COLDIRETTI NU-OG. SOS SANGUE: SABATO SI PUO’ DONARE AL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA

Un gesto di generosità alla vigilia di Pasqua. E’ possibile farlo nel mercato di Campagna Amica di Nuoro, in piazza Vittorio Emanuele, dove sabato mattina, 3 aprile, dalle 8.30 è possibile donare il sangue, nell’autoemoteca dell’Avis.
L’iniziativa, promossa da Coldiretti e Campagna Amica Nuoro Ogliastra con Avis Nuoro.
Un gesto, gratuito, importante che assume maggiore valore in Sardegna, dove la richiesta di sangue è maggiore rispetto alle altre regioni, nonostante le donazioni siano oltre la media virtuosa fissata dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Sono circa 82mila le donazioni annuali in Sardegna, più di 50 ogni mille abitanti, sopra la media di 40 ogni mille stabilita dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Nonostante la virtuosità dei sardi le nostre donazioni non sono sufficienti per il fabbisogno interno che è di 105mila sacche. Per questo ogni anno siamo costretti ad importare dalle 20 alle 25mila sacche.
In Sardegna il fabbisogno di sangue è più alto rispetto alla media perché 50 – 55 mila sacche (circa il 55%) è destinato ai Talassemici che hanno bisogno di trasfusioni frequenti. Inoltre un’altra alta incidenza arriva anche nel periodo estivo quando ci sono molti turisti.
Il 60% del sangue raccolto nell’isola, circa 53mila sacche, arriva grazie all’impegno dell’Avis; di queste 7.400 nella provincia di Nuoro.
La collaborazione tra Coldiretti e Campagna Amica Nuoro Ogliastra con l’Avis Nuoro nasce proprio per rafforzare la campagna di sensibilizzazione dei cittadini.
“I mercati di Campagna Amica sono delle grandi comunità sociali e solidali molto attenta a queste tematiche – afferma il presidente di Coldiretti Nu-Og Leonardo Salis –. La sinergia con l’Avis va avanti da tempo con successo grazie alla sensibilità dei produttori e dei clienti dei nostri mercati. Così come sono attive altre attività come quella della spesa sospesa contadina indirizzate in questo caso alle persone in difficoltà economica”.
Possono donare il sangue tutte le persone dai 18 ai 65 anni che, precisa Pier Luigi Barigazzi, nuorese e membro dell’esecutivo nazionale dell’Avis “non devono essere per forza digiuni, anzi si consiglia una leggera colazione, l’importante che si evitino latticini e derivati. Si può donare ogni tre mesi – spiega -. E’ un gesto gratuito che anzi ci aiuta a monitorare il nostro stato di salute visto che ci vengono fatte anche le analisi del sangue”.
“Invitiamo tutti i clienti dei nostri mercati a fermarsi qualche minuto in più sabato per donare il sangue – è l’invito del direttore di Coldiretti Nu-Og -. La struttura di Coldiretti e le aziende di Campagna Amica anche questa volta daranno il proprio contributo”.




“Educapiamo”: dal 9 marzo campagna informativa di educazione sanitaria 

per la conoscenza dell’infezione da SarsCov2

SASSARI. Prende il via martedì 9 marzo la campagna di educazione alla salute “Educapiamo” a cura dell’Università di Sassari. 

La campagna è rivolta alla popolazione studentesca e a tutto il personale dell’Ateneo, al fine di migliorare le conoscenze sull’infezione da SARS-CoV-2 e sul COVID-19 e sui comportamenti quotidiani che riguardano l’intera comunità. Durante gli incontri on line, il prof. Giovanni Sotgiu, Delegato Rettorale alla Prevenzione, Sicurezza e rischio Biologico (COVID-19), illustrerà gli argomenti principali e risponderà ai dubbi che dovessero emergere.

Sono in programma due webinar per gli studenti e altrettanti per il personale tecnico amministrativo articolati secondo il seguente calendario: il 9 e 16 marzo dalle 19.00 alle 20.00 appuntamento per gli studenti nella pagina Facebook dell’Università di Sassari e al link zoom che sarà divulgato direttamente il giorno del webinar; gli incontri on line con il personale saranno il 10 e il 17 marzo sempre dalle 19.00 alle 20.00 sulla piattaforma Teams.

