Sennori celebra l’estate con Calici di Stelle 2026

Il 10 agosto la grande festa del vino, delle tradizioni e delle eccellenze del territorio, dove il visitatore diventa protagonista della cultura locale

Il 24 luglio la speciale Anteprima a Stintino

SENNORI. C’è una notte in cui il cielo della Romangia incontra l’anima più autentica delle sue tradizioni: il vino, le mani che impastano, le sonorità e i gesti di una profonda convivialità. A Sennori il 10 agosto ritorna Calici di Stelle con un ricco itinerario all’insegna del turismo esperienziale, della cultura e delle eccellenze enogastronomiche del territorio, anticipato dalla speciale anteprima di venerdì 24 luglio a Stintino.

L’evento di punta dell’estate sennorese è inserito nel circuito nazionale dell’Associazione città del Vino, ed è coordinato dall’Amministrazione comunale in stretta collaborazione con la Pro Loco guidata da Riccardo Sara e con la Banda Città di Sennori diretta dal maestro Giuseppe Ruiu, direttore artistico della manifestazione.

Il programma è stato presentato oggi in conferenza stampa nella sede della Camera di Commercio di Sassari. «Anno dopo anno la manifestazione cresce e si rinnova, dimostrando come la sinergia tra istituzioni, associazioni locali e produttori sia la chiave vincente per far brillare Sennori e l’intera Romangia nel panorama turistico regionale e nazionale», ha dichiarato il sindaco Nicola Sassu.

«Calici di Stelle si conferma lo strumento principale per promuovere un turismo sostenibile e partecipativo – ha affermato l’assessora alla Cultura, Turismo e Attività produttive, Elena Cornalis –, capace di valorizzare l’identità agroalimentare della Romangia e di trasformare ogni spettatore in protagonista attivo della cultura locale». Tra i numerosi partecipanti, sono intervenuti anche la sindaca di Stintino, Rita Limbania Vallebella, e il sindaco metropolitano di Sassari, Giuseppe Mascia.

Tra le novità più significative di questa edizione c’è il ritorno de “I Calici della Solidarietà“, l’iniziativa organizzata insieme all’Avis di Sennori presieduta da Maria Franca Muresu per offrire un aiuto concreto di fronte alla carenza di sangue che affligge la Sardegna nei mesi estivi.

All’Avis sono stati donati cento calici ufficiali, che saranno messi a disposizione nelle giornate di raccolta del 26 luglio e del 2 agosto, per omaggiare i primi cinquanta donatori di ciascuna data con un calice e un ticket gratuito, mutando un gesto di generosità in un’opportunità di festa e condivisione.

Il viaggio nei calici prende il via il 24 luglio con l’anteprima di Stintino, intitolata “Sennori incontra Stintino”. I visitatori saranno accompagnati in un percorso di degustazioni guidate, canti tradizionali e laboratori artigianali dedicati alla panificazione, al ricamo e all’intreccio dei cestini legati al progetto CoivuLab, con la possibilità di acquistare in anticipo i ticket per l’evento principale.

Il cuore della manifestazione batterà la sera del 10 agosto, quando il centro storico di Sennori si trasformerà in un’ampia isola pedonale. L’inaugurazione ufficiale è in programma alle 19.30 al Centro Turistico Rosa Gambella, dove saranno venduti i ticket. La serata offrirà un’esperienza immersiva a trecentosessanta gradi: i visitatori potranno ascoltare i racconti dei vignaioli e cimentarsi in prima persona nei laboratori di cucina per la preparazione degli gnocchetti alla sarda, del piatto contadino “Su fossu”, del pane tradizionale a cura di Gianfranca Dettori, del torrone e dei dolci tipici.

Aderiscono all’evento le cantine Fara, Azienda Agricola Leo Conti, Azienda Agricola Agreste Natura, Sorres, Mode, Giulio Ruiu, Viticoltori di Romangia, e i produttori Giacomo Urgeghe e Nico Loriga. Gli stand gastronomici sono a cura del Comitato San Biagio (gnocchetti alla sarda), Comitati Madonna degli Angeli e San Giovanni (Frutta), Comitati San Basilio e Santa Lucia (Dolci).

Accanto ai sapori, lo spazio artigianale e culturale vedrà protagoniste le mostre di oreficeria e filigrana con Elia Idini, le dimostrazioni di ricamo e mostra del costume di Vanna Sassu, la lavorazione della pasta con il Comitato San Biagio, l’arte dei cestini di Battistina Casula e gli allievi di CoivuLab. Poi le mostre itineranti degli artisti Battistina Casula, Giovanni Maria Sassu, Nicolino Secchi, Alessandro Concas, Francesco Ledda e Daniela Pedes.

Ad animare le vie saranno i gruppi folk, le esibizioni dei cori tradizionali e le suggestive maschere dei Gigantes, insieme alle osservazioni del cielo a cura dell’Associazione Astronomica Turritana. Quindi musica nei punti strategici del percorso, con le Band del territorio e la Marching band di Fabio Melis, I Senza Base, Tributo a Cesare Cremonini, e i Royal Circus Ostrica.

Si potranno visitare le spettacolari Domus de Janas dell’Orto parrocchiale, con l’intervento della docente Giuseppa Tanda per il Cesim e una rappresentanza della Soprintendenza, nel primo anniversario dell’ingresso nel Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Sono confermati inoltre i Ticket Baby per i più piccoli. I mercatini artigianali saranno allestiti nel piazzale della Parrocchia San Basilio Magno, aperta per l’occasione per ammirare la statua della Madonna dell’Assunta dormiente.

