435 – Sassari Latte Dolce calcio 2020 2021 – Paolo Palmas riconfermato in biancoceleste

Sassari calcio Latte Dolce 2020 // 2021

 BEN RITROVATO, PAOLO PALMAS

«Sono molto legato a questi colori e credo nel progetto: sento la fiducia di tutti, non vedo l’ora di ricominciare»

Ben ritrovato Paolo Palmas, la furia di Castelsardo riconfermato per il quinto anno consecutivo come freccia d’attacco della faretra biancoceleste messa a disposizione di mister Stefano Udassi, è giocatore che ben conosce le dinamiche del team e la filosofia del tecnico, chiamato a dare un contributo prezioso in questa nuova sfida al campionato di serie D.

Paolo Palmas, attaccante del Sassari calcio Latte Dolce: «Ho scelto di vestire per la quinta stagione consecutiva questa maglia perché credo fermamente in questo progetto. Sono ormai molto legato a questi colori e ho una grande voglia di rivalsa dopo un’annata che soprattutto a livello personale è stata, diciamo, un po’ storta: anche per questo il Sassari calcio Latte Dolce dal mio punto di vista è la scelta migliore, la squadra ideale per rimettermi in gioco con tutta la grinta possibile. La voglia di ricominciare è tanta, e credo valga per tutti. Speriamo di tornare in campo al più presto, senza guardarci alle spalle ma certo con un pizzico di rammarico per il momento in cui lo scorso campionato si è interrotto. Il prossimo campionato? Come sempre accade in realtà non so cosa aspettarmi, ma posso certamente dire che mi piacerebbe vivere con la squadra una stagione importante, e che mi auguro di raggiungere i traguardi che ci vorremo prefissare assieme alla società. Provo tanta stima e ho piena fiducia nel lavoro che fanno staff e società. Ho un ottimo rapporto con il mister, bello poter lavorare ancora insieme. E bello anche ritrovare i vecchi compagni, ovviamente dispiace sempre per chi va via posto che chi arriva e arriverà per la prima volta sarà certamente bene accetto. Non vedo l’ora di iniziare. Da parte mia spero di continuare a dare il mio contributo provando a fare sempre qualcosa in più. Sento la fiducia di tutti, voglio dimostrare di essere all’altezza e migliorarmi ancora a livello personale e come parte del gruppo squadra». 

 
 

Ufficio Stampa – Sassari calcio Latte Dolce

Giovanni Dessole – Giornalista professionista



TORRES | Scuola Calcio APD Cuccureddu 1969 saràAccademia della Torres di Alghero

La Scuola Calcio APD Cuccureddu 1969 sarà Accademia della Torres di Alghero

Dopo l’accordo con il Genoa prosegue anche nel territorio il lavoro della Società nel settore del calcio giovanile con un’importante partnership nella Riviera del Corallo

 

Radicarsi nel territorio, in città e non solo, per far crescere il movimento calcistico sotto le insegne della Torres.

È la finalità dell’accordo di partnership siglato oggi ad Alghero tra il presidente Salvatore Sechi e mister Antonello Cuccureddu, direttore responsabile dell’omonima Scuola Calcio.

Una collaborazione importante e che consentirà a tanti giovani atleti di avere una squadra di riferimento per proseguire il cammino nel mondo del calcio.

Lo stesso Cuccureddu, prima di calcare il palcoscenico della serie A con la maglia della Juventus, squadra con la quale ha disputato in 15 anni 460 partite, iniziò dalla Torres negli anni 60, prima nella formazione dei giovani che prendeva parte al campionato  Demartino, sotto la guida di mister Vanni Sanna, e poi, dopo un fortunato esordio ancora sedicenne, da titolare inamovibile nella stagione 68/69.

«La Torres è stato il mio trampolino – conferma Cuccureddu- e sono orgoglioso di poter stringere questo accordo con la mia prima squadra. Mi fa un enorme piacere perché so quanto sia difficile emergere per tanti giovani sardi. Vogliamo collaborare in modo costruttivo per dare un’opportunità in più ai nostri ragazzi. La Torres ha un’attenzione particolare verso i giovani, soprattutto del vivaio, e lo ha dimostrato in questi mettendoli sempre al centro del progetto sportivo. Il progetto di collaborazione con il presidente Sechi non può che farci piacere e darci nuovi stimoli. E’ giusto che i ragazzi abbiano le possibilità di crescita e,  se meritano, che possano andare avanti nella loro vita sportiva. Il nostro obiettivo è formali e mi piacerebbe vedere in futuro qualche nostro allievo alla Torres e, chissà, anche di intraprendere la carriera che ho avuto la fortuna di fare io».