L’incertezza scientifica iniziale sulla storia naturale dell’infezione e le differenti fonti informative, spesso contrastanti, hanno creato grande confusione e disorientamento nella popolazione durante le diverse fasi epidemiche e, contestualmente, hanno condotto a comportamenti inappropriati.

L’educazione alla salute, basata su evidenze scientifiche e sulla metodologia approvata dall’OMS, rappresenta la soluzione operativa per creare consapevolezza sui rischi di infezione e sulle migliori modalità di prevenzione e controllo della stessa.

Interventi individuali e collettivi di prevenzione primaria possono rallentare l’evoluzione epidemica e l’acquisizione di conoscenze scientifiche sulla prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2, che si traduce in attitudini e comportamenti appropriati, favorisce la riduzione del rischio infettivo su base individuale e comunitaria.

I dettagli degli eventi formativi sono pubblicati nella pagina dedicata del sito Uniss: https://www.uniss.it/ateneo/il-nostro-ateneo/emergenza-sanitaria-fase-3/educapiamo




COLDIRETTI SARDEGNA. IN TRE ANNI I CLIENTI DI CAMPAGNA AMICA CRESCONO DEL 46%

In tre anni Campagna Amica è cresciuta sia nell’afflusso di clienti nei mercati (+46%) che nello scontrino medio  (+26%). Ma a crescere è soprattutto una comunità sociale e solidale che può, parole dell’arcivescovo di Sassari, Monsignor Gian Franco Saba “proporre laboratori dove si lavora per un futuro migliore, si impara ad essere responsabili di se e del mondo.

È quanto emerso martedì pomeriggio durante il webinar, seguito in diretta Facebook sulla pagina di Campagna Amica Sardegna da oltre 200 utenti, “La Comunità di Campagna Amica Sardegna: un patrimonio economico e sociale”.

Campagna Amica che in poco più di dieci anni (nata nel 2008) è divenuta la rete di vendita diretta tracciata e controllata più grande del mondo sotto lo stesso marchio, “ha saputo far crescere l’aspetto economico sempre accompagnato da forti valori sociali e solidali – ha detto Battista Cualbu – . I nostri mercati sono dei grandi punti di aggregazione, in cui si è creato un forte legame di fiducia tra agricoltore e consumatore costruito grazie anche a scelte difficili con l’allontanamento dalla Rete di quelle aziende che non si sono dimostrate all’altezza di poter rispettare il Patto siglato con il consumatore”.

“Campagna Amica – ha spiegato Roberto Weber dell’Istituto Ixè – è un fenomeno culturale i cui punti di forza sono la stagionalità, il km0, il territorio e soprattutto, quello che la rende irraggiungibile dagli altri, è la presenza degli agricoltori. Questa è la garanzia del tutto, è il sugello sugli altri aspetti. Altro aspetto fondamentale è la prossimità, la relazione, il racconto dei consumatori. Un fenomeno in controtendenza, è uno dei pochissimi casi al mondo. A sua volta questo produce fidelizzazione. Chi passa nel mercato tende a dire che ci ripasserà e ne parlerà con i conoscenti”.

“È un percorso comune e trasparente – ha detto Giorgio Vargiu, presidente di Adiconsum Sardegna – nato dal Patto fra i due principali attori del mercato che sono anche i soggetti più deboli. Abbiamo dato vita ad un ponte ideale creando una Comunità, che va difesa e migliorata tutti i giorni”. 

Comunità allargata anche al mondo della ristorazione, gli ambasciatori del cibo: “parlare direttamente con l’agricoltore per noi chef è fondamentale – ha detto il cuoco Roberto Serra –. L’identità di un territorio è legata al cibo e il consumatore in un ristorante si aspetta di mangiare i piatti di quel territorio che va a visitare”.

Tutto questo ha dato vita ha spiegato il direttore di Fondazione Campagna Amica Carmelo Troccoli “ad una grande e nuova comunità basata sul Patto di successo tra agricoltore e consumatore, che garantisce presidio del territorio agricolo ma anche urbano, la tutela delle biodiversità la nascita di nuovi mestieri, come gli animatori dei mercati. Composta da 1.200 mercati, 12mila fattorie e agriturismi, 200 orti urbani e circa 700 ristoranti. Dal 2017 al 2020 le persone che si recano nei mercati sono passate da 11milioni a 16 milioni, mentre lo scontrino medio da 27 euro a 34 euro. Ma la Comunità è anche solidale. Nell’ultimo anno ha donato alle famiglie bisognose oltre 5milioni di prodotti a km0, grazie ad una dinamica attività che ha trovato la risposta della società”.   

