CASTELSARDO, CONSEGNA LIBRI BIBLIOTECA A DOMICILIO Progetto nato dalla collaborazione con l’Associazione CVSM – Protezione Civile

CASTELSARDO – Il Comune di Castelsardo e La Biblioteca Comunale in collaborazione con il CVSM – Protezione Civile offrono, dai prossimi giorni, un nuovo servizio gratuito di prestito a domicilio.
“Il servizio nasce, sia con lo scopo di ampliare l’offerta della biblioteca che per raggiungere i lettori che non hanno la possibilità di accedere personalmente al servizio – dichiara l’assessore alla cultura Valeria Sini – Il prestito a domicilio, sarà utilissimo sopratutto in questa particolare fase di limitazioni causa Covid-19, dove anche gli accessi ai servizi, tra i quali le biblioteche, sono limitati”

L’obiettivo è quello di promuovere il patrimonio librario della biblioteca fra coloro che sino ad ora non hanno avuto la possibilità di fruirne e mettere a disposizione le decine di nuovi testi appena acquistati, grazie ai finanziamenti ottenuti dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. I nuovi testi, sono in fase di catalogazione da parte del personale, e saranno a breve fruibili e prenotabili.

Per poter usufruire delle prenotazioni del prestito, anche a domicilio, è necessario procedere contattare il personale, dal Lunedì al Venerdì, dalle 10.00 alle 13.00, e dalle 15.00 alle 18.00 ai seguenti recapiti:
telefono: 079/479002 o e-mail all’indirizzo:[email protected], o in alternativa all’unica pagina ufficiale Facebook: ”Biblioteca Comunale Castelsardo”.

Il patrimonio libraio e tutte le novità presto disponibili, sono consultabili al seguente indirizzo: www.librami.it/castelsardo
La giornata di consegna dei testi prenotati, così come la riconsegna di quelli letti, è prevista per il pomeriggio del Mercoledì tra le ore 15 e le ore 18.00, seguendo il calendario delle prenotazioni effettuate in Biblioteca.




CASTELSARDO, CAMPAGNA DI SCREENIG COVID-19 Aperte le prenotazioni per l’esecuzione gratuita dei test

CASTELSARDO – Al via, nei prossimi giorni, la campagna gratuita di screening per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del Covid-19. Sul territorio comunale infatti sono stati rilevati diversi casi di positività al Sar-CoV-2, segnalati dai medici di base ma non ancora formalmente comunicati dall’ATS. Considerato il fatto che alcuni cittadini si trovano ora sottoposti all’isolamento fiduciario ma l’ATS èin difficoltà nell’eseguire i tamponi, costringendoli così a lunghe attese prima di poter determinare il proprio stato di negatività o positività al Covid-19, la locale amministrazione si è immediatamente attivata per individuare nuove linee di intervento efficaci per promuovere uno screening, aperto a tutti, in maniera totalmente gratuita e in sicurezza.

A differenza di ciò che ha previsto la Regione Sardegna – che ha competenza esclusiva nella regolamentazione ed organizzazione di servizi e di attività destinate alla tutela della salute – con la delibera di Giunta Regionale, datata 5 Novembre 2020, disponendo la vendita, presso le farmacie dei cosiddetti test rapidi, sierologici e immunologici, che devono essere eseguiti comunque da un medico abilitato, con costi a totale carico dei cittadini, il Comune di Castelsardo promuove la campagna di screening gratuita per i richiedenti.

Dalla prossima settimana, grazie all’acquisto di una prima tranche di 1.500 test antigenici rapidi, con la collaborazione dei medici di base e dei pediatri, nonché della Protezione Civile CVSM, avrà inizio il servizio di screening per residenti. I particolari test in questione saranno dotati di un analizzatore che rende il grado di affidabilità prossimo al 94 per cento. Potranno tuttavia accedere agli esami solo i soggetti rientranti nella casistica attestata dai medici e pediatri di base che dispongono delle conoscenze e degli strumenti necessari per poter determinare quali persone presentano o meno sintomi specifici riconducibili al Covid-19. Di conseguenza avranno altresì accesso al tampone tutti coloro che hanno un familiare stretto positivo nel proprio nucleo e coloro che attendono da giorni una chiamata dall’ATS pur se già segnalati dal medico di famiglia.

