“Delusione e proteste per il blocco dei lavori sulla strada Olbia-Arzachena-Santa Teresa Gallura: una storia di burocrazia e opportunità mancate”

Delusi e frustrati, cittadini e sindaci dei Comuni della Gallura si sono riuniti ieri mattina lungo la circonvallazione sulla 125 tra Olbia e Arzachena per manifestare il loro disappunto riguardo alla situazione di stallo nella realizzazione del tratto stradale Olbia-Arzachena-Santa Teresa Gallura. La progettazione prevedeva una strada a quattro corsie per la maggior parte, ma il processo burocratico sembra essersi arenato.

I sindaci si sono uniti al sit-in organizzato insieme ai rappresentanti provinciali di Cgil, Cisl e Uil, annunciato il 6 marzo scorso durante un incontro convocato dal Tavolo delle Associazioni Gallura a Olbia. Alla delegazione sindacale si sono aggiunti anche consiglieri regionali e altre figure politiche di rilievo, sottolineando l’importanza della questione.

La presenza di personalità politiche è vista come un segno di speranza per un progetto che non riguarda solo la realizzazione di una strada, ma lo sviluppo di un’intera comunità e la garanzia dei diritti di cittadinanza. La strada in questione, infatti, rappresenta un’arteria cruciale per il turismo e la mobilità nella regione.

La storia della progettazione di questa strada a quattro corsie risale a diversi anni fa, quando furono stanziati 200 milioni di euro per la sua realizzazione. Tuttavia, sono ancora necessari altri 600 milioni per completare i lavori, per un totale di 800 milioni di euro. Ora, i sindacati chiedono l’istituzione di un tavolo tecnico permanente e la nomina di un sub commissario ad acta per accelerare le procedure burocratiche e avviare finalmente la realizzazione della strada.

È difficile non sentirsi delusi di fronte a questa situazione, soprattutto considerando l’importanza di questa infrastruttura per lo sviluppo della regione e il benessere dei cittadini. La storia della progettazione di questa strada a quattro corsie è un esempio di come le lungaggini burocratiche possano ostacolare il progresso e influire negativamente sulla qualità della vita delle comunità locali.




Blocco temporaneo della Chirurgia a Tempio, la Direzione Aziendale: «La sicurezza prima di tutto»

Marcello Acciaro: «Confermati i progetti di potenziamento su Tempio, ma nell’emergenza del momento dobbiamo garantire prioritariamente la sicurezza per gli interventi più complessi e delicati»

Tempio Pausania, 2 dicembre 2022 – Nessuno smantellamento della Chirurgia, le cui attività erano ripartite dopo due anni di stop a ottobre proprio per volontà della Direzione Aziendale della nuova Asl Gallura. Ma una difficoltà legata a un insufficiente numero di anestesisti ha costretto l’Azienda a interrompere temporaneamente i progetti di potenziamento, per garantire la sicurezza dei pazienti. Il Direttore Generale, Marcello Acciaro, interviene in merito alla situazione della Chirurgia dell’Ospedale Paolo Dettori di Tempio dopo le notizie apparse sugli organi di stampa.

«Avevamo riavviato un mese e mezzo fa, con una precisa volontà di consolidarlo, il processo di ripartenza delle attività chirurgiche a Tempio, ferme da diversi anni. La prospettiva – spiega Marcello Acciaro – è, infatti, quella di potenziare il servizio per l’Alta Gallura. Era un nostro obiettivo e rimane tale, ma purtroppo la situazione contingente legata alla mancanza di anestesisti ci costringe a ragionare sull’emergenza e ad effettuare uno stop temporaneo. Questo perché noi dobbiamo garantire prima di tutto i parametri di sicurezza a tutela dei pazienti e degli operatori sanitari, sicurezza che in questo momento non c’è per quegli interventi che vengono considerati complessi e più delicati. Rimane attiva, invece, la Chirurgia in Day Surgery che accoglie pazienti provenienti non solo dalla Gallura ma da tutto il Nord Sardegna».

«La Direzione Aziendale intende proseguire il percorso iniziato per garantire le riaperture dei servizi e il potenziamento dell’Ospedale Paolo Dettori di Tempio, obiettivi raggiungibili anche attraverso la riorganizzazione del Personale. Ci troviamo, però, a dover a fare i conti con la mancanza di specialisti e di figure cruciali come quelle degli anestesisti, un problema noto e diffuso in tutta Italia. Non appena saremo in grado di garantire la sicurezza, è nostra intenzione far ripartire ogni tipo di attività chirurgica – conclude il Direttore Generale della Asl Gallura – a cominciare dall’Ortopedia, anche quella protesica, Traumatologia, in particolare gli interventi sulle fratture del femore, la chirurgia addominale e ogni altro tipo di intervento svolto dalla Chirurgia dell’Ospedale Paolo Dettori».

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