Capitaneria di Porto di Porto Torres-Sequestro cantiere Stintino

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Sicurezza edile a Sassari, CANTIERE per 50 imprese

Presentato da Formedil e Inail un nuovo modello di prevenzione degli infortuni

Marco Foddai: «Necessario un cambiamento culturale»

Alfredo Nicifero: «Nel settore edile gli infortuni più gravi»

SASSARI. Un nuovo modello di sicurezza e di prevenzione degli infortuni articolato in due fasi: la prima informativa, dedicata a incontri di sensibilizzazione e formazione; la seconda operativa, con attività nei cantieri edili selezionati per accompagnare cinquanta imprese del territorio verso un modello virtuoso, caratterizzato da ambienti salubri, buone prassi e responsabilità diffusa.

Entra nella fase operativa il progetto “CANTIERE”, presentato oggi (23 luglio) a Sassari di fronte a un folto pubblico dai rappresentanti di Formedil – Ente Unico per la Formazione e Sicurezza del Nord Sardegna e INAIL Direzione regionale Sardegna, che collabora e ha cofinanziato l’iniziativa. Sono coinvolti Ance Nord Sardegna, le organizzazioni sindacali Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, gli organi di vigilanza e prevenzione quali SPreSAL Asl di Sassari e Gallura e Ispettorato territoriale del Lavoro di Sassari, quindi la Cassa Edile del Centro Nord Sardegna e i principali attori territoriali.

Presentazione del progetto

Acronimo di “Consapevolezza e Azioni per un Network sui Temi Infortunistici e sui Rischi in Edilizia”, “CANTIERE” mira a sviluppare un modello condiviso di prevenzione nei cantieri edili partendo dal territorio e coinvolgendo imprese, tecnici, lavoratori e istituzioni. Ad aprire i lavori della conferenza è stato il vicepresidente del Formedil Nord Sardegna, Marco Foddai, seguito dagli interventi del direttore regionale INAIL, Alfredo Nicifero e del rappresentante della Prefettura di Sassari, Marcello Oggianu.

Foddai ha sottolineato la «necessità di un cambiamento culturale che riporti la sicurezza al centro dell’organizzazione dei cantieri, non come vincolo ma come risorsa strategica per la sostenibilità del lavoro».

«Il settore edile – nelle parole di Nicifero – è quello in cui ancora si registrano gli infortuni più gravi e un gran numero di malattie professionali con importanti conseguenze invalidanti. Sono i presupposti che ci hanno portato a sederci a questo tavolo per sviluppare il progetto».

A illustrare i dettagli è stato Fiorenzo Piu, direttore del Formedil Nord Sardegna, che ne ha evidenziato gli obiettivi, le fasi e gli strumenti che accompagneranno le imprese attraverso analisi non ispettive, assistenza tecnica, misurazioni strumentali e formazione pratica.

Il confronto con le parti sociali

Nella sezione dedicata agli stakeholder, i rappresentanti delle principali organizzazioni del settore hanno condiviso riflessioni e proposte. Francesco Planetta (ANCE) ha evidenziato come le imprese abbiano bisogno di strumenti concreti per coniugare sicurezza ed efficienza. Angelo Spampinato (FENEAL-UIL) ha ricordato che la prevenzione è un diritto dei lavoratori, sancito anche contrattualmente, e una responsabilità collettiva, mentre Erika Collu (FILLEA-CGIL) ha lanciato l’allarme su stress lavoro-correlato e mancanza di coordinamento tra i soggetti coinvolti nei cantieri.

Approfondimenti normativi e tecnici

Nella seconda parte della mattinata, lo spazio agli approfondimenti ha presso avvio con Francesca Ferrocci (ANCE), che ha presentato le novità dell’Accordo Stato-Regioni sulla formazione, puntando sull’aggiornamento continuo e sulla qualità didattica. Simona Cubeddu e Marco Spiga (ITL Sassari) hanno illustrato i meccanismi della ‘patente a crediti’ per le imprese, mentre Graziella Giorgianni (SPreSAL) ha riportato i dati più recenti sugli infortuni e le principali carenze riscontrate nelle ispezioni: ponteggi non sicuri, dispositivi collettivi non utilizzati, formazione assente o poco efficace.

