l’inflazione e di mantenere la stabilità dei prezzi. Tuttavia, vi sono diverse opinioni su quali strumenti e politiche siano più efficaci per raggiungere questo obiettivo. Le strategie proposte spaziano dalla promozione della crescita economica e della produttività alla riduzione delle disuguaglianze, e dall’utilizzo di politiche monetarie e fiscali prudenti alla comunicazione chiara da parte delle banche centrali.

Una storiella per spiegare cosa sta accadendo….

L’economia, illuminata dalla luce del sole, mostrava chiaramente la cruda realtà dell’inflazione. Le imprese approfittavano dell’aumento dei prezzi e si “dimenticavano” di ridurli quando la situazione economica migliorava.

Nel corso dell’ultimo anno, l’inflazione era aumentata del 4,5%, un dato preoccupante se si considera che il tasso di crescita ideale si aggira intorno all’1-2%. Alcuni settori, come i beni di prima necessità e i servizi essenziali, erano più colpiti, con aumenti dei prezzi fino al 6%. Le famiglie si trovavano a dover affrontare un calo del potere d’acquisto del 3%, mettendo a dura prova la loro capacità di far fronte alle spese.

Le grandi aziende che alzavano i prezzi beneficiavano di un aumento dei profitti del 10-15%. Al contrario, le piccole imprese e gli imprenditori indipendenti si trovavano spesso a lottare, con una diminuzione del fatturato del 5-10%.

I governi e le autorità monetarie erano consapevoli di questa situazione e avevano introdotto politiche e misure per contrastare l’inflazione, come l’aumento dei tassi d’interesse al 2,5% e la riduzione del deficit pubblico del 4%. Tuttavia, queste soluzioni spesso si rivelavano temporanee, e la lotta contro l’inflazione proseguiva.

Per adattarsi a questa realtà, i cittadini cercavano di ridurre le spese non essenziali del 7-10% e di risparmiare il 5% del reddito disponibile. Alcuni optavano per l’autoproduzione o il baratto, aumentando queste pratiche del 3%, mentre altri cercavano opportunità di guadagno supplementari, con un incremento del 2% nelle attività secondarie.

La speranza, tuttavia, non era perduta. In mezzo alla tempesta, alcuni individui e organizzazioni cercavano di trovare soluzioni innovative e sostenibili per affrontare l’inflazione. Se avessero lavorato insieme con determinazione e creatività, forse avrebbero potuto trovare un modo per domare il mostro dell’inflazione e garantire un futuro più stabile per tutti, con un tasso di inflazione più vicino al desiderato 1-2%.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–17-03-23–LEGNO E ARREDO-Aziende sarde che lottano contro mancanza materie prime

LEGNO E ARREDO – Più di 800 imprese sarde che lavorano, investono e
innovano ma che si scontrano contro mancanza di materie prime e caro
energia. Il Made in Sardegna di eccellenza che crea e offre prodotti e
servizi per la casa, la pubblica amministrazione e le comunità.
Confartigianato Sardegna: “Prodotti che tengono alta la bandiera della
manifattura sarda e italiana sui mercati internazionali”.

Produttori e riparatori di mobili e di complementi d’arredo ma anche
tappezzieri, falegnami, realizzatori di oggetti e materiali in legno e
sughero che nei loro laboratori creano e offrono prodotti e servizi
per la casa, la pubblica amministrazione e le comunità.

Nell’Isola sono 856 le imprese del comparto “legno e arredo”, di cui
720 artigiane (l’83,9%), che danno lavoro e opportunità a 2.156
addetti, di cui 1.563 artigiani (61,3%). 748 realtà appartengono al
settore Legno (624 artigiane) mentre 108 sono relative all’Arredo (96
artigiane).

E’ questo ciò che emerge dall’analisi sulle “Imprese del legno arredo
ed export” elaborata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese
Sardegna, su fonte ISTAT.

A livello provinciale, il maggior numero delle imprese si trovano
nella Sardegna del Nord (Sassari-Gallura): ben 355 attività (di cui
180 artigiane) che danno lavoro a 996 addetti. Seguono il Sud Sardegna
con 151 imprese (1331 artigiane) e 383 addetti, l’area di Cagliari con
134 attività, di cui 102 realtà artigiane, per una occupazione di 380
addetti, Nuoro con 124 realtà (16 artigiane) e Oristano con 92 aziende
(89 artigiane).

