CARABINIERI TEMPIO PAUSANIA. CHIUSO UN BAR: LITI E RITROVO DI PERSONE PERICOLOSE.

I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI TEMPIO PAUSANIA HANNO DATO ESECUZIONE ALLA SOSPENSIONE DELLA LICENZA DI UN ESERCIZIO PUBBLICO IN ORDINE ALL’ARTICOLO 100 DEL TESTO UNICO SULLE LEGGI DI PUBBLICA SICUREZZA, CON LA CONSEGUENTE CHIUSURA DI UN ESERCIZIO PUBBLICO PER 15 GIORNI, UBICATO AL CENTRO DELLA CITTÀ GALLURESE.

IL PROVVEDIMENTO, EMESSO DAL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI SASSARI, SCATURISCE DAI REITERATI ACCERTAMENTI ESEGUITI DAI MILITARI DELL’ARMA TERRITORIALE A SEGUITO DEI RIPETUTI CONTROLLI EFFETTUATI E DELLE VIOLAZIONI RISCONTRATE. LE CIRCOSTANZE APPURATE HANNO PERMESSO DI ACCERTARE COME L’ESERCIZIO COMMERCIALE COSTITUISSE UN PERICOLO PER L’ORDINE PUBBLICO E LA SICUREZZA DEI CITTADINI, IN QUANTO LUOGO DI RITROVO ABITUALE DI SOGGETTI PREGIUDICATI O GRAVATI DA INNUMEREVOLI PRECEDENTI PENALI O DI POLIZIA, TALUNI ANCHE COLTI IN EVIDENTE STATO DI UBRIACHEZZA NELL’ATTO DI MOLESTARE ALTRI AVVENTORI. INOLTRE, IL LOCALE COMMERCIALE È STATO LUOGO D’INTERVENTO DELLE FORZE DELL’ORDINE IN PIÙ OCCASIONI PER GRAVI EPISODI DELITTUOSI NONCHÉ PER SEGNALAZIONI DI CITTADINI PER IL DISTURBO DELLA QUIETE PUBBLICA ED AL RIPOSO DELLE PERSONE, IN RAGIONE DELLA MUSICA AD ALTO VOLUME.

L’ATTIVITÀ S’INQUADRA NELL’OPERA DI CONTROLLO DEL TERRITORIO POSTA IN ESSERE QUOTIDIANAMENTE DAI CARABINIERI DEL COMANDO COMPAGNIA DI TEMPIO PAUSANIA A TUTELA DELL’INTERA COLLETTIVITÀ.




OLBIA, OPERAZIONE ANTIDROGA: BENI SEQUESTRATI DAI CARABINIERI.

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio. Questa mattina i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, con il supporto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sardegna” e di due unità cinofile di Abbasanta, con il supporto aereo di un elicottero del 10° Nucleo Elicotteri di Olbia – Venafiorita, hanno dato esecuzione alla misura di prevenzione patrimoniale del sequestro finalizzata alla confisca ai sensi del “Codice antimafia” emessa dal Tribunale di Cagliari – I Sezione Penale, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di due imputati nel procedimento connesso all’operazione denominata “Barber Shop”, condotta dal Reparto Territoriale dei Carabinieri di Olbia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari nel febbraio 2020, su indagini seguite dalla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile di Olbia per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina. Il sequestro ha interessato beni immobili, mobili, conti correnti e strumenti finanziari di investimento di sei persone legate dal vincolo di parentela nei confronti dei quali è stato accertato che il loro valore è sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati e all’attività economica svolta nonché la sussistenza di indizi tali da consentire di ritenere che siano il frutto dell’attività illecita o ne hanno costituito il reimpiego. L’oggetto del sequestro sono due immobili abitativi, un lotto di terreno esteso 2500 mq, un garage, quattro autovetture, due motocicli, due conti correnti, due carte di pagamento elettronico prepagate e dieci polizze assicurative vita/morte, per un importo complessivo che si aggira intorno al mezzo milione di euro. Gli accertamenti patrimoniali, che riguardano il periodo dal febbraio 2020 al aprile 2021, sono scaturiti dalle risultanze dell’indagine condotta dalla Sezione Operativa (già dal 2017) che ha fatto emergere l’esistenza di un sodalizio associativo finalizzato al traffico di ingenti quantitativi di cocaina, che importavano dalla Campania e dal Lazio, mentre gli altri erano incaricati dello smercio all’ingrosso e al dettaglio che ha conclusasi nel febbraio 2020 con l’esecuzione un’ordinanza di custodia cautelare di 16 persone (15 in carcere e 1 obbligo di dimora), l’arresto in flagranza di reato di 5 persone nonché il sequestro, complessivamente, circa 3 kg. di cocaina, 300 gr. di hashish e 100 gr. di marijuana.