La Scuola Calcio APD Cuccureddu 1969 è nata due anni fa grazie alla volontà dell’ex giocatore e oggi tecnico, di dare una possibilità di divertimento e di crescita sportiva a tanti giovani del territorio della Riviera del Corallo. La Scuola conta oggi circa 100 allievi tra pulcini, Giovanissimi, Allievi e Juniores ed è aperta a tutti i bambini e alle famiglie che desiderano praticare calcio in serenità nell’ambiente curato ed accogliente della struttura di Maria Pia.




Sassari Latte Dolce calcio 2019 2020 – Quattro chiacchiere con Federico Pireddu.

Emergenza Corona virus: #iorestoacasa
QUATTRO CHIACCHIERE CON FEDERICO PIREDDU
«Mi alleno, studio e aspetto di tornare ala normalità. Anche in campo»

Federico Pireddu, difensore del Sassari calcio Latte Dolce: «L’ultimo ricordo che ho del calcio giocato? Sicuramente quello legato all’impresa compiuta a Torre del Greco, al successo sulla capolista Turris. Forse è anche il più bello dell’intera stagione: rivivo quel match come fosse ieri,  sento quella forte emozione che univa la squadra, lo staff e la società. In questo momento ciò che mi manca di più del calcio, come penso a tutti d’altronde, è scendere in campo la domenica per sudare la maglia, giocare per conquistare la vittoria e poi godersela a fine partita. Ma mi mancano anche le piccole cose, come ritrovarsi il martedì all’allenamento, scambiare due chiacchiere con i compagni e lavorare sul campo. Spero di riprendere presto la nostra routine, posto che dopo il diffondersi del virus e le conseguenze che ha causato, era necessario fare dei sacrifici per far sì che le cose andassero meglio. Tutti noi abbiamo seguito le direttive date, siamo rimasti a casa per limitare la crescita del contagio. Sembra che ci sia un miglioramento, ma dobbiamo essere consapevoli che non è finita e non è ancora arrivato il momento di abbassare la guardia. Continueremo a fare responsabilmente la nostra parte, per il bene nostro e per il bene di tutti. La mia giornata tipo in quarantena? Ogni giorno è uguale agli altri nel programma: mattina sveglia presto, colazione e lezioni universitarie online di Scienze Motorie. Poi pranzo e guardò un po’ di tv per staccare. Se sono previste continuo a seguire le lezioni anche al pomeriggio, verso le cinque  dopo aver fatto merenda parto con l’allenamento. Doccia rinfrescante, cena e un po’ di relax magari con qualche partita alla play prima di andare a letto. Musica? Ascolto di tutto, non c’è un genere che preferisco. Dipende molto dal mio umore: solitamente però sento musica allegra, le hit del momento. Invece non sono un grande fan delle serie televisive, non riesco mai a concluderle anche se ho visto quelle più blasonate, tipo La Casa di Carta. Come detto mi alleno ogni giorno, anche perché stare sempre sul divano è davvero impossibile. Fortunatamente abitando in campagna ho la possibilità di lavorare all’aperto con gli esercizi che il prof ci manda in collaborazione con lo staff. E con il pallone, che non deve mai mancare. Con la squadra siamo sempre in contatto tramite il gruppo whatsapp, ci sentiamo spesso. Se mi guardo indietro personalmente penso che la nostra sia stata un’ottima stagione, nonostante alcuni alti e bassi di cui siamo consapevoli. Non è facile né soprattutto scontato restare sempre lì nelle prime posizioni e dare filo da torcere alle grandi che abbiamo incontrato. Sappiamo che si può sempre fare di più, qualcosa che a volte probabilmente ci è mancato la domenica, ma siamo ugualmente orgogliosi del nostro cammino perché è stato frutto del nostro impegno e del nostro sacrificio. Quando tutto sarà passato? Ovviamente penserò a ritrovare gli amici e tutte le persone che non ho potuto vedere in questi mesi, a respirare un po’ di libertà e poi mi auguro di riprendere a vivere con normalità il più presto possibile. Tornare nella normalità, anche sul campo».
02-05-2020
La Redazione.



