Narcao Blues: domani (sabato 24 luglio) a Narcao (Sud Sardegna)penultima serata con Neal Black & The Healers,e la formazione lettone Latvian Blues Band.

Penultima serata domani (sabato 24 luglio) in piazza Europa a Narcao, per la trentunesima edizione di Narcao Blues, il festival organizzato dall’associazione culturale Progetto Evoluzione, in programma fino a domenica (25 luglio) nel cuore del Sud Sardegna. Nel primo set a stelle e strisce (come sempre alle 21.30), protagonista sarà il chitarrista e cantante texano Neal Black, tra i più noti e apprezzati esponenti del blues statunitense, definito dalla critica come “The Master of High Voltage Texas Boogie”. Astro di prima grandezza nel firmamento internazionale del genere di matrice afroamericana, Black è maestro nel fondere Texas blues, rock e roots music, abilità che nella sua ultratrentennale carriera gli hanno permesso di condividere il palco e lo studio con alcuni dei più grandi bluesman della storia, come Robben Ford, Popa Chubby e Chuck Berry, tra gli altri. La sua timbrica vocale, grave e roca, ricorda quella di Tom Waits e Howlin’ Wolf, e la sua tecnica tra le sei corde, veloce e accattivante, gli ha permesso di sviluppare nel tempo uno stile personale e riconoscibile che, dopo la morte di Johnny Winter, lo rende tra i massimi strumentisti viventi. Negli anni ha raccolto recensioni a pieni voti da importanti riviste come Rolling Stone, raggiungendo in diverse occasioni le vette nelle classifiche radiofoniche europee. A Narcao suonerà con la sua band, The Healers, che vede Mike Lattrell al pianoforte, Abder Benachour al basso e Natan Goessens alla batteria.

Arriva invece da Riga, in Lettonia (sulle sponde del Mar Baltico), la seconda band protagonista del secondo set: alle 22.30 sul palco di piazza Europa amplificatori e riflettori si accenderanno per la Latvian Blues Band, formazione tra le più interessanti del panorama europeo contemporaneo, primo ensemble europeo della storia a partecipare nel 2005 al Chicago Blues Festival, con il suo repertorio ispirato da storici interpreti come B.B. King, Albert Collins, T-Bone Walker e Muddy Waters. Al centro dei riflettori ci saranno Janis Bukovskis alla voce e alla chitarra, Artis Locmelis alle tastiere e organo Hammond, Viesturs Grapmanis alla tromba, Arturs Sebris al sassofono baritono, Marcis Kalnins al basso e Rolands Saulietis alla batteria. La loro è una musica che trova la sua personalissima sintesi tra standard e composizioni originali, muovendosi abilmente dallo stile di New Orleans fino al Chicago Blues.

Narcao Blues vivrà l’ultima giornata di questa trentunesima edizione domenica 25 luglio con un imperdibile triplo appuntamento dedicato alla scena blues sarda: si comincia alle 21.30 con la proiezione di “The Search”, il docufilm di Diego Pani che racconta il viaggio compiuto nel profondo sud degli Stati Uniti dal duo Don Leone, formato dai sulcitani Donato Cherchi e Matteo Leone. Questi ultimi saranno sul palco subito dopo per il primo set musicale, succeduto circa un’ora dopo (alle 23.30) da un’altra band di primo piano del blues targato Sardegna: i King Howl, di Diego Pani (voce e armonica), con Marco Antagonista alla chitarra, Alessandro Cau al basso e Alessandro Sedda alla batteria. BIGLIETTI E ABBONAMENTI – I biglietti interi per le serate di mercoledì 21, giovedì 22, venerdì 23 e sabato 24 luglio costano 12 euro, 10 i ridotti; il biglietto per la serata di domenica 25 luglio costa 5 euro; 30 euro è invece il costo dell’abbonamento per le cinque serate. A tutti i prezzi vanno aggiunti i diritti di prevendita. Biglietti e abbonamenti si possono acquistare online e nei punti vendita del circuito Boxoffice Sardegna e attraverso il portale www.narcaoblues.it. Come già nella passata edizione, nel rispetto delle misure anti-covid, le serate avranno i posti limitati a quattrocento spettatori (duecento in più rispetto allo scorso anno). Apertura dei cancelli alle ore 20: non sarà necessario munirsi di green pass per assistere agli spettacoli, ma a tutti gli spettatori verrà rilevata la temperatura all’ingresso. La trentunesima edizione di Narcao Blues è organizzata dall’associazione culturale Progetto Evoluzione con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del Comune di Narcao. Per informazioni, la segreteria dell’associazione culturale Progetto Evoluzione risponde all’indirizzo di posta elettronica [email protected]e al numero 0781875071. Notizie e aggiornamenti sul sito www.narcaoblues.it e alla pagina www.facebook.com/narcao.bluesIL FESTIVAL – Narcao Blues prende vita nel 1989 per iniziativa dell’associazione culturale Progetto Evoluzione, nata l’anno prima con l’obbiettivo di contribuire alla crescita e lo sviluppo socioculturale del Sulcis, con una particolare attenzione verso i giovani. Oltre al festival vari progetti paralleli sono nati nel corso del tempo, dal South In Blues alla Gospel Explosion (rassegna itinerante che si tiene a dicembre), e poi seminari e conferenze per le scuole: iniziative che dimostrano come l’attività dell’associazione culturale Progetto Evoluzione e del proprio staff sia in continua crescita ed espansione, nonostante le difficoltà e le sfide che si presentano ogni anno. Di recente il Narcao Blues si è anche messo in luce per essere uno dei festival fondatori dell’Italian Blues Union, l’unione degli organizzatori e appassionati di blues dello Stivale. L’associazione fa capo alla più estesa European Blues Union, realtà che riunisce al suo interno ben ventitré nazioni. Il festival fa parte dell’Italian Blues Union, l’associazione che riunisce l’intero mondo del blues nazionale e che si riconosce sotto l’insegna dell’European Blues Union – di cui è rappresentante per l’Italia proprio il direttore artistico di Narcao Blues, Gianni Melis – e ha ospitato nel corso di tre decenni alcuni tra i nomi più rilevanti della scena blues mondiale, come Michael Coleman, Popa Chubby, Canned Heat, Mick Taylor, Eric Sardinas, John Mayall, Peter Green, Larry Carlton, James Cotton, Lucky Peterson, Luke Winslow-King, Billy Gibbons, Otis Taylor, tra gli altri. * * *