Conclusioni

In chiusura, il vicepresidente del Formedil Nord Sardegna, Marco Foddai, ha sintetizzato gli spunti emersi e ringraziato i numerosi partecipanti, ribadendo che ora si entrerà nella fase operativa: lavoro nei cantieri, raccolta dati, consulenze tecniche e momenti di restituzione. Le imprese interessate possono ancora aderire e contribuire a definire uno standard territoriale di eccellenza sulla sicurezza nei cantieri.
Costruire insieme il modello di Cantiere Virtuoso

Nel pomeriggio, la tavola rotonda ha coinvolto rappresentanti di tutti gli enti del partenariato: INAIL, FORMEDIL, ANCE, sindacati, ITL, SPreSAL e Cassa Edile. Il confronto ha permesso di iniziare a definire i criteri per riconoscere un ‘Cantiere Virtuoso’, fondato su parametri misurabili, comportamenti corretti, organizzazione preventiva e condivisione degli obiettivi tra tutti gli attori. Sono state proposte anche linee guida per l’autovalutazione e ipotesi su futuri strumenti premiali per le imprese più virtuose.

L’iniziativa è promossa dal “FORMEDIL Ente Unico per la Formazione e la Sicurezza del Nord Sardegna” con la collaborazione e il cofinanziamento dell’“INAIL – direzione regionale Sardegna”.

Per informazioni: [email protected] – 079 261043




Sicurezza edile, a Sassari nasce il progetto CANTIERE

Mercoledì 23 luglio Formedil e INAIL presentano un nuovo modello di prevenzione degli infortuni che coinvolgerà in via sperimentale 50 imprese del Nord Sardegna

L’iniziativa coinvolge Ance Nord Sardegna, le organizzazioni sindacali Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil e i principali attori territoriali

SASSARI. Esperti del comparto edile, imprenditori, organizzazioni sindacali e istituzioni a confronto per definire un nuovo modello di sicurezza nei cantieri e prevenire gli infortuni. Mercoledì 23 luglio dalle 9.45, nella sede Formedil Nord Sardegna (Strada 34 di Predda Niedda) a Sassari, sarà presentato il progetto “CANTIERE”, un nome evocativo che fa sintesi di “Consapevolezza e azioni per un network sui temi infortunistici e sui rischi in edilizia”. L’iniziativa è finanziata da “INAIL – direzione regionale Sardegna” e promossa da “FORMEDIL Ente Unico per la Formazione e la Sicurezza del Nord Sardegna”.

PROGETTO. CANTIERE è unprogetto sperimentale, innovativo e gratuito per cinquanta imprese del Nord Sardegna, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della sicurezza nei cantieri, supportando le ditte selezionate senza oneri e in modo personalizzato. Monitoraggio e affiancamento direttamente in cantiere permetteranno alle imprese di ottenere assistenza tecnica; analisi delle condizioni operative, non ispettive, ma orientate al miglioramento continuo; misurazioni strumentali su rumore e vibrazioni, spesso sottovalutati ma responsabili di gravi patologie professionali; formazione e sensibilizzazione pratica coinvolgendo direttamente tecnici e lavoratori; costruzione del modello del “Cantiere Virtuoso”, da promuovere come standard territoriale.

Alfredo Nicifero dell’Inail. In alto Silvio Alciator di Formedil

PROGRAMMA. La giornata sarà articolata in una sessione plenaria al mattino e una tavola rotonda di approfondimento tecnico nel pomeriggio. Alle 10 è prevista l’apertura dei lavori con i saluti istituzionali del presidente di Formedil Nord Sardegna, Silvio Alciator, del direttore regionale Inail, Alfredo Nicifero, e del vicario del prefetto di Sassari, Marcello Oggianu.