“La spesa sospesa di Campagna Amica – ha detto Monsignor Saba – ha un impatto di positività in un momento di crisi sociale. Condividere con l’altro ciò che possiedo fa parte del mondo agropastorale. È un fondamento teologico che da risalto ad una economia del dono”.  

“Campagna Amica ha dato vita ad un nuovo fenomeno, secondo il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – ad una economia circolare sociale, in cui si fa una spesa consapevole, con attenzione alla comunità”.

Ed è questa la grande forza che consente di superare i grandi sacrifici e sforzi di chi oltre a produrre deve anche occuparsi della vendita – ha detto l’agricoltore Alessandro Melis, presidente di Agrimercato Nuoro -. Abbiamo la soddisfazione di conoscere e parlare con chi porta a tavola i prodotti frutto del nostro lavoro, sia il consumatore finale”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




COLDIRETTI SARDEGNA. CON ZONA ARANCIONE DOMENICA IN FUMO 200MILA EURO PER GLI AGRITURISMI CAMPAGNA AMICA

Costa oltre 200mila euro (solo per il pranzo) ai 150 agriturismi Campagna Amica Sardegna, il passaggio di domenica da zona gialla ad arancione con 24 ore di preavviso.

Oltre il danno la beffa perché vedono andare in fumo le oltre 4.500 prenotazioni ed in alcuni casi devono congedare i clienti presenti che avevano deciso di trascorrere il fine settimana.

Perdite che pesano in quanto ricadono su un settore che ormai da un anno paga a caro prezzo le restrizioni adottate per limitare la diffusione del Covid.

“Purtroppo constatiamo la mancanza di buon senso – afferma Michelina Mulas, presidente regionale di Terranostra, l’associazione degli agriturismi Campagna Amica –. Forse non si capisce che comunicarci sabato la chiusura 24 ore dopo delle strutture ci crea ingenti danni, in termini di prodotti (ormai pronti), pulizia della struttura, preparazione di sala e camere, personale, sanificazioni e tanto altro. Ci si accanisce contro chi è da un anno che paga a caro prezzo ed in silenzio le restrizioni per cercare di fermare il virus. Da 11 mesi rispettiamo e obbediamo alle indicazioni dei Dpcm – chiarisce -. Abbiamo rinunciato a Pasqua e Pasquetta, a tutte le cerimonie e attività didattiche, siamo rimasti chiusi per le festività natalizie. Abbiamo anche dimezzato i posti a tavola e adeguato la struttura e tutto ciò che ci hanno prescritto. Dall’altra però, pur capendo che siamo in una situazione di grande emergenza, ci sembra ci sia indifferenza. Come si può comunicare la chiusura dell’attività 24 ore prima? Non lo sanno che un agriturismo, cosi come un ristorante richiede programmazione e che aprire oggi costa il doppio rispetto a prima? Preparazione del cibo (che andrà buttato), sanificazione, personale, altri servizi, pulizia del locale, pubblicità (in questo momento in cui si apre e si chiude se non ci pubblicizziamo non viene nessuno) ed il tutto con maggiori spese di una giornata ordinaria e per la metà dei posti (per garantire il distanziamento). Questo significa che non c’è rispetto del lavoro degli altri, non c’è programmazione e questo ci allarma doppiamente perché ad un anno dallo scoppio della pandemia siamo ancora all’improvvisazione. Cosi non ci stanno solo condannando a chiudere definitivamente ma ci stanno obbligando”.

Finalmente dopo la lunga chiusura per le festività natalizie, il fine settimana gli agriturismi, con i grandi spazi di cui dispongono, stavano ormai registrando il tutto esaurito (anche se con la metà dei posti rispetto ai numeri che possono ospitare normalmente per rispettare il distanziamento).  

