Destagionalizzazione, due patti e una verità: Nizzi parla di Gallura, Cacciotto di Alghero.

redazione economia.

Il confronto tra il Protocollo per la Destinazione Sardegna Nord Ovest e il progetto Gallura All Seasons mostra due visioni molto diverse: da una parte una cornice istituzionale ancora da riempire, dall’altra un modello operativo già più dettagliato su soldi, governance, aeroporti e prodotto turistico.

La parola è la stessa: destagionalizzazione.
L’obiettivo anche: portare turisti in Sardegna non solo d’estate, ma anche nei mesi più deboli dell’anno.
Eppure, leggendo i due documenti, emerge una differenza netta: il Nord Ovest mette in campo un protocollo, la Gallura prova a costruire un piano di lavoro già più concreto.

Il Protocollo per la Destinazione Sardegna Nord Ovest parte da Alghero, dalla Camera di Commercio di Sassari, da Sogeaal, da Confcommercio e dai Comuni che vorranno aderire. Il documento individua l’Aeroporto di Alghero come infrastruttura strategica e punta a rafforzare collegamenti, promozione, marketing territoriale, eventi e nuovi prodotti turistici nei mesi di bassa stagione. È un passaggio importante, perché prova a mettere intorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e aeroporto.

Ma il punto debole è evidente: il protocollo definisce il contenitore, non ancora il contenuto economico reale. Il Fondo pluriennale per la destagionalizzazione viene previsto, ma la quota che dovranno versare Comune di Alghero, Comuni aderenti, Camera di Commercio e Sogeaal sarà stabilita solo con un atto successivo. Anche le modalità operative di gestione delle risorse saranno definite più avanti.

La Gallura, invece, entra subito nel merito. Il progetto Gallura All Seasons nasce come documento programmatico di indirizzo strategico, ma ha un taglio molto più operativo. Indica chiaramente i mesi critici — novembre, dicembre, gennaio, febbraio e marzo — e li considera il vero banco di prova per cambiare il modello turistico del territorio. Non parla solo di allungare la stagione: prova a costruire una destinazione viva anche d’inverno.

La prima differenza sostanziale riguarda i soldi. Nel Nord Ovest il fondo è previsto, ma ancora da quantificare. In Gallura, invece, la proposta è esplicita: destinare il 10% della tassa di soggiorno annua 2025 al programma di destagionalizzazione, affiancando a queste risorse i contributi volontari degli operatori economici, eventuali sponsor, investitori e il piano di incentivazione già attivato da Geasar per rafforzare la connettività aerea.

È qui che il confronto diventa dirompente: da una parte c’è un fondo da costruire, dall’altra una leva economica già indicata.

Anche sul ruolo degli aeroporti la differenza è chiara. Nel Nord Ovest, l’Aeroporto di Alghero è indicato come porta d’ingresso fondamentale per il territorio e come condizione per sostenere i flussi nei periodi di bassa e media stagione. In Gallura, però, l’Aeroporto Costa Smeralda assume un ruolo ancora più centrale: viene descritto come infrastruttura abilitante, senza la quale nessuna politica di destagionalizzazione può produrre risultati strutturali.

Cambia anche la governance. Il Nord Ovest prevede un Comitato Guida presieduto dal Comune di Alghero, con Camera di Commercio, Comuni aderenti, Sogeaal e Confcommercio. È una struttura istituzionale, ordinata, utile a dare legittimità politica al percorso. Gallura All Seasons, invece, immagina una cabina di regia più larga, con Confcommercio, Geasar, Comuni aderenti, soggetti privati qualificati, professionisti e aziende specializzate in comunicazione, eventi, marketing, produzione contenuti e analisi dati.

In parole semplici: il Nord Ovest presidia il tavolo pubblico, la Gallura prova ad accendere la macchina operativa.

Il documento gallurese entra poi in un terreno che nel protocollo del Nord Ovest resta appena accennato: il prodotto turistico. Non si limita a dire che servono eventi o promozione. Parla di turismo culturale, esperienziale, enogastronomico, sportivo, outdoor, senior, long stay, city break e short stay. Prevede una mappatura del territorio, la costruzione di un catalogo di prodotti turistici tematici e un piano di comunicazione strutturato per rendere riconoscibile l’offerta invernale.

