LA STAGIONE 2026 DEL CAMPIONATO MONDIALE DI MOTONAUTICA UIM F1H2O PRENDE IL VIA A CAGLIARI , DAL 29 AL 31 MAGGIO
Helicopter atmosphere view
Cagliari ospiterà la tappa inaugurale della stagione 2026 del campionato mondiale di motonautica F1H2O, con l’inizio delle gare dal 29 al 31 maggio per il Gran Premio d’Italia Regione Sardegna che si svolgerà nelle acque di Su Siccu.
Il Gran Premio segnerà il ritorno della F1H2O a Cagliari dove mancava dal 2004. E l’attesa è febbrile. Tra i piloti che hanno già gareggiato a Cagliari, soltanto tre figurano ancora tra i protagonisti dell’attuale campionato: Sami Selio, Duarte Benavente e Cédric Deguisne. Selio e Benavente lasciarono Cagliari dopo l’ultima partecipazione con un risultato da podio, avendo conquistato rispettivamente il secondo e il terzo posto.
Il tracciato di Cagliari sarà dunque una novità per la maggior parte dei piloti attualmente in griglia, che potranno tuttavia contare sull’ampia esperienza di numerosi team manager presenti nel paddock e già protagonisti nelle competizioni disputate nella città sarda. Scott Gillman dello Sharjah Team trionfò nel Gran Premio del 2004, precedendo Massimo Roggiero del team Comparato F1 e Guido Cappellini del Team Abu Dhabi.
Il ritorno della F1H2O in Sardegna rappresenta un vero e proprio ritorno a casa per una delle sedi più apprezzate e accoglienti del campionato, rinomata per l’entusiasta ospitalità locale e per le eccellenti condizioni di gara.
La F1H2O gareggia in Sardegna dal 1994, quando l’attuale commentatore televisivo Jonathan Jones trionfò a Porto Cervo.
Questo sport ha fatto la sua ultima apparizione sull’Isola nel 2024, quando l’esordiente Rusty Wyatt si è aggiudicato la tappa di Olbia durante la sua straordinaria stagione di debutto.
Danza a Cagliari, tre Prime Assolute nel weekend con FIND43
Sul palco le nuove generazioni della coreografia sarda e italiana
Il 14 e 15 novembre a Sa Manifattura vanno in scena “Inner Map” di Giuseppe Sanniu, “Creatures of Interest” di Antonio Taurino e “Broken Bodies – Macerie” di Letizia Dessì e Chiara Mameli, che affronta il tema dei bombardamenti su Cagliari
CAGLIARI. Il festival FIND 43 celebra le nuove generazioni della coreografia sarda e italiana a Cagliari con due intense serate, venerdì 14 e sabato 15 novembre, negli spazi di Sa Manifattura (Sala Officine), che diventa un potente palcoscenico per le giovani eccellenze isolane e le espressioni emergenti del panorama nazionale.
Venerdì 14 novembre, alle 21 la serata prende il via con la Compagnia Artemis Danza (Emilia-Romagna), che porta in scena “Desdemona” sulle coreografie e costumi di Monica Casadei, che trasforma l’eroina shakespeariana in un simbolo universale di resilienza.
Subito dopo, il coreografo sardo Giuseppe Sanniu presenta in prima assoluta il suo nuovo lavoro, “Inner Map”. Un’esplorazione intensa del labirinto interiore e del peso del giudizio, che indaga la costante ricerca di significato in un mondo di disagio.
L’intensa giornata, che prende il via alle 10.30 al Teatro Adriano con FIND RAGAZZI: “Consigli di Viaggio” di Art’In Produzioni, si chiude in tarda serata conl’Aperidanza 2025 SOLOS di Amorphe, un intermezzo musicale del percussionista Angelo Valdes.
Sabato 15 novembre altre prime assolute e debutti giovanili, a cominciaredalla performance del talento abruzzese Antonio Taurino, che firma la coreografia di “Creatures of Interest”per il Gruppo E-Motion Ets – Fabula Saltica. Al suo debutto con le interpreti Angela Caputo e Camilla Perugini, Taurino si ispira a una citazione di Frankenstein Junior per interrogarsi sull’incontro con l’alieno, sulla responsabilità del riconoscimento dell’umanità nel diverso da sé.
La seconda prima assoluta sarda è “Broken Bodies – Macerie”, con le giovani coreografe e danzatrici sarde Letizia Dessì e Chiara Mameli, per una coproduzione Gruppo E-Motion – ASMED/Balletto di Sardegna. La composizione affronta un tema toccante: l’archivio vivente dei bombardamenti su Cagliari durante la Seconda Guerra Mondiale: un dialogo tra danza e memoria che vuole restituire presenza alle rovine e trasformare la storia in un atto di rinascita.
In tema di giovani promesse, il programma è completato dalla Serata FINDER che vede in scena, dopo cinque giorni di residenza, le studentesse del Corso di II Livello in Composizione della Danza della Accademia Nazionale di Danza di Roma. Con “Tracce di Note e di Corpi”, a cura di Valentina Verini con Chiara Capone, le danzatrici creano una sinergia tra il movimento contemporaneo e la storia pulsante del Ragtime.
