A La Maddalena “Un viaggio nel cuore dell’Opera” con Caterina D’Angelo, Yoo Sang Yoon e Irene Dore

Il 30 agosto prende il via l’Autumn Edition del Festival internazionale Contrasti

Un intenso recital lirico con interpreti d’eccezione del Teatro dell’Opera di Roma

LA MADDALENA. Un recital lirico che riunisce sul palco tre interpreti d’eccezione provenienti dal prestigioso Teatro dell’Opera di Roma, una tra le istituzioni di settore più rinomate a livello mondiale. Sabato 30 agosto alle 19, nella Sala Consiliare di piazza Garibaldi, alla Maddalena, il Festival Internazionale Contrasti inaugura la sua Autumn Edition con un evento di straordinaria intensità musicale. Protagonisti di “Un viaggio nel cuore dell’Opera” saranno il mezzosoprano Caterina D’Angelo e il tenore Yoo Sang Yoon, che si distinguono per una carriera che coniuga sapientemente l’attività corale con quella solistica, accompagnati al pianoforte dal maestro Irene Dore, artista di consolidata esperienza nel panorama musicale internazionale. L’ingresso è libero e gratuito.

Da “Habanera” della Carmen di Bizet a “E lucevan le stelle” della Tosca di Puccini, da “Una furtiva lagrima” dell’Elisir d’amore di Donizetti alla Cavalleria Rusticana di Mascagni passando per Gounod e Delibes per concludere con il celebre “Brindisi” de La Traviata di Verdi, sono ben quattordici i brani in calendario tra i più significativi del repertorio operistico italiano e d’oltralpe. Un appuntamento imperdibile che celebra l’arte lirica nella sua forma più pura ed emozionante: quella con voce e pianoforte.

«La serata offrirà al pubblico un percorso emozionante attraverso le più celebri arie e duetti del repertorio lirico – afferma la direttrice artistica Laura Cocco – selezionati per mettere in luce la versatilità vocale e la profondità interpretativa degli artisti. La scelta dei brani attraversa i più grandi capolavori dell’opera italiana e francese, in un’alternanza di passioni, drammi e poesia».

Caterina D’Angelo e Yoo Sang Yoon si sono affermati nel panorama operistico per la qualità delle loro voci e per la capacità di restituire con eleganza ed espressività tutte le sfumature emotive dei ruoli che interpretano. La loro formazione e la continua attività sul palco contribuiscono a offrire un’esperienza musicale intensa e coinvolgente. La virtuosa pianista Irene Dore, apprezzata per la sua sensibilità artistica e per l’equilibrio con cui accompagna i cantanti nei contesti più prestigiosi, completerà l’atmosfera con una presenza musicale raffinata e incisiva.

L’evento è organizzato dall’associazione culturale Contrapunctum ETS in collaborazione con l’associazione Ars Aurelia, con il contributo Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna e il patrocinio e contributo del Comune di La Maddalena.




Sassari, lo “Stabat Mater” di Pergolesi a Santa Caterina

Mercoledì 16 aprile Alberto Sanna con l’orchestra del Festival “Note senza tempo” presenta l’opera religiosa interpretata dal soprano italo-argentino Cyntia Tamara Franchini e dal contralto Lara Rotili

SASSARI. Mercoledì 16 aprile alle 20, nella chiesa di Santa Caterina a Sassari, l’orchestra del Festival Note senza tempo diretta da Alberto Sanna presenta lo “Stabat Mater, l’ultimo canto della madre” di Giovanni Battista Draghi detto “Pergolesi” (Jesi 1710 – Pozzuoli 1736). Il concerto per soprano, contralto, orchestra d’archi e basso continuo, sarà eseguito con strumenti d’epoca in forma paraliturgica per la Settimana Santa 2025. L’ingresso è libero e gratuito.
A interpretare le note del Pergolesi saranno le voci sublimi del soprano italo-argentino Cyntia Tamara Franchini e il contralto Lara Rotili, accompagnate da Alberto Sanna al primo violino concertatore, con Attilio Motzo al secondo violino, Alessandro Puggioni alla viola, Daniele Fiori al violoncello, Calogero Sportato alla tiorba e Cipriana Smarandescu al clavicembalo.
La sequenza liturgica in latino attribuita al francescano Jacopo dei Benedetti, detto “Jacopone da Todi”, è
senz’altro la canzone sacra più celebre della Riforma Cattolica. La versione musicata da Pergolesi è non solo tra le più note, ma anche tra le più riuscite.