Associazione culturale Progetto Evoluzione
via Carbonia, 11 – 09010 NARCAO (CI)
tel/fax: 0781 87 50 71 • e-mail: [email protected]
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Narcao Blues • Comunicato stampa • Da lunedì primo marzo in distribuzione il DVD “Sardinia Plays the Blues”

“Sardinia Plays the Blues”: da lunedì primo marzo in distribuzione 
ai maggiori festival e alle più importanti agenzie musicali
il DVD prodotto dall’associazione culturale Progetto Evoluzione
per promuovere la scena blues isolana.
Il lavoro ospita le esibizioni in alcuni degli scorci più suggestivi del Sulcis
di band e artisti sardi protagonisti della scorsa edizione del festival Narcao Blues.
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Un DVD per promuovere il blues targato Sardegna; ideato e prodotto dall’associazione culturale Progetto Evoluzione, organizzatrice dello “storico” festival Narcao Blues, raccoglie suoni e immagini di sei tra le più fervide realtà isolane di questo genere musicale: Vittorio Pitzalis, il duo Don Leone, il Bad Blues Quartet, i King Howl, la band di Francesco Piu e quella di Irene Loche. Protagonisti sul palco del trentesimo Narcao Blues, che si è tenuto (a numero chiuso per via dell’emergenza Covid) dal 26 al 29 agosto, negli stessi giorni si sono esibiti anche di fronte alle telecamere di un team di videomaker che li ha seguiti con uno studio mobile di registrazione in una serie di esibizioni ad hoc in alcuni tra i luoghi più suggestivi del Sulcis: il complesso di Porto Flavia, la Necropoli di Montessu, le Miniere di Rosas, le Grotte di San Giovanni, le Cantine Mesa, il Nuraghe di Seruci. Da quelle riprese è nato “Sardinia Plays the Blues”, questo il titolo emblematico del DVD voluto da Progetto Evoluzione con l’obiettivo di documentare e divulgare non solo le eccellenze musicali del blues isolano, ma, insieme, anche il territorio sulcitano con le sue peculiarità culturali, ambientali ed enogastronomiche. 

Da lunedì primo marzo “Sardinia Plays the Blues” partirà per la sua missione di testimonianza e diffusione: il DVD verrà infatti inviato ai maggiori festival e alle più importanti agenzie di booking internazionali attraverso l’associazione EBU (European Blues Union) della quale l’associazione di casa a Narcao fa parte. I video saranno anche fruibili attraverso un’apposita circolazione sui canali social di Narcao Blues, a disposizione di tutti, dunque, e non solo dei professionisti del settore.

“Quando la scorsa estate abbiamo avuto la certezza di poter realizzare la trentesima edizione del festival Narcao Blues”, racconta Francesco Musa, presidente dell’associazione Progetto Evoluzione, “abbiamo pensato, insieme al direttore artistico Gianni Melis, a un modo per cercare di raggiungere più persone possibili, viste le limitazioni imposte a causa della pandemia. Narcao Blues da sempre richiama il pubblico per la musica, ma contestualmente spinge anche gli spettatori a muoversi per esplorare il nostro territorio. Da questi presupposti è nata l’idea di promuovere i musicisti sardi e il sud ovest della Sardegna con un prodotto che fosse in grado di superare tali limiti, e il DVD ‘Sardinia Plays the Blues’ è il risultato di quell’idea. Abbiamo cercato di trarre il massimo da una situazione difficile , senza permettere alla pandemia di diventare un alibi, pensando a un modo di eliminare il distanziamento tra noi e il pubblico con un lavoro che promuovesse al meglio i musicisti che vi suonano e le attrazioni turistiche che vi compaiono.”

Per informazioni, la segreteria dell’associazione culturale Progetto Evoluzione risponde all’indirizzo di posta elettronica [email protected] e al numero 0781875071. Altre notizie sul sito www.narcaoblues.it e alla pagina www.facebook.com/narcao.blues.