«Siamo orgogliosi di avere sul nostro palcoscenico espressività così fresche e brillanti, specialmente ai nostri talenti isolani in prima assoluta come Sanniu, Dessì e Mameli – ha affermato la direttrice artistica Cristiana Camba –. Il festival FIND non è solo vetrina, è un atto di fiducia nel futuro della danza italiana, un futuro che è già qui a Cagliari».
Cagliari, la danza di Micha van Hoecke rivive in Pèlerinage: una prima assoluta della compagnia Borderline Danza
Il 7 novembre al Teatro Carmen Melis la rivisitazione di Miki Matsuse per Find43
CAGLIARI. Le coreografie di Micha van Hoeckeacquistano nuova vita a Cagliari nella rivisitazione proposta dalla donna che più lo ha amato nell’ultima fase della vita, Miki Matsuse: venerdì 7 novembreal Teatro Carmen Melis, alle 21, per il Festival internazionale Nuova Danza, la compagnia campana Borderline presenta in prima assoluta “Pèlerinage”, un capolavoro tersicoreo che abbraccia danza, musica e parole, passando dalle pagine più evocative dell’”Harold en Italie” di Berlioz alle espressioni della liturgia medievale e gregoriana, poi al blues e al gospel, come un fitto mosaico devozionale.
La danzatrice Miki Matsuse, che è stata moglie e assistente coreografa di van Hoecke, propone una rivisitazione interpretata da Emanuele Amoroso, Pietro Autiero, Adriana Cristiano, Noemi De Rosa, Sabrina De Luca, Alessandro Esposito, Arturo Minutillo, Alessia Muscariello, Maite Rogers, Loris Vestuto.
Il percorso coreutico conduce lungo i sentieri tortuosi dell’anima, attraverso i boschi selvaggi e le alture impervie dello spirito, e ancora sulle orme di quei pellegrini che, nell’Europa dei giubilei, inseguivano l’immagine di Dio fra eremi, santuari a cattedrali.
Prodotto da Borderlinedanza 2025 con il contributo del MIC, della Regione Campania, Raidfestivals, Residenza CReARe Campania, il lavoro dà nuova linfa a una pietra miliare del repertorio del grande maestro belga scomparso nel 2021. Lo scopo è quello di dare nuova linfa all’opera, adattandola al contesto temporale e spaziale del momento, a un nuovo pubblico e a nuovi interpreti.
Subito dopo, AMORPHE e Maya Inc presentano Aperidanza 2025 “Solos”, una performance musicale basata sull’improvvisazione, ideata dal polistrumentista Marco Caredda per mescolare l’elettronica, le sonorità classiche, reggae, funk, minimalismo, musica sperimentale e qualsiasi influenza possa apparire interessante. Parteciperanno Mauro Melis, Francesco Musiu, Angelo Valdes, Lorenzo Veroni. L’appuntamento con Find43 venerdì prenderà il via al mattino, alle 10.30 a Sa Manifattura (Sala 114), con “La scuola dei folletti”, uno spettacolo per ragazzi realizzato da “Il Crogiuolo”, scritto e diretto da Marta Gessa che lo interpreta assieme a Ilaria Alice Dore.
Il festival proseguesabato 8 novembre con un ricco programma di eventi a Sa Manifattura (sala 207 e sala 114) dove, alle 21, la compagnia lombarda Dancehauspiù presenta lo spettacolo “Bromantica”, seguita da Versiliadanza e Camilla Guarino (Toscana) che propongono “Estratto da Paso Doble”. Per la serata Finder, l’Accademia Susanna Beltrami con Laura Cortese ed Emily Dughero, direttamente dalla Lombardia porteranno in scena “WOOL”. La serata si concluderà con l’Aperidanza 2025Solos di Marco Caredda.
Micha van Hoecke nel suo incontro del 2017 a Cagliari con le artiste sarde
Strepitoso successo a Cagliari per l’omaggio a Lindsay Kemp
Tributo a un mito del teatrodanza a 40 anni dal suo arrivo in città: a Sa Manifattura, per il Festival Internazionale Nuova Danza, due giorni di conferenze, mostre e performance dedicati al grande coreografo, danzatore e attore britannico che fu ispiratore per artisti come David Bowie e Kate Bush.
La mostra resterà aperta fino al 28 novembre
CAGLIARI – Gli spazi aperti di Sa Manifattura diventano un originale universo onirico di movimento, fatto di luci e immagini: e il mito di Lindsay Kemp” rivive a Cagliari a quarant’anni dal suo memorabile arrivo all’Anfiteatro romano. Uno strepitoso successo per la due giorni dedicata al genio visionario di Kemp, nello speciale tributo del Festival Internazionale Nuova Danza (FIND 43), intitolato ai “Fili invisibili”. Tra conferenze, performance ed esposizioni, l’iniziativa è stata capace di mettere in luce le più profonde doti artistiche di danzatore e regista, e di un uomo che ha rappresentato la rivoluzione del teatrodanza.
La conferenza con Bertozzi e Maccari
«La prima volta che ho danzato per lui, alla mia prima audizione, ho capito immediatamente che quella era la danza che volevo danzare – ha affermato Daniela Maccari – il teatro che volevo fare. Ho sentito che potevo essere libera. Il più grande insegnamento è stato forse la generosità della danza, quello sguardo verso lo spettatore e la volontà di trasmettergli la nostra libertà».
