Castelsardo, L’amministrazione Capula approva il Bilancio di Previsione – NUOVE ASSUNZIONI, REDAZIONE DEL PUC E IL PIANO DELLE MANUTENZIONI

CASTELSARDO – Nuove assunzioni di personale  comunale da occupare, per una spesa annua di 103 mila euro, cofinanziamenti regionali per la redazione del Piano Urbanistico Comunale, per 45.000 euro,  ma anche la redazione del Piano di utilizzo per i Litorali e l’adeguamento  al Piano  paesaggistico, per cui la RAS ha stanziato 60.000 euro, uno stanziamento comunale di ben 170.000 euro per il Piano delle manutenzioni e la conferma di tutti i servizi nel settore sociale.

Sono solo alcune degli argomenti chiave del Bilancio di Previsione Finanziario, approvato dopo diverse ore di discussione, nell’ultimo consiglio comunale, tenutosi in modalità telematica e ancora disponibile alla visione  su YouTube.

“Vista l’attuale situazione mondiale di emergenza sanitaria, economica e sociale non abbiamo aumentato le tasse comunali – sottolinea il sindaco Antonio Capula –  avremmo voluto poter fare di più per non pesare sulle famiglie che, sempre più frequentemente, si rivolgono agli uffici dei servizi sociali”.

Viene confermata infatti, per l’anno 2021, l’aliquota di compartecipazione dell’addizionale comunale all’Irpef, in ragione dello 0,7%, inferiore al limite massimo previsto dalla legge, lo 0,8, ridotta da questa amministrazione già dallo scorso anno. Anche  le tariffe della nuova IMU, saranno le stesse applicate lo scorso anno, se non sono cambiate la proprietà immobiliari.

Nessuna variazione di importo quindi, rispetto al 2020, salvo le categorie esentate dal pagamento della prima rata, come disposto dalla Legge di Bilancio dello Stato per il 2021,  quali per esempio le categorie alberghiere gli stabilimenti termali o fieristici e le discoteche.

Andranno invece deliberate entro Giugno 2021 le tariffe TARI, ma vengono già da ora previste agevolazioni per le attività alberghiere che nello scorso esercizio, pur non avendo subito la chiusura in base ai DPCM di contenimento del Covid, non hanno di fatto potuto lavorare a causa dell’assenza dei turisti, nei mesi compresi tra Marzo e Giugno 2020.

L’onere da sostenere è posto a totale carico del Bilancio Comunale, ed è pari al 15% di agevolazione, dopo la riduzione del 15 % per tutte le utenze domestiche e le attività con codice ATECO interessate dalla chiusura, effettuata già dallo scorso anno.

Diversi i contributi per le associazioni di volontariato che hanno dato un grande apporto alla cittadinanza, soprattutto nell’ultimo anno di emergenza sanitaria, come la compagnia Barracellare e la locale Protezione Civile – CVSM, ma anche all’associazione animalista per il contenimento del fenomeno del randagismo, Zampette Felici.



Particolarmente attesi i contributi per la manutenzione degli impianti sportivi mentre prenderanno vita diversi lavori pubblici,  grazie ai fondi che arriveranno dopo l’aggiudicazione di bandi e finanziamenti come quelli per l’edilizia scolastica, provenienti dal Ministero dell’Istruzione o i fondi del Ministero  dell’Interno per la progettazione e la messa in sicurezza del costone del quartiere Salvino.

In arrivo anche i contributi della Regione Sardegna per la pulizia dei corsi d’acqua e  per le calamità naturali e per i progetti per disoccupati Lavoras e Forestas. Verrà inoltre realizzata, a breve, l’isola ecologica al porto grazie alla vittoria di un bando Regionale, e, grazie ad un contributo del Ministero dell’Interno per opere di efficientamento energetico vedranno “nuova luce” numerose vie di pubblica illuminazione, dopo gli interventi dello scorso anno effettuati nella frazione di Lu Bagnu.

Per quanto riguarda le nuove assunzioni previste dall’Ente si tratta, nello specifico, di un Istruttore Direttivo per l’Area Finanziaria e due Istruttori Amministrativi per gli uffici Protocollo e Personale,  figure si andranno ad aggiungere all’Istruttore Direttivo dell’Ufficio Tecnico e all’Agente di Polizia Locale, in fase di assunzione per il 2021.

“Un bilancio che nonostante l’emergenza pandemica si concretizza con il blocco dell’aumento di imposte e tariffe, garantendo allo stesso tempo continuità per le spese indispensabili per i servizi sociali e la cura delle persone in difficoltà, nonché per la valorizzazione e la cura del patrimonio pubblico – dichiara l’Assessore al Bilancio e Servizi Sociali Raffaela Posadino – Inoltre ritroviamo la prima riduzione per l’anno 2021; abbiamo infatti garantito l’agevolazione Covid pari al 15% di sconto sulla TARI alle strutture alberghiere precedentemente escluse in relazione al codice ATECO che non venivano incluse nelle attività chiuse per DPCM”.




CASTELSARDO, UN AREA FITNESS A CIELO APERTO
Si potrà fare ginnastica di fronte al Golfo dell’Asinara.

