COLDIRETTI NUORO OGLIASTRA. CINQUE ANNI DI MERCATO COPERTO: DOPO UN BREVE PERIODO DI NUOVO ALL’EX ME’

Il mercato di Campagna Amica torna tra le pareti dell’ExMè in Piazza Mameli con una grande festa in musica che celebra un compleanno importante: il primo lustro del mercato coperto di Campagna Amica nuorese. “Cinque anni di rapporti importanti, quelli tra i consumatori e le aziende tutte che non hanno solo venduto un prodotto, ma hanno avviato una narrazione costante con i propri clienti, portando tra i banchi la bellezza delle campagne, della fatica e la freschezza dei prodotti locali” commenta Leonardo Salis, presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra.

Il primo ottobre infatti, dalle 8,30 i consumatori potranno trovare le aziende agricole nuovamente all’interno della moderna struttura e contemporaneamente prendere parte a un momento di leggerezza assieme all’intrattenimento musicale dei Funky Soul Jazz Duo.

I banchi caratterizzati dal colore giallo dei mercati Campagna Amica, che in tutta Italia rappresenta la più grande rete di mercati contadini sotto lo stesso brand, colorati dai prodotti delle aziende agricole del territorio, tornano quindi all’interno, dopo un breve periodo nella vicina Piazza Vittorio Emanuele in occasione dei cinque anni dall’apertura del mercato coperto, luogo di socialità, incontro e scambi.
“Siamo orgogliosi di festeggiare i primi cinque anni di mercato coperto nuovamente in una struttura centrale nella vita nuorese, ampia e facilmente raggiungibile sia per gli anziani che per le famiglie” continua il presidente Leonardo Salis. “Anche per la prossima stagione sono in programmazione numerosi eventi e appuntamenti che si inseriranno nel mercato settimanale che si terrà ogni sabato mattina a partire dalle 8.30. Iniziative che saranno realizzate in collaborazione anche con Nobel ’26, Brewpub Trulla, Pizza Nobel, La bottega dell’ExMè e che saranno all’insegna del grande legame tra Nuoro e le campagne”.

Ufficio Stampa Coldiretti Sardegna
Michele Arbau




Comunicato Stampa ATS Sardegna – Numero breve per le cure mediche non urgenti, presentanti gli stati di avanzamento dei lavori nel processo di attivazione del servizio 116117

SASSARI, 7 NOVEMBRE 2019 – Numero breve per le cure mediche non urgenti, presentanti gli stati di avanzamento dei lavori nel processo di attivazione del servizio 116117

Il gruppo di lavoro interdipartimentale dell’ATS Sardegna, impegnato nella creazione del servizio 116117, ha presentato alla Direzione Aziendale lo stato di avanzamento del processo di attivazione del nuovo servizio

Prosegue il processo di attivazione del numero breve 116117 per le cure mediche non urgenti: il servizio ideato dall’Unione Europea e approvato dal Ministero della Salute per garantire agli utenti una linea diretta H24 verso una centrale operativa territoriale capace, attraverso le risposte di un operatore sanitario, di fornire assistenza con il servizio di Continuità Assistenziale e informazioni su richieste e bisogni riguardo casi di cronicità o cure a bassa intensità. Si tratta di un progetto, nato in ambito europeo, che nel lungo periodo si propone di irrobustire e implementare la medicina territoriale regionale, portando il servizio sanitario più vicino alle esigenze dei cittadini e di ridurre sia gli attuali flussi registrati nei pronto soccorso sia le chiamate improprie al 118.

Nella sala conferenze del complesso sanitario di Rizzeddu, il gruppo di lavoro interdipartimentale dell’ATS Sardegna, composto dai rappresentanti dei dipartimenti informatici, tecnici e sanitari direttamente coinvolti nel progetto, ha illustrato alla Direzione Aziendale, ai direttori delle Aree Socio Sanitarie Locali e ai direttori dei Distretti Socio-Sanitari, lo stato di avanzamento del progetto.

L’illustrazione degli obiettivi del progetto e dello stato di avanzamento è stata arricchita dalla dimostrazione pratica del funzionamento del sistema con una simulazione di una chiamata effettuata verso la centrale operativa 116117. Ricevuta la chiamata, si è proceduto con la conseguente verifica, da parte dell’operatore sanitario, dei dati clinici complessivi del paziente, con l’analisi dello stato di salute e, attraverso un protocollo di ingaggio che permette di escludere nel più breve tempo possibile eventuali problematiche di pertinenza dell’emergenza territoriale (eventualmente da smistare alla Centrale 118), con la presa in carico da parte del medico di continuità territoriale assistenziale.