Esponente di spicco del periodo artistico barocco, Pergolesi fu compositore, organista e violinista di grande levatura, una figura significativa ed enigmatica del suo periodo, capace di produrre capolavori assoluti in diversi generi musicali sacri e profani. Tanto che, se non fosse morto prematuramente a soli ventisei anni, oggi sarebbe annoverato tra i massimi compositori di tutti i tempi.
Gli interpreti sono tutti professionisti chi chiara fama. Nata in Argentina, Cyntia Tamara Franchini ha iniziato i suoi studi musicali alla Scuola Superiore di Musica "María de Torres", Posadas-Misiones, ottenendo il titolo di professoressa di Arte: Musica. Ha ottenuto poi una seconda laurea in Licenciada en canto lirico all’Universidad Nacional de Cuyo, a Mendoza. Ha studiato un anno accademico al conservatorio Luigi Canepa di Sassari. Non si contano le partecipazioni ad eventi prestigiosi.
Lara Rotili ha iniziato giovanissima lo studio della danza classica e del pianoforte, e si è laureata all’Università di Bologna in Discipline dell’Arte della Musica e dello Spettacolo (DAMS), in canto lirico con 110 e lode e menzione d’onore; e in pianoforte al Conservatorio "Luigi Canepa" di Sassari. Da quel momento ha intrapreso un lungo curriculum professionale.

Alberto Sanna invece è violinista, musicologo ed educatore musicale di origini sarde che risiede a Oxford,
esperto di musica del Seicento e del Settecento, con un particolare interesse per la tradizione italiana. La
sua carriera lo ha visto ricoprire il ruolo di professore di musicologia e interpretazione musicale in diverse
università britanniche. Inoltre, ha diretto numerose formazioni vocali e strumentali in tutto il mondo. Sotto la sua guida, la “Early Music Youth Orchestra” (EMYO) di Liverpool ha eseguito concerti in vari paesi
europei, tra cui Italia, Spagna, Scozia, Francia e Paesi Bassi, contribuendo a diffondere l’interesse per la
musica antica tra le nuove generazioni.
Il festival, diretto artisticamente da Daniele Cernuto, è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il
contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it .




Villanova Monteleone, a su Palatu c’è “Caterina”: il ricevitore clandestino che beffò i nazisti

Dal 6 al 13 agosto la Mostra Radio Vintage ospita numerose rarità come evento collaterale di “Chenamos in carrela”

VILLANOVA MONTELEONE. Ogni elemento fu recuperato rocambolescamente all’interno del lager nazista di Sandbostel, nei pressi di Bremen, nel lontano 1944. E così grazie alla temerarietà, ma soprattutto all’abilità degli ufficiali italiani prigionieri di guerra, nacque “Radio Caterina”, il ricevitore clandestino che ogni sera captava le notizie trasmesse da Radio Londra, Radio Berlino, Radio Parigi e Radio Bari, per far conoscere agli internati le ultime notizie sulla guerra in corso.

Da domenica 6 agosto, “Caterina” sarà il pezzo forte della Mostra Radio Vintage che verrà inaugurata nello spazio espositivo di Su Palatu, a Villanova Monteleone, dove resterà aperta fino a domenica 13, tra gli eventi collaterali della manifestazione “Chenamos in Carrela”.

Radio Vintage è una mostra rara e di sicuro interesse per gli appassionati del genere e non. Sarà possibile trovarci i pezzi più significativi provenienti dal Museo della Radio Mario Faedda di Ittiri, tra i quali troviamo vecchi ricetrasmettitori e ricevitori a valvole, macchine telegrafiche corredate di tasti nazionali ed esteri che hanno fatto la storia della telegrafia e della radiotelegrafia. Tra le rarità, anche una CGE portatile americana del 1923.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Turistica Proloco di Villanova Monteleone in collaborazione con la sezione ARI Porto Torres e il Radioclub Coros, Museo della Radio Mario Faedda di Ittiri. Avuta in prestito dalla Sezione ARI di Quarto Sant’Elena, “Caterina” è un esempio straordinario dell’arte d’arrangiarsi in situazioni estreme. Con l’esclusione della valvola termoionica, introdotta nel campo dentro la borraccia di un tenente, tutto il resto fu fabbricato a mano.

Il rame che avvolge la bobina su un contenitore per la schiuma da barba è stato ricavato dalla dinamo della bicicletta di un ufficiale delle SS. Resistenze e condensatori sono ottenuti recuperando stagnola, cartine di sigarette e matite, lamiere di barattoli e celluloide delle buste porta tessera. Le batterie per l’alimentazione sono realizzate con ritagli di lamiera di zinco dalle tubature dei lavandini, il liquido è quello di conservazione dei sottaceti, e completano il puzzle monete di rame e pezze di tessuto delle coperte. La radio clandestina è riuscita ad arrivare sino a noi nonostante le numerose perquisizioni effettuate dagli ufficiali tedeschi, nascosta sotto la tonaca di padre Grigoletto.

“Chenamos in carrela” è organizzata dalla Proloco di Villanova Monteleone in collaborazione con l’Amministrazione comunale e numerose associazioni, tra le quali il Comitato di San Giovanni, con il finanziamento della Linea d’Azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale” Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone, nell’ambito dell’investimento 2.1 Attrattività dei borghi finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU. La manifestazione è inserita anche nel circuito Salude & Trigu promosso dalla Camera di Commercio di Sassari.

A dare il via alla serata, alle 17, sarà il concerto della Banda musicale di “Villanova Monteleone”, che esordirà con l’inno nazionale, per proseguire con il primo laboratorio del gusto (sul vino), a cui faranno seguito quotidianamente incontri dedicati ai formaggi, al pane e alle carni, in attesa della grande cena del 10 agosto.




Caterina Murino in visita al Carmelo per la mostra di Maria Lai

L’attrice Caterina Murino, a Sassari per lo spettacolo “L’idea di ucciderti”, in scena al Teatro Comunale, ha visitato questo pomeriggio la mostra “Maria Lai. Art in public space”, allestita negli spazi dell’ex Convento del Carmelo fino al 31 gennaio. Caterina Murino, insignita nel 2017 del Candeliere d’oro Speciale, è stata accompagnata nella visita dal sindaco Nicola Sanna, dall’assessora alle Politiche culturali Manuela Palitta e dal curatore della mostra Davide Mariani.




Chiesa di Santa Caterina: in un appartamento di proprietà del Comune la cornice gotico pisana di una fine

È stata demolita tra il 1853 e il 1856 e sostituita nello stesso periodo dal palazzo all’angolo tra piazza Azuni e largo Cavallotti. Ma della Chiesa di Santa Caterina resta un pezzo importante, la cornice gotico pisana di una finestra che è ancora oggi conservata in un appartamento di quel palazzo, appartamento di proprietà del Comune di Sassari.

La scoperta è stata fatta in occasione delle ricerche che Cosimo Filigheddu e Sandro Roggio hanno svolto durante la stesura del loro volume “Buttate giù quella chiesa”, pubblicato da Edes.

«Grazie alle ricerche dei due autori, ricerche che si sono svolte anche presso l’Archivio comunale e la Biblioteca, è possibile affermare, con relativa certezza, che la finestra appartenga al primo impianto della chiesa duecentesca di Santa Caterina – sottolinea l’assessore al Patrimonio Simone Campus».

«Per questo motivo – dichiara il sindaco Nicola Sanna – il Comune sta considerando di escludere dal piano delle alienazioni l’appartamento, appartenente al lascito Tomé, optando per una destinazione istituzionale che possa preservare e valorizzazione un bene culturale della città».

Il libro “Buttate giù quella chiesa” sarà presentato martedì 27 novembre alle ore 17 nella Sala Conferenze della Biblioteca comunale, in piazza Tola. Condurranno la conversazione con gli autori Marisa Porcu Gaias e Giuseppe Zichi.