SASSARI. Ha preso il via il 5 dicembre il laboratorio teatrale in Sassarese per adulti promosso dal Comune di Sassari in collaborazione con l’Istituto Camillo Bellieni. Il progetto, dal titolo “Lu Sassaresu: un’isthoria ippiziari”, percorre i primi passi di una complessa azione culturale indirizzata alla promozione e divulgazione della lingua Sassarese, finanziata dalla Regione Sardegna con i fondi della legge regionale 22/16 e 6/12- Bando Tulis 2025-2027.
L’iniziativa procederà per fasi passando dall’analisi allo studio e la messa in scena di una commedia, selezionata dall’operatrice linguistica ed esperta di teatro Roberta Tola, dal titolo “Tuttu s’acconza” del professore Mario Lucio Marras.
Una commedia che intende volutamente superare gli stereotipi classici della cionfra, ma capace di affrontare un tema serio in maniera divertente. Il testo è già stato letto dai primi dodici iscritti al laboratorio, ma sono aperte le porte alla collaborazione e partecipazione di altri attori che venerdì 9 gennaio alle ore 18.30, potranno presentarsi in via Maddalena 35, sede dell’Is.Be e luogo di svolgimento del progetto, per conoscere l’autore, la regista e i compagni di viaggio.
L’importante iniziativa triennale (2025-2027), realizzata in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Sassari e pensata per adulti, ragazzi e bambini, mira a coinvolgere attivamente la cittadinanza e a rafforzare l’identità linguistica del territorio.
Chi aderirà al laboratorio sarà protagonista anche di alcuni Videoclip amatoriali, unitamente ai bambini che hanno partecipato al laboratorio di teatro in sassarese nelle annualità 2023 e 2024 con gli spettacoli “Il Gran Samà” e “Il Gran Samà e l’isura di Edea”.
Tensioni e riconferme al congresso del Partito Sardo d’Azione: Solinas e Moro mantengono le loro cariche
Il congresso del Partito Sardo d’Azione si conclude con la riconferma di Christian Solinas e Antonio Moro, nonostante le evidenti tensioni interne e le dimissioni di due consiglieri regionali.
Il Partito Sardo d’Azione ha riconfermato Christian Solinas, ex presidente della Regione, come segretario, e Antonio Moro, ex assessore dei Trasporti, come presidente, durante il congresso tenutosi questo fine settimana ad Arborea. La decisione arriva in un momento di forte tensione interna, evidenziata da divergenze significative tra i membri del partito.
Il congresso è stato segnato da momenti di forte discordia, in particolare sulla rielezione di Moro a presidente, che ha portato all’autosospensione di Piero Maieli e Gianni Chessa, entrambi consiglieri regionali eletti con le liste dei Quattro Mori. I due, che supportavano la candidatura alternativa di Quirico Sanna, vice segretario uscente, hanno espresso forte dissenso riguardo la direzione attuale del partito, criticando la mancanza di rinnovamento e apertura dopo le recenti sconfitte elettorali.
Maieli e Chessa hanno lamentato una gestione “cieca, poco democratica e priva di responsabilità politica”, evidenziando un malcontento crescente tra i tesserati. Nonostante le loro proteste e il tentativo di portare Sanna alla presidenza, la maggioranza ha optato per la stabilità, respingendo la candidatura di Sanna per le modalità con cui è stata presentata, come sottolineato da Moro in un comunicato.
Moro ha difeso l’esito del congresso, sostenendo che il Partito Sardo d’Azione ha dimostrato “maturità e consapevolezza”, resistendo alle pressioni e mantenendo un approccio equo e democratico nelle scelte di leadership. Tuttavia, il dibattito sull’orientamento del partito rimane aperto, soprattutto in vista delle imminenti elezioni comunali a Cagliari, Sassari e Alghero, dove le alleanze saranno cruciali.
Le dimissioni di Maieli e Chessa sottolineano una frattura all’interno del partito che potrebbe influenzare la sua capacità di navigare nel complesso panorama politico regionale, mettendo in luce la necessità di una maggiore coesione e riflessione interna.
Crisi Interna al Partito Sardo d’Azione: Solinas nel Mirino Giudiziario
A pochi giorni dalle elezioni regionali, una controversia legale minaccia la leadership di Christian Solinas nel Partito Sardo d’Azione.