Insieme a Maccari, a coordinare la conferenza “Lindsay Kemp e il Giappone: Un Mondo di Trasformazioni” è stata il critico di danza e giornalista Donatella Bertozzi. Insieme hanno condotto il pubblico in un viaggio che ha ripercorso la vita e l’evoluzione di Kemp, dalla sua infanzia all’incontro con il teatro Kabuki, tra i temi universali della vita, della morte e della rinascita, e quelli più controversi dell’amore omosessuale. Artista, sperimentatore eccentrico e poliedrico fonte di ispirazione per artisti come David Bowie e Kate Bush. In occasione del 35esimo anniversario della prima messa in scena italiana di Onnagata, la sua celebre creazione ispirata al teatro giapponese, sono emerse le influenze orientali e il suo originale approccio alla trasformazione artistica.
Il pubblico è stato poi accompagnato a passo di danza in un secondo palcoscenico, per lo spettacolo “Lindsay Kemp‘FOR YOU!’Un sogno verso L’Oriente”, in cui Daniela Maccari ha incantato il pubblico danzando alcuni degli assoli più emblematici e storici del maestro creati appositamente per lei, e indossando alcuni costumi originali, tra i quali il Kimono di Onnagata. Maccari ha interpretato “Ricordi di una Traviata”, “The Flower”, “Canto alla Luna”, dando così vita a un’emozionante esperienza immersiva.
Il genio di Kemp ha ricominciato a vivere anche nella mostra-evento “Lindsay Kemp For You! Un sogno verso l’Oriente”, a cura di Daniela Maccari e David Haughton, storico collaboratore del maestro. L’esposizione raccoglie fotografie, video, disegni, bozzetti, costumi e oggetti di scena, tra cui i celebri kimono e ventagli utilizzati nelle sue performance più iconiche – Onnagata, Flowers, Salome – offrendo un’immersione totale nel suo universo creativo.
La mostra allestita fino al 28 novembre
Colori, stampe, tessuti e materiali di scena restituiscono l’anima più viva dell’artista: il suo humor sottile, la profondità del pensiero e la libertà espressiva che ha reso inconfondibile il suo teatro. Un artista e pensatore che, attraverso la sua opera, ha saputo stimolare il pubblico a riflettere sulla diversità e sul cambiamento, incarnando egli stesso questi valori e trasformando l’arte in un veicolo di progresso e libertà.
La mostra rimarrà aperta fino al 28 novembre negli spazi di Sa Manifattura (Sala Officine), offrendo al pubblico un’occasione unica per avvicinarsi all’immenso patrimonio artistico di Lindsay Kemp, maestro visionario che ha profondamente influenzato la scena del teatrodanza internazionale.Il prossimo appuntamento con Find sarà il 7 novembre alle 21, al Teatro Carmen Melis di Cagliari, con “Pèlerinage” della compagnia Borderline Danza (Campania), per le coreografie di Micha van Hoecke riallestite e rivisitate da Miki Matsuse.
Il mito di Lindsay Kemp “danza” ancora a Cagliari con Find43
Il 30 ottobre a Sa Manifattura conferenza dedicata al celebre coreografo britannico e il 31 un tributo con mostre, performance e spettacoli
CAGLIARI. Il Festival Internazionale Nuova Danza propone a Sa Manifattura di Cagliari un doppio appuntamento imperdibile dedicato alla straordinaria figura di Lindsay Kemp: giovedì 30 ottobre un incontro sulla vita e l’arte del coreografo, attore, ballerino, mimo e regista britannico; il 31 ottobre un tributo fatto di esposizioni, performance e spettacoli.
“Lindsay Kemp e il Giappone: Un Mondo di Trasformazioni” è il titolo della conferenza che giovedì prenderà il via alle 12 negli spazi di Sa Manifattura (Sala 114), in compagnia di Donatella Bertozzi, critico di danza, giornalista e studiosa di storia della danza, e Daniela Maccari, prima ballerina, coreografa, principale collaboratrice di Kemp e sua erede artistica.
Sarà una rara occasione per approfondire la figura del coreografo britannico, mettendo in luce le profonde influenze orientali e il suo approccio alla trasformazione, in un viaggio affascinante che collegherà l’infanzia dell’artista e la scoperta dell’Oriente grazie al padre marinaio. Poi l’incontro con il teatro Kabuki, il concetto di trance, gli aspetti più intimi del suo processo creativo dall’uso delle luci ai costumi, e i temi universali come la vita, la morte e la resurrezione.
Una mostra “totale” (Sala Officine) visitabile fino al 28 novembre, con foto storiche di Lindsay nelle sue più importanti trasformazioni, tra cui Onnagata, Flowers, Salome, Kabuki Courtesans, quadri e disegni di Lindsay, bozzetti per costumi ed oggetti di scena. Ed ancora i meravigliosi Kimono indossati da Lindsay nello spettacolo Onnagata, maschere e ventagli.
Venerdì 31 ottobre alle 20 a Sa Manifattura sarà il momento dell’attesa performance “Il gesto di Lindsay Kemp” a cura di Daniela Maccari con la partecipazione di compagnie di danza e artisti della Sardegna, per trasmettere la visione del Maestro, il suo approccio, la sua poetica, il suo umorismo, la sua intensità ed i suoi incantesimi. In chiusura lo spettacolo “Lindsay Kemp ‘FOR YOU!’ Un sogno verso L’Oriente” Un viaggio visivo e sensoriale nel mondo di Lindsay Kemp” danzato da Daniela Maccari.