QUATTRO CHIACCHIERE CON GABRIELE SETTI RESPONSABILE TECNICO SETTORE GIOVANILE.

«Il vivaio è un mix fra un teatro e una palestra: lo spettacolo varia di giorno in giorno e insegna ai ragazzi a giocare, e a vivere»

Gabriele Setti, responsabile tecnico del Settore Giovanile Sassari calcio Latte Dolce: «Il vivaio di una società calcistica è un mondo affascinante, delicato e complicato da gestire ma capace di regalare grandi soddisfazioni calcistiche e umane. Un mondo che nel nostro caso gravita attorno al progetto Sassari calcio Latte Dolce. Un mondo che comprende tante figure fra dirigenti, staff e tecnici sino ad arrivare ai bambini ai ragazzi e alle loro famiglie, che rappresentano una delle componenti più importanti. Se dovessi descriverlo lo racconterei come una rappresentazione teatrale in divenire: ogni giorno accade una cosa diversa e la bellezza è data proprio dal fatto che ogni giorno si cambia. I protagonisti, però, sono sempre i ragazzi, quelli che nei momenti di difficoltà ti danno la forza per andare avanti. Il nostro vivaio conta circa 150 ragazzi, è come avere 150 figli. Sei lì per loro ma non devi mai abbassare la guardia. Devi seguirli e non puoi abbandonarli, devi sempre cercare la soluzione giusta. Ancora, il Settore Giovanile è come una scuola, una palestra in cui l’insegnamento fondamentale è che prima di vincere bisogna anche imparare a perdere. A volte scopri che fra i calciatori in erba le più grosse delusioni emotive scaturiscono dalla sconfitta. Vincere è bello, è un obiettivo da perseguire con l’impegno e l’allenamento, ma a volte incontri chi è più bravo. La sconfitta insegna a superarla, a diventare più forti e crescere. Per questo io e i nostri allenatori lavoriamo soprattutto sulla crescita del ragazzo più che sul risultato meramente numerico. E posso dire che i nostri giovani, in modi tempi e tipologie diverse di crescita, hanno fatto un grosso balzo in avanti. Merito loro, dello staff e della società che punta senza esitazione e con convinzione sui giovani. Alcuni di loro hanno meritato una chance da parte di mister Stefano Udassi, con cui siamo in stretto contatto. L’esempio che faccio sempre a inizio anno è quello dell’orologio: ci sono tantissimi ingranaggi, grandi e piccoli, ma se manca anche solo una microscopica vitina l’orologio si ferma. Questo per dire che ognuno ha un ruolo importante. I valori da trasmettere, quelli che fanno la differenza, sono la coralità, la sintonia e l’identità. A me piace l’idea di creare l’identità di appartenenza dei ragazzi alla società Sassari calcio Latte Dolce, una cosa in stile Barcellona pur con tutte le dovute e necessarie proporzioni. Dobbiamo dare ai nostri ragazzi una mentalità efficace, puntare sull’educazione, invitarli ad avere rispetto. E dobbiamo chiaramente dare una chiara identità di gioco, perché ci piace vedere le squadre che giocano a calcio. Il momento attuale? Grazie al prof Alessandro Cozzula che settimanalmente invia ai nostri calciatori schede di lavoro organico e tecnico, anche lontani dal campo riusciamo a stare sul pezzo. Cerchiamo di stimolarli, di far loro capire che prima o poi l’attività ripartirà. Teniamo necessariamente acceso il lume della speranza, fondamentale per i giovani. Io e tutti gli allenatori in questa fase stiamo invitando i ragazzi ad approfittare del momento per concentrarsi con ancora più energia sullo studio. Serve organizzazione per conciliare scuola e calcio, bisogna essere bravi organizzatori perché è sui banchi di scuola che si costruisce il futuro. Il calcio è motore di socialità e maturazione, è chiaramente una opportunità, è un faro che anche in momenti bui come quello che stiamo attraversando ci ricorda che possiamo farcela. E ripartire dai giovani dovrebbe essere una delle priorità di chi decide, in piena sicurezza ma con necessaria lungimiranza».
25-04-2020
La Redazione.