L’export sardo del settore, dalla pandemia a oggi, ha modificato
pesantemente il suo peso passando a 1.267.236 euro nel 2019 arrivando
agli 850mila euro del 2021. Una sostanziale crescita, al contrario, si
era registrata nel 2020 con 1.525.385 euro di vendite all’estero. Per
effetto di questi dati la differenza tra il 2021 e il 2019 è stata del
-33,6% e tra il 2020 e 2021 la differenza è stata del -44,5%.

“I mobili e i complementi d’arredo made in Sardegna e Italy entrano
nelle case di tutti e, da sempre, sono protagonisti della storia del
design, impreziosiscono le abitazioni, gli edifici pubblici e privati
di tutto il mondo – commentano da Confartigianato Imprese Sardegna –
insieme al cibo e alla moda, sono i prodotti che tengono alta la
bandiera della manifattura sarda e italiana sui mercati
internazionali. Merito della cura meticolosa, del gusto, della
creatività che gli artigiani incorporano nei capolavori
dell’arredamento nazionale”. “Questo Made in Sardegna, con grande
entusiasmo e grandi sforzi, sta conquistando l’estero, esprimendo una
forte vocazione anche nella nostra Isola, attraverso il lavoro,
l’innovazione e il design delle piccole imprese – continuano
dall’Associazione Artigiana – un settore che non ci sta a essere
rimpiazzato dai prodotti low cost”.

Le piccole e medie realtà isolane del settore, infatti, sono forti di
una tradizione familiare nel produrre, essendo spesso imprese che si
tramandano da generazioni. Ora hanno anche le capacità di innovare con
una forte attenzione ai nuovi stili e alle nuove esigenze.

“In ogni caso – sottolineano gli Artigiani – lo stile sardo e italiano
è sempre molto apprezzato soprattutto quando si parla complementi,
perché le piccole realtà hanno la capacità di offrire prodotti di alto
valore e gamma, ma anche per la duttilità rispetto alle richieste
della clientela. Per questo è necessario continuare, soprattutto
all’estero, la battaglia per la crescita delle aziende, rispondendo a
una domanda esigente con prodotti di altissima qualità, rifiniti ad
arte; su questo terreno dobbiamo giocarci le possibilità di vendita e
crescita”.

Anche su questo comparto si stanno scaricando tutte le tensioni
internazionali come la mancanza di materie prime e semilavorati e i
costi energetici. La situazione è paradossale perché per le aziende il
lavoro c’è, gli ordini arrivano ma si naviga a vista perché il
sistema, ancora danneggiato dalla crisi del Covid, si scontra ora con
la carenza di materiali diventati ormai difficili da reperire, cari e
senza navi e container disponibili per farle arrivare nelle fabbriche.
Per questo, le aziende del settore stanno cercando prodotti
alternativi adatti a poter essere usati nelle produzioni, pagando
anche prezzi più elevati di prima, ma questa necessità si scontra,
appunto, con la possibilità di reperimento di materie prime perché si
stanno esaurendo tutte le scorte. Una situazione molto complicata
soprattutto per le aziende costruttrici di pannelli (utilizzati per la
costruzione dei mobili), imballi in legno, tetti in legno, porte,
parquet, finestre e altre parti di arredo che utilizzano il legno e
temono un “effetto domino” che avrebbe effetti dirompenti

“Le nostre aziende hanno portafogli ordini molto importanti ma non
riescono a effettuare le consegne per la scarsità del legno –
commentano da Confartigianato Sardegna – e anche per altri materiali
c’è crisi: ferro, alluminio, plastiche. E’ tutta una catena che si sta
inceppando“. “Nei prossimi mesi, se le cose andranno avanti così –
concludono dall’Associazione Artigiana – le nostre imprese avranno
difficoltà a consegnare i mobili rispettando i tempi medi e rischiamo
il sorpasso dei competitor stranieri”.

L’analisi nazionale

Il settore del legno e mobili è quello che è più resiliente nel corso
della pandemia, grazie all’apporto di 37 mila micro e piccole imprese
con meno di 50 addetti, nelle quali sono occupati 153 mila addetti, il
98,7% delle imprese del settore ed il 71,7% dei rispettivi addetti.

Il peso dell’occupazione delle MPI del legno e mobili sul totale
dell’economia del territorio italiani è almeno il doppio della media
nazionale (0,9%) in Friuli-Venezia Giulia con il 2,6%, Marche con il
2,3% e nelle province autonome di Bolzano con il 2,1% e di Trento con
il 1,8%.