A chiudere il programma sarà, il 18 agosto, nell’anfiteatro naturale della Ex Cava di Tufo affacciato sul Golfo dell’Asinara, sarà l’evento “Cena sotto le Stelle – Arrivederci a Calici“. La serata, inserita nel network Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, vedrà protagonisti i cuochi locali con uno show cooking dal vivo e una selezione enologica curata da sommelier per celebrare i cinquantaquattro anni della DOC del Moscato di Sorso-Sennori, abbinato a proposte dolci e salate.

I ticket possono essere acquistati in prevendita a Sassari da Clamaro: Time Out Viaggi; Blitz; Fotoclub; Coffee Break; Bagella. A Sennori da Margherita Fara Dolci; Agenzia Viaggi Janas; Laboratorio Orafo Elia Idini; Ibiscus bar; Margot Caffetteria; Farmacia Santa Vittoria; Savitri Bar; Mediatek; Ufficio tributi Comune di Sennori. Dopo il successo della precedente edizione, i calici possono essere prenotati anche tramite l’applicazione Wineapp e ritirati il giorno dell’evento alla cassa veloce  “Salta la Fila”.




L’HOTEL CALA DI VOLPE CELEBRA LA RIAPERTURA CON LA CAMPAGNA “WELCOME BACK. WE MISSED YOU”

Un racconto per immagini che mette al centro le persone e restituisce l’essenza
di uno dei simboli della Costa Smeralda

 

Porto Cervo, 21 Aprile 2026 – C’è un luogo, in Costa Smeralda, che ogni anno torna a vivere grazie alle persone che lo abitano. È l’Hotel Cala di Volpe, che celebra la nuova stagione con “Welcome Back. We Missed You”, una campagna pensata per raccontare la riapertura attraverso uno sguardo inedito e profondamente umano. 
Alla base del progetto vi è un principio chiave che ne definisce l’essenza: l’Hotel Cala di Volpe non è solo un luogo. È le sue persone.
La campagna racconta questo patrimonio umano attraverso storie di appartenenza, di ritorni e di scelte. Storie di chi ha intrapreso altre strade per poi decidere di tornare. E di chi, invece, ha trovato qui il proprio posto, trasformando l’Hotel Cala di Volpe in una casa, oltre che in un percorso professionale. 
 Un progetto creativo che prende forma attraverso una serie di immagini in stile reportage dei senior member del team Cala di Volpe, che ne restituiscono la presenza, il carattere e il legame con questo luogo.
 “Welcome Back. We Missed You” è un messaggio che dà un caloroso benvenuto a tutti coloro che, stagione dopo stagione, tornano all’Hotel Cala di Volpe: agli ospiti che scelgono questo luogo per vivere le proprie vacanze, ma anche ai membri del team che, con il loro ritorno, restituiscono all’hotel la sua energia, la sua essenza, la sua anima.
 L’Hotel, gestito da Marriott International per conto di Smeralda Holding – società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority – è stato recentemente oggetto di un importante intervento di ristrutturazione. Oggi si presenta con un’identità rinnovata, capace di coniugare il fascino senza tempo delle sue origini con una visione contemporanea dell’ospitalità. Questa evoluzione si riflette nelle nuove esperienze gastronomiche, sviluppate anche grazie a collaborazioni con brand internazionali, e nel potenziamento delle infrastrutture dedicate al benessere, allo sport e al tempo libero.
Con “Welcome Back. We Missed You”, l’Hotel Cala di Volpe rende omaggio a chi ha fatto parte della sua storia e a chi continua, ogni giorno, a scriverne il futuro.
Per scoprire di più sul progetto: Welcome Back. We Missed You – Glamorous Hospitality




Il Premio Enoletterario celebra 10 anni al Vinitaly e traccia nuovi sentieri narrativi

C’è un momento, nel rito della degustazione, in cui il vino smette di essere solo un prodotto per farsi memoria, racconto e visione. È in questo spazio sospeso che, dieci anni fa, nasceva una scommessa ambiziosa della Camera di Commercio del Nord Sardegna: il Premio Enoletterario. In questi giorni, nella prestigiosa cornice del Vinitaly 2026, quel progetto celebra la sua decima edizione, confermandosi non solo come un concorso, ma come un rivoluzionario strumento di divulgazione che fonde sapientemente “cultura” e “coltura”.

La presenza del Premio a Verona non è stato un semplice atto di rappresentanza, ma una dichiarazione d’intenti. In un mercato globale sempre più affollato, la Camera di Commercio ha compreso che per distinguersi è necessario parlare linguaggi nuovi. Il vino prende così una colorazione diversa: diventa un oggetto da meditare, un pretesto per esplorare, anche, e perché no, differenti percorsi antropologici e sociali.

“Essere qui, dopo dieci anni, significa aver vinto la sfida della narrazione,” è il messaggio che emerge dal cuorer dell’Area Sardegna con il presidente della Camera di Commercio e della giuria del Premio, Stefano Visconti. “Abbiamo capito che il consumatore moderno non cerca solo un calice, ma una storia in cui rispecchiarsi. Il Premio Enoletterario ci ha permesso di individuare strumenti di divulgazione inediti, capaci di portare i territori nelle librerie, nei caffè letterari e nelle case di chi ama la capacità di farsi raccontare.”

Questo traguardo non sarebbe stato possibile senza l’impegno costante dell’Ente Camerale che ha sostenuto il progetto con una visione di lungo periodo. Un decennio di investimenti, di scouting di talenti e di promozione che ha visto la partecipazione corale di tutti i partner.

A testimoniare la crescita e la solidità di questo cammino è anche Maria Amelia Lai, presidente di Promocamera, che ha guidato il Premio come presidente della giuria fino alla passata edizione:”Vedere il Premio tagliare il traguardo della decima edizione al Vinitaly è una gioia profonda. È stato un percorso di semina costante, durante il quale abbiamo visto il Premio crescere in autorevolezza, diventando un modello di riferimento che ha saputo dare voce all’anima più autentica del nostro sistema produttivo e culturale.”

Un legame indissolubile è quello con “Benvenuto Vermentino”, la manifestazione di Olbia che ha nel Premio la sua anima intellettuale. La sinergia tra la kermesse gallurese e il concorso letterario ha creato un ecosistema unico, dove il Vermentino non è solo il bianco d’eccellenza, ma il protagonista, insieme ad altre uve, di pagine scritte da autori che sanno cogliere l’essenza di ciò che la terra è in grado di donare.

“La decima edizione rilanciata al Vinitaly 2026, dopo Roma, guarda avanti come una nuova partenza che cerca insieme nuovi traguardi e arrivi. Il vino è un viaggio che parte dalla terra e arriva all’incontro con l’uomo, ma è anche un invito a scoprire orizzonti che prima non esistevano,” rafforza le radici e le visioni del Premio il segretario generale della Camera di Commercio, Pietro Esposito.

Il Premio Enoletterario invita proprio a questo: a considerare la bottiglia come un porto di partenza per esplorare le identità e un punto di arrivo dove la produzione incontra la sensibilità poetica. Grazie al supporto dei partner e a una visione sempre proiettata al futuro, il Nord Sardegna dimostra che la coltura della terra e della vite è la più alta forma di cultura possibile.




Il Comune di Sassari celebra la poesia: Martedì Grasso c’è “La Festha di la Gòbbura”

Alla Biblioteca Comunale di Piazza Tola saranno protagonisti gli allievi del laboratorio Is.Be condotto da Mario Lucio Marras, accompagnati alla chitarra da Beppe Dettori

L’evento sarà il biglietto da visita del nuovo percorso formativo avanzato di lingua sassarese

SASSARI. Sassari si prepara a vivere un Martedì Grasso alla scoperta delle proprie radici poetiche. Il 17 febbraio, alle 16.30, la Sala conferenze della Biblioteca comunale di Piazza Tola ospiterà “La Festha di la Gòbbura”, un evento dedicato alla valorizzazione e al rilancio di una delle forme espressive più autentiche e amate della tradizione locale.

L’appuntamento vedrà protagonisti gli allievi del Laboratorio di sassarese dell’Istituto Camillo Bellieni (Is.Be). Sotto la guida del docente Mario Lucio Marras, i corsisti si cimenteranno nella lettura di una selezione di gobbule, le tipiche composizioni poetiche spesso caratterizzate da ironia e spirito popolare. A impreziosire l’atmosfera ci sarà il contributo musicale di Beppe Dettori, che accompagnerà le letture con la sua chitarra. Ad accogliere i partecipanti sarà l’assessora Nicoletta Puggioni con la dirigente Marge Cannas.

L’evento di Carnevale sarà anche un “biglietto da visita” per la nuova offerta formativa proposta del Comune di Sassari, condotta da Marras in collaborazione con la presidente Is.Be Maria Doloretta Lai nel ruolo di tutor: all’Archivio storico comunale “Enrico Costa” di Via Insinuazione, a partire dal 10 marzo, prenderà il via un corso di sassarese di livello avanzato (trenta ore totali), che si terrà ogni martedì dalle 15.30 alle 17.30.

Il percorso didattico, che conta già trentasette preiscrizioni di ex allievi, è aperto a tutti, dai dipendenti pubblici ai professionisti, compresi giovani e bambini desiderosi di padroneggiare l’uso orale e scritto della lingua. Le lezioni non saranno solo teoriche. Da un lato è in programma un rinforzo linguistico, attraverso esercizi, giochi e dettati al fine di perfezionare l’ortografia; dall’altro si svolgeranno Lezioni esperienziali, incontri con ospiti diversi, tra i quali attori, musicisti e artisti del territorio per vivere la lingua “sul campo”.

L’iniziativa è parte integrante del progetto “Lu Sassaresu: un’Isthoria Ippiziari”, promosso dal Comune di Sassari e organizzato dall’Is.Be, istituto con una consolidata esperienza nella tutela delle minoranze linguistiche. L’attività è finanziata dalla Regione Sardegna attraverso i fondi della LR 22/16 e LR 6/12, nell’ambito del Bando TuLiS 2025/2027.




L’Is.Be celebra Camillo Bellieni nel cinquantennale dalla scomparsa

Martedì 9 dicembre a Sassari, in Aula Magna universitaria, un convegno per riscoprire uno degli intellettuali sardi più carismatici del Novecento

SASSARI. L’Is.Be si appresta a concludere la stagione culturale 2025 con un evento di grande rilevanza storica e politica: la celebrazione di Camillo Bellieni, figura carismatica del Novecento, storico dell’antichità e del Medioevo sardo, teorico del federalismo e fondatore del Partito Sardo d’Azione. L’incontro, intitolato “Camillo Bellieni a cinquant’anni dalla morte”, si svolgerà martedì 9 dicembre alle 16 nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Sassari.

«Non sarà un semplice convegno di studi, ma un momento per ricordare, con rigore e serietà, un personaggio di alta levatura nella sua poliedricità e molteplicità di interessi», ha affermato Maria Doloretta Lai, presidente dell’istituto che, proprio alla figura di Bellieni, ha dedicato il nome, ispirandosi alle sue idee ai suoi valori.

L’incontro rappresenta un’occasione preziosa per approfondire la filosofia politica di Bellieni, la sua visione federalista, il suo intransigente approccio antifascista e l’ipotesi di sardismo che ha segnato la storia dell’isola.

L’evento, realizzato con il contributo della Regione Sardegna e il patrocinio dei comuni di Sassari e Sorso, l’Università di Sassari, il Ministero della Cultura, la Direzione generale archivi e la Soprintendenza archivistica della Sardegna, promette un taglio vivace e ampio grazie alla partecipazione di numerosi studiosi ed esperti.

Ad aprire i lavori con i saluti istituzionali saranno il magnifico rettore dell’UNISS, Gavino Mariotti, il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, la soprintendente archivistica della Sardegna, Maura Picciau, e la presidente dell’Is.Be, Maria Doloretta Lai.

Il dibattito scientifico, moderato da Daniela Masia Urgu, vedrà sul tavolo dei relatori Antonello Nasone (Socialismo politico e idealismo filosofico nel sardismo di Bellieni), Enrico Fenu (L’Archivio Bellieni: tutela, descrizione e prospettive di valorizzazione a cinquant’anni dalla scomparsa), Stefano Alberto Tedde (Camillo Bellieni: un archivio sconosciuto), Alberto Contu (Bellieni e la mitopoiesi federalista), Attilio Mastino (Camillo Bellieni allievo del nazionalista Ettore Pais, la Sardegna dal dominio romano alla liberazione del popolo sardo), Vanni Piras (I sardi nel medioevo di Camillo Bellieni), Antonello Mattone, (Camillo Bellieni tra politica e storiografia). Ad impreziosire e animare il dibattito saranno le letture a tema a cura dell’attrice e scrittrice sassarese Maria Daniela Carta.




50 anni di vela e impegno sociale: Alghero celebra la sua Lega Navale

Nella splendida cornice della della Alguer Hall della Fondazione Alghero a Lo Quarter, si sono svolti, nella serata di sabato 25 ottobre, i festeggiamenti per il 50º anniversario dalla fondazione della Lega Navale Italiana – Sezione di Alghero.
Cinquant’anni di sport e vita sociale, di attività velica e promozione dei valori del mare, raccontati attraverso i ricordi dei soci più anziani, che hanno ripercorso i momenti più significativi e importanti per la sezione.

Dalle voci di Vittorio Frulio, Lucio Panti e Maria Corrias, i più giovani hanno potuto ascoltare dettagli e curiosità sulla nascita della sezione e sulle prime competizioni veliche. Le immagini inedite curate da Carmelo Murgia hanno fatto rivivere la storica sede, primo quartier generale della sezione.
Tra queste, una suggestiva carrellata di scatti è stata dedicata ad “Annina”, una barca di vela latina, che fa rivivere le antiche tradizioni della marineria algherese, testimone di un patrimonio culturale che la Lega Navale continua a custodire e tramandare.

L’evento, accompagnato dalle note dei musicisti dell’Istituto Artistico Musicale “G. Verdi”, ha visto una sala gremita di soci e amici che, alla presenza delle autorità locali, hanno presentato le attività oggi promosse sul territorio dalla Sezione di Alghero: dai progetti scolastici a quelli sociali, resi possibili grazie all’impegno profuso dai soci, alle collaborazioni con enti e associazioni del territorio e alla supervisione del presidente in carica Beppe Serra, che dichiara:

“Siamo felici di celebrare quel sogno che dura dal 1975. Oggi ricordiamo con emozione la nostra storia passata, guardando al futuro con quegli stessi valori e obiettivi di condivisione, solidarietà, rispetto per l’ambiente e per il mare.”

Durante la serata, in occasione del cinquantesimo anniversario, è stato inoltre realizzato un annullo filatelico speciale a cura di Poste Italiane, che ha reso ancora più memorabile l’evento, celebrando con un timbro dedicato la lunga storia e l’impegno della Sezione di Alghero.

I festeggiamenti sono poi proseguiti con la premiazione della IVX edizione del “Vento de l’Alguer”, competizione velica che quest’anno ha visto in mare un totale di 30 equipaggi impegnati, dall’11 maggio al 12 ottobre, in sette gare suddivise tra Regate d’Altura, Veleggiata e tre classi di derive.

Vincitori 2025

Classe ORC-SPI
1° Buddhana di Rivieccio Giuseppe
2° Calipso di Garroni Marcella
3° Luna Storta di Soggiu Salvatore

Classe ORC – NO SPI
1° Asa di Pinna Alberto
2° Viva di Mritto Franco
3° Amelie di Spada Antonello

Classe J24
1° Clicerina di Messina Pasquale
2° Inversol di Canopoli Mario

Derive

Classe Snipe
Balzani/Marras – Cabras/Fassio – De Candia/Dettori – Dettori/Masala – Casà/Casà – Sechi/Marras

Classe Laser
Marongiu Antonio – Marco Solinas – Bruno Masala – Rosato Elias

Classe Optimist
Andrea Rinaldi – Cesare Costantino – Diego Festa Arancan – Pilichi Ramir – Leonardo Masala – Oggiu Matteo

L’appuntamento è rinnovato per il prossimo anno con una flotta sempre più ampia e variegata, anche grazie all’acquisizione di “Albatros”, un First 30 che, grazie alla generosità della sig.ra Pierina Fedele, permetterà di ampliare le iniziative future.

Non resta che augurare a tutti un “Buon Vento” per i prossimi cinquant’anni!




Mobius Dance al Civico di Sassari celebra il corpo e l’anima queer

Il 16 settembre la compagnia inglese propone “The long summer day” per il festival della danza d’autore Corpi in Movimento

SASSARI. Una danza poetica che celebra il corpo e l’anima queer in armonia con la luce trasformativa del sole. Martedì 16 settembre, alle 21, nella Sala teatrale Palazzo di Città a Sassari, la compagnia inglese Mobius Dance presenta lo spettacolo“The long summer day” per il festival della danza d’autore “Corpi in movimento”

Diretto da Gianluca Vincentini e Fabiano Culora, lo spettacolo è un percorso sensoriale che in cinquanta minuti evoca la dolcezza e l’intensità di una lunga giornata estiva, dall’alba alla notte cosmica. Un viaggio in cui i performer Naomi Chockler, William James, Michelle Scappa e Allegra Vistalli invitano a riscoprire la gioia di abitare se stessi senza giustificazioni né corazze, per dare solennità alla bellezza dell’esistere e del trasformarsi, esplorando modi per esprimere “ciò che fa stare bene”.

«In un mondo che troppo spesso racconta i corpi LGBTQIA+ solo attraverso storie di traumi, “The Long Summer day” è un atto di libertà, di cura e rivendicazione, che offre al pubblico un santuario sicuro dove non c’è bisogno di armature, ma solo il diritto di riposare e giocare», spiegano gli ideatori. L’obiettivo è riscoprire la gioia, il piacere e la naturalezza di “abitare uno spazio senza giustificazione”.

Fondata nel 2016, Mobius Dance è una compagnia di danza professionale con sede a Bradford e Leeds, pluripremiata a livello internazionale. Il suo approccio al mondo coreutico è del tutto originale. La missione del direttore artistico Gianluca Vincentini è quella di produrre opere e opportunità di danza che ispirino il pubblico a guardare, recitare o partecipare. Fondamentale per creare queste opportunità è l’attenzione a rendere la danza inclusiva, diversificata e accessibile a tutti.

“The long summer day” è stato finanziato con un Project Grant dell’Arts Council England. Il festival “Corpi in movimento” è organizzato da Danzeventi con il sostegno e il patrocinio del Mic, Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Alghero, Ittireddu e Sassari. Per info contattare [email protected] o il numero 3406517531.




SI APRE IL FESTIVAL CHE CELEBRA L’AMORE – COMPIE 25 ANNI

Compie 25 anni il Festival della Lettera d’Amore di Torrevecchia Teatina, una delle manifestazioni culturali più prestigiose e longeve dell’Abruzzo, che si svolgerà dal 5 al 9 agosto alle 21 nel Parco della Gioventù San Karol annesso al Palazzo del Marchese Valignani, patrocinata dal Comune e della Regione Abruzzo e con l’organizzazione del Museo della Lettera d’Amore e della comunità parrocchiale di San Rocco e di Cuochi & friends. Il programma si apre martedì 5 agosto 2025 alle ore 21, dopo il saluto del Sindaco Dottor Francesco Seccia, un concerto dell’Orchestra I Giovani Accademici diretta da Paolo Angelucci “Love beats”. Presenta: Beniamino Cardines. Saranno eseguiti numerosi brani: CHILD’S ANTHEM, OREGON, TANGO POUR CLAUDE, MERRY CHRISTMAS MR. LAWRENCE, SHINE ON YOU CRAZY DIAMOND, DANZON N. 2. L’organico, tutto di giovanissimi, è composto da 60 elementi, violini, viole, violoncelli, contrabbasso, flauti e piccolo, oboe, clarinetti e clarinetto basso, sax, corni, trombe, trombone, chitarra, basso elettrico, pianoforte, batteria. L’orchestra si costituisce nel 2020 come laboratorio di formazione orchestrale e di produzione per giovani musicisti dai 12 ai 20 anni. Ha partecipato a numerosi concerti, ha collaborato con Mimmo Locasciulli, ha vinto la medaglia d’oro dell’International Yoiuth Music Festival di Bratislava e allo Spezzaferri di Verona, primo al concorso Amnxanum Award. Il festival prosegue mercoledì 6 agosto ore 21 per l’Associazione Cuochi & Friend “Notte d’amore e di bontà” – Il edizione premio Leo Santangelo, presenta: Antonio Di Giosafat, con un concerto di Lindo Terrenzio e Lidia Conte; giovedì 7 agosto ore 20 e 30 l’inaugurazione della mostra “Lettera d’Amore fra Letteratura e Corpo d’Arte” di Vitaldo Conte a cura di Annalisa Piermattei; il Premio alla bontà III edizione in collaborazione con Parrocchia S. Rocco Don Nicolino Santilli; presentano: Sofia Pamio e Riccardo D’Eusanio. I premiati: Francesco Lo Piccolo, di Voci di dentro, con la presenza dell’avvocato Monia Scalera, garante regionale dei diritti dei detenuti; Fabrizio Franceschelli, inviato della trasmissione “Chi l’ha visto”, che avrà una conversazione con i giornalisti Fabrizio Masciangioli e Gino Di Tizio e il Sindaco di Chieti Dottor Diego Ferrara; La Compagnia del Sorriso clown dottori di Chieti, rappresentato dal Presidente Dottor Tiziano Del Grosso; la Comunità Terapeutica Ali d’aquila che sarà rappresentata dal Presidente Dottor Ermanno Di Bonaventura, le protagoniste di una storia di amicizia, “La storia di Adriana” , Emma Tiberio, Ethel Moretti, Loredana Di Mauro, Luciana Di Mauro, Paola Di Mauro, Patrizia Di Giglio, Rosalinda Di Nino, Sandra Tiberio, Gloria Leve e Susy Lombardi. Partecipa la sociologa Fabiola Nucci. Venerdì 8 agosto ore 21 si terrà la cerimonia del Premio Lettera d’Amore, presenta: Nino Gerrmano, con gli attori: Antonella De Collibus e Sebastiano Nardone, ospite d’onore il Professor Vito Mancuso, partecipa il Professor Giulio Tatasciore. Gli intermezzi musicali saranno di Manuel Virtù, alla chitarra classica. Sabato 9 agosto ore 21 i riconoscimenti della II edizione del Premio Federico Valignani andranno al Prof. Carlo De Matteis Università L’Aquila per la Letteratura, al Prof. Lorenzo Perilli Università Roma Tor Vergata per la Cultura, premio per l’Impresa al Mercato del Pane, rappresentato da Davide Di Credico, Alessio Miccoli, Beatrice Orsini, Gianna Antonucci, premio per la Scienza al Prof. Marcello Ienca della Technische Universität München. Segue un concerto di arie tostiane eseguite da Roberto Rupo e Nunzio Fazzini, in collaborazione con il Club Tosti. Presentano: Annalisa Piermattei e Barbara Verì.

UNA SCRITTRICE PERUVIANA TRIONFA AL VENTICINQUENNALE DEL PREMIO LETTERA D’AMORE

Si spinge fin sulle rive del Pacifico il concorso Lettera d’Amore. Venerdì 8 agosto nel Parco della Gioventù San Karol del Palazzo Valignani in occasione della cerimonia di premiazione della XXVesima edizione della manifestazione patrocinata dal Comune di Torrevecchia Teatina, dalla Regione Abruzzo e dal Museo della Lettera d’Amore, saliranno sul podio più alto del palco nella notte più magicamente romantica dell’estate abruzzese la scrittrice peruviana Fátima Rocío Peralta García residente a Lima, ispirata dalla Turandot pucciniana, redattrice di una confessione indirizzata a Calaf in cui Liù parla del suo sacrificio, per un tema tragicamente tornato all’attenzione della cronaca in Italia, e Giovanni Monti, autore di un’esilarante e dissacratoria lettera scritta da un dislessico: “Lara Laura, in tuffi questi danni non ho mai spesso di ararti” saliranno sul podio, primi ex aequo davanti a una folta schiera di candidati, tutti egualmente meritevoli per il loro impegno. Secondi si sono classificati Alessandro Carandente e Gordiano Lupi, terzi Omar D’Anastasio, Clive Riche, musicista, compositore, attore e doppiatore inglese e Carlo Felice Tassini.

I premi speciali della giuria composta da Arnaldo Colasanti, Tonita Di Nisio, Massimo Pamio, Lucilla Sergiacomo e Giuseppina Verdoliva saranno assegnati a: Giulia Madonna, Fantino Mincone, Ginestra Odevaine, Serena Ongaro, Serena Corale, gruppo di lettura del Centro di Salute Mentale di Cinecittà di Roma guidato dalla dottoressa Laura Salvi, Flavia Giovanna Sgobba. Segnalati: Enrico Bucci, Amalia Cavorso, Luigi Celi, Emanuela Colonna, Michela De Martino, Tino Di Cicco, Milvia Di Michele, Annarita Di Paolo, Claudia Falcone, Tania Giuga, Gemma Libriani, Nicola Menna, Paolo Miscia, Simona Novacco, Annarita Pasquinelli, Giuliano Petaccia, Claudia Ruscitti, Riccardo Santarelli, Giada Saracino, Assunta Spedicato, Monica Sterpone, Anna Tangocci, Dante Troilo, Cristina Zamò, Claudia Zangrandi.

Un commento dei promotori del Premio, Pina e Massimo Pamio: “Venticinque anni di promozione della lettera d’amore ci hanno fatto scoprire come il sentimento sia una vibrazione che corra sulle ali di un foglio, trasportando con sé l’immenso dono della vita che è offerto non per infierire l’uno sull’altro, ma per condividere, curare, guarire, gioire insieme, come in uno specchio che rimanda non la propria immagine, bensì quella di ogni altro”.




Banari celebra la sua regina: due giorni di festa per la Cipolla Dorata

Il 19 e 20 luglio la manifestazione proporrà degustazioni, laboratori esperienziali, show cooking, stand, escursioni ed eventi artistici e culturali

Il premio speciale va alla cantante Elena Ledda per aver promosso l’immagine della Sardegna nel mondo

BANARI. Sabato 19 e domenica 20 luglio la comunità di Banari festeggia la “Sagra della Cipolla dorata”, un appuntamento che affonda le radici nelle tradizioni più autentiche del paese con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio facendo cultura. Degustazioni, laboratori esperienziali, show cooking con lo chef Pomata, spettacoli folk, mostre, musica ed escursioni saranno protagonisti di due giorni di iniziative dedicate al gusto, alla convivialità e all’arte.

Il programma è stato presentato stamani (7 luglio) nella sede della Camera di commercio di Sassari dal presidente della Proloco, Francesco Di Stefano, dal sindaco Francesco Basciu e dall’artista Giuseppe Carta, che hanno annunciato l’assegnazione del Premio Cipolla Dorata 2025 alla cantante Elena Ledda, per aver reso onore all’immagine della Sardegna nel mondo.

La manifestazione è organizzata dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Banari, con il patrocinio della Regione Sardegna, e rientra nel circuito Salude&Trigu della Camera di commercio di Sassari.

