Borse di studio Panathlon Club Alghero

Il Panathlon Club di Alghero sotto l’esperta guida del presidente Dr.Ninni Sias, dopo due anni di stop a causa della pandemia per Covid, finalmente ritornerà ad assegnare le sue prestigiose borse di studio agli alunni meritevoli che hanno saputo distinguersi nello studio e contemporaneamente nelle discipline sportive.

Le borse di studio come da tradizione ventennale saranno divise in due categorie: una è quella che accomuna studenti della scuola media inferiore denominata “Borse di Studio Panathlon”,  l’altra, rivolta ai giovani delle scuole medie superiori è denominata “Borse di Studio Panathlon-Luca e Franco Manchia”, in memoria del giovane Luca Manchia scomparso nel 1996 in un tragico incidente stradale e finanziata fin d’ allora dai genitori e Panathleti Franco e Rosanna, per ricordane le alte qualità di studente e di sportivo. 

Oggi la borsa di studio è intitolata anche al compianto Franco, anch’esso scomparso da alcuni anni.

Le borse di studio verranno consegnate durante la cerimonia che si terra Venerdì 25 novembre alle ore 17:00 presso la Sala “Marinaro” nell’Istituto Professionale Industria e Artigianato ad Alghero alla presenza degli studenti concorrenti, rappresentanti della scuola e dell’amministrazione comunale.

Nel corso della serata saranno inoltre consegnati dei riconoscimenti ad alunni delle scuole elementari offerti dall’azienda florvivaistica Di Marco.

Le borse di Studio del Panathlon sono una parte importante della nostra attività di promozione sportiva giovanile e scolastica, in cui il Club si adopera concretamente perché sia garantita la possibilità di una sana educazione sportiva senza distinzione di razza, sesso, età, ispirata all’etica del fair play, quale elemento aggregante tra culture e popoli.






Aristeo e SAT bandiscono quattro borse di studio per giovani ricercatori italiani residenti in Sardegna

SASSARI. Quattro borse di studio destinate a giovani ricercatori italiani residenti in Sardegna, legate all’ambito delle discipline storico-artistiche, al campo dell’archeologia, dell’archeo-astronomia e della divulgazione scientifica. La prima borsa, messa a disposizione dal Circolo Culturale Aristeo, darà la possibilità di svolgere attività di ricerca e catalogazione nel campo della grafica e della storia del costume in Sardegna, applicate alla figura del noto caricaturista sassarese Paolo Galleri (1919-2002), del quale il Circolo culturale detiene un fondo cospicuo.

Aristeo mette a bando una seconda borsa per attività di ricerca nel settore dell’indagine archeologica e archeo-astronomica, inquadrata strettamente all’ambito del progetto “La misura del tempo”, in atto dal 2011. Sempre al progetto “La misura del tempo” è rivolta una terza borsa messa in campo dalla Società Astronomica Turritana, mirata più specificamente agli aspetti astronomici. La SAT propone infine un’ulteriore borsa di studio legata alle attività de “La Scienza in piazza”, il più importante appuntamento di divulgazione scientifica del nord Sardegna che coinvolge università, scuole e associazioni.

Per ognuna delle quattro borse è previsto un importo lordo di 1500 euro, e tre mesi di attività. Requisiti di ammissione sono la cittadinanza italiana, essere residenti in Sardegna per tutto il periodo del progetto, non aver riportato condanne penali, essere laureati e non aver superato i trent’anni di età.

Le domande di ammissione dovranno pervenire esclusivamente in via telematica entro il 10 novembre 2021, mediante la compilazione del modulo da inviare in allegato rispettivamente agli indirizzi [email protected]  e [email protected].

All’interno della documentazione, il candidato dovrà inserire lo specifico progetto di ricerca, di massimo due cartelle, legato alle tematiche in oggetto. Il bando completo, il modulo e i dettagli di compilazione della domanda sono disponibili sul sito internet www.aristeo.org e su www.satsardegna.org, nelle cui pagine in breve tempo saranno disponibili gli esiti delle selezioni.




