NOMENCLATORE SANITARIO: FACCIAMO CHIAREZZA

C agliari, 21/01/2025

COMUNICATO STAMPA

Negli scorsi giorni sono state diffuse notizie allarmistiche ed infondate riguardo la recente adozione del Nomenclatore delle prestazioni specialistiche ambulatoriali erogabili nell’ambito del Servizio sanitario regionale, che paventavano tagli indiscriminati ed un rischio di implosione del sistema che assolutamente non esiste, almeno qui in Sardegna.

A fronte di un obbligo di legge, derivante dall’esigenza di adeguamento al nuovo Nomenclatore Nazionale ed a cui tutte le regioni italiane sono state chiamate prontamente ad adempiere, l’Assessorato alla Sanità ha ben operato gestendo la transizione dal vecchio al nuovo catalogo attraverso una serie di passaggi intermedi di audit ed armonizzazione che rappresentano un unicum nel panorama delle regioni italiane e che hanno evitato alla Sardegna i maggiori disagi che in altri contesti si stanno verificando .

La delibera n 54/8 del 30.12.2024 ha adottato infatti un tariffario “ponte”, basato su una media virtuosa fra 4 regioni di riferimento, che è superiore in termini di stanziamento rispetto a quello che c’era prima e che aumenta considerevolmente il numero di prestazioni incluse a catalogo, in attesa del nomenclatore regionale definitivo, previsto a breve e sul quale sono già a lavoro gli uffici dell’Assessorato insieme alle rappresentanze di tutte le parti interessate. Eventuali rilievi e segnalazioni di ordine tecnico-gestionale emersi in questa fase verranno tradotti in integrazioni e migliorie laddove si dovessero riscontrare delle necessità di intervento. Non soltanto: stiamo agendo subito anche con una delibera in discussione domani in Giunta che per quanto riguarda le strutture accreditate specifica come una prestazione il cui codice di definizione è stato modificato potrà comunque essere rimborsata fintanto che non sarà concluso l’ambito transitorio.

Non si capisce dunque l’allarmismo ingiustificato di chi parla di definanziamento delle prestazioni e di rischi per la continuità assistenziale nell’isola, cosa che garantiamo non avverrà. La verità è ben diversa: a fronte del rischio di tagli per 12 milioni di euro derivanti dall’applicazione secca del tariffario Nazionale, la Regione Autonoma della Sardegna è intervenuta non soltanto compensando i mancati apporti, ma aumentando il budget complessivo fino a 0,17 milioni di euro in più rispetto al precedente tariffario.

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Ufficio Stampa Regione Sardegna
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EX CASERMA DEI CARABINIERI DI ALGHERO. FORZA ITALIA CHIEDE CHIAREZZA SULL’USO DI UN BENE STRATEGICO PER IL RILANCIO DEL CENTRO STORICO