In questo cluster del made in Italy è alta la vocazione artigiana: le
28 mila imprese artigiane rappresentano i tre quarti (76,2%) delle
imprese del settore e i loro 86 mila addetti sono il 40,4%%
dell’occupazione del settore.

L’analisi dai dati sulla produzione manifatturiera, evidenzia che a
marzo 2022 la produzione cumulata negli ultimi dodici mesi in Italia
ha più che recuperato (+0,8%) i livelli del 2019, a fronte del ritardo
del 5,3% della Francia e del 5,7% della Germania.  Il settore che
meglio ha recuperato i livelli di produzione pre-pandemia è appunto
quello del Legno-Mobili con +8,7%.

Per il sistema manifatturiero di legno e mobili le tensioni sui costi
generati dal caro-commodities e dalla crisi energetica si associano
alla scarsità di materie prime, che nel primo trimestre 2022 ostacola
quasi una impresa manifatturiera su quattro (22,7%), per salire al
24,2% nei mobili, fino al 27,6% del legno, delineando gli effetti
delle persistenti strozzature nelle filiere globali. Sul mercato del
lavoro, persiste una elevata la difficoltà di reperimento di operai
specializzati, che nel settore del legno a maggio 2022 è del 59,4%, in
aumento di 5,8 punti rispetto ad un anno prima.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




Sostegno della Regione alle imprese turistiche. Bonus fino a 800 euro alle aziende che assumono

Il Presidente Solinas: “Settore turistico motore di sviluppo, sosteniamo le imprese riducendo il costo del lavoro”

Così il presidente della Regione Christian Solinas ha commentato la delibera, approvata nell’ultima seduta di Giunta, su proposta dell’assessore del lavoro, Ada Lai, che destina oltre 17 milioni per l’erogazione di bonus occupazionali a favore delle imprese della filiera turistica operanti nel territorio regionale.

Cagliari, 3 marzo 2023 l – “La Regione sostiene le imprese del settore turistico riducendo il costo del lavoro. Il turismo è un potente motore per lo sviluppo sostenibile della nostra terra. A condizione che si crei un ambiente favorevole alle imprese, il comparto turistico può svolgere un ruolo importante nella ripresa dalla pandemia”. Così il presidente della Regione Christian Solinas ha commentato la delibera, approvata nell’ultima seduta di Giunta, su proposta dell’assessore del lavoro, Ada Lai, che destina oltre 17 milioni per l’erogazione di bonus occupazionali per il 2022 a favore delle imprese della filiera turistica operanti nel territorio regionale.
“Un’altra misura della Giunta regionale per contrastare gli effetti della crisi pandemica – afferma l’assessore Lai – Il settore turistico è stato uno dei più colpiti dall’emergenza sanitaria e i più penalizzati sono stati proprio i lavoratori stagionali del comparto. L’assessorato del Lavoro interviene tramite l’Avviso “Destinazione Sardegna Lavoro per l’annualità 2022” che sarà pubblicato a breve. Una misura – spiega l’esponente dell’esecutivo Solinas – per le imprese e gli addetti della filiera turistica, intesa come l’insieme delle attività site nel territorio regionale, che offrono beni o servizi in prevalenza ai turisti o legate alla produzione e alla commercializzazione di servizi turistici”.
L’aiuto consiste in una sovvenzione proporzionata alla retribuzione mensile lorda dei neo assunti, giovani al di sotto dei 35 anni di età, e disoccupati di lunga durata (di età superiore ai 35 anni) in particolare donne. Si prevede che le assunzioni siano state fatte con contratto a tempo determinato della durata di almeno un mese, o a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che parziale. Più specificamente, per le assunzioni effettuate dal 1 gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2022.
In particolare: 200 euro per la retribuzione compresa nella fascia tra € 500,00 e 1.000,00; 400 euro per la retribuzione compresa nella fascia tra € 1.000,00 e 1.500,00; 600 euro per quella compresa nella fascia € 1.500,00 e 2.000,00; 800 euro per la retribuzione superiore a € 2.000,00.