Saranno quindi illustrati gli obiettivi, le azioni e i risultati attesi dal progetto e, subito dopo, sono attesi gli interventi degli stakeholder di Ance, Feneal, Filca, Fillea. Saranno approfonditi alcuni elementi tematici fondamentali sulla formazione edile (accordo Stato-regioni); sulla patente a crediti (a cura dell’Ispettorato del lavoro); e sulle criticità riscontrate nei cantieri dallo SPreSAL. I lavori riprenderanno alle 14.30 con una tavola rotonda sulla definizione dei criteri del “Cantiere Virtuoso”.

PARTENARIATO. L’iniziativa mette insieme da unarete ampia e trasversale di portatori di interesse che garantiscono competenze complementari, dialogo sociale e massima operatività sul campo. Oltre a Formedil e INAIL sono coinvolti Ance Centro Nord Sardegna in rappresentanza del tessuto imprenditoriale; le organizzazioni sindacali Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil; gli organi di vigilanza e prevenzione quali SPreSAL Asl di Sassari e Gallura e Ispettorato territoriale del Lavoro di Sassari; quindi la Cassa Edile del Centro Nord Sardegna.

COME PARTECIPARE. L’evento è aperto al pubblico previa iscrizione gratuita, con rilascio di attestato di partecipazione e materiale informativo. Le imprese, i tecnici e i professionisti possono prenotarsi inviando un’email a [email protected] oppure contattando l’ufficio sicurezza al numero 079 261043.




DRAMMA CANTIERE ALGHERO AMBIENTE: SOLIDARIETA’ AI DIPENDETI ED ALLE LORO FAMIGLIE

Sindaco e Assessore all’Ambiente esprimono solidarietà e vicinanza, a nome di tutta l’amministrazione, ai due dipendenti rimasti feriti nel tragico episodio di questa mattina avvenuto nel cantiere di Alghero Ambiente, che ha sconvolto l’intera città.
Espressioni di solidarietà e vicinanza sono state manifestate dal Primo cittadino anche a tutti i lavoratori della società che attraverso il loro impegno quotidiano, operano a favore della comunità.
“Le nostre più sincere e sentire condoglianze vanno alla famiglia del dipendente che si è tolto tragicamente la vita. – hanno dichiarato il Sindaco Conoci e l’Assessore Montis – Stiamo seguendo con i sanitari l’evolversi dello stato di salute dei due dipendenti coinvolti che, dalle prime notizie, pare non siano in pericolo di vita ed ai quali vanno i nostri auguri di pronta guarigione. Siamo vicini, insieme ai vertici della società, alle tre famiglie colpite da questo gravissimo e drammatico incidente.” – hanno concluso i due amministratori.


Servizio Comunicazione Istituzionale
Comune di Alghero




Cambia il volto all’ingresso della città, cantiere aperto per le opere di restyling dell’area tra le vie Barraccu, via Mazzini, via De Curtis e via XX Settembre.

Dopo la consegna dei lavori della piscina comunale e dell’anfiteatro Ivan Graziani di Maria Pia, un’altra importante opera di riqualificazione al via