Questo è il nodo politico ed economico della questione. La destagionalizzazione non si fa solo con uno slogan, né con un calendario di eventi messo insieme all’ultimo momento. Si fa se ci sono voli, risorse, pacchetti, servizi aperti, imprese coinvolte, comunicazione coordinata e una ragione concreta per cui un turista dovrebbe scegliere quel territorio anche fuori stagione.

Il Protocollo del Nord Ovest ha un merito: prova a dare una forma istituzionale a una battaglia che Alghero e il suo territorio non possono più rinviare. La stagione corta pesa sulle imprese, sul lavoro, sull’aeroporto e sulla tenuta economica della città. Mettere insieme Comune, Camera di Commercio, Sogeaal, Confcommercio e altri Comuni è un primo passo necessario.

Ma il documento gallurese appare, almeno sulla carta, più maturo nella parte progettuale. Non si limita a dire che bisogna destagionalizzare. Dice con quali risorse partire, quali mesi aggredire, quali target intercettare, quale ruolo affidare all’aeroporto, come costruire il prodotto e come misurare i risultati.

La differenza, alla fine, è tutta qui: il Nord Ovest ufficializza l’alleanza; la Gallura prova già a trasformarla in sistema economico.

Per Alghero e per tutto il Nord Ovest, questo confronto non dovrebbe essere letto come una sconfitta, ma come un avvertimento. La destinazione non può permettersi di restare nel campo delle intenzioni. Se vuole competere davvero, deve passare rapidamente dalla cornice al contenuto: soldi certi, obiettivi misurabili, regia professionale, voli programmabili e prodotti turistici vendibili.

Perché la destagionalizzazione non si annuncia.
Si organizza. Si finanzia. Si vende. E soprattutto si misura.

Sandro Usai mette in evidenza Il limite dei protocolli: senza prodotto turistico i voli non bastano.

Il nodo vero, sostiene Usai, non è la firma dei protocolli, è ciò che quei protocolli riescono realmente a mettere in campo. Perché la destagionalizzazione non nasce dalla semplice apertura di nuove rotte, né da un’azione di co-marketing affidata agli aeroporti. I collegamenti aerei sono indispensabili, ma da soli non bastano: servono prodotti turistici capaci di motivare il viaggio, pacchetti costruiti con gli operatori, territori interni coinvolti, strutture ricettive aperte, esperienze vendibili e mercati già individuati. Senza questa base, Alghero e Olbia rischiano di restare soltanto due porte d’ingresso senza un viaggio organizzato alle spalle. Ed è qui che il Nord Sardegna mostra la sua fragilità: continua a parlare di sistema, ma firma accordi separati e arriva al tavolo dei vettori con un’offerta invernale ancora troppo debole, troppo frammentata e troppo legata alla stagione balneare.




Canile comunale, scontro aperto tra Conoci e Cacciotto: “Decisione ferma o lentezza strategica?”

redazione on line

Il futuro del canile comunale di Alghero accende il confronto politico tra l’ex sindaco Mario Conoci e l’attuale primo cittadino Raimondo Cacciotto. Da una parte la richiesta di una scelta immediata, dall’altra la difesa dei tempi tecnici e della prudenza amministrativa.

Un tema che torna a infiammare la politica algherese

Il destino del canile comunale torna a far discutere, diventando terreno di scontro tra l’attuale amministrazione e l’opposizione. L’ex sindaco Mario Conoci ha rivolto un appello diretto al primo cittadino Raimondo Cacciotto, chiedendo una “decisione definitiva” sull’acquisto della struttura.
Secondo Conoci, “dopo le prime aperture e dichiarazioni pubbliche, tutto sembra essersi fermato”, lasciando la questione in una fase di stallo che preoccupa cittadini e volontari.

L’ex sindaco: “Servono atti concreti, non rinvii”

Conoci ha ricordato la grande mobilitazione popolare a favore dell’acquisizione del canile, con oltre 8.000 firme raccolte dai volontari.

“Una richiesta chiara e senza precedenti che chiede un gesto concreto da parte dell’Amministrazione”,
ha dichiarato l’ex sindaco.