CASTELSARDO – Si veste di nuova vita e nuove idee la passeggiata ciclopedonale di Lu Bagnu grazie all’installazione di nuovi attrezzi “Workout Fitness” ed il completamento di un nuovo tratto della stessa.
Tra l’entusiasmo generale sono stati infatti installati, nei giorni scorsi, sui prati che si affacciano sul Golfo dell’Asinara, i nuovi attrezzi, a disposizione dei numerosi che utilizzano il percorso e che ora potranno, oltre all’attività motoria, usufruire di attrezzi fitness di vario genere.
L’Amministrazione Comunale ha investito per la realizzazione di una vera e propria palestra a cielo aperto – dichiara l’assessore al turismo Valeria Sini – un’idea nata con lo scopo di arricchire i servizi rivolti, non solo ai cittadini ma anche ai numerosi turisti, che scelgono di passare le vacanze nella nostra località. Sarà una proposta accessoria che valorizzerà l’offerta turistico-ricettiva della Città.
In questo particolare momento storico infatti, con la chiusura delle palestre, piscine e impianti sportivi, che si protrae ormai da oltre un anno, praticare lo sport all’aria aperta potrebbe essere una soluzione valida per garantire lo “svago sportivo”, a costo zero.
Oggi, anche in virtù dei limiti dovuti alla pandemia in corso, è fondamentale incoraggiare, in modo alternativo, lo svolgimento dell’attività fisica e motoria – aggiunge l’assessore allo sport, Roberto Pinna – per questo motivo abbiamo ritenuto fondamentale attivarci, per promuovere iniziative per la pratica dello sport.
Si punta quindi sui benefici che lo sport produce sia in termini di salute fisica che in termini di benessere psico-fisico ma anche migliorando le relazioni sociali.
Ci affidiamo al senso di responsabilità di tutti i frequentatori dell’area – conclude l’assessore Pinna – sono beni che appartengono a tutta la collettività, confidiamo che saranno utilizzati con cura e rispetto.
La stessa pista ciclopedonale ha visto, recentemente, anche la conclusione dei lavori di completamento con la realizzazione della pavimentazione in calcestruzzo architettonico, la
costruzione di uno slargo a chiusura del percorso, la sistemazione delle ringhiere esistenti,
il posizionamento di panchine-belvedere in pietra, il completamento di aree da destinare al
verde e, infine, il posizionamento dei pali per l’illuminazione.




PORTO TURISTICO DI CASTELSARDO: NUOVO VIA LIBERA AI LAVORI – Si provvederà alla sostituzione del ponte pedonale in legno

CASTELSARDO – “Quando nella Penisola si sente parlare di opere pubbliche solo i più ottimisti possono pensare che si riuscirà a rientrare nella media nazionale con i tempi di realizzazione delle opere, stimati intorno ai quattro anni e mezzo dall’attivazione delle complesse procedure burocratiche che vi gravitano intorno. Quando poi il quadro è complicato dalla necessaria compartecipazione di enti multivello, ciascuno portatore di specifici interessi, Deo et fortunae me committo. Così si pronuncia l’Assessore agli Affari portuali Giuseppe Corso dopo l’approvazione, nella Giunta dello scorso 24 aprile, del progetto esecutivo inerente al lotto funzionale dei “Lavori di riordino pontili, impianti, arredi servizi al Porto turistico di Castelsardo” relativo al tanto atteso intervento di rimozione e sostituzione del ponticello pedonale in legno che collega tra loro la banchina di levante con quella corrente lungo la strada statale, che sul punto aggiunge: “le lungaggini legate alla pandemia per noi non hanno mai rappresentato una scusa e abbiamo fatto ogni sforzo utile per portare avanti i lavori in tempi ragionevoli. Ora, finalmente, si potrà andare a gara, con i tempi dettati dalla normativa vigente in materia di appalti pubblici“.

Il ponte, realizzato negli anni 2006-2007, è oggi noto a tutti i passeggiatori seriali e ai titolari delle imbarcazioni ormeggiate nell’area per i disagi verificatisi negli anni a causa del suo ammaloramento. La struttura, il cui passaggio per motivi di sicurezza è ormai interdetto, presenta, come si legge nella perizia di progetto, “problemi di degrado in corrispondenza della porzioni superiori delle travi principali, oltre che nel piano di calpestio in tavolato, dei gradini e sui tacchi di appoggio in legno degli stessi […] con alcune parti soggette ad un avanzato stato di degrado del legno e a cedimenti localizzati […] in alcuni casi tali da pregiudicare la sicurezza statica della struttura”.

L’intervento andrà a costare poco più di 187 mila euro, imputati sul più ampio finanziamento di 500 mila euro assegnato all’ente locale con Determinazione RAS – Servizio Infrastrutture LL.PP. del 28/11/2013.

“Se solo si fosse provveduto sin dall’inizio e con cadenza periodica – afferma l’Assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Roberto Pinna – ad operare con le dovute benché minime manutenzioni, non ci troveremmo, oggi, a questo punto. Non ci si può certo aspettare che un ponte sul mare possa avere vita eterna ma il declino sarebbe stato più graduale e ora, in questo difficile periodo, non ci saremmo trovati a spendere per il ponte quelle risorse. Fortunatamente non si sono mai verificati incidenti nella navigazione o danni alle persone. Ad ogni modo, con la nuova progettazione, si è provveduto, pur non alterando le caratteristiche geometriche, dimensionali e tipologiche rispetto all’opera preesistente, ad adottare alcuni espedienti tecnici grazie ai quali l’opera sarà più duratura. Ad esempio, le travi principali saranno rivestite con tavolato di protezione al fine di limitare l’esposizione agli agenti atmosferici e i profili in acciaio saranno protetti superficialmente mediante zincatura a caldo, più conforme all’ambiente marino del sito di intervento”.

