Dettori e Moretti, concerto al tramonto per Maria Carta

 Giovedì alle 20,30 a Santa Teresa Gallura l’evento musicale dell’estate

 

Nuovo appuntamento per la rassegna “I monumenti incontrano la lettura”

 

Sarà un concerto al tramonto a celebrare il penultimo appuntamento con la rassegna “I monumenti incontrano la lettura”. Il duo composto da Beppe Dettori e Raoul Moretti accompagneràl’arrivo della sera con un tributo a Maria Carta. L’evento “Incanto rituale, omaggio a Maria Carta” si svolgerà giovedì 30 luglio, dalle ore 20,30, in Piazza della Libertà a Santa Teresa Gallura. Arpa, voce e chitarra. Da una veste letteraria a quella musicale. Nuovi registri per la rassegna che quest’anno ha scelto lo splendido tributo a Maria Carta che vedrà protagonisti la voce e la chitarra di Beppe Dettori e l’arpa elettronica di Raoul Moretti. Un duo che ha già ottenuto grandi riconoscimenti, finalisti del Premio Tenco 2020. Il concerto è gratuito e si svolgerà nel Belvedere di Piazza della Libertà. Sarà obbligatoria la prenotazione: restano a disposizione ancora pochi biglietti, che sono prenotabili sul sito https://concertodettorimoretti.eventbrite.it. La prenotazione è individuale e personale, è importante specificare il nome di ciascun spettatore. Chi non dovesse riuscire a partecipare all’evento è pregato di effettuare l’annullamento della registrazione. All’ingresso verrà consegnato un braccialetto. Per l’organizzazione di questo spettacolo è stato fondamentale il contributo della Fondazione di Sardegna e del Comune di Santa Teresa Gallura.

LO SPETTACOLO. Il concerto di Dettori e Moretti sarà quindi dedicato a Maria Carta, un omaggio musicale all’artista di Siligo, attrice, cantante, scrittrice. Dalla sua unica raccolta di poesiepubblicata da Coines Edizioni di Roma nel 1975, “Canto Rituale”, nasce il titolo di questo bellissimo lavoro di sperimentazione e ricerca, di tradizione e di coraggio interpretato da Beppe Dettori e Raoul Moretti nel disco dal titolo “(In)Canto Rituale”, candidato alle celebri Targhe Tenco 2020 nella sezione “Interpreti di Canzoni”.

L’arpa di Moretti e la voce di Dettori, le corde di una chitarra acustica e l’elettronica dolce che rifinisce i bordi e le code dei suoni. Si snoda quindi tra innovazione e la matrice identitaria tradizionale “(In)canto rituale“, l’omaggio che Beppe Dettori e Raoul Moretti dedicheranno giovedì prossimo alla grande artista di Siligo. Sette brani del repertorio tradizionale della Carta e un inedito: “Ombre“, tratto da una poesia meravigliosa che apre il libro “Canto Rituale” e che descrive una Maria, bimba di otto anni, che alle 5 del mattino andava al fiume a lavare i panni.

GLI ARTISTI. L’italo-svizzero Raoul Moretti è un arpista versatile e sperimentale, con un approccio molto originale allo strumento. Oggi è uno degli arpisti più innovatori e richiesti per l’uso dell’arpa elettrica, che tiene workshop in tutto il mondo. È ideatore e direttore artistico del Festival Internazionale Arpe del Mondo, che riunisce in Sardegna arpisti da ogni parte del mondo.

Beppe Dettori è un cantante e chitarrista. E’ stato la voce dei Tazenda dal 2006 al 2012, dopo la morte di Andrea Parodi. Ha collaborato con artisti come Ron, Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Erico Ruggeri e Gatto Panceri. Beppe Dettori è stato anche vocalisti per molti spot pubblicitari e ha collaborato con Mediaset per diversi show televisivi.

COOLTOUR GALLURA. La CoolTour Gallura è una cooperativa femminile fondata a Santa Teresa nel 2012 da Stefania Simula, Alessia Chisu e Arianna Riva e si occupa della gestione dell’info point, del sito archeologico di Lu Brandali e della Torre di Longonsardo. “Siamo felici di poter ospitare il duo Dettori-Moretti, un sodalizio artistico relativamente giovane ma che ha ottenuto grandi riconoscimenti, finalista del Premio Tenco di quest’anno – spiega Alessia Chisu -. Sarà anche un omaggio a una delle cantanti più amate e conosciute del panorama musicale sardo, Maria Carta, in un contesto bellissimo come la Piazza della Libertà, inaugurata l’anno scorso e che quest’anno ospiterà tutti gli eventi dell’estate del Comune di Santa Teresa Gallura. Uno scenario magnifico, con sullo sfondo la torre di Longonsardo, monumento che gestiamo noi della Cooltour Gallura dal 2012, e le Bocche di Bonifacio”.