L’esito positivo del test antigenico comporterà la presa in carico dell’ATS, dietro comunicazione dei medici e pediatri di famiglia, per l’esecuzione successiva del tampone molecolare, in grado di confermare o meno la positività dei casi sospetti.
Il test avverrà in modalità drive-in, dietro appuntamento, al porto turistico, nei pressi della sede del CVSM Protezione Civile e verrà effettuato da personale medico ed infermieristico volontario, fornito di tutti i DPI previsti.

Dalla prossima settimana, ci si potrà prenotare, al numero della Protezione Civile 377.3891892, solo dopo aver ottenuto la prescrizione medica.
“Come amministrazione ci siamo immediatamente attivati, coinvolgendo il C.O.C già dalla prima fase, allargato a tutti i medici di base e pediatri del Comune, oltre ad altri medici volontari e con il supporto fattivo della Associazione CVSM Protezione Civile, riuscendo a fornire a chi ha necessità, la possibilità di effettuare il test in maniera gratuita. Già nelle scorse settimane, grazie alla collaborazione con l’AVIS di Tergu, molti cittadini si sono sottoposti, volontariamente e a pagamento, ai test sierologici e test antigenici”

L’obiettivo è quello di monitorare la situazione dei contagi in Città in modo da provvedere immediatamente all’isolamento dei positivi ed evitare che il virus si diffonda in maniera incontrollata e inconsapevole. “Nessuno, come i medici di famiglia, ha la situazione sotto controllo – specifica l’assessore Raffaela Posadino – e può decidere chi ha o meno necessità di una diagnosi urgente”.




Franco Cuccureddu: Mozione su emergenza Coronavirus a Castelsardo

La circolazione del coronavirus a Castelsardo appare fuori controllo, le comunicazioni ufficiali sono tardive e parziali (anche rispetto alle stesse comunicazioni pubbliche di chi scopre di essere positivo) e questa mancanza di informazioni non consente il rapido tracciamento dei contatti e quindi la possibilità di arginare il contagio.

Purtroppo a Castelsardo, al di là del focolaio dell’istituto dei Getzemani, i focolai sono diversi, tanti i contagiati che quotidianamente dichiarano di aver scoperto la propria positività, ma diversi sono anche i ricoverati e già si contano alcuni morti di Castelsardo, positivi al Covid 19.
Per queste ragioni, e con spirito collaborativo, il gruppo di minoranza “Insieme per Castelsardo” ha presentato una mozione urgente per chiedere alcuni azioni urgenti dell’amministrazione a tutela della salute e della vita dei cittadini di Castelsardo. Fra le altre iniziative si propone lo screening di tamponi rapidi a tappeto, su base volontaria, per l’intera popolazione e l’allargamento del COC ai medici di base, per avere informazioni in tempi ridotti e l’attivazione del tracciamento dei contatti, a sostegno dell’ATS che non è in grado di far fronte all’elevato numero di positivi da tracciare.
Franco Cuccureddu
mozione su emergenza Coronavirus



“Ajò vi semmu 2”, nuove attività di lingua sarda coordinate dall’Is.Be in provincia di Sassari

L’iniziativa di promozione linguistica con capofila il Comune di Sassari, coinvolge anche Porto Torres, Stintino, Sorso, Valledoria, Castelsardo e Sennori

SASSARI. Il progetto “Ajò vi semmu” ritorna per il secondo anno consecutivo con le sue attività di formazione e i laboratori, le iniziative culturali e di promozione linguistica e lo sportello con capofila il Comune di Sassari. L’iniziativa coordinata dall’Istituto Camillo Bellieni quest’anno amplia il suo raggio di azione, e accoglie Sennori nel gruppo già formato dai comuni di Porto Torres, Stintino, Sorso, Valledoria e Castelsardo, oltre al capoluogo.