COLDIRETTI SARDEGNA. ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE AZIENDE AGRICOLE

C’è un mese di tempo (fino al 4 dicembre) per presentare le domande per l’esonero dei contributi previdenziali e assistenziali per i mesi di novembre e dicembre 2020 e gennaio 2021 a favore delle imprese appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, comprese le aziende produttrici di vino e birra.
L’agevolazione è quella introdotta dal Decreto Ristori e concesso alle imprese appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, comprese le aziende produttrici di vino e birra.
Si tratta dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL.
Con il messaggio n.3774, pubblicato il 4 novembre, l’Inps ha infatti comunicato che il modulo telematico “Esonero contributivo art. 16-16 bis DL 137/2020 anno 2020-2021” è disponibile per i datori di lavoro nel “Portale delle Agevolazioni” (ex “DiResCo”) e per i lavoratori autonomi nel “Cassetto previdenziale Autonomi in agricoltura”, alla sezione “Comunicazione bidirezionale” “Invio comunicazione”.
Dal 4 novembre dunque, data di pubblicazione del messaggio, scattano i 30 giorni entro cui le domande possono essere inoltrate attraverso gli uffici Epaca della Coldiretti presenti su tutto il territorio regionale.

Ufficio stampa Coldiretti
Michele Arbau




COLDIRETTI SARDEGNA. 4 AZIENDE AGRICOLE SU 10 NEI PROSSIMI 5 ANNI INVESTIRANNO NELL’AGRICLTIURA DI PRECISIONE

L’81 per cento dei giovani agricoltori sardi ritiene l’innovazione un elemento importante per le imprese agricole, mentre oltre 7 su 10 boccia il Psr sardo. È quanto emerso dalla prima tappa dell’Innovation tour che si è tenuta online in Sardegna martedì pomeriggio grazie a Coldiretti Giovani Impresa Sardegna, coinvolgendo oltre 100 imprenditori agricoli. Primo di 20 incontri che toccherà tutte le Regioni italiane per parlare di conoscenza e innovazione in agricoltura.
Focus della giornata è stato il tema della promozione e commercializzazione dell’agroalimentare approfondito dal consulente Massimo Cugusi e dalla testimonianza del giovane Mauro Loddo del birrificio agricolo Marduk. Si è discusso anche del modello Akis, “Sistema di conoscenza e innovazione in campo agricolo” che avrà un ruolo strategico nella prossima programmazione della Pac. “Un sistema che vede al centro l’azienda agricola – ha spiegato il docente universitario Stefano Ciliberti -. Gli agricoltori devono far leva per utilizzare queste risorse per rendere più efficace la spesa agricola: se vince l’Akis vince l’agricoltura”.
L’obiettivo dell’Innovation tour, che rientra in un progetto di informazione sulla PAC cofinanziato dalla Commissione Europea, è quello di avviare un percorso condiviso di confronto volto a potenziare, in tutte le regioni, la diffusione della conoscenza e dell’innovazione, partendo da un’attenta analisi delle barriere, incentivi ed opportunità a livello regionale: “vogliono stimolare, informare e dare stimoli con i tanti strumenti che abbiamo a disposizione in un momento storico importante che ha rimesso al centro l’agricoltura e noi giovani” ha detto la delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa Veronica Barbati.
Tra i tanti spunti interessanti sono state presentate due analisi condotte dalla Coldiretti in tutta Italia: la prima, che ha coinvolto 5,4 mila aziende, sull’adozione delle innovazioni in agricoltura e la seconda (8,5 mila aziende) su opinioni e considerazioni circa la futura Pac.
Dalla prima è emersa la consapevolezza dell’importanza dell’innovazione come elemento competitivo. Il 76% delle aziende agricole sarde intervistate è soddisfatto dell’utilizzo delle tecniche di agricoltura di precisione e si ritiene (78%) soddisfatto dei risultati economici raggiunti. Il 38% degli intervistati ha anche svelato che nei prossimi 5 anni investirà sull’agricoltura di precisione. Le barriere in questo cammino sono state individuate nelle dimensioni aziendali e in una formazione non adeguata, mentre la consulenza (76,2%) può agevolare questo percorso.
“Emerge che l’agricoltura di precisione – ha commentato il segretario nazionale dei Giovani della Coldiretti Stefano Leporati – costituisce una prospettiva per il futuro su cui occorre investire e fare formazione”.
Nell’altra analisi gli agricoltori sardi intervistati hanno bocciano il Piano di sviluppo rurale. Il 73,8 per cento, infatti, (più del doppio rispetto alla media italiana 39,7%) lo ritiene non adeguato a causa della complessità burocratica (25,5%), l’eccessiva tempistica per istruttoria (17,4%) e il ritardo dei pagamenti (14%). I principali elementi suggeriti per migliorarlo sono: maggiore celerità nei pagamenti (19%), bandi più snelli (17,5%) e riduzione tempistica istruttoria (17,5%). Il 49% ha bocciato il primo insediamento rispetto al 39 per cento della media nazionale.
Nell’analisi sono state individuati anche le principali problematiche imprenditoriali. Al primo posto anche in questo caso la burocrazia con il 33%, seguita dall’immissione nel mercato del prodotto (17,5%) e dall’accesso al credito 17,5%.
“Le difficoltà in agricoltura sono tante e come Coldiretti siamo in prima fila con delle proposte concrete per superarle – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – ma da imprenditori dobbiamo prendere esempio dai giovani che con entusiasmo e passione guardano avanti e non si fermano a cercare fuori dall’azienda dei capri espiatori ma si mettono in gioco e mettono in campo entusiasmo, passione e competenza”.