L’ultimo appuntamento della rassegna “I monumenti incontrano la lettura” si svolgerà l’8 agosto, ai piedi della torre di Longonsardo. La rassegna 2020 terminerà con Nicolò Migheli, che presenterà il suo libro “La Grammatica di Febrés”. Il relatore sarà Franco Mannoni. La rassegna è stata creata grazie al contributo economico della Fondazione di Sardegna e il sostegno economico del Comune di Santa Teresa Gallura, del Comune di Aglientu, Farmacia Bulciolu e il bar “La colti di lu mulinu”.

 

 




Comunicato Fondazione Maria Carta fornisce mascherine a Baradili e Monteleone Rocca Doria

La Fondazione Maria Carta fornirà mascherine protettive a Baradili e Monteleone Rocca Doria

Sono i due centri più piccoli della Sardegna. Gli schermi filtranti sono realizzati dall’azienda sassarese Character

La Fondazione Maria Carta fornirà mascherine protettive agli abitanti di Baradili e Monteleone Rocca Doria, i comuni più piccoli della Sardegna, guidati rispettivamente dai sindaci Lino Zedda e Antonello Masala. Si tratta di un piccolo contributo a due comunità che hanno ospitato negli anni le tappe iniziali di Freemmos, il progetto della Fondazione dedicato al fenomeno dello spopolamento dei piccoli centri dell’Isola.
Gli schermi filtranti sono realizzati dall’azienda sassarese Character di Antonello Fadda, che nei giorni scorsi a Sassari ha già consegnato alla Protezione Civile una parte della produzione.
«La speranza è che alla fine del dramma sociale, economico e culturale che stiamo vivendo con l’emergenza epidemiologica causata dal Covid-19 si possa idealmente ripartire da due piccole comunità che oggi più che mai vanno protette e rilanciate», spiega il presidente della Fondazione Maria Carta, Leonardo Marras. Un sostegno quindi, che può significare tanto, un segnale per ripartire per le tante realtà della Sardegna e per l’intera isola in un momento così difficile.




Comunicato Fondazione Maria Carta evento musicale a sostegno dei lavoratori Air Italy mercoledì 26 febbraio

AIR ITALY- MUSICA SARDA IN PISTA

Anche il mondo della musica sarda si mobilita a sostegno dei lavoratori di Air Italy impegnati in una durissima vertenza che ha assunto aspetti drammatici dopo la recente e improvvisa decisione di messa in liquidazione della società e conseguenti licenziamenti. La Fondazione Maria Carta di Siligo ha deciso di chiamare a raccolta alcuni degli esponenti più rappresentativi della scena musicale isolana per un evento che sarà ospitato mercoledì 26 febbraio a partire dalle ore 15,30 all’interno dell’aeroporto Costa Smeralda di Olbia.

Come noto in quel giorno, successivo alla dichiarata fine della “dead line” della compagnia, l’attività nello scalo gallurese è ancora bloccata per i lavori in corso sulla pista. La Fondazione Maria Carta ringrazia per questo la direzione dello scalo che mette a disposizione gli spazi nell’aerostazione passeggeri nell’ambito del programma di eventi denominato Flight Club.

Gli artisti si alterneranno sul palco con l’obiettivo di sancire e rafforzare la vicinanza di tutti i sardi ai lavoratori in lotta. Nella consapevolezza che questa non può essere liquidata come una vicenda settoriale, ma che ha inevitabili ripercussioni sull’intero comparto economico, sociale e, verrebbe da aggiungere, culturale dell’isola.

Per ribadire che i sardi si sentono isolani ma non vogliono sentirsi isolati, condizione alla quale li vedrebbe sempre più costretti l’eventuale tracollo di un’azienda che pure in Sardegna era nata, e ancora oggi, nonostante gli sviluppi societari degli ultimi anni, continua a essere indicata come compagnia sarda.