Alghero, 20 aprile 2022 – Nasce un nuovo parco in città, con verde, parcheggi, spazi ad uso pubblico: l’ingresso di Alghero si trasforma con l’operazione di restyling avviata oggi con l’apertura del cantiere che sottrae al degrado l’ampia area oggetto di un attento progetto di riqualificazione. L’intervento di riqualificazione urbana denominato “Area Don Bosco Mariotti” interamente finanziato con fondi di bilancio, è stato aggiudicato all’impresa locale Movistrade Cogefi Srl, cha da oggi inizia le lavorazioni. 120 giorni di tempo per la realizzazione del primo lotto, con complessivi 626 mila euro disponibili su 820 mila totali. La nuova configurazione del piazzale garantisce circa 140 stalli per autoveicoli, oltre a quelli per moto e biciclette. E inoltre, il verde urbano, che assume particolare rilevanza per l’organizzazione dello spazio. Il progetto dell’area, oggi sterrata e poco praticabile, prevede inoltre la realizzazione di un manto di copertura in materiale alternativo all’asfalto bituminoso, di migliore impatto visivo, per una più sicura fruizione pedonale di quella che dovrà diventare una comoda area di collegamento con le principali viabilità ( via Mazzini, via XX settembre ) e i servizi presenti ( cimitero, scuole, impianti sportivi, centri commerciali ). “Un cantiere importante che oggi prende corpo” commenta il sindaco Mario Conoci, presente oggi all’avvio dei lavori. “L’opera – spiega – è una delle nostre scelte strategiche soprattutto per coniugare riqualificazione, sicurezza, servizi. Un impegno che abbiamo assunto fin dal nostro insediamento e che ora si concretizza”. Presenti oggi l’Assessore alle opere pubbliche Antonello Peru e all’Assessore all’urbanistica Emiliano Piras,con il Vicesindaco Giovanna Caria e l’Assessore allo sviluppo Economico Giorgia Vaccaro. La zona strategica dal punto di vista dell’accessibilità, cambia aspetto e migliora radicalmente nel suo ruolo rilevante per lo smistamento dei flussi che provengono dalla rotatoria esistente all’intersezione tra via Vittorio Emanuele e via Aldo Moro, che si connette sia con la parte nord della città che con la SS127bis. L’area di complessivi 4.450 metri quadrati, suddivisa in due porzioni, diventa uno spazio pubblico capace di generare qualità urbana e conseguenti benefici economici pubblici e privati. Prevista la rotatoria tra la via XX Settembre e via Barraccu, nel lotto C dell’appalto, per snellire il traffico e garantire la massima sicurezza stradale.




MARIA PIA RITORNA AGLI EVENTI ESTIVI – APRE IL CANTIERE CHE RIPORTA ALL’USO LO SPAZIO CHE HA FATTO LA STORIA DEGLI SPETTACOLI AD ALGHERO

Palacongressi, l’estate della ripresa  degli eventi 

Affidati i lavori di riqualificazione degli spazi esterni, torneranno ad ospitare i grandi concerti 

Alghero, 25 febbraio 2022  – L’anfiteatro del Palacongressi pronto per gli eventi estivi. A Maria Pia si punta con fiducia all’apertura dello spazio esterno per la prossima stagione completamente rinnovato per mezzo dei lavori consegnati oggi per 1,6 milioni di euro. L’obbiettivo dell’Amministrazione è il pronto ritorno agli splendori dei grandi concerti del Festivalguer che hanno promosso dal la Riviera del Corallo interrottamente dal 2002 fino al 2011. Completo restyling dell’area,  ( l’anfiteatro potrà ospitare fino a 7500 persone ),  riqualificazione dell’impiantistica, aree verdi, aree sportive: i 5.400 mq degli esterni tornano presto in piena efficienza per riprendere un progetto molto proficuo legato alla presenza dei big della musica nazionale ed internazionale che hanno portato Alghero a diventare  un esempio molto imitato.   “C’è tanta voglia di tornare agli eventi, di riprendere un filo interrotto, gli organizzatori vogliono riportare ad Alghero i grandi concerti. Questo è un  impegno che abbiamo assunto e che stiamo rispettando; tutto ciò è stato reso possibile grazie ad un finanziamento complessivo di 3 milioni della Regione Sardegna. Lavoriamo più celermente possibile per avere quest’estate la struttura pronta per tornare ad essere uno spazio che ha fatto la storia degli eventi in città” afferma il Sindaco Mario Conoci. Alla consegna del cantiere di stamattina ha presenziato l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru, con gli Assessori Giovanna Caria, Emiliano Piras, Giorgia Vaccaro, Alessandro Cocco, la presidente della Commissione lavori Pubblici Monica Pulina il dirigente del settore Gianni Balzano, il rup Ingrid Crabuzza  e il direttore dei lavori ing. Francesco Cocco.  L’impresa che da lunedì comincerà ad accantierare è la On Tecnology di Porto Torres.  