“Scrivo con grande rammarico queste righe per informare tutto il mondo della Torres ed esporre una gravissima situazione che non mi sarei mai aspettato di vivere, ancora meno nel momento delicato che affrontiamo a causa dell’emergenza sanitaria.”

Lettera del presidente Salvatore Sechi

Scrivo con grande rammarico queste righe per informare tutto il mondo della Torres ed esporre una gravissima situazione che non mi sarei mai aspettato di vivere, ancora meno nel momento delicato che affrontiamo a causa dell’emergenza sanitaria.

Ho ricevuto due giorni fa dall’avvocato De Cesaro, una PEC firmata da tutti i giocatori e dall’allenatore Marco Mariotti (da tale procedura si sono dissociati il preparatore atletico Mascaro e il preparatore dei portieri e vice allenatore Tore Pinna), in cui si chiede alla Società, anzi si intima, il pagamento delle mensilità da marzo a giugno, nonostante lo stop di tutti i campionati.

Nella stessa lettera, indirizzata anche alla Regione Sardegna, i giocatori e il tecnico prospettano addirittura azioni legali per avere il suddetto rimborso tramite i contributi regionali alle Società.

Tutto questo, come potrete capire, mi ha lasciato avvilito e attonito.

Ricevuta la PEC ho contattato la Lega Nazionale Dilettanti che mi ha confermato quanto già noto e cioè che la Torres non è in alcun modo tenuta al pagamento di emolumenti per prestazioni mai effettuate, così come nessuna Società di serie D. Sconcertati dell’accaduto, come il sottoscritto, mi hanno chiesto di avere la documentazione in oggetto in quanto i giocatori e il tecnico Mariotti  portando avanti quanto esposto e rivolgendosi ad un avvocato, mai hanno informato la Lega Nazionale Dilettanti come previsto dalle normative federali; ma sulle eventuali questioni disciplinari non entro in merito. La mia amarezza si basa, soprattutto, sul tradimento della fiducia.

Ho ottemperato regolarmente a tutti gli impegni con la squadra per le mensilità dovute fino al mese di febbraio, sempre tramite bonifico bancario. Tutto facilmente documentabile.

Per il mese di marzo, come più volte dichiarato, la Società si è attenuta alle indicazioni della Lega e del presidente Sibilia, comuni a tutte le formazioni militanti nel campionato di serie D ad oggi fermate dalla grave emergenza sanitaria Covid – 19. Tutte, infatti, al momento non possono proseguire le proprie attività sportive in attesa di decisioni chiare e unanimi del mondo del calcio.

Ad oggi non sappiamo se il campionato proseguirà, se si fermerà, se ripartiremo domani o tra sei mesi, se varranno gli accordi presi o se la Federazione interverrà a sostegno dei calciatori. Non sappiamo nemmeno se interverranno altre associazioni. Nulla. Non sappiamo nulla. E’ il motivo per cui il calcio è ancora in stallo e in serie D non abbiamo ancora avuto direttive sul da farsi.

Non ho deciso io questo stop, certamente era necessario, vista la gravità della situazione ma ribadisco: la Società non può essere intimata ad effettuare rimborsi in questo momento perché siamo tutti in attesa di decisioni da parte della Lega. Nessuno può dire il contrario. Di più, tutti gli Accordi Economici firmati dai calciatori sono stati depositati regolarmente in Lega nei tempi e nelle modalità stabilite.

Aggiungo che, oltretutto, ben 12 dei 23 firmatari della lettera hanno potuto accedere ai contributi posti in essere dallo Stato con il decreto Cura Italia, ricevendo quindi il sussidio grazie anche alla Società che ha controfirmato la documentazione, regolarizzando la pratica.

Detto tutto questo, la presa di posizione dei giocatori e del tecnico non solo è legalmente inaccettabile ma lo è anche moralmente.

Oltre alle conseguenze gravissime sull’immagine della Società, si tratta di pretese eticamente scorrette, fuori luogo e distanti anni luce dalla situazione attuale, fatta di emergenza, di lutti e di disagio sociale ed economico per tutti, a tutti i livelli; non esiste solo il calcio. Ci sono migliaia di aziende coinvolte in questa crisi e lavoratori in attesa di conoscere l’immediato futuro e se e quando potrà ripartire l’economia in questa fase delicata del Paese.