Il Tribunale civile di Cagliari, su iniziativa del giudice Bruno Malagoli, ha programmato per il 22 febbraio, immediatamente prima delle elezioni regionali, un’udienza critica che potrebbe vedere Christian Solinas sospeso o inibito dalla sua funzione di segretario e rappresentante legale del Partito Sardo d’Azione. Stefano Esu, ex consulente e fratello dell’ex portavoce del governatore, è colui che ha presentato il ricorso, mosso da controversie legate a un evento del 2021 e da accuse di mancata adesione ai dettami statutari del partito. Le accuse vertono sulla mancata convocazione del congresso per il rinnovo delle cariche e sulla decadenza di Solinas per non aver rinnovato la tessera partitica nel 2019, oltre alla sua recente adesione a un altro movimento politico, motivo quest’ultimo che potrebbe portare alla sua espulsione dal partito.
Federico PIZZAROTTI a Tortolì per sostenere la lista +Europa-Azione con Soru: “In Ogliastra la vera Blue Zone d’Europa”
Questa mattina il presidente di +Europa Federico PIZZAROTTI ha fatto tappa a Tortolì dove ha incontrato Francesca Congiu, giovane candidata di +Europa nella lista +Europa-Azione con Soru. Con loro Riccardo Lo Monaco, coordinatore regionale del partito.
“Con l’Ogliastra ho un legame decennale, qua ho tanti amici e considero questo territorio la vera Blue Zone d’Europa – dichiara Pizzarotti. Tradizioni, peculiarità naturalistiche, produzioni enogastronomiche uniche rendono facile comprendere come questa porzione di Sardegna sia terra di centenari e quanto sia attrattiva per chi, potendo sfruttare l’opportunità dello smart working e del lavoro da remoto, decide, come ha fatto Francesca, di tornare a casa e mettersi a disposizione del proprio territorio”.
Francesca Congiu, consulente business intelligence e giovane candidata, ha infatti deciso qualche anno fa di tornare a Tortolì dove ha anche fondato la Save My Ocean, associazione di volontariato che si occupa della salvaguardia dei fondali marini molto attiva in Sardegna: “Dobbiamo sfruttare la centralità della Sardegna nel Mediterraneo per farla diventare nuova patria per i nomadi digitali europei che, come me, potendo decidere dove lavorare, scelgono la qualità della vita che solo la nostra terra può offrire, e per farlo dobbiamo salvaguardare la nostra maggiore ricchezza, l’ambiente”.
Per Lo Monaco “far diventare la Sardegna terra di nomadi digitali significa investire, sfruttando i fondi europei, tanto in infrastrutture materiali che favoriscano la mobilità interna collegando territori come l’Ogliastra ai grandi centri dell’isola, quanto in infrastrutture immateriali, digitali, capaci di connettere chiunque, ovunque si trovi, con il mondo intero”.
Cagliari, 12 febbraio 2024 l’Ufficio Stampa di +Europa Sardegna
Christian Solinas Rinuncia alla Ricandidatura: Il Partito Sardo d’Azione Torna nel Centrodestra
Un passo indietro per l’unità politica: il PSD’Az e il futuro della Sardegna dopo l’era Solinas
Christian Solinas, presidente uscente della Regione Sardegna, ha annunciato il ritiro della sua ricandidatura per favorire l’unità della coalizione di centrodestra. Il Partito Sardo d’Azione (PSD’Az), fondato nel 1921 e partecipe nella storia politica isolana, conferma il suo allineamento con il centrodestra, guardando alle prossime sfide elettorali comunali e regionali.
Oristano, 19 Gen 2024 – Dopo oltre tre ore di intensa riunione, una svolta politica segna il futuro della Sardegna: Christian Solinas ritira la sua ricandidatura alla guida della Regione. Il Partito Sardo d’Azione (PSD’Az), storico baluardo politico nell’isola, ha scelto di rientrare nella coalizione di centrodestra, unendo le forze per la continuità dei programmi e delle riforme avviate.
Solinas, governatore uscente, ha messo in evidenza l’importanza dell’unità e della continuità politica per il centrodestra civico e sardista, mettendo da parte le ambizioni personali a favore del partito e dei suoi ideali storici. Questa decisione unanime riflette un impegno verso il progetto politico più ampio, che trascende la singola figura.