Sempre nella stessa giornata è stata approvata sui tavoli della Giunta la perizia di variante in corso d’opera presentata nel contesto dei “Lavori di riqualificazione e ammodernamento dell’area portuale destinata alla pesca professionale”, il cui finanziamento è stato gestito da Argea e dal Flag Nord Sardegna, rispettivamente per l’importo di 130 mila e 160 mila euro, a valere sul fondo europeo PO FEAMP 2014/2020. Dopo un lungo periodo di stallo, con l’amministrazione guidata dal Sindaco Antonio Maria Capula, si è già intervenuti alla predisposizione degli impianti acqua e luce a servizio della pesca, al ripristino delle canalette e delle copertine ammalorate e al posizionamento in banchina delle nuove colonnine a scheda poste a servizio del comparto, che renderanno possibile ottimizzare i consumi per il settore. “Abbiamo subito riscontrato – conclude l’Assessore Corso – le problematiche simil-giuridico-burocratiche sulle quali si erano fossilizzati i precedenti amministratori che hanno portato ad un allungamento dei tempi per l’inizio lavori. Lo dimostra il fatto che con buona volontà e con la stretta collaborazione del nostro ufficio tecnico, procedure arenate da tempo abbiano trovato nuova luce, come in questo caso, nonostante il duro momento che stiamo vivendo a causa della pandemia”.

NUOVO PONTE PEDONALE ED ALTRI LAVORI PORTUALI: LA NUOVA AMMINISTRAZIONE HA SOLO LA RESPONSABILITA’ DEI RITARDI

CASTELSARDO – Leggiamo con sorpresa che alcuni assessori della amministrazione comunale cercano di acquisire meriti su opere come quelle portuali, nelle quali non hanno alcun ruolo. La squallida vicenda letta sulla stampa, appare tanto più grave perché tenta di ingannare i cittadini meno attenti alle vicende comunali. Infatti si tratta di opere pensate e fatte finanziare dalle precedenti amministrazioni, che hanno affidato anche gli incarichi di progettazione, approvato i progetti preliminare e definitivo ed ottenuto le relative autorizzazioni. Questa la genesi: nel dicembre 2009 il Consiglio regionale approva la norma finanziaria che consente il finanziamento di un programma di interventi nei porti turistici; nel 2010 la Giunta regionale, in accordo con la Rete Porti Sardegna, predispone il programma ed approva l’accordo di programma, che ha coinvolto nove comuni, e fra i quali appunto Castelsardo (al quale sono stati assegnati 500.000 euro), e la stessa Rete dei Porti. Successivamente nel 2016 è stato affidato all’ing. Paolo Rossati l’incarico di progettazione, nel 2017 è stato approvato il progetto definitivo-esecutivo del primo stralcio sui fanali, lavori regolarmente eseguiti. Con la deliberazione n. 17 del 8 febbraio 2019 la giunta Cuccureddu ha approvato il progetto definitivo, corredato delle autorizzazioni e nulla osta (come da verbale della Conferenza dei servizi decisoria del 13/12/2018). Appare incontrovertibile che tali opere siano frutto dell’attività esclusiva delle precedenti amministrazioni e, soprattutto, di Franco Cuccureddu, in veste oltre che di sindaco e di assessore comunale alla programmazione ed ai lavori pubblici, di consigliere regionale e di presidente della Rete Porti Sardegna, in tale ultima veste anche sottoscrittore dell’Accordo quadro sulla portualità turistica in Sardegna, che ha approvato gli interventi e ripartito sette milioni di euro.
Così come va ascritto alla precedente amministrazione, ed in particolare all’assessore Maria Speranza Frassetto, il merito di aver programmato ed aver vinto due bandi a valere su risorse comunitarie, rispettivamente di 160 e 130 mila euro, relativi ad interventi infrastrutturali a favore del comparto della pesca, come linee elettriche, idriche, nuove colonnine, scalo d’alaggio, ecc.
Sempre relativamente al porto la precedente amministrazione è riuscita ad ottenere anche un altro importantissimo finanziamento di 1,5 milioni di euro, per interventi di rifioritura del molo di maestrale, sistemazione della banchina di Stato, ecc. Interventi dei quali si sono perse le tracce.
Appaiano del tutto inconferenti i riferimenti alla manutenzione del vecchio ponte in legno, che aveva una “vita” programmata di 10/12 anni, in un ambiente salino estremo come quello portuale, e che ha ricevuto le manutenzioni necessarie sia alla struttura che agli impianti elettrici, come facilmente verificabile.
Pertanto anziché tentare maldestramente di attribuirsi meriti che questa amministrazione assolutamente non ha e non può avere, stante la conclamata incapacità a programmare e vincere un qualsivoglia bando, dovrebbe scusarsi per il notevole ritardo, oltre due anni dall’approvazione del progetto definitivo, che causa notevoli disagi ai cittadini ed all’utenza portuale, Ora, finalmente, si è approvato l’esecutivo, un atto dovuto, per consentire l’appalto di un’opera inequivocabilmente ascrivbile all’attività di Franco Cuccureddu, nei diversi ruoli ricoperti, e dei suoi collaboratori: componenti delle diverse giunte, funzionari, progettisti.

Il capogruppo Dott.ssa Maria Lucia Tirotto




Si intensifica la lotta al Covid a Castelsardo, fine settimana di vaccini e tamponi.