La mobilitazione del mondo della musica isolano vuole rappresentare questa forte vicinanza di tutti i sardi in questo momento delicatissimo della vertenza. La musica è capace di infrangere steccati ideologici, rafforzare idee e convincimenti anche per dare linfa a una lotta che non si presenta facile. Non porta ovviamente soluzioni ma indicare la straordinaria volontà di difendere un patrimonio umano e professionale, per opporsi alla cancellazione di una risorsa imprescindibile per il futuro dell’intera regione. Insomma i musicisti sardi scendono loro in pista nell’auspicio che quel 26 febbraio, mercoledì delle ceneri, possa segnare una rigenerazione di Air Italy.

Hanno aderito all’iniziativa e si esibiranno i seguenti artisti e gruppi: Alessandro Azara, BBrothers, Bertas, Maria Giovanna Cherchi, Cordas et Cannas, Cuncordu e tenore di Orosei, Beppe Dettori, Dohlmen, Fantafolk (Vanni Masala e Andrea Pisu) e Valeria Carboni, Gravity Sixty, Nova Euphonia e Corale Studentesca Città di Sassari, Francesco Piu. Prevista anche l’esibizione del gruppo folk Olbia e mamuthones e issohadores della Pro Loco di Mamoiada.

L’evento olbiese rappresenterà anche idealmente una tappa del tutto speciale di “Freemmos” il progetto portato avanti da tre anni dalla Fondazione Maria Carta sul tema dello spopolamento dell’isola, con una sensibilizzazione che passa anche attraverso la diffusione e la promozione della musica nel territorio. Per ribadire il diritto a restare nell’isola e da questa poter scegliere di muoversi e tornare. Una ulteriore compromissione della mobilità dei sardi che scaturisce dalla vertenza Air Italy innesca nuove penalizzazioni anche sue quel versante.




Franca Carta nuova coordinatrice della lista Per Alghero

È Franca Carta la nuova coordinatrice della lista “Per Alghero”. Già consigliera comunale e presidente della commissione servizi sociali e cultura nella scorsa consiliatura, è la prima dei non eletti nella formazione politica più votata in città alle ultime comunali. Proposta costante, momenti pubblici di partecipazione, opposizione nel merito, coinvolgimento. Affollata riunione ieri in via Brigata Sassari con tanti cittadini che vogliono proseguire nel percorso partecipativo. “Tanto entusiasmo e voglia di dare ciascuno il proprio contributo – sottolinea Franca Carta – tutti i nostri incontri pubblici che organizzeremo costantemente, saranno finalizzati a offrire soluzioni, sarà presenza sistematica e competente. Prime attenzioni saranno rivolte soprattutto ai giovani, ma il nostro progetto vede protagonisti tutti. Ripartiamo con grande slancio, consapevoli dell’importante lavoro svolto, ma soprattutto delle prospettive che vogliamo contribuire ad attuare, oggi nel ruolo di oppositori, domani nuovamente al governo della città.”




I CANDIDATI SINDACO FIRMANO LA CARTA DEGLI IMPEGNI PER I BAMBINI E LE BAMBINE DI ALGHERO

La politica è per tutti e alla portata di tutti, anche dei più piccoli. San Francesco d’Assisi recitava: “Cominciate col fare ciò che é necessario, poi ciò che é possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”. Noi vi chiediamo ciò che per noi è importante e per voi possibile nella prossima legislatura.

Una citazione di San Francesco precede i quindici punti sottoposti ai candidati sindaco dagli studenti di “A scuola di Notizie” durante il confronto organizzato al Bicycle Cafè mercoledì 5 giugno e divenuto l’occasione per chiedere ai candidati un impegno concreto a favore dell’infanzia. L’appuntamento è iniziato con le dieci domande sottoposte ad ogni candidato e che hanno soddisfatto la curiosità dei dieci bambini presenti. “Fin da piccolo volevi fare politica?”, oppure “Perché non c’è nessuna donna candidata?” e ancora “E’ prevista la ristrutturazione degli edifici scolastici?”. Tante le richieste: dalle piste ciclabili per collegare le scuole cittadine, alle palestre per l’educazione fisica in orario scolastico. Gli studenti hanno toccato diversi temi per concludere il confronto con la lettura dei quindici punti stilati sulla base delle necessità emerse durante l’anno di attività. Quindici punti che coinvolgono la città e la collaborazione di altri enti con i quali sarà necessario coordinarsi per il raggiungimento dei risultati, hanno commentato Bruno, Conoci e Ferrara. I candidati si sono impegnati a fare il possibile; la volontà di soddisfare le richieste e creare una città con i bambini e per i bambini è un impegno importante.