Arrivati in Italia 37 rifugiati vincitori di borse di studio
dei corridoi universitari

Sono atterrati questa mattina all’aeroporto di Fiumicino 37 su 45 rifugiati destinatari di borse di studio che proseguiranno il loro percorso accademico in 23 atenei italiani nel quadro del progetto UNICORE – University Corridors for Refugees

Roma, 16 settembre 2021

Trentasette dei 45 rifugiati vincitori di borse di studio sono arrivati questa mattina all’aeroporto di Fiumicino nell’ambito del progetto sui corridoi universitari UNICORE – University Corridors for Refugees. Gli altri otto studenti arriveranno nei prossimi giorni.

Il progetto, iniziato nel 2019, ha finora visto la partecipazione di 28 università che hanno messo a disposizione negli ultimi tre anni oltre 70 borse di studio. La selezione degli studenti, svolta dai singoli atenei, si è basata sul merito accademico e la motivazione. I vincitori sono rifugiati provenienti da Eritrea, Somalia, Sudan, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo.

L’Università di Sassari, che partecipa al progetto per il secondo anno consecutivo, ospiterà una studentessa e uno studente eritrei per frequentare i corsi di laurea magistrale in Scienze chimiche. L’anno scorso l’Ateneo ha accolto tre studenti eritrei iscritti nei corsi di laurea magistrale in Economia, Wildlife Management Conservation and Control e Pianificazione e politiche per la città, l’ambiente e il paesaggio.

La rete partner del progetto, tra cui il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, il Centro Astalli, Gandhi Charity, e il partenariato locale, assicurano agli studenti un sostegno adeguato per portare a termine gli studi e integrarsi nella vita accademica e sociale. A Sassari, come lo scorso anno, il partenariato è costituito dall’Università, dal Comune di Sassari, dalla Caritas Diocesana, dall’ ERSU, dal Rotary Sassari, e dalla Fondazione Accademia Casa di popoli, culture e religioni.

Gli studenti inizieranno oggi il periodo di quarantena reso obbligatorio dall’emergenza Covid-19, dopo il quale potranno avviare il loro percorso universitario presso gli atenei su tutto il territorio italiano.

“La crescita di questo programma dalla sua fase pilota con sei studenti ai 45 di oggi rappresenta un risultato molto importante”, ha dichiarato Chiara Cardoletti, Rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino. “I rifugiati hanno bisogno non solo di ricostruire la propria vita in sicurezza e dignità, ma anche di poter esprimere al meglio le loro capacità e competenze per progettare un futuro prosperoso per se stessi e per le comunità che li accolgono”.

L’iscrizione dei rifugiati all’istruzione superiore a livello globale è del 5%, rispetto a una media del 38% – un dato drammatico che testimonia ancora una volta la necessità di lavorare per rimuovere le barriere di accesso all’istruzione.

Entro il 2030 l’UNHCR si pone l’obiettivo di raggiungere un tasso d’iscrizione del 15% a programmi di istruzione superiore per i rifugiati in paesi d’accoglienza e paesi terzi, anche attraverso l’ampliamento di vie di accesso sicure come i corridoi universitari.

Le università partecipanti al progetto UNICORE nel 2021 sono:
Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Università degli Studi di Bergamo
Università degli Studi di Brescia
Università degli Studi di Cagliari
Università della Campania Luigi Vanvitelli
Università degli Studi “G. Dannunzio” Chieti – Pescara
Università degli Studi di Firenze
European University Institute
Università del Salento, Lecce
Università degli studi di Messina
Università Statale di Milano
Università degli Studi di Milano – Bicocca
Università Commerciale Luigi Bocconi
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Università degli studi di Palermo
Università degli studi di Padova
Luiss Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli
Università degli studi di Roma La Sapienza
Università degli Studi di Sassari
Università per Stranieri di Siena
Università Iuav di Venezia
Università degli studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro
Università degli studi di Verona
Università della Tuscia di Viterbo




BORSE DI STUDIO PER GLI STUDENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO

Fino al 30 aprile si può presentare domanda per le borse di studio per gli studenti 
Da oggi e fino al 30 aprile sarà  possibile inoltrare domanda di contributo per il l’ottenimento della borsa di studio nazionale a favore degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ( d.lgs. 63/2017 anno scolastico 2020/2021 )La  domanda al Comune deve essere inviata via mail all’indirizzo [email protected];  può essere presentata (inviata) dal genitore, dal rappresentante legale dello studente o dallo stesso studente se maggiorenne, indicando OBBLIGATORIAMENTE NELL’OGGETTO DELLA MAIL: BORSA DI STUDIO NAZIONALE 2021 e codice fiscale del richiedente (es: BORSA DI STUDIO NAZIONALE 2021Codice Fiscale XXXXXX45X07X192X)