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Associazione culturale Progetto Evoluzione
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“Sardinia Plays the Blues”

Gli artisti

Donato Cherchi e Matteo Leone sono i Don Leone, band di raw blues fondata nel 2016 che ha le sue radici nel sud ovest della Sardegna. La loro musica, ruvida ed essenziale, interpreta il blues in modo sincero e diretto. Sono stati i vincitori dell’edizione 2017 dell’Italian Blues Challenge, e hanno suonato in alcuni dei festival europei più famosi come lo Sziget Festival.
Line Up:
Donato Cherchi – vocals
Matteo Leone – guitar, drums

I King Howl sono una band heavy blues formatasi a Cagliari nel 2009. I suoni della prima metà del novecento di gente come Son House, Howlin’ Wolf e Robert Johnson, vengono filtrati assumendo nuove forme, incorporando gli stili dello stoner rock, della psichedelia, in un crossover elaborato in maniera spontanea.
Line Up:
Diego Pani – Vocals, Harp 
Marco Antagonista – Guitars 
Alessandro Cau – Bass
Alessandro Sedda – Drums 

Il Bad Blues Quartet nasce dall’incontro di quattro musicisti che hanno fatto del Blues una ragione di vita. La band ha iniziato la sua attività suonando i brani dei maestri di questo genere fino alle sonorità più moderne. Vincitori del contest del 2016 “BluesIn” indetto dal Pistoia Blues, sono contraddistinti da uno stile che mescola il blues alle sonorità funk e alla black music.
Line Up:
Eleonora Usala – Vocals
Federico Valenti – Guitars 
Gabriele Loddo – Bass 
Frank Stara – Drums

Irene Loche è una chitarrista e cantautrice sarda con la musica nel sangue. Dall’energia dei palchi calcati con il suo trio Sunsweet Blues Revenge, si riscopre nel suo progetto solista, molto più intimo, in cui sonorità Folk, Soul e Blues si incontrano e dove accordature aperte e ritmi lontani diventano protagonisti.
Line Up: 
Irene Loche – Vocals, Guitars
Andrea Sanna – Keyboards, Hammond
Alessandro Cau – Drums
Gian Luca Canu – Bass

Vittorio Pitzalis, classe 1960, all’età di cinque anni si appassiona alla chitarra, imparando a suonarla e di lì a pochissimo si appassionerà anche al canto. A 18 anni ha la “folgorazione” per il Blues e da quel momento suonerà soprattutto quel genere musicale che lo porterà a calcare i palchi di rinomati festival Blues e ad aprire il concerto del leggendario Robert Plant, storico frontman dei Led Zeppelin.
Line Up:
Vittorio Pitzalis – Guitars, Vocals, Harp

Una miscela esplosiva di blues, funky, rock e soul. Questa la formula del sound di Francesco Piu, cantante e chitarrista sardo nato nel 1981. Accompagna la propria voce con strumenti quali chitarra acustica, dobro, weissenborn, banjo, lap steel e armonica. Negli ultimi anni si è ritagliato uno spazio di rilievo nel panorama del blues italiano ed internazionale, è una presenza stabile nei principali festival dedicati al genere in Italia e all’estero.
Line Up:
Francesco Piu – Guitars, Vocals
Gavino Riva – Bass 
Francesco Ogana – Bouzouki, Oud, Guitalele, Guitars
DJ Cris – Samples, Scratches
Paolo Succu – Drums, Darbuka, Djembè Bruno Piccinnu – Calebasse, Djembè, Bongos

Le location

La Galleria Henry, facente parte del complesso di Porto Flavia, è la più importante opera della grande miniera di Planu Sartu. Scavata nel 1865, consentiva il trasporto dei minerali per mezzo di una rotaia dai cantieri sotterranei alle distanti laverie. Posta a 50 metri sul livello del mare questo tunnel scavato nella dura roccia si mostra imponente: le dimensioni furono determinate dall’impiego, nel lontano 1892, di una locomotiva a vapore. Questo ingegnoso sistema, grazie ad una avveniristica rete ferroviaria, soppiantò i lenti e costosi trasporti con i muli e altri animali da soma. La galleria, messa in sicurezza e dotata di indicazioni, è oggi accessibile e si presenta come una sorta di suggestivo labirinto. La sua unicità è costituita da un perpetuo rapporto con la falesia sul mare che avviene per mezzo di gallerie minori e camminamenti scolpiti, come finestre ideali, nella roccia, tra i quali spicca il porto pensile di Porto Flavia. Attraverso queste aperture luminose che si alternano con il buio del sottosuolo, possiamo godere di viste suggestive della costa a strapiombo sul mare e panorami mozzafiato. 

L’area archeologica di Montessu, a circa 2 km dall’abitato di Villaperuccio, è una delle più importanti necropoli di Domus de Janas della Sardegna. Le tombe rinvenute, circa 40, sono scavate nella parete rocciosa di uno splendido anfiteatro naturale che domina dall’alto la grande pianura attraversata dal Rio Palmas. II sito, di grande interesse anche sotto l’aspetto naturalistico, colpisce per la sua monumentalità, per la varietà tipologica delle sepolture e per la presenza di decorazioni in numerosi ipogei. 

Il Villaggio Minerario di Rosas è un originale complesso turistico ricavato in un’antica miniera che inizia l’attività estrattiva alla fine dell’800. Oggi dopo un lungo ed accurato restauro il villaggio offre un servizio d’accoglienza turistica molto apprezzato dai visitatori. La struttura dispone di 50 posti letto ricavati nelle ex abitazioni dei minatori, perfettamente restaurate e dotate di tutti i comfort. II fiore all’occhiello del villaggio sono le strutture museali; l’intero sito è una testimonianza di archeologia industriale, con tutti gli impianti della laveria perfettamente funzionanti. Lo staff della struttura, attento e preparato, vi guiderà nelle visite alle gallerie dove si svolgeva l’attività estrattiva e lungo i diversi percorsi museali. II Villaggio Minerario di Rosas dispone di sala convegni e spazi espositivi per artisti.