“Insieme per la Sardegna”, da 12 aziende agroalimentari sarde un sostegno da 41mila euro ai cittadini più provati dall’emergenza pandemica

Viene donato il 5 per cento in valore e in prodotti delle vendite da un paniere selezionato. L’iniziativa è stata promossa dalla Sezione Agroindustria e Alimentari di Confindustria Centro Nord Sardegna con la collaborazione delle catene della GDO

 

Si è conclusa nelle scorse settimane l’iniziativa “Insieme per la Sardegna”, un progetto promosso e curato da dodici importanti aziende agroalimentari isolane associate a Confindustria Centro Nord Sardegna, con l’obiettivo di garantire un sostegno concreto, ovvero un contributo in prodotti o in controvalore economico, alle famiglie maggiormente in difficoltà in questi mesi di emergenza sanitaria e pandemica. Attraverso la sua Sezione Agroindustria e Alimentari, Confindustria CNS punta così a garantire un intervento di solidarietà, valorizzando al contempo produzioni sarde di qualità: viene donato il 5 per cento delle vendite di un paniere completo di prodotti (tonno, formaggi, olio, pasta, conserve, carni, dolci e liquori, vino, acqua) a un prezzo di vantaggio. Il consumatore finale, con l’acquisto, ha potuto partecipare a un intervento di sostegno economico a chi è in difficoltà. In particolare, una donazione in prodotti o in controvalore, a favore di Caritas e Croce Rossa Italiana, per oltre 41 mila euro, che saranno distribuiti in un momento particolarmente significativo, a ridosso delle Festività.

Al progetto hanno aderito, come detto, dodici aziende, tra le più importanti e rappresentative del settore agroalimentare dell’isola e che contano su circa 700 dipendenti e 223 milioni di euro di fatturato: Generale Conserve (As do Mar), F.lli Pinna Industria Casearia, Sardinya Carni, Daga Carni, Sa Marigosa, San Martino, Pastificio Tanda & Spada, Distillerie Rau, Lucrezio R. Distillerie, Rau Arte Dolciaria, Accademia Olearia, Giovannella & Alberto Ragnedda – Capichera.

L’iniziativa “Insieme per la Sardegna” ha costituito un segnale importante di unità tra aziende sarde. Importantissima si è rivelata anche la collaborazione con la GDO (catene di iper e supermercati). Hanno così garantito spazi e visibilità al paniere di prodotti le catene Conad, SuperEmme, Crai, Scs, Sardegna Più.

Il progetto ha preso il via nella prima settimana di giugno ed è andato avanti per i mesi successivi, in particolare fino ad agosto.

Il logo dell’iniziativa, con quattro mani che abbracciano la Sardegna, sintetizza la comune volontà di collaborazione tra aziende, distribuzione, consumatori e associazioni di volontariato.

«Le nostre aziende vogliono dare un contributo in un momento così critico sotto gli aspetti sanitario, sociale ed economico. Siamo riusciti a coniugare la solidarietà con il sostegno all’economia e in particolare alla filiera agroalimentare. Gli imprenditori sono disponibili e lo saranno sempre. Per noi si tratta quindi di proseguire lungo una strada già tracciata», dice il presidente della Sezione Agroindustria e Alimentari di Confindustria CNS, Gianni Simula.