Per informazioni contattare il personale al numero telefonico :

079 9978890 dal lunedì al venerdì ore 10:30 – 12:00

079 9978823 dal lunedì al venerdì ore 10:30 – 12:00
link : https://www.comune.alghero.ss.it/it/documenti/documento/BORSA-DI-STUDIO-NAZIONALE-A-FAVORE-DEGLI-STUDENTI-DELLE-SCUOLE-SECONDARIE-DI-SECONDO-GRADO-A.S.-2020-2021/




COMUNICATO STAMPA – ERSU SASSARI – LA REGIONE COPRE IL 100% DELLE BORSE. RISPOSTA DEL PRESIDENTE E DEL DG AGLI ATTACCHI SULLA STAMPA

COMUNICATO STAMPA

 

La Regione Sardegna nella giornata odierna ha dato ufficialità allo stanziamento e trasferimento nelle casse di ERSU Sassari di 485 mila euro, fondi necessari per poter coprire il 100% delle borse di studio per gli idonei nella graduatoria 2019/2020. Nei prossimi giorni gli uffici preposti di ERSU Sassari potranno procedere con lo scorrimento della graduatoria e rendere quindi beneficiari del contributo regionale anche gli ultimi 152 studenti, fino ad oggi in attesa di borsa per assenza di fondi. Promessa mantenuta, quindi, dall’Assessore regionale alla pubblica istruzione Biancareddu, che a dimostrazione che sia la Regione Sardegna, l’assessorato in prima linea e i suoi apparati amministrativi, oltre che gli Enti per il diritto allo studio, lavorano incessantemente a tutela degli studenti iscritti negli atenei sardi.

Ma ancora una volta l’Università di Sassari rivolge al nostro ente un attacco strumentale, utilizzando la prima pagina del quotidiano La Nuova Sardegna.

Prima il Rettore Carpinelli e pochi giorni fa anche il prorettore Luca Deidda hanno continuato a fare sensazionalismo, utilizzando numeri che non corrispondono alla realtà.
Facciamo chiarezza, una volta per tutte, in primis sui più volte declamati 600 studenti idonei che – secondo UNISS – fino a ieri non avevano ancora ricevuto la borsa di studio da parte di ERSU: nella realtà, e come più volte ribadito da ERSU, sono 152 gli studenti idonei che per ultimi godranno del beneficio economico a causa di un stanziamento successivo, promesso ed arrivato quest’oggi dalla Regione, ma che nell’attesa hanno usufruito ugualmente dell’alloggio e del servizio mensa.
Per garantire anche a loro la borsa di studio, come già più volte da noi sottolineato, è stato sufficiente il pronto intervento della Regione Sardegna che ha individuato e trasferito le risorse necessarie (485 mila euro), così come promesso a suo tempo e mantenuto dall’Assessore Biancareddu.