Il progetto è finanziato attraverso la legge 482 per l’annualità 2018, e sarà realizzato e concluso entro il mese di marzo. A causa dell’emergenza sanitaria in corso, sarà svolto in modalità smart working per gli operatori e online per quanto riguarda le attività di formazione e promozione linguistica. Gli incaricati sono Lucia Sechi, Gianni Muroni, Annalaura Pirisi e Adriana Cocco.

Sono confermati anche i docenti che hanno dato il proprio contributo durante la prima edizione. Per la formazione in lingua sarda sono presenti Michele Pinna e Daniela Masia; per il Sassarese è riconfermato Mario Lucio Marras; Antonello Bazzu e Giovanni Loriga si occuperanno dei laboratori di Teatro e Poesia, Gianluca Dessì dei laboratori di musica e Giovanni Fancello dei laboratori di cucina. Il coordinamento delle attività è affidato a Maria Doloretta Lai.

Lo sportello linguistico telematico prevede inoltre la disponibilità degli operatori per eventuali richieste di consulenza online, per soddisfare in tal modo le curiosità espresse degli utenti.  Gli aggiornamenti delle attività di comunicazione troveranno un particolare riferimento sull’apposito sito internet e nelle pagine social. La pagina facebook è Ajovisemmu. Per informazioni contattare il numero 079/230268 o scrivere all’indirizzo email [email protected].




L’AGONIA DELLE POLITICHE CULTURALI E DEI GRANDI EVENTI A CASTELSARDO

CASTELSARDO – Domenica scorsa il Festival Musica sulle Bocche ci ha regalato le sue ultime emozionanti note. Il festival del musicista Enzo Favata, a partire dalla primavera dello scorso anno, aveva eletto Castelsardo come patria adottiva, grazie all’interessamento della giunta Cuccureddu, che lo aveva fortemente voluto. Si susseguirono ben 14 eventi, di cui una buona parte ad ingresso libero o con bigliettazione minima. Nell’edizione 2020 si sono tenuti solo quattro eventi, di cui tre a pagamento (negli altri comuni coinvolti i concerti erano gratuiti, tranne in un solo caso).

Forse si commette peccato a pensare che si voglia eliminare radicalmente quanto è stato voluto dalla precedente amministrazione. Però, come si dice? A pensar male…. In fondo basta poco: è sufficiente snobbare ogni cosa, procedere con noncuranza e leggerezza, anche quando si tratta, come in questo caso, di uno dei dieci festival jazz più quotati dell’estate italiana ( https://www.giornaledellamusica.it/articoli/i-10-festival-jazz-dellestate-italiana).

Sentire il sindaco affermare dal palco, davanti a un pubblico di appassionati, che al festival jazz “ si è dato poco” a causa della “situazione burocratica” che ha impedito di fare “una cosa più grande”, ci sembra francamente imbarazzante ed ipocrita.

Siamo di fronte a posizioni incoerenti, su cui si cerca di barcamenarsi, fluttuando con estrema leggerezza, da una sponda all’altra, senza punti fermi, in un ambiguo e precario gioco di equilibri, nel tentativo di non scontentare nessuno, a cominciare dalla stessa compagine di maggioranza che, per quanto priva di un programma articolato e definito, non ha mai nascosto, anche in campagna elettorale, la propria avversione nei confronti del ricco calendario di eventi artistici e culturali proposto negli anni passati dalle giunte targate Franco Cuccureddu.

La stessa sorte del festival jazz è spettata, più o meno, al festival “Un’Isola in Rete” che ha fatto parlare di sé tutta la nazione, riuscendo a  piazzarsi primo in assoluto in Italia nella classifica relativa al bando del Ministero dei Beni Culturali, sfidando e superando grandi e famosi enti e istituzioni delle più note e prestigiose città italiane (http://annoeuropeo2018.beniculturali.it/wp-content/uploads/2018/12/Tabella-A-1.pdf).

