SILIGO: AVEVA DICHIARATO CHE ERA CANNABIS LEGALE, VIENE ARRESTATO A SEGUITO DELLE ANALISI SULLE PIANTE.

I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI SILIGO HANNO TRATTO IN ARRESTO, IN ESECUZIONE DELLA MISURA CAUTELARE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI DISPOSTI DAL GIP DEL TRIBUNALE DI SASSARI, UN ALLEVATORE DI QUEL COMUNE PER UNA PIANTAGIONE CHE ERA STATA INDIVIDUATA E SEQUESTRATA NEI PRESSI DELLA SUA AZIENDA AGRICOLA DAI MILITARI. LA PIANTAGIONE CONTAVA PIÙ DI 3600 PIANTE E GLI ACCERTAMENTI ESPERITI SUL POSTO GIÀ AD AGOSTO ANCHE CON L’AUSILIO DI PERSONALE DEL NIPAAF – CARABINIERI FORESTALI AVEVA GIÀ POSTO IN EVIDENZA TUTTA UNA SERIE DI ANOMALIE RELATIVE ALL’ELEVATO LIVELLO DI THC. LE SUCCESSIVE INDAGINI SVOLTE, ANCHE CON L’AUSILIO DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA DI BONORVA, HANNO MESSO IN EVIDENZA LA NATURA ILLEGALE DELLA PIANTAGIONE E LA RICONDUCIBILITÀ DELLA STESSA ALL’ARRESTATO CHE, NEL FRATTEMPO, AVEVA TENTATO DI SVIARE LE INDAGINI RIFERENDO CIRCA LA NATURA LIGHT DELLE PIANTE. I SUCCESSIVI ESAMI DI LABORATORIO HANNO RILEVATO UN THC MEDIO DELL’8%, PER UN PESO COMPLESSIVO DI OLTRE 250KG DI SOSTANZA STUPEFACENTE. NEL CORSO DELLE OPERAZIONI DI SOTTOPOSIZIONE ALLA MISURA CAUTELARE È STATA EFFETTUATA UNA PERQUISIZIONE DOMICILIARE NEL CORSO DELLA QUALI I CARABINIERI HANNO RINVENUTO DEL MUNIZIONAMENTO DI VARIO CALIBRO, DETENUTO ILLEGALMENTE UNITAMENTE A 5 GRAMMI DI MARIJUANA GIÀ CONFEZIONATA. L’OPERAZIONE SI INSERISCE NELLE AMPIE ATTIVITÀ DI CONTRASTO ESEGUITE DAI MILITARI DELL’ARMA VERSO LE PIANTAGIONI ILLEGALI DI CANNABIS INDICA, PRATICA MOLTO DIFFUSA NELL’AREA RURALE E CHE SPESSO VIENE MASCHERATA CON APPARENTI PIANTAGIONI LIGHT.




Compagnia Australiana di cannabis medica annuncia una partnership per la produzione in Sardegna di un integratore SUPERFOOD per cavalli a base di cannabis.

Il management di Medicinal Organic Cannabis Australia (MOCA) Pty Ltd ha stipulato una partnership con una compagnia sarda con sede in Provincia di Sassari. L’accordo prevede la produzione di una nuova gamma di integratori per cavalli basata su una formula arricchita di cannabinoidi sviluppata dal team scientifico di MOCA. L’integratore per cavalli, commercializzato con il brand Italian Stallion, è il primo SUPERFOOD a base di cannabis a spettro completo del suo genere sul mercato ed è il risultato di 4 anni di ricerca e sviluppo.

La scienza ha compiuto significativi passi in avanti nel determinare gli effetti positivi del CBD e di altri cannabinoidi presenti nella cannabis sulla salute. A partire dalla scoperta negli anni ‘90 che tutti gli animali con vertebre possiedono un sistema Endocannabinoide che risponde in modo estremamente favorevole ai cannabinoidi come il CBD e il CBG, presenti nella pianta della cannabis.

Secondo il dottor David Allen MD, cardiochirurgo in pensione e membro della International Cannabinoid Research Society (ICRS), la manipolazione del sistema Endocannabinoide è uno dei progressi più significativi della medicina moderna.

Studi scientifici rivelano che i cannabinoidi stanno dimostrando non solo di trattare condizioni di salute comuni, ma aiutano anche a prevenirne lo sviluppo o il peggioramento. Tra gli altri usi per il trattamento degli animali, è molto efficace nello stimolare l’appetito, ridurre l’ansia, nella gestione del dolore e aiuta nel recupero da lesioni.