ALTRI APPUNTAMENTI DEL FESTIVAL.
Giovedì 30 ottobre, alle 19, al Terrapieno di Cagliari, il festival organizzato da Maya Inc ospiterà la Mandala Dance Company (Lazio) che, in Prima Assoluta, presenterà la performance “IntercettAzioni”. Uno spettacolo site-specific che nasce da un’esplorazione sensibile dello spazio urbano, inteso come organismo vivo da attraversare e attivare.
Sabato 1 novembre alle 21 a Sa Manifattura (sala 207 e sala 114) andranno in scena Roberto Tedesco (Toscana) con “We are our roots”, la compagnia Naturalis Labor (Veneto) con “Ona” per le coreografie di Katarzyna Gdaniec e Marco Cantalupo, e il Gruppo e-Motion (Abruzzo) che propone in prima assoluta “Janas”, un assolo di Francesca La Cava.
Teatro e Contemporaneo 2025: Un Mese di Innovazione Culturale a Cagliari
Rassegna teatrale in Sardegna
Teatro e Contemporaneo 2025: Un Mese di Innovazione Culturale a Cagliari
Dal 30 ottobre al 22 novembre 2025, allo Spazio Hermaea di Cagliari, la rassegna ‘Teatro e Contemporaneo 2025’ celebra il teatro sardo contemporaneo attraverso spettacoli e un concerto.
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Teatro e Contemporaneo 2025: Un Mese di Innovazione Culturale a Cagliari
Dal 30 ottobre al 22 novembre 2025, Cagliari si prepara a un’importante rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea locale. Lo Spazio Hermaea, situato in via Santa Maria Chiara 24/a, ospiterà la manifestazione “Teatro e Contemporaneo 2025”, organizzata dall’Associazione Culturale Origamundi. L’evento promette un mese ricco di opere artistiche con protagonisti scrittori e attori sardi, pronti a esplorare e interpretare le complessità del presente attraverso linguaggi diversi e innovativi.
Un Palcoscenico per le Nuove Voci del Teatro Sardo
L’evento rappresenta un’eccellente opportunità per dare visibilità alla vivace scena teatrale isolana, capace di coniugare riflessione sociale, sperimentazione e profonda connessione con le proprie radici culturali. La rassegna comprende quattro opere originali e un concerto, offrendo così una panoramica multiculturale e multidisciplinare delle espressioni artistiche sarde.
Spettacoli da Non Perdere
L’inaugurazione avverrà il 31 ottobre con *Stanza 14*, un’opera scritta e diretta da Emanuela Bosu e interpretata da Aurora Cinti ed Emanuele Bosu, in collaborazione con la Scuola d’Arte Drammatica di Cagliari. Ambientato in un magazzino trasformato in teatro, lo spettacolo racconta di due ex amanti che si ritrovano dopo anni per rivivere una storia d’amore mai avvenuta. Attraverso quattordici quadri, gli attori intrecciano comicità e profondità emotiva, portando alla luce memorie e rivelazioni intime.
Il 7 novembre, invece, sarà la volta di *Il Terzo Giorno,* un’opera di Alessandro Pani, interpretata da lui stesso insieme a Filippo Salaris (Artisti Fuori Posto). Attraverso una narrativa ambientata in una Roma del futuro segnata da una rivoluzione, lo spettacolo affronta il tema del potere e delle trasformazioni politiche, offrendo uno sguardo critico e ironico su cosa significhi realmente una rivolta e sulla capacità dei sistemi di adattarsi al cambiamento.
Il 14 novembre, *Due donne… un passo a due*, di Marta Proietti Orzella e Agnese Fois (Il Crogiuolo), mette in scena due figure femminili marginali: una casalinga e una prostituta. Questo spettacolo poetico e intenso rappresenta le loro esistenze intrappolate in una metropoli silenziosa, dove i rumori quotidiani diventano la trama sonora e drammaturgica che restituisce dignità e voce a chi vive ai margini della società.
Infine, il 21 novembre, il pubblico potrà assistere a *La roba d’altri*, un thriller sociale scritto da Francesco Civile, con protagonisti Filippo Salaris, Francesco Civile e Ivano Cugia (Origamundi). Questa opera scava profondamente nell’impatto della delocalizzazione industriale sulla comunità, raccontando le fratture esistenti tra le aziende, i lavoratori e il territorio. Attraverso verbali, e-mail e silenzi, si esplore la questione del lavoro come identità collettiva e responsabilità sociale.
Musica e Cultura: Finale in Bellezza
La rassegna si concluderà il 22 novembre con il concerto *Contaminazioni Possibili*, un viaggio musicale condotto da Rinaldo Pinna (chitarra e percussioni), Dario Pirodda (sax soprano e flauto traverso) e Antonello Carta (fisarmonica), con Palazzo d’Inverno. Questo concerto promette di trasmettere sonorità provenienti da diverse culture, intrecciando radici spagnole, bossa nova, tango e influenze africane, esplorando le molteplici sfumature dell’amore e le “contaminazioni” culturali che nascono dall’incontro di mondi diversi.