Rivolgendosi direttamente alla Giunta, Conoci ha sottolineato la disponibilità finanziaria del Comune:

“Con un avanzo di 12 milioni di euro, destinare anche solo il 5 o 6% a questa causa sarebbe una scelta di responsabilità, di civiltà e di buon senso.”

E ancora, l’appello a non perdere tempo:

“Non servono ulteriori rinvii, studi o ipotesi di smembramento del compendio: la struttura funziona e svolge un servizio fondamentale. Ogni giorno di attesa espone al rischio di perdere un’opportunità unica.”

Cacciotto replica: “Sì all’acquisto, ma con responsabilità”

La risposta del sindaco Raimondo Cacciotto è arrivata attraverso il suo profilo ufficiale Facebook.

“Ogni acquisto pubblico deve essere fatto con cognizione di causa e nel rispetto delle condizioni di economicità e di interesse collettivo.”

Il primo cittadino ha ribadito la volontà di procedere con l’acquisto, ma ha chiarito che serve il tempo necessario per valutare tutti gli aspetti:

“Non c’è alcun tentennamento né pressioni esterne. Stiamo lavorando con rigore e serietà per garantire la tutela dell’Ente e della comunità.”

Tra prudenza e sospetti politici

Nel suo intervento social, Cacciotto ha poi lasciato intendere che la fretta dell’ex sindaco possa nascondere altri motivi:

“Semmai, viene da chiedersi se la fretta manifestata non nasconda intendimenti differenti.”

Un’affermazione che ha immediatamente acceso il dibattito politico e aperto nuovi interrogativi sul vero motivo delle pressioni di Conoci.

Una decisione attesa dalla città

La vicenda del canile è ormai il simbolo di un confronto più ampio sul modo di amministrare la città: da una parte chi chiede rapidità e decisione, dall’altra chi invoca cautela e trasparenza.
Nel frattempo, volontari e cittadini continuano ad attendere che dalle parole si passi ai fatti, con una scelta definitiva che dia stabilità al futuro della struttura.




Parto in emergenza ad Alghero, il Sindaco Raimondo Cacciotto : “Grazie a tutto il personale dell’Ospedale Civile”

Alghero 02 agosto 2025 – Nel corso della notte, intorno alle 2:15, una donna alla 33esima settimana si è presentata al Pronto soccorso dell’ospedale “Civile” di Alghero, con una emorragia del terzo trimestre per distacco di placenta. “Una situazione particolarmente delicata che, come mi hanno riferito i vertici della ASL e del presidio di Alghero, ha richiesto l’immediato ingresso in sala operatoria e l’esecuzione del parto mediante cesareo alle 2:47 grazie allo staff della Ostetricia e Ginecologia e dell’Anestesia” spiega il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto. “Le condizioni della mamma sono buone e ora si trova ricoverata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del “Civile” di Alghero. La bambina, invece, è stata immediatamente trasferita a Sassari, presso il reparto di terapia intensiva neonatale della Aou. Si tratta del secondo parto eseguito al “Civile” di Alghero negli ultimi due mesi, in via del tutto straordinaria ed emergenziale. Anche in questa occasione voglio ringraziare tutto il personale dell’ospedale “Civile” che, con professionalità e abnegazione, ha gestito al meglio l’emergenza sanitaria, anche con la sala parto chiusa. È bene ricordare a tal proposito, per la sicurezza dei nascituri e delle mamme – afferma il Sindaco – che il blocco parto al secondo piano dell’ospedale Civile di Alghero è provvisoriamente chiuso e che, l’assistenza pediatrica, a causa della carenza di personale medico, è garantita dalle 8 alle 20. L’Ostetricia e Ginecologia della Aou di Sassari è, ad oggi, l’attuale punto di riferimento per il parto nel Nord ovest della Sardegna, potendo garantire la nascita e la gestione di eventuali criticità in totale sicurezza.
D’altro canto occorre lavorare, così come sta facendo attivamente la Asl di Sassari, per la riapertura del Punto nascita dell’ospedale “Civile” di Alghero, da una parte completando i lavori sugli impianti e i locali, dall’altra e soprattutto, per l’acquisizione dei pediatri che consentirebbero l’assistenza nell’arco dell’intera giornata. Questi obiettivi devono essere perseguiti con forte determinazione nell’ottica di migliorare i servizi e consentire anche agli operatori di svolgere con maggiore serenità il proprio lavoro.
Sarà compito dell’amministrazione comunale verificare, nell’interlocuzione continua con la Asl, i progressi che verranno fatti nel breve e nel lungo periodo”.




