GINESU – CHIARIMENTI PER L’ORDINANZA CODICE ATECO 47.25

Nel Consiglio comunale di ieri il consigliere Lega Francesco Ginesu ha segnalato un errore nell’ordinanza 23 del 10 Aprile 2021 che ordinava lo stop all’asporto dalle 18:00 per enoteche e gli altri esercizi commerciali del codice Ateco 47.25 mentre gli alcolici continuano a essere venduti in market e minimarket. 

Sassari 16/04/2021

La diatriba in consiglio comunale tra il sindaco Campus e il capogruppo Lega Francesco Ginesu sarebbe dovuta a una errata interpretazione del DPCM 2 marzo 2021 e applicata all’ordinanza 23 del 10 Aprile scorso. “Parrebbe che l’ordinanza del sindaco non abbia copiato esattamente quanto riportato nel decreto” precisa Ginesu. Si chiudono i bar con codice Ateco 56.3. L’ordinanza fa chiudere pure le enoteche, chiusura senza senso secondo Ginesu, “se Campus vuole ridurre la vendita di alcolici per evitare assembramenti si devono chiudere market e minimarket dove a causa del basso prezzo dei prodotti si formano più facilmente gli assembramenti, cosa che non avverrebbe in esercizi specializzati come birrerie ed enoteche” gli studi precisano che il contagio all’aperto avviene solo per una persona su 1000. Si potrebbe quindi evitare la vendita di alcolici per i market – prosegue Ginesu – sempre che l’obiettivo sia evitare gli assembramenti, “se così non fosse, ditemi che significato avrebbe quest’ordinanza?”. Inoltre non mi risulta che le enoteche siano citate nel DPCM. A detta del sindaco Nanni Campus la decisione presa era totalmente legittima “lei Ginesu non mi coglierà mai in errore”, avrebbe detto il sindaco al Capogruppo del Carroccio in consiglio comunale. Oggi, a meno di 24 ore dalla segnalazione del Capogruppo Ginesu, il Sindaco Nanni Campus ha emanato l’ordinanza 27/2021 che recepisce la segnalazione del consigliere leghista.




Alghero,Piscina Comunale, chiarimenti della maggioranza su nota delle opposizioni

Nonostante c’è chi tifa per i disastri ad Alghero per puro interesse di parte, l’impegno per risolvere gli enormi problemi ereditati per la realizzazione della piscina comunale proseguono. Agli allarmi lanciati dai consiglieri Sartore e Esposito si risponde con il semplice fatto che le opere della piscina comunale sono rimaste sospese per oltre tre mesi, come per tutto il Paese,  a causa del Coronavirus. A meno di smentite, non risulta che i lavori pubblici possano essere svolti in modalità smart working. L’impresa campana alla quale l’Amministrazione Bruno ha affidato i lavori nel lontano 2017 con la promessa di consegna prevista un anno dopo, nel 2018, ha potuto prendere l’aereo per Alghero solo ieri, dopo la riapertura tra dei flussi tra le Regioni e dopo aver verificato che è impossibile impastare il calcestruzzo in videoconferenza. Detto questo, l’Amministrazione sta lavorando per superare le difficoltà oggettive lasciate ancora in sospeso nel 2018, quando si sarebbero dovuti ultimare i lavori, e nel 2019, quando ancora sotto l’Amministrazione di Sartore e Esposito i lavori erano poco più che uno scavo e molto lontani dalla conclusione. L’Assessore ai lavori pubblici Antonello Peru sta comunque lavorando con gli uffici in maniera celere affinché il record del cantiere fantasma resti saldamente nella bacheca della passata Amministrazione, e già dai questi giorni sta lavorando perché i problemi vengano risolti. Restano da realizzare il tunnel di collegamento tra piscina e spogliatoi, la pavimentazione della vasca e delle superfici di accesso, gli arredi.  Le difficoltà che ogni giorno emergono dalla realizzazione dell’opera pubblica si stanno affrontando con tutto l’impegno possibile e soprattutto nel rispetto delle norme rigorose previste dal codice degli appalti che non prevedono soluzioni di fantasia.




Interpellanza e chiarimenti sull’opportunita’, in relazione alle complicazioni sopraggiunte per il Covid-19, della scelta che ha determinato la cessazione del Contratto d’appalto per la gestione del “PalaSerradimigni”

Interpellanza sulla cessazione, imminente, del Contratto di Gestione del Palaserradimigni




convocazione consiglio comunale – chiarimenti su seduta del 15 luglio

In relazione alla precedente seduta di  insediamento del 15 luglio scorso, il cui svolgimento è stato definito “sui generis” dai alcuni consiglieri comunali, va ribadita l’assoluta legittimità della stessa. Già in fase di discussione è stato confermato da parte del Segretario Dott. Pietro Nurra il pieno rigore formale  dell’iter. Ciò è derivato anche dalla piena linearità acquisita attraverso un parere preventivo chiesto all’attuale Segretario Generale della Provincia di Sassari, Dott. Pierino Arru, che conferma “che nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti le cessazioni dalla carica di Consigliere a seguito della nomina ad Assessore è automatica, con la conseguenza, altrettanto automatica, della sostituzione del Consigliere nominato Assessore con il Consigliere risultato primo dei non eletti nella medesima lista.  Inoltre, il Consigliere subentrante deve essere computato ai fini della determinazione del quorum strutturale, de quorum cioè necessario per la validità della seduta consiliare relativa alla convalida degli eletti”. 

Il Dott. Arru conferma quindi  l’assoluta legittimità della procedura seguita e delle delibere approvate nella seduta del 15 luglio.