«Abbiamo sentito l’esigenza, nel marzo-aprile scorso, nel momento quindi di maggiore intensità della pandemia, di fare qualcosa. Il nostro obiettivo è stato doppio: da un lato venire incontro ai consumatori con uno sconto extra sull’acquisto dei prodotti, insieme alla GDO, e dall’altro, soprattutto, sostenere le famiglie che hanno bisogno, donando una parte delle vendite a Caritas e Croce Rossa. La beneficenza fa bene sempre», ribadisce Paolo Pinna di Fratelli Pinna Industria Casearia. «Per noi adesso è importante garantire un piccolo contributo alle famiglie che stanno maggiormente risentendo di questi mesi di difficoltà, nella speranza che ciò possa generare un supporto al territorio, anche con la valorizzazione dei nostri prodotti. Noi continuiamo a investire e a programmare in vista di un ritorno al più presto alla normalità», spiega Pietro Rau di Distillerie Rau.

«Un gesto che speriamo sia di aiuto e conforto. Volevamo dare un contributo attraverso un’azione congiunta non così scontata, mettendo insieme distribuzione e consumatori, a dimostrazione che non serve avere dietro grandi strutture o puntare a grandi numeri. È possibile, in maniera anche più semplice, trovare modalità attraverso il proprio lavoro per generare solidarietà», aggiunge Giovanni Battista Valsecchi, di Generale Conserve (As do Mar).

«Siamo aziende diverse anche in termini di conservazione delle merci, i prodotti verranno da subito messi a disposizione per il ritiro da parte di Caritas e Croce Rossa. Aspettavamo Natale per farlo, in quanto periodo più sensibile. I beni sono stati raccolti in base al venduto nel periodo di maggiore mercato, ovvero in estate, anche se questo è stato un anno particolare», dice Luca Simula, di Acqua San Martino e Giara.

«Un’iniziativa che mi piace definire bella, perché il tipo di intervento è stato immediato. È importante anche notare che si tratta di aziende che conoscono il territorio e intervengono positivamente per dare sollievo alle persone più colpite dalla pandemia. Adesso ci aspetta la fase operativa e gestiremo la distribuzione dei prodotti alle Caritas del nord Sardegna in accordo con gli imprenditori», dichiara, a nome delle Caritas del nord dell’Isola, don Gerolamo Derosas, direttore della Caritas Diocesana di Sassari.

 




Lo Peix menja plàstica, manifestazione di interesse per le aziende private per la fornitura dei contenitori sponsorizzati

Alghero, 7 dicembre 2020 – Contenitori sponsorizzati per la raccolta dei rifiuti sulle spiagge, strutture metalliche a forma di pesce capaci di contenere al loro interno i rifiuti che si depositano a seguito delle mareggiate. Il contenitore, denominato Lo Peix menja plàstica, il pesce magia plastica, sarà posizionato sulle spiagge a disposizione di chiunque voglia utilizzarlo per coniugare la fruizione delle spiagge con le azioni di responsabilità verso l’ambiente.

La Giunta, su proposta dell’Assessore Andrea Montis, ha deliberato l’avvio di una manifestazione di interesse volta alla ricerca di aziende private idonee alla fornitura in comodato d’uso gratuito delle strutture da posizionare nelle spiagge di libera fruizione.

“Il progetto è una forma di sensibilizzazione verso una economia sostenibile e circolare che riduca a zero la produzione di rifiuti dal sistema di gestione della plastica ed evoca, mediante l’immagine del pesce riempito di plastica, l’attualissimo tema dell’inquinamento dei mari da materiali plastici con conseguente ingresso di questi ultimi nella catena alimentare” afferma l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis;

Sia l’inverno che l’estate chiunque potrà conferirvi, in maniera differenziata, i rifiuti antropici che soprattutto dopo le mareggiate invernali, si depositano sulle nostre spiagge.