IL CASO GIURISPRUDENZA: Uniss – non ultimo il Prof. Deidda nella sua missiva al giornale – continua a ripetere erroneamente che gli studenti iscritti in Giurisprudenza che sarebbero stati “ingiustamente” esclusi dalle borse per motivi di merito sarebbero 50. All’ennesima provocazione pubblica, ci domandiamo perchè un rappresentante istituzionale possa continuare a gettare del discredito nei confronti del nostro ente e dei suoi dipendenti, che operano nel pieno rispetto delle norme.
Per la precisione, ecco ad oggi qual è la situazione: gli studenti in Giurisprudenza esclusi dal beneficio sono 66, di cui 32 sono stati esclusi perché in possesso di un reddito eccedente il limite massimo prestabilito e solo 34 perché privi del requisito di merito, ovvero perché non hanno conseguito il numero minimo di crediti per accedere alla borsa. Solo 6 di tali studenti esclusi hanno presentato ricorsi in autotutela al nostro Ente per richiedere il riconoscimento dell’idoneità, uno dei quali è stato accolto. Dei Ricorrenti in Giurisprudenza, quindi, restano non idonei per merito solamente 5 studenti.
Alla base dell’esclusione dalla borsa per mancanza di merito dei 5 ricorrenti di Giurisprudenza ci sono i cosiddetti “crediti liberi” che gli studenti hanno inserito nella domanda di borsa ma che, da una verifica mediante l’applicativo “ESSE 3”, non risultano certificati da UNISS come “attività proveniente da piano carriera”.
I crediti liberi sono, infatti, dei crediti che si conseguono seguendo seminari, convegni o laboratori ma che per essere considerati utili al fine dell’ottenimento della borsa di studio, così come previsto dal bando e come ci impone il DPCM di riferimento, devono essere inseriti nel piano di studi di ciascuno studente e questo deve essere certificato nel gestionale digitale delle carriere universitarie degli studenti, “ESSE 3”, in uso all’Università. L’ERSU, come previsto nel Bando, accede a questa piattaforma digitale per le verifiche sui dati relativi al merito contenuti nelle autocertificazioni degli studenti, così come accede al portale dell’INPS per la verifica delle dichiarazioni ISEE. Tali verifiche vengono eseguite nel lasso di tempo tra la pubblicazione della graduatoria provvisoria e quella definitiva, quest’anno avvenuta il 31 ottobre 2019.
Stabilire se uno studente ha diritto o meno ad un beneficio economico pubblico non sta dunque alla discrezionalità o alla libera interpretazione dei dati del sistema ESSE 3. Le borse devono essere concesse su dati oggettivi, verificabili, privi di anomalie e immutati nel tempo: se non risulta che quei crediti siano relativi ad attività del “piano di studi”, significa che quelli non possono essere considerati utili per l’accesso alla borsa di studio. Inoltre in più di un’occasione, proprio con riguardo ai cosiddetti “crediti liberi”, si sono rilevate nel gestionale ESSE 3 schermate che differivano tra un primo e un secondo controllo relativamente ad una stessa carriera.

Questa anomalia si è verificata esclusivamente con il Dipartimento di Giurisprudenza e non con gli altri nove presenti in UNISS, che hanno una gestione sicuramente più chiara e lineare in merito ai “crediti liberi”. Perché, quindi, il problema deve essere imputato a ERSU Sassari che ha il solo compito di garantire – come ha sempre fatto e sempre farà – il diritto allo studio a chi ha i requisiti di reddito e di merito per ottenerlo?

Vogliamo ricordare che il nostro Ente regionale opera, nel rispetto delle norme, a tutela delle fasce più svantaggiate della popolazione e che ha sempre regolamentato le procedure selettive e strutturato i propri bandi in modo tale da garantire la massima possibilità di partecipazione ed accesso ai benefici. Si consideri, da ultimo e a titolo esemplificativo, la mancata previsione nel Bando 2019-2020 di un termine perentorio, a pena di esclusione, per le comunicazioni delle immatricolazioni, stanti le numerose proroghe disposte da UNISS per diversi corsi.
L’affermazione del Prof. Deidda che vorrebbe far tornare nelle mani dell’Università il pieno controllo dell’erogazione dei sussidi è oltremodo irriguardosa nei confronti dell’Ente e critica rispetto al modello organizzativo adottato dalla Regione Sardegna. La Regione infatti, nel rispetto dei LEP determinati a livello statale, esercita piena competenza nella materia del diritto allo studio, disciplinando e promuovendo i necessari interventi la cui attuazione affida a propri, specifici enti strumentali, gli ERSU appunto, istituiti uno per ciascuno dei due comuni sedi degli atenei sardi. La regione stabilisce le risorse e le destina in maniera equa ai due enti.
Il compito degli enti regionali di diritto allo studio, così come da statuto, è dunque garantire a chi non potrebbe altrimenti, di potersi sostentare durante il percorso universitario attraverso benefici economici, alloggi e mensa.
Invece la mission delle Università deve essere la didattica, offrire e garantire la migliore offerta formativa possibile.
Se dessimo retta ai desiderata del Prof. Deidda e, ragionando per assurdo, se questi benefici dovessero essere gestiti direttamente da Uniss per essere assegnati ai propri studenti, cosa cambierebbe? Be, crediamo che anche l’Università si troverebbe a fare i conti con l’applicazione della norma nel pieno rispetto del DPCM ministeriale.
Forse per UNISS sarebbe più opportuno concentrarsi sul sapere e sul futuro dei nostri studenti, lasciando agli enti per il diritto allo studio di svolgere il proprio lavoro al meglio, nel pieno rispetto della norma.
Dicendo che Uniss non si sente rappresentata da ERSU nella gestione del diritto allo studio sta sminuendo la funzione di ben due consiglieri di amministrazione su cinque – che proprio l’Università di Sassari esprime e che rappresentano l’ateneo – che partecipano proficuamente alle attività del CdA dell’ente, dimenticando inoltre che la nomina del Presidente di ERSU è stabilita dal Presidente della Giunta Regionale in pieno accordo con il Rettore dell’Università di Sassari.
Ci auguriamo che si lascino da parte i discorsi demagogici e ci si occupi di garantire ai nostri studenti e studentesse la migliore esperienza possibile in città, collaborando tra enti anziché, come è successo negli ultimi tempi, continuando ad attaccarci ingiustamente.