So di aver agito sempre in chiarezza e trasparenza con tutti e il mio sconcerto deriva anche dal fatto che solo pochi giorni fa, a Pasqua, avevo sentito i giocatori, singolarmente, e in nessun modo mi era stata fatta richiesta di pagamenti. Anzi, in questa occasione, avevo detto loro che, qualora avessero avuto necessità, sarei intervenuto io come imprenditore, in attesa di sapere come muoverci come Società. In alcuni casi io stesso ho provveduto, a mie spese, ad andare incontro ai singoli giocatori in s.

24-04-2020

La Redazione.




Sassari Latte Dolce calcio 2019 2020 – Quattro chiacchiere con Nino Pinna.

Emergenza Corona virus: #iorestoacasa
QUATTRO CHIACCHIERE CON NINO PINNA
«Mi mancano il pallone e le sensazioni che dà la domenica del match, ma adesso conta solo pensare alla salute di tutti»
Nino Pinna, attaccante del Sassari calcio Latte Dolce: «Non è facile stare a casa, sono sincero. Ma in questo momento c’è chi è impegnato a contrastare il diffondersi del virus e c’è tanta gente che sta male e sta purtroppo morendo, mentre io devo soltanto pensare a stare a casa tranquillo assieme alla mia famiglia, quindi mi reputo fortunato. Il calcio? Ci è un pensiero ricorrente, ovviamente. Mi alleno ogni giorno, sto sempre sul pezzo ponendomi degli obbiettivi da raggiungere e tenendoli ben chiari in mente. Lo staff tecnico ci ha fornito un programma utile e interessante che seguo per filo e per segno, per questo cerco di restare in contatto soprattutto con Alessandro Cozzula che cura la nostra preparazione. Ciò che mi manca di più è poter toccare il pallone, confrontarmi con il mister e i miei compagni. Soprattutto mi mancano le sensazioni che solo la domenica del match può dare. Se mi guardo indietro dico senza dubbio che i ricordi più belli della stagione sono stati il primo gol messo a segno in maglia biancoceleste contro il Latina e la vittoria a Torre Del Greco, successo che ci aveva dato ulteriore fiducia nei nostri mezzi e una grande spinta in prospettiva dello sprint finale. Chiaramente, come qualunque giovane che ama il calcio e penso come qualunque calciatore, spero che si possa ripartire appena possibile, ma adesso non è assolutamente questa la priorità, ora c’è qualcosa di più importante a cui pensare: la salute nostra, delle nostre famiglie, delle nostre comunità. Di tutti. Tutti dobbiamo essere responsabili, ancora di più noi giovani: mi dico spesso che adesso bisogna tenere duro, arriverà la luce in fondo a questo lungo tunnel ma serve ancora qualche sforzo».

 

4-04-2020

La Redazione




Sennori, “Crazy for football” fa il pieno in Biblioteca Comunale per “Le domeniche alle 5”

Lo scrittore Francesco Trento incantato dalla vivacità culturale del paese: “Tornerò a marzo per un corso di sceneggiatura”

Apprezzatissimo il piatto realizzato dallo chef Antonio Murgia, che si è esibito in uno show cooking i cui proventi saranno devoluti in beneficenza per i bambini dell’Angola

 

 

Francesco Trento (a sinistra) dialoga con Salvatore Taras

SENNORI. Un pienone da tutto esaurito in Biblioteca comunale a Sennori ha mostrato il grande potenziale dell’abbinamento “letteratura-arte-promozione dello territorio” ideato per la seconda edizione delle “Domeniche alle 5”. E la presenza di Francesco Trento, simpaticissimo scrittore e regista romano, ha fatto ulteriormente la differenza, con la presentazione dell’entusiasmante storia raccontata nel suo libro “Crazy for football” (Matti per il calcio).

Il volume edito da Longanesi narra le vicende di un gruppo di “matti” chiamato a rappresentare la nazionale italiana dei pazienti psichiatrici per giocare il mondiale di calcio in Giappone. Una storia vera e coinvolgente, carica di ironia e di colpi di scena, capace di aprire uno squarcio di luce verso un mondo troppo spesso marginalizzato.