Oltre a quelle che vorranno realizzare i privati sotto forma di “sponsorizzazione” l’Amministrazione Comunale, volendo fare la sua parte, farà realizzare un Peix nell’ambito dei fondi a disposizione per la campagna

in allegato la foto di un modello di contenitore




Agroalimentare, 12 aziende sarde donano il 5 per cento dei prodotti venduti

Al via il progetto “Insieme per la Sardegna”. La Sezione Agroindustria e Alimentari di Confindustria Centro Nord Sardegna con la collaborazione delle catene della GDO

 

Un contributo concreto in prodotti o in controvalore economico, un’azione di sostegno alle famiglie in difficoltà nella fase post emergenza Covid-19. Confindustria Centro Nord Sardegna, attraverso la Sezione Agroindustria e Alimentari, punta a garantire un intervento di solidarietà a favore dei cittadini più provati dalla crisi, attraverso un’iniziativa che vede la valorizzazione delle produzioni sarde di qualità. È il Progetto “Insieme per la Sardegna”, al quale hanno aderito dodici aziende, tra le più importanti e rappresentative del settore agroalimentare dell’isola, con circa 700 dipendenti e 223 milioni di euro di fatturato: Generale Conserve (As do Mar), Fratelli Pinna Industria Casearia, Distillerie Rau, Acqua San Martino, Acqua Giara, Rau Arte Dolciaria, Lucrezio Erre, Accademia Olearia, Sa Marigosa, Tanda & Spada, Sardinya Carni, Capichera.

In particolare, verrà devoluto il 5 per cento delle vendite di un paniere completo di prodotti (tonno, formaggi, olio, pasta, conserve, carni, dolci e liquori, vino, acqua), proposti a un prezzo di vantaggio. Il consumatore finale, con l’acquisto, parteciperà così a un intervento di sostegno economico per chi è in difficoltà, una donazione in merci o in valore a favore di Caritas e Croce Rossa Italiana.

L’iniziativa parte domani lunedì 8 giugno con i marchi SuperEmme e continuerà con le altre catene fino al mese di luglio.

Il progetto “Insieme per la Sardegna” è un segnale importante di collaborazione e unità tra aziende sarde, che si mettono insieme con un obiettivo comune di grande valore. Un’azione che punta alla solidarietà e che coinvolge anche le catene SuperEmme (marchi Iperpan e Superpan), Ibba srl (marchi Crai e Simply), Isa (marchi Nonna Isa, Sidis, Dimeglio, Puntodì e D’Italy), Scs (marchi Despar e Eurospar), Sardegna Più (marchi Sardegna Più e Coop) e Conad, che proporranno il paniere di prodotti tramite i loro iper e supermercati.

Tutti uniti, per la Sardegna, con la possibilità inoltre di sostenere l’economia locale. «Nei mesi di lockdown l’agroalimentare ha garantito beni di prima necessità – ricorda Luca Simula di Acqua San Martino e Giara –. Adesso vogliamo continuare a dare il nostro contributo in un momento ancora critico sotto l’aspetto sanitario, sociale ed economico, sostenendo le famiglie in difficoltà e al contempo rilanciando la filiera agroalimentare della Sardegna». «La nostra iniziativa è nata spontaneamente con la comune volontà di mettere a disposizione le nostre competenze per creare un progetto capace di auto-generare solidarietà su più livelli. Un modello circolare e virtuoso come sintetizzato nel logo dell’iniziativa con le quattro mani che abbracciano la Sardegna dove ognuna rappresenta uno degli attori che, grazie al proprio ruolo, contribuisce alla realizzazione del progetto: le aziende, la distribuzione, i consumatori e le associazioni di volontariato – spiega Giovanni Battista Valsecchi di Generale Conserve –. In questo momento c’è particolare bisogno di solidarietà. La Sardegna che aiuta la Sardegna a tutti i livelli: i consumatori – che grazie alle aziende e alla distribuzione avranno prezzi calmierati – che attraverso i loro acquisti aiuteranno chi è più in difficoltà e allo stesso tempo sosterranno le aziende e la distribuzione».

«Sono obiettivi che abbiamo subito condiviso: da un lato venire incontro ai consumatori con lo sconto sull’acquisto dei prodotti insieme alla GDO e dall’altro, soprattutto, sostenere le famiglie che hanno bisogno. Nonostante le forti difficoltà di questo periodo abbiamo continuato a lavorare sodo garantendo continuità ai fornitori del latte, ai clienti e ai dipendenti. E adesso continuiamo a garantire la nostra azione», dice Paolo Pinna di Fratelli Pinna Industria Casearia. «Anche noi non ci siamo mai fermati. Anzi, abbiamo convertito parte della produzione in forniture per farmacie e ospedali e ci siamo uniti in un fortissimo senso di squadra. Allo stato attuale, in una fase in cui l’obiettivo comune è il riappropriarsi della “vecchia” normalità, abbiamo ritenuto importante sviluppare insieme agli altri imprenditori questa attività benefica, al fine di poter apportare un piccolo contributo alle famiglie che stanno maggiormente risentendo di questo periodo di difficoltà, nella speranza che ciò possa generare un supporto al territorio», fa presente Pietro Rau di Distillerie Rau.

 

L’iniziativa “Insieme per la Sardegna” segue precedenti attività di sostegno e solidarietà avviate durante il periodo di lockdown da Confindustria Centro Nord Sardegna, che ha promosso una raccolta di fondi già destinati alle sedi Caritas e Croce Rossa Italiana di Sassari Olbia e Oristano e una raccolta di prodotti alimentari, coordinata dal presidente della Sezione Agroindustria e Alimentari, Gianni Simula, destinati e distribuiti a Caritas, Croce Rossa e Protezione Civile a favore dei cittadini e delle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria.




Promo Autunno, stasera l’appuntamento con Simone Rugiati

La Fiera regionale entra nel vivo tra meeting, show cooking e wedding event. Tutti i suggerimenti per arrivare in fiera evitando ingorghi e file. Gratuiti parcheggio, ingresso e navette Atp

SASSARI. Dopo l’entusiasmante partenza con una madrina d’eccezione come Valeria Marini, la fiera regionale Promo Autunno entra nel vivo e mostra tutto il suo potenziale all’interno negli ottomila metri quadri di Promo Camera. In vetrina le migliori eccellenze imprenditoriali del territorio, ben centocinquanta aziende suddivise all’interno di circa trecento stand. L’ingresso è come sempre gratuito. Da ieri mattina nel Padiglione Food, a ciclo continuo, sono all’opera alcuni tra i migliori chef dell’isola tra i quali Vito Senes e Gianni Sini, Alessandro Pintadu e Daniela Scarpellino.

Vito Senes in show cooking

Notevole partecipazione di pubblico è prevista in particolare stasera per l’arrivo del noto chef e conduttore televisivo Simone Rugiati, che alle 17 si esibirà in originali show cooking esaltando i prodotti del territorio.

In area Wedding, a partire dalle 16.30 sfileranno in passerella le migliori creazioni di Desole, Fatamadrina e Glamour Show. Mentre alle 17 l’appuntamento con “l’Aperitivo e meeting” sarà con Massimo Longi.

Suggerimenti per i visitatori. Al fine di evitare ingorghi e lunghe file in auto a Predda Niedda, il consiglio degli organizzatori è quello di servirsi delle navette gratuite messe a disposizione dall’Azienda trasporti pubblici di Sassari, soprattutto per chi si muove dalla città. Sono previsti collegamenti da Piazza d’Italia ogni ora, dalle 10 del mattino alle 21, per raggiungere agevolmente gli spazi di Promocamera senza troppe attese.

Il filindeu di Gianfranca Dettori

Chi arriva in auto alla zona fieristica può agevolmente raggiungere il parcheggio gratuito sulla Strada 11, a breve distanza da Promocamera, nell’area dell’ex capannone Salis, e da qui prendere le navette Atp che si muovono avanti e indietro ogni 15 minuti.

Sfilata di moda al padiglione Wedding

Programma di domenica. Domani l’area Food sarà impreziosita dalla partecipazione di Fabrizio Satta alle 11, Alessio Sini e Marco Zinellu alle 13, e quindi Nicola Zinellu alle 17. Le sfilate di moda nel Wedding, a partire dalle 17 saranno curate da Desole Bimbi, Smash e Fatamadrina. Alle 15 si terrà invece lo “Speciale barber for wedding”, con alcuni talenti che hanno rappresentato la Sardegna nel primo campionato di Barbieri a squadre al mondo. Alle 17, l’“Aperitivo e meeting” sarà con gli special guest e stilisti di fama internazionale Veni Infantino e Italo e Pierangelo Petrelli. Seguirà la sfilata di moda con i testimonial Petrelli, Gianluca di Sotto e Valerio Logriego.

Promo Autunno è sostenuta da RAS, Comune di Sassari, Camera di Commercio del Nord Sardegna, Azienda speciale Promocamera, Banco di Sardegna, Consorzio industriale provinciale di Sassari, Confindustria Centro-nord Sardegna, Dinamo Banco di Sardegna, Gruppo Unione Sarda e Videolina-Radiolina, Atp di Sassari, Federalberghi e Confcommercio.