“MOCA è molto lieta di annunciare la sua partnership per la produzione di integratori animali in Sardegna. I farmaci a base di cannabis destinati al consumo umano stanno crescendo rapidamente in tutto il mondo e siamo orgogliosi di essere in prima linea. Siamo all’inizio del trattamento con cannabinoidi per gli animali e siamo entusiasti di essere pionieri con un leader del settore in questo nuovo mercato che è destinato a crescere fino a oltre 200 miliardi di dollari “, ha affermato il co-fondatore e Amministratore Delegato di MOCA, Alessandro Sorbello.

Il team scientifico di Alessandro Sorbello lavora con i cannabinoidi dal 2017 per sviluppare la gamma di prodotti MOCA. “Il nostro team si è concentrato su un fattore che accomuna la stragrande maggioranza dei problemi di salute e ha scoperto che tutti hanno una cosa importante in comune. L’infiammazione è alla radice di quasi tutte le malattie che le persone e i nostri animali affrontano. Dal cancro alle allergie, l’infiammazione è da biasimare. Pertanto, ridurre l’infiammazione è fondamentale non solo per fornire sollievo agli attuali problemi di salute, ma anche per prevenire lo sviluppo di malattie in futuro. Alcuni cannabinoidi sono un antinfiammatorio naturale. Innumerevoli studi scientifici dimostrano che i cannabinoidi sono in grado di ridurre l’infiammazione attuale, fattore chiave per prevenirne lo sviluppo e la diffusione”.

MOCA ritiene che il mercato degli animali, incluso quello degli animali da compagnia, sia destinato a crescere in modo esponenziale man mano che i benefici sulla salute diventeranno più noti e promossi. Sorbello afferma che “la partnership con i produttori sardi ci rende estremamente ben posizionati per diventare leader di mercato in questo nuovo prodotto nutraceutico a base di cannabis progettato per animali di alto valore in tutta Europa”.

In Sardegna dalla fine del 2019, MOCA sta attualmente istituendo un centro di ricerca sulla cannabis medica nella provincia di Sassari, Sardegna per sviluppare ulteriormente la sua gamma di prodotti per l’uomo e gli animali.

Informazioni su Medicinal Organic Cannabis Australia (MOCA) Pty Ltd

Fondata nel 2017, MOCA è un’azienda farmaceutica australiana con sede a Sydney, in Australia. L’azienda detiene le licenze del governo federale per importare e vendere all’ingrosso la sua gamma di prodotti a base di cannabis medica a ospedali, centri clinici e farmacie. L’azienda è guidata da Alessandro Sorbello ed Emanuela Ispani e ha sviluppato una gamma di 21 prodotti approvati dal governo australiano per i pazienti. MOCA lavora a stretto contatto con i coltivatori per garantire la qualità e l’innovazione del prodotto.




Olbia: Coltiva cannabis in giardino: denunciato

Nel corso di questa mattina, i militari della Stazione Carabinieri di Olbia centro, nell’ambito di un’attività investigativa finalizzata a reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno denunciato in stato di libertà un quarantacinquenne olbiese per coltivazione e detenzione di droga ai fini di spaccio.

Nel dettaglio, dopo aver acquisito informazioni utili per intraprendere l’attività investigativa, i Carabinieri hanno ricostruito i movimenti e le abitudini dell’uomo, disoccupato e già noto alle forze di polizia con diversi precedenti specifici e, al momento opportuno, effettuato una perquisizione del suo domicilio, dove è stato scoperto che stesse coltivando nel cortile della propria abitazione sita al pianterreno, in pieno centro, cinque piante di marijuana dell’altezza compresa tra i 30 cm e il 1 metro e 70 cm. L’uomo era riuscito a far crescere le piante occultandole sapientemente, in modo da non poter essere viste dalla strada, riuscendo a realizzare una vera e propria serra, seppur senza l’ausilio di lampade artificiali. La perquisizione domiciliare ha permesso inoltre di rinvenire una confezione di marijuana essiccata nella camera da letto, per un peso di 40 gr. ed un bilancino di precisione. Il tutto è stato debitamente sottoposto a sequestro.

L’operazione si inserisce nel complesso delle attività di controllo pianificate dal Reparto Territoriale di Olbia per la prevenzione dei reati in genere ed al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, problema particolarmente sentito in città.