 

NESSUN CONTRIBUTO COMUNALE

Stando agli atti è evidente che, in entrambi i casi, l’amministrazione ha negato la quota di cofinanziamento necessaria per la loro sopravvivenza, non preoccupandosi del rischio di perdere anche questi due importantissimi festival, così come ha perso altre attrazioni importanti quali, ad esempio, il “World Music Festival”.
Queste iniziative non moriranno, sia chiaro, e non credo che  gli organizzatori si preoccupino, perché sanno bene che i loro eventi troveranno accoglienza e continueranno a rifiorire altrove per divenire il vanto, l’orgoglio, il fiore all’occhiello di altri comuni, in cui amministratori  più saggi e lungimiranti li aspettano a braccia aperte. Sarebbe solo Castelsardo a perderli per sempre.
Disturba così tanto che si parli di Castelsardo in tutta Italia? Che sui giornali, nelle riviste specializzate, il nostro borgo, uno dei più belli d’Italia, venga citato come eccellenza in alcuni campo culturale?

AFFLUSSI TURISTICI DIVERSIFICATI

Si intende dare impulso al turismo o si preferisce perseverare con eventi improponibili, di basso livello e di scarso interesse, oltre che offensivi per le orecchie dei cittadini, come  quella musica lanciata a palla dalle antiche mura?
Perché non si adotta un atteggiamento più serio e si pensa ad attrarre quella fascia di turismo che gli altri non possono avere?
Non si parla di prestigio fine a sé stesso, si tratta di ulteriori opportunità per creare indotto, dunque occasioni di lavoro per tutti.
È in ogni caso lampante che nessuno sceglierà Castelsardo grazie agli eventi che si prediligono attualmente.

Si facciano scelte meno ignave, per una volta! Si scelga la carne o il pesce, si incoraggino le opportunità che creano la differenza, a cominciare dalle fonti di attrazione per specifici target.
Questa è la nostra vision, sia chiaro, ma partendo dal presupposto che è più che lecito discordare da quanto realizzato dalle precedenti amministrazioni, si potrebbe chiarire qual è la posizione della maggioranza riguardo alla cultura, dal momento che non esiste un programma elettorale o amministrativo concreto e che, per ora ha prevalso solo lo  spirito disfattista del distruggere senza costruire valide alternative. Se questo assessorato risultasse superfluo, sarebbe interessante sapere se, casomai, non se ne stia valutando addirittura la soppressione.

 

IL VUOTO ASSOLUTO

Purtroppo, per effetto di tanta impudenza, chi quest’anno ha trascorso per la prima volta le vacanze a Castelsardo tra luglio e agosto – pur se affascinato dalle bellezze naturali del borgo dei Doria, dall’eccellenza della cucina dei suoi ristoranti, dalla sua storia – ha potuto sperimentare anche la noia di una vacanza priva di eventi. E nonostante il lodevole sforzo di molte attività per porvi rimedio, contando solo sulle proprie forze, non è così scontato che il deluso visitatore decida di ritornare.

Forse non si è capito che la storiella di comodo del Covid non ha convinto nessuno: la pandemia non ha colpito a Castelsardo più che altrove, eppure nessun comune a

vocazione turistica che si rispetti è stato tanto inerte.
Ma come si fa, proprio quando la gente ha più che mai necessità di lavorare, a far scappare i turisti nelle afose e  lunghe sere d’estate, verso i comuni vicini per trovare intrattenimento o stimoli culturali? Perché utilizzare la scusa che quest’anno mancano i fondi per gli eventi? I mancati introiti per il calo dei turisti (tassa di soggiorno in primis) verranno compensati dallo Stato.

Certo si è vissuta una stagione atipica e difficile e, purtroppo, non sembra ancora finita. Ma proprio in ragione di ciò riteniamo che sarebbe stato più che mai necessario raddoppiare gli sforzi e creare occasioni per attrarre visitatori, ovviamente con tutte le dovute cautele, a partire dalle grandi mostre nel Castello (come quelle ospitate nel recente passato da Goya ai grandi artisti ìsardi del ‘900).

Ci auguriamo per il futuro che si faccia tesoro dell’esperienza e della competenza acquisita negli anni passati dalla nostra città, come luogo dinamico e capace, a disèetto della ridotta dimensione demografica, di organizzare grandi eventi culturali e di spettacolo e festival internazionali di prim’ordine, con una notevole ricaduta in termini di marketing territoriale, di eccellente reputazione, che purtroppo si stà rapidamente vanificando.