Comunicato Stampa – Fondazione Maria Carta – Freemmos

La tappa di Monteleone Rocca Doria ha aperto l’edizione 2019 di “Freemmos”

Ha preso il via domenica 28 aprile in coincidenza con “Sa Die de sa Sardigna” la prima tappa del 2019 del progetto “Freemmos”, l’iniziativa ideata e promossa dalla Fondazione Maria Carta per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sul preoccupante fenomeno dello spopolamento che investe numerosi piccoli centri della Sardegna.

Per la terza volta si è ripartiti dal luogo in cui tutto ha avuto inizio. Monteleone Rocca Doria, il più piccolo paese della provincia di Sassari, che sin dalle prime ore della giornata si è animato per ospitare una serie di eventi ai quali hanno dato il proprio sostegno, la Fondazione Sardegna, l’amministrazione comunale del paese insieme all’Unione dei Comuni del Villanova, la Camera di Commercio di Sassari, da sempre partner di “Freemmos”, e vari enti pubblici e privati.

Dopo la Santa Messa e l’intervento musicale del coro “Iddanoa” di Villanova Monteleone e i saluti di Antonello Masala, sindaco di Monteleone Rocca Doria, Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta e Gavino Sini, presidente della Camera di Commercio di Sassari è iniziato il dibattito, coordinato dal giornalista Giacomo Serreli e dall’esperta di marketing territoriale e turistico, Ornella Porcu, inframmezzato dagli interventi musicali dei solisti della polifonica Santa Cecilia di Sassari e di Maria Giovanna Cherchi, accompagnata dall’organettista Vanni Masala.

Marco Corrias, sindaco di Fluminimaggiore ha illustrato l’idea della cooperativa di comunità. «Ne possono fare parte tutti i cittadini per gestire i servizi del paese. Stiamo cercando di metterla su a Flumini, che attualmente ha tremila abitanti e farci rientrare tutti i servizi, il verde pubblico, le fognature, il cimitero e anche l’acqua pubblica, dal momento che noi non siamo in Abbanoa. Il progetto si chiama Happy Village e l’idea base parte dalle case vuote. La cooperativa le acquista: ne abbiamo già una cinquantina. Poi le ristrutturiamo. E creiamo i servizi di comunità. Stiamo pensando a pensionati di reddito medio alto, che vengono dal nord Europa. Abbiamo già avuto 300 richieste nel giro di pochi mesi», ha spiegato. C’è indubbiamente un rischio: se i giovani vanno via, perché fare arrivare anziani? «Gli anziani sono il capitale di impresa dei nostri giovani. Metti in moto un’economia, ristrutturando le case dai lavoro agli artigiani del posto, che dovranno entrare a loro volta nella cooperativa di comunità. Un conto è andare a trovare il nonno o una mamma in una casa di riposo; altro è se vai a trovare i tuoi da Cinisello a Flumini e passi un periodo di vacanza, ovvero turismo indotto». L’idea è replicabile in altri comuni e ha affascinato il sindaco di Capriva del Friuli Daniele Sergon, anche lui ospite a Monteleone Roccadoria. «Da noi il fenomeno dello spopolamento ha caratteristiche molto simili a quelle della Sardegna. La parte a nord più montuosa è quella con maggiori criticità. Abbiamo avuto episodi di spopolamento anche nel passato, durante le guerre per esempio. Nel corso della Prima Guerra Mondiale il mio comune si spopolò al 100 per cento». Ma su cosa si deve puntare per arginare il fenomeno dello spopolamento? «La Regione ha cercato di dare delle possibilità alle eccellenze del territorio. E va detto che quelle enogastronomiche e turistiche funzionano. Il turismo balneare in Friuli e nel Goriziano, dove si trova Capriva, è cambiato. È allora necessario portarlo anche nell’entroterra. Ma tutto questo va fatto insieme agli enti pubblici, come le Camere di commercio. E poi si deve puntare a sfruttare l’innovazione tecnologica, la rete, perché oggi si può lavorare anche dal comune più piccolo».

Risorse quindi ma anche sinergia tra enti e tra pubblico e privato. «Due sono le direttrici che contribuiscono al contenimento del fenomeno dello spopolamento», ha spiegato Flavio Sechi, intervenuto per l’Ance Centro Nord Sardegna, l’associazione dei costruttori edili. Fondamentale è innanzitutto il traguardo di una legge urbanistica aggiornata. «Un quadro certo non può che aiutare. Ma da sola non basta. L’altra direttrice sulla quale muoversi è includere il fenomeno dello spopolamento nella prossima programmazione dei fondi europei». Che va inserita a sua volta in un mix di leve. «Penso alla fiscalità di vantaggio che può garantire ai comuni zone particolarmente vantaggiose. O gli incentivi ai comuni. Che devono essere favoriti come accesso preferenziale. Bisogna poi lavorare sulla mobilità non solo delle persone, facilitare il lavoro in remoto».