Coltivava cannabis in casa sfruttando la corrente della rete elettrica pubblica: in manette un disoccupato di 26 anni

NEL POMERIGGIO DI IERI, A BONO (SS), I MILITARI DELL’ALIQUOTA RADIOMOBILE, HANNO ARRESTATO M. N., DI 26 ANNI, DISOCCUPATO. IL GIOVANE, PRESSO UN APPARTAMENTO A LUI IN USO È STATO TROVATO IN POSSESSO DI 50 PIANTE DI CANNABIS INDICA IN FASE DI GERMOGLIAZIONE, 1.3 KG DI SOSTANZA STUPEFACENTE DEL TIPO “MARIJUANA” GIÀ ESSICCATA E ATTREZZATURA VARIA PER LA COLTIVAZIONE DOMESTICA; DURANTE LA PERQUISIZIONE È STATO ANCHE APPURATO CHE LA STRUMENTAZIONE PER LA COLTIVAZIONE DOMESTICA (LAMPADE ALOGENE, VENTILATORI, TERMOSTATI) VENIVA ALIMENTATA DA CAVI ELETTRICI ABUSIVAMENTE ALLACCIATI ALLA RETE ELETTRICA PUBBLICA.




Sasssari: CANNABIS TERAPEUTICA: CORSO TEORICO PRATICO PER LA CORRETTA PRESCRIZIONE

Sabato 28 settembre 2019 – Ore 09.00

Sala Conferenze dell’Ordine dei Medici Chirurghi e

degli Odontoiatri della provincia di Sassari

Si terrà sabato 28 settembre p.v. presso la sede dell’ Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri della provincia Sassari, in via Cavour 71/b, il primo corso teorico pratico sulla Cannabis Terapeutica.
Argomento molto controverso che vede numerosi esperti del settore argomentare sulle indicazioni e le caratteristiche di questa terapia innovativa. Il presidente Nicola Addis ritiene importante che si affronti con competenze altamente scientifiche una delle terapie alternative così tanto dibattuta ed ancora poco conosciuta anche dai medici stessi. Il responsabile scientifico sarà il dott. Francesco Tolu, endocrinologo e consigliere dell’Ordine che con il supporto della SOCIETA’ ITALIANA RICERCA CANNABIS (SIRCA), modererà i lavori congressuali. L’obiettivo è quello – spiega Tolu – di mettere a confronto varie branche specialistiche e professionali per far apprendere nozioni e protocolli terapeutici che la maggior parte dei medici non conoscono, nell’ottica di un utilizzo corretto dei principi attivi di una piantina che ancora oggi scandalizza e fa storcere il naso ai non esperti del settore. Interverranno nella giornata l’ Assessore Regionale alla Sanità Mario Nieddu e il Direttore Generale dell’AOU di Sassari, Dott. Nicolò Orrù.

Informazioni evento

Tipologia evento​​Corso residenziale n. 2603- 272150, Edizione n. 1

Crediti E.C.M.​​N. 6 Crediti formativi

Responsabile scientifico​Dott. Francesco Tolu

Professioni accreditate​Medico Chirurgo, Odontoiatra

Discipline​​​Interdisciplinare

Numero partecipanti​​n. 60

Costo iscrizione ​​Gratuito

Area Formativa​​Obiettivo formativo tecnico professionale

Obiettivo​​​N. 19 – Medicine non convenzionali: valutazione dell’efficacia in ​​​​​ragione degli esiti e degli ambiti di complementarietà

Acquisizione Crediti​​Presenza dell’interessato documentata per almeno il 90% della ​​​​​durata ​dell’evento

​​​​Si dovrà rispondere correttamente almeno al 75% del questionario ​​​​di apprendimento ECM e compilare le schede di valutazione di ​​​​​gradimento




SORSO: ​CASALINGA CON IN CASA PIANTA DI CANNABIS E 630 GRAMMI DI MARIJUANA. ARRESTATA DAI CARABINIERI.

I carabinieri della Compagnia di Porto Torres, nel corso di vari controlli per contrastare i reati di spaccio di sostanze stupefacenti, ieri mattina hanno arrestato una casalinga 52enne di Sorso. I militari dell’Arma, insospettiti dalla presenza di una pianta “anomala”, nascosta tra le tante che ornavano il balcone della donna, hanno effettuato una perquisizione domiciliare non convinti da quell’insolito hobby per il giardinaggio. La donna, con malcelato imbarazzo, non ha potuto evitare che al controllo dei Carabinieri sfuggisse la presenza di una fiorente e soleggiata pianta di “cannabis indica”, alta circa un metro e mezzo. L’ipotesi di uno stravagante passione per la botanica è stato poi definitivamente accantonata quando, nella camera da letto, sono state rinvenute ben 630 grammi di infiorescenze, suddivise in pacchi di cellophane. Lo stupefacente, verosimilmente destinato ad attività di piccolo spaccio locale, è stato opportunamente sequestrato dai militari. L’arresto della donna, avvenuto in flagranza di reato per produzione e detenzione di droga, è stato poi convalidato nella giornata odierna dal G.I.P. del Tribunale di Sassari. Nel 2017 l’ex compagno della donna era stato arrestato, sempre dai Carabinieri della Compagnia di Porto Torres, perché nel suo terreno stava coltivando 110 piante di “cannabis indica”.