 

Il Presidente e Il Direttore Generale di Ersu Sassari
Massimo Sechi e Antonello Arghittu

 


Rachele Falchi
Freelance Journalist – Press Agent
Food and travel writer




Arrivati in Italia i 20 rifugiati vincitori di borse di studio dei corridoi universitari, 3 all’Università di Sassari

Arrivati in Italia i 20 rifugiati vincitori di borse di studio dei corridoi universitari

L’Ateneo di Sassari accoglierà tre studenti eritrei

11 settembre 2020

 

Sono arrivati questa mattina all’aeroporto di Fiumicino i venti rifugiati destinatari di borse di studio che proseguiranno il loro percorso accademico in dieci atenei italiani grazie al progetto University Corridors for Refugees.

Gli studenti, tra cui una donna, provengono da Eritrea, Sudan, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo, e sono stati selezionati sulla base del merito accademico e della motivazione, attraverso un bando pubblico, da una commissione di selezione individuata da ciascuna università. Una volta completato il periodo di quarantena reso obbligatorio dall’emergenza Coivd-19, gli studenti inizieranno il loro percorso universitario presso le Università di Cagliari, Firenze, L’Aquila, Milano (Statale), Padova, Perugia, Pisa, Roma (Luiss), Sassari, e Venezia (IUAV).

L’Ateneo di Sassari accoglierà tre studenti, tutti provenienti dall’Eritrea, che si sono iscritti nei corsi di laurea magistrale in Economia, Wildlife Management Conservationd and Control e Pianificazione e politiche per la città, l’ambiente e il paesaggio.

Il progetto, che vede la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale,  dell’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, di Caritas Italiana e Diaconia Valdese,  e’ reso possibile anche grazie al sostegno dell’Universita’ di Bologna (promotrice della prima edizione del progetto nel 2019) e di un’ampia rete di partner in Etiopia (Gandhi Charity) e in Italia che assicureranno il supporto necessario agli studenti per tutta la durata del programma di laurea magistrale. A Sassari, il partenariato locale è costituito oltre che dall’Università, dal Comune di Sassari, dalla Caritas Diocesana, dalla Fondazione Accademia e dall’ Ersu.

“Siamo estremamente felici per questo straordinario risultato”, ha dichiarato Chiara Cardoletti, Rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino. “Con questa iniziativa l’Italia dimostra di voler essere all’avanguardia nell’individuare soluzioni innovative per la protezione dei rifugiati”. Solo il 3% dei rifugiati a livello globale ha accesso all’istruzione superiore, secondo il rapporto UNHCR intitolato Coming Together for Refugee Education, pubblicato la scorsa settimana. Una tendenza che puo’ essere invertita, anche con i Corridoi Universitari.

Entro il 2030 l’UNHCR si pone l’obiettivo di raggiungere un tasso di iscrizione del 15% a programmi di istruzione superiore per i rifugiati in paesi d’accoglienza e paesi terzi anche attraverso l’ampliamento di vie di accesso sicure che tengano in considerazione i bisogni specifici e le legittime aspirazioni dei rifugiati di costruire il loro futuro in dignità.




Sassari:Borse di studio nazionali, pubblicato il bando

Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato il bando per richiedere la borsa di studio nazionale rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, per l’anno scolastico 2019/2020. Tutti i requisiti sono pubblicati nell’avviso. Le domande possono essere presentate entro il 15 giugno all’indirizzo pec [email protected] o alla mail [email protected].

La richiesta può essere presentata anche all’ufficio protocollo in piazza del Comune 1, dal genitore, dal rappresentante legale dello studente o dallo stesso studente se maggiorenne.