La Mission di Origamundi
L’Associazione Culturale Origamundi, attiva dal 1990, è da sempre impegnata nella produzione e distribuzione di opere teatrali contemporanee e classiche. Con una programmazione variegata di rassegne e progetti didattici, collabora con enti pubblici e privati per promuovere la cultura teatrale in Sardegna. Le attività sono sostenute dalla Regione Autonoma della Sardegna (L.R. 1/1990, art. 56), Fondazione di Sardegna e Comune di Cagliari, testimoniando l’importanza del sostegno istituzionale per la valorizzazione del patrimonio culturale isolano.
Prospettive Future
La manifestazione *Teatro e Contemporaneo 2025* non è solo un’espressione di creatività teatrale, ma rappresenta anche un momento di riflessione sull’importanza di dare voce alle nuove generazioni di artisti. Attraverso l’offerta di uno spazio per la drammaturgia contemporanea, Origamundi rafforza l’idea che il teatro può essere un potente strumento per affrontare e discutere le sfide sociali del presente, creando un dialogo tra arte e realtà. La rassegna rappresenta un passo importante verso il riconoscimento della cultura sarda a livello nazionale e internazionale.
SP
Sardegna Press
Le notizie che contano
KME Grammy: concerti imperdibili a Cagliari
Cagliari ospita il KME Grammy
KME Grammy: concerti imperdibili a Cagliari
Il Karel Music Expo torna a Cagliari con tre eventi di prestigio. Si parte con Gustavo Santaolalla il 23 ottobre, seguito da Black’n’Blue e si conclude con Chris Thile il 10 novembre.
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KME Grammy: Tre Concerti di Prestigio a Cagliari
Cagliari si prepara a ospitare una serie di eventi musicali di grande richiamo nell’ambito della diciannovesima edizione del Karel Music Expo. Con la ripresa del festival dopo una prima parte avvenuta a settembre, si darà il via a una “coda” autunnale che presenta alcuni dei nomi più influenti della scena musicale internazionale.
Un’Inaugurazione d’Eccellenza
Domani, giovedì 23 ottobre, il Teatro Massimo accoglierà il due volte premio Oscar Gustavo Santaolalla, un artista il cui talento eclettico ha attraversato diverse epoche musicali. Le esibizioni continueranno domenica 26 ottobre al Bflat con la produzione originale “Black’n’Blue feat. M.B. Gordy”, per concludere il 10 novembre sempre al Bflat con il mandolinista statunitense Chris Thile.
Santaolalla: Un Maestro della Musica
Gustavo Santaolalla, nato nel 1951, ha segnato la musica contemporanea con la sua carriera che va dalla composizione di colonne sonore fino alla produzione discografica. La sua avventura musicale comincia nel 1967 con il gruppo Arco Iris, che ha svolto un ruolo fondamentale nel rock nacional argentino.
Dopo aver lasciato il suo paese nel 1978 a causa della violenza della dittatura, Santaolalla si stabilisce a Los Angeles, ma riesce a tornare in Argentina negli anni ’80, diventando un punto di riferimento per il rock en español. Con oltre cento artisti sotto la sua ala, il suo approccio minimalista e carico di emozione ha fatto breccia anche nel cinema, in particolare con l’album “Ronroco”, che ha attirato l’attenzione di importanti cineasti come Alejandro González Iñárritu.
Grazie alle colonne sonore di film iconici, tra cui “Brokeback Mountain” e “Babel”, ha ricevuto due Oscar consecutivi. Il suo coinvolgimento nel mondo dei videogiochi, con le musiche di “The Last of Us” e il suo sequel, ha ribadito la sua versatilità.
Al concerto di domani, previsti momenti indimenticabili con brani emblematici della sua carriera, inclusi estratti da “Ronroco” e “The Last of Us”, accompagnato da un ensemble di talentuosi musicisti.
Il Ritorno al Bflat con Black’n’Blue
Il secondo appuntamento della rassegna avrà luogo domenica 26 ottobre. Il Bflat ospiterà “Black’n’Blue feat. M.B. Gordy”. Questo progetto musicale esplora le radici della musica americana del XX secolo, mescolando blues e rock’n’roll. Gordy, batterista e compositore vincitore di un Grammy, sarà accompagnato da altri artisti di spicco tra cui il cantante Daryl Black e il chitarrista Mick Taras. La combinazione di background diversi promette un’interpretazione unica di classici intramontabili della musica internazionale.
Chris Thile: Un Finale da Brividi
Il gran finale del KME Grammy è previsto per il 10 novembre, con l’esibizione di Chris Thile. Conosciuto per le sue associazioni musicali nei Punch Brothers e nei Nickel Creek, Thile ha collaborato con artisti leggendari come Yo-Yo Ma. Considerato da “The Guardian” una “rarità” musicale, porterà a Cagliari un mix di classico, folk e vibrazioni improvvisative.
Biglietti e Dettagli di Accesso
I biglietti possono essere acquistati su Vivaticket a un prezzo di 35 euro in prevendita e 40 euro al botteghino, con una tariffa ridotta di 30 euro per i possessori della Carta Giovani Sardegna. Per ulteriori informazioni e prenotazioni, ci si può rivolgere all’indirizzo [email protected].