BONORVA: ARRESTATO A SEGUITO DI UN CONTROLLO STRADALE DEI CARABINIERI CON 2 KG DI MARIJUANA IN AUTO.

NELL’AMBITO DEI CONTINUI CONTROLLI ALLA CIRCOLAZIONE STRADALE, I CARABINIERI DELL’ALIQUOTA RADIOMOBILE DI BONORVA HANNO ARRESTATO UN GIOVANE DI SILIGO, TROVATO IN POSSESSO DI 2 KG DI MARIJUANA GIÀ CONFEZIONATA E PRONTA PER ESSERE IMMESSA SUL MERCATO. L’ATTIVITÀ È SCATURITA A SEGUITO DI UN POSTO DI CONTROLLO ORGANIZZATO DALLA PATTUGLIA DELLA STAZIONE CARABINIERI DI MORES LUNGO LA S.P 47, DOVE È STATO FERMATO IL GIOVANE CHE HA FATTO DESTARE SUBITO IL SOSPETTO AGLI OPERANTI CHE STESSE TRASPORTANDO QUALCOSA DI ILLEGALE, IN FUNZIONE ANCHE DEL FORTE ODORE DI MARIJUANA PROVENIENTE DALL’AUTOVETTURA. PERTANTO, SI È PROCEDUTO A PERQUISIRE L’AUTO DOVE VENIVANO RINVENUTI, OCCULTATI NEL SEDILE POSTERIORE, 2 SACCHI SOTTOVUOTO CONTENENTI INFIORESCENZE DI MARIJUANA ESSICCATA DI ALTA QUALITÀ. LA SOSTANZA, CHE ERA GIÀ PRONTA PER LA VENDITA, AVREBBE INFATTI POTUTO PORTARE UN INTROITO ILLECITO AMMONTANTE A QUALCHE MIGLIAIO DI EURO. AL TERMINE DELLE OPERAZIONI SI È PROCEDUTO A SEQUESTRARE LO STUPEFACENTE E A TRARRE IN ARRESTO IL SOGGETTO CHE DOPO IL GIUDIZIO DIRETTISSIMO AVVENUTO IL 02 FEBBRAIO U.S È STATO CONDANNATO A SEGUITO DI PATTEGGIAMENTO AD 1 ANNO E 4 MESI.




EX CASERMA DEI CARABINIERI DI ALGHERO. FORZA ITALIA CHIEDE CHIAREZZA SULL’USO DI UN BENE STRATEGICO PER IL RILANCIO DEL CENTRO STORICO

 Alghero,  29 novembre 2021 – “E’ necessario che l’Amministrazione faccia chiarezza sul corretto utilizzo di un bene pubblico strategico e ne verifichi il corretto uso.” E’ trascorso circa un anno da quando la Giunta Comunale deliberò il progetto di fattibilità tecnica economica per il recupero e riqualificazione edilizia dell’edificio di via Simon nn 5/7 per un importo complessivo di € 3.170.102,45. Un bene in posizione strategica che si presta a utilizzi che possono rilanciare il centro storico. Nel frattempo il bene pubblico acquisito dalla Provincia dall’Amministrazione Tedde  viene posseduto da privati dal maggio del 2014 inizialmente senza titolo, e ora con modalità non sempre chiare  che impongono l’attenzione e l’intervento dell’Amministrazione. Il  Gruppo Consiliare di Forza Italia, primo firmatario Giovanni Antonio Spano, ha presentato una interrogazione al Sindaco premettendo che la precedente Amministrazione aveva deciso di “regolarizzare” l’utilizzo improprio dell’ immobile comunale, e all’esito di un procedimento amministrativo stipulò un contratto di comodato della durata di sei anni dell’immobile di via Simon che in modo bizzarro veniva definito come inutilizzato, nonostante dai sopralluoghi emergesse che era posseduto da privati. Il Gruppo azzurro ricorda che il contratto di comodato prevedeva un canone annuo di euro 22 mila, con possibilità per i comodatari di corrisponderlo mediante lo svolgimento di attività di interesse generale e di inclusione sociale. Ma il contratto poneva a carico delle comodatarie tutte le spese relative alle utenze e alla manutenzione ordinaria, imponeva la stipula una polizza assicurativa e le obbligava ad effettuare tutta una serie di delicati adempimenti in tema di sicurezza e di manutenzione dell’immobile dei quali non si ha notizia. I Consiglieri comunali di Forza Italia chiedono ora una verifica amministrativa attenta sul corretto uso del bene e sull’adempimento agli obblighi a carico delle comodatarie, dal pagamento del canone  a quelli in materia di sicurezza e manutentivi, che ad oggi paiono disattesi. “Nell’ipotesi di  inadempimenti delle comodatarie -precisa Forza Italia- è necessario risolvere il contratto e liberare l’immobile, anche al fine di realizzare il progetto per il recupero e riqualificazione edilizia dell’edificio di via Simon nn 5/7 approvato con delibera n. 59 del 7.4.2021 della Giunta Comunale, anche mediante l’utilizzo degli ingenti fondi previsti dal PNRR e dai bandi che stanno per essere pubblicati. L’obbiettivo è quello di poter valorizzare il bene e di conferirgli destinazioni e funzioni veramente pubbliche che arricchirebbero il centro cittadino e innalzerebbero la qualità della vita della nostra comunità –chiude il Gruppo Azzurro-.”