 

Franco Cuccureddu
Maria Speranza Frassetto – consigliere di minoranza ed ex assessore alla cultura



CONSIGLIO COMUNALE A CASTELSARDO PER APPROVARE UN BILANCIO GIA’ VECCHIO E VIZIATO DA ILLEGITTIMITA’

CASTELSARDO – Un Consiglio comunale lungo dieci ore (dalle 9 del mattino alle 19, senza interruzioni)estenuante e, con ogni probabilità del tutto inutile, per via dei macroscopici vizi di legittimità che hanno caratterizzato la sessione di bilancio.

La seduta si è aperta, con toni anche molto accesi, con l’eccezione di legittimità, legata al fatto che la convocazione sia stata effettuata soltanto in presenza e senza pubblico e non anche con la modalità della videoconferenza, come previsto dall’art. 73 del DL “Cura Italia”, che avrebbe consentito la partecipazione dal domicilio di consiglieri di minoranza, sottoposti all’obbligo di quarantena, oltre chge la possibilità da parte dei cittadini di poter seguire in streaming i lavori consiliari.

APPROVATA LA MOZIONE CONTRO LA SVENDITA ED IL SENSO UNICO NELLA LITORANEA

Un consiglio nel quale l’unica atto politicamente rilevante e di buon senso è stata l’approvazione all’unanimità della mozione, presentata dal gruppo di minoranza ma ieri sottoscritta anche dai consiglieri della maggioranza, contro il declassamento e la vendita al Comune di Sorso della strada litoranea per farne un senso unico. Si è inteso così esprimere una volontà forte e compatta a difesa del diritto alla mobilità ed al tempestivo soccorso sanitario dei cittadini di Castelsardo.

DL “RILANCIO ITALIA” QUESTO SCONOSCIUTO

Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza non conoscevano le norme vigenti in materia di allegati obbligatori al bilancio. Hanno così prodotto atti viziati, a partire proprio dal bilancio 2020. Infatti l’art. 138 del DL “Rilancio”, abrogando una precedente deroga, ha previsto che le tariffe Tari ed aliquote della nuova IMU siano atti collegati e propedeutici all’approvazione del bilancio,

TUTTE NOSTRE LE OPERE PUBBLICHE IN PROGRAMMA

Un piano di opere pubbliche da oltre 42 milioni di euro, tutti frutto del grande lavoro della Giunta Cuccureddu mentre un solo intervento nel prossimo triennio è frutto della Giunta Capula (150 mila euro per le manutenzioni) ed è pure sbagliato, perché non c’entra con i lavori pubblici, ma riguarda, invece, la prestazione di beni e servizi, tipico intervento non per investimenti ma di spesa corrente.

SI SONO DIMENTICATI DI INSERIRE IN BILANCIO GLI 800 EURO DELLA REGIONE PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ.

Mentre negli altri Comuni della Sardegna i soldi sono, da tempo, stati accreditati alle famiglie che ne avevano diritto, nel bilancio (approvato ma a nostro avviso nullo) si sono “dimenticati” di inserire le risorse per liquidare alle famiglie in difficoltà gli 800 euro al mese stanziati dalla regione, per aprile e maggio. Lo abbiamo segnalato ma, per la maggioranza, il bilancio pare sia immodificabile, salvo far votare al Consiglio la modifica delle previsioni sulla tassa di soggiorno. Si dovrà così iniziare subito con le variazioni albilancio da parte della Giunta poiché nel bilancio, predisposto prima dell’emergenza Covid 19, non è stato previsto neppure un euro per tale emergenza, neppure la spesa delle risorse già assegnate da Stato e regione, fatta eccezione per i buoni alimentari, erogati con una variazione al bilancio provvisorio.