Partono intanto le prenotazioni per Vaccinare gli over 70.

CASTELSARDO – Prosegue in città la lotta al Covid 19 con tutti i mezzi disponibili, messi in campo grazie alla sinergia fra amministrazione comunale, ATS ed alla preziosa collaborazione dei locali medici di base, dei volontari del CVSM/Protezione Civile e della Ge.Cas..

Ha già avuto un buon esito la campagna di screening con tamponi antigenici, avviata dal Novembre 2020, che ha portato all’isolamento ed al tracciamento dei positivi, anche asintomatici. Grazie al tracciamento preventivo infatti, si sono evitati nuovi focolai e, già dal 26 Febbraio, sono pochissimi i positivi in paese (da zero a uno) e altrettanti coloro costretti all’isolamento domiciliare. 

Queste le prossime mosse contro la pandemia:

-Venerdi 9 è prevista l’inoculazione della seconda dose per i 245 over 80 che hanno ricevuto il vaccino Ptzifer lo scorso 14 Marzo presso il Porto Turistico, nella sede del CVSM/Protezione. L’ATS ha dato inoltre disponibilità a vaccinare anche altri 80 anziani, che verranno contattati dai medici di famiglia, che comunicheranno loro l’ora esatta dell’appuntamento per evitare lunghe attese ed assembramenti;

– Sabato 10 e Domenica 11 approda in città la Campagna di Screening “Sardi e Sicuri”, promossa dalla Regione Sardegna e realizzata da ARES – ATS Sardegna. Durante il fine settimana tutti i cittadini possono effettuare, gratuitamente, il tampone naso-faringeo per la rilevazione del Coronavirus. Il test richiede pochi secondi e non ha alcuna controindicazione. Sarà sufficiente recarsi sempre presso il Porto Turistico, nella sede del CVSM/Protezione, la mattina dalle 8:30 alle 13:00 ed il pomeriggio dalle 14:00 alle 18:00. Non è necessario prenotarsi, sarà sufficiente presentarsi all’hub muniti di tessera sanitaria, indossando la mascherina.

Saranno utilizzati i tamponi antigenici rapidi, il cui risultato si otterrà in 15 minuti. Sarà chiesto di lasciare un numero di cellulare al quale sarà inviata la password per leggere il referto. Chi dovesse risultare positivo verrà contattato, nell’arco della stessa giornata e sottoposto a tampone molecolare. Non può partecipare allo screening chi è sottoposto a misure di isolamento da parte di Ats Sardegna (persone accertate positive o sottoposte a quarantena).

La campagna di screening è rivolta a tutti i cittadini di età superiore ai 10 anni, si invitano pertanto tutti i cittadini a partecipare a questa importante operazione di prevenzione, per individuare ed isolare il virus. 

– Ha preso inoltre il via la campagna di prenotazione per la somministrazione dei vaccini ai cittadini nati nel 1942, 1943, 1944, 1945, 1946, 1947, 1948, 1949, 1950 e 1951 che non hanno alcuna esenzione per patologia. Gli over 70 potranno manifestare la propria adesione alla campagna vaccinale tramite registrazione sul ”Portale di adesione alla campagna di vaccinazione anti-COVID-19 della Regione Sardegna”. I cittadini che, a causa di una patologia sono esenti dal ticket o che fanno parte della categoria dei «pazienti fragili», non dovranno iscriversi alla piattaforma e saranno contattati direttamente dall’ATS.

Per aderire alla campagna vaccinale è necessario avere a portata di mano:

– la Tessera Sanitaria (in corso di validità) del cittadino che desidera aderire alla campagna vaccinale;

– un numero di telefono cellulare dove poter ricevere l’SMS con l’appuntamento;

È sufficiente collegarsi al portale di adesione alla campagna di vaccinazione anti-COVID-19 della Regione Sardegna (https://vaccinocovid.sardegnasalute.it/vaccinoc…/index.php) ed inserire il codice fiscale, il numero della Tessera Sanitaria ed  un numero di cellulare.

Chi necessita di assistenza per effettuare la prenotazione può contattare il CVSM/ Protezione Civile disponibile al numero 339.2303581, fornendo i dati della Tessera Sanitaria (in corso di validità) del cittadino che desidera aderire alla campagna vaccinale e un numero di cellulare dove poter ricevere l’SMS con l’appuntamento.




CASTELSARDO, POTENZIATI I SERVIZI DELLA BIBLIOTECA COMUNALE

CASTELSARDO – La biblioteca Comunale di Castelsardo aderisce alla piattaforma MLOL Media Library Online, la prima e principale biblioteca digitale italiana accessibile 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, a cui hanno aderito oltre 6.000 biblioteche in Italia e 10 paesi stranieri.
Collegandosi all’indirizzo https://castelsardo.medialibrary.it, i nostri utenti e tutti coloro che vorranno iscriversi, avranno la possibilità di accedere alla collezione digitale della biblioteca: oltre 40 mila ebook disponibili nella sezione “Risorse Mlol” mentre nella sezione “Risorse open” altri contenuti digitali quali spartiti musicali, mappe, immagini periodici, audiolibri, banche dati.
Gli ebook commerciali del catalogo “Risorse MLOL” potranno essere scaricati e letti sia su computer che su dispositivi mobili.
Per poter usufruire del nuovo servizio gratuito sarà necessario contattare la biblioteca al nr. 079479002 oppure inviando un messaggio alla pagina Facebook Biblioteca Comunale Castelsardo o in alternativa inviare una email all’indirizzo bibliocastelsardo@tiscali.