«Il numero breve per le cure non urgenti rappresenta un’opportunità per il miglioramento dell’assistenza sanitaria e per il potenziamento dell’attività delle cure primarie, capace di offrire una risposta immediata al cittadino su cronicità e cure a bassa intensità – ha affermato il Direttore Sanitario dell’ATS Sardegna, Maurizio Locci. Si tratta, inoltre, di un’importante sfida tecnologica e digitale, indirizzata anche verso la telemedicina, che segue la direzione tracciata dall’Unione Europea e adottata dal Ministero della Salute».

La Sardegna è la prima regione italiana, insieme alla Lombardia, cui è stata concessa l’autorizzazione ministeriale per l’attivazione del servizio. Da quel momento l’Azienda per la Tutela della Salute, grazie all’attività del Dipartimento ICT, diretto da Piergiorgio Annicchiarico, ha acquisito: le centrali telefoniche, gli arredi e le postazioni di lavoro per la creazione delle due centrali operative; i tablet e i software applicativi per consentire ai medici di continuità assistenziale di dialogare con le centrali operative e di visionare sia i dati clinici sia le informazioni anagrafiche dei pazienti; il piano di formazione rivolto al personale sanitario e tecnico che, in questi mesi, ha offerto la propria disponibilità per la realizzazione del progetto.

Come concordato con il Ministero, il servizio prenderà il via in modo sperimentale nella ASSL di Carbonia e in dieci Comuni della ASSL Olbia (Olbia, Arzachena, Golfo Aranci, La Maddalena, Monti, Loiri, Padru, Palau, S.Teresa, Telti) per un bacino di riferimento complessivo di circa 220 mila utenti.

Durante la fase di sperimentazione, l’ATS monitorerà l’andamento del progetto attraverso l’utilizzo di specifici indicatori di attività e di processo.

L’obiettivo è quello di rendere disponibile, dopo il primo anno di sperimentazione, il numero breve 116117 su tutto il territorio regionale.

«Il progetto di attivazione del servizio 116117 per le cure mediche non urgenti è stato formulato in base alle caratteristiche territoriali della Sardegna e al contesto clinico ed epidemiologico di riferimento. Questa analisi ha consentito all’ATS Sardegna di predisporre un primo modello informatico e gestionale, realizzato sulle esigenze degli utenti – afferma la dottoressa Daniela Mura. Nella fase di sperimentazione, i responsabili delle centrali operative e le altre figure professionali potranno estendere il patrimonio di informazioni già disponibili grazie al fatto che viene anche creato un sistema di interoperabilità documentale tra i diversi sistemi informatici attualmente in uso in campo clinico e diagnostico, capace quindi di garantire risposte ai bisogni dell’utenza sempre più puntuali e appropriate».

Contestualmente all’attivazione del numero breve 116117, l’Azienda svilupperà dei sistemi digitali innovativi a supporto degli operatori sanitari e degli operatori laici che lavoreranno nelle centrali operative, alcuni dei quali faranno ricorso a sistemi di telemonitoraggio di specifiche patologie croniche.




sciopero breve del 29 ottobre da parte del personale docente e Ata dell’Istituto Tecnico “S.Ruiu” di Sassari.

La RSU dell’Istituto Tecnico “S. Ruiu” di Sassari e le OO.SS territoriali di Sassari Federazione Gilda-Unams, Anief e Flc-Cgil hanno indetto uno sciopero breve per la giornata di martedì 29 ottobre. Gli insegnanti si asterranno dalla loro attività nella prima ora di lezione del proprio orario giornaliero, mentre il personale ATA lo farà nella prima ora di servizio. La proclamazione dello sciopero, decisa dai rappresentanti sindacali della scuola e sostenuta dalla Federazione Gilda-Unams, dall’Anief e dalla Flc Cgil, si è resa necessaria dopo che è stato espletato un tentativo di conciliazione, ai sensi della legge 146/90 e 83/2000 che non ha però prodotto alcun effetto concreto. Sono diversi, datati ed irrisolti i problemi alla base della contesa con la dirigenza dell’Istituto. Deve ancora essere corrisposto, infatti, il bonus premiale docenti relativo agli ultimi tre anni scolastici, è da stipulare il Contratto Collettivo d’Istituto per l’anno scolastico 2018-2019. Alla dirigente si contesta inoltre il ritardo sulla stesura e sull’approvazione del regolamento di Istituto, e la mancata applicazione della normativa anti fumo come da decreto Lgs. N 6 del 12 Gennaio 2016.

Oggetto di scontro, infine, è anche l’interpretazione sulle norme dei permessi brevi per motivi personali o familiari (art.15 del CCNL, comma2 confermato nel CCNL 2016-2018), per la concessione dei quali, in alcuni casi viene arbitrariamente chiesto al personale di segnalare colleghi in sostituzione ed in altri casi viene contestata arbitrariamente la motivazione che tuttavia non è soggetta alla discrezionalità del DS. La normativa prevede solo una semplice autocertificazione che dia conto della necessità .