Il Comune trasmetterà l’elenco degli studenti ammissibili alla Regione Sardegna, che stilerà una graduatoria unica regionale, in base all’Isee, riconoscendo, in caso di parità di Isee, la precedenza allo studente più giovane d’età. L’elenco sarà trasmesso al ministero dell’Istruzione. L’importo di ciascuna borsa di studio, che sarà pagata con bonifico, è di 200 euro.

La modulistica è disponibile nel sito della Regione Sardegna www.regione.sardegna.it, nel sito del Comune www.comune.sassari.it/

Per informazioni contattare i numeri 079279677 – 678, il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12; il martedì dalle 15 alle 17.




Domande borse di studio e buoni libro: c’è tempo fino al 12 dicembre

C’è tempo fino al 12 dicembre per presentare domanda di Borsa di studio regionale ( anno scolastico 2018/2019 ) e per i Buoni libro ( anno scolastico 2019/2020 ). L’opportunità è rivolta agli studenti delle scuole pubbliche primarie e secondarie di primo e secondo grado, esclusi i  beneficiari della Borsa di studio nazionale 2018/2019. Possono presentare la domanda al Comune di Alghero – Settore VI per l’Infanzia e per i Giovani, ENTRO LE ORE 13:00 DEL GIORNO 12 DICEMBRE 2019: il genitore, il rappresentante legale dello studente o lo stesso studente se maggiorenne, compilando l’apposito modulo e allegando la seguente documentazione: 1. fotocopia dell’attestazione dell’ISEE in corso di validità rilasciata ai sensi della normativa prevista dal DPCM n.159/2013; 2. fotocopia del documento di riconoscimento del richiedente in corso di validità; 3.  Solo per il Buono libri : documentazione IN ORIGINALE comprovante la spesa (scontrini, ricevute, fatture).




Borse di Studio Panathlon – termini aperti fino al 30 ottobre

Aperti i termini del concorso per le Borse di Studio Panathlon 2019, il premio economico a studenti delle scuole medie e superiori che si siano distinti nel precedente anno scolastico sia per il profitto che nei risultati sportivi.  Sono stati diffusi nelle scuole sia il bando di concorso sia i moduli per  delle domande. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 30/10/19. Oltre che ai rispettivi insegnanti di Educazione fisica, le domande possono essere consegnate presso “Immobiliare In Centro” e “Farmacia Puliga”, in via Sassari, oppure “Iride Tessuti”, in via XX Settembre.

Replicando il successo della scorsa edizione, anche quest’anno la cerimonia di proclamazione sarà tenuta presso l’Auditorium della Scuola Media “Maria Carta”, in via Malta, alla Pietraia, grazie alla disponibilità della dirigente Dr.ssa Angela Cherveddu, all’imprescindibile partecipazione del personale docente e non-docente, capofila il Prof. Mariano Melis, e degli alunni. L’appuntamento è fissato per Venerdì 22 novembre alle ore 17.

Il Panathlon Club Alghero ha assegnato con continuità fin dal 1992 un tangibile contributo economico a studenti delle scuole medie e superiori. Dal 1998, le borse di studio sono state intitolate al giovane sportivo Luca Manchia, prematuramente scomparso, e attualmente ricordano anche il loro promotore Franco.

A completamento, da alcuni anni, vengono assegnati anche riconoscimenti a studenti delle scuole elementari.




assegnazione di borse di studio regionali in favore degli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

L’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Olbia Dott.ssa Sabrina Serra rende noto agli interessati che dal 26.03.2019 sono in pubblicazione gli elenchi provvisori dei beneficiari e l’elenco degli esclusi dal contributo da destinare all’assegnazione di borse di studio regionali in favore degli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

Gli elenchi sono consultabili presso:

  • Sito internet del Comune di Olbia www.comune.olbia.ot.it – Notizie
  • Settore Servizi alla Persona Servizio Pubblica Istruzione Via Capo Verde Zona Industriale c/o Delta Center 2° piano
  • L’ Ufficio Polifunzionale per il Cittadino Via Dante n. 1

Gli interessati potranno presentare eventuali osservazioni entro 10 giorni dalla data di pubblicazione degli elenchi.

Per eventuali informazioni e chiarimenti rivolgersi al Settore Servizi alla Persona Servizio Pubblica Istruzione dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00.

Responsabile del procedimento Dott.ssa Alessandra Pasella Tel. 0789/52079 e-mail [email protected]