Domusnovas con i suoi 6.500 abitanti rappresenta uno dei comuni più popolosi del Sulcis Iglesiente. II suo territorio, prevalentemente montuoso e ricco di grotte, si trova in una posizione non distante dalla costa sud ovest della Sardegna. Nota a livello internazionale per la presenza della grotta di San Giovanni, unica per caratteristiche e dimensioni, che fino a qualche anno fa era percorribile in auto collegando il paese alle miniere, circondata da importanti vie di arrampicata e trekking, ambite mete di sportivi di tutto il mondo. Domusnovas è stata abitata fin dai tempi più remoti, ancora oggi infatti si trovano tracce di insediamenti risalenti al neolitico e all’età nuragica, come il nuraghe “Sa Domu’e s’Orcu”, che sorge nei pressi del Rio San Giovanni. Oggi il paese si presenta ai visitatori con diversi edifici di architettura futurista, come la sede del comune, e custodisce diverse abitazioni storiche in stile campidanese. 

Una struttura candida, minimalista ed inusuale nel Sulcis Iglesiente, accolta dolcemente dai pendii delle colline che affacciano su Porto Pino. Si staglia in mezzo al verde della macchia mediterranea e dei vigneti, da dove osserva con compiacimento il territorio che la circonda e il frutto del suo lavoro. II portale e la grande parete esterna ricreano le suggestioni delle etichette dei vini Mesa. All’interno 5 mila metri quadri articolati su tre livelli, modernissimi e strutturati secondo una logica dove uva e vino possano essere trattati con un particolare riguardo. 

L’antichissimo territorio di Gonnesa, ricco di testimonianze pre-nuragiche e nuragiche, è l’ideale per chi ama l’archeologia. D’obbligo la visita all’importante villaggio nuragico di Seruci. Scoperto nel 1897, è il più importante sito nuragico del Sulcitano e uno dei più imponenti della Sardegna. Il nuraghe è costituito da un mastio centrale contornato da cinque torri, alcune delle quali in buono stato di conservazione. Le torri hanno le proprie sommità crollate; originariamente le cime delle torri dovevano essere coronate da merli in pietra, che in seguito ai crolli sono stati recuperati alla base delle strutture durante gli ultimi scavi archeologici ai quali è stata sottoposta la struttura. Dal nuraghe Seruci è possibile osservare l’intera area circostante, essendo posizionato in un luogo d’altura che doveva essere d’importanza strategica.   
Track List DVD

Bad Blues Quartet @ Nuraghe di Seruci
1. Walker’s Blues (5:00)
2. You Better Make Me Twirl (2:57)
3. Louse (2:43)

Don Leone @ Porto Flavia
1. Be My Woman (1:25)
2. Good Boys (4:06)
3. The Number Of The Beast (4:00) – COVER degli Iron Maiden

Francesco Piu @ Miniere di Rosas (sono tutte cover di Robert Johnson, musicista blues classico)
1. Me and the Devil (6:15)
2. Stones in my Passways (4:27)
3. Stop Breaking Down (5:05)

Irene Loche @ Cantine Mesa
1. Falling Down (4:20)
2. Get Away (4:10)
3. Take Some More (3:55)

King Howl @ Necropoli di Montessu
1. Gone (3:13)
2. Hard Time Killing Floor (5:09) – COVER di Nehemiah Curtis “Skip” James)
3. Jupiter (3:20)

Vittorio Pitzalis
1. Everyday I have the Blues (4:32) – COVER di Pinetop Sparks
2. I’m Alone (5:34)
3. Touch Me and Love Me (6:14)




XXX festival NARCAO BLUES • Comunicato stampa • Da mercoledì 26 a sabato 29 agosto la trentesima edizione del festival Narcao Blues

XXX festival internazionale
NARCAO BLUES

Narcao (Sud Sardegna), 26 > 29 agosto 2020

 

Comunicato stampa del 20 agosto 2020
Da mercoledì 26 a sabato 29 agosto
la trentesima edizione del festival Narcao Blues
con Fabio Treves Blues Band, Gnola Blues Band
e i sardi Francesco Piu, Vittorio Pitzalis, Irene Loche,
Don Leone, Bad Blues Quartet e King Howl.
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Trenta candeline per Narcao Blues: da mercoledì 26 a sabato 29 agosto ritorna il festival che nel nome sottolinea il suo legame con il paese che ne è stato culla e lo ospita fin dalla prima edizione, nel 1989: Narcao, nel cuore del Sulcis, a una sessantina di chilometri da Cagliari.

La più longeva rassegna sarda dedicata alla “musica del diavolo” conferma anche questa estate la sua presenza riconoscendosi sotto il titolo “Sardinia Plays The Blues”, progetto nato con il chiaro intento di trasformare una difficoltà in opportunità, nella seppur non semplice situazione creata dall’attuale pandemia globale, per meglio far conoscere agli amanti del genere di tutta Europa lo straordinario talento dei bluesman sardi e allo tempo stesso le bellezze del Sud/Ovest dell’isola.

In arrivo nomi di spicco della scena blues nazionale e una nutrita rappresentanza di quella locale: attesi sul palco di piazza Europa, nella consueta formula con due set per serata, la Treves Blues Band, la Gnola Blues Band, e i sardi Francesco Piu, Vittorio Pitzalis, Irene Loche, il duo Don Leone, i King Howl e il Bad Blues Quartet.