«Se è vero che in Italia siamo stati tra i primi a eliminare i manicomi – ha spiegato l’autore dialogando con il giornalista Salvatore Taras e l’assessora alla Cultura Elena Cornalis – è anche vero che abbiamo mancato il secondo passaggio, cioè quello di reintegrare i malati di mente nella società civile, facendoli sentire parte di un gruppo. Grazie alla lungimiranza di alcuni psichiatri, abbiamo scoperto come in un campo da gioco le diversità di dissolvano in modo sorprendente e, in taluni casi, si finisca per non capire chi sia più pazzo». L’omonimo documentario, realizzato assieme a Volfango Di Biasi, è stato insignito del David di Donatello 2017.

A fare da cornice alla presentazione è stato lo show cooking dello chef Antonio Murgia, realizzato in diretta grazie al contributo di Febal Cucine. Murgia ha dedicato a “Crazy for football” un piatto originale “un po’ pazzerello” con i prodotti del territorio: un “Carnaroli croccante con infuso di gambero rosso, a base di calamaro fresco, asparagi ed ovinfort erborinato”, il tutto in perfetto abbinamento con i vini della Cantina Sorres, che ha proposto al pubblico i suoi ottimi vermentini e cannonau.

Le degustazioni sono andate a ruba e il ricavato sarà devoluto in beneficenza al progetto “Un container per l’Angola”, che è in procinto di realizzare una scuola nel povero Paese del continente africano.

Trento è rimasto letteralmente “affascinato da Sennori per la sua vivacità culturale”, tanto che ha dichiarato che tornerà il 7 e l’8 marzo per realizzare un corso di “Sceneggiatura e scrittura creativa” nei locali della “Casa di Artisti” di Via Italia. È possibile iscriversi contattando l’indirizzo [email protected].

Il prossimo e ultimo appuntamento con “Le domeniche alle 5”, il 16 febbraio, sarà invece dedicato al fumetto: dj del calibro di Davide Merlini, Skento e Blazen creeranno un Dj set reinterpretando artisticamente la figura dell’ultimo Diabolik. L’iniziativa è organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Comes e la Compagnia Danza Estemporada.

 

 




375 – Sassari calcio Latte Dolce 2019 2020 – Report Sassari calcio Latte Dolce vs Aprilia

Serie D ’18-’19, girone G: settima giornata di andata al Vanni Sanna

 SASSARI LATTE DOLCE – APRILIA  

 Virdis, Molino e Pinna: vittoria sassarese

Sassari Latte Dolce: Lai, Pireddu, Tuccio, Cabeccia, Bianchi, Antonelli, Gianni (29’ st Scanu), Nuvoli, Virdis (31’ st Palmas), Molino (28’ st Patacchiola), Pinna. A disposizione: Garau, Maccis, Gadau, Marcangeli, Fini. All. Stefano Udassi

Aprilia: Saglietti, Vitolo (24’ st Fè), Camara, Lapenna (1’ st Putti), Esposito (36’ st Campagna), Mattia, Olivera, Spano, Crescenzo (1’ st Corvia), Montella, Zaccaria (24’ st Vespa). A disposizione: Manasse, Agolini, Battisti, Rocchino. All. Greco

Arbitro: Dario Madonia di Palermo

Assistenti: Giuseppe Cesarano di C. Di Stabia e Rodolfo Spadaro di Rossano

Reti: 8’ pt Virdis (SSLD), 30’ pt Molino (SSLD); 27’ st Pinna (SSLD), 44’ st Olivera (AP)