“Sarebbe davvero servito più buon senso – afferma il presidente di Coldrietti Sardegna Battista Cualbu -. Non voglio entrare nelle motivazioni del passaggio a zona arancione, anche perchè non ci competono, ma crediamo che spostare a lunedì il passaggio a zona arancione e anticipare la comunicazione di qualche giorno avrebbe consentito agli agriturismi di organizzarsi, non spendere e dover disdire le prenotazioni, per le quali 24 ore prima oramai si era già organizzato e speso”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




MALTEMPO. COLDIRETTI NU-OG. DIVERSI ALLEVATORI ISOLATI IN CAMPAGNA

MALTEMPO. COLDIRETTI NU-OG. DIVERSI ALLEVATORI ISOLATI IN CAMPAGNA

Cordoglio per la perdita del socio Ilario Giuseppe Mannu di Bitti

 

Era un socio Coldiretti l’allevatore morto oggi a causa del maltempo a Bitti. Ilario Giuseppe Mannu, aveva 55 anni ed allevava ovini e bovini.

“Una notizia drammatica che ci ha scosso – dicono il presidente e il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis e Alessandro Serra – siamo vicini insieme a tutti i nostri soci alla sua famiglia del nostro socio e a quelle delle altre vittime di Bitti. Una giornata tragica per la Sardegna e per Bitti in particolare, ma anche per il mondo agricolo che in queste ore sta vivendo momenti difficili”.

Da un primissimo, e purtroppo solo parziale aggiornamento, si contano, anche diversi e importanti danni alle aziende agricole. Ci sono molto allevatori isolati, oltre a Bitti in tutto il territorio circostante fino a Dorgali, a causa di ponti e strade cancellati dalla furia dell’acqua. Altri stanno lavorando in condizioni a dir poco precarie senza corrente elettrica e stanno cercando di mettere in salvo animali e azienda. Danni si registrano in tutti i settori, oltre quello zootecnico anche in quello agricolo con allagamenti di campi e strutture e mezzi agricoli. Senza contare i grossi disagi causati dalla viabilità che rendono difficile ed in alcuni casi impossibile raggiungere le aziende agricole.

“Siamo in costante contatto con i nostri soci – racconta il presidente Leonardo Salis –. Purtroppo siamo ancora in piena allerta, pertanto è il momento di tenere duro e di avere la massima cautela. Come Coldiretti oltre la solidarietà siamo vicini e pronti a dare il nostro aiuto”.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




CASTELSARDO, CAMPAGNA DI SCREENIG COVID-19 Aperte le prenotazioni per l’esecuzione gratuita dei test

CASTELSARDO – Al via, nei prossimi giorni, la campagna gratuita di screening per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del Covid-19. Sul territorio comunale infatti sono stati rilevati diversi casi di positività al Sar-CoV-2, segnalati dai medici di base ma non ancora formalmente comunicati dall’ATS. Considerato il fatto che alcuni cittadini si trovano ora sottoposti all’isolamento fiduciario ma l’ATS èin difficoltà nell’eseguire i tamponi, costringendoli così a lunghe attese prima di poter determinare il proprio stato di negatività o positività al Covid-19, la locale amministrazione si è immediatamente attivata per individuare nuove linee di intervento efficaci per promuovere uno screening, aperto a tutti, in maniera totalmente gratuita e in sicurezza.

A differenza di ciò che ha previsto la Regione Sardegna – che ha competenza esclusiva nella regolamentazione ed organizzazione di servizi e di attività destinate alla tutela della salute – con la delibera di Giunta Regionale, datata 5 Novembre 2020, disponendo la vendita, presso le farmacie dei cosiddetti test rapidi, sierologici e immunologici, che devono essere eseguiti comunque da un medico abilitato, con costi a totale carico dei cittadini, il Comune di Castelsardo promuove la campagna di screening gratuita per i richiedenti.

Dalla prossima settimana, grazie all’acquisto di una prima tranche di 1.500 test antigenici rapidi, con la collaborazione dei medici di base e dei pediatri, nonché della Protezione Civile CVSM, avrà inizio il servizio di screening per residenti. I particolari test in questione saranno dotati di un analizzatore che rende il grado di affidabilità prossimo al 94 per cento. Potranno tuttavia accedere agli esami solo i soggetti rientranti nella casistica attestata dai medici e pediatri di base che dispongono delle conoscenze e degli strumenti necessari per poter determinare quali persone presentano o meno sintomi specifici riconducibili al Covid-19. Di conseguenza avranno altresì accesso al tampone tutti coloro che hanno un familiare stretto positivo nel proprio nucleo e coloro che attendono da giorni una chiamata dall’ATS pur se già segnalati dal medico di famiglia.