“Le limitazioni derivanti dall’emergenza sanitaria non ci hanno permesso di costruire il nostro consueto programma in cui artisti internazionali si alternano a quelli nazionali e isolani”, spiega il direttore artistico Gianni Melis. “Queste limitazioni, tuttavia, diventano un’occasione per ripensare il progetto, mettendolo al servizio dei bluesmen della nostra isola, dando loro visibilità”.

Sarà dunque una quattro giorni particolare, questa trentesima edizione di Narcao Blues, che l’associazione culturale Progetto Evoluzione organizza con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del Comune di Narcao. Un’edizione particolare ma che saprà comunque regalare bella musica e tante emozioni al pubblico di Narcao Blues, con la fiducia “di poter tornare presto alla normalità” , come si legge nel sito del festival, insieme all’invito alla prossima edizione del festival rivolto a “tutti coloro che non potranno esserci quest’anno”. Nel rispetto delle misure precauzionali per contrastare e contenere il diffondersi del COVID-19, ogni serata non potrà infatti ospitare più di duecento spettatori. Per l’ingresso ai concerti non sono previsti biglietti ma un unico abbonamento (al costo di 20 euro), che si può acquistare solo presso la sede dell’associazione Progetto Evoluzione a Narcao (in via Carbonia, 11) dalle 10 alle 13 dal lunedì al sabato.

IL PROGRAMMA – Il compito di tenere a battesimo il trentesimo Narcao Blues, nella serata di mercoledì 26 agosto, spetta a due formazioni che salirono sul palco del festival proprio nella sua prima edizione. Apre, alle 21.30, la Gnola Blues Band capitanata da Maurizio Glielmo, artista dai lunghi e prestigiosi trascorsi nella scena del blues italiano. Per anni a fianco del grande Fabio Treves, il chitarrista e cantante lombardo ha calcato i palchi dei più importanti festival italiani e internazionali, dando così vita a questo progetto che nasce ufficialmente nel 1989 con l’obbiettivo iniziale di percorrere gli itinerari più classici del blues degli standard sino a fondere gli elementi della tradizione in interessanti composizioni originali. Ad affiancare Maurizio Glielmo sul palco di piazza Europa ci saranno Paolo Legramandi (basso e voce) e Cesarone Nolli (batteria e percussioni e voce).

Alle 23 un’altra vecchia conoscenza del festival ricamerà blues nella notte narcarese: in scena Fabio Treves, “il puma di Lambrate”, con la sua Treves Blues Band con la quale ha festeggiato nel 2014 i suoi prolifici quarant’anni di carriera (ricevendo l’Ambrogino d’oro, importante riconoscimento conferito dal Comune di Milano per i suoi meriti artistici), percorsi con coerenza e passione sulla lunga e tortuosa strada della “musica del diavolo”: un cammino cominciato nel 1974 quando l’allora ventiquattrenne armonicista lombardo fondò la formazione con l’intento di divulgare i valori del blues, le sue storie e i suoi impareggiabili interpreti. Unico artista italiano ad aver condiviso il palcoscenico con Frank Zappa, Fabio Treves – che vanta anche collaborazioni con pilastri del genere come Sunnyland Slim, Johnny Shines, Homesick James, Billy Branch, Dave Kelly, Paul Jones – ha festeggiato lo scorso novembre le sue prime settanta primavere. A Narcao sarà accompagnato da Ale “Kid” Gariazzo (chitarre, mandolino, ukulele, lap steel, voce), Gabriele “Gab D” Dellepiane (basso) e Massimo Serra (batteria, percussioni). “Down The Line” è l’ultimo lavoro del gruppo, uscito nel 2015 sotto l’etichetta Appaloosa/IRD e prodotto da Cesare Nolli e Paolo Legramandi.

Un altro piacevole ritorno in apertura della serata di giovedì 27: alle 21.30 riabbraccerà virtualmente il pubblico di Narcao Blues il duo Don Leone, composto dai sulcitani Donato Cherchi (voce) e Matteo Leone (chitarra e batteria), un progetto nato dall’urgenza espressiva dei suoi musicisti dopo un’intensa attività su palcoscenici regionali e nazionali. Chitarra slide, battiti di mani, voci rauche e una vecchia valigia sulla quale tenere il tempo: è questa l’essenza di Don Leone, vincitore dell’edizione 2017 dell’Italian Blues Challenge che l’ha portato a competere nella finale dell’European Blues Challenge 2018 ad Hell in Norvegia e alle semifinali mondiali dell’International Blues Challenge a Memphis.

Chiusura della seconda serata con l’heavy blues dei cagliaritani King Howl, formazione attiva dal 2009 e composta da Diego Pani (voce e armonica), Marco Antagonista (chitarra) e Alessandro Cau (basso) e Alessandro Sedda (batteria). I suoni della prima metà del Novecento, di grandi del blues come Son House, Howlin’ Wolf e Robert Johnson, vengono filtrati assumendo nuove forme, incorporando gli stili dello stoner rock, della psichedelia, in un crossover elaborato in maniera spontanea.

Il ruvido e graffiante Bad Blues Quartet approda sul palco di piazza Europa venerdì 28 per presentare il suo secondo album, “Back On My Feet“, prodotto dall’etichetta Talk About Records (2019) e patrocinato dall’associazione Blues Made in Italy. Composta da Eleonora Usala (voce), Federico Valenti (chitarra), Frank Stara (batteria) e Gabriele Loddo (basso) la band isolana, attiva dal 2014, ritorna a Narcao con nuova energia e consapevolezza, traducendo in musica gli ultimi due intensi anni, ricchi di importanti esperienze in alcuni tra i palcoscenici più rappresentativi in Italia.