Un Festival da Non Perdere
Il Karel Music Expo si riconferma una manifestazione di prestigio, sostenuta dalla cooperativa Vox Day con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e ulteriore supporto del Comune di Cagliari, oltre a vari partner locali. Con tali nomi illustri in cartellone, gli amanti della musica si trovano davanti ad un’opportunità imperdibile nella splendida cornice cagliaritana. Viene da chiedersi quale impatto avrà questa rassegna nel panorama musicale locale e oltre.
Con la combinazione di talenti internazionali e locali, questo festival non è solo un evento di intrattenimento, ma anche un’importante occasione di ricambio culturale in Sardegna. Gli occhi sono puntati su Cagliari, meta di esperti e appassionati della musica di qualità.
SP
Sardegna Press
Le notizie che contano
“La scuola che cura” a Sassari, Cagliari e Thiesi
Tutti i numeri dell’iniziativa posta in campo da “Rete per il Sociale ETS” per il sostegno psicologico e la prevenzione della dispersione scolastica in Sardegna
«Fondamentale il coinvolgimento attivo delle famiglie nei percorsi educativi»
Cinque istituti comprensivi, novantuno docenti, cento genitori, trecentonovanta tra scolari e studenti. Sono i numeri del progetto “La Scuola che Cura – Programmi per il sostegno psicologico e la prevenzione della dispersione scolastica in Sardegna”, che dal settembre 2024 ha coinvolto gli istituti Pertini Biasi e San Donato di Sassari, l’istituto comprensivo Thiesi, il 17esimo Circolo e la Scuola Media Statale Ugo Foscolo di Cagliari.
L’obiettivo è quello di affrontare direttamente le cause della dispersione scolastica per prevenirla e arginarla, promuovendo azioni all’interno delle scuole di diversi ordini scolastici (infanzia, primaria e secondaria di primo grado). Il progetto è promosso da Rete per il Sociale ETS di Roma ed è finanziato dal Fondo di Beneficenza di Intesa San Paolo in una regione, la Sardegna, che risulta essere la più colpita a livello non solo nazionale, ma europeo, dal fenomeno della dispersione scolastica. Una regione dove la fetta di giovani che abbandona prematuramente gli studi arriva fino al 17,3 per cento, un dato esplosivo rispetto alla media nazionale, che si attesta intorno al 10,5 per cento. Mentre la Strategia 2030 dell’Onu fissa come obiettivo, a livello europeo, la riduzione al nove per cento.
La prospettiva è quella di intervenire sui principali fattori di rischio, individuati nel disagio scolastico e nei problemi di apprendimento. A tal scopo, il progetto si è avvalso di figure medico-sanitarie estremamente qualificate, da anni in prima linea nel campo dei Disturbi specifici dell’apprendimento attraverso programmi di “Teachers and parent training” assieme all’associazione ReTe ETS. Tra le diverse figure sono coinvolti un psicoterapeuta cognitivo comportamentale, psicologhe e neurologi. Con Rete hanno collaborato la Cooperativa Sociale Passaparola di Cagliari e i servizi sociali del Comune di Banari.
Oltre cento genitori hanno preso parte ai percorsi formativi specifici, calibrati in base all’età dei figli. Gli incontri hanno trattato temi cruciali come la gestione dei comportamenti problematici, lo sviluppo dell’autonomia, i fattori di rischio in adolescenza (autolesionismo, bullismo e cyberbullismo, ritiro sociale) e l’alfabetizzazione digitale. Dagli esiti dell’iniziativa, «i partecipanti hanno riportato un significativo miglioramento nella relazione con i propri figli, confermando quanto sia fondamentale il coinvolgimento attivo delle famiglie nei percorsi educativi».
Anche gli insegnanti sono stati protagonisti del progetto: novantuno docenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria sono stati formati su tematiche fondamentali per il loro ruolo educativo, tra cui il riconoscimento e la gestione del disagio emotivo, i segnali precoci di difficoltà, i disturbi specifici dell’apprendimento, il bullismo, l’ansia e l’autolesionismo. La formazione ha favorito un clima più inclusivo e sensibile, migliorando la comunicazione tra scuola, studenti e famiglie.
Il cuore del progetto è stato il lavoro con i bambini e i ragazzi: trecentonovanta studenti hanno partecipato a laboratori e attività in classe mirati allo sviluppo della consapevolezza di sé, alla gestione delle emozioni e dello stress e al potenziamento delle relazioni tra pari. Nelle scuole dell’infanzia si è lavorato sullo sviluppo motorio, la conoscenza del corpo e delle emozioni di base. Mentre nella primaria e secondaria sono stati introdotti percorsi di alfabetizzazione emotiva, pratiche di mindfulness e supporto al metodo di studio.
I feedback raccolti in dirittura d’arrivo del progetto, che si concluderà a breve, segnalano un netto miglioramento nelle competenze emotive e relazionali dei ragazzi e dei bambini. Le attività hanno favorito una maggiore inclusione e ridotto nel complesso fenomeni di isolamento e conflittualità.
Tra i soci fondatori di Rete figurano nomi prestigiosi come la psicoterapeuta cognitivo comportamentale Daniela Guitarrini, la psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale Deny Menghini, e il professor Stefano Vicari, primario di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma e ordinario di Neuropsichiatria infantile alla Cattolica del Sacro Cuore.