Il PSD’Az, con radici che risalgono alla Brigata Sassari della prima guerra mondiale e fondato da figure come Emilio Lussu e Camillo Bellieni, rappresenta una colonna storica nella politica sarda. Il partito, partecipe attivo nella storia autonomistica della regione, ha attraversato varie fasi, formando alleanze sia con la Dc e il Psi che con l’Ulivo e il centrosinistra. Tuttavia, dal 2009, ha assistito a un cambio di direzione, perdendo la componente più orientata a sinistra.
Ora, con la conferma della sua alleanza con il centrodestra, il PSD’Az si prepara per le imminenti elezioni, sia regionali che comunali. A Cagliari, la competizione si fa interessante con figure come Massimo Zedda dal centrosinistra e potenziali candidati sardisti come Gianni Chessa, attuale assessore del Turismo. In questo contesto, non è da escludere la possibilità che il centrodestra possa proporre Alessandra Zedda, ex vicepresidente della Regione, come candidata.
La scelta di Solinas di ritirare la sua ricandidatura non è solo un gesto di unità politica, ma segna anche un momento di riflessione per il PSD’Az e il panorama politico sardo, che si preparano ad affrontare nuove sfide e opportunità in un contesto politico in continua evoluzione.
Ecco la Politica Sarda in azione, tra balletti e confusione: una sapiente mescolanza di incertezze e clamore mediatico!
Fausto Farinelli
Non si può negare che la politica sarda stia vivendo un periodo d’oro: tra dichiarazioni sibilline, fusione degli scali aerei e pacchetti azionari immaginari, sembra proprio che la nostra classe dirigente si sia lanciata in un’appassionante danza del caos. Un valzer delle incertezze che, puntualmente, tiene tutti con il fiato sospeso, mentre i cittadini si domandano se tutto questo movimento porterà mai a una soluzione concreta o si tratterà solo di un’ennesima performance circense.
E non dimentichiamoci delle “provocazioni intelligenti”! L’assessore Moro ha gettato nel calderone dell’intrattenimento politico l’idea di acquistare la maggioranza azionaria della Sogeaal per la modica cifra di 14 milioni di euro. Un’idea tanto brillante quanto irrealizzabile, a meno che non si tratti di un’asta fantasma. Ma non preoccupiamoci, perché queste “provocazioni” servono a sollecitare il dibattito e a ricordarci che, anche in mezzo a questa confusione, i nostri politici stanno lavorando… o almeno lo dicono.
Così, mentre la Regione danza tra monitoraggio, fusioni e regolamentazioni, gli aeroporti sardi sembrano appesi a un filo e il territorio attende impaziente che qualcuno prenda le redini della situazione. O forse è meglio dire: che qualcuno smetta di danzare e inizi a governare.
Nel 2016, la giunta precedente cedette il 72% delle azioni dell’aeroporto di Alghero a F2i per circa 9,6 milioni di euro e deliberò 5,8 milioni di finanziamento pubblico. Michele Pais, presidente del Consiglio regionale della Sardegna, sottolinea l’importanza di condividere strategie e piani industriali di sviluppo, considerando aeroporti e porti infrastrutture “sociali”. Ribadisce la necessità di una regia del “sistema pubblico” guidata dalla Regione e di garantire pari dignità ai tre aeroporti sardi, sottolineando il valore sociale dell’aeroporto di Alghero.
Michele Pais – Presidente del consiglio regionale della Sardegna
L’on. Marco Tedde commenta le dichiarazioni dell’assessore regionale dei trasporti Antonio Moro sull’ipotesi di acquistare la maggioranza azionaria di Sogeaal per 14 milioni di euro, definendole una provocazione intelligente. Tedde sottolinea la necessità di vigilare sul futuro della Sogeaal e sulle dinamiche aeroportuali dell’aeroporto di Alghero, il più fragile dei tre aeroporti sardi. La Regione dovrebbe garantire che la fusione degli scali e la creazione del polo aeroportuale sardo portino alla crescita del territorio, agendo sia come regolatore politico che come soggetto istituzionale. Tedde chiede al Presidente Solinas di sollecitare il Fondo proprietario della Sogeaal a impegnarsi concretamente sul futuro dello scalo algherese.