EX COTONIFICIO DI SANT’AGOSTINO, ENTRO L’ANNO L’APERTURA DEL CANTIERE PER 3,2 MILIONI DI EURO E ARRIVANO NUOVI FINANZIAMENTI DALLA REGIONE. RISPONDE L’OPPOSIZIONE

Alghero, 7 novembre 2020 – Accelera ancora l’iter di recupero delle opere pubbliche, si avvicina la fase di affidamento dei lavori per la riqualificazione urbanistica dell’ex Cotonificio di Sant’Agostino. Approvato martedì il progetto esecutivo della grande opera di riqualificazione, la cui redazione è stata affidata alla Rtp con capogruppo Politecnica Ingegneria ed Architettura di Modena.  Le risorse finanziarie disponibili sono pari a 3.176.043,17 di euro, frutto di un finanziamento regionale del 2015 confermato nel novembre 2019 così come da impegni dell’Assessore agli Enti Locali Quirico Sanna con il Sindaco Mario Conoci. Subito la gara d’appalto: l’Amministrazione intende arrivare all’affidamento dei lavori entro la fine dell’anno.  Il progetto, redatto  sulla base del precedente Studio di Fattibilità tecnica ed economica ed opportunamente integrato e migliorato, prevede di recuperare e rifunzionalizzare l’intero complesso, attualmente in stato di abbandono pressoché totale, al fine di realizzare un Centro di Attività e formazione che offre alla disponibilità dei cittadini sale polifunzionali, laboratori modulari, grandi spazi espositivi, accoglienza, giochi per bambini e spazi per le famiglie. Previste nel progetto soluzioni per l’alto efficientamento energetico con interventi vantaggiose per ottimizzare il rendimento del consumo energetico. L’ex fabbrica dispone inoltre di uno spazio verde di oltre 1000 mq da utilizzare come parco urbano. L’Immobile costruito nel 1954 avrà nuova vita, con il recupero di un vuoto urbano importante per attivare opportunità economiche e consentire maggiore socialità nell’area. “Un altro importante passo avanti per arrivare più in fretta possibile all’apertura del cantiere. L’area in completo stato di abbandono diventerà un centro di socializzazione importante per il quartiere di Sant’Agostino e per tutta Alghero. Abbiamo sveltito con determinazione la procedura e ora i risultati stanno arrivando, così come stanno arrivano per il Ponte Serra, per la Circonvallazione e per altre opere che l’Amministrazione sta mettendo in cantiere. Voglio ringraziare i componenti della struttura comunale che in questo periodo hanno lavorato con impegno, nonostante l’emergenza, in smart working e in ufficio, anche dedicando impegno alle attività della Protezione Civile. Nonostante il momento così delicato, sono stati portati avanti con successo progetti importanti del nostro programma”, spiega il Sindaco Mario Conoci. Il Sindaco ha peraltro già in corso un dialogo con la Regione per ottenere i finanziamenti necessari per allestimenti e strutture indispensabili al funzionamento del  nuovo polo di Sant’Agostino. L’Assessore ai lavori Pubblici Antonello Peru intanto segue le fasi dell’iter che ora lascia intravvedere il traguardo dell’apertura del cantiere: “Un intervento atteso dai residenti che hanno sopportato per troppo tempo il degrado. Abbiamo voluto integrare il progetto con accorgimenti che possano finalmente rispondere concretamente alla necessità di spazi adeguati e funzionali da dedicare alle attività della comunità”.   Da sito degradato a centro vitale della città,  il progetto di rinascita è più che corposo, costituito dal 168 elaborati che disegnano e descrivono  la creazione di un polo di eccellenza con spazi dedicati all’aggregazione, ai laboratori artigiani, agli incontri culturali, esposizioni, mostre, svago, nuova impresa. Le scelte progettuali mirano perciò al mantenimento, per quanto possibile, della configurazione e delle caratteristiche architettoniche originali, pur con l’introduzione di accorgimenti distributivi e altamente tecnologici.
LA RISPOSTA DELLE OPPOSIZIONI