FURTI AD ALGHERO: LA RISPOSTA DELL’ARMA DEI CARABINIERI

Arrestati due individui in trasferta ad Alghero e denunciati altri due giovani La recente recrudescenza dei reati predatori nella Riviera del Corallo non è passata inosservata: gli obiettivi principali sono stati gli esercizi commerciali, ma anche i distributori automatici di bevande installati in alcuni plessi scolastici: porte divelte, vetri rotti e locali posti a soqquadro. Le rapide spaccate delle scorse notti, pur fruttando poche decine di euro, hanno tuttavia determinato diverse migliaia di euro di danni, evidentemente causati al momento dell’ingresso fraudolento nell’obiettivo di volta in volta designato. L’attenta analisi del fenomeno da parte della Compagnia Carabinieri di Alghero ha consentito di acquisire, in breve tempo, generalità dei sospettati, relativi luoghi di dimora e veicoli in uso: di lì in poi sarebbe stato solo questione di tempo. Ne è derivato un imponente servizio straordinario del controllo del territorio che ha consentito, lo scorso martedì, di denunciare a piede libero due giovani individui per il furto avvenuto, la notte stessa, presso un noto ristorante del centro. I successivi accertamenti svolti dalla Stazione Carabinieri di Alghero e dal Nucleo Operativo e Radiomobile hanno ulteriormente consentito di attribuire a questi ultimi alcuni furti commessi negli scorsi mesi. Ulteriori riscontri sono stati effettuati dalla Stazione Carabinieri di Olmedo e dalla Stazione Carabinieri di Ittiri, per furti recentemente perpetrati nelle rispettive giurisdizioni. Un individuo è stati infatti denunciato a piede libero per la ricettazione di un biglietto ferroviario, ricompreso in una batteria di biglietti trafugati lo scorso mese di luglio. La scorsa notte un ulteriore successo investigativo consistito nell’arresto in flagranza di reato di due individui, residenti a Ploaghe, convinti di poter saccheggiare senza conseguenze un noto circolo del centro. L’intervento tempestivo dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile ha consentito di sorprendere un operaio edile di 36 anni ed un autotrasportatore di 46 anni all’interno del menzionato circolo. Per guadagnarsi l’ingresso i due avevano poco prima divelto il lucchetto della relativa saracinesca attraverso una smerigliatrice a batteria, successivamente individuata dagli operanti e sottoposta a sequestro. La perquisizione svolta nei confronti dei due ha tra l’altro consentito di rinvenire diversi dischi in acciaio, prova evidente dell’intenzione dei due di perpetrare più furti. La mattina successiva il Tribunale di Sassari, pronunciandosi positivamente sull’operato dei Carabinieri, ha disposto per il primo la misura cautelare dell’obbligo di dimora e per il secondo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Oltre alle attività repressive, la Compagnia Carabinieri di Alghero ha svolto, con il maggior numero di militari a disposizione, un esteso controllo al centro storico e nella nota piazza dei mercati ciò al fine di monitorare il corretto svolgersi della movida serale. I controlli della Compagnia Carabinieri di Alghero proseguiranno con il massimo impulso al fine di poter garantire, con la consueta professionalità, la massima resa in termini di sicurezza reale dell’intera giurisdizione.




