Nota di risposta al comunicato dell’Amministrazione su ” casa Marras”

“Conoci ha perso un finanziamento di 500.000. Questa è la verità. Antonio Marras ha contribuito alla stesura del progetto, coordinato dall’ufficio programmazione del Comune, negli anni scorsi e possiamo dire che la “casa delle arti” porta la sua firma. Il Sindaco la smetta di fare allusioni fuori luogo e totalmente prive di fondamento. Sappiamo benissimo che la procedura prevedeva l’affidamento della gestione attraverso evidenza pubblica. Il progetto sul quale abbiamo vinto il bando regionale era però quello ideato con Antonio Marras e su quel bene specifico, non su altri: avrebbe perfino dato lavoro, creato cultura e ricchezza alla città. Altro che una stanza in più per gli assessori. Ben vengano altri finanziamenti su immobili urbani. Ma quel finanziamento è perso irrimediabilmente.”

 

Mario Bruno
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi


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CASA DELLE ARTI, SBAGLIATO COINVOLGERE MARRAS IN BASSE POLEMICHE POLITICHE. L’OPPOSIZIONE AFFIDA I LOCALI DI VIA COLUMBANO PRIMA ANCORA DELL’EVIDENZA PUBBLICA

Alghero, 2 gennaio 2021 – L’Amministrazione non ha alcuna intenzione di lasciare perdere finanziamenti per la riqualificazione dei beni immobili del proprio patrimonio. Alla Regione Sardegna sono state fatte richieste specifiche per utilizzare altrove il finanziamento del progetto della “Casa delle Arti” per destinarlo alle emergenze del patrimonio immobiliare pubblico ereditato in condizioni di estremo degrado. L’accusa di una parte dell’opposizione è peraltro azzardata, in quanto “affida” la Casa delle Arti ben prima di una gara pubblica per l’assegnazione dei locali. Non è un aspetto da poco, visto che il bando pubblico è previsto dalla procedura della Regione. Il Palazzo di Via Columbano sarà la “Casa del Consiglio Comunale”. Una scelta della maggioranza sul Palazzo Civico, che rappresenta la nostra comunità ed ospita la massima assemblea civica che non può andare in gara per una gestione che ne snaturerebbe la funzione istituzionale. Sono, piuttosto, molte le emergenze sulle quali si rende necessario un forte intervento finanziario per sottrarre al degrado i beni del Comune di Alghero sui quali la precedente Amministrazione ha negato attenzione: partendo proprio dalla sede del Consiglio Comunale e proseguendo con il Centro Anziani di Viale Della Resistenza, che ne è l’esempio più evidente, ma anche l’ex Caserma dei Carabinieri di via Simon, il ponte Serra, il ponte di Fertilia, l’elenco è lungo. Il grande prestigio di Antonio Marras, invece, uno dei più importanti e rappresentativi nomi che promuovono Alghero nel mondo, non dovrebbe essere coinvolto per basse polemiche di parte. Peraltro Marras e sempre stato al centro delle attenzioni dell’Amministrazione comunale già negli anni delle giunte di centrodestra aveva avviato una serie di proficue collaborazioni con il grande artista algherese, con le mostre al Caval Marì ( con Maria Lai ), nella villa Costantino e nella stessa ex Caserma di via Simon. Stagioni eccellenti del connubio tra arte e promozione turistica che l’Amministrazione intende ripetere. Il Sindaco, la Giunta e la maggioranza hanno ritenuto, tuttavia, di realizzare la ristrutturazione del complesso del palazzo Civico di via Columbano, che comprende anche i locali dell’ex Circolo di Combattenti per restituire alla città un immobile storico della comunità algherese. La nuova casa degli algheresi comprenderà la sede del Consiglio Comunale e tutti quei locali che saranno ancora centro di aggregazione della collettività. Il progetto approvato dalla Regione comprendeva peraltro non solo l’uso dei locali dell’ex circolo dei combattenti, ma anche quelli dell’ex Circolo dei Marinai di Piazza Civica. L’Amministrazione ha ritenuto, interpretando la volontà dei cittadini, che la sede istituzionale della città fosse interamente pubblica.