L’esito positivo del test antigenico comporterà la presa in carico dell’ATS, dietro comunicazione dei medici e pediatri di famiglia, per l’esecuzione successiva del tampone molecolare, in grado di confermare o meno la positività dei casi sospetti.
Il test avverrà in modalità drive-in, dietro appuntamento, al porto turistico, nei pressi della sede del CVSM Protezione Civile e verrà effettuato da personale medico ed infermieristico volontario, fornito di tutti i DPI previsti.

Dalla prossima settimana, ci si potrà prenotare, al numero della Protezione Civile 377.3891892, solo dopo aver ottenuto la prescrizione medica.
“Come amministrazione ci siamo immediatamente attivati, coinvolgendo il C.O.C già dalla prima fase, allargato a tutti i medici di base e pediatri del Comune, oltre ad altri medici volontari e con il supporto fattivo della Associazione CVSM Protezione Civile, riuscendo a fornire a chi ha necessità, la possibilità di effettuare il test in maniera gratuita. Già nelle scorse settimane, grazie alla collaborazione con l’AVIS di Tergu, molti cittadini si sono sottoposti, volontariamente e a pagamento, ai test sierologici e test antigenici”

L’obiettivo è quello di monitorare la situazione dei contagi in Città in modo da provvedere immediatamente all’isolamento dei positivi ed evitare che il virus si diffonda in maniera incontrollata e inconsapevole. “Nessuno, come i medici di famiglia, ha la situazione sotto controllo – specifica l’assessore Raffaela Posadino – e può decidere chi ha o meno necessità di una diagnosi urgente”.




LA CAMPAGNA DI RACCOLTA ITINERANTE DEI RIFIUTI INGOMBRANTI “DESBARRASSA” RICOMINCIA SABATO 21 NOVEMBRE A GUARDIA GRANDE

Alghero, 18 novembre 2020 – Arriva la seconda ondata del percorso itinerante della campagna di raccolta denominata Desbarrassa – ne tot con il quale i cittadini di Alghero e delle sue Borgate potranno disfarsi di rifiuti ingombranti ed elettrodomestici, depositandoli comodamente in punti di raccolta ben stabiliti. L’iniziativa dell’Assessorato all’Ambiente già testata la scorsa primavera ha avuto grande riscontro tra i cittadini. Le giornate di deposito controllato degli ingombranti sono dedicate con particolare attenzione ai residenti dell’agro che risiedono a molta distanza dai siti di conferimento. Il primo appuntamento è stabilito per sabato 21 Novembre, dalle 08:00 alle 12:00, a Guardia Grande, nella Piazza Centrale.  Al fine di produrre meno rifiuti, durante la mattina del conferimento, si potranno ritirare oggetti conferiti da altri ma ancora utilizzabili, nell’ottica del riuso. “L’iniziativa dedicata ai rifiuti ingombranti viene attuata con successo in tanti altri comuni e mira a contrastare il fenomeno dell’abbandono incontrollato nelle campagne, che comporta costi di recupero altissimi per tutti i cittadini; si invitano pertanto gli utilizzatori del suddetto servizio ad attenersi esclusivamente al conferimento della tipologia di rifiuti prevista” spiega l’assessore all’Ambiente Andrea Montis.

L’Amministrazione intanto, con un lavoro congiunto tra gli Assessori alle Opere Pubbliche, Antonello Peru, Urbanistica, Emiliano Piras  e Ambiente, Andrea Montis, sta sostenendo con sollecitudine l’iter della realizzazione dell’Ecocentro a Santa Maria La Palma, la struttura che sarà messa a finalmente disposizione delle utenze dell’agro e per la quale recentemente è stata approvata in commissione urbanistica la variante necessaria al fine di adeguare le aree alla destinazione d’uso.

Questo il calendario del ” Desbarassa-ne tot”: Orari : 08:00 -12:00

Sabato 21 Novembre   -Guardia Grande Piazza Centrale.

Sabato 28 Novembre –  Fertilia Piazza San Marco.

Sabato 5 Dicembre –  Alghero Piazzale della Pace.

Sabato 12 Dicembre – Alghero Via De  Gasperi

Sabato 18 Dicembre –  Alghero Piazzette S. Agostino – Piazzale dietro supermercato Nonna Isa.