Trasporti, l’appello di Mascia, Cacciotto e Delrio: «La Regione stoppi l’inutile e dannoso progetto dell’Arst»

«Arst non tratti il nord ovest Sardegna come un campo per sperimentazioni incompatibili con le esigenze di tutela ambientale, con le specificità delle aree a vocazione rurale e, soprattutto, con l’aspirazione a collegamenti metro-tranviari in grado di penetrare in ambito urbano e collegare i centri delle città tra loro, con il porto e con l’aeroporto, collegamenti degni di un territorio che punta a un immediato futuro metropolitano». È la presa di posizione dei tre candidati sindaci di Sassari, Alghero e Sorso per il campo largo, Giuseppe Mascia, Raimondo Cacciotto e Maria Giovanna Delrio.

Da poco l’Arst ha annunciato un piano per un collegamento ferroviario a scartamento ridotto, con annesso impianto di produzione di idrogeno da impiegare per alimentare i treni e, in futuro, gli autobus. Il progetto da 124 milioni di euro è al vaglio degli uffici regionali per la Valutazione sull’impatto ambientale. «La Regione fermi quest’inutile e dannoso spreco di risorse», è l’appello di Mascia, Cacciotto e Delrio alla presidente del governo isolano, Alessandra Todde.

I tre candidati sindaci della dorsale metropolitana del nord ovest Sardegna, territorio che da tempo sogna un unico collegamento tra i tre centri abitati ma anche con il porto di Porto Torres e l’aeroporto di Fertilia, sono ostili a un progetto «che anzitutto manca del requisito essenziale del coinvolgimento della comunità su scelte strategiche come i trasporti e i collegamenti», affermano. «Asrt ha pagato i treni a idrogeno circa cinque volte più del costo di un treno ibrido», rimarcano. «Tra l’altro sono prototipi, difficilmente saranno convertiti e omologati entro il giugno 2026, quando scadrà il finanziamento del Pnrr», insistono Giuseppe Mascia, Raimondo Cacciotto e Maria Giovanna Delrio.

Non solo. «L’impianto fotovoltaico e l’elettrolizzatore, necessari per produrre l’idrogeno, comprometterebbero le aree agricole, senza trascurare i problemi di stoccaggio e trasporto dell’idrogeno prodotto in surplus». Ma lascia perplessi anche l’idea che per andare in aeroporto si debba cambiare treno a Mamuntanas. «È una scelta fuori da ogni seria programmazione», accusano i tre candidati sindaci. «Si imponga ad Arst di ammodernare la linea ferroviaria tra Alghero, Sassari e Sorso, rendendola una vera metro-tranvia territoriale con frequenze, sicurezza, velocità e comfort adeguati», chiedono.

Giuseppe Mascia, Raimondo Cacciotto e Maria Giovanna Delrio ribadiscono quanto è scritto nei loro programmi per il governo della nascitura città metropolitana. «Il tema della mobilità è cruciale per promuovere lo sviluppo urbano e territoriale e per far diventare Sassari perno dei processi di sviluppo del Nord Sardegna», sostiene Mascia, secondo cui «Sassari è una città diffusa, contraddistinta da una marcata dispersione urbana, al di fuori di ogni disegno pianificatorio». Motivo per cui, fa eco Cacciotto, «occorre fare scelte coerenti con il Programma regionale di sviluppo e il Piano regionale dei trasporti», mentre per Delrio «è necessario armonizzare la pianificazione dello sviluppo territoriale e urbanistico con la pianificazione delle infrastrutture e dei trasportisti».

L’invito dei tre portabandiera del campo largo è chiaro. «Si pensi a migliorare e completare la rete stradale, funzionale anche a garantire un migliore trasporto pubblico su gomma», affermano. Ma soprattutto «si sviluppino e si valorizzino i collegamenti su ferro – chiosano – come struttura portante del trasporto pubblico locale della futura città metropolitana, connettendo i centri principali fra loro, con il porto e con l’aeroporto».

