“Ieri, tramite un social, ho chiesto al Sindaco Conoci la cortesia di conoscere il dato aggiornato dei positivi in Alghero, ma non sono riuscito ad avere nessuna risposta.

“Ieri, tramite un social, ho chiesto al Sindaco la cortesia di conoscere il dato aggiornato dei positivi in Alghero, ma non sono riuscito ad avere nessuna risposta.

L’ho chiesto perché a mio avviso è importante vi sia un’informazione puntuale e continua sull’evoluzione dei contagi, tanto più ora che Alghero sta attraversando il momento peggiore dall’inizio dell’epidemia. 

L’ho chiesto perché oggi riprendevano in presenza le scuole fino alla prima media e mi sembrava giusto che i cittadini fossero prima aggiornati sulla situazione in città.

L’ho chiesto perché da un’informazione corretta è più facile che discendano comportamenti responsabili di quanti non ne possono discendere da una cattiva informazione o da un’informazione assente.

Il Sindaco non ha risposto e ha preferito non comunicare dati aggiornati alla città, eppure i dati li riceve aggiornati giorno per giorno da Ats e comunicarli ai cittadini non dovrebbe essere una cortesia, ma un suo preciso dovere.

Altri Sindaci (quello di Sassari ad esempio) fanno in modo semplice un bollettino giornaliero e lo inviano alla stampa, ma il nostro sindaco dall’inizio di questa epidemia ha preferito centellinare le informazioni da fornire ai cittadini, quasi non si trattasse di notizie utili per tutelare la salute di tutti ma di suoi personali segreti che può scegliere di divulgare o segretare a suo completo piacimento e discrezione. 

Non mi meraviglia dunque la sua non risposta e d’altronde non mi potrei certo meravigliare per l’assenza di un sindaco che in 2 anni si è distinto solo per il suo essere perennemente assente, ma spero che, visto il momento, con la situazione che in Alghero non era mai stata così preoccupante, stanotte ci abbia riflettuto, abbia capito che ha sbagliato a non informare la popolazione e oggi faccia un aggiornamento.”

Pietro Sartore




LE GELATE COMPROMETTONO LA PRODUZONE VITIVINCIOLA A OLIENA. CHIESTO IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI CALAMITA’ NATURALE

Gelate di aprile come un flagello per un settore trainante come quello vitivinicolo a Oliena. Il brusco calo delle temperatura ha provocato dei danni irrimediabili nel paese ai piedi del Corrasi. Non bastava la crisi ora tantissime aziende sono state messe in ginocchio dalle gelate in un periodo cruciale per la pianta.

Il sindaco di Oliena Bastiano Congiu valutata la gravissima situazione chiederà alla Regione lo stato di calamità naturale con il tentativo di alleviare almeno le perdite.

Per capire bene la drammaticità del problema occorre analizzare il comparto e la sua vitalità per l’economia del territorio.

Oliena ha un patrimonio viticolo di circa 700 ettari. Due cantine cooperative sociali dove conferiscono oltre 150 soci. Inoltre ci sono altri quattro imprese private che imbottigliano il loro prodotto con un’etichetta che li distingue nel mercato.

“Il danno interessa oltre l’80 per cento del territorio comunale. Le aziende colpite hanno subito danni in alcuni casi sul 100 per cento della produzione di quest’anno con gravi ripercussioni anche sulla successiva”, dice il primo cittadino, che aggiunge “abbiamo già segnalato informalmente alla Regione la situazione e nei prossimi giorni adotteremo una delibera dichiarando lo stato di calamità naturale. Chiediamo un pronto intervento al fine di ottenere un risarcimento per le aziende colpite. Siamo seriamente preoccupati per l’economia del paese già fortemente in crisi per via delle restrizioni dovute al Covid. Il settore agricolo che in parte era riuscito a salvarsi adesso si vedrà costretto ad affrontare questo ulteriore dramma”, conclude il sindaco.