Il Calendario potrà subire delle variazioni in base alle condizioni metereologiche, non si ritiene esaustivo e verrà integrato con ulteriori giornate, da pianificare, che riguarderanno Maristella, Santa Maria La Palma, Sa Segada o altre zone che si dovesse ritenere necessario.




comunicato stampa: Prosegue la campagna sulla fauna ad ungulati promossa dal Parco Nazionale dell’Asinara e dalla Regione Sardegna

Prosegue la campagna sulla fauna ad ungulati promossa dal Parco Nazionale dell’Asinara e dalla Regione Sardegna

 

Il progetto di eradicazione e contenimento della fauna domestica inselvatichita presente nell’isola dell’Asinara, finanziato con il P.O. FESR 2014 -2020 – Azione 6.5.1 Azioni previste nei Prioritized Action Framework (PAF), avviato nell’ottobre 2019 è ormai giunto a metà delle azioni. Sull’isola era presente un importante carico animale, costituito da:

Oltre 190 cavalli allo stato brado, animali alloctoni per l’isola Asinara, assimilabili alla razza sardo – anglo – araba. La loro presenza incide sulla composizione delle varietà floristiche e l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) aveva indicato in circa 80 individui la popolazione sostenibile.

Oltre 700 ibridi di cinghiale x maiale derivati dall’incrocio dei maiali rimasti sull’isola al momento della cessazione dell’attività carceraria e dei cinghiali introdotti sempre in epoca carceraria. Anch’essi si presentano come animali alloctoni ed hanno determinato nel tempo gravi problemi alla disseminazione naturale del leccio nella parte nord dell’isola, alla diffusione delle piante bulbose sull’intera superficie dell’isola Asinara e hanno provocato interferenza negative sull’avifauna e sull’erpetofauna. Il Piano del Parco e diversi studi scientifici ne richiedono la totale rimozione.

Oltre 1700 esemplari di capra, animale estremamente prolifico e resistente, che hanno creato seri problemi alle biocenosi presenti sull’Asinara, con una forte regressione delle specie pabulari specializzate mediterranee o endemiche e con una proliferazione incontrollata delle specie non interessate dal pascolo quali l’euforbia.

Circa una cinquantina di gatti inselvatichiti, animali residuali liberati anch’essi al momento della dismissione del sistema carcerario. Questi gatti inselvatichiti risultano distribuiti in maniera disomogenea sull’isola Asinara e hanno determinato gravi problemi alla conservazione dell’avifauna e dei piccoli anfibi e rettili. Sono animali alloctoni, e non essendo possibile, per la legislazione attuale, allontanarli dal territorio in cui vivono, come richiesto dal Piano del Parco, è stata avviata la loro sterilizzazione.

Il progetto di controllo delle popolazioni animali, nonostante l’emergenza legata al Covid-19 che ha determinato in alcuni periodi dell’anno il forte rallentamento delle attività, in particolare nei mesi di marzo, aprile e maggio, sta comunque procedendo secondo il cronoprogramma condiviso tra tutti gli Enti coinvolti.

Per quanto riguarda i cavalli, sono stati allontanati quelli più giovani, perché più facilmente addomesticabili. Tutti gli animali allontanati sono stati consegnati a vita (non per uso alimentare) e ceduti alle aziende che possedevano i requisiti previsti dalla normativa vigente in fatto di dotazioni e benessere animale. Ad oggi sono stati allontanati 51 cavalli. Prima della movimentazione i cavalli vengono identificati dall’APA (Associazione Provinciale Allevatori) con apposito microcip e sottoposti al test di Coggins, per verificare l’assenza di anemia infettiva.

Per gli ibridi di cinghiale si è operato con un censimento su 21 poste distribuite strategicamente sull’intera superficie dell’isola Asinara. Hanno collaborato a questi monitoraggi il personale del Parco, di Agenzia Forestas, alcuni operatori del Parco e diversi studenti universitari, che in maniera volontaria hanno supportato l’attività. Sono stati inoltre acquistati due droni dal Parco, per facilitare le attività di censimento. Per le catture sono state impiegate 20 gabbie e sono stati allontanati nel 2020, 356 ibridi di cinghiale.

Per le capre, sono state portate fuori dall’isola, oltre 1200 capre. La procedura ha previsto la verifica dello stato di salute generale degli animali da parte del veterinario ATS, il successivo prelievo del sangue e contestualmente l’inserimento del bolo con microchip e l’apposizione della marca auricolare. Il sangue prelevato viene analizzato dall’Istituto Zooprofilattico Regionale che verifica in particolare casi di Brucellosi e Caev. Gli animali sono stati poi consegnati alle aziende ovicaprine che ne avevano fatto richiesta.

