CARDIOLOGIA DI ALGHERO IN FORTE AFFANNO: LA ASL CON ATTO D’IMPERIO DESTINA CARDIOLOGI ALTROVE

Non bastavano gli accorpamenti di reparti. Pian piano anche gli specialisti dell’ Ospedale Civile diminuiscono, la Asl di Sassari smantella reparti vitali e vanifica l’impegno e la professionalità.
L’azienda sanitaria dovrebbe dotare di nuovi cardiologi l’ospedale algherese in forte affanno ed invece ne invia da domani uno ad Ozieri per tre volte alla settimana. È chiaro il disegno di affossare la nostra sanità con l’abbandono di strutture essenziali per la salute e la vita delle persone. Un invito a rivolgersi al privato perché il servizio pubblico viene smantellato, con noncuranza di chi non ha i soldi per curarsi.
La situazione di cardiologia di Alghero è davvero allarmante: cardiologi costretti a fare la guardia di notte sia in medicina generale che in cardiologia, uno di loro già di fatto a disposizione totale del reparto COVID al Marino (che formalmente è in carico all’azienda mista universitaria di Sassari, ma utilizza personale dell’Ospedale Civile, sguarnendo i reparti). Non solo, i cardiologi devono spesso accompagnare i pazienti a Sassari per visite specialistiche afferenti patologie anche non riguardanti il proprio reparto e la propria specialità, lasciando i pazienti cardiopatici senza assistenza anche per interi pomeriggi.
Se a ciò si aggiunge che il responsabile della cardiologia algherese andrà a breve in pensione, è evidente a tutti come non sia più possibile garantire l’attività di prime visite, controllo, consulenze per i reparti di degenza e supporto a migliaia di pazienti. L’unità di cardiologia, già retrocessa da struttura complessa a struttura semplice dipartimentale, non viene messa in condizione di fare un servizio ottimale, come i cardiologi e gli infermieri del reparto, con la loro professionalità e con un lavoro instancabile, hanno sempre fatto. Ma tutto ha un limite. Riteniamo che ora con quest’ultimo atto sia stata superata la soglia, nel disinteresse totale di chi ci rappresenta a Cagliari.

F.to
Mario Bruno
Raimondo Cacciotto
Valdo Di Nolfo
Gabriella Esposito
Ornella Piras
Mimmo Pirisi
Pietro Sartore




Ospedale di Sassari, cardiologia, ipotesi reato conclusione delle indagini.

Comunicato Stampa Procura di Sassari




Ottime performance per la Scuola di specializzazione in Cardiologia dell’Università di Sassari

La Scuola di Specializzazione in Cardiologia dell’Università di Sassari punto di riferimento in Italia nella didattica per simulazione

21 dicembre 2018

SASSARI. La Cardiologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e la Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Ateneo di Sassari, diretta dal Prof. Guido Parodi si conferma anche quest’anno ai primi posti in Italia nella formazione sulle emergenze e urgenze cardiovascolari mediante simulazione.

La AOU di Sassari vanta da tempo competenze riconosciute in ambito nazionale nel campo della gestione delle emergenze-urgenze cardiovascolari e nella didattica mediante manichini simulatori. “E’ un percorso iniziato molto tempo fa”, dice il dott. Pier Sergio Saba, cardiologo della AOU di Sassari ed attuale Coordinatore Nazionale del Gruppo di Studio per le Emergenze ed Urgenze Cardiovascolari della Società Italiana di Cardiologia. “Siamo stati tra le prime Università in Italia ad aver introdotto oltre 10 anni fa nel corso di studi della Facoltà di Medicina la formazione sulla rianimazione cardiopolmonare”.

Da allora, oltre 1000 studenti sono stati formati alle procedure di rianimazione e defibrillazione dei pazienti in arresto cardiocircolatorio. E’ un po’ come utilizzare i simulatori di volo per addestrare i piloti d’aereo: ci si addestra sui manichini per non sbagliare sui pazienti. “L’esperienza accumulata ci ha reso un’eccellenza in ambito italiano”. E infatti, gli specializzandi in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università di Sassari e alcuni cardiologi della AOU di Sassari, nell’ambito del 79° Congresso della Società Italiana di Cardiologia tenutosi nei giorni scorsi a Roma, hanno formato cardiologi di tutta Italia nel perfezionamento delle competenze sulla rianimazione di base ed avanzata, sulle procedure invasive e sulla gestione di pazienti complessi utilizzando manichini simulatori sotto la direzione scientifica del dott. Pier Sergio Saba.

“La cardiologia della AOU, in azione congiunta con il Dipartimento Emergenze Urgenze diretto dal Prof. Pierpaolo Terragni, sarà presto impegnata in un importante  processo di formazione alla gestione delle emergenze intraospedaliere per l’intero personale sanitario della AOU di Sassari – prosegue il prof. Parodi- Essere considerati punto di riferimento in Italia ci spinge a lavorare per mantenere anche in futuro sempre alti gli standard qualitativi di questo tipo di formazione, essenziale per avere medici sempre più competenti e addestrati a gestire le situazioni complesse”.