Infine ci preme sottolineare che, malgrado tutti questi disagi, i docenti e il personale Ata stanno continuando a garantire lo svolgimento di tutte le attività scolastiche con grande senso di responsabilità e di attaccamento alla scuola.




Comunicato stampa – Numero breve per le cure mediche non urgenti, prosegue il processo di attivazione del servizio 116117

SASSARI, 9 LUGLIO 2019 – Numero breve per le cure mediche non urgenti, prosegue il processo di attivazione del servizio 116117

Il processo di attivazione del numero breve 116117 potrebbe concludersi entro la fine del 2019 con l’avvio della fase di sperimentazione nelle Aree Socio Sanitarie Locali di Carbonia e Olbia dove il bacino di riferimento è di circa 290mila utenti.

Prosegue il percorso di attivazione del numero breve 116117 per le cure mediche non urgenti, il servizio pensato sia per garantire un contatto immediato tra utente e operatore professionale sia per indirizzare la richiesta assistenziale verso la struttura sanitaria più idonea così da assicurare una consulenza medica rapida e appropriata: il numero 116117 non rappresenta una mera sostituzione dei vari numeri telefonici utilizzati per il servizio di continuità assistenziale ma vuole garantire a tutti i cittadini la possibilità di ricevere risposte celeri per le chiamate di cure a bassa intensità.

La Sardegna è la prima regione, insieme alla Lombardia, cui è stata concessa l’autorizzazione ministeriale per l’attivazione del servizio, istituito dalla Commissione Europea nel 2007 e recepito a livello nazionale attraverso la conferenza Stato-Regioni.

Con un recente delibera, l’ATS Sardegna ha istituito un gruppo di lavoro aziendale di supporto all’avvio del progetto, un team composto da diciotto professionisti cui spetterà il compito di: monitorare la fase sperimentale; relazionarsi con le strutture ministeriali competenti; vigilare nella fase di creazione ed estensione del servizio su tutto il territorio regionale; valutare e risolvere eventuali criticità nel percorso di realizzazione del progetto.

Il servizio prenderà il via tra alcuni mesi, presumibilmente tra novembre e dicembre 2019, e lo farà in modo sperimentale nelle ASSL di Carbonia e Olbia dove il bacino di riferimento è di circa 290mila utenti. Durante la fase di sperimentazione, l’ATS monitorerà l’andamento del progetto attraverso l’utilizzo di specifici indicatori di attività e di processo. Dopo il primo anno, il numero breve sarà disponibile su tutto il territorio regionale.

«Il numero breve 116117 contribuirà alla riorganizzazione dell’assistenza in Sardegna sostenendo lo spostamento del fulcro del sistema sanitario dall’ospedale al territorio attraverso un nuovo modello basato sul cittadino e sui suoi bisogni, capace di facilitare l’accesso alle prestazioni mediche e di dare maggiore supporto alla gestione delle cronicità – afferma il direttore sanitario dell’ATS Sardegna, Francesco Enrichens. Una volta adottato, questo sistema consentirà una piena condivisione dei dati, delle informazioni e dei documenti non solo tra le diverse strutture sociosanitarie collocate sul territorio regionale ma anche tra le diverse figure professionali coinvolte nel percorso di assistenza territoriale, con notevoli miglioramenti nella creazione di percorsi assistenziali specifici».

L’attivazione del numero 116117 sarà un processo graduale, tale da inserirsi in modo armonico nel percorso di riorganizzazione della rete ospedaliera, della rete dell’emergenza urgenza e della rete territoriale, mirando, per la sua specificità, verso un preciso posizionamento nel sistema circolare dell’assistenza.

«Contestualmente all’attivazione del numero breve 116117 l’Azienda svilupperà dei sistemi digitali innovativi a supporto degli operatori sanitari e degli operatori laici che lavoreranno nelle centrali operative – afferma il direttore del Dipartimento ICT dell’ATS Sardegna, Piergiorgio Annicchiarico. Questi strumenti consentiranno di conoscere in tempo reale le informazioni cliniche e sanitarie e di accedere ai sistemi di telemonitoraggio dei pazienti cronici più critici. L’innovazione tecnologica riguarderà anche il personale sanitario che opererà sul territorio, come i medici di continuità assistenziale che saranno dotati di un tablet per le visite a domicilio. Questo processo di digitalizzazione – conclude Annicchiarico – fa parte del progetto di sviluppo del sistema informativo dell’Azienda per la Tutela della Salute della Sardegna che, nel triennio 2018-2020, mira a incrementare il ruolo dell’innovazione tecnologica ed informatica nei processi sanitari e aziendali».




Breve – Pagamento Reis

Il contributo di gennaio del Reis (reddito di inclusione sociale) sarà in pagamento a partire da oggi, martedì 5 febbraio, negli sportelli della tesoreria (Banca Unicredit). Per problemi tecnici, in questa occasione, non sarà possibile inviare la consueta comunicazione personalizzata, tramite sms, ai singoli beneficiari.