SOLO, SENZA CORRENTE E SENZA CIBO, CHIEDE AIUTO AI CARABINIERI

Il signor Salvatore, 62 anni, di Alà dei Sardi, disabile per cecità parziale, vive da solo, con grosse difficoltà economiche. Nel tardo pomeriggio di ieri, in un momento di estrema disperazione, ha chiamato il 112 richiedendo aiuto: all’uomo era stata staccata la corrente elettrica della sua abitazione perché moroso. All’operatore della centrale operativa della Compagnia di Ozieri ha descritto una situazione precaria, dicendo di non aver nemmeno il denaro per poter fare la spesa. I militari della locale stazione, in servizio perlustrativo, allora, sono stati informati dalla centrale e sono stati inviati all’indirizzo fornito; una volta lì, dopo aver constatato che l’uomo versava veramente in quelle condizioni, si sono recati nel vicino market ed hanno acquistato beni di prima necessità e la cena, nonché delle candele per illuminargli casa, utilizzando il proprio denaro. Contemporaneamente il comandante di stazione ha informato il Sindaco, che ha subito attivato i servizi sociali del Comune per provvedere ad assisterlo. Il signor Salvatore ha ringraziato i carabinieri che gli hanno portato la cena e che lo hanno informato che presto verrà contattato da un operatore comunale per l’assistenza necessaria.




SASSARI: SGOMINATA DAI CARABINIERI UNA BANDA DEDITA ALLO SPACCIO DI DROGA. 7 soggetti colpiti da ordinanza di custodia cautelare.

All’alba di oggi, nella città di Sassari, i Carabinieri del Comando Provinciale di Sassari, coadiuvati da un’unità antidroga del Nucleo Cinofili di Abbasanta (OR), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale Ordinario di Sassari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 7 indagati ritenuti responsabili, in concorso, di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Durante le operazioni odierne sono state effettuate anche perquisizioni finalizzate al rinvenimento di sostanza stupefacente e alla ricerca di ogni elemento utile per suffragare l’intero quadro probatorio.
Nel complesso, l’attività ha portato al deferimento di 7 persone coinvolte, a vario titolo, nell’attività illecita di spaccio di droga.
Le misure rappresentano la conclusione di un’attività investigativa condotta dal personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassari – Sezione Operativa – che si è svolta dal marzo a settembre 2021 e ha consentito di accertare l’esistenza di un ingente, sistematico e rimunerativo traffico di “cocaina” ed “eroina”, a conduzione familiare, per un giro d’affari di circa 15 mila euro mensili. La droga, destinata alla piazza di spaccio cittadina, veniva approvvigionata da uno dei membri del gruppo e successivamente spacciata al dettaglio nelle vie del centro storico di Sassari, soprattutto nella zona di San Donato.
Lo stupefacente veniva indicato di volta in volta utilizzando un linguaggio criptico, con una terminologia varia: dal “bi” – diminutivo della bianca (cocaina) o “velox” (sempre per indicare la medesima sostanza), a “nera” – per indicare l’eroina mentre la quantità in “buste”. Metodo utilizzato allo scopo di eludere le investigazioni.
Le ipotesi investigative, tradotte in richiesta di misura cautelare dalla Procura della Repubblica di Sassari, sono state condivise dall’ufficio del GIP che ha emesso il provvedimento restrittivo odierno con cui è stata disposta la custodia in carcere per C.C., Sassarese classe ’82, C.A. Sassarese classe ’60, N.A., sassarese classe ’79, C.G., Sassarese classe ’74, tutti pluripregiudicati e ai domiciliari S.A. sassarese cl’ 59 e R.S., Sassarese classe ’85, obbligo di dimora invece per S.G., sassarese cl’ 86.




I CARABINIERI ARRESTANO UN PREGIUDICATO SASSARESE PER VIOLENZA SESSUALE

I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI PORTO TORRES HANNO TRATTO IN ARRESTO UN PREGIUDICATO 49ENNE SASSARESE, RESPONSABILE DI VIOLENZA SESSUALE NEI CONFRONTI DI UNA DONNA DEL CIRCONDARIO.