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EX CASERMA DEI CARABINIERI, TEDDE (F.I): BENE IL SUO RECUPERO, MA OCCORRE PROGRAMMARNE IL SUO FUTURO INCARDINANDOLO SULLA FIGURA DI ANTONIO MARRAS E AGIRE PER RENDERLA LIBERA

Alghero, 02 gennaio 2021 – “Bene l’affidamento della progettazione preliminare per la sua riqualificazione proposto dall’assessore Antonello Peru. Ma ora la maggioranza deve programmarne il futuro  e agire per liberarla.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde, a capo dell’amministrazione che nel 2004 stipulò con la Provincia di Sassari il contratto di acquisizione dell’ex Caserma dei Carabinieri di via Simon, commenta la decisione dell’amministrazione comunale di avviare l’iter per il recupero della ex Caserma dei carabinieri. L’esponente di Forza Italia ricorda che in quegli anni fu programmato il futuro di Alghero elaborando una idea condivisa di sviluppo disegnata dal Piano Strategico, reperendo nel biennio 2010/2011 le risorse per lo studio di fattibilità ed il progetto preliminare per alcune opere con la partecipazione al bando regionale per i Programmi Integrati di Sviluppo Urbano ( PISU).

“Alghero “Gate”, il Polo intermodale della Città di Alghero, e “Alghero Creativity”, il sistema urbano per la creatività, con il recupero e riqualificazione delle strutture dell’Ex Cotonificio e dell’ex Caserma dei Carabinieri ricevettero un finanziamento regionale di 341.000 euro complessivi nel gennaio 2011 per lo studio di fattibilità ed il progetto preliminare delle due iniziative ( 170.667 per ciascuna iniziativa). A cui l’amministrazione di allora aggiunse fondi del bilancio comunale del 2009 per circa 200 mila euro (120 mila per “Alghero Creativity” e 77 mila per “Alghero Gate” ), per un investimento complessivo di 538.334,00 euro.  “Eravamo e siamo convinti –sottolinea Tedde- che le riqualificazioni effettuate in quegli anni degli innumerevoli siti degradati di Alghero, dall’ex Saica al Quarter e al vecchio ospedale, da casa Manno all’ex Carceretto (ove sono state realizzati il Museo Manno e quello della città) e in prospettiva quella dell’ex caserma dei Carabinieri, dell’ex cotonificio di via Marconi e dell’ex Caval marì possano contribuire alla creazione di nuove opportunità nel settore della cultura e del turismo e a creare sviluppo e occupazione.” L’ex sindaco di Alghero evidenzia che l’obbiettivo principale di “Alghero Creativity” era la creazione di un sistema urbano di strutture viste come centri del “Distretto della Creatività”, attraverso il recupero strutturale e funzionale degli edifici dell’Ex Cotonificio e dell’Ex Caserma dei Carabinieri da destinare, rispettivamente, a centro di aggregazione sociale al servizio dei giovani e a sostegno delle attività culturali, creative, artistiche, tecnologiche, educative, artigianali e a polo formativo per il Fashion design. Anche approfittando della presenza in città del grande Maestro Antonio Marras, che ha dato e verosimilmente  continuerà  a dare la sua disponibilità,  e di tanti talenti locali che possono contribuire a creare un sistema del “Fashion design”.  “Credo che il progetto sia sempre attuale. Magari con l’integrazione di “Alghero Creativity” con la previsione di spazi di promozione delle nostre eccellenze agroalimentari –dichiara con convinzione l’ex sindaco-. Ma occorre fin da oggi avviare il procedimento per rendere libera la struttura, il cui utilizzo è frutto di un procedimento bizzarro. Prevedendo per le associazioni che la occupano la possibilità di partecipare a gare pubbliche per altri spazi, magari più idonei e sicuri –chiude Tedde-.”