Solita difesa a quattro per mister Stefano Udassi che lascia. Attacco affidato a Daniele Molino, Francesco Virdis e Nino Pinna. Aprilia con Olivera solito esperto punto di riferimento in campo, Corvia in panchina e l’attaccane made in Sardegna Samuele Spano sulla linea d’attacco. All’8′ il risultato si sblocca: azione tutta in velocità del Sassari calcio Latte Dolce, Giuseppe Nuvoli corre tutta la fascia sinistra e serve Francesco Virdis che tiene il ritmo, controlla e insacca per l’1-0 sassarese. L’Aprilia prova a riorganizzarsi, ma si fa pericolosa solo su calcio piazzato: al 16′ punizione dai 30 metri, batte Olivera, pallone deviato in corner dalla barriera. Aprilia ancora pericolosa con Mattia, Alessandro Lai dice di no in tuffo ad un pericoloso traversone di Olivera. Sulla ripartenza Esposito mette giù Nino Pinna, giallo al giocatore e punizione centrale affidata a Daniele Molino che insacca per il 2-0. Ancora Daniele Molino, indiavolato: sfiorata la doppietta personale, sfiorato il 3-0 biancoceleste. Francesco Virdis manda sul palo ma l’arbitro stoppa per offside. Applausi del folto pubblico in tribuna all’uscita della squadra dal campo dopo un minuto di recupero. Alla ripresa Greco manda in campo Corvia e Putti. Al 4’ Alessandro Lai sfodera la parata per dire no alla bella conclusione di Spano. Spiovente di Daniele Molino ad abbassarsi poco oltre la traversa. Al 16’ st Montella di test spara dritto sulla traversa della porta di Alessandro Lai. Marco Cabeccia si conferma mastino da difesa e sventa una minaccia avversaria. Al 27’ Daniele Molino tocca preciso per Nino Pinna: il giovane attaccante di Bosa spara un missile che si insacca alle spalle di Saglietti e realizza 3-0 e primo gol in serie D. Cambi per il Sassari calcio Latte Dolce: dentro Simone Patacchiola, Gigi Scanu e Paolo Palmas. Alessandro Lai si conferma una garanzia, gestione biancoceleste. Giallo ed espulsione (doppia ammonizione) incomprensibile – a distanza – per Nino Pinna, con in aggiunta un giallo a mister Udassi. Olivera realizza sotto misura la rete del 3-1 e l’Aprilia in superiorità numerica prova a rialzare la testa. Giallo a Olivera, il cronometro scorre, non c’più tempo: vittoria sassarese (3-1), di peso e di sostanza.




256 – Sassari calcio Latte Dolce 2019 – 2020 – Giovedì la presentazione ufficiale della squadra

Nuova stagione biancoceleste, presentazione ufficiale 

 SASSARI CALCIO LATTE DOLCE 2019 – 2020

Appuntamento il 29 agosto, quartiere Latte Dolce

ore 19,30 Oratorio Femminile via Madre Teresa di Calcutta fronte piscine

Sassari, 27 agosto 2019

Tempo di presentazione ufficiale in casa Sassari calcio Latte Dolce. Domenica prossima la squadra scenderà in campo pronta a disputare il match valido per la prima giornata in calendario nel campionato di serie D 2019 – 2020. Si gioca al Vanni Sanna, contro la Torres, in una stra cittadina che rappresenta il nuovo inizio nel segno della continuità per il club biancoceleste.

Da oltre un mese il gruppo lavora agli ordini del suo condottiero Stefano Udassi, per ricercare forma, condizione, amalgama e approccio ideale alla stagione. Tante le conferme, interessanti i nuovi innesti già parte integrante di un mosaico che aspetta di rivelarsi sul campo, e sul palco.

Quarto anno consecutivo alla ribalta della quarta serie di calcio italiana per la società nata nel 1971 nel popoloso ma difficile quartiere di Latte Dolce, a Sassari. Lo sport come veicolo di aggregazione, di riscatto, di partecipazione. Il seme lanciato circa 50 anni fa da un gruppo di amici sassaresi ha germogliato, oggi è diventato un progetto solido e lungimirante che l’anno scorso ha raggiunto la più alta vetta mai toccata: la partecipazione ai playoff promozione, con tanto di finale disputata.

La squadra, il progetto e i volti del Sassari calcio Latte Dolce 2019-2020 saranno presentati ufficialmente a pubblico, media, sponsor e autorità in un incontro aperto fissato per il 29 agosto 2019, ore 19,30 Oratorio femminile via Madre Teresa di Calcutta, fronte piscine Latte Dolce.

Alla presentazione ufficiale seguirà un momento di convivialità con dj – Emanuele Nughedu in consolle – da vivere fra panini e birra del partner Ichnusa alla presenza dell’intera dirigenza del Sassari calcio Latte Dolce, della rosa, dello staff tecnico-medico-organizzativo della prima squadra, del Settore Giovanile e della Scuola calcio 2019- 2020 e dei nostri partner.