I MILITARI, ALLE PRIME LUCI DELL’ALBA, HANNO DATO ESECUZIONE ALL’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE, EMESSA DAL G.I.P. DEL TRIBUNALE DI SASSARI SU RICHIESTA DEL PUBBLICO MINISTERO TITOLARE DELLE INDAGINI, AVVIATE A SEGUITO DELLA DENUNCIA DELLA VITTIMA PRESENTATA PRESSO UNA STAZIONE DEI CARABINIERI NELLA PROVINCIA DI SASSARI.



DALL’ATTIVITÀ INVESTIGATIVA È EMERSO CHE L’INDAGATO, CON IL PRETESTO DI OFFRIRE UN BICCHIERE DI VINO ALLA DONNA, L’AVREBBE PRIMA CONVINTA AD ENTRARE NELLA SUA ABITAZIONE E SUCCESSIVAMENTE TENTATO DI AVER UN RAPPORTO SESSUALE NON CONSENZIENTE. NONOSTANTE IL DINIEGO DELLA MALCAPITATA INFATTI, L’AGGRESSORE SI SAREBBE COMUNQUE DENUDATO DAVANTI A LEI E L’AVREBBE PALPEGGIATA NELLE PARTI INTIME, PROSEGUENDO L’AZIONE CRIMINALE ANCHE DAVANTI ALLE URLA DISPERATE DELLA DONNA. L’INDAGATO, COME SE NON BASTASSE, DINANZI ALLO SCONFORTO DELLA VITTIMA CHE TENTAVA DI DIMENARSI E SCAPPARE, L’AVREBBE PERSINO COLPITA AL VOLTO E SPINTA PIÙ VOLTE SUL DIVANO.

PER FORTUNA, APPROFITTANDO DI UN MOMENTO DI DISTRAZIONE, LA DONNA È RIUSCITA AD ALLONTANARSI DALL’ABITAZIONE ED HA AVUTO LA FORZA DI RACCONTARE TUTTO AI MILITARI DELL’ARMA DEI CARABINIERI; NELL’IMMEDIATEZZA SONO STATE AVVIATE LE INDAGINI CHE HANNO POSTO FINE ALL’INCUBO DI UNA SERATA DRAMMATICA, CONCLUSESI CON L’ARRESTO DEL CRIMINALE CHE ORA SI TROVA PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI SASSARI-BANCALI A DISPOSIZIONE DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA




SASSARI: FURTO IN ABITAZIONE E RICETTAZIONE: I CARABINIERI ARRESTANO DUE SASSARESI

NELLA MATTINATA ODIERNA I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO RADIOMOBILE DI SASSARI HANNO ESEGUITO UN’ORDINANZA DI APPLICAZIONE DELLA MISURA CAUTELARE DELLA CUSTODIA IN CARCERE NEI CONFRONTI DI M.D., CLASSE ’91 E M.N., CLASSE ’84, ENTRAMBI SASSARESI, RITENUTI RESPONSABILI DEI REATI DI FURTO IN ABITAZIONE E RICETTAZIONE. I DUE ERANO GIÀ RISTRETTI PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI SASSARI-BANCALI PER ALTRI PROCEDIMENTI PENDENTI.

LO SCORSO 8 APRILE I DUE SI ERANO INTRODOTTI IN UN’ABITAZIONE IN CENTRO, RUBANDO GIOIELLI PER UN VALORE COMPLESSIVO DI CIRCA 15000 EURO.

L’ANZIANA PROPRIETARIA DELL’APPARTAMENTO, UNA DONNA DEL ’48, SI ERA ALLONTANATA SOLO POCHI MINUTI PER FARE LA SPESA; PER I DUE INDAGATI PERÒ QUESTO LASSO DI TEMPO ERA STATO SUFFICIENTE PER INTRODURSI IN CASA ED ASSICURARSI UN CONSISTENTE BOTTINO. LA DONNA, AL SUO RIENTRO, AVEVA TROVATO I LOCALI DOMESTICI IN SUBBUGLIO E CONSTATATO IL GRAVE AMMANCO DEI SUOI BENI.

VENIVANO AVVIATE IMMEDIATAMENTE LE INDAGINI DA PARTE DEL NUCLEO OPERATIVO RADIOMOBILE, CHE PASSAVA AL SETACCIO GLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DELLA ZONA.