CASTELSARDO, IL SINDACO REPLICA ALLE ACCUSE DI DISCRIMINAZIONE

CASTELSARDO – Il racconto della latrice della missiva, raffigura un comune (Castelsardo appunto, da me amministrato dal 2019) e un sindaco (il sottoscritto) che, pur a conoscenza dello stato di gravidanza della stessa (sin dai primi mesi), prima ha attivato il lungo iter amministrativo preordinato alla eventuale assunzione (nell’ordine: pubblicazione di avviso per intercettare idonei inseriti in graduatorie di altri enti, interessati; ricezione ed  istruttoria delle istanze pervenute; stipula della convenzione con l’Ente titolare della graduatoria prescelta, previa deliberazione della giunta comunale in entrambi gli enti; effettuazione visita preassuntiva per verificare l’idoneità alla mansione specifica; richiesta alla stessa di invio dei documenti di rito preassuntivi), per poi ritardarlo e “presumibilmente” non arrivare all’assunzione,  se non al termine della maternità.

Dalla stessa narrazione si viene a conoscenza che l’aspirante dipendente al posto aveva in essere altro contratto, subordinato ma a termine, presso un ente locale dal quale, avventatamente, si dimette (pur essendo incinta) per la prospettiva di dover entrare nei ranghi dell’amministrazione comunale di Castelsardo.

Di tale improvvida decisione la candidata non solo non si assume la responsabilità, (quella di aver rinunciato alla tutela che la legge in materia le assicurava – d.lgs. 26/03/2001, n. 151 -, in quanto incinta e titolare di un contratto a termine) ma accusa il Comune di Castelsardo di sessismo e di discriminazione, per non averla assunta immediatamente dopo le sue dimissioni dal precedente incarico. Di più: accusa il Comune di aver privato il suo nucleo famigliare degli introiti che avrebbe percepito se il Comune di Castelsardo avesse proceduto all’assunzione.

Si capisce che ammettere un così grave errore non sia facile ma, invelenirsi ed imbastire un castello fatto di ricostruzioni non veritiere e gettare discredito su chi, nell’Ente aveva ed ha la responsabilità dell’iter amministrativo, è ben altra cosa.

Se la candidata, piuttosto che accontentarsi di telefonate con il Sindaco (che altro non dimostrano se non tutto l’interesse ad acquisire la professionalità tecnica della candidata a prescindere dal già noto stato interessante), avesse interloquito con l’ufficio unico titolare del procedimento assunzionale, forse avrebbe ricevuto il lapalissiano consiglio di dimettersi dal precedente impiego “con decorrenza dalla data di stipula del contratto individuale di lavoro con il comune di Castelsardo” e non un solo giorno prima.

I tempi di conclusione del procedimento di assunzione, infatti, non sono predeterminati perché molte sono le variabili che lo condizionano, per cui l’aspirante dipendente avrebbe, quanto meno, dovuto attendere la formale convocazione per la stipula del contratto (come infatti poi è avvenuto con nota prot. 2661 del 17/02/2021 – si noti ben 5 giorni prima della lettera alla Dott.ssa Lucarelli), prima di fare alcunché. Sarebbe bastato il semplice buon senso, se non la minima preparazione in materia di diritto amministrativo, a consigliare alla candidata come agire correttamente.

Le accuse di discriminazione rivolte all’ente sono, pertanto, false e tanto più gravi e diffamatorie perché volte a nascondere il fatto che, alla tutela della maternità, è stata la stessa aspirante candidata a rinunciare, nel momento in cui ha rassegnato le sue dimissioni “al buio” dal precedente incarico.

Il Comune di Castelsardo ribadisce la correttezza del proprio agire amministrativo (e non può essere coinvolto nella responsabilità di certificati medici, emessi da professionisti terzi rispetto all’Ente) e perseguirà tutte le vie che l’ordinamento prevede per tutelare non solo l’immagine e il prestigio dell’ente, leso dal racconto giornalistico e dal tam tam mediatico e social che ne è seguito, ma soprattutto per tutelare la struttura burocratica dell’Ente (composto per metà  di donne, di cui 2 su 4 in posizioni di vertice, oltre la segretaria comunale), messa alla gogna e già “condannata” per “omissioni” e “ritardi colpevoli”, preordinati a perpetrare la supposta discriminazione di una donna incinta.

Mi stupisce e addolora, inoltre, che, affascinate dal facile giustizialismo, si siano levate le consigliere comunali di minoranza che con una imbarazzante mozione, chiedono, tra le varie cose, l’istituzione di una commissione di indagine e di una commissione disciplinare.

Trattasi di consigliere che hanno in passato ricoperto la carica di assessore e che ben dovrebbero conoscere il funzionamento della macchina amministrativa nonché la diligenza dei dirigenti.

Cavalcare a tutti i costi, prima di avere un quadro completo delle posizioni delle parti, un tema importante come la tutela della maternità sui posti di lavoro, strumentalizzandolo soltanto perché funzionale a gettare discredito sulla controparte politica, di certo non è positivo per la causa delle donne e delle madri ma, anzi, è disonesto intellettualmente e controproducente.