 Alghero,  29 novembre 2021 – “E’ necessario che l’Amministrazione faccia chiarezza sul corretto utilizzo di un bene pubblico strategico e ne verifichi il corretto uso.” E’ trascorso circa un anno da quando la Giunta Comunale deliberò il progetto di fattibilità tecnica economica per il recupero e riqualificazione edilizia dell’edificio di via Simon nn 5/7 per un importo complessivo di € 3.170.102,45. Un bene in posizione strategica che si presta a utilizzi che possono rilanciare il centro storico. Nel frattempo il bene pubblico acquisito dalla Provincia dall’Amministrazione Tedde  viene posseduto da privati dal maggio del 2014 inizialmente senza titolo, e ora con modalità non sempre chiare  che impongono l’attenzione e l’intervento dell’Amministrazione. Il  Gruppo Consiliare di Forza Italia, primo firmatario Giovanni Antonio Spano, ha presentato una interrogazione al Sindaco premettendo che la precedente Amministrazione aveva deciso di “regolarizzare” l’utilizzo improprio dell’ immobile comunale, e all’esito di un procedimento amministrativo stipulò un contratto di comodato della durata di sei anni dell’immobile di via Simon che in modo bizzarro veniva definito come inutilizzato, nonostante dai sopralluoghi emergesse che era posseduto da privati. Il Gruppo azzurro ricorda che il contratto di comodato prevedeva un canone annuo di euro 22 mila, con possibilità per i comodatari di corrisponderlo mediante lo svolgimento di attività di interesse generale e di inclusione sociale. Ma il contratto poneva a carico delle comodatarie tutte le spese relative alle utenze e alla manutenzione ordinaria, imponeva la stipula una polizza assicurativa e le obbligava ad effettuare tutta una serie di delicati adempimenti in tema di sicurezza e di manutenzione dell’immobile dei quali non si ha notizia. I Consiglieri comunali di Forza Italia chiedono ora una verifica amministrativa attenta sul corretto uso del bene e sull’adempimento agli obblighi a carico delle comodatarie, dal pagamento del canone  a quelli in materia di sicurezza e manutentivi, che ad oggi paiono disattesi. “Nell’ipotesi di  inadempimenti delle comodatarie -precisa Forza Italia- è necessario risolvere il contratto e liberare l’immobile, anche al fine di realizzare il progetto per il recupero e riqualificazione edilizia dell’edificio di via Simon nn 5/7 approvato con delibera n. 59 del 7.4.2021 della Giunta Comunale, anche mediante l’utilizzo degli ingenti fondi previsti dal PNRR e dai bandi che stanno per essere pubblicati. L’obbiettivo è quello di poter valorizzare il bene e di conferirgli destinazioni e funzioni veramente pubbliche che arricchirebbero il centro cittadino e innalzerebbero la qualità della vita della nostra comunità –chiude il Gruppo Azzurro-.”




Alghero, opposizione: Scempio ambientale a Capo Caccia, si faccia chiarezza.

Il Sindaco, il Presidente e il Direttore del Parco di Porto Conte, riferiscano con urgenza al Consiglio Comunale e all’assemblea del Parco in merito allo scempio realizzato a Capo Caccia, dove vi è stata una imponente trasformazione del territorio con l’abbattimento di ginepri secolari e conifere, un disboscamento totale irreversibile su un’area di 6000 metri quadri di assoluto pregio paesaggistico e di tutela assoluta.

Il Sindaco presenti immediatamente un resoconto sul ruolo del Comune e del Parco in questa vicenda. Non vesta anche ora, come abilmente fa con tecnica collaudata, il ruolo del “commentatore qualunque” che mostra una pallida indignazione.

Il Sindaco faccia chiarezza su come sia stato possibile realizzare questo danno incommensurabile al nostro territorio in assoluta tranquillità, senza che nessuno si sia preventivamente allarmato, senza nessun controllo e senza, a quanto da lui stesso dichiarato, nessuna autorizzazione.

Ci saremmo aspettati dal primo cittadino non un comunicato sterile, ma la valutazione delle condizioni magari per una indagine interna, o comunque una spiegazione dettagliata dell’accaduto; ma come suo solito, niente, solo una nota che poteva essere emanata da un qualunque cittadino disinformato e senza responsabilità.

Eppure, ricordiamo Conoci che qualche anno fa invocava a gran voce, indignato, nella veste improbabile di antesignano di Greta, il salvataggio delle palme cittadine irrecuperabili e piagate da anni dal punteruolo rosso, scagliarsi anche contro le associazioni ambientaliste. Fatte le proporzioni, ci saremmo aspettati un ruolo più attivo e pragmatico in occasione di questo vero e proprio disastro ambientale sul quale chiediamo sia fatta chiarezza subito.
I gruppi di opposizione già dalle prossime giornate presenteranno interrogazione urgente.

F.to

Per Alghero: Mario Bruno, Gabriella Esposito, Pietro Sartore;

Futuro Comune: Raimondo Cacciotto, Ornella Piras;

PD: Mimmo Pirisi;

Sinistra in Comune: Valdo Di Nolfo;

Movimento Cinquestelle: Graziano Porcu, Roberto Ferrara.