“Siamo contenti che, in continuità amministrativa, la Giunta Conoci stia portando a compimento quanto nella scorsa consiliatura abbiamo pensato, finanziato e progettato. Sull’ex cotonificio, per esempio, la Giunta Bruno si è aggiudicata un bando regionale, ottenendo fin dal
Gennaio 2016 la somma di 3.176.000 euro. Chi conosce un po’ di diritto amministrativo sorride al fatto che quel finanziamento su un bando aggiudicato anni prima e mai revocato o definanziato abbia “avuto recentemente una conferma” dall’assessore regionale di oggi Quirico Sanna, grazie alle interlocuzioni col Sindaco Conoci.
Ristabiliamo la verità. Dalla Giunta Bruno, vinto il bando, è stata aggiudicata la progettazione  a una impresa importante, sulla base di un concorso progetto al quale parteciparono undici  raggruppamenti, a cui affidare la progettazione e la direzione dei lavori per il restyling dell’ex cotonificio di via Marconi, dopo una fase di partecipazione popolare col quartiere. Dalla stessa Giunta Bruno è stata approvata la progettazione preliminare nel 2018 che prevedeva per l’ex cotonificio sala conferenze da 250 posti, 8 laboratori polifunzionali e modulari, grandi sale espositive, fab lab, centro antichi e nuovi mestieri, accoglienza, bar e punto di ristoro, giochi per bambini e spazi per anziani, parcheggi, anfiteatro, alto efficientamento energetico, autogestione energia elettrica e domotica. Gli abitanti del quartiere chiesero di rendere polifunzionale e modulare la sala conferenze, anche per laboratori e spettacoli teatrali. La Giunta Conoci ha avuto il merito di approvare il progetto definitivo e esecutivo. Ci saremmo meravigliati del contrario. Ma non cerchi di prendersi altri meriti che non ha, perché rischierebbe il ridicolo. Ci auguriamo piuttosto che abbia tenuto conto delle proposte dei cittadini del quartiere Sant’Agostino.”

Mario Bruno
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Mimmo Pirisi



Circonvallazione di Alghero – al via il cantiere per l’opera pubblica che cambierà la mobilità

Circonvallazione, finalmente i lavori, consegna del cantiere.  Il Sindaco Mario Conoci : “Un giorno importante per la città”

Parte una nuova fase per le opere pubbliche, da subito i mezzi al lavoro nella via Vittorio Emanuele.

Alghero, 19 giugno 2020 – Sono iniziati da stamattina i  primi lavori per la realizzazione della Circonvallazione della Città di Alghero. Firmato il verbale di consegna tra l’Amministrazione e l’impresa esecutrice, i mezzi hanno cominciato subito ad entrare in azione.  Il progetto di costruzione dell’infrastruttura tanto attesa dalla città parte dalla zona delle 127 bis in cui sorgerà la prima delle cinque rotatorie previste nel tracciato che unirà la zona nord alla zona sud della città. Oggi il Sindaco Mario Conoci, l’Assessore ai Lavori Pubblici Antonello Peru, il dirigente Ing. Gianni Balzano e i tecnici comunali, al termine della firma del verbale di consegna hanno assistito alle prime operazioni di abbattimento previste nel programma. L’Impresa Geom. Angius Costruzioni Srl, capogruppo dell’Ati aggiudicataria dei lavori, ha avviato il cantiere che in 810 giorni lavorativi dovrà realizzare la bretella a 4 corsie che arriverà dalla parte opposta della città,  con una rotatoria all’incrocio tra la strada per Villanova e Viale della Resistenza. “Un giorno importante per Alghero che oggi concretizza un lungo iter e vede al via un’opera fondamentale – ha detto stamattina il Sindaco Mario Conoci. “10,5 milioni di euro di investimento – aggiunge –  per progetto di grande qualità che unisce la sicurezza alla funzionalità. Il tema della mobilità si rafforza con l’esecuzione di questa importante infrastruttura che ci consentirà di avere una viabilità moderna e libera dal traffico in centro, con un complessivo miglioramento della qualità ambientale”. La bretella congiungerà la via Vittorio Emanuele ( confluenza col quartiere del Carmine ), la Strada Statale 292 ( strada per Villanova ) all’altezza di Viale della Resistenza  e la strada provinciale 105 per Bosa. Cinque le rotatorie previste : via Vittorio Emanuele, in via Marconi, via Carrabuffas, strada per Valverde e incrocio tra Via Giovanni XXIII° e viale della Resistenza.  La strada sarà articolata in 4 corsie (2 per senso di marcia), con uno spartitraffico centrale di 3 mt, un marciapiede su entrambi i lati e una pista ciclabile per una larghezza complessiva di 27 mt. I 4 rami di strada avranno una estensione complessiva di circa 2000 mt.    L’iter per la realizzazione dell’opera è iniziato nel 2008 con la convenzione con la Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato dei Lavori pubblici, che affidava al Comune di Alghero un importo di 4.000.000 di euro; successivamente, nel 2010, la regione dispose un ulteriore finanziamento di 6.500.000 euro. “Oggi finalmente si passa all’azione – commenta l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru –  I lavori sono complessi e di forte valenza sulla mobilità urbana. Seguiremo con la stessa determinazione con cui abbiamo sostenuto l’iter anche l’andamento delle opere, per cercare di  mantenere nei tempi il cronoprogramma”.