Per quanto riguarda infine l’azione di contenimento dei gatti inselvatichiti presenti sull’isola si è proceduto all’attività di sterilizzazione, alla quale mancano per completare la popolazione circa 20 individui.

Nel corso dell’anno 2021, a fianco alle attività di allontanamento dei capi, verranno anche elaborate, sempre in collaborazione con Ispra, delle linee guida per la gestione delle popolazioni rimanenti anche in un’ottica di valorizzazione dei prodotti con il marchio del Parco.




Sassari aderisce alla campagna contro la Tratta di esseri umani

Sassari aderisce alla campagna contro la Tratta di esseri umani

Il Comune di Sassari ha aderito all’iniziativa promossa dalla Regione Sardegna, in collaborazione con la congregazione delle Figlie della Carità, in occasione della Giornata Europea contro la Tratta di esseri umani, il 18 ottobre. Già da oggi, venerdì 16 ottobre, un grande manifesto con la scritta “Sassari non tratta #Liberailtuosogno” è affisso sulla facciata del Palazzo di Città, ex casa comunale e oggi sede del teatro civico, in una delle principali vie di Sassari.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con diverse associazioni che operano sul territorio per contrastare la tratta e aiutare le vittime, mira a informare e sensibilizzare la popolazione contro le forme di sfruttamento, diffuse anche nell’Isola.

Nel mondo si stima che siano oltre 40 milioni le persone vittime di tratta e grave sfruttamento, di cui 1 su 4 ha meno di 18 anni.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



COLDIRETTI CAGLIARI. 10 ANNI DI CAMPAGNA AMICA: LA RETE DI VENDITA DIRETTA PIU’ GRANDE DEL MONDO

Era il 16 settembre del 2010 quando in piazza dei Centomila a Cagliari arrivarono i mercati di Campagna Amica nel sud Sardegna. A distanza di 10 anni sono una realtà conosciuta e diffusa che hanno portato una rivoluzione culturale, consapevolezza e conoscenza nella scelta del cibo da portare a tavola.

Campagna Amica, che oggi è la rete di vendita diretta agroalimentare più grande del mondo sotto lo stesso marchio, si presenta anche nel sud Sardegna non come un semplice mercato dove acquistare cibo ma un luogo di socialità, di aggregazione e fiducia in cui il mondo della campagna incontra la città.

CAMPAGNA AMICA NEL SUD SARDEGNA. Partiti con poche aziende agricole e con appuntamenti sporadici nel giro di pochi anni, visto il grande successo riscontrato, la rete si è allargata ed oggi conta (nel sud Sardegna) circa 200 aziende agricole e 9 mercati che si tengono tutte le settimane: martedì Assemini, mercoledì Pirri e Iglesias, giovedì piazza dei Centomila Cagliari, venerdì Selargius e Sant’Antioco, sabato Quartu Sant’Elena e Monserrato, domenica Selargius. Oltre a diversi mercati stagionali che aprono d’estate.

PROFILO DELLE AZIENDE. Le aziende che portano i propri prodotti nei mercati di Campagna Amica, costituite grazie a Coldiretti in un’associazione (Agrimercato), presieduto dall’agricoltore Antonio Mereu, sono multifunzionali, curano il prodotto dalla terra fino alla vendita, e sono guidate da agricoltori spesso giovani (l’età media va dai 35 ai 55 anni) e donne. Con Campagna Amica hanno spesso raddoppiato o triplicato il proprio fatturato e assunto nuovo personale, inoltre con il rapporto diretto con i propri clienti hanno spesso innovato la propria produzione sperimentando la coltivazione di nuovi prodotti: sotto il segno di Campagna Amica sono nati diversi nuovi formaggi (mozzarella di pecora), paste secche (ai carciofi, al farro), mieli (nocciomiele) e tanti altri. Ma sono stati anche riscoperti e hanno trovato uno sbocco commerciale i prodotti di nicchia, della tradizione e biodiversità sarda che senza i mercati rischiavano di estinguersi, come il fagiolo bianco di Terraseo, il formaggio axiridda o il budino di pecora “la casada” (molti di questi sono divenuti Sigilli di Campagna Amica e fanno parte del grande atlante della biodiversità).