GIUSEPPE MASCIA SINDACO – mail: [email protected] Fb: Mascia Sindaco Ig: masciasindaco web: giuseppemasciasindaco.com




Elly Schlein ad Alghero per Sostenere Raimondo Cacciotto

La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha partecipato a un evento ad Alghero il 19 maggio 2024 per appoggiare la candidatura a sindaco di Raimondo Cacciotto, promuovendo un futuro migliore per la città.

Il 19 maggio 2024, Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, è arrivata ad Alghero per sostenere la candidatura di Raimondo Cacciotto a sindaco. Davanti a un pubblico variegato, Schlein ha espresso il suo entusiasmo e il suo impegno per il futuro della città.

“Cinque generazioni diverse ho contato, tanta speranza accanto a Raimondo,” ha dichiarato Schlein all’inizio del suo discorso. “Sono felicissima di essere tornata per sostenerti, caro Raimondo. È la prima volta in questa lunga campagna elettorale che ho l’onore di stare accanto a un candidato sindaco che parla di fare un parco giochi per i bambini e per i sogni delle bambine e dei bambini di questa città.”

Schlein ha elogiato le idee di Cacciotto per il rilancio economico e la cura della comunità, sottolineando l’importanza di un’unità di intenti. “È importante l’unità se vogliamo cambiare questa città,” ha affermato.

Durante il suo intervento, Schlein ha toccato temi cruciali come la sanità pubblica, l’educazione e l’Europa. “Non si può più parlare di prevenzione se devo aspettare un anno e mezzo per una gastroscopia o una mammografia,” ha detto, criticando l’attuale gestione della sanità. Ha ribadito il diritto alla salute sancito dalla Costituzione e ha ricordato l’impegno di figure storiche come Tina Anselmi per una sanità che aiuti chi è in difficoltà.

La segretaria del PD ha poi spostato l’attenzione sull’Europa, auspicando la creazione di un centro di ricerca europeo per i farmaci salvavita e i vaccini, per evitare che siano soggetti solo alla logica del mercato. Ha sostenuto un’Europa che investa nell’istruzione pubblica e che combatta le disuguaglianze sociali.

Schlein ha anche parlato della necessità di un salario minimo di 9 euro all’ora per combattere lo sfruttamento lavorativo e ha criticato i tagli del governo alla sanità e al welfare. “Quando taglia il numero di nidi che costruiranno col PNRR, sanno benissimo quello che accade. E fa male che a farlo sia il primo governo guidato da una donna in questo paese,” ha detto.

Infine, Schlein ha lanciato un appello ai cittadini di Alghero: “Convincete le persone che non ci credono più. Se non ci occupiamo di politica, la politica si occupa comunque di noi. E altri prenderanno delle scelte che comunque ricadono sulle nostre vite.”

Domande per i lettori:

Cosa ne pensate delle proposte di Raimondo Cacciotto per il futuro di Alghero?
Come valutate le critiche di Elly Schlein sull’attuale gestione della sanità pubblica in Italia?
Ritenete che l’Europa debba fare di più per garantire giustizia sociale e ridurre le disuguaglianze economiche?




Cacciotto: “Oggi presento le liste che mi sostengono, siamo una squadra”.

      Il candidato sindaco di Alghero per la coalizione ‘Progetto Alghero’ (Campo largo e forze civiche centriste) Raimondo Cacciotto ha presentato in una conferenza stampa, nella sede elettorale di via XX settembre, le liste che sostengono la sua candidatura. Si tratta di otto liste: Futuro Comune, Alleanza verdi sinistra, Noi riformiamo Alghero, Città viva, Partito Democratico, Orizzonte comune, Movimento 5 stelle, Alghero al centro.