On. Marco Tedde FI
Il panorama politico sardo sembra aver perso la bussola, navigando in un mare di incertezze e cambi di rotta che lasciano i cittadini e gli stessi politici disorientati. In questa situazione, la parola “autorevolezza” sembra essere stata depennata dal vocabolario dei nostri rappresentanti, quasi fosse un concetto ormai superato e in disuso. In realtà, l’autorevolezza è ciò che manca per imprimere una direzione chiara e condivisa alle politiche regionali.
I politici sardi mancano tutti di autorevolezza
Lo ha dichiarato Raimondo Cacciotto esponente di futuro comune durante la puntata ” politicamente” visibile qui
Umberto Borlotti durante la puntata di politicamente in onda su www.mediawebchannel.it ha messo in evidenza alcuni numeri su cui riflettere:
la Sogeaal società di gestione dell’aeroporto di Alghero al momento dell’allontanamento nel 2009 del manager avesse 155 dipendenti con un traffico di 1,5 milioni di passeggeri e un costo complessivo del personale di 7 milioni di €. Mentre nel 2019 i dipendenti erano 246 con un traffico passeggeri inferiori a 1.39o milioni e un costo compelssivo di 9,4 milioni di €.
L’ENAC nel suo ultimo piano dei trasporti nelle conclusioni finali
promuove la costituzione delle reti territoriali, su richiesta dei gestori aeroportuali, mediante l’integrazione della società di gestione dello scalo strategico con quelle degli altri aeroporti che ne fanno parte, senza necessariamente modificazioni soggettive nella titolarità degli atti concessionari di gestione totale degli scali interessati.
Sarebbe utile chiedersi: cosa ne è stato dell’autorevolezza, quel tratto distintivo che un tempo caratterizzava i leader capaci di ispirare fiducia e guidare con fermezza? Forse è stata inghiottita dal vortice di proclami e promesse altisonanti che, paradossalmente, non fanno altro che alimentare la confusione e il disorientamento tra i cittadini. In un mondo in cui l’attenzione sembra rivolta più alla forma che alla sostanza, l’autorevolezza rischia di essere sacrificata sull’altare della retorica e dello spettacolo.
Ma non disperiamo, perché questa apparente assenza di visione e autorevolezza potrebbe rivelarsi un’opportunità per riscoprire l’importanza di un approccio politico basato sulla concretezza e la responsabilità. Dopotutto, la Sardegna e i suoi cittadini meritano rappresentanti all’altezza delle sfide che li attendono, capaci di guardare oltre le beghe quotidiane e di elaborare strategie a lungo termine per il bene di tutti.
Con un pizzico di sarcasmo e un tocco di ironia, invitiamo i politici sardi a riscoprire l’arte dell’autorevolezza, e a farlo senza dimenticare il rispetto e la considerazione dovuti ai cittadini e alle istituzioni. Solo così sarà possibile superare le difficoltà del presente e costruire un futuro migliore per la Sardegna.
La democrazia è tutto, la democrazia è niente.
È importante ricordare che la democrazia si fonda sul voto, un valore altissimo che consente ai cittadini di esprimere le proprie scelte e partecipare attivamente alla vita politica. Tuttavia, quando il voto viene trasformato in merce di scambio o viene utilizzato per favorire amici e conoscenti, si mina la stessa essenza della democrazia, e ciò può generare situazioni di profonda ingiustizia.
In questo contesto, emerge il concetto di “razzismo politico”, un fenomeno che vede alcuni individui ottenere vantaggi e opportunità in cambio del proprio sostegno elettorale, mentre altri, magari più meritevoli, vengono lasciati indietro. Questo meccanismo perverso, basato sulla logica del “do ut des”, finisce per alimentare un sistema di favoritismi e clientelismo che penalizza le persone più meritevoli e compromette la correttezza delle scelte politiche.
In questa situazione, è difficile non provare tristezza nel constatare come il voto, strumento prezioso di democrazia, possa essere ridotto a una moneta di scambio. Tuttavia, non bisogna cedere alla rassegnazione, ma piuttosto puntare su una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini e degli stessi politici. La responsabilità di contrastare queste dinamiche negative ricade sia su chi chiede il voto in cambio di favori, sia su chi lo promette per ottenere vantaggi personali.
L’incessante retorica e le contraddizioni dei politici agiscono come un potente virus che infetta l’organismo della democrazia, compromettendo il suo sistema immunitario e minacciando la sua vitalità, proprio nel momento cruciale dell’espressione del voto.
Per superare questo triste scenario, è fondamentale riaffermare il valore del voto come espressione libera e autonoma, che deve essere guidata esclusivamente dall’interesse collettivo e dalla valutazione delle proposte e delle competenze dei candidati. Solo attraverso un impegno collettivo e un’etica politica basata sulla trasparenza e la meritocrazia sarà possibile riscattare la democrazia e offrire a tutti gli stessi diritti e opportunità.
Verso un futuro solidale: la forza dell’empatia nelle prossime elezioni
Mentre ci avviciniamo alle prossime elezioni, è tempo di coltivare speranza e consapevolezza, di superare la logica egoistica del “pensare per sé stessi” e abbracciare l’idea di pensare per gli altri. Perché, in fondo, gli altri siamo noi stessi, parte di una comunità in cui il benessere di uno si riflette sul benessere di tutti.
Immaginiamo un futuro in cui la solidarietà e l’empatia diventano pilastri della nostra società, in cui le decisioni politiche sono guidate dal desiderio di creare un mondo migliore per tutti, senza esclusioni. Un mondo in cui il successo di una persona non sia misurato dalla sua capacità di accumulare ricchezza e potere, ma dalla generosità con cui condivide le proprie risorse e conoscenze con gli altri.
Le elezioni rappresentano un’opportunità unica per dimostrare che possiamo essere migliori, che possiamo superare la mentalità individualista e costruire insieme un tessuto sociale più equo e sostenibile. Ogni voto diventa, allora, un gesto d’amore verso gli altri, un segno di fiducia nel potere della democrazia e della collaborazione per realizzare il cambiamento che desideriamo.
Riscopriamo la bellezza di pensare per gli altri, di unirci nella diversità e nel rispetto reciproco, perché è nel nostro agire insieme che risiede la forza per trasformare la realtà. E quando, alla fine, guarderemo indietro, potremo dire con orgoglio che abbiamo scelto di essere artefici di un mondo migliore, consapevoli del nostro ruolo e responsabili del nostro destino comune.
Il GAL Logudoro Goceano a Santiago de Compostela con altri sei Gruppi d’Azione Locale della Sardegna
THIESI. Sei giorni in Galizia per conoscere il modello organizzativo del percorso di pellegrinaggio più famoso al mondo.Dal 24 al 29 novembre una delegazione di operatori turistici del GAL Logudoro Goceano, accompagnata dal vicepresidente Giovanni Antonio Sanna e dal direttore Giuseppe Sotgiu, è stata in Galizia per studiare e capire il funzionamento, gli aspetti positivi e le criticità del Cammino di Santiago de Compostela.
Il viaggio studio rientra tra le azioni del progetto di cooperazione interterritoriale “I cammini dello spirito”, coordinato dal GAL Nuorese Baronia in partenariato con i GAL Logudoro Goceano, Barbagia, Barbagia Mandrolisai Gennargentu, Barigadu Guilcer, Ogliastra e Sarcidano Barbagia di Seulo. L’iniziativa, finanziata dal PSR Sardegna 2014-2020, mira a creare una rete di cammini-percorsi turistici a carattere spirituale e/o religioso, e attrarre la presenza di “pellegrini” nelle aree GAL e promuovere l’organizzazione di servizi turistici integrati sostenibili.
Della delegazione sarda hanno fatto parte oltre sessanta rappresentanti dei sette GAL e del tessuto imprenditoriale e turistico locale, la direttrice del Servizio sviluppo dei territori e delle comunità rurali della Regione e l’incaricato regionale per la Pastorale del turismo della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).
La delegazione ha avuto la possibilità di essere protagonista di un fitto programma di incontri e di visite guidate ai luoghi di accoglienza e di ristoro per i pellegrini, alla scoperta e degustazione dei più importanti prodotti tipici e di visite ai principali attrattori e luoghi di culto.