PROFILO DEL CLIENTE. 30milioni di italiani dichiarano di andare ai mercati contadini almeno una volta al mese. Oltre il 60% ha una età tra i 35 e i 65 anni (il 70% nel sud e isole), il 40% sono diplomati e il 30% laureati (45% e 24% in Sardegna), sono per il 42% lavoratori dipendenti e per il 20% autonomi (39% e 21% in Sardegna) e appartengono ad una classe socio economica media per il 62% (60% in Sardegna).

CONTROLLI. Nei mercati di Campagna Amica si possono acquistare solo i prodotti delle aziende agricole che sono accreditate alla rete. Aziende che quando decidono di farne parte acconsentono di sottostare ai diversi controlli che annualmente ed a sorpresa vengono effettuati da Campagna Amica e da società di certificazione dell’agroalimentare terze. Ogni anno vengono effettuati controlli su tutti i produttori sia in azienda che attraverso i documenti. Inoltre si effettuano controlli anche nei mercati. In tutti i gazebo oltre ad identificare l’azienda, sono presenti i prezzi e l’origine dei singoli prodotti, pesa ben in vista, esposizione ordinata e pulita: tutti devono avere i grembiuli e i guanti (e adesso anche la mascherina): in ogni mercato c’è un responsabile del mercato che garantisce il rispetto di queste regole.

PREZZI. I prezzi in tutti i mercati sono etici, nel senso che garantiscono una equa remunerazione ai produttori ma sono sostenibili anche per il consumatore. Grazie ad una filiera corta si riescono a superare tutte le distorsioni presenti oggi nel mercato in cui per ogni euro di spesa per l’acquisto di alimenti meno di 15 centesimi vanno a remunerare il prodotto agricolo. Il margine economico per le aziende agricole è maggiore ed immediato, ma allo stesso tempo anche per i consumatori è garantito cibo buono, fresco, di qualità, di cui conoscono l’origine ed etico a prezzi sostenibili. La rete di Campagna Amica fattura in tutta Italia oltre 3miliardi di euro all’anno, oltre 10milioni in Sardegna, 5 milioni nel sud Sardegna.

I festeggiamenti per i 10 anni di Campagna Amica Cagliari hanno preso il via oggi a Pirri, in via Santa Maria Goretti, alla presenza del presidente dell’Agrimercato Antonio Mereu, del direttore di Coldiretti Cagliari Luca Saba, del responsabile ecclesiastico di Coldiretti Cagliari don Giuseppe Orrù, del sindaco di Cagliari Paolo Truzzu e del presidente della Municipalità Maria Laura Manca, dove è stato ri – inaugurato il mercato fermato dal lockdown ed ora riaperto dopo aver vinto il bando del Comune di Cagliari. Un mercato (inaugurato la prima volta mercoledì 11 dicembre 2013) divenuto un punto di riferimento per il quartiere, dove sono presenti 25 aziende del sud Sardegna con una vasta gamma di prodotti. Il mercato da oggi si terrà tutti i mercoledì dalle 8 alle 13.

Questa mattina e per tutta la settimana, in tutti i mercati del sud Sardegna, i clienti verranno omaggiati di una shopper in cotone riciclato in cui è riportato il calendario dei mercati di Campagna Amica Cagliari.

“Le prescrizioni per il Coronavirus non ci permettono di festeggiare in modo adeguato l’importante traguardi dei 10 anni di Campagna Amica – spiega il presidente dell’Agrimercato Antonio Mereu -. Lo faremo in tono minore ma comunque lo faremo con i nostri affezionati clienti, con i quali abbiamo costruito questo importante modello di vendita diretta che ci invidiano in tutto il mondo”.

“Campagna Amica è una grande famiglia basata sulla fiducia e amicizia – dice il presidente di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas -, spazi di cultura e socialità che hanno permesso l’incontro ravvicinato e senza filtri tra campagna e città. In questi 10 anni siamo cresciuti tutti grazie al racconto, all’ascolto e ai consigli che ci siamo dati reciprocamente tra produttori e consumatori. Grazie ai mercati contadini è cresciuta la cultura del cibo, la consapevolezza nella scelta di ciò che dobbiamo portare a tavola. Ma è cresciuta ed è migliorata anche l’agricoltura che uscita dalla campagna ha conosciuto chi consuma i propri prodotti ed ha saputo ascoltare e cogliere le sue esigenze migliorando e a volte innovando i metodi i produzione e i prodotti spessi”.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau