La “Finanza d’impatto” e le opportunità per lo sviluppo locale sostenibile

CAGLIARI. Anche in Sardegna è possibile avviare una fase operativa di costruzione di “progetti di investimento territoriali ad alto impatto sociale”, ma è fondamentale conoscere lo strumento della “Finanza d’Impatto” sviluppata attraverso l’analisi dei processi virtuosi e delle buone pratiche.

A tale scopo venerdì 1 luglio, l’Associazione Badde Salighes 1879 assieme all’Università di Cagliari, a partire dalle 10 del mattino organizza e promuove nella Sala conferenze della Fondazione di Sardegna a Cagliari, il workshop “Finanza d’impatto e sviluppo locale”.

L’iniziativa è inserita all’interno del circuito “Riabitare la Sardegna”, la piattaforma di relazioni che permette alle Comunità locali (sindaci, amministratori, operatori, terzo settore e cittadini) di incontrare le Comunità degli investitori e degli innovatori. Sono coinvolti la RAS con il Centro di programmazione, la Fondazione di Sardegna, BPER Banca, il fondo Azimut, sindaci e operatori ANCE.

Si cercherà di capire cosa è, come si fa, come si finanzia il Social Impact finance, lo strumento con il quale le Comunità Locali possono sostenere piani di investimento per il futuro dei territori. L’Università e gli esperti si sono messi a disposizione per rendere evidenti le opportunità in campo, portando a valore la conoscenza e le esperienze in materia.

A introdurre il focus sugli obiettivi del workshop sarà Riccardo de Lisa dell’Università di Cagliari, che coordinerà la prima sessione dei lavori, in cui saranno approfondite le tematiche dedicate ai modelli e gli strumenti finanziari della “Finanza di impatto e lo sviluppo locale sostenibile”. Da remoto interverranno Mario La Torre dell’Università “La Sapienza” di Roma e Filippo Montesi Altamirano, segretario generale Social Impact Agenda per l’Italia.

Tra gli argomenti trattati si esamineranno le differenze tra la finanza d’impatto e quella tradizionale, l’utilità per lo sviluppo locale e l’implementazione in Italia. Ulteriori aspetti saranno analizzati nel dettaglio da Annarita Trotta dell’Università di Catanzaro, che esporrà i collegamenti con i PNRR/Fondi per il Sud e i fattori sui quali concentrare l’attenzione dei soggetti coinvolti. Dopo l’esposizione tecnica e metodologica, la parola sarà affidata ai potenziali protagonisti.

La seconda sessione, introdotta da Luca Piras dell’Università di Cagliari, analizzerà gli ambiti e le opportunità offerte dai progetti di sviluppo locale per la Sardegna: saranno presentate prospettive, criticità e validità di iniziative emergenti e le loro possibili sinergie con la finanza di impatto. Interverranno Carlo Mannoni, direttore generale della Fondazione di Sardegna, Massimo Temussi, direttore del Centro Regionale di programmazione RAS, Riccardo Barbieri, coordinatore ANFIR e vicepresidente BPER Banca, Stefano Scalini del Fondo AZIMUT Capital Management.

La terza sessione (in calendario per le 12.15), è coordinata da Riccardo De Lisa e riguarda gli “Ambiti territoriali e le ipotesi progettuali”. L’idea è quella di dare la “parola ai progetti” e individuare gli ambiti territoriali, i tematismi, i processi e l’impiego efficace degli strumenti per la realizzazione pratica dei progetti di finanza d’impatto.

Interverranno Andrea Soddu, sindaco Nuoro, Pierpaolo Tilocca, presidente ANCE Sardegna e Sandro Murtas di Riabitare la Sardegna. Si parlerà del ruolo che i diversi attori possono svolgere nei territori, dei processi virtuosi e degli strumenti per generare progetti PSL sostenuti dal Social Impact Finance, degli ambiti possibili e delle complessità progettuali. Saranno inoltre approfondite le tematiche di sostenibilità sociale, ambientale ed economica, tutti ambiti trattati in maniera intergenerazionale dai progetti di “Riabitare”. La chiusura dei lavori è prevista per le 13. Per info e iscrizioni contattare [email protected] o il numero 370 1424229. Maggiori indicazioni sul sito www.riabitarelasardegna.it.




“Riabitare la Sardegna”, le Comunità locali incontrano gli Investitori e gli Innovatori

CAGLIARI. Una stagione irripetibile di investimenti è iniziata e occorre non farsi trovare impreparati. Con questa premessa, in vista dell’attuazione del Dispositivo e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l’associazione “Badde Salighes 1879” dal 10 dicembre organizza aCagliari (Ex Manifattura Tabacchi) una manifestazione di livello nazionale,attraverso un ciclo di incontri, formazione e attività progettuali di alto profilo a tema “Riabitare la Sardegna”.

L’obiettivo è quello di consentire l’incontro tra le Comunità locali (comuni, organizzazioni del terzo settore, imprese e cittadini) da un lato e le Comunità degli Investitori e degli Innovatori dall’altro, per fare sistema e concretizzare progettualità meritevoli di finanziamento, che possano dare importanti ricadute positive sui territori.

È indispensabile un cambio di paradigma – ha affermato il presidente dell’associazione Badde Salighes 1879, Sandro Murtas –. Le Comunità locali hanno idee e volontà per cambiare. È necessario dare forma a queste idee facendole diventare veri progetti di sviluppo. È necessario sostenere i Comuni per dialogare direttamente con gli Investitori che guardano con assoluto interesse ad una Sardegna sostenibile e moderna.”

Il filo conduttore dei lavori di “Riabitare la Sardegna” sono i tre assi specifici del Recovery and Resilience Facility della UE (inclusione sociale e coesione, transizione ecologica, digitalizzazione e innovazione), tradotti nelle sei missioni del PNRR (digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture e mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; coesione e inclusione; salute). Il progetto è ideato e promosso dall’associazione “Badde Salighes 1979” e “Marghine Cuor di Sardegna” con il sostegno di Fondazione per il Sud e Fondazione di Sardegna, in collaborazione con la “Rete delle Associazioni Comunità per lo sviluppo”.

Meeting 10 dicembre, dalle ore 9.30.

Il meeting di apertura all’Hub dell’Innovazione dell’Ex Manifattura Tabacchi sarà condotto in modalità talk dalla giornalista televisiva Maria Gabriella Capparelli, volto noto del TG1, che dialogherà con relatori e speaker sulle linee di azione e i contenuti socio economici pratici per la Sardegna.

Ad aprire i talk sarà una visione dell’Agenda 2030 esposta dal direttore Asvis, seguito da Filippo Barbera di UniTo e Riabitare l’Italia Onlus, che parlerà dell’importante sfida italiana di “Riabitare i Comuni e le aree rurali”. A presentare la grande sfida delle isole sarà invece Sandro Murtas dell’associazione Badde Salighes 1879, seguito da Flavia Barca, heriwell project ESPON, che illustrerà le tendenze e gli impatti delle politiche territoriali EU.

Di transizione e sostenibilità sociale, ambientale ed economica si parlerà con Augusto Raggi di EnelX, Dina Lanzi di Snam e Gian Mario Demuro di UniCa. E infine, ad approfondire i fattori abilitanti della transizione digitale e dell’innovazione saranno da Antonio De Palmas, vice presidente Global Market Development, WWPS, Microsoft, e Gianluigi Vittorio Castelli, devo Lab SDA Bocconi. Le conclusioni sono affidate ad Antonello Cabras, presidente della Fondazione di Sardegna.

Alle 14.30 Lectio magistralis Governance anticipanti.

La linea tracciata al mattino sarà sistematizzata dal prof Roberto Poli, docenti UniTrento, con una lectio sulle Governance anticipanti: come guardare al futuro per decidere oggi.

Alle 15.45 Gruppi di lavoro Tematici.

Sono sette gruppi tematici nei quali gli speaker indirizzeranno e coordineranno il contributo dei partecipanti, quali sindaci, amministratori, associazioni, operatori ecc..

Saranno Gianmario Demuro UniCa per Nuove forme di governance locale, Riccardo De Lisa UniCa per Finanza e Finanza d’impatto per i progetti locali, Arnaldo Cecchini e Massimo Faiferri UniSs e UniCa per Architettura e Territorio, borghi 2030, Pierluigi Pinna e Antonio Solinas di AbInsula per Sardinia Innovation Land, Ugo Bressanello di Domus de Luna per Progetti di inclusione, il geriatra Paolo Putzu per la Silver economy e Stefano Musanti per i Distretti rurali. Questo tipo di attività proseguirà dall’11 dicembre sino al 28 gennaio, a distanza, sulla piattaforma digitale.

Negli spazi dell’Ex Manifattura Tabacchi, sabato 11 dicembre, alle 9.30 si svolgerà un Corso sulle Governance anticipanti e “Future Studies”, condotto da Roberto Poli e altri docenti di UniTrento Skopia.

Visione 2030.

Leitmotiv degli incontri convegnistici e delle attività al pubblico sarà la realizzazione del  Manifesto “Riabitare la Sardegna Visione 2030”, espressivo della visione, del sistema valoriale, del nuovo modello socio economico e delle idee e progetti per realizzarlo, che le Comunità locali stanno condividendo per la prospettiva del decennio.

Ogni anno, a partire dal 2021, la manifestazione consentirà di focalizzare progetti e azioni per l’anno successivo, in maniera pragmatica per andare a realizzare, anno dopo anno, l’idea di Sardegna tracciata nel Manifesto.

Nel corso del 2022, gli atti ed elaborati della edizione che inizia il 10 dicembre 2021 e si conclude il 28 gennaio 2022, saranno diffusi in tutta l’Isola, nelle scuole, nei Comuni, nei luoghi e centri di aggregazione, per stimolare e sostenere la realizzazione dei progetti virtuosi identificati e sostenuti dai finanziatori.

L’attività di relazione, informazione, formazione, confronto, condivisione generata dalla manifestazione è finalizzata alla definizione e realizzazione di progetti e azioni di sistema nei diversi territori della regione.

L’Associazione “Badde Salighes 1879, Borgo autentico di Sardegna ETS”, opera come “Agente volontario di Sviluppo” per progettare e realizzare azioni a sostegno dello sviluppo sociale ed economico nei territori di Sardegna, a partire dalle aree dell’entroterra.