Particolarmente emozionante la visita iniziale alla Cattedrale di Santiago che ha consentito di assistere al famoso ed esclusivo rito religioso del Botafumeiro.
Molto importante è stato l’incontro istituzionale che si è svolto nella splendida cornice dell’Enorìturismo Maria Manuela – beneficiaria di un bando del GAL – esempio di multifunzionalità aziendale. Oltre alla produzione di vino si occupano anche di accoglienza con sei appartamenti in legno costruiti all’interno di un grande bosco di castagni.
Piuttosto calorosa è stata l’accoglienza da parte dei rappresentanti del GAL Terras de Compostela, dell’Autorità di Gestione regionale (AGADER), del portavoce del Cluster Turismo della Galizia, che ha la funzione di DMO, e del sindaco di Boqueixón. L’incontro ha consentito di sviluppare un importante confronto e di maturare una positiva esperienza in termini di conoscenza e di possibile crescita.
“Il modello di Santiago – è stato detto dalla rappresentante della Regione Sarda, Giuseppina Cireddu e dai rappresentanti dei GAL – si presta a fornire notevoli spunti e indicazioni di lavoro e di organizzazione, e ne rendono possibile una replica nei nostri territori con tutti gli adattamenti che tengano conto delle peculiarità delle aree rurali della Sardegna”.
Il progetto di cooperazione tra i sette GAL sardi dovrà adesso entrare nella fase operativa, con la programmazione – insieme agli operatori locali – di un insieme di azioni, sia interterritoriali che locali, finalizzate alla creazione di una rete turistica di itinerari religiosi e spirituali.
Particolarmente soddisfatta la delegazione del Logudoro Goceano. Per il vicepresidente del GAL, Giovanni Antonio Sanna, “il viaggio di studio è stato utilissimo per conoscere una nuova realtà, mettere a confronto i nostri operatori con un modello organizzativo collaudato da anni di attività, e anche per avere conferma che le scelte di organizzazione territoriale del comparto turistico che il GAL porta avanti da anni, e che mette al centro il lavoro di rete e di squadra insieme al rafforzamento qualitativo del nostro sistema di accoglienza, è quello giusto”.
Il Gruppo d’Azione Locale è già al lavoro per chiamare a raccolta operatori turistici e amministratori del territorio, in una iniziativa che avrà lo scopo di ragionare insieme sulle scelte e sulle azioni concrete che potranno svilupparsi attorno al filone del turismo religioso. Saranno i componenti della delegazione del viaggio a Santiago di Compostela a raccontare l’esperienza, le indicazioni e i suggerimenti che hanno raccolto in Galizia e che possono essere utili per nuove iniziative nel Logudoro Goceano, per una valorizzazione intelligente dell’enorme patrimonio di attrattori che insistono nei trentaquattro Comuni facenti parte del GAL, proseguendo nel “cammino” per far diventare il nostro territorio destinazione turistica motivazionale”.
Alghero: Vandali del verde in azione in viale I° maggio
Alghero, 30 marzo 2022 – Palme devastate questa notte in viale I° Maggio. La sorpresa questa mattina da parte degli uomini del settore Manutenzioni del Comune di Alghero, che hanno rilevato il danno compiuto alle essenze, peraltro oggetto di recente cura manutentiva. Si ignorano le cause dell’azione, anche se l’approssimarsi della Domenica delle Palme potrebbe indurre a pensare ad un intervento mirato.
si inoltrano le foto delle palme danneggiate
PULIZIA DEI FIUMI E DEI CANALI – MEZZI IN AZIONE NEL TERRITORIO
Lavori di pulizia dei canali e degli alvei nel territorio comunale. In questi giorni i mezzi della ditta appaltatrice delle opere commissionate dal Settore Ambiente del Comune di Alghero per complessivi 120 mila euro stanno intervenendo nella zona del Rio Calvia, percorrendo il tracciato fino alla zona di Valverde. Gli alvei e i canali di competenza del Comune di Alghero si estendono per circa 10 km. Le opere si stanno attuando secondo un calendario preordinato, con azioni avviate a partire dal 15 ottobre, data di consegna dell’appalto.