“Presentiamo l’intera squadra – ha esordito Cacciotto – perché si tratta proprio di un lavoro di squadra. Io sarò il primo garante di questo progetto con il quale vogliamo suscitare rinnovata fiducia nella nostra comunità. Voglio anche sottolineare che il rinnovamento non è solo un fatto generazionale ma di spirito e di volontà. Questo è un momento epocale per Alghero – ha evidenziato il candidato sindaco – grazie alla congiuntura storica di governo regionale che conta ben 5 assessori del territorio. Se cogliamo questa opportunità potremmo risolvere tante questioni urgenti come la sanità, le infrastrutture, ma anche per il rilancio della tenuta di Surigheddu e Mamuntanas, dobbiamo risolverlo in questa legislatura – ha esortato – altrimenti non lo risolveremo mai più”.
Nel corso dell’incontro con i media sono intervenuti i referenti delle otto liste della coalizione: “è stato un gioco facilissimo riunire il partito attorno a Cacciotto – ha sottolineato Enrico Daga, intervenuto in rappresentanza delle liste del Partito democratico – perché c’è un garante che rappresenta appieno una comunità che vuole cambiare pagina. Il Pd si presenta con un senso di responsabilità rinnovata, vogliamo scardinare le porte del partito per avere un rapporto diretto con i cittadini. Il Pd – ha concluso Daga – ha candidato 13 donne e 11 uomini, segnale forte di rappresentatività di genere”.
Per la lista di Orizzonte comune è intervenuto Antonio Cardin: “ringrazio Raimondo, il campo largo e i centristi per come ci hanno accolto, abbiamo creato una squadra, con un leader valido. La squadra vincerà, lo auguro soprattutto alla città”
“Il nostro simbolo è un omaggio che abbiamo voluto fare alla nostra città – ha spiegato Franco Masu per la lista Città viva – siamo in campo per dare un contributo alla città che è stata piegata in questi ultimi anni. Ora dobbiamo spiegare ai cittadini che ci sono forze nuove che vogliono contribuire al cambiamento con Raimondo garante del progetto. Su 16 candidati – ha concluso – abbiamo messo 7 donne, per noi è un segnale importante”.
“In Passato abbiamo corso da soli – ricorda Graziano Porcu per i Cinque Stelle – il Movimento è cambiato e ora mi rendo conto che correre insieme è quello che vogliono anche gli elettori. Proponiamo il giovane e il nuovo perché vedo che si vuole una Alghero rinnovata. Siamo consapevoli che i nostri elettori ci hanno dato un appoggio e in questo Cacciotto mette insieme persone diverse con un unico fine”.
Ornella Piras per la lista Futuro comune: “spiegare perché abbiamo scelto Cacciotto va da sé. Ci siamo presentati già alle regionali del 2019 e abbiamo eletto Antonio Piu e oggi è anche diventato assessore regionale ai Lavori pubblici. La facilità con cui ci si è trovati sulle tematiche fondamentali e la volontà che questa città debba cambiare pagina è quanto ci ha riuniti e con Cacciotto questo è possibile”.
“Abbiamo avuto l’opportunità di essere liberi di scegliere cosa fosse meglio per Alghero – ha detto Federica Bandinu per la lista Alghero al centro: è la scelta è ricaduta su Cacciotto che ci aiuterà a portare Alghero ad una rinascita, siamo una lista di giovani e renderemo protagonisti tutti i cittadini, la politica algherese deve diventare di tutti”
“Abbiamo costruito questo percorso che è molto interessante – ha evidenziato Francesco Marinaro di Noi RiformiAmo Alghero – abbiamo bisogno di regole condivise per fare bene per la città. Per dare risposte alle esigenze concrete abbiamo intuito che fosse necessario cambiare rotta, abbiamo ragionato con Raimondo (Cacciotto) e Alghero deve passare attraverso questo ragionamento costruttivo”.
“Avs è una lista che vuole rappresentare la comunità algherese – ha specificato Valdo di Nolfo consigliere regionale che ha parlato in rappresentanza della lista Alleanza verdi sinistra – abbiamo messo insieme persone di esperienza e giovani, abbiamo voluto candidare persone che non hanno avuto precedenti esperienze con 11 candidati sotto i 40 e uno di 18 anni, tutti con lo spirito di dare un contributo”.




QUATTRO CORSIE, TEDDE (F.I): CACCIOTTO DIFENSORE D’UFFICIO DI BRUNO POCO CREDIBILE. RITORNI NEI RANGHI E NON SI FACCIA SUGGESTIONARE DAL BRUNO CREPUSCOLARE.