Cantiere aperto per Magliona e l’Osella Pa2000 in vista di Ascoli

Cantiere aperto per Magliona e l’Osella Pa2000 in vista di Ascoli

Dopo i ritiri a Verzegnis e Morano, la SaMo Competition è al lavoro per permettere all’otto volte tricolore della CST Sport di prendere il via della Coppa Teodori, che nel weekend del 30 giugno sarà sesta prova del Campionato Italiano Velocità Montagna e dove il prototipo motorizzato Honda arriverà venerdì sera: “Il team sta facendo di tutto per farmi correre con una biposto che funzioni

Sassari, 26 giugno 2019. Settimane di duro lavoro in casa del team SaMo Competition in ottica pieno ripristino dell’Osella Pa2000 Honda di Omar Magliona e conseguente partecipazione alla 58^ Coppa Paolino Teodori, sesto round del Campionato Italiano Velocità Montagna dal 28 al 30 giugno ad Ascoli Piceno. Dopo la vittoria al Nevegal a metà maggio, la stagione tricolore dell‘otto volte campione italiano alfiere della scuderia siciliana CST Sport è stata condizionata da due ritiri per problemi al propulsore negli ultimi appuntamenti disputati a Verzegnis e a Morano Calabro. Per questo la squadra di Gigi Sambuco, Vincenzo Pagano e Moreno Lotto, il motorista di Gas 39, sta lavorando alacremente per permettere a Magliona e alla biposto di gruppo E2Sc classe 2000 gommata Avon di poter prendere il via della cronoscalata marchigiana in condizioni ottimali almeno sotto al profilo dell’affidabilità. Il pilota sassarese, impegnato anche nella promozione della onlus Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, vedrà arrivare il prototipo nel paddock ascolano venerdì sera, in tempo per potersi poi schierare al via di un evento che si annuncia caldissimo e con tutta la concorrenza più agguerrita, anche internazionale, presente (oltre ai rivali diretti in classe 2000 iscritti ben otto tra prototipi e formula da 3000cc). Dopo le verifiche sportive e tecniche di venerdì, sabato a partire dalle 9.00semaforo verde per le due salite di prove ufficiali sui 5031 metri da Colle San Marco, sopra ad Ascoli Piceno, a località San Giacomo. Domenica 30 giugno sempre alle 9.00 partenza di gara 1 e, a seguire, di gara 2.

Magliona dichiara in vista del sesto round del CIVM 2019: E’ tuttora un tour de force quello che sta affrontando la squadra. Hanno dovuto ricostruire diversi elementi del propulsore e speriamo che sabato e domenica tutto possa funzionare. Il team sta facendo di tutto per farmi correre, un atteggiamento e uno spirito di squadra che non posso che sottolineare. Se ritroveremo affidabilità sulla nostra Pa2000, solo nella giornata di prove potremo avere un’idea su quali obiettivi poter mettere nel mirino in gara. Siamo un cantiere aperto in questo momento, dobbiamo solo concentrarci e continuare a lavorare.