Folla dei grandi eventi alla cantina Deiana. L’appuntamento di Settimo San Pietro con Suonidivini è stato un successo.

L’Appuntamento di Settimo San Pietro con il festival suonidivini, un evento promosso dall’Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano (Barrali, Dolianova, Donori, Serdiana, Settimo San Pietro, Soleminis), con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della RAS – Assessorato alla P.I. BB. CC., con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, andato in scena domenica 5 febbraio nel magico scenario delle tenute vitivinicole Ferruccio Deiana, complice la splendida giornata dalle temperature primaverili, si è dimostrata un successo.

Fin dalle prime ore del mattino un folto pubblico ha animato i giardini, i vigneti e i locali interni dell’azienda vitivinicola Ferruccio Deiana. “Siamo felicissimi del risultato di questo evento – ci racconta Puddu Gian Luigi, Sindaco di Settimo San Pietro. La splendida giornata di sole ha fatto si che Settimo San Pietro, e le tenute Deiana in località Su Leunaxi, abbiano attirato centinaia di curiosi. Tantissimi gli appassionati che per tutta la giornata hanno potuto andare alla scoperta di alcuni dei segreti e dei prodotti più preziosi del territorio del Parteolla”.

“L’evento – continua il sindaco Puddu – è di fondamentale importanza per la promozione del nostro territorio. Eventi simili ci aiutano a comunicare meglio e di più le nostre peculiarità e ci permettono di mettere in vetrina, sotto la luce migliore, i nostri prodotti di punta”.

Particolarmente apprezzate le visite alle cantine e ai vigneti, cosi come le degustazioni e l’angolo del gusto, un percorso enogastronomico a cura degli chef Andrea Pani e Alberto Sanna. La sera, tra zeppole di carnevale e la musica dei Duclhe de Leche il giardino della tenuta si è trasformato in una piccola dance hall dove i tanti presenti hanno potuto salutare la giornata brindando con i migliori vini dell’azienda Deiana.

Il prossimo evento è in programma nel Comune di Soleminis domenica 19 febbraio.

Ufficio Stampa Suonidivini




Siddùra con Luogosanto ai vertici delle Città del Vino sarde
La cantina gallurese conquista quattro medaglie d’oro

Nell’ultima edizione del concorso internazionale l’azienda vinicola è stata la più premiata della Sardegna
L’ad Massimo Ruggero: “Abbiamo costruito un binomio vincente”

Nell’ultima edizione del concorso internazionale Città del Vino, la Cantina Siddùra ha vinto ben quattro medaglie d’oro ed è risultata l’azienda vitivinicola più premiata della Sardegna. I successi dei vini Siddùra hanno determinato un altro rilevante esito: il Comune di Luogosanto è in cima alla speciale classifica delle Città del Vino sarde. “Siamo orgogliosi di rappresentare il Comune di Luogosanto in questa importante manifestazione. Abbiamo costruito un binomio vincente” commenta Massimo Ruggero, amministratore delegato della cantina gallurese.

Le quattro medaglie d’oro certificate dalla giuria di Città del Vino sono andate al Cannonau riserva Fòla, al Vermentino di Gallura Docg Maìa, all’autoctono Bàcco e al passito di Moscato Nùali. Al concorso internazionale hanno partecipato realtà produttive provenienti da tutto il mondo, tra cui 39 aziende sarde.

Il sindaco di Luogosanto, Agostino Pirredda, si dice “fiero del risultato ottenuto da Siddùra e, di conseguenza, da Luogosanto. I sapori, il gusto e i profumi dei vini prodotti nel nostro territorio hanno portato il nostro paese in cima alla classifica delle città del vino sarde. È un grande risultato che ci riempie di orgoglio. Un ulteriore riconoscimento che conferma la qualità dei prodotti galluresi e di tutte le cantine sarde, a dimostrazione della notevole crescita del vitivinicolo in tutti i territori dell’Isola”.

Massimo Ruggero sottolinea “l’importanza del sistema Sardegna, premiato grazie all’organizzazione di Città del Vino, l’associazione che nell’Isola è coordinata da Giovanni Antonio Sechi. Possiamo dire che sopra Siddùra sventolano tre bandiere: quella del Comune di Luogosanto, della Gallura e della Sardegna”. Secondo l’amministratore delegato di Siddùra, i riconoscimenti ottenuti “contribuiranno al potenziamento dell’enoturismo, un volano in continua crescita. Inoltre rafforzeranno il sistema dei consorzi e soprattutto metteranno in risalto l’identità del terroir di ogni piccolo angolo della nostra isola. L’obiettivo è dimostrare al mondo che il “made in Italy” in campo enologico può essere rappresentato, oltre che dalla Toscana e dal Piemonte, anche dalla Sardegna e dalla grande qualità dei vini prodotti in questa terra” conclude Ruggero.