A mero titolo informativo comunico, con stupore, che l’aspirante al ruolo di dipendente comunale si ritiene svincolata da qualsiasi impegno assunto con il Comune di Castelsardo (con nota del 12/03/2021) perché, sostiene, che non ci sono i presupposti che consentano l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato, “ispirato ai principi di collaborazione, sincerità, correttezza e fiducia (…) nonché ai principi di trattamento e non discriminazione”.

A chi legge le opportune considerazioni.

Il Sindaco

Antonio Maria Capula




CASTELSARDO, PRESUNTA DISCRIMINAZIONE, PIENO SOSTEGNO DALLE DONNE DELLA MAGGIORANZA AL SINDACO

La realtà dei fatti dimostra il vero obiettivo strumentale della mozione

CASTELSARDO – Visti gli articoli stampa, le false accuse e, soprattutto, letta l’ultima mozione presentata al Consiglio dalle donne della   minoranza, che si sono manifestate a dir poco “indignate” per la vicenda che si sta raccontando, il minimo che possiamo fare, come donne e come amministratrici, è smentire con forza tutte le falsità e le “calunnie” che vengono raccontate sulla persona del nostro Sindaco e dell’Ente. Un Sindaco, finalmente, che rappresenta tutta la popolazione Castellanese. Un Sindaco che, in questi quasi due anni di mandato, ha ascoltato ogni cittadino indistintamente, fosse donna o uomo, giovane o anziano, madre o padre. 

Noi, donne del gruppo “Castelsardo Bene Comune”, siamo incredule nel leggere gli attacchi rivolti, in palese malafede, alla persona che, due anni fa ci ha invitato a condividere l’esperienza, politica, amministrativa e umana, della guida della nostra Città e alle accuse mosse verso una struttura che lavora incessantemente per garantire i diritti di tutti i nostri Concittadini. Siamo state scelte ed abbiamo condiviso un percorso con il nostro Sindaco, che ci ha portato, donne sposate, donne madri, donne lavoratrici, donne impegnate nel sociale, donne, anche, con problematiche di salute, ad un impegno nell’amministrazione per tutti i cittadini e del quale siamo onorate. Oggi, falsamente, il Sindaco, in primis, viene falsamente accusato di aver compiuto discriminazioni verso il genere femminile. 

Nonostante la carica rivestita, che per via dei numerosi impegni porta via con orgoglio ed onore del tempo prezioso da dedicare alla famiglia, il nostro Sindaco ha messo sempre in primo piano le donne della sua vita: sua mamma, sua moglie e le sue due figlie.

Pertanto noi, donne del gruppo “Castelsardo Bene Comune”, vogliamo, con forza, prendere le distanze da tutte le affermazioni false, pretestuose e calunniose, fatte nei confronti del Sindaco Antonio Maria Capula. 

“Da quando eravamo ragazzi lo ricordo come un uomo che ha sempre tifato per le donne – dichiara Emanuela Loriga –  questo è uno dei motivi che mi hanno spinto a candidarmi nella sua lista, ed ora, dopo anni di amicizia, trovo queste accuse alquanto ridicole.” 

 “In questi due anni non ho mai sentito una lamentela da parte sua, sia che dovessi scappare per prendere il bambino da scuola durante una riunione, sia che si trattasse di andar via improvvisamente per portarlo ad un allenamento – afferma l’assessore Raffaella Posadino – o per problemi di qualsiasi genere che comportano la crescita di un bambino”.  

“È anche opportuno sottolineare che la prima assunzione negli uffici comunali, da parte dell’attuale Sindaco e Giunta, è stata proprio quella di una figura femminile, mamma di due figli e moglie – sottolinea l’assessore Valeria Sini – cosi come una donna è stata scelta come Segretario Comunale, ed ha tutta la stima del nostro Sindaco”.

Per queste ed altre mille ragioni, possiamo affermare, con orgoglio e convinzione, che questi articoli stampa non parlano del nostro Sindaco Antonio Capula, si è sempre dimostrato un grande uomo, e non corrispondono nella maniera più assoluta alla figura che si vuole descrivere.

Il mancato coinvolgimento di noi donne del gruppo di maggioranza, nell’ assurda mozione della minoranza, o il fatto che non sono state a noi richieste informazioni e pareri, o la semplice condivisione del testo, testimonia il vero obiettivo strumentale del gesto che non vuole, assolutamente, ne difendere le donne ne, soprattutto la presunta discriminata, ma vuole solamente strumentalizzare il nulla per attaccare l’amministrazione con argomenti che, se distorti dalla realtà dei fatti, fanno grande presa sull’ opinione pubblica, gettando discredito sull’intera cittadinanza e non su singole persone.

Come donne e amministratrici non ci sottrarremmo al dibattito nelle sedi opportune, né in Consiglio Comunale né sulla stampa (forse il vero obiettivo della minoranza), tutelando l’ente in qualsiasi sede, anche legale, qualora venga diffamato da chiunque, e fornendo sempre nel contempo totale appoggio a chiunque ritenga abbia subito un torto dall’Ente.

Con grande stima, per il nostro Sindaco: le donne del gruppo “Castelsardo Bene Comune”, Marzia Lepori, Emanuela Loriga, Raffaela Posadino, Valeria Sini. 




CASTELSARDO, NUOVA LUCE PER I DEHORS: AL VIA IL COMPLETAMENTO DEL NUOVO REGOLAMENTO CITTADINO

CASTELSARDO, NUOVA LUCE PER I DEHORS: AL VIA IL COMPLETAMENTO DEL NUOVO REGOLAMENTO CITTADINO

CASTELSARDO – È in fase di definizione la stesura del nuovo regolamento comunale per la realizzazione dei dehors. Il testo tutt’ora in vigore venne approvato dalla precedente amministrazione nella seduta del Consiglio comunale del 22 febbraio 2017, in linea con prescrizioni normative da ritenersi ormai parzialmente superate, e comunque non rispondente alle reali esigenze del comparto produttivo.