LA CONOSCENZA DEL TESSUTO CRIMINALE SASSARESE DA PARTE DEGLI INVESTIGATORI, CONSENTIVA POI DI DARE UN NOME AI VOLTI ALTRIMENTI SCONOSCIUTI, INDIVIDUATI GRAZIE AD ALCUNE IMMAGINI.

L’ATTIVITÀ INVESTIGATIVA SI SVOLGEVA NELL’ARCO TEMPORALE DI UN SOLO GIORNO, QUANDO A DISTANZA DI POCHE ORE DAL FURTO IN ABITAZIONE VENIVA ESEGUITA UNA PERQUISIZIONE DOMICILIARE NELL’APPARTAMENTO CONDIVISO DAI DUE ARRESTATI.

IL BLITZ SORTIVA L’EFFETTO SPERATO, CONSENTENDO DI RECUPERARE PRATICAMENTE LA TOTALITÀ DEL MALTOLTO E DI RICONSEGNARLO ALLA PARTE OFFESA.

IL QUADRO PROBATORIO RICOSTRUITO DAI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI SASSARI VENIVA RITENUTO SOLIDO DALLA PROCURA DI SASSARI, CHE AVANZAVA LA RICHIESTA DI UNA MISURA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE, POI EFFETTIVAMENTE CONCESSA DALL’UFFICIO DEL G.I.P. DEL TRIBUNALE DI SASSARI. 




I CARABINIERI DELLA SEZIONE RADIOMOBILE DEL REPARTO TERRITORIALE DI OLBIA LA SCORSA NOTTE HANNO TRATTO IN ARRESTO UN 55ENNE PER TENTATO FURTO AGGRAVATO.

I MILITARI SONO STATI ALLERTATI DA UNA GUARDIA PARTICOLARE GIURATA CHE HA NOTATO UN UOMO INCAPPUCCIATO AGGIRARSI NEL PARCHEGGIO DEL COMANDO DELLA POLIZIA LOCALE, TENTANDO ANCHE DI APRIRE UN UFFICIO DELLA SOCIETÀ ABBANOA. L’INDIVIDUO È STATO INDIVIDUATO POCO DOPO MENTRE STAVA APRENDO UNA MACCHINA NELLE VICINANZE DI UN’ ALTRA AREA ADIBITA A PARCHEGGIO, BEN INCAPPUCCIATO. DURANTE IL CONTROLLO, I CARABINIERI LO HANNO IDENTIFICATO E VERIFICATO PRIMA CHE L’UOMO STESSE VIOLANDO LE PRESCRIZIONI CHE AVEVA A SUO CARICO PER LA LIBERTÀ VIGILATA E SUCCESSIVAMENTE, NELLE TASCHE DEI PANTALONI, LE CHIAVI DELLA MACCHINA. L’UOMO ASSERIVA CHE LA MACCHINA FOSSE LA SUA, APRENDO CON NATURALEZZA LA PORTIERA E MOSTRANDO LA CARTA DI CIRCOLAZIONE E I TAGLIANDI ASSICURATIVI DELLA VETTURA, SOSTENENDO DI NON AVER ANCORA PERFEZIONATO IL PASSAGGIO DI PROPRIETÀ. INTANTO AVEVA GIÀ PROVVEDUTO A CREARE UN METODO RUSTICO USANDO DEI NOTTOLINI DI NYLON PER NON FAR BLOCCARE LO STERZO DURANTE LA MARCIA. DAL CONTROLLO PIÙ APPROFONDITO DEI DOCUMENTI DELL’AUTO SI È RISALITI AL VERO PROPRIETARIO: UN 25ENNE, CHE HA SUCCESSIVAMENTE SPORTO DENUNCIA E HA CONFERMATO DI AVERE LA CHIUSURA CENTRALIZZATA ROTTA DI ESSERE SOLITO METTERNE LE CHIAVI NEL CRUSCOTTO. AL 55ENNE È STATO ANCHE SEQUESTRATO UN ANNAFFIATOIO, DI PROPRIETÀ DEL VICINO BAR ED UN TUBO IN PLASTICA DI PROPRIETÀ DI ABBANOA, I QUALI SAREBBERO SERVITI ALL’UOMO PER TRASFERIRE DEL CARBURANTE DA ALTRE MACCHINE, ESSENDO A “SECCO”.
L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA HA DISPOSTO GLI ARRESTI DOMICILIARI IN ATTESA DELL’ UDIENZA DI CONVALIDA.