A farla da padrona nel secondo set (ore 23) sarà la regina del blues isolano, Irene Loche, sul palco con un progetto in cui sonorità folk e soul si incontrano, e dove accordature aperte e ritmi lontani diventano protagonisti. Dal 2015, la cantautrice e chitarrista oristanese è ufficialmente artista Magnatone USA, unica italiana nel panorama mondiale insieme a Jeff Beck, Billy Gibbons, Keith Richards, Jackson Browne, Neil Young, tra gli altri. Dal 2018 è diventata, inoltre, artista della Asher Guitars & Lap Steels, insieme ad artisti come nomi del calibro di Ben Harper, Jackson Browne, David Crosby, Marc Ford, Gregg Leisz, James Valentine, Zack Brown. Al fianco di Irene Loche, venerdì 28 a Narcao, ci saranno Andrea Sanna al Feder Rhodes e organo Hammond, Gian Luca Canu al basso e Alessandro Cau alla batteria.

Sipario sul trentesimo Narcao Blues sabato 29 agosto: l’ultima serata, solitamente occasione per salutare in bellezza ogni edizione del festival, quest’anno non potrà ospitare la consueta festa, ma offrirà al pubblico la musica di due punte di diamante del blues in Sardegna. L’apertura, alle 21, è affidata a Vittorio Pitzalis, che grandi consensi ha raccolto con la sua prima pubblicazione, il disco “Jimi James”, prodotto dall’etichetta MGJR Records nel 2017 (vincitore del premio Mario Cervo come migliore produzione discografica in Sardegna nel 2018). L’album, acclamato al Delta Blues di Rovigo nel giugno 2018, gli ha permesso di volare negli Stati Uniti, dove nel 2019 ha concorso alla trentacinquesima edizione dell’IBC International Blues Challenge. Nel corso della sua carriera, Vittorio Pitzalis si è esibito su alcuni tra i palcoscenici più importanti della scena nazionale. Nel 1994 ha guadagnato la prima posizione al concorso indetto dal Narcao Blues Festival e nel 1995 si è aggiudicato il primo gradino del podio nel contest organizzato dal festival “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”.

Chiusura in bellezza, alle 23, con Francesco Piu, bluesman che può essere definito uno dei figli del festival di Narcao: l’artista sassarese presenterà il suo nuovo album, “Crossing” (Appaloosa, 2019), in cui porta idealmente Robert Johnson e i suoi brani leggendari nel Mediterraneo, attraverso la sua voce e lo slide della sua chitarra elettrica, colorandoli con le percussioni africane e mediorientali, le corde arabe, greche, l’elettronica e i suoni ancestrali della Sardegna (launeddas e canto a tenore). Sul palco, insieme a Francesco Piu, ci saranno Francesco Ogana (bouzouki, oud, guitalele, chitarra elettrica), Gavino Riva(basso), DJ Cris (samples, scretches), Paolo Succu (batteria, darbuka, djembè) e Bruno Piccinnu (calebasse, djembè, bongos).

UN DVD PER PROMUOVERE LE FORMAZIONI SARDE • Grazie alla collaborazione con una squadra di professionisti audio/video, le sei formazioni sarde di scena al festival, tra le migliori espressioni del panorama blues isolano, si esibiranno e verranno videoregistrate nei giorni della manifestazione in altrettanti, suggestivi scenari per mostrare le unicità del territorio, spaziando dall’archeologia classica a quella industriale, dal mare alle zone interne, dall’enogastronomia agli usi e costumi tradizionali, esplorando e rivisitando le polverose strade del blues, declinate nelle ormai mitiche dodici battute. Un progetto che si muoverà dunque su un percorso musicale le cui coordinate si dirameranno da quello arcaico importato dall’Africa, a quello rurale nato nelle piantagioni di cotone, passando per quello acustico legato alla caduta dello schiavismo, fino a quello elettrico, definito Chicago Blues, senza trascurare quello delle contaminazioni presente oramai in tutti i generi musicali contemporanei.

Frutto concreto del progetto sarà la produzione di un DVD nel quale troveranno posto le sei formazioni isolane chiamate a esibirsi dal vivo nei luoghi del territorio sulcitano. Il prodotto finale permetterà il raggiungimento di un duplice obbiettivo: far conoscere a tutti i professionisti che si occupano di blues a livello internazionale le potenzialità musicali della nostra isola, e, allo stesso tempo, promuovere le bellezze naturalistiche del territorio.

Tutte le fasi legate alla realizzazione del DVD saranno a carico dell’associazione Progetto Evoluzione; una volta mixato e ottenuto il master, con la collaborazione dell’EBU (European Blues Union) e dell’IBU (Italian Blues Union), organizzazioni di cui Narcao Blues fa parte, il disco video digitale verrà stampato e consegnato a tutti gli iscritti delle due associazioni. Allegato al DVD un libretto cartaceo che conterrà la descrizione dei luoghi e le biografie delle band.