L’Amministrazione in carica, sin dai primi giorni del mandato, ne aveva evidenziato diverse criticità. Gli irragionevoli limiti di permanenza delle strutture precarie, previsti dal vecchio regolamento, contrastano infatti con gli obiettivi di rilancio dell’economia e con una politica che miri alla destagionalizzazione e al potenziamento del livello concorrenziale cittadino, rispetto ai comuni limitrofi.

Una volta avviati i lavori però, all’improvviso, lo “stop”. “A parlarne non ci si crede – afferma l’Assessore al Commercio e alle Attività Produttive Giuseppe Corso – difficoltà nel corso del mandato ne abbiamo riscontrate ma nessuno si sarebbe mai aspettato che, a pochi passi dall’intesa sulla stesura definitiva del nuovo regolamento sarebbe intervenuta una pandemia che ci ha costretti ad accantonare alcuni progetti in essere, oltre che gli incontri di definizione con gli operatori, per dedicarci alle misure emergenziali. Poiché non sapevamo quali imposizioni aspettarci dal governo nazionale, ci siamo quindi limitati, con lo strumento dell’ordinanza sindacale emessa per fini sanitari, ad adeguare gli spazi alle esigenze del distanziamento e salvare il salvabile della stagione turistica”.

“Si badi bene comunque – tiene ancora a sottolineare l’Assessore Corso – che nessuna novità è indolore e anche l’adozione di un nuovo regolamento non sarebbe stata esente da spese per gli operatori. Sulla base delle precedenti interlocuzioni con gli uffici della soprintendenza sapevamo che le tipologie delle strutture ad oggi in essere, non sarebbero state più autorizzabili senza gli opportuni adeguamenti”.

Oggi dunque i tempi paiono nuovamente maturi per riprendere in mano il regolamento, a partire dal punto dove lo si era lasciato.
“Si procederà in maniera programmata – anticipa il Sindaco Antonio Maria Capula – lungo tre direttive di fondo. Inizialmente, a regolamento invariato, sarà comunque possibile, per gli operatori, mantenere le strutture già munite di autorizzazione paesaggistica, che potranno sin da subito operare nei limiti di durata previsti dal regolamento in essere, dunque fino a 180 giorni, più 60 di proroga nei casi previsti. Entro i 120 giorni sarà invece possibile il posizionamento di strutture e arredi senza l’autorizzazione predetta. Nel frattempo verrà presentata al Consiglio una modifica transitoria che consentirà di eliminare il predetto limite temporale, così da abbracciare la più favorevole normativa regionale in materia di concessioni di suolo pubblico. Permarranno in questa fase, temporaneamente, i vecchi limiti alle tipologie, accordati, a livello paesaggistico, nel regolamento”. Prima della scadenza delle autorizzazioni che saranno in essere nella imminente stagione, si provvederà a portare a compimento la stesura del “Nuovo regolamento Dehors”, che asseconderà le linee concordate con la soprintendenza e alcune regole di buon senso che trovano giustificazione nelle particolarità e nella bellezza del Borgo e in ragioni di maggior certezza del rilascio delle concessioni. A quel punto gli operatori potranno dare il via alle nuove domande o agli opportuni adeguamenti, con la differenza sostanziale che finalmente si potrà fare affidamento sulla “permanenza” delle strutture, consentita per l’intero anno solare.

“Anche con il nuovo regolamento – assicura il Sindaco – resterà comunque la possibilità di ottenere concessioni “brevi” svincolate dai rigidi limiti paesaggistici, come previsto dalla normativa in materia”.




Ennesimo bando perso, stavolta Castelsardo fuori anche dai finanziamenti per i grandi eventi

CASTELSARDO – Dopo alcuni importanti bandi di finanziamento persi, nei quali tradizionalmente Castelsardo primeggiava, il gruppo di opposizione “Insieme per Castelsardo” ha ideato la seguitissima rubrica sui social “Bandi allo sbando”, giunta già al settimo episodio.

L’ultimo fallimento dell’amministrazione in ordine di tempo è il bando sui grandi eventi di cui alla L.R. 7/55. il Comune di Castelsardo nei precedenti cinque anni aveva ottenuto sempre il massimo del finanziamento (50.000 euro), piazzandosi ogni volta fra i primissimi in graduatoria e per tre volte al primo posto assoluto (2019-2018 e 2016) con gli eventi del Capodanno in Piazza ma anche con la Pasquetta in Musica.

Certo il bando quest’anno è cambiato, la assai discutibile modalità a sportello ha lasciato fuori molti eventi importanti, ma chi partecipa accetta evidentemente le regole e deve adeguarsi alle modalità che lo stesso prevede.

La domanda presentata dal Comune di Castelsardo, approvata con la deliberazione di Giunta n. 109 del 21/10/2020 non risulta neppure pervenuta alla Regione, fra il 22, alle 8.00 ed il 25 ottobre, termine di chiusura del bando.