Cagliari, al Teatro Massimo “Chotto Desh” di Akram Khan
Il 17 ottobre il Festival Internazionale Nuova Danza presentaun toccante spettacolo per famiglie e bambini dai sette anni in su, in cui si mescolano danza, racconto, musica e animazioni spettacolari
CAGLIARI. Un viaggio tra sogno e realtà dove la danza racconta la ricerca di sé parlando a tutte le età e ricordando quanto sia prezioso rimanere in contatto con il proprio lato bambino. Venerdì 17 ottobre direttamente dal Regno Unito al Teatro Massimo di Cagliari (Sala M1), l’Akram Khan Company alle 20.30 presenta lo spettacolo “Chotto Desh” per il Festival Internazionale Nuova Danza.
Un toccante spettacolo per famiglie e bambini dai sette anni in su, in cui si mescolano danza, racconto, musica e spettacolari animazioni video per accompagnare il pubblico nel viaggio di un giovane alla ricerca della propria identità. Una storia di crescita con regia e adattamento di Sue Buckmaster sotto la direzione artistica e coreografia originale di Akram Khan e l’interpretazione di Jasper Narvaez e Nicolas Ricchini.
Sul palco si intrecciano sogni, desideri e memorie: la storia di un ragazzo che sogna di diventare un danzatore, il confronto con un padre severo, la magia di un mito in cui un bambino sfida gli dèi della foresta. Una narrazione universale, fatta di emozioni e immagini sorprendenti, interpretata da un unico danzatore che, nel segno inconfondibile di Akram Khan, fonde la danza classica indiana (Kathak) con la danza contemporanea occidentale.
Lo spettacolo è poetico e coinvolgente, impreziosito dalla rappresentazione di elefanti giganteschi, coccodrilli giocosi, nuvole di farfalle e paesaggi fantastici. È un’avventura tra mondi reali e immaginari che la Akram Khan Company riporta in scena per incantare nuove generazioni.
La favola è tratta dal libro “Il cacciatore di miele” scritto da Karthika Naïr, Sue Buckmaster e Akram Khan, Premio Laurence Olivier Award.
ALTRI SPETTACOLI FIND. Il festival propone due spettacoligià il 16 ottobre al Terrapieno, dove alle 19 si esibiscono due compagnie internazionali: Lost Movement proveniente dalla Lombardia, che presenta “dancehALL”, e Colectivo Glovo, in arrivo dalla Spagna con il suo “Alleo”.
L’appuntamento con Find 43 prosegue sabato 18 ottobre, dalle 19 al Terrapieno, con una prima assoluta della Fattoria Vittadini, “The Shape of Absence – variazione nomade da CHORA”, seguito da Richard Mascherin che presenta Vacío Espiritual. Maggiori dettagli sul sito www.findfestival.org. Per info e prenotazioni inviare email a [email protected] o contattare il numero 070 4671139.
FIND 43: a Cagliari i “Fili invisibili” della Nuova Danza
Dall’11 ottobre al 29 novembre il Festival Internazionale Nuova Danza trasforma Cagliari e Selargius in un laboratorio vivo di corpi, visioni e incontri, esplorando l’umanità e i legami che ci tengono insieme
CAGLIARI – Ritorna il FIND 43 – Festival Internazionale Nuova Danza, fondato da Paola Leoni, e lo fa con un’edizione intitolata “Fili invisibili” che promette di essere un potente spazio di incontro, resistenza e poesia del movimento. Dall’11 ottobre al 29 novembre, Cagliari e Selargius diventano il palcoscenico di una danza contemporanea che parla lingue universali, riflettendo sulle sfide più urgenti del nostro tempo: la ricerca di radici e identità, la libertà e la forza delle donne, la fragilità e la potenza del corpo, il dialogo tra presenza e assenza, caduta e rinascita.
Il festival non è solo una rassegna di spettacoli, ma una vera e propria mappa emotiva, un viaggio tra vuoti e incontri, crolli e trasformazioni, isolamento e risveglio. Come afferma la direttrice artistica Cristiana Camba «abitare il nostro corpo insieme significa percepire quei fili invisibili, lasciarsi attraversare e riconoscere che nessuno è davvero solo, e che ogni movimento condiviso è dono intimo e necessario». Gli appuntamenti avranno il loro palcoscenico per Cagliari a Sa Manifattura, al Teatro Massimo, al Teatro Carmen Melis e al Terrapieno; per Selargius alla Sala delle Arti Musicali e al Teatro Si’ e’ Boi.
Un momento della conferenza stampa al MEM di Cagliari
Il FIND 43 porta in scena nomi di rilievo internazionale e nazionale oltre ai richiami a figure iconiche come Lindsay Kemp e Micha Van Hoecke, e vede la partecipazione di una ricca e variegata selezione di compagnie e artisti da tutta Italia e dall’estero.
Le serate al Terrapieno (11, 16, 25, 30 ottobre) aprono la porta a compagnie e solisti che esplorano la danza come resistenza e poesia. L’11 ottobre, la serata inaugurale vede in scena Art Mouv’ con Livre de droits e Atacama con Lost Solos – Rosso, seguite dallo Sharing Find Lab, momento di restituzione dei laboratori. Il 16 ottobre è la volta del Colectivo Glovo con Alleo e di Lost Movement con dancehAll. Il momento clou a livello internazionale è il 17 ottobre al Teatro Massimo, con l’Akram Khan Company e il suo acclamato spettacolo per famiglie, Chotto Desh.
Fra le prime assoluteThe Shape of Absence – variazione nomade da CHORA di Fattoria Vittadini, affiancata da Richard Mascherin con Vacío Espiritual (18 ottobre), Mandala Dance Company in IntercettAzioni (30 ottobre) e Artemis Danza e l’attesa creazione, Desdemona (14 novembre).
Richard Mascherin
Il festival è vetrina per l’eccellenza nazionale, con titoli selezionati per la NID 2025. Spiccano il Balletto Teatro di Torino con Sista di Simona Bertozzi (18 novembre) e Déjà Donné con RAVE.L (22 novembre). Spazio anche alla nuova creazione sarda e nazionale: con le prime nazionali di Janas del Gruppo e-Motion, affiancata da Roberto Tedesco e Naturalis Labor (1 novembre) e di Inner Map di Giuseppe Sanniu (14 novembre). Non manca l’omaggio a due Maestri del nostro tempo: Lindsay Kemp e Micha van Hoecke.
Il 30 ottobre si terrà la conferenza Lindsay Kemp e il Giappone: Un Mondo di Trasformazioni con Donatella Bertozzi. Il 31 ottobre, l’intero spazio di Sa Manifattura, tra Sala Officine e Corte 2, sarà animato da una mostra “totale” e dalla performance dedicati a Lindsay Kemp, nelle sue più importanti trasformazioni. Il mondo onirico kempiano prenderà vita animandosi in uno spettacolo dal vivo, mescolando danza e proiezioni video. Daniela Maccari danzerà alcuni degli assoli storici di Lindsay. Ad aprire la serata, la performance esito del laboratorio “Il gesto di Lindsay Kemp” a cura di Daniela Maccari con la partecipazione di compagnie di danza e artisti della Sardegna.
Borderline
Il 7 novembre al Teatro Carmen Melis, Borderline Danza riallestisce Pèlerinage, storico lavoro di Micha van Hoecke, ripreso da Miki Matsuse in prima nazionale.
Il ricco cartellone di FIND43 include inoltre le sezioni dedicate alla scoperta di talenti come la Serata FINDER (in collaborazione con Accademia Susanna Beltrami e Accademia Nazionale di Danza) e la Serata Explo (vetrina del Network Anticorpi XL). L’invito è quello di riflettere sul rapporto tra individuo e collettività, tra spazio urbano e intimità, tra memoria e futuro. Un crocevia di linguaggi, dove la grande danza internazionale incontra la vitalità della scena emergente.
Oltre agli spettacoli, il FIND 43 ribadisce il suo ruolo di laboratorio vivo per la nuova danza attraverso un ricco programma di sezioni collaterali dedicate alla formazione, alla creazione emergente e all’interazione con il pubblico di ogni età.
Tra le attività trovano spazio:
FIND LAB: un ciclo di workshop intensivi con artisti e compagnie di spicco come ART MOUV’ (Francia), Fattoria Vittadini/Chiara Ameglio, Compagnia Francesca Selva/Con.Cor.D.A e Mandala Dance Company.
Dancelines 2025 – Room, in collaborazione con CTM SpA, una performance in prima assoluta che vedrà la danza abitare direttamente le linee degli autobus del centro cittadino di Cagliari. Fino al 1° novembre, i passeggeri potranno vivere un’esperienza artistica immersiva e inattesa. La coreografia, a cura di Giuseppe Sanniu, trasformerà il mezzo pubblico in uno spazio di movimento e riflessione, portando l’intimità della Room nel flusso della vita urbana.
Showindows 2025 SugarEcho, in collaborazione con il Consorzio Cagliari Centro Storico e Associazione Strada Facendo. La coreografia di Pablo Girolami gioca con l’idea della ripetizione e dei cicli che si rincorrono, tra dolcezza e ritmo pulsante, come lo zucchero che si scioglie e si ricompone. Una performance in prima assoluta che sorprende ed emoziona i passanti delle vie del centro.
Master Class tenute dalle compagnie ospiti al FIND 43, gratuite per gli abbonati e per chi acquista il biglietto per lo spettacolo.
Serata Indipendanse, progetto in collaborazione con Festival di Danza Internazionale Corpi in Movimento (Sassari) e la rassegna multidisciplinare Interagendo (Sassari). In prima nazionale, la presentazione della coreografia vincitrice del bando indipendance.
FINDER e Residance XL: Il festival sostiene la creazione emergente attraverso programmi di residenza artistica cruciali per lo sviluppo di nuovi talenti, in collaborazione con prestigiose istituzioni nazionali come l’Accademia Nazionale di Danza, l’Accademia Susanna Beltrami e il Network Anticorpi XL.
Danza Urbana XL: La danza entra nel cuore della città con appuntamenti e performance che rafforzano la collaborazione con il Network Anticorpi XL, di cui FIND è partner attivo.
Find Ragazzi: Un occhio di riguardo è rivolto al futuro della danza con una sezione dedicata ai giovanissimi, offrendo spettacoli e attività per i bambini, le famiglie e le scuole.
Breaking8: Dedicato alla contaminazione tra media, il programma propone la proiezione di opere di videodanza e danza in video.
AperiDanza e Aperidanza SOLOS: Le serate del festival si arricchiscono di eventi diffusi e performance site-specific, creando momenti conviviali e inaspettati per il pubblico.