IL FESTIVALNarcao Blues prende vita nel 1989 per iniziativa dell’associazione culturale Progetto Evoluzione, nata l’anno prima con l’obbiettivo di contribuire alla crescita e lo sviluppo socioculturale del Sulcis, con una particolare attenzione verso i giovani. Oltre al festival vari progetti paralleli sono nati nel corso del tempo, dal South In Blues alla Gospel Explosion (rassegna itinerante che si tiene a dicembre, quest’anno alla sua sedicesima edizione), e poi seminari e conferenze per le scuole: iniziative che dimostrano come l’attività dell’associazione culturale Progetto Evoluzione e del proprio staff sia in continua crescita ed espansione, nonostante le difficoltà e le sfide che si presentano ogni anno. Di recente il Narcao Blues si è anche messo in luce per essere uno dei festival fondatori dell’Italian Blues Union, l’unione degli organizzatori e appassionati di blues dello Stivale. L’associazione fa capo alla più estesa European Blues Union, realtà che riunisce al suo interno ben ventitré nazioni.

Per informazioni, la segreteria del festival risponde all’indirizzo di posta elettronica [email protected] e al numero 0781875071. Notizie e aggiornamenti sul sito www.narcaoblues.it e alla paginahttps://www.facebook.com/narcao.blues.

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Associazione culturale Progetto Evoluzione
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tel/fax: 0781 87 50 71 • e-mail: [email protected]




Narcao Blues • Comunicato stampa • A Narcao (Sud Sardegna) dal 26 al 29 agosto,la trentesima edizione del festival Narcao Blues.

Comunicato stampa del 20 luglio 2020
A Narcao (Sud Sardegna) dal 26 al 29 agosto
la trentesima edizione del festival Narcao Blues
sotto il titolo “Sardinia Plays The Blues Festival”
con i protagonisti della scena isolana.
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Il blues torna protagonista nell’estate degli spettacoli in Sardegna per salutare una ricorrenza significativa per questo genere musicale nell’isola: dal 26 al 29 agosto si festeggiano infatti le trenta edizioni di Narcao Blues, il più longevo dei festival blues nel panorama sardo; una manifestazione nata nel 1988 per iniziativa dell’associazione culturale Progetto Evoluzione, che nel corso di tre decenni ha consolidato la propria immagine e notorietà in Italia (e non solo), ospitando nomi di spicco della scena internazionale di questa musica e dei suoi immediati dintorni: artisti come Michael Coleman, James Cotton, Popa Chubby, Scott Henderson, Canned Heat, Mick Taylor, Robben Ford, John Mayall, The Neville Brothers, Peter Green, Larry Carlton, The Original Blues Brothers Band, Lucky Peterson, Eric Bibb e Otis Taylor, tra gli altri, ma senza distogliere l’attenzione dai talenti nazionali (Fabio Treves, James Senese, Roberto Ciotti) e locali (Francesco Piu, Vittorio Pitzalis, Don Leone).

In questo momento così particolare, dovuto agli effetti della pandemia Covid-19, il festival che affonda le sue radici nel paese cui lega il suo nome, Narcao, nel cuore del Sulcis, slitta dal tradizionale periodo di luglio a fine agosto, riaffermando la sua presenza a seguito delle nuove disposizioni regionali in merito ai grandi eventi.

“Sardinia Plays Blues Festival” – questo il titolo scelto per caratterizzare la trentesima edizione di Narcao Blues – proporrà un cartellone composto da artisti isolani, chiamati a esibirsi non solo nella “storica” piazza Europa, che da tre decenni ospita tutti gli appuntamenti principali, ma anche in alcuni dei siti più belli e interessanti del territorio.

“Stiamo lavorando per rimodellare il festival a seguito delle nuove disposizioni in merito allo spettacolo dal vivo emanate dalla Regione Autonoma della Sardegna”, spiega il direttore artistico Gianni Melis: “a causa delle limitazioni derivanti dall’emergenza sanitaria, dovremo rinunciare in questa edizione al consueto programma in cui artisti internazionali si alternano a quelli nazionali e isolani. Ma queste limitazioni ci danno l’opportunità, ripensando completamente il progetto, di lavorare per valorizzare i bluesmen della nostra isola, dando loro visibilità e pubblicizzandoli attraverso azioni mirate per meglio farli conoscere insieme al nostro bellissimo territorio. L’idea è quella di farli esibire sul palco di Narcao ma anche in luoghi di particolare interesse, e di filmarli mentre suonano la loro musica; tutto questo con il doppio obiettivo di promuovere i nostri artisti e, insieme, il territorio del Sulcis con le sue peculiarità culturali, ambientali ed eno-gastronomiche, attraverso un DVD che l’associazione culturale Progetto Evoluzione si farà carico di produrre e distribuire ai maggiori festival e alle più importanti agenzie di booking internazionali attraverso l’associazione EBU (European Blues Union) della quale ci onoriamo di far parte”.

Organizzata dall’associazione culturale Progetto Evoluzione, la trentesima edizione di Narcao Blues si prepara all’appuntamento di fine agosto con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del Comune di Narcao.

Per informazioni, la segreteria del festival risponde all’indirizzo di posta elettronica [email protected] e al numero 0781875071. Notizie e aggiornamenti sul sito www.narcaoblues.it e alla pagina https://www.facebook.com/narcao.blues.

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Associazione culturale Progetto Evoluzione
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Comunicato Stampa Rocce Rosse Blues dal 17 al 23 dicembre a Lanusei e Osini

Ventottesimo anniversario per il Rocce Rosse Blues Festival che dal 17 al 23 dicembre approda nella sua Ogliastra, e, più precisamente, a Osini e Lanusei, nella sua ormai collaudata veste di “Winter Edition”.