Mentre ad un altro importante bando, quello della Fondazione di Sardegna, che nei precedenti cinque anni aveva erogato finanziamenti ingentissimi al Comune di Castelsardo per i grandi eventi, nel 2020 l’amministrazione comunale non era neppure riuscita a partecipare mentre non è ancora dato sapere se sia stata presentato qualche progetto, quanto meno, nel bando per il 2021, i cui esiti sono attesi nelle prossime settimane.

Tornando al bando regionale sui grandi eventi L.R. 7/55, l’associazione Insieme per Crescere Castelsardo, della quale fanno parte anche i consiglieri di minoranza di questo gruppo, ha ritenuto di partecipare, presentando un progetto di un grande evento culturale, esposizioni, presentazioni di inediti e convegni dal titolo “Quattro secoli di devozione nell’arte in Sardegna”.

La domanda è stata presentata pochi decimi di secondo dopo le ore 8 del 22 ottobre e si è piazzata al primo posto della graduatoria, ottenendo la totalità del contributo richiesto di oltre 40.000 euro. Le diverse iniziative si sarebbero dovute svolgere fra il 10 ed il 30 dicembre, ma i provvedimenti restrittivi adottati dal Governo, successivamente alla pubblicazione del bando, hanno esplicitamente vietato la realizzazione di tali eventi. Se la Regione dovesse concedere una proroga, tutte le iniziative programmate per dicembre, verrebbero realizzate non appena le condizioni sanitarie dovessero consentirlo.  

Paradossalmente quindi il Comune di Castelsardo perde il finanziamento sui grandi eventi mentre vincono i componenti del gruppo di minoranza, che in passato erano stati i protagonisti di tanti successi in quello stesso bando per i grandi eventi e non solo, che avevano dato lustro alla città di Castelsardo.




VERSO UN FUTURO CERTO PER IL PORTO DI CASTELSARDO – Si punta all’adozione del Piano Regolatore Portuale

VERSO UN FUTURO CERTO PER IL PORTO DI CASTELSARDO Si punta all’adozione del Piano Regolatore Portuale

CASTELSARDO – Il giorno 19 novembre, alle ore 17,00, presso la sede sociale della “Ge.Cas. Gestioni Castelsardo S.r.l.”, sita nel porto turistico cittadino, si è riunita l’assemblea convocata dall’Amministratore Unico Matteo Santoni. Alla presenza del Sindaco di Castelsardo, Antonio Maria Capula, nella sua qualità di socio unico della predetta società, si è discusso l’unico punto all’ordine del giorno, ovvero la proroga della concessione demaniale già facente capo alla stessa e con scadenza al 31/12/2020. L’incontro si è reso necessario a seguito della recente comunicazione da parte del Servizio Demanio e Patrimonio della Regione Autonoma della Sardegna a mezzo della quale si rendeva nota, finalmente in via ufficiale, la possibilità da parte della partecipata di poter richiedere la proroga della concessione in essere, per un periodo di tredici anni, dunque fino al 31/12/2033.

Il primo cittadino, nella sua qualità di socio unico, ha espresso così formalmente la sua volontà di voler procedere con la richiesta.
“Lo scadere della concessione avrebbe lasciato aperti scenari del tutto incerti sul destino del porto turistico locale – afferma il Sindaco Capula – considerando che allo stato la normativa sovraordinata vigente non consente agli enti competenti di avviare le procedure di gara per l’affidamento delle concessioni. Saremmo così giunti ad una forma di gestione più simile, mi si passi il termine, ad un “commissariamento”, limitandoci a dover gestire, tramite la nostra partecipata, l’ordinario, nell’attesa sine die del susseguirsi di un nuovo concessionario, senza alcuna prospettiva immediata di sviluppo per le realtà commerciali, produttive ma anche di rilievo sociale che operano nell’area portuale”.

“Un sospiro di sollievo!”. Così commenta la recente vicenda l’Assessore agli affari portuali Giuseppe Corso, che nel merito aggiunge: “Sin dall’inizio del mandato abbiamo seguito con il fiato sospeso gli sviluppi in materia di concessioni demaniali, che ha sullo sfondo un articolato e discusso quadro normativo di carattere statale e regionale che deve tuttavia fare i conti, in primis, con la famosa direttiva europea “Bolkestein”, la quale in un’ottica di libero mercato e di concorrenza impone il divieto di rinnovo automatico delle concessioni amministrative. Ci siamo dunque trovati sin dagli arbori del nostro mandato amministrativo a programmare la nostra politica di sviluppo per l’area portuale senza tuttavia avere, sino ad oggi, punti fermi. Avevamo già previsto in quale direzione andare: ora possiamo dare attuazione ai nostri progetti concretamente e non ci saranno perdite di tempo. Abbiamo già in programma un piano ragionato di utilizzo degli spazi a terra e di valorizzazione del patrimonio immobiliare in concessione, che potrà andare finalmente a gara nella sua totalità, oltre che una serie di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria – già in fase di progettazione – che andranno ad interessare l’area del diporto, tra i quali spicca la sostituzione, per ora, di quattro pontili galleggianti che appaiono al momento più ammalorati. Ma questo è solo l’inizio”.

L’Amministrazione Capula mira infatti all’adozione del Piano Regolatore Portuale (P.R.P.), uno strumento necessario per programmare uno sviluppo di medio-lungo termine che renderà il porto cittadino finalmente più competitivo, soprattutto dal punto di vista economico, in linea con le sue effettive potenzialità, così aprendo nuovi scenari sotto l’aspetto di incremento dell’indotto e la creazione di nuove attività e conseguenti – si auspica – posti di lavoro.