Opposizione: Nota su perdita finanziamento Casa delle Arti

“Siamo certi che tante città d’Italia avrebbero voluto una casa delle arti e della moda sul modello di “NonostanteMarras”, vero centro di cultura nel cuore di Milano. La Giunta Conoci ha invece scandalosamente deciso di rifiutare 500.000 euro e un progetto aggiudicato dalla Regione nella scorsa consiliatura che porta la firma prestigiosa del grande stilista algherese. Una sala interna
dell’ex Circolo Marinai e quello Combattenti e Reduci di Piazza Civica ad Alghero erano stati inseriti nel “Catalogo” degli immobili titolati
per ospitare i Progetti pilota di rigenerazione urbana in Sardegna. La graduatoria definitiva vedeva  8 immobili pubblici ammessi in tutta la
Sardegna, tra i quali la “Casa delle Arti” di Alghero, ideata dall’amministrazione Bruno, finanziato dalla Regione con circa mezzo milione di euro, grazie alla scelta dell’immobile prestigioso da riqualificare,
abbinato naturalmente alla bontà del progetto. Conoci ha chiesto alla Regione di poter realizzare il progetto in un altro immobile. Come se non si trattasse di un bando pubblico che ha visto l’aggiudicazione proprio per quel particolare bene. E infatti non se ne farà niente. Meglio, per Conoci, ricavare in quei locali magari una stanza in più per gli assessori. Assurdo. Scandaloso.
La “Casa delle Arti” sarebbe stata un laboratorio artistico del design e della moda, aperto alla partecipazione di studenti, cittadini e ospiti, mostre permanenti e temporanee di artisti internazionali, incontri sistematici con artisti di caratura mondiale dell’arte contemporanea e del design, con
scrittori, giornalisti, registi e attori teatrali, chef, professionisti dello spettacolo e della danza, sale di ascolto della musica e di lettura.
Insomma, nell’idea dello stilista Antonio Marras i prestigiosi spazi sarebbero diventati una vetrina
aggiornata e dinamica per l’arte e le “industrie creative”, ma allo stesso tempo un luogo di formazione pensato col supporto del Liceo Artistico e dell’Accademia di Belle Arti.
Poi è arrivato Conoci che ha voluto restituire mezzo milione. Del progetto dei giovani con Marras, dell’attrazione che avrebbe rappresentato per tanti turisti si continua a parlare ora solo con la fantasia. Ma quello era un finanziamento vero e un progetto pronto, come tanti il Sindaco ne ha trovato. A cui la città deve purtroppo, suo malgrado, rinunciare.”
Mario Bruno
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi



EX CASERMA DI VIA SIMON – PROGETTO DI RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE – LA GIUNTA CONOCI VARA IL PIANO DI RINASCITA DELL’IMMOBILE

Alghero, 30 dicembre 2020 – Si progetta il futuro dell’ex Caserma dei Carabinieri di via Simon. L’immobile di proprietà del Comune di Alghero sarà riqualificato con un intervento di recupero per destinarlo ad uso pubblico. La Giunta progetta la svolta per il futuro dell’Ex Caserma, iniziando con il varo di un progetto di  intervento edilizio e strutturale-architettonico  nell’ottica di un utilizzo adeguato,   con soluzioni per efficientamento energetico, consolidamento strutturale, impianti tecnologici, elettrico domotici, abbattimento barriere architettoniche, rifacimento generale interno ed esterno. “Progettiamo il futuro di una delle nostre eccellenze più significative del patrimonio immobiliare che abbiamo acquisito non senza fatica nel 2004 per farne un immobile rivitalizzato, funzionale e moderno”, afferma il Sindaco Mario Conoci. Si parte con il documento preliminare alla progettazione (DPP) contenente gli indirizzi dell’Amministrazione Conoci sull’immobile. Il documento approvato dalla ieri dalla Giunta su proposta dell’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru contiene la previsione di spesa di complessivi 2.594.000 euro. L’intervento inserito nel piano triennale delle opere pubbliche inizia ora la fase del procedimento con l’affidamento della progettazione preliminare per cui sono disponibili le somme occorrenti ( 38.479,09 euro ). Un passo importante verso la valorizzazione dell’immobile storico, nel cuore della città.  Il fabbricato  è costituito da tre livelli con annesso cortile, anch’esso recuperato nel 2007 e diventato Piazza Pino Piras. La superficie totale coperta, suddivisa in piano terra, primo e secondo piano è di mq 1743. L’Ex Caserma via Simon è soggetta alle prescrizioni urbanistiche del Piano Particolareggiato del Centro di antica e prima formazione di Alghero e Fertilia, soggetto quindi a categorie di intervento di esclusiva riqualificazione edilizia. L’immobile diventerà quindi idoneo alla destinazione d’uso pubblico con tipologie e valutazioni che saranno definite dall’Amministrazione.  Il cronoprogramma stabilito dalla Giunta interessa ora la fase della progettazione che prevede l’affidamento dell’incarico professionale per i servizi di ingegneria e architettura. L’approvazione dell’elaborato preliminare è prevista per la fine del febbraio 2021.  Una volta reperiti i finanziamenti per l’esecuzione dell’opera, si renderanno necessari 18-24 mesi di lavori per la realizzazione. L’iter per l’acquisizione dell’immobile di via Simon è iniziato nel 2004 quando l’Amministrazione comunale chiudeva un accordo con l’allora proprietaria dell’immobile, la Provincia di Sassari, per la permuta dell’ex caserma con il caseggiato scolastico di via Degli Orti. Il definitivo passaggio alla proprietà del Comune di Alghero avveniva successivamente, a seguito di un lodo arbitrale del luglio 2008.