Partito Sardo d’Azione – Gruppo Consiliare – Nuova sezione Antoni Simon Mossa – Alghero
Il gruppo consiliare del PSd’Az di Alghero, con la nuova costituenda sezione Antoni Simon Mossa, manifesta tutto il suo sostegno al Presidente Christian Solinas ed all’Assessore regionale dell’Urbanistica Quirico Sanna per l’azione svolta per l’approvazione del nuovo Piano-Casa.
Una volta approvata, la nuova legge consentirà di risolvere problemi storici della nostra legislazione urbanistica, che hanno messo in crisi gli interventi in ambito urbano, agricolo, costiero e turistico, grazie alla sedimentazione ed alla sovrapposizione di norme sempre più vessatorie e discriminatorie verso il cittadino sardo, con gravi ripercussioni sull’economia, sul lavoro e anche sugli equilibri ambientali della nostra Terra, in passato spesso succube di interessi estranei alla nostra comunità ed alla Sardegna.
Anche in occasione del dibattito sulla nuova legge, sono emersi chiaramente i sostenitori del “NO” ad ogni iniziativa, paladini del nichilismo che deve sottomettere la Sardegna agli interessi di terzi esterni all’Isola e che deve vietare ogni progetto che metta il cittadino sardo e l’economia sarda al centro della previsione legislativa. Basta leggere alcuni commenti sulla stampa e sui social per capire che, non appena la giunta a trazione sardista propone soluzioni ai problemi, si appronta lo sbarramento, per alcuni ideologico e per altri psicologico, che, anziché proporre soluzioni, indica nuovi problemi, secondo quella logica benaltrista che, per decenni, ha ingessato anche l’azione della politica romana.
Il provvedimento proposto invece, una volta approvato, costituirà un efficace e strategico strumento di ripresa economica per la comunità sarda e potrà rappresentare un intelligente rimedio a molte distorsioni normative che oggi condizionano, se non tormentano, le esistenze di molti cittadini sardi. Gli obbiettivi contenuti nella proposta di legge (consentire gli ampliamenti dei fabbricati esistenti senza ulteriore consumo di suolo; favorire la riqualificazione energetica e funzionale dei fabbricati; sostenere iniziative a favore dei complessi alberghieri a fini della loro riqualificazione funzionale; evitare lo spopolamento dei territori rurali; etc.) dovrebbero costituire traguardi politici per tutte le forze presenti in Consiglio regionale e vanno letti quali strumenti normativi a favore dell’intera comunità sarda. Data la dimensione degli interventi realizzabili, inoltre, è del tutto evidente che gli stessi saranno eseguiti da imprenditori, artigiani, operai, professionisti sardi; con un importante ritorno economico per la nostra comunità.
I sardisti di Alghero confidano nella saggia ed accorta iniziativa del Consiglio Regionale che, con l’urgenza che il caso richiede ed evitando ogni forma di demagogica strumentalizzazione, potrà porre rimedio, approvando il progetto di legge, a tante storture normative che, oggi, condizionano pesantemente le iniziative degli imprenditori sardi e di quanti hanno necessità di investire in ambito edilizio nel rispetto dell’ambiente e delle risorse paesaggistiche e culturali della nostra Terra.
Nell’occasione, ancora, si ribadisce il rigetto di tutti gli attacchi strumentali e ingenerosi che provengono da ben individuati settori della società sarda e quelli che originano fuori della nostra Isola a difesa di interessi che non sono quelli dei sardi e della nostra Terra. Sia ben chiaro a tutti i falsi oppositori del nuovo piano-casa che non sarà consentito bloccare, con artifici verbali e con il travisamento dei contenuti della proposta di legge, l’iter di questo importante strumento di regolazione dell’attività edilizia in Sardegna. Allo stesso tempo, i sardi intelligenti e liberi, non potranno non assegnare, al nuovo piano-casa, il ruolo di strumento di sviluppo a tutto vantaggio dell’impresa, dell’artigianato, delle professioni, dell’ambiente e della comunità della Sardegna.
Nell’occasione, pertanto, il PSd’Az di Alghero rinnova il proprio invito alla Giunta regionale, al suo Presidente Christian Solinas, al suo Assessore dell’Urbanistica Quirico Sanna, a procedere con forza per giungere quanto prima all’approvazione del nuovo piano-casa.