Le idee insomma ci sono. «Le eccellenze le abbiamo e va sfruttata quella dell’agroalimentare. Noi stiamo portando avanti un progetto per vivere le attività commerciali oltre l’estate e poi un progetto insieme alla Camera di Commercio per il turismo sportivo», è la posizione di Antonio Sole, presidente della Confcommercio. Ma come frenare l’emorragia. «Serve una fiscalità di vantaggio, non ci sono alternative, e anche una piccola burocrazia di vantaggio. Nei piccoli comuni non mancano allora le idee, mancano le risorse. Oggi si compete a livello di sistema. Non si può vivere di solo turismo balneare. Come è stato già detto, gli attrattori agroalimentari sono formidabili. Ma la vera sfida è creare modelli organizzativi dinamici tra pubblico e privato», ha aggiunto Gianluigi Tolu, direttore della Confcommercio.

Carla Orgiana ha portato la sua testimonianza personale di maestra birraia per conto del birrificio Isola di Thiesi. «Dopo avere studiato a Perugia, Scienza dell’alimentazione, sono rientrata in Sardegna. Lavoro in una realtà nata un anno e mezzo fa. Produciamo 100 ettolitri e facciamo diverse tipologie di birre, dalle tedesche agli altri tipi».

Agroalimentare come volano per l’economia quindi. Giovanni Cocco guida l’associazione S’Andala. «Puntiamo a valorizzare le eccellenze. Le piazze sono le agorà, dove un tempo ci si incontrava. Facciamo grandi sforzi per fare capire ai comuni che il cibo è cultura. E lo uniamo alla musica. Ecco perché creiamo un mix. Proponiamo grandi eventi e stiamo pensando a uno veramente grosso a livello regionale, magari organizzato a Macomer».

Al termine del convegno del mattino è stata sottoscritta la Carta di Monteleone Rocca Doria. «È in realtà un foglio bianco, per adesso da riempire. Vogliamo che diventi un documento programmatico sullo spopolamento, con idee e proposte di intervento. Potranno aderire enti, istituzioni e associazioni regionali e nazionali che a vario titolo si occupano dell’analisi del fenomeno del calo demografico e delle strategie e iniziative dirette a favorire il ripopolamento delle piccole comunità», ha detto Leonardo Marras. «Dico ripopolamento, e non spopolamento, perché questo è l’obiettivo. Nel corso di questi ormai tre anni abbiamo avuto modo di scoprire tante realtà imprenditoriali importanti, di giovani, di donne, ma anche sindaci dinamici e consapevoli dei problemi. Il fenomeno dello spopolamento va arginato con efficacia». Perché i numeri sono già impietosi: tra 80 anni la popolazione in Sardegna si sarà ridotto a un milione di abitanti. Ne avremo perso ben 600 mila, riportandoci agli inizi degli anni ’50. Un passo indietro da evitare assolutamente.

In chiusura del convegno sono intervenuti per un breve intervento il sindaco di Sedilo, Salvatore Pes, dove il prossimo 16 giugno ritorna Ichnos, e il presidente dell’Associazione Nino Carrus, Fausto Mura.

Nel pomeriggio, come sempre, lo spazio è stato tutto per la musica con l’esibizione di alcuni fra i migliori artisti della scena isolana, dai Cuncurdu e Tenore di Orosei a Tino Bazzoni, Bertas, Creuza de Ma, il trio composto da Vanni Masala, Daniele Cuccu e Giovanni Scanu, Tressardi, Quilio, Maria Giovanni Cherchi e i giovani Blackboard di Porto Torres.

 




Mozione dei Riformatori sull’adozione della Carta d’identità biologica

Cagliari, 17 gennaio 2018 – Venerdì prossimo 18 gennaio alle 10.30, nella sala delle conferenze stampa, il gruppo dei Riformatori sardi illustrerà i contenuti di una mozione riguardante l’adozione della Carta d’identità biologica.

Interverranno all’incontro il capogruppo Attilio Dedoni, consiglieri ed esponenti del partito.