IL CONSIGLIO VOTA IL CAPITANO MA È QUELLO BOCCIATO DALLA COMPAGNIA BARRACELLARE

In barba al rispetto della volontà democratica è stato eletto come comandante dei Barracelli, Benedetto Lepori, che era stato bocciato dalla maggioranza della Compagnia, al quale aveva preferito il comandante uscente Mario Tedde. Tale atto è facile prevedere sarà il preludio ad uno scontro fra amministrazione comunale e maggioranza dei barracelli ed alla conseguente sostanziale paralisi delle attività, spesso di supporto all’amministrazione, della importante organizzazione di volontariato.

BOCCIATA LA MOZIONE PER IL SOSTEGNO AL COMPARTO COMMERCIALE, TURISTICO E DEI PUBBLICI ESERCIZI.

Bocciata dalla maggioranza, invece, la mozione sugli sgravi IMU per gli esercizi commerciali e per la modifica al regolamento per la proroga delle coperture centinate dei dehors. A questo proposito si è scoperta una “assurdità giuridica” che potrà creare non pochi problemi a bar e ristoranti, poiché il sindaco ha deciso di dare attuazione con ordinanza sindacale alla proposta contenuta nella mozione della minoranza di modificare un articolo del regolamento dehors, di esclusiva competenza del Consiglio comunale. Quìndicompiendo un atto nullo per incompetenza dell’organo.




CASTELSARDO: Morte per overdose di Roberto Borrielli.

I Carabinieri eseguono cinque misure cautelare nei confronti dei responsabili

Alle prime luci dell’alba, in Castelsardo (SS), i Carabinieri della Compagnia di Porto Torres hanno dato esecuzione a cinque misure cautelari emesse dal Tribunale di Sassari nei confronti dei presunti responsabili del decesso per overdose di Roberto Borrielli, avvenuto il 2 luglio 2018 all’interno di un terreno abbandonato nella periferia di quel comune.

Le risultanze investigative raccolte dalla Stazione di Castelsardo – che ha operato in simbiosi con il Nucleo Operativo della Compagnia di Porto Torres – hanno permesso infatti di ricostruire accuratamente gli ultimi momenti di vita della vittima, che secondo l’esito dell’esame autoptico è deceduta per “tossicosi acuta da assunzione di stupefacenti”. Oltre ad aver individuato lo spacciatore che gli aveva ceduto i grammi di cocaina “fatali”, i militari dell’Arma hanno disarticolato una florida attività di spaccio di cocaina e altre sostanze psicotrope che vedeva protagonisti proprio i cinque indagati e come base operativa la cittadina di Castelsardo. Il risultato è stato conseguito attraverso  metodi tradizionali d’indagine ma anche grazie ad intercettazioni telefoniche, che hanno consentito ai militari di raccogliere i gravi e concordanti indizi di colpevolezza che sono stati pienamente condivisi in primis dal Pubblico Ministero titolare dell’indagine e conseguentemente dallo stesso Giudice per le Indagini Preliminari. Durante le intercettazioni, l’attività di spaccio è stata ampiamente monitorata nonostante il tentativo di dissimularla con l’utilizzo di linguaggio criptico ed elusivo finalizzato a fissare gli appuntamenti lontano da occhi indiscreti per poi cedere metadone e/o cocaina in tutta tranquillità.

In particolare B.P., classe ‘63, è indagato per aver cagionato la morte di Roberto Borrielli cedendogli l’ultima e letale dose di cocaina nonché per avere, nel periodo compreso tra i mesi di  luglio e settembre  2018, spacciato quantità consistenti di droga  nella piazza di Castelsardo a più di dieci persone, tutte segnalate alla Prefettura di Sassari come assuntrici di stupefacenti. Proprio in considerazione della pericolosità sociale del B.P., sono state ravvisate esigenze cautelari personali e pertanto i Carabinieri gli hanno notificato la misura degli arresti domiciliari presso la sua abitazione, imponendogli il divieto di comunicare con ogni mezzo. Nel corso di diverse perquisizioni domiciliari i militari hanno rinvenuto altra droga del tipo cocaina e circa 4.500 euro in contanti in banconote di piccolo taglio che gli investigatori hanno sequestrato ritenendole provento dello spaccio. Ai restanti quattro indagati i militari hanno notificato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria.