Il Coro Polifonico Turritano celebra i 65 anni di attività con il concerto di fine anno intitolato “Bach, immortal Bach”

Venerdì 27 dicembre nella Basilica di San Gavino uno speciale evento musicale per raccontare la storia del Coro e rendere omaggio a un compositore immortale

PORTO TORRES. Sessantacinque anni di attività e tanta voglia di continuare a crescere sul percorso tracciato nel 1959 da quel gruppo fondato dal maestro Don Antonio Sanna. Il Coro Polifonico Turritano Celebra l’importante traguardo con un concerto di fine anno dedicato non a caso a un compositore la cui musica è considerata immortale: venerdì 27 dicembre, alle 20, nella Basilica di San Gavino di Porto Torres, l’associazione guidata dalla presidente Maria Maddalena Simile organizza “Bach, immortal Bach”, il concerto di fine anno per raccontare la storia del coro e rendere omaggio alla musica di uno dei più grandi compositori di tutti i tempi. Oltre al Coro Polifonico Turritano, sotto la direzione artistica di Laura Lambroni si esibiranno l’Ars musicandi Ensemble con Michele Nurchis all’organo e il Trio Imago. L’ingresso è libero e gratuito.

Ars Musicandi Ensemble

«Sono contentissima che il coro sia arrivato ai sessantacinque anni di vita, e spero che con la stessa passione e la stessa costanza che abbiamo portato avanti fino ad ora, ci siano almeno altri sessantacinque anni di successi davanti a noi – ha affermato la presidente Simile –. Ritengo che sia una bellissima associazione perché costituita da persone di tutte le età, così come è stato alle origini, perché ognuna dà il suo contributo importantissimo».

La prima parte della serata celebrerà i momenti più importanti della storia dell’associazione, rievocati in uno speciale allestimento fotografico e poi tramite aneddoti, scritti e ricordi di persone legate al coro, che attraverso testimonianze possono far conoscere al pubblico le curiosità di un gruppo musicale legato dal canto ma anche da rapporti umani, dalle interazioni e da scambi culturali con altre realtà musicali non soltanto della Sardegna ma anche di tutta Italia e d’Europa.

Trio Imago

Il concerto vedrà esibirsi il Trio Imago, che eseguirà dei brani trascritti dalle opere per organo e clavicembalo, mentre un ensemble del Coro Polifonico Turritano eseguirà vocalmente alcune opere strumentali. Un’operazione che vuole mettere in luce la relazione strettissima che nella musica di Bach vi è tra l’uso della voce e la scrittura strumentale.

«Il tema portante della serata è stato scelto proprio per onorare una realtà che passa i tempi cercando di mantenere i suoi obiettivi artistici nel corso degli anni – ha specificato Laura Lambroni – perché Bach è stato un compositore che ha reso quasi immortale la scrittura polifonica e che ha lasciato una grande eredità». La serata proseguirà con l’esecuzione di brani di Bach o a lui ispirati, eseguiti dal Coro Polifonico Turritano e dall’Ars Musicandi Ensemble di Porto Torres, con l’obiettivo di condividere un momento così importante anche con altre realtà musicali del territorio. L’evento è realizzato con il contributo del Comune di Porto Torres e della Regione Sardegna – CunSonos 2024 LR 64/1986 art.2.




Cagliari, “Storie di volti e silenzi” celebra gli albori del cinema Western

Martedì 10 settembre prende il via l’VIII edizione dedicata alle origini di un genere molto amato e particolarmente affine al cinema muto

La rassegna organizzata da La macchina cinema porta in calendario diciassette film e il consueto evento speciale

CAGLIARI. Sarà dedicata “Alle origini del Western” l’VIII edizione di “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto”, che prende il via il 10 settembre per proseguire fino al 5 novembre negli spazi del Centro culturale Hermaea in Cagliari/Pirri in via Santa Maria Chiara 24.

La rassegna cinematografica è organizzata dall’Associazione culturale “La macchina cinema” con il sostegno della Regione Sardegna. Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle 20 con ingresso libero e gratuito.

Le caratteristiche peculiari rendono il western particolarmente affine al cinema muto: dialoghi stringati, focus sull’espressività degli attori, attenzione alla scelta delle inquadrature, alla scenografia e fotografia, finalizzate a bilanciare la scarsezza del parlato a beneficio di un risultato altamente suggestivo, dimostrano ampiamente questa affinità e gli Anni Venti del Novecento offrono un’ampia scelta di titoli che hanno contribuito a scrivere le regole del genere.

Si tratta di un’occasione preziosa per godere della proiezione sul grande schermo di film di difficile reperimento, grazie alla collaborazione attivata con la National Film Preservation Foundation, organizzazione creata dal Congresso degli Stati Uniti a tutela del patrimonio cinematografico americano.

Il Western non solo è uno dei generi più amati della storia del cinema, ma vanta generazioni diverse di cultori, di sceneggiatori e registi. Gli albori si collocano a inizio Novecento, epoca in cui l’apparato di luoghi e persone collegato alla conquista dell’Ovest negli Stati Uniti è ancora vivo e attivo e, spesso, si trasforma in un set “reale”.

Oltre a possedere un valore storico-documentario elevato, i film in rassegna si distinguono per la peculiarità di alcuni temi e personaggi; in particolare, la narrazione delle protagoniste femminili si discosta sensibilmente da quella che è stata in qualche modo standardizzata nel canone del genere western e che spesso ha tratteggiato le donne come vittime predestinate di un sistema di valori improntato alla violenza e decisamente maschile. Grazie agli approfondimenti che accompagnano le proiezioni, curati da critici cinematografici, docenti, giornalisti e operatori culturali qualificati consentirà al pubblico di vivere un’esperienza cinematografica arricchente, aggiungendo un tassello importante alla conoscenza della storia del cinema e dei meccanismi del linguaggio cinematografico.

I titoli proposti: The silent man,1917 – The Girl Ranchers, 1913 – The Covered Wagon – I pionieri, 1923 – Last of the Line, 1914 – Passing of the Oklahoma Outlaw, 1915 – Deschutes Driftwood, 1916 – Legal Advice, 1916 – The Indian – detour, 1926 – The iron horse – Il cavallo d’acciaio, 1924 –  Salomy Jane, 1914 – Mandrap, 1926 – Womanhandled, 1925 – Broncho Billy and the Schoolmistress, 1912 – The Better Man, 1912 – The lady of the Dugout, 1918 – The great train robbery – La grande rapina al treno,1903.

Tra gli ospiti chiamati a introdurre le serate ci saranno Andrea Rabbito, Simone Tarditi, Alessandro Faccioli, Michael Guarneri, Denis Brotto, Lorella Costa, Elisabetta Randaccio, Bepi Vigna.

Sabato 12 ottobre alle 19 al Teatro Adriano in via Sassari 16, come in ogni edizione verrà proposto l’evento speciale di contaminazione tra le arti. Ad accompagnare dal vivo la visione del lungometraggio “The girl of the golden west – La fanciulla del west” di Cecil B. DeMille (1915, 45’) sarà la pianista Silvia Belfiore, docente del conservatorio di Cagliari e il sassofonista e flautista Andrea Morelli, docente della Scuola civica di musica di Selargius, con una colonna sonora originale scritta per l’occasione. L’intento è quello di ricreare l’atmosfera e le emozioni degli albori della settima arte, quando ancora l’orchestra era presente in sala, per offrire al pubblico moderno un assaggio della magia del cinema d’altri tempi. Le proiezioni prenderanno il via dopo i saluti della direttrice artistica Patrizia Masala, con l’introduzione alla visione dei film curata dall’operatore culturale Alessandro Macis

L’intero progetto si propone, come nelle precedenti edizioni di coinvolgere il pubblico in un importante momento di aggregazione culturale, di sensibilizzazione nei confronti del cinema muto, di educazione degli spettatori e di stimolo per l’individuazione di differenti metodologie critiche, volte all’analisi del film, per coglierne e valorizzarne tutte le sue componenti: estetiche, contenutistiche, culturali, sociologiche, antropologiche. L’ingresso è gratuito per tutta la manifestazione.

PROGRAMMA COMPLETO

Martedì 10 settembre, ore 20

Inaugurazione

Proiezione film

The silent man,1917, William S. Hart, 51’

The Girl Ranchers, 1913, Al Christie, 14’

Introduce Andrea Rabbito

Martedì 17 settembre, ore 20

Proiezione film

 The Covered Wagon – I pionieri, 1923, James Cruze, 98’

Introduce Simone Tarditi

Martedì 24 settembre, ore 20

Proiezione film

Last of the Line, 1914, Jay Hunt, 26’

Passing of the Oklahoma Outlaw, 1915, William Tilghman, James Bennie Kent, 13’

Deschutes Driftwood, 1916, Robert C. Bruce, 10’

Legal Advice, 1916, Tom Mix, 13’

The Indian-detour, Anonimo 1926, 16’

Introduce Alessandro Faccioli

Martedì 8 ottobre, ore 20

Proiezione film

The iron horse – Il cavallo d’acciaio,1924, John Ford, 133’

Introduce Michael Guarneri

Martedì 15 ottobre, ore 20

Proiezione film

Salomy Jane, 1914, Lucius Henderson, William Nigh, 87’

Introduce Lorella Costa

Martedì 22 ottobre, ore 20

Proiezione film

Mandrap, 1926, Victor Fleming, 71’

Introduce Bepi Vigna

Martedì 29 ottobre, ore 20

Proiezione film

Womanhandled, 1925, Gregory La Cava, 55’

Broncho Billy and the Schoolmistress, 1912, Gilbert M. Anderson, 14’

The Better Man, 1912, Rollin S. Sturgeon, 12’

Introduce Elisabetta Randaccio

Martedì 5 novembre, ore 20

Proiezione film

The lady of the Dugout, 1918, W.S. Van Dyke, 64’

The great train robbery-La grande rapina al treno (1903), Edwin S. Porter, 11’

Introduce Denis Brotto

EVENTO SPECIALE

CAGLIARI – TEATRO ADRIANO, via Sassari 16

Sabato 12 ottobre, ore 19

Cineconcerto

The Girl of the Golden West – La fanciulla del West, 1915, Cecil B. DeMille, 45’

Introduce alla visione Alessandro Macis

Sonorizzazione dal vivo con musiche di Silvia Belfiore al pianoforte e Andrea Morelli, sassofoni e flauto

Programma consultabile sul sito: www.lamacchinacinema.it




Innovazione e Tradizione si Incontrano a Seulo per il “Procargius”: Slow Food Sardegna Celebra la Razza Suina Sarda

Un viaggio tra biodiversità, cultura del cibo e turismo sostenibile nel cuore della Barbagia

Fausto Farinelli

SEULO, 9 Di c. 2023 – Nella splendida cornice del comune di Seulo, si è svolta la seconda giornata di “Procargius”, un evento che celebra la cultura gastronomica sarda con un focus speciale sulla razza suina sarda. La manifestazione ha visto la partecipazione di Raimondo Mandis di Slow Food Sardegna, il sindaco Enrico Murgia, e numerosi produttori e tecnici locali.

Raimondo Mandis ha illustrato l’importanza del riconoscimento di Slow Food per l’allevamento del suino di razza sarda. Questo presidio, primo del suo genere in Sardegna, mira a salvaguardare una razza autoctona resiliente e adattabile alle condizioni ambientali locali. La razza suina sarda è notevole per le sue qualità rustiche e una carne di squisita qualità, risultato di un’alimentazione naturale e di un allevamento semi-brado.

Il sindaco Enrico Murgia ha sottolineato l’orgoglio della comunità di Seulo per essere diventata il primo Presidio Slow Food in Sardegna. Ha anche affrontato temi di equità di genere e solidarietà comunitaria, riflettendo sulla necessità di rispetto reciproco e di promozione di un turismo sostenibile e consapevole.

Altri partecipanti, tra cui Antonio Moi e Roberto Boe, hanno evidenziato l’importanza di lavorare insieme per promuovere la biodiversità e la qualità dei prodotti locali. Moi ha espresso la necessità di supporto e servizi adeguati per gli allevatori, in particolare in aree marginali come Seulo. Ha inoltre sottolineato l’importanza del rispetto delle tradizioni, come l’osservazione delle fasi lunari nella macellazione, pur adottando pratiche moderne e sostenibili.

Roberto Boe, tecnico agronomo, ha discusso l’importanza dell’alimentazione degli animali e di strategie collaborative per ridurre i costi e incrementare la sostenibilità. Ha anche evidenziato come i prodotti locali, legati al territorio e alle sue particolarità, possano essere un forte richiamo per un turismo consapevole e rispettoso.

Il tema del turismo è stato ulteriormente esplorato da Mandis di Slow Food, che ha collegato il valore dei prodotti locali alla loro capacità di attrarre un turismo di qualità, interessato all’autenticità e alla cultura del cibo. Ha menzionato l’iniziativa “Slow Food Travel” come un esempio di come il cibo e la cultura possano essere motori di un turismo sostenibile.

“Procargius” si è rivelato non solo una celebrazione della biodiversità e della cultura enogastronomica sarda, ma anche un punto di riflessione sull’importanza della sostenibilità, dell’innovazione nel rispetto delle tradizioni, e del potenziale del turismo lento e consapevole. Un esempio brillante di come il cibo possa essere un ponte tra passato, presente e futuro, unendo le comunità in un obiettivo comune di valorizzazione e tutela del territorio.

Leggi l’articolo nei suoi punti chiave

  • Slow Food e Suino di Razza Sarda: Raimondo Mandis di Slow Food Sardegna illustra l’importanza del suino di razza sarda, recentemente riconosciuto come presidio Slow Food, il primo con base territoriale regionale in Sardegna. Sottolinea l’adattabilità e la resilienza della razza, la sua alimentazione naturale e il contributo alla biodiversità.
  • Qualità della Carne e Processo di Stagionatura: Si discute della qualità eccezionale della carne suina sarda, del suo basso calo di peso dovuto a un’alimentazione naturale e del processo di stagionatura che può variare dai 12 ai 60 mesi.
  • Impatto Economico e Ambientale: L’allevamento di questa razza ha un basso impatto ambientale e contribuisce alla riduzione del colesterolo grazie ai grassi sani presenti nella carne. Si evidenzia la necessità di una giusta remunerazione per gli allevatori e l’importanza di pratiche sostenibili.
  • Turismo e Cultura Locale: L’evento tocca anche l’importanza turistica e culturale di Seulo e dell’area della Barbagia. Si discute dell’attrattiva turistica della zona per la sua offerta di prodotti unici e di un’esperienza di vita “lenta” e autentica.
  • Challenges e Futuro: Si affrontano le sfide del settore, come la necessità di infrastrutture adeguate (es. macelli locali) e di regolamentazioni favorevoli. Si sottolinea l’importanza dell’unione tra produttori per raggiungere obiettivi significativi e dell’attenzione verso il territorio nella produzione.



Cagliari, l’Alambicco celebra Georges Simenon: 120 anni fa nasceva l’ideatore del commissario Maigret

Sabato 2 dicembre il grande scrittore belga sarà ricordato con un convegno, una mostra e una cena a tema

CAGLIARI. Centoventi anni fa nasceva a Liegi il grande scrittore belga Georges Simenon, autore di numerosi romanzi di successo e ideatore del commissario Maigret. La sua figura sarà ricordata sabato 2 dicembre alle 17 nella Sala Castello dell’hotel Regina Margherita (viale Regina Margherita 42) a Cagliari, in una serata dedicata a uno tra i più prolifici scrittori del XX secolo. L’iniziativa, che ha in programma un convegno, una mostra e una cena a tema, è organizzata dall’associazione culturale L’Alambicco in collaborazione con l’associazione La macchina cinema e il Centro internazionale del fumetto di Cagliari, e ha il sostegno della Regione Sardegna.

La lunga carriera di scrittore e uomo sarà raccontata nel corso del convegno di studiL’uomo a nudo. Simenon, il cinema e le immagini”, coordinato dal critico cinematografico Roberto Chiesi, responsabile del Centro studi Pier Paolo Pasolini di Bologna. Interverranno con le loro relazioni: Andrea Rabbito, università di Enna Unikore con “I principi della modernità cinematografica nella trasposizione filmica di Maigret”; Marina Geat, università di Roma Tre con “Georges Simenon e Federico Fellini: amici, complici e fratelli di elezione”; Denis Brotto, università di Padova con “«Ti piacerebbe passare con me il resto della tua vita?» Camere come lieux du carnage, da Simenon ad Amalric”; lo stesso Chiesi, con “La logica della follia – I fantasmi del cappellaio da Simenon a Chabrol”; Maurizio Testa, giornalista e scrittore con “Simenon best-seller o long-seller?”; Alessandro Macis, direttore artistico dell’Alambicco con “Le donne nella vita e nelle opere di Simenon” e Bepi Vigna, sceneggiatore e scrittore con “Simenon nell’illustrazione e nel fumetto”.

Sempre nella sala Castello, durante la serata sarà possibile visitare l’esposizione di tavole illustrate e fumetti a tema “Simenon nell’illustrazione e nel fumetto”.

L’evento collaterale, prevede alle 21 “A cena con Simenon e il commissario Maigret. Le classiche ricette dei bistrot francesi secondo Madame Maigret”, per la quale sono state già raccolte le adesioni. Saranno proposte una selezione di pietanze cucinate rigorosamente seguendo le ricette della signora Maigret.

Simenon era in grado di produrre fino a ottanta pagine al giorno. A lui si devono centinaia di romanzi e racconti, molti dei quali pubblicati sotto diversi pseudonimi. La tiratura complessiva delle sue opere, tradotte in oltre cinquanta lingue e pubblicate in più di quaranta Paesi, supera i settecento milioni di copie.

Nonostante la sua opera abbia intrecciato diversi generi e sottogeneri letterari, dal romanzo popolare al romanzo d’appendice passando dal noir e dal romanzo psicologico, Simenon è noto soprattutto per essere l’ideatore del commissario Maigret, protagonista di racconti e romanzi polizieschi.

Ma i romanzi Simenoniani hanno sedotto anche il mondo del cinema, tra produttori, sceneggiatori e registi, sin dai primi anni trenta fino ai giorni nostri, dai quali sono stati tratti circa sessanta film e diverse serie televisive.   

Ideazione e organizzazione a cura dell’associazione culturale L’Alambicco. Tutto il programma è scaricabile su




FRANCA MASU CELEBRA I SUOI VENT’ANNI DI MUSICA

FRANCA MASU CELEBRA I SUOI VENT’ANNI DI MUSICA

La cantante algherese racconta in concerto il suo viaggio artistico

Domenica 27 giugno – ore 21:00 – Lo Quarter – Alghero (SS)

Franca Masu ricorda il suo esordio discografico avvenuto nel giugno 2000 con l’album “El meu viatge” (Saintrock) prodotto da Mark Harris con uno spettacolo che abbraccerà un vasto repertorio raccogliendo i brani più significativi dei suoi sette album.


“El meu viatge: 20Anys” è un evento voluto dalla Fondazione Alghero per aprire la stagione dei concerti estivi del ricco cartellone. Il concerto si terrà domenica 27 giugno alle 21 nella corte de Lo Quarter.

Il viaggio in musica della cantante racconta della sua città, di una donna e della storia che le unisce. La storia di una voce, che per via di una passione viscerale, si è “messa in viaggio”, e ricerca dopo ricerca, ha abbracciato molti, tanti mari.

Ma il canto di Franca Masu è partito proprio da quell’angolo di mare del mondo conosciuto che è Alghero e la lingua che lei ha scelto per raccontarsi e cantare la vita è stata proprio l’algherese. Quella parlata, così arcaica, così legata al catalano antico, le ha permesso di essere, esperienza dopo esperienza, anno dopo anno, disco dopo disco, sempre più autentica e più originale. Così vera e riconoscibile nel più grande mare. La sua versatilità e la sua indole di donna curiosa, l’hanno portata ad addentrarsi anche nelle musiche popolari a lei più prossime quasi per affinità elettive: cantare l’amore, la nostalgia, la distanza, il mare, il viaggio, il dolore, la gioia, la speranza, la morte, la vita.

Nel 2018 arriva la consacrazione dell’alto valore raggiunto nel corso del suo cammino artistico da parte del Governo catalano con l’assegnazione della Creu de Sant Jordi e lo scorso aprile è uscito il suo nuovo album Cordemar. Domenica 27 sul palco con lei i suoi storici compagni di viaggio, un equipaggio affiatato composto da Salvatore Maltana al contrabbasso, Sade Mangiaracina al pianoforte, Luca Falomi alle chitarre e Massimo Russino alla batteria.

La prevendita è disponibile ogni sera nel botteghino allestito a Lo Quarter in Largo San Francesco dalle ore 18:00 alle 20:30 e la sera stessa del concerto all’entrata della corte che ospiterà l’evento.




Oggi, 28 aprile, la Sardegna celebra Sa Die de sa Sardigna. Le parole di Conoci.

“Sa Die de sa Sardigna, la giornata del Popolo Sardo, oggi ricorda l’esperienza dell’insurrezione sarda del 1794. Il 28 aprile di quell’anno si apre, con la cacciata dei piemontesi, l’esperienza di una rivoluzione sarda che conserva il sogno di una terra libera, aperta al mondo e all’Europa. Ma ci ricorda soprattutto oggi quanto sia importante, determinante, vincere la battaglia epocale che stiamo affrontiamo contro un nemico nei cui confronti stiamo schierando ogni nostra forza, ogni nostro mezzo, ogni impegno. Viviamo da oltre un anno un incubo dal quale stiamo cercando di uscire, e questo rischia di farci vedere meno importanti le battaglie che comunque non dobbiamo sospendere, anche se interamente immersi in una tempesta di dati, di angosce e speranze. Ma il nostro pensiero è il futuro. Per questo lavoriamo tutti i giorni su tutti i fronti per programmare il ritorno alla normalità, e abbiamo investito tantissimo del nostro impegno sul nostro centro vaccinale che funziona con eccellenza, perché questa battaglia si vince con i vaccini, non c’è altra strada. E da Algheresi lo facciamo, con grande determinazione e orgogliosamente”.




Giorno del Ricordo, il Comune lo celebra con la seduta solenne del Consiglio

Dal 2004, con la legge 92, è stato istituito il Giorno del Ricordo per conservare la memoria della tragedia delle vittime delle foibe. Anche quest’anno a Sassari il Consiglio comunale riunito in seduta solenne e trasmesso via streaming ha celebrato la ricorrenza, con numerosi ospiti di ogni età. Ancora una volta, l’Amministrazione comunale ha voluto che ci fosse un incontro tra generazioni, un passaggio di consegne della memoria storica di ciò che è stato, perché non si ripeta. All’iniziativa ha partecipato il liceo scientifico Spano, con interventi degli studenti e video, Marisa Brugna ed Egea Haffner, che hanno portato le loro testimonianze di esuli istriane. Ma non solo. Durante l’Assemblea civica si sono collegati anche Margherita Sulas, del comitato 10 febbraio, che ha permesso di capire i fatti accaduti tra il 1943 e il 1945, e successivamente, nel nord-est dell’Italia.

Una mattinata di riflessione, di ricordo, con la grande opportunità di poter ascoltare dalla voce di chi certi fatti li ha vissuti cosa è stato l’esodo dalle terre istriane, fiumane e dalmate nel secondo dopoguerra e la più complessa vicenda del confine orientale. Un’opportunità, per le giovani generazioni, e un’occasione per sensibilizzare gli studenti e le studentesse su questo dramma nazionale. «I racconti che ascolteremo anche oggi non sono un semplice esercizio determinato da una ricorrenza, ma sono e vogliono essere una lettura della vita che riconduce ai drammi e alle tragedie di migliaia di italiani» ha detto in apertura dei lavori il presidente del Consiglio Maurilio Murru. Dopo i saluti istituzionali del presidente Maurilio Murru, del sindaco Nanni Campus, che ha sottolineato come «oggi siamo qui a ricordare, perché se il ricordo è un diritto per quei martiri e per quegli esuli e per le loro sofferenze, il RICORDO è un dovere per noi tutti, perché sarà proprio il ricordo il cemento con cui sostenere e fortificare le basi della nostra civiltà.» e del prefetto Maria Luisa d’Alessandro che ha ringraziato il Comune perché così spesso crea «momenti di riflessione. Perché la riflessione storica sia sempre riflessione sul presente», sono intervenuti Marisa Brugna (esule istriana residente a Fertilia), Margherita Sulas, gli studenti e studentesse del liceo scientifico G. Spano che hanno anche trasmesso un video introduttivo sull’esodo. A seguire Marino Micich in qualità di direttore del museo-archivio storico di Fiume, la vicepresidente nazionale dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Donatella Shulzer, Egea Haffner che ha raccontato la sua esperienza di esule istriana, il direttore Ecomuseo Egea – una luce sulla memoria Fertilia Mauro Manca, e infine la video-testimonianza di Graziano Udovisi e gli interventi di Ottavio Sicconi (alunno di Norma Cossetto) e di Diana Cossetto (cugina di Norma Cossetto).




LA GUARDIA DI FINANZA CELEBRA IL 245° ANNIVERSARIO DELLA SUA FONDAZIONE.

La Guardia di Finanza compie 245 anni.
In Sardegna le celebrazioni hanno preso il via quando il Comandante Regionale, Gen. B. Gioacchino Angeloni e il Presidente dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (ANFI) – Sezione di Cagliari, hanno deposto una corona di alloro al Monumento ai Caduti presso la caserma “Efisio Satta” di Viale Diaz.
Sono quindi proseguite con la cerimonia militare, svoltasi nella suggestiva cornice del Molo “Ichnusa” alla quale hanno preso parte le Autorità civili, militari e religiose del territorio sardo. Dopo la lettura del Messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del giorno Speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana, ha preso la parola il Comandante Regionale Sardegna che, dopo aver ringraziato gli intervenuti per la partecipazione all’evento, ha tracciato un bilancio dell’attività svolta dal Corpo nell’ultimo anno, con particolare riferimento al contrasto degli illeciti nel settore della tutela della spesa pubblica, della criminalità organizzata ed economico- finanziaria oltre che la lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali a protezione e a tutela dei cittadini onesti e degli operatori rispettosi delle regole.
A seguire, sono state consegnate le ricompense individuali per atti di eccezionale coraggio e di ordine morale per lodevole comportamento e particolare rendimento in servizio posti in essere da finanzieri in forza nei reparti dell’Isola.
Al termine della cerimonia, sulle note dell’inno nazionale magistralmente eseguito dalla Banda Musicale della Brigata Sassari, è stato ammainato il tricolore presente sul molo e sulle imbarcazioni del Corpo – il Pattugliatore Veloce classe “Di Bartolo” “Oltramonti” e il Guardacoste classe “Buratti” “Casotti” – ivi ormeggiate, salutato dal passaggio degli

Cagliari, 24 giugno 2019

1 Comando Regionale Sardegna
Ufficio Operazioni – Sezione Stampa e Relazioni Esterne

09126 Cagliari, Viale Diaz 170 Telefono 070.34802213 Fax 070.34802215 e-mail: [email protected]

Guardia di Finanza COMANDO REGIONALE SARDEGNA

elicotteri Augusta Westland 139 della Sezione Aerea di Elmas di recente assegnazione per il pattugliamento delle coste.
La cerimonia si è conclusa con gli onori finali e l’esecuzione del celebre inno “Dimonios” della Brigata Sassari.

Gli ospiti hanno quindi avuto la possibilità di visitare le unità navali e la mostra statica allestita per l’occasione, impreziosita dalla presenza di un automezzo denominato Veicolo di Comunicazione Istituzionale, equipaggiato per le esigenze divulgative e promozionali del Corpo.




Alghero celebra i trent’anni dalla morte di Pino Piras

Trent’anni fa la scomparsa del più grande autore algherese

Santutxo vol confetti”

Una serata per celebrare Pino Piras con canzoni e racconti

Alghero, 26 maggio 2019

Teatro Civico

Il 30 maggio 1989 moriva Pino Piras. Il più grande autore in lingua algherese oggi è finalmente riconosciuto anche tra i più acuti intellettuali che la città di Alghero abbia mai espresso.  Non solo canzoni nel tesoro che ha lasciato Pino Piras, ma opere teatrali, anche queste caratterizzate dall’uso, mai ordinario, del dialetto algherese, dal desiderio viscerale di una società più giusta. Pino Piras ha arricchito la cultura algherese ed è un patrimonio riconosciuto della Città di Alghero, come è attestato anche dalla intitolazione di una piazza in città, nel 2007. Si è battuto per la salvaguardia della lingua algherese conducendo battaglie spesso solitarie, alla sua maniera: con l’ironia e con la satira. Lo faceva raccontando la miseria umana con una grande maturità autoriale, con l’espressività narrativa del cantastorie, con una musicalità moderna e decisamente giovane, anche oggi, a 30 anni di distanza dalla sua morte.

L’Associazione Culturale Cabirol vuole celebrare questa ricorrenza con una serata al Teatro Civico di Alghero domenica 26 maggio con una serie di ospiti che si esibiranno in canzoni, letture e interpretazioni delle opere di Pino Piras. Ospiti della serata Claudia Crabuzza, Mauro Uselli, Tonino Budruni ed altri, con la partecipazione straordinaria di Pierluigi Alvau. La serata sarà ad ingresso libero.

Trenta anys fa la desaparició del més gran autor alguerés
“Santutxo vol confetti”
Una tardada per celebrar Pino Piras amb cançons i contes
L’Alguer, 26 de maig del 2019 a les hores 20:30
Teatre Cívic

 

Lo 30 de maig del 1989 moriva Pino Piras. Lo més gran autor en alguerés avui és reconeixut també entre els més aguts intel·lectuals que la ciutat de l’Alguer hagi mai tengut. No sol cançons en lo tresor que ha deixat Pino Piras, sinó obres teatrals, també aquestes caracteritzades de l’ús, mai ordinari, del dialecte alguerés, del desig profund d’una societat més justa. Pino Piras ha enriquit la cultura algueresa i és un patrimoni reconeixut de la Ciutat de l’Alguer, com és atestat també de la intitulació d’una plaça en ciutat, al 2007. Ha lluitat per la salvaguarda de la llengua catalana de l’Alguer portant envant batalles tantes voltes solitàries, a la manera d’ell: amb ironia i amb la sàtira. Lo feva recontant la misèria humana amb una gran maturitat, amb intensitat narrativa, amb una musicalitat moderna i decisament jove, també avui, a 30 anys de distància de la sua mort.
L’Associació Cultural Cabirol vol celebrar aquesta recurrència amb una tardada al Teatre Cívic de l’Alguer diumenge 26 de maig amb una sèrie d’hòspites que s’exhibiran en cançons, lectures, escenes teatrals i interpretacions de les obres de Pino Piras. Hòspites de la tardada Claudia Crabuzza, Mauro Uselli, Tonino Budruni i altros, amb la participació extraordinària de Pierluigi Alvau. L’entrada siguerà gratuïta.




Libera Sardegna: giovedì 21 marzo si celebra a Cagliari la 24a Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Giovedì 21 marzo si celebra a Cagliari

la 24a Giornata della Memoria e dell’Impegno

in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Appuntamento a partire dalle 10 in piazza del Carmine dove sono attesi migliaia tra giovani, studenti, volontari, rappresentanti delle istituzioni e del Terzo Settore. Alle 11 la lettura degli oltre 900 nomi delle vittime, in contemporanea con centinaia di altre piazze di tutt’Italia e del mondo. Organizza Libera Sardegna in collaborazione con Sardegna Solidale

 

Cagliari, 18 marzo 2019

 

La primavera dell’antimafia quest’anno si celebra a CagliariGiovedì 21 marzo il capoluogo ospiterà infatti la manifestazione regionale della 24a Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata da Libera Sardegna in collaborazione con Sardegna Solidale. Migliaia tra giovani, studenti, volontari e rappresentanti delle istituzioni e del Terzo Settore sono attesi in piazza del Carmine dove alle 11si darà lettura degli oltre novecento nomi delle vittime innocenti delle mafie. La manifestazione di Cagliari si terrà in contemporanea con quella nazionale in programma a Padova sul tema “Passaggio a Nord-Est. Orizzonti di Giustizia sociale” e con altre centinaia previste in tutt’Italia e in alcune città europee e americane.

 

“Come ogni anno, nel primo giorno di primavera, simbolo di rinascita, la rete di Libera, le istituzioni, gli enti locali, le associazioni, le realtà del volontariato e del Terzo Settore, le scuole e tanti cittadini, assieme ai familiari delle vittime, si ritroveranno anche in Sardegna per ricordare nome per nome tutti gli innocenti morti per mano delle mafie, creando in tutto il Paese un ideale filo di memoria, quella memoria responsabile che dal ricordo può generare impegno e giustizia nel presente”, spiega il referente di Libera Sardegna Giampiero Farru. “Dopo gli appuntamenti di Sestu, Olbia e Alghero, quest’anno abbiamo scelto di tenere la manifestazione a Cagliari per ricordare anche ai rappresentanti delle istituzioni che non bisogna mai e in nessun modo abbassare la guardia nella lotta alle mafie”.

 

La giornata avrà inizio alle 8.30 all’Istituto Buccari di piazza dei Centomila, dove verrà collocata una ceramica artistica in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Da piazza dei Centomila gli studenti si recheranno in corteo fino a piazza del Carmine dove, a partire dalle 10, è previsto il saluto delle istituzioni e delle autorità. Gli interventi precederanno il cuore della manifestazione: a partire dalle 11 in punto, la lettura dei nomi delle oltre 900 vittime innocenti delle mafie, declamati da giovani, studenti, volontari e semplici cittadini. Tra i nomi che verranno letti ci saranno anche quelli dei sardi Emanuela Loi (l’agente di Polizia di Sestu morta nella strage di via D’Amelio), di Bonifacio Tilocca (padre del sindaco di Burgos e ucciso da un attentato dinamitardo nel 2004), e del sacerdote don Graziano Muntoni, ucciso ad Orgosolo nel 1998.

 

Il programma della manifestazione proseguirà con il collegamento con Padova per seguire l’intervento di don Luigi Ciotti. La chiusura in musica sarà invece affidata al gruppo Carovana Folk

 

La manifestazione, promossa da Libera Sardegna in partenariato con il Centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale e con numerose realtà associative territoriali, gode del patrocinio del Ministero dell’Istruzione e dell’Ufficio Scolastico Regionale, della Regione Autonoma della Sardegna, della Città Metropolitana di Cagliari e del Comune di Cagliari.