STINTINO CALCIO – Alessandro Masotti è il mister dello Stintino

Alessandro Masotti è il mister dello Stintino

Allenerà la squadra biancoceleste in Promozione nella stagione 2019-2020. L’obiettivo è la salvezza ma tra le prime cinque in graduatoria

Stintino 4 luglio 2019 – Sarà Alessandro Masotti il mister dello Stintino per la stagione 2019/20 . Il tecnico sassarese già da Gennaio scorso nei ranghi tecnici della società biancoceleste in qualità di preparatore atletico e mister in seconda, ha sostituito di fatto negli ultimi due mesi il tecnico titolare Pia, fermato da un problema di salute.

Sotto la guida di Masotti lo Stintino aveva avuto sensibili e importanti segnali di ripresa, passando dall’ultimo al quart’ultimo posto in condominio con il Porto Rotondo con il quale ha poi perso lo spareggio salvezza. Il confermato mister dello Stintino è stato presentato nei giorni scorsi al Mut, alla presenza di dirigenti e appassionati sportivi. «L’ambiente sportivo e civico di Stintino non ha meritato questa retrocessione – afferma il mister – quello di Stintino è un ambiente positivo,serio e con le idee chiare su tutti i livelli dove si può e si deve far bene perché, pur essendo un piccolo club di una piccola località, ti mette in condizione di lavorare bene con serenità e professionalità . Purtroppo la stagione passata è stata minata da situazioni sfortunate di ogni genere e qualche piccolo errore è stato pagato fin troppo a caro prezzo. Pazienza il calcio è anche questo, siamo qui per ripartire. Devo intanto fare un plauso alla dirigenza che già dopo il triplice fischio finale dello sfortunato spareggio di Sa Rodia non si è buttata giù e ha iniziato a progettare da subito la nuova stagione. È rimasta unita, compatta e motivata più che mai animata da una gran voglia di riscatto. È una reazione che raramente si vede dopo una retrocessione».

Dopo diverse esperienze come vice mister e preparatore atletico tra Nuorese, Arzachena, Torres, Porto Torres, Castelsardo e Alghero questa è per Masotti la prima esperienza come mister “titolare”.

«L’ambiente di Stintino mi conosce bene , ho lavorato in diverse occasioni qui e – riprende – sono stato qui anche due stagioni fa insieme a Udassi. Ringrazio la società per la fiducia nei miei confronti e farò l’impossibile per ripagarla».

Per il mister è tempo di programmazione, cosi per la squadra biancoceleste che dovrà affrontare il campionati di Promozione.

«Siamo retrocessi dalla categoria superiore ed è chiaro che – prosegue Alessando Masotti – lo spirito non può essere altro che quello di chi vuole ben figurare. Direi che possiamo porci come obiettivo minimo quello di centrare il prima possibile la salvezza virtuale e provare poi a entrare tra le prime cinque in graduatoria. Non sarà facile perché sappiamo che ci sono realtà che si stanno organizzando molto bene e ci saranno poi le immancabili sorprese stagionali. Diciamo, però, che stiamo lavorando perché lo Stintino sia una squadra difficile da battere e fastidiosa da incontrare».

Intanto si pensa anche al reclutamento dei giocatori fuori-quota. Quest’anno dovranno giocare quelli delle classi 1999-2000-2001.

«Per fare bene servono anche giovani validi – afferma ancora il mister – qualcuno in rosa lo abbiamo già, per il resto abbiamo preso diversi contatti e stiamo organizzando un paio di stage proprio per approfondire il discorso. Contiamo anche molto sulla collaborazione con altri club del territorio, non ultime Latte Dolce e Torres, società con le quali so che lo Stintino è legato da amicizia. Lo Stintino negli ultimi anni ha lanciato diversi giovani, è un comprovato trampolino di lancio per chi vuole emergere».

La società si muove anche sul fronte conferme e rinforzi. «Credo che confermeremo almeno 7/8 atleti dello scorso anno, per quanto riguarda i rinforzi stiamo facendo dei ragionamenti con la società e con qualche atleta del territorio ma ancora non c’è niente di ufficiale ovviamente . Si vedrà nei prossimi giorni appena saranno aperti i tesseramenti. La preparazione invece inizierà il 19 agosto», conclude Alessandro Masotti