E, come da tradizione, anche per l’edizione 2019 di Rocce Rosse Blues non potevano mancare i big della musica made in Italy, come Edoardo Bennato e Moses, di scena il 20 dicembre al teatro Tonio Dei di Lanusei.

Saranno affiancati da nomi di spicco del panorama soul e blues internazionale, quasi a sottolineare il ritorno di Rocce Rosse Blues alle origini, a quelle atmosfere dense di blues che hanno segnato la storia della kermesse. Così, nel cartellone di RRB Winter Editionci sono artisti del calibro di Ricky Bailey, il mitico fondatore dei Delegation, storica band del soul britannico, famosa per successi internazionali, come “Oh Honey”, “Eau De Vie”, “The Promise Of Love” (al teatro Tonio Dei di Lanusei il 22 dicembre), la Juwana Jenkins Blues Band, formazione capitanata da una delle migliori voci “black” del panorama contemporaneo e, per concludere, la Tony Braschi Blues Band, guidata da uno dei pochi rock bluesman italiani ad aver scalato le classifiche statunitensi (entrambi il 21 dicembre, sempre al Tonio Dei di Lanusei).

Come sempre, Rocce Rosse Blues dedica un’attenzione particolare ai talenti made in Sardegna. Non è un caso, dunque, che a inaugurare il festival il 17 dicembre, nella suggestiva cornice della chiesa di Santa Susanna a Osini, sarà l’eclettico sassofono di Gavino Murgia che ripropone il progetto Officium Divinum, crossover tra la musica colta e il jazz, nato per celebrare  l’‘Officium Defuntorum’,di Jan Garbarek e Hilliard Ensemble. Il sax soprano di Gavino Murgia sarà accompagnato dalle voci di Paolo Fanciullacci, Alessandro Carmignani, Giorgio Marcello e Victor Hernan Godoy.

Invece, per venerdì 20 dicembre, RRB Winter Edition 2019 propone una serata all’insegna del blues tricolore: al teatro Tonio Dei di Lanusei sbarcherà il rock irriverente di Edoardo Bennato con il suo “Peter Pan Rock’N’Roll Tour 2020”. Sarà preceduto da Moses, il talentuoso armonicista, vincitore dell’edizione 2016 di “Italia’s Got Talent”. E se lo spettacolo di Bennato sarà ad alto contenuto rock e blues, sospeso tra grandi classici e ultimi successi, Moses, 31 enne artista sardo, già proiettato nel firmamento delle star internazionali, riproporrà le hit che hanno decretato il successo del suo ultimo tour estivo. Ad aprire la serata ci penserà Irene Loche con il suo ultimo progetto da solista, in un incontro tra sonorità folk e soul.

Per sabato 21 dicembre, nella stessa cornice del teatro Tonio Dei di Lanusei, la scena sarà tutta per il blues. Sul palco, infatti, saranno schierate la Juwana Jenkins Blues Band, con la strepitosa voce “black” della sua “front-woman” e la Tony Braschi Blues Band, capitanata da colui che viene definito come il “Johnny Winter italiano”.

Per il giorno successivo, domenica 22 dicembre, al Tonio Dei di Lanusei, approderà un altro artista della scena internazionale: Ricky Bailey, tra i fondatori dei Delegation, storica band del soul britannico dalla lunga carriera e una grande quantità di successi internazionali come Oh Honey”, “Eau De Vie”, “The Promise Of Love”. Sarà  accompagnato dalla Frankie & Canthina Band, una delle tribute band più longeve della storia del blues, da 25 anni in tour perpetuo nei club e nelle piazze di tutta Italia.

La chiusura della ventottesima edizione di Rocce Rosse Blues Winter Edition sarà affidata, il 23 dicembre nella Chiesa Santa Susanna di Osini, a Gavino Murgia, accompagnato dal Coro di Nuoro, premiato in diverse e prestigiose sedi nazionali e internazionali, con “Canti della Coralità Nuorese”, per un concerto che vuole riscoprire le nostre radici e i canti legati alla tradizione.

Biglietti sono disponibili nel circuito online Box Office Sardegna (boxofficesardegna.it) e presso i loro punti vendita in tutta la Sardegna.

Ufficio Stampa Rocce Rosse Blues

Francesca Ortalli, 3489039412

PROGRAMMA RR&B 2019

17 dicembre Osini – Chiesa Santa Susanna (ingresso gratuito)

“Officium Divinum” Gavino Murgia – Sax Soprano 

Voci: Paolo Fanciullacci Alessandro Carmignani Giorgio Marcello Victor Hernan Godoy

20 dicembre Lanusei – Teatro Tonio Dei (ingresso 25 euro)

Irene Loche 

Moses 

Edoardo Bennato 

21 dicembre Lanusei – Teatro Tonio Dei (biglietto 5 euro o ingresso gratuito con acquisto ticket Bennato)

Juwana Jenkins Blues Band 

Tony Braschi Blues Band 

22 dicembre Lanusei – Teatro Tonio Dei (biglietto 5 euro o ingresso gratuito con acquisto ticket Bennato)

Frankie Canthina Band featuring Ricky Bailey from Delegation 

23 dicembre Osini – Chiesa Santa Susanna (ingresso gratuito)

Gavino Murgia Solo Concert – Sax, Voce, Flauti Coro di Nuoro – Canti della Coralità Nuorese