LA CIPOLLA. Coltivata con cura e passione da generazioni e rinomata per la sua dolcezza e versatilità in cucina, questa perla gastronomica logudorese presenta un bulbo di colore giallo-dorato all’esterno e avorio all’interno, e la sua massa può superare non di rado il chilo e mezzo. Ciò che la fa essere davvero speciale è il sapore dolce e delicato, che la rende estremamente versatile in cucina.

MOSTRE E SPAZI ARTISTICI. La Sagra è occasione per fare di Banari una piccola capitale dell’arte nel nord Sardegna. L’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari prenderà parte alla manifestazione per il secondo anno di fila con il progetto espositivo “A_Dorata: La Cipolla di Banari nell’Arte!”. Gli allievi selezionati e coordinati dal docente Roberto Satta presenteranno oltre venti opere tra pittura, tecnica mista e grafica, alcune in omaggio alla cipolla e altre in rappresentazione dei loro personali linguaggi creativi.
Nel cuore del caratteristico centro storico sarà visitabile la location “Carta Creation & Design. Un luogo d’Arte chiamato Natura”, ispirata e dedicata all’arte e alla vita del maestro Giuseppe Carta che “della Natura e della Terra celebra i suoi meravigliosi frutti”.

Il PROGRAMMA. Si parte sabato 19 luglio alle 18, in Piazza Umberto I con la dimostrazione del maestro artigiano Barbanera, per scoprire i segreti della preparazione dei più apprezzati dolci tipici sardi con le rotelle tagliapasta. Alle 18.30 si esibirà il coro maschile di Banari “Su Cuncordu Banaresu” diretto da Silvio Nappi e, alle 19, prenderà il via la terza edizione del Premio Cipolla Dorata di Banari,ideato e conferito dall’artista Giuseppe Carta che ne farà omaggio sul palco alla cantante Elena Ledda. Subito dopo saranno consegnati i riconoscimenti a chi abbia contribuito e saputo valorizzare la Cipolla dorata di Banari, e al produttore che abbia coltivato il bulbo più grande. Per le 19 è in programma l’apertura ufficiale degli stand enogastronomici delle proloco di Banari, Porto Torres, Usini e Villanova Monteleone con tutte le prelibatezze più gustose tipiche delle tradizioni locali. Quindi musica dal vivo con The 90’s Hits e dalle 23 Dj set con Marcellino.

Domenica 20 luglio si esce di buon mattino per le escursioni nei percorsi naturalistici del territorio. La partenza è prevista per le 8.30 dopo il raduno in Piazza Umberto I: i Trumabikers ASD, con la partecipazione delle associazioni ASD Ubike MTB TEAM e Ciclobottega Factory Team, guideranno i partecipanti in bici (MTB) in un itinerario panoramico ad anello alla scoperta del territorio attorno al Lago Bidighinzu, toccando i comuni di Banari, Bessude e Thiesi. Contemporaneamente, Beniamino Carta condurrà il percorso a piedi tra i sentieri del bosco di Pala ‘e Idda.

Alle 13 è in agenda il pranzo all’ombra del Giardino alberato di fronte alle ex scuole elementari. Il ticket pasto può essere acquistato in loco ma è compreso nella prenotazione online delle escursioni.

Alle 17 sarà il momento dell’“Animazione e giochi per bambini” in Piazza della Palma (Largo Gramsci), con ingresso libero. Quindi alle 18 Gianpaolo Demartis presenterà il Laboratorio di Erbe Tintoree per scoprire l’antica arte della colorazione dei tessuti attraverso le bacche e le erbe del territorio (prenotazione online).

Alle 19 Show cooking e laboratorio del Gusto DOC con lo chef stellato Luigi Pomata, già premio Cipolla Dorata 2023. Sarà un’opportunità per degustare e conoscere le tecniche e il contesto culturale in cui nasce un prodotto alimentare, la Cipolla Dorata di Banari, che incontra i presidi Slow Food e i vini DOC del territorio.

Alle 19.30 l’Heritage Trio formato daMariano Tedde al piano, Salvatore Maltana al contrabasso e Massimo Russino drm, si esibirà in un concerto imperdibile per gli amanti del jazz e non solo.

Dopo lo show cooking, a partire dalle 19.30 sarà possibile prendere parte all’Aperitivo (posti su prenotazione online) e assaggiare il piatto preparato dallo chef. Chiunque vorrà potrà partecipare alla cena con le squisitezze proposte dallo stand della Proloco Banari. Per info e prenotazioni consultare il sito www.sagracipollabanari.it.




Flavio Briatore, Ambasciatore di Buona Volontà 2025: Monaco celebra il suo protagonista più visionario

Il riconoscimento ufficiale del Principato di Monaco a un uomo che ha lasciato il segno. L’omaggio del Principe Alberto II, un’intervista esclusiva realizzata da Fausto Farinelli, e una riflessione sincera sul contrasto con l’Italia e la Sardegna.

di Fausto Farinelli

Montecarlo, 4 aprile 2025. Nell’incantevole cornice dell’Empire Room dell’Hôtel de Paris, tra luci soffuse, personalità internazionali e un’atmosfera di autentica celebrazione, si è svolta una delle serate più significative dell’anno per il Principato di Monaco: Flavio Briatore è stato ufficialmente nominato Ambasciatore di Buona Volontà 2025.

Un titolo che va ben oltre la celebrazione simbolica: è il riconoscimento concreto di un percorso fatto di visione imprenditoriale, dedizione e di un legame autentico con il Principato, di cui Briatore è da anni uno degli interpreti più dinamici.


Le parole del Principe Alberto II: un tributo diretto a Briatore

Durante la cerimonia, Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II ha voluto rivolgere personalmente un messaggio sentito e diretto al nuovo Ambasciatore:

“Siamo qui per celebrare quest’uomo straordinario, che è stato un grande amico del Principato per molti anni.
Non serve ripercorrere la sua carriera — che tutti conosciamo — ma voglio ricordare quanto sia stato attivo qui, a Monaco, creando grandi imprese e realtà di intrattenimento di livello.
Flavio, ti ringraziamo sinceramente per tutto ciò che hai fatto: per aver contribuito alla nostra comunità, per aver portato qui persone da ogni parte del mondo, e per averle fatte incontrare.
È con grande piacere che ti conferiamo il titolo di Ambasciatore di Buona Volontà 2025.”

Un tributo pubblico e sentito, che sancisce la stima istituzionale nei confronti di uno dei protagonisti della Monaco contemporanea.


Un riconoscimento che viene dal cuore

“Essere riconosciuto per quello che fai nel Paese in cui vivi è un’emozione fortissima,” racconta Briatore in una lunga intervista esclusiva rilasciata a Fausto Farinelli subito dopo la cerimonia.

“Questo riconoscimento è il segno che il mio impegno, la mia presenza costante nel Principato, sono stati apprezzati.
Sono onorato, e lo dico con sincerità. Non sono uno che si commuove facilmente, ma quella sera… beh, è stato diverso.”

Un’emozione condivisa anche dagli ospiti della serata, che ha avuto uno scopo benefico: raccogliere fondi a favore della fondazione Frankie’s Children, attiva nell’assistenza a bambini vulnerabili tra Monaco e la Francia. Tra i pezzi più apprezzati dell’asta solidale, anche le esclusive creazioni di “couture chocolate” firmate da Briatore.


Monaco, un modello da esportare

Flavio Briatore ha contribuito in modo determinante a definire l’identità moderna di Monaco, soprattutto nell’ambito del food & beverage e dell’intrattenimento di lusso.

“Siamo stati tra i primi a portare brand di prestigio come Cipriani. Poi sono arrivati Nobu, Hyatt, Accor… Gli alberghi sono migliorati, le spiagge valorizzate. Abbiamo creato Rose des Vents, portato Crazy Pizza, Twiga, Billionaire.
Ma soprattutto, abbiamo superato il concetto di ‘stagione’: Monaco oggi funziona 12 mesi l’anno. Questo è costruire valore.”

Un modello d’impresa sostenibile e continuativo, costruito con investimenti reali, visione e capacità di attrarre grandi nomi e nuovi flussi di turismo internazionale.


Il ritorno in Formula 1 e lo sguardo ai giovani

Il 2025 segna anche un altro momento simbolico per Briatore: il ritorno in Formula 1, questa volta alla guida del team Alpine, con l’obiettivo di riportarlo al vertice entro il 2026.

“A Monaco ho imparato che chi lavora bene viene aiutato. Le istituzioni sono presenti, c’è visione e concretezza.
La Formula 1 è il mio primo amore, l’ho vissuta per vent’anni. Ora torno con l’energia giusta e con la consapevolezza che si può fare ancora molto.”

Durante il gala è stato inoltre presentato il Young Ambassador Club, un progetto rivolto ai giovani tra i 16 e i 30 anni per promuovere l’impegno civico e i valori del Principato.

“Ai ragazzi dico: impegnatevi. Imparate a fare turismo, eventi, a costruire cose nuove. Il futuro è loro, ma devono essere pronti.
Monaco ha centinaia di congressi anche nei mesi bassi. C’è organizzazione, c’è un sistema. È questo che dobbiamo insegnare.”


La ferita aperta: la Sardegna che non ha voluto ascoltare

Accanto alla gratitudine per Monaco, c’è anche l’amarezza per una terra che Briatore ha cercato di valorizzare per oltre vent’anni: la Sardegna.

“Per 26 anni abbiamo portato Porto Cervo sotto i riflettori del mondo. Abbiamo creato eventi, posti di lavoro, visibilità internazionale.
Ma lì non interessa a nessuno. Nessun riconoscimento, nessuna visione. Si continua a pensare che la stagione debba durare 25 giorni e poi basta.”

Una critica diretta, ma fondata, che trova eco nella storia. S.A. Karim Aga Khan, padre nobile della Costa Smeralda, visse le stesse difficoltà: ostacolato dalla politica dell’epoca e da settori dell’ambientalismo ideologico, fu costretto ad abbandonare parte dei suoi progetti. Briatore lo ricorda con lucidità.

“In 30 anni non si è capito che bisognava investire nei collegamenti, non nelle cave.
Ancora oggi è difficile arrivare in Sardegna. E la politica non ha fatto nulla per cambiare le cose.
A Monaco chi lavora viene supportato, in Sardegna — e in Italia — è l’opposto.
Quest’anno forse andrò per due o tre giorni, l’ho promesso a mio figlio… ma è finita lì.
Ognuno raccoglie quello che semina.

Una riflessione amara, ma necessaria, su una terra che ha perso l’occasione di evolversi e valorizzare chi, con coraggio, voleva costruire.

Il riconoscimento di un uomo che crea

Flavio Briatore è molto più di un imprenditore: è un creatore di sistemi, un anticipatore, un catalizzatore.
Ovunque arrivi, qualcosa si muove. Qualcosa cambia. E se oggi il Principato di Monaco lo celebra come Ambasciatore di Buona Volontà, è perché riconosce il valore di chi trasforma le idee in azioni, e le azioni in visione.

Un riconoscimento che viene da un Paese che non ha paura di dire: “Grazie. Hai fatto la differenza.”

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